Lady Violet’s Advent Calendar – Day 2

Oggi è la prima delle quattro domeniche che precedono il Natale, ed è il giorno delle corone dell’Avvento. È una tradizione che è nata nella Germania dell’Ottocento: una corona – la cui forma circolare evoca la ciclicità delle stagioni e l’eterno ritorno della luce –  intrecciata con rami di sempreverdi e arricchita da quattro grandi candele. Ogni domenica la famiglia riunita accende una candela, che secondo una versione rappresentano i doni della venuta del Messia: Speranza Pace Gioia e Amore.

Per altri invece la prima è la candela dei Profeti ed evoca coloro che annunciarono la venuta del Cristo, la seconda è quella di Betlemme, dove nacque Gesù, la terza dei Pastori che per primi adorarono il Bambino, e la quarta degli Angeli, che per primi annunciarono la Divina Nascita. corona cattedrale strasburgo 2018 Questa corona si trova abitualmente nelle case, soprattutto in Nord Europa, ma se siete a Strasburgo potreste andare a vedere questa meraviglia nella gotica Cattedrale di Notre Dame, fotografata in esclusiva per voi dalla nostra inviata.

Dalla corona deriva l’uso delle ghirlande appese alla porta d’ingresso, molto popolare nel mondo anglosassone e ora diffuso anche da noi. Il Goring – classico hotel londinese vicino a Buckingham Palace frequentato dalla Royal Family, definitivamente passato alla storia quando la nubenda Catherine vi passò l’ultima notte come Miss Middleton prima di convertirsi in HRH The Duchess of Cambridge – quest’anno sulla sua porta a due battenti di ghirlande ne ha messe due.

the goring xmas wreaths 2018

(Ph. Goring)

Chic l’uso dell’ottanio, colore talmente di moda da essere già quasi fuori moda, mi piacciono meno gli elementi di legno, e per niente quelli bianchi che almeno in fotografia sono un po’ plasticosi. Però il raddoppio è delizioso e mi sembra che funzioni molto bene. Certo, nulla in comune con l’albero del Claridge’s visto ieri ( Lady Violet’s Advent Calendar – Day 1 ) ma la cifra del Goring è l’understatement. E come potrebbe essere altrimenti per l’unico hotel al mondo onorato dal Royal Warrant e abituato ad ospitare la più prestigiosa delle ospiti britanniche, Her Majesty in persona, che spesso qui organizza il Christmas party per il suo staff? Vedremo nei prossimi giorni se anche quest’anno sarà rispettata, intanto sappiate che nella Royal Suite, quella che ospitò Catherine still Middleton, per le pareti della camera da letto principale (sono due) è stata usata la stessa seta della sala da pranzo di prima classe del Titanic, mentre quella che adorna la porta del bagno principale (anche i bagli sono due) è la stessa della sala del trono a Buckingham Palace; come non bastasse, nella doccia c’è un ritratto a figura intera di Queen Victoria, protetto da un vetro pressurizzato. Morale, non fatevi distrarre dalle renne di legno e dalle boules bianco latte, il lusso può trovarsi dove meno ve lo aspettate.

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Se poi volete sapere se anche Lady Violet decora la sua casa con una ghirlanda dell’Avvento la risposta è sì. Anzi, per dirla tutto sul suo portoncino una ghirlanda c’è sempre, e sempre diversa a seconda della stagione. Quest’anno il tema è minimal chic; direi che almeno il minimal c’è.

 

La foto del giorno – 22 novembre

Oggi è il Thanksgiving Day, la festa più sentita negli USA, e la domanda del giorno è: festeggerà anche la più americana delle royal ladies in circolazione, la californiana Meghan Markle? La risposta probabilmente è sì, dato che i Duchi di Sussex non hanno impegni ufficiali. meghan-markle-turkey-z Molti siti hanno pubblicato una foto di due anni fa in cui la bruna fanciulla, allora nota solo come la Rachel di Suits e la dispensatrice di consigli di lifestyle attraverso il blog The Tig (da Tignanello, vino rosso di grande reputazione e costo adeguato prodotto nelle Cantine Antinori), presentava la propria opera culinaria: un enorme tacchino da lei stessa definito “a pretty perfect Thanksgiving turkey”. D’altra parte è noto che Meg ami cucinare, tanto che la proposta di matrimonio da parte di Harry secondo quanto hanno raccontato è avvenuta durante una cenetta romantica nella cucina del Nottingham Cottage, per la precisione davanti un pollo al forno, il che sembrerebbe testimoniare una certa abilità della duchessa nell’arrostire pennuti.

E le altre signore della Firm come se la cavano in cucina? Si sa che l’adorata mamma del duca, la defunta Diana, fosse una cuoca pessima, veramente terribile, mentre la cognata Catherine sembra cavarsela bene, tanto che un Natale ha pure regalato vasetti di marmellata homemade. Durante i primi tempi del matrimonio, quando viveva col marito elicotterista sull’isola di Anglesey, in Galles, la duchessa di Cambridge conduceva un’esistenza comune a molte giovani spose, facendo la spesa e cucinando. E spesso preparava a William il suo piatto preferito che, indovinate, è il pollo arrosto; ma allora è un vizio di famiglia! Anche Camilla sembra essere una discreta cuoca, purtroppo penalizzata dall’avere un figlio chef e critico gastronomico, che non le fa mancare i suoi commenti e poi si lamenta che lei lo caccia dalla cucina. Ma benedetto ragazzo, ringrazia che tua madre è una signora, ed è pure dotata di britannico aplomb; ti presenterei certe mamme che conosco io, vediamo se hai il coraggio di criticare i loro piatti, sento già roteare il mattarello (in inglese rolling pin)!

Ma la curiosità maggiore che abbiamo tutti, ammettiamolo, riguarda una sola signora: Sua Maestà. Come se la cava in cucina? O meglio, ci ha mai messo piede? In assenza di notizie precise, è ipotizzabile che negli anni passati a Malta come “semplice” moglie di un ufficiale di Marina, all’inizio del matrimonio, abbia imparato e in momenti strettamente privati prepari – o abbia preparato –  qualcosa per i suoi cari. Invece si sa che il principe Philip spesso si è dato da fare al barbecue, e quando la sovrana era distratta dagli affari di stato si è preoccupato dei pasti dei figli e del breakfast della moglie, cui più di una volta ha preparato le sue famose omelette o le scrambled eggs (che non sono altro che uova strapazzate, ma detto così sembra un piatto esotico). Voi mi direte che non è esattamente Master Chef, ma in fondo manco Cannavacciuolo saprebbe portare con eleganza un kilt. A ognuno il suo!

La foto del giorno – 20 novembre

Se state celebrando anche voi il settantunesimo anniversario delle nozze tra Elizabeth e Philip, se avete gradito la descrizione della mise della sposa e ora siete curiosi di vedere le scarpe che calzavano i regali piedini, eccole qui. queens-wedding-shoes-and-boxNonostante il matrimonio fosse in novembre, la giovanissima principessa attraversò la navata con ai piedi un paio di sandali di satin identico a quello dell’abito. Il modello ha un doppio incrocio sul collo del piede e sulle dita, con cinturino posteriore fermato da una piccola fibbia d’argento decorata con microscopiche perline che rimandano al ricamo dell’abito.

Create da Rayne Shoes – che fornì le scarpe da sposa anche alle principesse Margaret (nel 1960) e Anne (nel 1973) – sono custodite in una deliziosa scatola imbottita e decorata con l’iniziale del nome sormontato dal coronet. Ma di che misura saranno? Si sa che Sua Maestà calza il 4 inglese, che da noi sarebbe il 37.

(la descrizione della mise nuziale la trovate qui Something old, something new, something borrowed, something blue )

Something old, something new, something borrowed, something blue

Giovedì 20 novembre 1947, alle 11.30, le campane di Westminster Abbey suonano a festa: si sposa Elizabeth, figlia del re ed erede al trono. Lo sposo ha anche lui sangue reale, ma per una complicata situazione politica e familiare è noto solo come Tenente Philip Mountbatten, della Royal Navy; in occasione delle nozze però il re lo crea The Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth e Baron Greenwich of Greenwich in the County of London.

Gli sposi si sono conosciuti da bambini, a un altro matrimonio celebrato a Westminster; il 29 novembre 1934 lo zio di lei, George Duca di Kent aveva sposato Marina di Grecia, cugina di lui. Philip aveva 13 anni, Elizabeth ne aveva otto ed era tra le damigelle della sposa. duke kent wedding Si rincontrano tre anni dopo, nel 1937, all’incoronazione del padre di lei, ma la regina confesserà poi di non averlo notato né nella prima né nella seconda occasione. La terza è quella giusta: nel luglio del ’39, poco prima che scoppi la guerra, Lord Mountbatten, zio di lui e ufficiale della Royal Navy organizza la visita dei sovrani al collegio navale di Dartmouth, e il cadetto Philip Mountbatten è incaricato di scortare le principesse. È l’incontro fatale.Phil&Lilibet first meetingScoppia la guerra, i rapporti tra i due sono principalmente epistolari; poi la guerra finisce, Elizabeth compie 21 anni e il re dà il suo consenso: il 9 luglio 1947 viene annunciato il fidanzamento. Per l’abito ci sirivolge a Sir Norman Hartnell, sarto di fiducia della regina consorte, che propone vari modelli; quello definitivo si decide a metà agosto, e dunque ci sono solo tre mesi per realizzarlo. Hartnell confida di essersi ispirato alla Primavera di Botticelli; Lady Violet confessa a sua volta che grandi somiglianze non ne vede, ma il significato simbolico del ritorno della primavera è particolarmente adatto al momento postbellico.

Il risultato è un abito con corpino aderente, scollatura a cuore, vita naturale definita da un triangolo rovesciato e gonna a pannelli, con un piccolo strascico che parte dalle spalle; lo completa un velo ricamato di quattro metri e mezzo. Ma la sposa avrà rispettato la tradizione del vecchio nuovo blu prestato?

Something old queen wedding pearls Il giorno del matrimonio al collo della giovane Elizabeth splendono due fili di perle. Si tratta di due collane distinte, la Queen Anne e la Queen Caroline, e sono il dono di nozze dei genitori. La più corta, di 46 perle, si ritiene sia appartenuta alla Regina Anne, l’ultima sovrana Stuart; l’altra è composta da 50 perle provenienti probabilmente dai gioielli della consorte di re George II. La prima collana dovrebbe dunque risalire all’inizio del ‘700, l’altra al secolo seguente; sicuramente old.

Something new queen wedding dress A causa del razionamento i tessuti necessari per la realizzazione dell’abito dell’abito vengono acquistati con le tessere annonarie. Moltissime persone dai quattro angoli del regno inviano alla giovane principessa le loro tessere per aiutarla, ma essendo tale pratica illegale viene rispedito tutto indietro. La seta duchesse egli altri materiali sono espressamente realizzati da manifatture britanniche, mentre le 10.000 perline e i cristalli usati nei ricami arrivano dagli Stati Uniti.

Something borrowed queen wedding tiara Il velo in tulle ricamato, che Elizabeth preferisce al più classico pizzo, è tenuto fermo dalla Fringe Tiara, avuta in prestito dalla madre, che l’aveva ricevuta in dono dalla suocera nel 1936. La tiara era stata creata dal gioielliere Garrand nel 1919, ispirandosi all’imperante stile russo, allora molto di moda. Gran parte dei diamanti utilizzati veniva dalla tiara/collier acquistata dalla regina Victoria come dono di nozze per Mary, che la indossò nel giorno del suo matrimonio col futuro George V il 6 luglio 1893. Sua Maestà ha ereditato la tiara alla morte della Regina Madre, nel 2002. Le cronache raccontano che il giorno delle nozze con Philip la tiara, maneggiata male, si spezzò e fu risaldata sul momento: bisognerebbe avere sempre un gioielliere a portata di mano!

Something blue elizabeth philip wedding Sir Norman Hartnell dichiarò di avere inserito per buona fortuna, nella ricca decorazione dell’abito, un piccolo quadrifoglio sul lato sinistro della gonna, così che la sposa potesse sfiorarlo con la mano durante la cerimonia. Per il resto, non è mai stato reso noto se la giovane Elizabeth indossasse qualcosa di blu; magari le bastava il blu profondo dell’uniforme dello sposo.

 

Se vi interessa la figura di Sir Norman Hartnell: A Royal Calendar – 12 giugno 1901

 

 

 

 

 

La foto del giorno – 16 novembre

Dicevamo di regine vestite in color magenta? queen in magenta E Lady Violet tira fuori una foto del dicembre dello scorso anno, quando La Regina par excellence ricevette a Buckingham Palace Mr George Adesola Oguntade, High Commissioner per la Nigeria, e sua moglie. A parte che i coniugi abbinati sono deliziosi,  addirittura la padrona di casa! Se vi state chiedendo come l’abbia presa Sua Maestà, vi racconto un aneddoto che girava ai tempi in cui il Regno Unito era guidato da due signore, una a Buckingham Palace e l’altra a Downing Street, quasi come oggi (finché dura). A una cena di stato si trovarono The Queen e The Prime Minister con un abito dello stesso colore. All’indomani Mrs Thatcher fece sapere a Palazzo che forse sarebbe stato meglio se in futuro fosse stata informata del colore scelto da Her Majesty, in modo da evitare di indossarlo. Risposta (cito a memoria): non ce n’è bisogno, Sua Maestà non si cura di cosa indossano gli altri. Tiè.

Cin Cin Charles

E questo è il  brindisi che stasera la Regina ha dedicato a suo figlio. Ammessa anche una lacrimuccia.Charles and parents

“It is a privilege for any mother to be able to propose a toast to her son on his 70th birthday,” Her Majesty said.

“It means that you have lived long enough to see your child grow up. It is rather like —to use an analogy I am certain will find favour — planting a tree and being able to watch it grow.

“My mother saw me turn 70, of course. And she was heard to observe that 70 is exactly the age when the number of candles on your cake finally exceeds the amount of breath you have to blow them out.

“Over his 70 years, Philip and I have seen Charles become a champion of conservation and the arts, a great charitable leader — a dedicated and respected heir to the throne to stand comparison with any in history — and a wonderful father.

“Most of all, sustained by his wife Camilla, he is his own man, passionate and creative.

“So this toast is to wish a happy birthday to my son, in every respect a duchy original.

“To you Charles. To the Prince of Wales.”

(dal sito della Royal Family)

Royal chic shock e boh – Festival of Remembrance edition

L’anno seguente la fine della Prima Guerra Mondiale Re George V volle ricordare i caduti nel giorno in cui era entrato in vigore l’armistizio: l’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. Quel ricordo divenne una tradizione che si rinnova puntualmente ogni novembre: gli inglesi indossano un papavero rosso sul bavero, e la Royal Family celebra il Remembrance Sunday nella domenica più vicina all’undici del mese deponendo corone di papaveri al Cenotafio, a Withehall.

Due anni dopo (1921), per sostenere i reduci offrendo loro qualunque sostegno di cui avessero bisogno – emotivo, sociale, economico – fu istituita la Royal British Legion. Ancora oggi la Legion promuove ogni anno, nelle settimane che precedono  Remembrance Sunday, una raccolta fondi chiamata Poppy Appeal, in cui vengono offerti i tipici papaveri di carta in cambio di un obolo, e il sabato prima della ricorrenza organizza il Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, alla presenza della Royal Family, che anche quest’anno ha partecipato in massa. remembrance royal family Il dress code, oltre al papavero appuntato sull’abito, prevede per le signore il total black, rispettato con rigore da tutte le royal ladies (e dalla premier Theresa May). remembrance the queenDeliziosa Her Majesty, che spesso quando esce per un’occasione privata o per partecipare a uno spettacolo sceglie di tenersi al caldo con una bella mantella. Certo in questo caso un bell’aiuto lo dà pure la presenza della Queen Victoria’s Jubilee Diamond Brooch, a trattenere i poppies d’ordinanza: una grande spilla arabescata con diamanti e perla centrale ricevuta dalla grande sovrana per il giubileo di diamante ed ereditata dall’altrettanto grande trisnipote che la porta spesso e volentieri, sola o con l’aggiunta della grossa perla pendente sospesa a una catena di diamanti. Regalmente chic.remembrance camilla

Un semplice poppy – non di carta ma di smalto – è l’unico ornamento che Camilla Duchessa di Cornovaglia ha scelto per il suo abito di velluto nero – funziona sempre e quest’anno è pure di moda – definito da un ricamo bianco allo scollo e alle maniche, a metà tra un costume tipico del Magreb e una giacca Primo Impero. Brutte le calze, bruttissime le scarpe, bellissimi gli orecchini con grossa perla. La mise non mi piace, ma l’aspetto generale della duchessa sì. Sarà che il suo stile non particolarmente giovanile è perfetto adesso che non è più particolarmente giovanile nemmeno lei. Boh.

Senza sorprese le sue due cognate: casual as usual la Princess Royal con un giaccone oversize supersportivo non particolarmente adatto alle scarpette da Minnie. Boh.

Graziosa ma noiosetta in pizzo nero e posa da Vispa Teresa Sophie Contessa di Wessex, che però francamente ci ha abituati a cose migliori. Boh pure lei.

Catherine Duchessa di Cambridge opta per un LBD (little black dress) di Rouland Mouret, caratterizzato da uno scollo asimmetrico ulteriormente accentuato dal gruppo di poppies appuntati sulla spalla destra. remembrance catherine L’abito è bello ma saranno le calze chiare, saranno i capelli inanellati o il viso leggermente più paffuto del solito, l’aspetto finale è più quello di una sciuretta milanese che di una sofisticata duchessa britannica. Però gli accessori di velluto, a partire dalla clutch (questa è la Celeste, di Jimmy Choo) sono di gran moda, proprio un must di stagione. Comunque chic.

La futura mamma Meghan ricicla uno dei migliori capi indossati quando era ancora la signorina Markle: il bel cappottino Sella McCartney visto nella visita in Galles lo scorso gennaio. remembrance harry meghan Nonostante l’importante fiocco sul pancino il modello funziona ancora, finché l’occhio cade su quelle calze biancastre di rara bruttezza, e pure macchiate – forse pioveva? – e molte certezze vacillano. Risalendo ci si imbatte nella stesso papavero di smalto (o uno simile) a quello indossata da Camilla, ma non si capisce se in quel punto assurdo ci sia crollato da solo, o ce l’abbia proprio appuntato la Duchessa di Sussex. Il make up color terracotta – notare di quante tonalità il viso è più scuro delle mani – fa in resto. Shock.

Ottima la Duchessa di Gloucester, la danese Birgitte van Deurs, sposata a Richard, Duca di Gloucester e cugino primo di Sua Maestà. Solitamente vestita fantasiosamente questa volta, anche lei in velluto nero, è proprio niente male. Poi non si capisce bene come sia la clutch ma in generale una piacevole sorpresa. Chic.

La Premier Theresa May sceglie a sua volta un LBD il cui punto focale sono le maniche nude look, e pure plissettate. Essendo noto che dopo una certa età di solito sono proprio le braccia a mostrare delle pecche, non mi sembra idea particolarmente felice. Altro errore classico, la collana non adatta allo scollo. Perché se la sarà messa? Non aggiunge niente all’abito – anzi – non dà luce al viso e ovviamente non nasconde le rughe del collo. Insomma, Theresa con la sua mise mostra lo stesso disorientamento che ha nei confronti della Brexit. Shock.

Poi vedi loro, e gli sguardi di complicità che si scambiano sempre, e capisci che è proprio vero remembrance charles-camilla-a true love lasts a lifetime. Chic, l’amore è sempre elegante.

Happy Halloween!

Oggi è Halloween, la vigilia di Ognissanti, uno di quei giorni in cui si ribaltano i ruoli e rovesciano le prospettive, dunque mi consentirete un piccolo divertissement. Com’è noto, la festa anticamente celebrava la notte di Samahin, cioè il capodanno, presso le tribù preromane dei Celti, insediate nelle Isole Britanniche e nel nord della Francia. Oggi festeggiano soprattutto i bambini, negli USA mascherandosi nei modi più vari, in UK secondo antiche tradizioni apotropaiche, con feste illuminate da candele e lanterne e giochi tipici, come bobbing for apples in cui i concorrenti cercano di addentare, senza aiutarsi con le mani, le mele che galleggiano in una bacinella (Agatha Christie ci ha scritto un romanzo, Hallowe’en Party, fantasiosamente titolato nella versione italiana Poirot e la strage degli innocenti). arlequeen Ignoro se Her Majesty festeggi Halloween, ma oggi mi piace pensarla così, una Regina dei Celti innamorata della Commedia dell’Arte. Più che The Queen, The ArleQueen.

P.S. la favolosa mise fu indossata non già per una festa di Halloween, ma il 1 dicembre 1999 in occasione dello spettacolo di beneficenza Royal Variety Performance, al Birmingham Hippodrome.

 

Royal chic shock e boh – Ottobre 2018

La settimana appena conclusa è stata talmente ricca di eventi royal che ha reso praticamente impossibile seguire tutto. Ecco dunque una piccola selezione divisa per eventi.

Visita dei Sovrani belgi in Portogallo mathilde portugal Lunedì serata di gala in Portogallo in onore di Philippe e Mathilde. La bella regina è riuscita a trovare un modello che mettesse in risalto tutti i suoi punti critici, eclissando le molte doti. Mica facile eh. Shock.

Che dire delle invitate di più alto lignaggio? La coppia sinistra siederebbe sul trono del paese se non fosse diventato una repubblica: Pio Duarte e Isabel di Braganza. Lei è riuscita a trovare una una seta dello stesso identico rosa cipria della fascia cui è sospesa una decorazione, e infatti non si vede affatto. Boh. Il signore a fianco è il cugino del precedente, sono figli di due sorelle. Loro sono Charles Philippe e Diana d’Orleans; lei sembra uscita da una serata allo Studio 54 di New York nel 1983. Shock.

Visita dei Sovrani dei Paesi Bassi nel Regno Unito visita nl uk gruppo Era l’occasione più attesa e diciamo la verità, non siamo rimasti delusi. Sua Maestà ha ricevuto gli ospiti in deep purple, chic a prescindere, e menzione d’onore per l’enorme corbeille di fiori nei colori della bandiera olandese (che sono anche quelli della Union Jack). Chic pure Máxima, Claes Iversen ha creato per lei un robe-manteau perfetto per l’occasione, in una bella tonalità di beige rosato. Abbastanza inutile la fascia centrale in un tessuto leggermente diverso, ma insomma il look generale mi piace. Avrete notato il trend di stagione, il bandeau tra i capelli che sostituisce il cappello, come anticipato da Catherine già al battesimo di Louis. Boh invece per Camilla, non mi fa impazzire il ricamo sul soprabito, né mi convince il total blue. Anche il cappello, che pure è uno dei suoi soliti, mi sembra poco equilibrato rispetto al resto.

La Duchessa di Cornovaglia però durante la giornata gioca molto bene le sue carte, nel perfetto curtsy a Máxima, molto più giovane ma di rango più elevato, e quando riceve gli ospiti per l’afternoon tea nella Morning Room di Clarence House (dove Lady Violet è stata un paio di mesi fa) con un tailleur nel colore di stagione, il verde bosco. Chic. Fuori categoria le due foto che seguono, ma non si può evitare di postarle, quindi ecco a voi due piccole deroghe. visita nl uk carrozza Wow! Alla faccia del benvenuto! Tutto si può dire tranne che gli Inglesi non sappiano organizzare queste cose. visita nl uk parlamento Hurra! Direi che il discorso del Re al Parlamento sia stato piuttosto apprezzato.

In serata la cena di gala a Buckingham Palace, cui abbiamo già accennato ( Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda ). visita nl uk max gala Máxima risplende ricoperta di diamanti, a partire dalla Stuart Tiara, e l’abito di Jan Taminiau riesce a sostenere adeguatamente il tutto. Funziona molto bene l’idea del mantello di tulle a coprire le spalle – in ossequio alla vecchia regola di non presentarsi a tavola a spalle nude – e poi, quant’è bello il blu per la sera? Non sarà minimalista, a re Giorgio probabilmente verrebbe il mar di mare, ma è senz’altro chic.

Di Catherine e del suo abito azzurrino con inutile drappeggio abbiamo già detto, non avevamo invece visto finora un’altra ospite che in molti ci aspettavamo di vedere: Mabel, cognata dei sovrani olandesi, che vive a Londra. visita nl uk mabelMabel Wisse Smit nel 2004 aveva sposato Johan Friso, secondo dei figli della Regina Beatrice, nonostante il passato non impeccabile a causa di relazioni precedenti con individui poco raccomandabili. Pur di portarla all’altare Friso aveva rinunciato ai diritti dinastici e la coppia si era stabilita nella capitale inglese dove lui lavorava come manager. Nonostante la nascita di due bambine la felicità è durata poco: lui è morto nel 2013 dopo un anno e mezzo di coma in conseguenza di un incidente di sci. Mabel è comparsa al braccio di Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury con un abito da figlia dei fiori; lei mi piace molto, è una donna intelligente e di grande qualità, ma questa mise francamente è boh. visita nl uk camillaCamilla invece evidentemente sta studiando da regina, pur mantenendo sempre un certo understatement. Per quest’abito si è evidentemente ispirata alla suocera, e il risultato è eccellente. La Greville Tiara e il collier a cinque fili di perle con un enorme topazio rosa come fermaglio fanno il resto. Chic.

Il secondo giorno è dedicato ai rapporti commerciali tra i due paesi. visit nl uk max sophieMáxima, temendo di essere stata troppo sobria, decide di tornare a fare Máxima e affronta la giornata con un abito Oscar de la Renta in uno shocking pink che sarebbe stato troppo shocking pure per Elsa Schiaparelli in persona. E gli accessori neri, compreso il bel cappellino Philip Treacy, non fanno altro che sottolineare il contrasto col fogliame che si inerpica sul vestito. Shock. Però è una forza della natura.

La accompagna Sophie, Countess of Wessex, con tailleur e pillbox in total blue. Forse l’idea era quella di arginare l’esuberanza dell’ospite citando lo chic di Jackie, il risultato finale è più hostess PanAm. In compenso tra tutte e due fanno un orlo della giusta altezza. Boh.

Danimarca e Norvegia margrethe boh Mercoledi e giovedì rispettivamente i sovrani di Danimarca e Norvegia hanno offerto un gala dinner per i membri dei loro parlamenti. Margrethe II abbina un abito di pizzo in un color corallo più adatto all’estate a una stola di volpe argentata. Al di là dell’aspetto ecologico l’insieme non funziona, I beg your pardon Your Majesty, shock.

Devono essersi messe d’accordo le altre royal ladies danesi che optano per mise simili: chic as usual Mary, moglie del principe ereditario, che ricicla un abito blu notte, banale as usual Marie, moglie del secondogenito Joachim, vi sfido a capire che cosa si sia infilata. Boh.Benedikte chic Assolutamente chic la sorella della sovrana, Benedikte. Perfetta.

Nella Norvegia rattristata dalle brutte notizie sulla salute di Mette-Marit, moglie dell’erede al trono ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) la regina Sonja mantiene la solita grazia con un abito in pizzo e chiffon color cipria e una delle parure napoleoniche. Chicsonja chic La coraggiosa Mette-Marit divide per una sera le attenzioni del marito Haakon Magnus con la zia Astrid, che è sempre vestita un po’ boh, ma si merita il plauso perché sfida i rigori dell’ottobre norvegese con le maniche corte. astrid e mette marit La bionda nipote è splendida in un abito nero a balze, con la tiara di ametiste dono del suocero a sua moglie. Chic. E che la forza sia con lei.

La foto del giorno – 26 ottobre

In un angolo della Morning Room di Clarence House, che è il salotto dove Charles e Camilla ricevono i loro ospiti per l’afternoon tea – per ultimi i sovrani d’Olanda – ma anche lo sfondo per le fotografie ufficiali dei battesimi dei piccoli Cambridge, c’è un ritratto della regina da bambina. Immediatamente sotto c’è un tavolo, su cui troneggia il ritratto di alcuni dei corgi appartenuti alla Royal Family. 4a601cc5b66cdbe11b862fa388fef94e Oggi è stata resa nota la morte di Whisper, adottato da Sua Maestà dopo la morte del suo anziano padrone,  Bill Fenwick, guardacaccia a Sandringham, e posso solo immaginare la tristezza di Her Majesty, che in aprile aveva detto addio a Willlow. L’amore reale per i Welsh Corgi Pembroke, cani gallesi da pastore, dura da 85 anni. Elizabeth e Margaret erano due bambine innamorate delle bestiole compagne di giochi dei figli del marchese di Bath, e il loro padre, all’epoca duca di York, regalò alle sue piccole Dookie. Per i 18 anni di Elizabeth arrivò Susan, che accompagnò la sua padrona anche in viaggio di nozze e fu la progenitrice della trentina di corgi che durante il lungo regno di Elizabeth hanno accompagnato i suoi passi, e sono stati spesso fotografati con lei. I più famosi probabilmente sono stati Monty, Holly e WIllow, che compaiono nel memorabile filmato con Daniel Craig/James Bond per l’inaugurazione delle Olimpiadi di Londra 2012. Monty, il più anziano, che era appartenuto alla Queen Mom, morì subito dopo, Holly due anni fa e Willow lo scorso aprile. Con la scomparsa di Whisper nessun corgi corre più con le sue zampotte sui tappeti di Palazzo, a Sua Maestà resta la compagnia di Vulcan e Candy, nati dall’amore clandestino tra corgi e bassotto (in inglese dachshund) e dunque chiamati dorgi.

Per oggi è tutto, vado a coccolare Purple, la mia corgina.