Un giorno, due royal wedding

Nonostante una vecchia tradizione sconsigli i matrimoni in maggio, i royal wedding in questo mese abbondano, e nella stessa data – quella odierna, il 14 – ne sono stati celebrati ben due.

Atene, 14 maggio 1962 boda-rey-juan-carlos-reina-sofa-20-696x1032La figlia maggiore dei sovrani greci, Sofia, sposa Juan Carlos di Borbone, che dovrebbe un giorno salire sul trono di Spagna, ma in piena era franchista nulla è certo, dato che tutto è nelle mani del caudillo. È un matrimonio che ne vale tre, quanti sono i sì che la coppia si scambia: uno nel rito cattolico romano, uno in quello greco ortodosso e l’ultimo nella cerimonia civile a Palazzo Reale. Giovanissimi – lui ha 24 anni, lei 23 – gli sposi si sono innamorati l’anno prima, entrambi invitati a un altro matrimonio, quello dei Duchi di Kent. Juan Carlos indossa l’uniforma da tenente di fanteria con numerose onorificenze tra cui il Collare di Carlos III e il Toson d’Oro. sofia wedding dressSofia ha scelto per il suo abito Jean Dessès, couturier di origine greca; il risultato è una creazione con una struttura in lamè d’argento arricchita da tulle e pizzo, con strascico lungo sei metri, senz’altro molto  regale (pure troppo) per fortuna alleggerita dal modello semplice, tipico degli anni ’60. Il capo della sposa è coperto dallo stesso velo indossato dalla madre Federica, fermato dalla Prussian Diamond Tiara, che Sofia presterà alla futura nuora Letizia per le nozze con Felipe.

Il matrimonio non è particolarmente felice, principalmente a causa del carattere e delle infedeltà del re, ma anche i figli daranno a Sofia qualche dolore di troppo: dal divorzio della primogenita Elena agli amori di Felipe con fanciulle mai ritenute all’altezza, ai rapporti difficili con Letizia; che sono ancora nulla rispetto allo scandalo Noos che ha travolto l’altra figlia Cristina e portato in prigione il di lei marito Iñaki Urdangarin. sofia juan carlosDi recente i coniugi sono comparsi insieme in più di un’occasione, mostrandosi complici e affiatati come non li si vedeva da anni (o piuttosto decenni) il che scalda il cuore di chi come Lady Violet ama l’happy ending, anche fuori tempo massimo.

Copenaghen, 14 maggio 2004 mary fredÈ il giorno in cui il Principe – e futuro re – Frederik sposa Cenerentola, nelle vesti della bruna australiana Mary Elizabeth Donaldson. Nel solco di altre royal love stories, i due si conoscono in occasione delle Olimpiadi, quella di Sidney del 2000 (ragazze prendete nota, che l’anno prossimo ci sono di nuovo, anche se convengo che Tokyo sia leggermente fuori mano); si innamorano, si rincorrono attraverso tre continenti e finalmente si fidanzano. Per le sfarzosissime nozze nella cattedrale di Copenaghen- i royal wedding scandinavi si tengono di pomeriggio, con gli uomini in alta uniforme o in frac, e le signore in lungo con tiare e gioielli sfavillanti – Mary si rivolge a Uffe Frank, stilista danese che ha studiato con Valentino e Giorgio Armani ma deve aver fatto parecchie assenze, visto il risultato. mary wedding dressUn abito in duchesse di seta avorio  con ampia scollatura che sbecca sulle spalle, maniche a tre quarti dalla forma incerta ma dai difetti certissimi e un corpetto aderente che si apre in una gonna caratterizzata da pieghe tipo cannolo spiaccicato, che rivelano una sottogonna  piuttosto rigida. La sposa indossa il velo antico della famiglia dello sposo, che non potendo essere adattato più di tanto né – orrore! – tagliato, viene ancorato a un grosso chignon vagamente spagnoleggiante. Completa l’acconciatura il dono di nozze dei suoceri, una piccola, delicata tiara che scompare in quell’ammasso di capelli e pizzo; e anche i grossi orecchini pendenti sono fuori scala. Insomma, secondo me il più brutto abito degli ultimi anni, forse persino peggio di quello di Sophie di Wessex. Bruttissimo anche il bouquet che mischia fiori danesi a quelli australiani; in particolare quei rami d’eucalipto, simbolo della Tasmania dove è nata Mary, che svolazzano da tutte le parti e stridono con la rigidità della composizione semisferica. Nonostante il debutto un po’ infelice Mary ha saputo trovare il suo stile e ha molto affinato il suo gusto, tanto da essere oggi, a mio avviso, la più chic della sua generazione. letizia danish wedding

Quel giorno di quindici anni fa invece ha rischiato seriamente di essere eclissata da Letizia Ortiz Rocasolano, fidanzata di Felipe di Spagna, in una delle sue migliori versioni: favoloso abito rosso di Lorenzo Caprile (poi incomprensibilmente abbandonato in favore del più noiso Felipe Varela), niente tiara in quanto non ancora royal, ma orecchini e una coppia di broche di diamanti, gentile prestito della futura suocera, a sottolineare lo scollo quadrato. Loro si sarebbero sposati otto giorni dopo, e noi ne parleremo ancora…

 

 

 

Se volete conoscere meglio Sofía e la storia del suo matrimonio con Juan Carlos, questi sono i post scritti per il suo ottantesimo compleanno:

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 

Ancora Christmas cards (more or less)

Fermi tutti! A tradimento la famiglia reale belga ha diffuso un’altra foto per gli auguri di Natale. belgian royal-family xmasTra Elisabeth decollata, Philippe rassegnato ed Emmanuel che non ne può più quasi quasi preferisco quella piramidale, col principino di sguincio.

Ora sedetevi, perché arriva il momento horror. victoria xmas Victoria di Svezia, forse influenzata dal 75° compleanno della madre – o magari dal centenario della Prima Guerra Mondiale –  ci propone questa foto similseppia in cui la graziosa famigliola sembra il ritratto su una lapide. Dite la verità, non avete pagato il fotografo e quello si è vendicato! Una prece.

La famiglia reale olandese, cioè il ragazzone Willem-Alexander, la bella moglie Máxima e le tre bionde figlie di 15, 13 e 11 anni, ci fanno gli auguri così. Dutch-Royal-family xmas Per riprendermi mi ci vuole un panettone. Intero.

O magari assaggio uno di questi biscotti, preparati dai principi ereditari di Danimarca con i quattro figli. Una cosa semplice e natalizia, finalmente! https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=7AlXQluVp6A

To beard or not to beard?

Questo post è dedicato a un’amica di Lady Violet, particolarmente appassionata del genere. charles beard Dato però che siete in molti a guardare con sufficienza le guance glabre comme le derrière d’un enfant, soprattutto d’inverno, ecco per voi un piccolo regalo da parte di Hello Magazine, che quando si parla di royals non si fa mai mancare niente. Intanto un anteprima con un giovane Charles in versione lupo di mare. Charmant, isn’t he?

https://www.hellomagazine.com/royalty/2018121265581/royal-men-with-beards/

La foto del giorno – 8 novembre

Quante volte avete chiesto (o vi siete chiesti) quale sia il dress code per una visita in Vaticano? La risposta ve la dà oggi Mary, consorte del Principe Ereditario di Danimarca, nata in Tasmania da genitori scozzesi, di religione presbiteriana, convertita al luteranesimo in occasione del matrimonio (tradotto: non bisogna essere né cattoliche né tantomeno italiane per vestirsi come si deve). Kronprinsparret i Rom, Kronprins Frederik, Kronprinsesse Mary, Kronprinsparret Mantiglia, cappottino tre bottoni (splendido) da cui si intravvede una blusa accollata e senza fronzoli, clutch, décolletées calze nere di peso praticamente perfetto (a proposito della discussione dell’altro giorno) né pesanti e coprenti – troppo casual – né velatissime stile anni ’80/90. Perfetti anche i gioielli, si vedono, non sono invadenti, e soprattutto non sono colorati. Se proprio proprio vogliamo trovare un difetto – anzi due – le maniche sono un po’ troppo lunghe, e avrebbe dovuto portare i guanti, ma insomma, come supponevo, praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Come Mary Poppins. Che sia merito del nome?

La foto del giorno – 4 novembre

Questo è il nuovo ritratto della famiglia dell’erede a trono di Danimarca, con bella moglie e quattro deliziose creature, più giusto quel tocco di photoshop a stemperarne la naturale bellezza trasformandoli in personaggi da libro di Andersen.

La notizia però non è questa. Danish-Crown-Prince-royal-family-6 La notizia è che Frederik e Mary saranno a Roma nei giorni 6/8 novembre, per una missione commerciale battezzata “Italy – We Think Business”. Si parlerà di nuovi approcci all’assistenza sanitaria, all’ambiente, al mondo del food&Beverage.

Non trattandosi di una visita di stato non ci saranno gala abiti da sera o tiare ma molti appuntamenti di lavoro intervallati da una colazione al Quirinale col Presidente Mattarella (martedì 6 ore 13.30), visite alle Terme di Caracalla e alla Fontana di Trevi, udienza privata in Vaticano con Papa Francesco (giovedì 8 ore 10.00), visita all’Ospedale Bambin Gesù.

Ma Lady Violet è certa che l’ultrafashion Mary riuscirà a ritagliarsi qualche spazietto per le boutiques del centro. Peccato non essere a Roma in questi giorni, altrimenti rischiavamo di trovarcela sotto casa.

News – Intervento chirurgico per Frederik di Danimarca

Frederik, principe ereditario di Danimarca, domenica scorsa è stato operato per un’ernia del disco. HRH+The+Crown+Prince+Frederik+of+DK+in+Royal+Run+PHOTO+DENIZ+HOLDT+-+1 L’aitante principe, già protagonista della nostra serie dedicata agli gnocchi ( La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ), già nel 2016 si era fratturato alcune vertebre, e lo scorso maggio, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno, a causa dell’intenso dolore alla schiena aveva partecipato con difficoltà alla Royal Run, una serie di corse organizzate in varie città del Paese. Caro mio, dopo i 50 sono gli acciacchi che corrono! Mi raccomando Fred, rimettiti presto, che il mese prossimo tu e Mary dovrete essere belli pimpanti nel viaggio in Australia, dove incontrerete Harry e Meghan per gli Invictus Games.

(ph. Deniz Holdt)

La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

frederik

Lo gnocco di oggi, Frederik di Danimarca, ha un legame particolare con Lady Violet: festeggiano il compleanno nella stessa data, il 26 maggio (giorno in cui era nata anche Queen Mary, quando si dice un royal birthday!), e quest’anno il brizzolato e occhiceruleo principe ereditario ha girato la boa dei 50.

L’ossatura della sua biografia è simile a quella degli altri futuri re: buoni studi, laurea in Scienze Politiche nell’ateneo più prestigioso del suo paese, master all’estero – per lui Harvard – stage alle Nazioni Unite, più un incarico di un anno come primo segretario all’ambasciata danese di Parigi. Impegno questo quasi scontato, considerando che suo padre – il principe consorte Henrik, scomparso lo scorso 13 febbraio – era un aristocratico francese che ha lasciato ai suoi eredi il titolo di Conti di Monpezat (e il Castello di Cayx).

Attività militare ottima e abbondante: Frederik ha servito in tutte e tre le armi; ha i gradi di Comandante della Marina e di Colonnello dell’Esercito e dell’Aeronautica, e a suo tempo ha anche completato l’addestramento nel Royal Danish Navy Frogman Corps.

In gioventù era noto per l’amore per belle fanciulle e auto veloci (che gli fruttò il nickname di turbo prince e una quantità di multe per eccesso di velocità); con la maturità ha dato sempre più spazio alle attività a contatto con la natura, partecipando anche ad alcune spedizioni, come quella in Mongolia e quella durata quattro mesi nel nord della Groenlandia – l’isola è parte della Danimarca – a bordo di slitte trainate da cani.

Lo sport gli ha fatto anche da Cupido. Era a Sydney per le Olimpiadi del 2000 quando per caso, durante un party in pub, incontrò Mary Donaldson, bruna bellezza nata in Tasmania ma di origini scozzesi. Dopo un corteggiamento lungo – e soprattutto largo – attraverso tre continenti e migliaia di chilometri, dal 2004 Mary è sua moglie. Elegante e sofisticata, impegnata quanto serve e sportiva quanto basta, madre attenta di quattro figli perfetti e perfettamente divisi, due maschi – tra cui il futuro re Christian – e due femmine, Mary affascina per il glamour che la circonda ad ogni uscita, desta ammirazione per l’assenza di gossip e rumors, incuriosisce chi si chiede se il contenuto sia impeccabile quanto il contenitore, o ci sia un po’ di marcio in Danimarca.

Nell’attesa di vedere come evolveranno le cose in generale e nella coppia, quando arriverà sul trono, Lady Violet si riserva un piccolo consiglio alle sue lettrici, e perché no ai lettori. Le Olimpiadi, gli eventi sportivi e le attività ginniche in generale, sembrano essere il mezzo più efficace per formare una royal couple. Mary e Frederik ma anche Carl Gustav e Silvia di Svezia, Albert e Charlene, Anne e Mark Phillips, la loro figlia Zara e Mike Tindall, perfino Cristina e Iñaki – anche se in questo caso magari… – dunque miei cari cuori solitari aspiranti accoppiati e coronati, cosa fate nel 2020? Puntatina a Tokyo?