A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Piccolo aggiornamento: nel 2019 i Granduchi ereditari festeggiano il settimo anno di matrimonio, speriamo lo vivano serenamente come sembra sia stato finora. Non sono diventati genitori, e noi rispettiamo tale condizione, sia che si tratti di una scelta sia di una circostanza indipendente dalla loro volontà. Le loro nozze restano però nella memoria per alcuni momenti ineguagliabili, tipo il favoloso cappello dell’allora principessa ereditaria ora regina degli Olandesi, Máxima.

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con un piccolo copricapo in tinta che francamente non aggiunge nulla né alla granduchessa né all’armonia dell’insieme. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe nella stessa identica nuance).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophieUna delle mie preferite tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

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Royal chic shock e boh

Oggi iniziamo la nostra rassegna con un grande boh. Ricordate tutti questa foto, immagino (e spero): era stata uno degli chic della scorsa settimana.

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L’accoppiata delle due regine – Elizabeth in abito floreale pervinca e Mathilde con una mise in chiffon del solito Natan – creava un’immagine di serena eleganza, in contrasto piuttosto evidente tra i sovrani europei e i Trump, recentemente ritratti in identiche sala e posa.

belgian familyPoi la Casa Reale belga diffonde le immagini per il quinto anniversario dell’ascesa al trono di re Philippe. E Mathilde cosa indossa? Lo stesso abito! Anzi no, sembra lo stesso, ma non lo è. Questo ha la gonna meno ricca e lo scollo a camicia. Ma allora ne ha presi due? Boh.

Alla fine arriva lei, Máxima d’Olanda, altra affezionata cliente Natan. E cosa sfoggia la regina sotto il vasto cappello?

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Avete indovinato, quest’abito ha un’aria familiare. Ma come, e noi che ci siamo sempre preoccupate di trovarci faccia a faccia con una signora con la nostra stessa mise (e il segreto timore che all’altra stia meglio)! Cosa dobbiamo pensare, che la vecchia regola non valga più? Per ora Lady Violet pensa che il signor Natan (cioè Monsieur Edouard Vermeulen) sia un furbacchione, in grado di vendere tre versioni dello stesso vestito a due regine diverse. E non è neanche la prima volta, ma mai era accaduto che nel giro di pochi giorni la stessa creazione fosse stata così abbondantementeesibita. Ma proprio boh.

Continuiamo a parlare di Mathilde, particolarmente sotto i riflettori questa settimana. Oltre a festeggiare l’ascesa al trono del marito, ieri il Belgio tutto celebrava la sua Fête Nationale. E la regina si è presentata al Te Deum con un altro Natan, questa volta rosso, corredato di un cappello della fida Fabienne Delvigne, che sembrava un fresbee che nel suo volo avesse sfiorato per caso il real capino.

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Desolée Madame, mais non. Né per il vestito traforato, né per le scarpe col pvc, né men che meno per il cappello, troppo shock.

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Promossa invece la figlia maggiore di Mathilde, la principessa Elizabeth. Non è semplice coniugare un’età giovanissima (nemmeno diciassette anni), l’ingombrante titolo di Duchessa di Brabante, il ruolo pesante di erede al trono, e un’occasione formale ma all’aperto, in mezzo alla gente. Con questo abito a fiori di Maje Elizabeth ci è riuscita, evitando abilmente sia l’effetto piccola fiammiferaia sia quello starlette televisiva in cui incappa qualche altra principessa ereditaria. Io la trovo graziosa, fresca e chic.

Doppio voto questa settimana per la Reina Letizia, in visita col marito a Bailén in occasione del 210° anniversario della battaglia che fu la prima sonora sconfitta dell’esercito napoleonico. Bello l’abito bianco a pois neri, è di Carolina Herrera e si vede. Il modello anni ’50 con gonna a ruota e scollo all’americana dona veramente molto alla sottile Letizia, e le regala un’allure quasi hollywoodiana. Bella la borsa – anche questa Carolina Herrera –  benché la stilista abbia un po’ scopiazzato il fermaglio Ferragamo. Decisamente chic.

Decisamente meno entusiasmo Lady Violet nutre per le scarpe. Innanzi tutto una sovrana non dovrebbe girare col tallone en plein air nelle uscite ufficiali, quindi ci permettiamo un consiglio: le mule le lasci nell’armadio e se le riservi ad occasioni più easy. Ma poi che è questa insana passione per il pvc col quale spesso Vostra Maestà imballa i piedini? Boh.

Avesse sbagliato solo le scarpe sarebbe andata di lusso, invece la principessa Claire, simpatica, amabile e paziente (molto, molto paziente) moglie di Laurent del Belgio, fratello minore di re Philippe, è un disastro dalla testa ai piedi. Anzi, forse la testa è l’unica cosa che si salva, perché il cappello è originale e piuttosto interessante.

Purtroppo Claire ha orchestrato la sua mise intorno a un soprabitino bianco e rosso, che ha pensato bene di completare con un pantalone bianco sportivo – che se non è un jeans poco ci manca – e termina giusto giusto a evidenziare la caviglia tutt’altro che nervosa. Amiche, andateci piano coi pantaloni bianchi, che l’effetto gamba ingessata è sempre in agguato. Shock.

chic 4 Jetsun-Pema e first lady thai

La palma dell’eleganza questa settimana va a Jetsun Pema, giovanissima Regina Consorte del Bhutan che ha ricevuto nel costume tradizionale il primo ministro tailandese e signora. L’una in viola con tocchi di colore a contrasto, l’altra in una sinfonia di lilla, le due signore sono un inno alla grazia, allo charme, allo chic.

Concludiamo la nostra carrellata  con Maria Teresa di Lussemburgo, che insieme col marito Granduca Henry ha assistito a Buckingham Palace al cambio della Guardia, dove il figlio minore Sébastien ha avuto il ruolo di portabandiera delle Irish Guards (il giovanotto, come i suoi fratelli e molti giovani royals di varie generazioni ha studiato all’Accademia Militare di Sandhurst).

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Sarà l’effetto vestaglietta, sarà il contrasto stridente tra la leggerezza della mise e la pesantezza del contorno: la tappezzeria, la moquette, il colbacco dell’uniforme del giovane ufficiale, perfino il cane (e la borsetta sul tavolo, per tacere del cestino per rifiuti sullo sfondo) ma Lady Violet è incerta se la Granduchessa si meriti solo un boh o sia decisamente shock. Voi che ne pensate? Votate!