La foto del giorno – 26 marzo

Continua il viaggio in Europa della coppia presidenziale cinese, che tra Italia e Francia s’è fermata anche a Monaco per un po’ di shopping. Di che tipo non saprei, ma direi ottimo e abbondante se a riceverli oltre ai principi sovrani c’erano anche entrambe le sorelle di lui, in antagonistico bianco rispetto alla funerea Charlène, che ha ricevuto gli ospiti tenendosi pure gli occhiali da sole (il suo completo nero, naturalmente, è Akris, l’unica maison couture che non indovina mai la taglia della cliente).peng monacoCoinvolti brevemente anche i due gemellini quattrenni: Jacques coi pantaloni troppo lunghi che finiscono per accartocciarsi sulle scarpe, proprio come li porta papà, Gabriella vezzosa in rosso, con calze nere che spuntano dall’inutile sottogonna di tulle; vestita da can can in omaggio alla Belle Epoque? Calligrafica in bianco e nero, e assolutamente estasiata Madame Peng, che come tutti i comunisti doc ama i bambini in tutte le salse; infatti ha proprio l’espressione di chi pensa che sarebbero perfetti con un po’ di salsa di soia.

La foto del giorno – 22 marzo

Nell’attesa delle immagini della cena di gala offerta al Quirinale dal Presidente Mattarella all’ospite cinese Xi Jinping godiamoci il primo incontro tra le due prime signore, la first lady Peng Liyuan e la first daughter Laura Mattarella. peng lauraPrima che il marito diventasse presidente, Peng era già famosissima in patria, un soprano che si esibiva in tutte le occasioni più importanti. Ora con la stessa impeccabile efficacia interpreta il ruolo di première dame; molto bella e molto elegante, le mise che definiscono il suo stile sono create da Ma Ke, designer abilissima nel reinterpretare la tradizione cinese in linguaggi contemporanei. Se le linee pulite e grafiche dei suoi sono spesso efficaci, lo stesso non si può dire dei colori: abbandonando le tinte brillanti – il rosso delle lacche, il blu delle porcellane Ming, il giallo riservato all’Imperatore – in favore delle palette neutre, il risultato non mi convince sempre. Terracotta-WarriorsInvece madame Peng deve proprio amare il greige dell’abito di oggi, che ha indossato (il colore, non l’abito) anche in precedenza, ad esempio per incontrare la Reina Letizia; che vi devo dire, non solo non mi sembra che esalti troppo il suo incarnato ma, forse anche a causa dell’imperscrutabile mimica orientale, mi ha ricordato i guerrieri di terracotta del Primo Imperatore, Quin Shi Huangdi.

Mettendo da parte il riferimento archeologico, e se è vero che l’eleganza è nei dettagli, Peng è imbattibile: perfetto il portamento, perfette borsa e scarpe, applausi per i guanti. E mi perdonerà l’impudenza, perfetto anche l’underware – che da come è impettita madame dev’essere una specie di armatura – di cui però non si coglie neanche la più piccola traccia, chapeau! Meno perfetta ma molto gradevole la nostra Laura, che mi sembra stia trovando un suo stile convincente: bello il tailleur, banalino il top nero, ma la gonna è troppo corta per occasione ed età (e pure per moda, non si porta più!). E poi che cos’è quella borsetta appesa alla mano?