Happy BeaDay

Oggi Beatrice di York compie 35 anni; la prima figlia di Andrew e Sarah è nata infatti lunedì 8 agosto 1988, cioè 8/8/88 alle ore 8:18 del pomeriggio; una data in cui trionfa il numero che per molte culture è segno di grande fortuna.

(Ph: Instagram @edomapellimozzi)

Non saprei dire se la fanciulla sia stata davvero così fortunata, fino a qualche anno fa avrei avuto qualche dubbio; da un po’ penso invece che una certa fortuna l’abbia cercata e trovata. Un bel marito che mi sembra la supporti senza prevaricarla, la maternità di sangue e quella di cuore, per come ha saputo accogliere Wolfie, nato da una precedente relazione del consorte. Uno stile sempre più piacevole, e anche la frequente presenza negli appuntamenti reali di più alto profilo, a partire dai royal wedding.

Oggi mi aspettavo una certa quantità di auguri pubblici, che però non ci sono stati. Né dai sovrani, che mi sembra abbiano ristretto anche questo aspetto ai working royals, ma nemmeno dal marito Edo, che una ventina di giorni fa aveva, con la foto che vedete in alto, celebrato la moglie e il loro amore, nel terzo anniversario di matrimonio; e nemmeno dalla sorella Eugenie, che sarà alle prese col secondo pupo.

(Ph: Instagram @sarahferguson)

Per fortuna la mamma è sempre la mamma, e in serata Sarah, che affronta la convalescenza con la forza e lo humour che le sono propri, celebra con queste due deliziose foto la sua primogenita, dicendole: you’ll always be my girl.

(Ph: Instagram @sarahferguson)

Sarai sempre la mia bambina.

Breaking News! Japan Harry

I viaggiatori che oggi affollavano l’aeroporto internazionale Haneda a Tokyo si sono trovati davanti a sorpresa il Duca di Sussex.

(Ph: ANN News)

Polo nera e cappellino da baseball ugualmente nero, col logo di Archewell in bella mostra, il principe è arrivato con l’amico e partner di polo Nacho Figueras. Insieme domani parteciperanno al summit dell’International Sports Promotion Society, e insieme sabato saranno a Singapore per partecipare all’incontro di polo organizzato da Sentebale, la charity fondata nel 2006 da Harry e dal principe Seeiso del Lesotho, in memoria delle loro madri, con l’intento di aiutare i tanti bambini in difficoltà del Paese africano.

(Ph: ANN News)

E Meghan? Non c’è, probabilmente è rimasta a Montecito coi pupi. Magari al lavoro sul prossimo progetto della coppia: la produzione per Netflix di un film (o una serie) tratta da Meet me at the lake, romanzo rosa di Carley Fortune, giornalista e scrittrice canadese a me ignota, che sembra sia molto popolare oltreoceano. E a proposito di libri, Omid Scobie, che non è proprio il portavoce dei Sussex ma quasi, nonché autore del primo libro sulla coppia, Finding Freedom, ci informa che il suo è uno dei pochi sulla Royal Family ad essere stato tradotto in giapponese. Sembra infatti che nel Paese del Sol Levante i reali inglesi siano molto popolari, a partire dalla defunta Diana. E noi non ci stupiamo, rispetto alla famiglia imperiale locale i Windsor sembrano veramente personaggi da romanzo, oltre che da saga tv.

Il caffè del lunedì – Quasi un anno

Ho visto queste foto qualche giorno fa e da allora non smetto di pensarci.

Sono state scattate giovedì scorso alle prove per il Royal Edinburgh Military Tattoo, evento che è un po’ spettacolo un po’ parata militare, tradizionale appuntamento del festival internazionale che ogni estate accende la capitale scozzese per tre settimane.

Ci pensavo soprattutto perché questa è la prima estate senza The Queen, periodo che la famiglia trascorre in parte proprio in Scozia, gravitando intorno a Balmoral, il luogo dove Lei ha chiuso gli occhi. Tutti abbiamo ammirato Anne in quella occasione. Chi la conosceva meno è rimasto colpito dalla compostezza, dalla solidità, e anche da una certa dolcezza, inattesa perché mai mostrata; chi già la apprezzava ha ricevuto la conferma delle sue sensazioni.

In questi giorni in Scozia Anne fa quello che ha sempre fatto: rappresenta instancabile The Firm, con garbo e rigore. Oggi sono 333 giorni dalla morte di Queen Elizabeth, domani saranno 11 mesi. Nell’attesa del primo anniversario, e delle cerimonie pubbliche che lo accompagneranno, in privato cosa fa Anne, nonna madre moglie sorella, e ancora figlia?

Fa quello che fanno sempre le donne: rimette insieme i pezzi, e li tiene insieme.

Royal chic shock e boh – Non solo Spagna

Questa settimana la Spagna è saldamente in testa per numero e livello di eventi, ma dato che venerdì Meghan Duchessa di Sussex ha festeggiato il quarantaduesimo compleanno diamo a lei l’onore e l’onere di aprire la nostra rubrica.

Nata il 4 agosto – data che divide con due regine, la Queen Mom e Maria José – Meghan ha festeggiato con marito e amici a cena la sera prima, giovedì 3, scegliendo un lungo abito di jersey di viscosa senza spalline a fasce bianche e nere. Più che un tubino un tubone. Mi ha ricordato una famosa lampada a sospensione popolarissima negli anni ’70: un lungo tubo di tessuto elastico – credo fosse filanca – con all’interno dei cerchi metallici a dare forma. Intendiamoci, a me il bianco e nero piace, e le righe pure, ma probabilmente l’abito deve essere, se non strutturato meglio – qui la mancanza di struttura è proprio una caratteristica – almeno pensato meglio; ad esempio nella dimensione delle righe.

Per farvi capire cosa intendo ecco un frammento della sfilata Fall 1996 di Armani: naturalmente gli abiti sono realizzati in un tessuto più pesante e corposo, ma c’è grande attenzione sia alla dimensione delle righe sia alla linea del modello. Insomma stessa idea, effetto finale completamente diverso. L’abito di Meghan è firmato Posse, brand australiano che dichiara grande attenzione alla sostenibilità; il modello si chiama Theo ed è naturalmente andato subito sold out, se lo volete è in preordine per ottobre. Per il resto, amo le infradito flat, di solito mi piacciono anche le borse Cult Gaia di legno o bambù ma questa, il modello Nia, è banalotta (e troppo grande). Direi che in questa versione la duchessa, coi capelli casualmente raccolti, sembra appena uscita dalla doccia. Sorry, shock.

Il giorno prima i Sussex erano apparsi in un video dove telefonavano ai vincitori di The Responsible Technology Youth Power Fund, uno dei progetti che sostengono con la loro associazione Archewell. In questo caso la scelta era caduta su una tonalità di beige/cammello, mirabilmente abbinata ai pantaloni di Harry, e persino ai suoi capelli superstiti. Un colore che dona a pochissime, e lei non è tra queste. Il completo in maglia di Bluesalt, altro brand sostenibile questa volta californiano, si compone di pantaloni e top smanicato con un bel collo alto, che mi ha innescato un’intensa sudorazione. Ma che tempo fa a Montecito? Boh.

La settimana era iniziata con la commemorazione di Roi Baudouin a trent’anni dalla morte. Presenti a Motril, a Villa Astrida, luogo della dipartita del sovrano – con la Reina Emerita a fare gli onori di casa – due nipoti dello scomparso: il re Philippe dei Belgi, con la figlia minore Eléonore, deliziosa in bianco, e Margaretha di Liechtenstein. Che è sorella del Granduca Henri di Lussemburgo: sua madre Josephine Charlotte era sorella maggiore di Baudouin. A me Margaretha piace, l’ho incrociata una mattina a Roma in bicicletta con la sorella Astrid, divertite e sorridenti.

(Ph: Dusko Despotovic)

Mia madre l’avrebbe definita una vera signora e io sarei stata d’accordo: graziosa, sobria senza eccessi, con un bell’abito in mussola di cotone di Samantha Sung, che realizza le sue creazioni anche su misura in tessuti splendidi, naturali, di qualità (li trovate qui https://samanthasung.com/pages/style-guide-motifs. Scelta perfetta, chic.

Domenica scorsa, arrivata da poche ore a Palma de Mallorca, Letizia presenziava alla serata conclusiva del Atlàntida Mallorca Film Fest. Riproponendo un abito nero in plumetis – tessuto che adoro! – di Uterque (marchio assorbito da Massimo Dutti) con accessori dorati: clutch Malanaba e le inevitabili espadrillas. Anche se il nero non è il suo colore, chic.

Il soggiorno a Palma non è esattamente una vacanza, e non manca mai un ricevimento con le autorità locali; anche quest’anno in stile io mammeta e tu con la Reina Emerita infilata in uno dei suoi pigiami palazzo, stavolta in fantasia zebrata. Che vi devo dire, a quasi 85 anni la trovo uno spettacolo. E sicuramente rifiorita dopo la separazione di fatto. Chic. La Reina in carica invece sorprende con un abito Desigual, brand spagnolo mai usato in precedenza, della collezione disegnata da Stella Jean. Il modello in viscosa evoca il disegno degli azulejos, le tipiche mattonelle portoghesi; è fresco, leggero, estivo, e pur essendo decisamente low cost fa la sua figura. Però quelle espadrillas bianche le affogherei nel Mediterraneo. Comunque chic.

Immancabile a chiudere il soggiorno mallorquino arriva la cena di famiglia. In tutto il suo splendore Felipe, reduce dalla premiazione della Copa del Rey di vela con le sue donne, in questo caso ben cinque: moglie figlie madre più zia Irene. In questo trionfo di camicioni/caftani/vestitoni spicca Letizia in rosso, colore che le sta da dea: abito plissé Mango (già indossato) con scollo all’americana, sandali flat (Magrit) e clutch in tessuto con stampa ikat di Feel Mallorca. Chic. Graziose le ragazze, questa volta non mi piace granché la Reina Emerita: il caftano (Valeria Cotoner) ha una fantasia un po’ camicia da notte, e la borsetta Loewe è troppo da città. Ma il cellulare legato al polso è impagabile. Magari lei e la sorella Irene pensavano di partecipare a un pigiama party? Boh.

(Ph: Gisela Schober/Getty Images)

Chiusura, letteralmente, col botto: venerdì sera i sovrani di Svezia erano al Festival di Salisburgo, dove hanno incontrato la consuocera Eva O’Neill, madre del genero Paul (marito della figlia minore Madeleine) che non manca mai, anche se non so con esattezza che ruolo abbia. A volte un po’ di fortuna ci vuole, e questa volta è toccata a Silvia. Il suo abito da sera in pizzo laminato blu sarebbe stato considerato shock da Lady Violet, ma davanti a Eva in versione gianduiottone, con capello spettinato, ampio décolleté in bella vista e scarpa fetish, la regina con le sue perle, le scarpette e la pashmina mi sembra se non entusiasmante, certamente rassicurante. Silvia boh e Eva shock, ma viva la faccia e l’autostima!

Le foto del giorno – Non è mai troppo presto

Vi ricordate il maestro Manzi – o ne avete anche solo sentito parlare – che riuscì a fare prendere la licenza elementare a quasi un milione e mezzo di italiani col programma Non è mai troppo tardi trasmesso dalla Rai dal 1960 al 1968? Ecco, per il post di oggi mi sono permessa di parafrasare quel titolo così famoso, perché oggi di scuola parliamo. Lo so sembra un argomento lontanissimo, quando non è ancora arrivato Ferragosto e manca una quarantina di i giorni alla riapertura. Però ci sono foto legate alla scuola in due Paesi diversissimi, che ho trovato interessanti e vorrei proporvi.

Partiamo dal Bhutan, che negli ultimi tempi abbiamo un po’ trascurato: in settimana i sovrani, accompagnati dai figli e da vari membri della famiglia reale, hanno festeggiato i 50 anni della scuola Lungtenzampa, frequentata dall’élite bhutanese, compresi i principi reali.

Nata come scuola materna nel 1972, è ora equivalente a una scuola media: il re l’ha frequentata dagli 8 ai 12 anni, e la regina dagli 11 ai 15. Per l’occasione i sovrani hanno fatto alla scuola un gran bel regalo donando un campo da tennis, il Golden Jubilee Tennis Court.

Vi raccomando di non perdere il video che vi allego, così potrete farvi un’idea dell’allegria di questa festa, piena di alunni, ex alunni, ballerini di ogni età, anche in maschera; dai ragazzi vestiti da supereroi a quelli in costume tipico a quelli che rappresentano animali fantastici https://fb.watch/mebAjOOyqH/

En passant, vi ricordo che Jetsun Pema è incinta del terzo figlio. La bellezza e la grazia di questa donna non smettono di lasciarmi incantata.

Totalmente diversa la scena in Spagna, dove ieri la Reina e le due figlie hanno visitato la Granja Escola Jovent a Mallorca, un centro che insegna ai ragazzi l’importanza della vita nel rispetto della natura e degli animali, prendendosene cura.

Informali come non mai, devo dire che le tre signore si mischiano ai presenti in un modo molto efficace. Confesso: per individuare Letizia ci ho messo qualche secondo. Deliziosa la foto di Leonor con accanto un ragazzo che le si appoggia sulla spalla. Per molto tempo ho pensato che la Princesa de Asturias avesse un carattere chiuso e modi un po’ bruschi, invece sta rivelando una meravigliosa capacità di interazione. Brava. E chi se ne importa se a volte sembra essersi scambiata gli abiti con la madre.

Piccoli gossip estivi

Agosto è arrivato portando con sé la voglia di svagarsi, anche con piccole storie e il classico gossip che va bene sotto l’ombrellone come in un rifugio montano o al fresco della collina. Pronti? Via!

Gossip 1: Barbie fever

(Ph: Instagram @mike_tindall12)

Mike e Zara Tindall il 30 luglio hanno festeggiato i 12 anni di matrimonio; come i cugini William e Catherine, come Albert e Charlène, come i sovrani del Bhutan, anche loro si sono sposati in quel magico 2011. E hanno ringraziato così per gli auguri ricevuti, trasformandosi in Zara/Barbie e Mike/Ken. Mica male! Ora io non so se esiste l’amore eterno, e se davvero ci sono coppie che stanno insieme tutta la vita, ma certo questi due mi sembrano sulla buona strada, si sono veramente trovati. Due cuori e una Barbie capanna.

Gossip 2: so’ ragazzi

Christian di Danimarca, che dopo suo padre, in un futuro lontano, siederà sul trono al momento saldamente occupato dalla nonna, compirà 18 anni in ottobre. Non avendo ancora una vita pubblica non è neanche presente sui social, almeno non ufficialmente. Conta però su un buon numero di fan i cui profili – soprattutto Instagram, almeno quelli che ho visto io – sono inondati dal gossip estivo che lo riguarda: dopo le vacanze a Ibiza con la famiglia il principe si è fermato qualche giorno a St Tropez, dove ha incontrato (di nuovo!) Maria Chiara di Borbone. Benché le famiglie si frequentino da tempo – il padre di lei, Carlo, è padrino di battesimo della sorella di luì, Josephine – vedere i due ragazzi insieme nei giorni del Grand Prix di Montecarlo (Il caffè del lunedì – Sacro profano e polar) aveva destato una certa curiosità, riattizzata da questo nuovo incontro. Ora, che donna Camilla di Borbone née Crociani farà di tutto per ben maritare le figliole è indubbio. Che Christian sarà lo scapolo d’oro della sua generazione, unico giovanotto con un futuro sul trono (come lui George di Galles e Charles di Lussemburgo, che però sono assai più giovani) anche. Che forse sia un po’ presto per iniziare l’operazione royal wedding, col rischio di bruciarsi, altrettanto.

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Nel frattempo Maria Chiara, dotata del bizzarro titolo di “Duchessa di Capri” che non sarebbe venuto in mente neanche a Totò, posta foto con orgiastico bouquet floreale (un principesco omaggio?), insieme con un messaggio allusivo che recita: Un segreto per la felicità è lasciare che ogni situazione sia ciò che è invece di quello che pensi dovrebbe essere e trarne il meglio. E alzi la mano chi leggendo post del genere sulle bacheche degli amici non pensa che c’è del marcio in Danimarca, in questo caso letteralmente

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Come si dice, se son rose fioriranno, e noi qui stiamo.

Gossip 3: ooops!

(Ph: Instagram @nicole.coste)

Lo so, a molti di voi questa signora in rosso dirà poco o nulla, ma Lady Violet che ci sta a fare? La signora è Nicole Coste, già hostess di Air France ora riconvertitasi in stilista (credo). Proprio mentre lavorava come assistente di volo incontrò Albert, allora principe ereditario di Monaco. Ne nacquero un grande amore e un bambino, chiamato Alexandre, che incidentalmente è il secondo nome del figlio di Grace. Il principe padre Rainier di queste storie non voleva sapere nulla, ma morto lui Albert si prese le sue responsabilità riconoscendo sia Alexandre sia la sorella maggiore Jazmin Grace, frutto di una precedente relazione. Nessuno dei due è nella successione al trono dei Grimaldi, ma entrambi sembrano avere un buon rapporto col padre. Non altrettanto con la legittima consorte Charlène, che si racconta accetti con difficoltà (eufemismo) il figliastro e la di lui madre. Che peraltro la vulgata sostiene essere (stata?) il grande amore del principe. Tutto ciò premesso per dirvi che sabato sera Nicole, di rosso vestita, ha fatto il suo ingresso al Gala de la Croix Rouge. Aveva partecipato anche due anni fa, insieme al figlio, ma allora Charlène si stava curando in Sudafrica. Ora, io non so se i rapporti si siano fatti più distesi, altrimenti fossi nella candida, dolce Princesse tanto piacere non mi farebbe. Che pazienza.

Le foto del giorno – In Spagna

E alla fine sono arrivate pure loro, le fotografie della famiglia reale spagnola, finalmente riunita a Palma de Mallorca per il soggiorno estivo. Quest’anno ai giardini della villa di Marivent, scenario di rito per questa seduta fotografica, sono stati preferiti quelli di Alfàbia, perla della Sierra de Tramontana, patrimonio dell’UNESCO.

Abiti casual, espadrillas ai piedi, scatti allegri e in movimento: ecco la nuova immagine dei reali spagnoli. La Reina indossa un abito di Adolfo Domínguez nel suo colore preferito, il rosa, ora anche pazzescamente di moda dato il successo di Barbie. Cosa che magari all’algida Letizia non farà piacerissimo, ma tant’è. Abito Mango, già indossato di recente ai premi Princesa de Girona per Leonor, che a breve inizierà il suo addestramento militare, come ogni erede al trono che si rispetti. Miniabito Ba&sh per l’infanta Sofía, a sua volta in partenza ma per il Galles dove è iscritta al liceo internazionale già frequentato dalla sorella maggiore.

Si sa che Letizia non ama molto queste occasioni, né in generale Palma de Mallorca, ma mi sembra evidente che la presenza delle figlie ormai adulte contribuisca parecchio ad allentare la tensione a volte manifestata. E chissà se nei prossimi giorni ci saranno altre occasioni di vedere la Reina e le sue figlie in vacanza. Intanto dovrebbe rientrare a Palma anche la Reina Emerita, che è andata via ieri; non per evitare la nuora, anche se Palma rimane lo scenario di uno dei più clamorosi scontri tra le due (2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto).

Sofía ha raggiunto Motril, nei pressi di Granada, dove ha ricevuto Roi Philippe dei Belgi accompagnato dalla figlia minore Eléonore. È in questo centro andaluso, nella residenza estiva di Villa Astrid, che 30 anni fa morì all’improvviso Re Baudouin, la cui moglie Fabiola, come si sa, era un’aristocratica spagnola.

Ed è qui che Philippe è venuto ad onorare la memoria dello zio. Un bel gesto.

Royal chic shock e boh – Nel pieno dell’estate

Riprendiamo da dove avevamo lasciato ieri, dal Gala de la Croix Rouge allo Sporting di Montecarlo.

Premessa. I lettori meno giovani, quelli che ricordano i tempi di Grace, probabilmente avranno la stessa impressione che ho avuto io, e non solo in questa occasione: col passare del tempo Monaco ha perso molto del suo smalto e tutto il suo glamour. L’unica ad avere ereditato lo stile materno è Caroline, ma più passa il tempo, più le nuove generazioni crescono, più evapora quell’aura particolare che il Principato aveva nel Novecento. Questo secondo me è particolarmente evidente nel Gala della Croce Rossa, appuntamento clou dell’estate, che durante il regno di Rainier e Grace riempiva pagine e pagine di ogni rivista da sfogliare sotto l’ombrellone e ora a me fa spesso un po’ tristezza. Probabilmente anche perché a un certo punto i fratelli si sono divisi le soirée: a Caroline il primaverile Bal de la Rose, a Albert – e alla sua gentile signora, ove disponibile – l’estivo gala. Dobbiamo ammettere che il sovrano, vero principe azzurro della mia generazione, ha perso con i riccioli biondi (ce li aveva, giuro!) molto del suo fascino, almeno quello che si apprezza dalle foto patinate. E Charlène, mi spiace dirlo, pur con la sua bellezza, e pure quando indovina la mise, non ha quello charme che dava a Monaco una allure incantevole e incantata. Tutto ciò premesso, passiamo all’edizione di quest’anno; presenti della Famille Princière solo i sovrani e la giovane Camille, figlia minore di Stéphanie.

(Ph: Dominique Jacovides/Bestimage)

La Princesse era in bianco, una tunica accollata con maniche lunghe e cinturina in vita, percorsa da paillettes ordinatamente disposte in righe parallele. Ha qualcosa che non mi convince, ad esempio la parte superiore mi sembra un po’ grande per lei. Il modello, quasi monacale, nella parte posteriore rivela la sorpresa di una profonda scollatura sottolineata da una rouche sul fondoschiena.

(Ph: Dominique Jacovides/Bestimage)

Charlène va prediligendo sempre di più linee sobrie e colori puri, sottolineando il tutto con i capelli cortissimi che ora porta in una tonalità di castano secondo me molto donante. Decisamente meno minimal gli importantissimi orecchini in diamanti e zaffiri di Van Cleef & Arpels, secondo la maison ispirati alla storia di Giulietta e Romeo; non mi fanno impazzire ma certo sono notevoli. Non è ancora chiaro chi sia il creatore dell’abito, io penso che se la Princesse vuole continuare a dare la preferenza a uno stile essenziale c’è una persona sola cui rivolgersi: Giorgio Armani, autore del suo abito da sposa e poi trascurato, non so perché, in favore di altri, in particolare gli svizzeri di Akris.

Qualche mese fa, Re Giorgio ha vestito con una mise molto simile Isabelle Huppert agli Oscar, e vedete bene che, pur tenendo presenti le naturali differenze tra le due signore l’effetto finale cambia molto. Per me un grande boh, mentre lo smoking del principe è irrimediabilmente shock.

(Ph: Pierre Villard/SBM)

Delle sei nipotine che Grace non ha mai conosciuto Camille secondo me è quella che le assomiglia di più nei lineamenti delicati; purtroppo non ha, almeno per ora, la stessa eleganza né lo stesso portamento aggraziato della nonna. In questo caso la ricorda molto, con una mise di Zuhair Murad composta di due elementi messi insieme: un abito cui è stata aggiunta una cappa pensata in origine per un altro modello. Il colore pervinca è molto bello e adatto a una ragazza di quell’età e con quei colori; però il mantello in tulle (secondo qualcuno pure di polyestere) secondo me rende tutto un po’ cheap, francamente avrei evitato, per una ragazza così giovane non è necessario. Boh.

Pensavo e speravo di vederla un po’ di più – in fondo è la sovrana dell’unico regno che è anche meta di vacanze estive – ma la Reina sta dosando le sue uscite, quindi dobbiamo accontentarci di quello che abbiamo. Che non è poco, anzi! Perché martedì 25 Los Reyes hanno inaugurato a Madrid la Galería de las Colecciones Reales, e Letizia ha fatto furore con un abito da cocktail di Carolina Herrera, che firma anche le slingback nere. Corpino sagomato e definito dalla cinta a nastro, scollatura abbondante ma resa meno osé dalla spallina larga, gonna a ruota di lunghezza perfetta, fantasia di grande eleganza. Gli anni ’50 rivisitati in maniera eccelsa. Si è capito che mi è piaciuta? Chic!

(Ph: Instagram @aliaalhussein)

È un anno di matrimoni per la Casa Reale di Giordania: dopo la principessa Iman il 12 marzo, il principe ereditario il 1 giugno, è la volta di Talal, figlio della principessa Alia, la maggiore del defunto re Hussein, unica nata dalle nozze con la sua prima moglie. Va da sé che più che agli sposi, a noi ignoti, prestiamo più attenzione agli invitati, in particolare i principi ereditari, e ancor più in particolare lei, Rajwa.

Che per uno dei momenti di festa – non la cerimonia vera e propria – ha ripescato Paco Rabanne, stilista spagnolo famosissimo negli anni Sessanta e Settanta, nonché autore di alcuni celebri abiti indossati in celebri film, come quelli per Jane Fonda/Barbarella, in qualche modo la Barbie dell’epoca. Rabanne è morto a febbraio, dunque non sapremo mai se sarebbe stato felice della scelta di Rajwa. Personalmente l’abito non mi dispiace, ma tra il pessimo underwear e le orrende scarpette bianche per me è shock.

Dopo tutta l’attenzione di questi mesi, la morte di Queen Elizabeth, i primi passi di King Charles, la ridistribuzione dei titoli, l’incoronazione di maggio, la cerimonia scozzese del luglio, i riflettori sempre puntati sulla Royal Family si sono spenti. Questa settimana abbiamo visto solo i sovrani al Sandringham Flower Show e Beatrice di York in vacanza col marito a Saint Tropez dopo le nozze della sorellastra di lui Phoebe Williams-Ellis. Deliziosa nel suo abitino floreale ME+EM completato dalle ballerine Chanel la principessa si conferma l’autentica English rose, la rosa inglese della sua generazione. Chic.

Le foto del giorno – L’estate al clou

Ho aspettato fino a quest’ora pensando di proporvi le immagini dell’arrivo della Reina Letizia con le figlie a Palma de Mallorca per il tradizionale soggiorno estivo – chiamarlo vacanza è un po’ esagerato – nella residenza di Marivent. El Rey è già da qualche giorno nel capoluogo delle Baleari, impegnato in regata. E invece niente, la dea del contemporaneo understatement (non so come si dica in spagnolo) è arrivata alla chetichella con una piccola scorta ed è entrata a Marivent da un ingresso secondario.

Per fortuna c’è Monaco che questa sera nella Salle des Étoiles dello Sporting di Monte Carlo ospita uno degli eventi clou dell’anno, il Gala de la Croix Rouge. Allora ecco a voi la prima foto che ho trovato della serata, iniziata alle 20.30. Presenti i sovrani: Albert II, che della Croce Rossa monegasca è il presidente, e la moglie Charlène. Con loro la nipote Camille Gottlieb, figlia minore di Stéphanie. Vi rimando a domani per l’analisi delle mise, intanto vi prego di notare il papillon rosso del principe, che abbinato al tuxedo bianco evoca sia la bandiera del Principato sia quella della Croce Rossa, entrambe bianco/rosse; e vi rassicuro sulla lunghezza dei suoi pantaloni, esagerata as usual.

Guardando la mise en place direi che in attesa del concerto di Robbie Williams la cena sarà piuttosto parca ma abbondantemente annaffiata, però almeno c’è in omaggio un ventaglio!

Il tempo passa

Lunedì 31 è il trentennale della morte di Roi Baudouin dei Belgi.

Trent’anni sono tanti, e i più giovani lettori del blog probabilmente neanche ricorderanno la sua figura alta e sottile, i modi cortesi ma controllati, lo sguardo gentilmente indecifrabile dietro gli occhiali. Sulle sue spalle a vent’anni era stato posto il peso di ridare dignità alla monarchia belga, uscita con le ossa rotte dalle scelte improvvide e i comportamenti scellerati del padre Léopold, che non aveva raggiunto le nefandezze dell’antenato omonimo ma non si era risparmiato, soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Onere accettato dal giovanissimo re con cristiana rassegnazione, mi verrebbe da dire, visto che la grande fede religiosa fu una delle costanti della sua vita.

Entrambi, onere e fede religiosa, divisi poi con lei, Fabiola, con cui condivise anche il dolore dell’assenza di un figlio, tanto desiderato – anche per ragioni dinastiche – e mai arrivato. Non belli, non giovani, non dotati di particolare charme, la cifra di quella coppia era costituita da serietà, sobrietà, rigore, senso del dovere, e almeno nel mio ricordo una certa pudica dolcezza. Una coppia poco mediatica all’epoca -figuriamoci oggi! – spesso contrapposta al fascino dei principi di Liegi, Albert e Paola; più giovani, più belli e chic (soprattutto lei), più disinvolti (alla luce degli eventi recenti, soprattutto lui). E però in pubblico, le Roi e la Reine, spesso prodighi di gesti reciprocamente affettuosi in un’epoca in cui non erano frequenti, e per mano si tenevano solo i bambini.

Per ricordare Baudouin, con la sobrietà che gli sarebbe piaciuta, è stata annunciata l’apertura straordinaria – una volta al mese fino a novembre – della cripta reale che conserva le sue spoglie. La televisione belga invece domenica sera alle 20.45 gli dedicherà il documentario « Baudouin, l’héritage d’un roi » che dovrebbe essere visibile anche sul sito https://www.rtbf.be/

Nell’attesa in questo video a partire dal minuto 40′ il Re Emerito racconta quei giorni, e come accettò una successione che gli era sempre sembrata quanto meno improbabile:  https://youtu.be/g0wPJIE_gSQ

Il tempo passa, e per fortuna porta con sé anche cose belle, come i figli dell’attuale sovrano, Philippe. A conclusione delle celebrazioni per i suoi dieci anni di regno sono state diffuse queste belle immagini con la Duchessa di Brabante e il fratello Gabriel, nelle loro uniformi militari. Ecco, il tempo che passa nei prossimi anni ci offrirà in Belgio – ma anche in Svezia e poi in Norvegia – un confronto inedito, quello tra una Regina sul trono e uno spare maschio, qualcosa che ancora non abbiamo mai visto. Sarà molto, molto interessante.

(E per fortuna ci sono i gradini)