News – visita di stato francese in Danimarca

Primo giorno ieri della visita del presidente Macron in Danimarca, occasione significativa non solo a livello diplomatico ma anche personale e familiare, dato che il defunto principe consorte era francese, e dal 2008 gli eredi di Margrethe portano anche il titolo di Conti di Montpezat.Danish-Royal-Family-3

In rosso sia la première dame Brigitte sia la principessa ereditaria Mary, che non è mai una situazione piacevole. Più adatta all’occasione la prima, con un completo dress+coat scarlatto, scarpe nere (come i bottoni del soprabito) e borsa rossa. Saranno i capelli sempre troppo gonfi e arruffati, saranno i volumi, ma anche quando è vestita bene la première dame non è mai davvero elegante. Al contrario di Mary, che ha bellezza e classe sufficienti a salvarla in ogni situazione, comprese mise non particolarmente indovinate, come in questo caso. L’abito in georgette di Raquel Diniz è un po’ troppo formale per l’occasione e il modello – soprattutto se abbinato a quello chignon basso e pesante – fa tanto quadro antico. Certo che tanto è impeccabile lei, quanto è stropicciato il marito, mentre Macron non ha ancora fatto il passo da fighetto a Presidente. Perfetta la regina, una sinfonia di bianco e grigio.Joachim-Marie

Banalotta in rosso e nero – blusa nuova, gonna riciclata – ma graziosa e di ottimo umore la francese Marie, seconda moglie del principe cadetto Joachim, che la scorta fiero, con cravatta abbinata. 

Archiviata la giornata arriva finalmente il momento clou: la cena di gala. E quando il gioco si fa duro le signore danesi sanno senz’altro come si gioca. _han0191  Marie indossa uno degli abiti più belli mai visti su di lei: splendido il colore, molto donante il modello. Gli occhi di tutti però erano puntati sulla sua testolina dove troneggiava una nuova tiara: un intreccio di diamanti con al centro uno zaffiro. Nuova acquisizione, prestito o regalo per i dieci anni di matrimonio?

Quanto a Mary abbiamo già visto, è veramente una che sa how to dress to impress_han9923

In questo caso ha scelto uno scenografico abito bianco e nero del danese Lasse Spangenberg. Il monospalla è la base perfetta per la fascia dell’Ordre Nationale du Mérite (un unico appunto: quella è la fascia per gli uomini, infatti è identica a quella che porta il marito, mentre di solito le signore ne indossano di più sottili). Tutto passa in second’ordine però al cospetto della tiara di diamanti e rubini, pezzo forte della favolosa parure che comprende anche due fermagli per capelli, una spilla, orecchini e un importante collier. Data l’occasione, è interessante ricordare che la parure ha origine da un set acquistato dal Maresciallo Bernadotte e indossato dalla moglie Désirée all’incoronazione di Napoleone (o donati direttamente da Napoleone a Désirée). Quando i due divennero sovrani di Svezia portarono ovviamente con sé anche questi gioielli, che poi raggiunsero la Danimarca nel 1869, quando la svedese principessa Louise sposò il futuro re danese Frederick VIII. La sposa ricevette la parure come dono di nozze dalla nonna, la regina Josephine, che di Désirée era stata la nuora.

Francia Danimarca gala

Sua Maestà – in un regalissimo viola scuro –  ha optato per le perle, e ha indossato la Pearl Poire Tiara, completandola con orecchini, collier e un favoloso devant de corsage che ferma la fascia scarlatta della Gran Croce dell’Ordre de la Légion d’Honneur, massima onorificenza francese.

brigitte macron danimarca

E la Première Dame? Lei ha deciso di interpretare Barbie Star Trek.

Live long and prosper, un saluto vulcaniano a voi!

 

 

A Royal Calendar – 14 giugno 1894

Marie-Adélaïde_Grand_Duchess_of_Luxembourg-359x381

Nasce nel Castello di Berg in Lussemburgo, durante il regno del nonno Adolfo I – primo granduca indipendente dai  Paesi Bassi – la Granduchessa  Marie-Adélaïde. E’ la prima di sei femmine, e la legge viene cambiata per consentirle di regnare. Ha appena diciotto anni quando diventa la prima donna a salire sul trono del granducato e il primo sovrano nato in terra lussemburghese. E’una  cattolica devota ed è decisa a dare al suo regno un’impronta forte, sostenuta dalle profonde convinzioni politiche e sociali, che la portano a rifiutarsi di firmare, il giorno stesso dell’incoronazione una legge volta a ridurre l’influenza del clero nell’istruzione.

sei principesse lussemburghesi

E’un sovrano molto attivo ma nel giro di due anni cambia tutto :  a pochi giorni dallo scoppio della prima guerra mondiale la Germania invade il granducato. L’atteggiamento della sovrana nei confronti dell’invasore non è chiaro; si racconta del suo tentativo di bloccare l’invasione bloccando la strada con la propria auto, ma al termine della guerra Marie-Adélaïde è accusata di essere stata troppo compiacente con l’invasore.

Stretta tra le spinte repubblicane di parte dei suoi sudditi e il rischio di annessione da parte della Francia o del Belgio nel 1919 abdica in favore della sorella Charlotte (nonna dell’attuale sovrano) salvando così sia l’indipendenza del paese sia la monarchia e la casa regnante.

A soli 25 anni Marie-Adélaïde, che non si è sposata, decide di entrare in convento e  viene in Italia. Prima  a Modena  tra le Carmelitane di Modena e poi a Roma, tra le Piccole Sorelle dei Poveri.  La sua fragile salute non le lascia scampo, e muore per un’influenza a nemmeno trent’anni. Dal 1947 riposa nella cripta dei granduchi nella cattedrale di Lussemburgo.

maria adelaide tiara

Maria Teresa, consorte dell’attuale Granduca, con la Marie-Adélaïde Tiara

Durante il breve e travagliato regno il gioiello che Marie-Adélaïde preferisce è la tiara ereditata dalla nonna di cui porta il nome : un disegno classico in cui tralci di foglie e bacche di diamanti portano al grande zaffiro centrale di taglio cushion, removibile. Un modello che, non vi sorprenderà, qualcuno chiama «ciclope».

 

 

 

A Royal Calendar – 13 giugno 2015

Il principe Carl Philip sposa Sofia Hellqvist. wedding carl sofia

Con il matrimonio la borghese Sofia diventa principessa di Svezia e Duchessa di Värmland, ma ha rischiato di diventare addirittura regina.

Quando nasce, nel 1979, Carl Philip Edmund Bertil, è il secondogenito dei sovrani ma diventa principe ereditario scavalcando la primogenita Victoria. Pochi mesi dopo però entra in vigore il nuovo Atto di Successione approvato dal Parlamento e Victoria recupera i suoi diritti di nascita. Retrocesso da futuro re a figlio cadetto Carl Philip cresce bello come sua madre e sciupafemmine come suo padre, alternando gli impegni reali alla passione per le auto veloci e a un certo interesse per grafica e design. Trova anche la ragazza giusta, Emma Pernald, graziosa, beneducata, di buona famiglia e grande amica della sorella minore Madeleine. Il legame dura dieci anni, ma non regge quando sulla scena arriva Sofia. Starlette televisiva, modella fotografica ma non esattamente di moda, un mix vincente di capelli scuri e occhi azzurri. È il grande amore. Sofia mette in atto la sua strategia di avvicinamento a palazzo, allunga gli orli, copre i tatuaggi e si dedica alle opere pie, che si sa, a una probabile futura suocera è una cosa che fa sempre piacere. La fanciulla dimostra intelligenza e tenacia e alla fine vince la sua partita. Il fidanzamento è annunciato a giugno del 2014 e il matrimonio celebrato esattamente un anno dopo nella Cappella del Palazzo Reale a Stoccolma. E sono nozze realpopolari, in cui la colonna sonora di Sister Act sostituisce Händel.

scarpe sofiaNel giorno in cui entra nella famiglia reale la sposa dichiara quello che sarà il suo manifesto stilistico da principessa: chignon bassi e pesanti, trucco che enfatizza gli occhi, abiti classici da rasentare la noia, poca innovazione, nessun guizzo, tranne che nelle scarpe. Quelle delle nozze rivelano un plateau a forma di cuore, quelle romantique!

Più interessante invece la scelta della tiara con pietre colorate, anche se piazzata singolarmente male sul regal capino: palmette di diamanti sovrastate da smeraldi . È il regalo dei sovrani alla nuora; una collana, dono thailandese alla regina, che viene rispedita a Bangkok perché sia trasformata in diadema in tutta segretezza.

sofia tiara

Ritorno agli anni ’80 per il bouquet, con rose crema evidentemente coordinate all’orgastica decorazione floreale, ma che con abito e tiara ci azzeccano poco o niente. Nota romantica, la presenza di un rametto di mirto, sacro a Venere, che viene dal famoso cespuglio piantato in origine dalla Regina Vittoria, presente nei bouquet di tutte le royal brides inglesi. Quando Margaret di Connaught, nipote della grande regina, va sposa a Gustavo di Svezia (sono i nonni dell’attuale sovrano) porta con sé una talea del cespuglio della nonna, e trasferisce la tradizione alle spose reali svedesi.

CARL PHILIP BRÖLLOP KYRKAN

Menzione d’onore alle Case Reali Scandinave che organizzano i matrimoni nel pomeriggio con un dress code che prevede uniforme o frac per gli uomini, abiti da sera e tiare per le signore, decorazioni per tutti.