Royal chic shock e boh – Coronation edition (parte prima)

Royal blue

(Ph: WPA POOL/Getty Images)

Col blu non si sbaglia mai devono aver pensato le varie signore che per affrontare l’evento clou dell’anno si sono affidate al colore più rassicurante del mondo occidentale. A partire dall’incintissima Eugenie di York, che ha avvolto il suo pancione quasi a termine in un look total bue, firmato Fendi dal collo ai piedi (il cappello è di autore sconosciuto). E proprio i due estremi mi perplimono: da una parte quel pillbox piazzato in testa come un tegamino, dall’altra i sandali open toe. Che oltre ad essere francamente inadatti sembrano pure piuttosto scomodi, ma la gravidanza è una di quelle liete condizioni in cui le scarpe non vanno criticate. Notevolissimo l’insieme in diamanti di Garrard, il collier e gli orecchini Albemarle di cui per ora non abbiamo altre notizie. Un dono, un prestito? vedremo. Per me sarebbe boh, che diventa chic col bonus bebè.

(Ph: Mark Cuthbert/Getty Images)

Maria Teresa di Lussemburgo mi lascia senza parole, una donna di mondo come lei dovrebbe sapere che in una occasione del genere i pantaloni sono banditi. Non vorrei che questa recente passione fosse dovuta a un qualche problema fisico, unico caso in cui si potrebbe scusate una tale scelta. Altrimenti no, e il completo Alexander McQueen, tra le spalle, la banda sui pantaloni e quel drappo ammainato sul davanti, nemmeno la slancia. Sorry, shock.

(Ph: David Fisher/Shutterstock)

Favolosa la regina Suthida di Thailandia in abito tradizionale. Non saprei dire se abbia scelto il blu – divinamente abbinato con l’argento e un tocco di lilla – perché le piace o per far brillare la leggendaria demiparure di zaffiri e diamanti della suocera, l’altrettanto leggendaria regina Sirikit, ma l’effetto è veramente wow. Unico dubbio per la borsetta che sembra un vecchio ferro da stiro, ma basta spostare lo sguardo… Chic.

Con un’affezionata lettrice di questo blog ci stavamo chiedendo se ci libereremo mai del bluette/royal blue/blu elettrico. Temo di no, infatti ecco appropinquarsi Victoria di Svezia, con l’intera mise in tonalità Klein blue. Il suo abito è opera dello stilista svedese Pär Engsheden, nome che probabilmente vi dirà poco – il riservatissimo couturier non ha un sito né pagine social – ma negli anni egli ha creato molte delle mise indossate dalle signore Bernadotte, tra cui IL vestito, quello con cui Victoria ha sposato il suo Daniel. Svedese anche il creatore del pillbox, Tim Martenson, così come la creatrice della clutch – è la Port Doré di Susan Szatmary – disegnata in Svezia e realizzata in Italia, come tutti prodotti della designer. Al collo della futura regina brilla una rivière di diamanti che Victoria – beata lei – indossa spesso. Sulla spalla la spilla dell’ordine reale di famiglia con il ritratto del padre, re Carlo Gustavo. Un grande boh.

(Ph: Jeff Spicer/Getty Images)

La principessa Margarita di Romania è la figlia maggiore del defunto re Mihail, (il padre, privo di figli maschi, l’aveva nominata erede presuntiva, in contrasto con la legge salica che non prevede la presenza di donne sul trono; ma il trono non c’è più, dunque problema risolto). Ha un bellissimo titolo: Custode della Corona di Romania; purtroppo ha anche una passione smodata per tessuti damascati, texture lucide e tagli improbabili. Salviamo quella sublime spilla a forma di giglio, ma il completino fosforescente, peggiorato dall’improbabile fascinator, va bocciato senza pietà. Shock.

(Ph: WIREIMAGE)

Lei non è una vera royal lady, ma dopo William tutti i sovrani britannici avranno i suoi geni. È la suocera del regno, Carole Middleton, madre della Principessa di Galles. E nessuno mi toglie dalla mente che abbia scelto questa tonalità di blu come ideale rimando al mantello del Royal Victorian Order indossato dalla figlia. La sua mise è di Catherine Walker, maison spesso scelta da Carole, da Catherine, e a dirla tutta pure da Diana buon’anima. Non mi piace, il cappottino è troppo lungo (e pure stazzonato), tremendo il begiarello rosato delle scarpe, e a quasi settant’anni si potrebbe evitare il cerchietto coi fiorellini? Shock.

(Ph: Jeff J Mitchell/Getty Images)

Riecco la versione ellenica della triade capitolina: Anne Marie Pavlos e Marie Chantal. La regina indossa una creazione blu inchiostro di Celia Kritharioti, la più antica maison greca, fondata ad Atene nel 1906. Sobria, signorile, come ci si immagina una sovrana (nel suo caso ex), non più giovanissima, sempre bella e dotata di garbata distinzione. Lei è elegante, il robe-manteau con quel taglio che si ferma sui fianchi boh. La mise della nuora Marie Chantal ci introduce al secondo gruppo, quello delle signore in azzurro. Sceglie ancora la stessa stilista che l’ha vestita per il ricevimento del giorno prima a Buckingham Palace, la greca Mary Katrantzou, mentre cappellino a goccia è di Philip Treacy. Non è il migliore dei suoi look – e lei nelle foto ha pure un discreto muso – ma difficilmente Marie Chantal sbaglia. Vorrei notaste la clutch a forma di libro, creazione di Olympia Le-Tan, brand di nicchia che sta attirando una certa attenzione, tra cui quella di un’altra Olympia, la figlia di Pavlos e di sua moglie; la fanciulla ne è anche testimonial. Marie Chantal portava una di queste pochette anche al party nel giorno prima dell’incoronazione, ma questa è particolarmente interessante per via del titolo: In search of the lost time, che sarebbe il titolo inglese della Récherche di Proust; scelta dettata dal colore o metamessaggio? Comunque chic.

Le azzurre

(Ph: Stuart C. Wilson/Getty Images)

Non è in costume tradizionale un’altra sovrana esotica, ‘Masenate Mohato Seeiso, Regina Consorte del Lesotho. Un abito troppo lungo e abbondante, che noi non metteremmo mai di mattina, e certo non abbineremmo a un vezzoso cappellino, eppure io la trovo molto elegante, grazie anche allo splendido portamento, davvero regale. Chic.

(Ph: Jeff Spicer/Getty Images)

La First Lady americana è una bella donna; è anche una donna che ha dedicato tutta la vita all’insegnamento, e infatti non perde mai quell’aspetto da professoressa simpatica sempre dalla parte degli studenti. All’incoronazione di King Charles e Queen Camilla ha rappresentato il marito, e pure la moda statunitense: in questo caso un tailleur Ralph Lauren in un bellissimo color fiordaliso. Non so perché non mi convince, sarà il fitting, sarà il fiocchetto sulla testa come un’attempata adolescente? Jill dev’essere proprio convinta, perché ne portava uno uguale, naturalmente nero, al funerale di Queen Elizabeth. Boh.

(Ph: Getty Images)

Forse la migliore versione di sempre di Zara Tindall che ha presenziato all’incoronazione dello zio, cui è legatissima (si narra che il nome Zara lo scelse lui), tutta d’azzurro vestita. Molto bello il robe manteau di Laura Green, con il cappellino della stessa tonalità (Juliette Botterill) mentre la borsa Strathberry (altro brand da tenere d’occhio) e le scarpe sono in un celeste più chiaro e polveroso. Perfetto il dettaglio della spilla di diamanti, dono di nozze di Charles alla sorella per il suo matrimonio con Mark Phillips, genitori di Zara. Chic.

(Ph: Getty Images)

Ve lo dico subito, con Louise non sono obiettiva, sto sviluppando una vera passione per questa fanciulla. L’anatroccolo di casa Windsor sta diventando un delizioso cigno, con un portamento che avrebbe incantato suo nonno. Abito da jeune fille en fleur – e chi meglio di lei? – di Suzannah London, che ha realizzato anche il vestito che sua madre portava sotto il mantello del Royal Victorian Order. Questo è il modello Kumiko, realizzato in una seta stampata con gli iris fotografati da Rachel Levy, artista francese specializzata in fotografia botanica. Sul capo, il cappello Pomona di Jane Taylor – a sua volta autrice dell’acconciatura della Duchessa di Edimburgo – realizzato nella sfumatura di azzurro violetto dei fiori dell’abito. Perfette anche le scarpe, in una tonalità nude molto simile al suo incarnato. Chic.

Le sfumature violacee della toilette di Louise ci portano verso un altri colori ed altre mise, che potrete leggere nella seconda parte del post. Stay tuned.

Le foto del giorno – 29 ottobre

Il grande artista catalano José Carreras, noto anche ai meno melomani come uno dei Tre Tenori (con Pavarotti e Placido Domingo) – nonché per l’appassionato amore con Katia Ricciarelli – è impegnato nel suo Farewell Tour. carreras thailandiaLa sua esibizione ha chiuso il Bangkok’s International Festival of Dance & Music, alla presenza del Re Rama X, che gli ha consegnato l’onorificenza dell’Ordine dell’Elefante Bianco. Il sovrano era accompagnato dalla bellissima Regina Suthida, sposata lo scorso maggio, splendente in rosso cupo in parure con rubini (e diamanti) da favola. carreras thailandia 2Lei a questo punto resta l’unica moglie in carica, dato che l’altra, la Consorte Reale Sineenat, sposata in agosto, è stata ripudiata. La scorsa settimana il Re ha emanato un editto con cui la priva di ogni titolo, onorificenza, grado militare – e dello stesso nome Sineenat che gli aveva dato lui, per cui la signora ha ripreso il nome di nascita, Niramon Ounprom – accusandola di slealtà verso la Corona e la Regina Suthida. Sembra che Niramon contendesse alla rivale il primato nel real cuore quando entrambe erano ancora nel corpo di guardia del sovrano, e che dopo il matrimonio avesse iniziato a pretendere di essere trattata da regina; stando a ciò che riportano i giornali occidentali dato che in Thailandia è proibito parlare del re e della famiglia reale. carreras thailandia 3Va detto che i due matrimoni avvenuti a soli tre mesi di distanza potevano far pensare a una sorta di accordo preesistente tra i tre protagonisti; a me sembra che Suthida, da come guarda il suo re, sia piuttosto sicura della scelta e soddisfatta di come siano andate le cose.

Le foto del giorno – 26 agosto

Era appena iniziato maggio, aspettavamo tutti la nascita di Baby Sussex, quando dalla lontana Thailandia arrivava la notizia che Re Vajiralongkorn, Rama X, aveva sposato la bella Suthida Tidjai, già hostess della Thai, poi promossa generale tra le guardie del corpo del re, di cui era la compagna già da qualche tempo (qui il post Una nuova regina! ).

A 67 anni il re era al suo quarto matrimonio: la prima – e unica di sangue blu – è stata sua cugina Soamsavali, sposata nel 1977, da cui ha avuto una figlia. Poi è stato il turno di Sujarinee, professione attrice: con lei il matrimonio dura solo dal 1994 al ’96 e conclude una relazione che va avanti da almeno quindici anni, durante i quali nascono cinque figli; quattro sono maschi, ma l’allora principe ereditario li disconosce e ora vivono negli USA insieme alla madre, mentre l’unica femmina, Sirivannavari torna (forse non di sua volontà) a Bangkok col padre, e sogna una carriera nella moda (l’abbiamo conosciuta, ricordate? Royal chic shock e boh ). Col nuovo millennio arriva Srirasmi, donna bellissima, di umili origini e volontà di ferro; il loro matrimonio dura ben 13 anni, nasce l’erede al trono Dipangkorn Rasmjoti, ma nel 2014 arriva un altro divorzio, accompagnato da accuse di scandali e reati vari che coinvolgono anche la famiglia della principessa: otto suoi parenti vengono imprigionati, lei è allontanata dalla corte e privata di ogni titolo. thai king august weddingA maggio infine è il turno di Suthida: non fa in tempo a sedersi sul trono che dopo appena tre mesi le tocca sedersi accanto al marito mentre un’altra donna striscia a terra davanti a lui, che la riconosce come sua moglie. La sposa si chiama Sineenat, ha 34 anni, è un’ex infermiera promossa generale pure lei; non avrà il titolo di regina ma quello di Consorte Reale.

Oggi sono state diffuse le fotografie ufficiali: dopo quasi novant’anni la corte Thai ripristina la poligamia. Per ora le mogli sono solo due, ma chi può sapere cosa avverrà in futuro? thai king new wife 4D’altronde del re tutto si può dire, tranne che non abbia molte donne ai suoi piedi.

Due cuori e una pagoda

Questo mese si è aperto con la notizia delle nozze del Re di Thailandia con la bella generalessa a capo della sua scorta, Suthida Tidjai (ne abbiamo parlato qui Una nuova regina! ) giusto in tempo perché lei potesse partecipare alla lunga (tre giorni) e complessa cerimonia d’incoronazione. suthida colbacLa coppia reale ha appena rilasciato una serie di fotografie della nuova regina con tutte le divise militari possibili, qualcuna really impressive, tipo questa col colbacco – ma come fanno col caldo umido del Sudest Asiatico? – oltre a una serie con entrambi i coniugi, abbinatissimi nelle loro uniformi (immagino siano pertinenti ai diversi corpi militari, che però non sono in grado di specificare). thai official 2Rosso, il grande classico della regalità; a parità di giacca, senz’altro meglio questa toque del colbacco. thai official 3Evidente anche Queen Suthida concorda con me sulla toque, e la ripropone in questa versione black&white, che si porta sempre ed è sempre chic. Intanto lei si è messa sotto braccio. thai official 4Sportivi con la tuta da pilota, lei sorridente e comunicativa, lui sempre ingrugnito e molto compreso nel suo ruolo. thai officialE finalmente nello splendore degli abiti formali. Lei è veramente bella, lui magari meno, ma comunque meglio assai che nella versione ultracasual diffusa un po’ di tempo fa, con la coppia – non ancora marito e moglie – in partenza da un aeroporto tedesco. Per quale ragione il re e la sua compagna, entrambi col pancino lietamente all’aria, abbiano ritenuto che il cane avesse invece bisogno del cappottino, è cosa che sfugge ai più. thai casual

Una nuova regina!

Fermi tutti, qui ci stava sfuggendo una nuova regina!

Accade che questa settimana sia affollata di eventi royal (manca solo l’arrivo di Baby Sussex e siamo a posto): sabato 4 a Lussemburgo si terranno i funerali del Granduca Jean del Lussemburgo, e a Bangkok inizierà la lunga e complicata cerimonia di incoronazione di Re Vajiralongkorn, Rama X. Il re deve aver pensato che un’incoronazione con una presenza femminile viene meglio et voilà ha impalmato una sua guardia del corpo, il Generale Suthida Tidjai, quarantenne ex militare (ed ex hostess della compagnia di bandiera Thai), dal 2014 anni addetta alla scorta di Vajiralongkorn. thailand-new-queen-sunitha-tNello stesso anno l’allora principe ereditario divorzia dalla terza moglie Srirasmi Suwadee, che gli ha dato un figlio, e i rumors raccontano che il legame sentimentale tra i due risalga a quell’epoca. Il primo matrimonio del sessantaseienne sovrano era arrivato nel 1977, con una cugina; mentre il secondo nel 1994 con Yuvadhida Polpraserth dura solo due anni nonostante cinque figli. Speriamo che questa sia la volta buona! Nei prossimi giorni vedremo il ruolo della Regina Suthida nell’incoronazione, intanto sono state diffuse le immagini della cerimonia nuziale, dopo la notizia che la coppia si era unita in matrimonio “legalmente e in accordo con le tradizioni reali” senza specificare altro: luogo, data, testimoni. Il video mostra il matrimonio, celebrato nella Amphorn Sathan Residential Hall, residenza dello sposo, con la Principessa Sirindhorn (la signora in giallo chiaro, sorella di lui) e Prem Tinsulanonda, già Primo Ministro e ora Presidente del Privy Council, come testimoni.  https://www.youtube.com/watch?v=xZw0pd1GObg

 

La foto del giorno – 24 marzo

Il re di Thailandia Vajiralongkorn Rama X, abbagliante in una uniforme candida e troppo stretta – che lo avvicina pericolosamente a Albert de Monaco – ha guidato a Bangkok una cerimonia che avviene tre volte l’anno. thai buddha smeraldoAll’inizio di ognuna delle tre stagioni che si alternano nel paese: Inverno (Novembre/Febbraio), Estate (Marzo/Giugno) e stagione delle piogge (Luglio/Ottobre) il sovrano va in processione al Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo, il più importante degli edifici sacri nel complesso del Grand Palace al centro della capitale. La cerimonia prevede che il re, e il re soltanto, a ogni cambio di stagione cambi il vestito che ricopre la statua del Buddha. Ogni costume – un mantello d’oro massiccio per l’inverno, un insieme di bande d’oro incrostate di diamanti per l’estate e l’abito tipico del monaco buddhista con una spalla scoperta, realizzato sempre in oro, per la stagione delle piogge – ha un valore di circa quattro milioni di dollari. La cerimonia inizia con una processione di monaci e dignitari, col re protetto dalla sua guardia, e i devoti lungo il percorso che vengono spruzzati di acqua per assicurare protezione e fortuna.

Nonostante il nome, il Buddha protagonista di questo rito non è di smeraldo ma scolpito in un unico pezzo di giada verde, ed esposto alla venerazione su un alto trono in stile thai, di legno di tek inciso a mano, detto busabok. Le origini della statua sono assai controverse, avvolti nel mistero data e luogo in cui fu realizzata; fu rinvenuta tra il 1391 e il 1434 in uno stupa (edificio devozionale buddhista) a Chiang Rai, attirando immediatamente l’attenzione del re siamese dell’epoca. Considerato un potente talismano è il palladio (simulacro di protezione) della dinastia Chakri, simbolo della nazione e del sovrano. 

Se a questo punto vi siete incuriositi, e volte vedere i tre differenti abiti, eccoli quithe_emerald_buddha_costumes

Royal chic shock e boh

Torna la rubrica domenicale, come si saranno vestite le nostre royal questa settimana?

Abiti da sera, vecchi nuovi e riciclati (forse)

catherine npg gala

(Ph. Getty Images)

Ha fatto molto discutere l’abito di Alexander McQueen indossato dalla Duchessa di Cambridge martedì sera per l’annuale Gala della National Portrait Gallery.

La fantasia a fiori bianchi su fondo nero era già stata vista ai BAFTA 2017, ma il modello di allora metteva in risalto le spalle, mentre questo ha le mezze maniche. L’occhio acuto degli osservatori ha però notato delle differenze sulla posizione dei fiori al punto vita, per cui è sorto il dilemma: è il vecchio vestito, smontato e rimontato in sartoria, o magari all’epoca Catherine ricevette due esemplari diversi tra cui scegliere? Lady Violet francamente spera che di tale mise non ne esistano due versioni, una basta e avanza. Boh.

swedish gala parliament

(Ph. Sara Friberg/Kungl. Hovstaterna)

Giovedì la famiglia reale svedese ha offerto un ricevimento per i membri del Parlamento. Da sinistra Sofia, moglie del principe Carl Philip in versione Elisa di Frozen, la regina Silvia banalotta col solito abito+giacchino in pizzo rosso e la principessa ereditaria Victoria cimiteriale con gonna nera tempestata di fiorellini bianchi in rilievo e camicia monacale più enormi orecchini a mezzaluna. Tre boh e non ne parliamo più.

amal buckingham palace

(Ph. Getty Images)

Sembra che il Principe di Galles sia rimasto incantato da Amal Clooney, invitata col marito George a Buckingham Palace per il Prince’s Trust mercoledì sera. Come dargli torto? La signora indossa un abito definito vintage dalla stampa anglosassone, che in effetti risale solo al 2007. Favoloso questo peplo bianco firmato da Stephane Rolland per Jean-Louis Scherrer, e favoloso il senso dello stile di Amal, che ama cercare le proprie mise anche in negozi particolari come William Vintage, dove ha scovato l’abito in questione. È questo uno store londinese che vende pezzi più o meno d’epoca (e più o meno firmati) a prezzi notevoli. Per cui date retta a Lady Violet, cercate nel guardaroba di mamme zie e nonne, che mischiare capi nuovi e vecchi (anche solo un accessorio) oggi è molto cool, e la manifattura italiana non ha nulla d invidiare a nessuno. Chic.

Purple!

kate camicia gucci

(Ph. Getty / WPA Pool)

Lo sapete, quando Lady Violet vede viola non ragiona più, per cui quando la Duchessa di Cambridge è arrivata per una visita all’Henry Fawcett Children Centre non ha potuto reprimere un brivido di piacere. D’accordo, il pantapalazzo Jigsaw è troppo lungo, ma Catherine con quella camicia lilla di Gucci risplende. Se non ricordo male in quel modello l’allacciatura e il fiocco dovrebbero andare sulla schiena (guardate dove sono i bottoni del polsino) ma mi piace quest’interpretazione più classica, e mi piace soprattutto l’idea di giocare con gli abiti, brava! A questo punto le perdono pure la borsa da sciuretta (Aspinal of London). Chic.

victoria in purple

(Ph. Sara Friberg/Kungl. Hovstaterna)

Giovedì Victoria di Svezia ha ricevuto a Palazzo Reale Justin Vaïsse, funzionario del Ministero degli Esteri francese. Dimenticabile la camicia, i pantaloni segnano un po’, ma la giacca (Tara Jarmon) è, e la rende, chic.

Pantaloni e tute thai princessQuesta signora è HRH Sirivannavari Nariratana, e suo padre è il nuovo re di Thailandia, Vajiralongkorn, Rama X. Non sta chiamando un taxi, ma saluta il pubblico al termine della sfilata Primavera Estate del suo fashion brand, a Bangkok. Appassionata di moda (che ha pure ampiamente studiato in varie scuole, giuro), evidentemente stufa di indossare Chanel Hermès e Valentino ha deciso di proporre alle signore thai i suoi modelli. A parte la sahariana con maniche in tulle e incerta struttura, il combo pantaloni combat su cosciotte cortine più sandali dimostra che nonostante le performance di Mariah Carey non s’è ancora imparato nulla. Shock.

mathilde tuta

(Ph. Patrick Florin)

Vi vedo sapete? Vi state dicendo che certe ‘interpretazioni’ di stile in Estremo Oriente sono abbastanza comuni e anche comprensibili, ma nella vecchia Europa… ecco, in rappresentanza della vecchia Europa venerdì è scesa in campo una regina, bella bionda alta e sottile, che ha pensato di intervenire al concerto della Chamber Orchestra  of Europe ad Anversa così. Tuta di Diane von Fürstenberg, sopra kimono e sotto tendaggio, in una schizofrenica fantasia floreale. Mathilde aveva già indossato questo capetto, speravo che il suo guardaroba l’avesse inghiottito e invece no. Purtroppo. Shock.

 

Save the dates!

L’anno è appena iniziato e già bisogna aggiornare l’agenda, dunque prendete nota perché in meno di una settimana assisteremo a ben due incoronazioni.

Giappone

naruhito akihito (afp)

(Ph. AFP)

Il 30 aprile l’ottantacinquenne imperatore Akihito abdicherà in favore del figlio ed erede Naruhito. Il Principe della Corona, 59 anni il prossimo 23 febbraio, dovrebbe il giorno dopo ricevere i tre simboli della dignità imperiale: la spada Kusanagi, lo specchio Yana no kagami e il gioiello ricurvo Yasakani no magatama. Una seconda importante cerimonia dovrebbe tenersi il ottobre; si tratta del Sokui, cioè la vera e propria intronazione – dato che il Giappone non ha alcuna corona, non è in effetti corretto parlare di incoronazione – seguirà in novembre la cerimonia del Grande Ringraziamento Daijosai, in cui il tenno entrerà in contatto con la progenitrice divina, la dea solare Amaterasu. Prendete queste informazioni (tratte da agenzie) come un semplice promemoria, ne arriveranno di più dettagliate che riguarderanno ogni minimo dettaglio, con la proverbiale, maniacale precisione nipponica.

Thailandia

king rama x

(Ph. AP Photo/Sakchai Lalit)

Il sovrano precedente, Bhumibol Adulyadej è morto il 13 ottobre 2016, ma gli orientali si sa fanno le cose con calma e dunque il nuovo re Vajiralongkorn (per carità di patria vi risparmio il nome completo) sarà ufficialmente incoronato nel corso di una lunga e complessa cerimonia che durerà dal 4 al 6 maggio. Sessantasei anni, personaggio molto controverso, tre divorzi alle spalle con sette figli in totale – alcuni dei quali sono stati da lui privati di titoli e beni e vivono negli Stati Uniti – ha dalla sua una notevole esperienza nelle forze armate che potrebbe facilitare i suoi rapporti con la giunta militare che guida il paese dal colpo di stato del 2014. Il che tra l’altro non è necessariamente un bene, staremo a vedere. Vajiralongkorn è noto anche come Rama X, essendo il decimo sovrano della dinastia Chakri, che regna sulla Thailandia dal 1782 (avete visto Anna and the King con Jodie Foster, o Il Re ed Io con Yul Brynner e Deborah Kerr? Ecco, quella dinastia lì, il re in questione era Rama III).