Happy BeaDay

Oggi Beatrice di York compie 35 anni; la prima figlia di Andrew e Sarah è nata infatti lunedì 8 agosto 1988, cioè 8/8/88 alle ore 8:18 del pomeriggio; una data in cui trionfa il numero che per molte culture è segno di grande fortuna.

(Ph: Instagram @edomapellimozzi)

Non saprei dire se la fanciulla sia stata davvero così fortunata, fino a qualche anno fa avrei avuto qualche dubbio; da un po’ penso invece che una certa fortuna l’abbia cercata e trovata. Un bel marito che mi sembra la supporti senza prevaricarla, la maternità di sangue e quella di cuore, per come ha saputo accogliere Wolfie, nato da una precedente relazione del consorte. Uno stile sempre più piacevole, e anche la frequente presenza negli appuntamenti reali di più alto profilo, a partire dai royal wedding.

Oggi mi aspettavo una certa quantità di auguri pubblici, che però non ci sono stati. Né dai sovrani, che mi sembra abbiano ristretto anche questo aspetto ai working royals, ma nemmeno dal marito Edo, che una ventina di giorni fa aveva, con la foto che vedete in alto, celebrato la moglie e il loro amore, nel terzo anniversario di matrimonio; e nemmeno dalla sorella Eugenie, che sarà alle prese col secondo pupo.

(Ph: Instagram @sarahferguson)

Per fortuna la mamma è sempre la mamma, e in serata Sarah, che affronta la convalescenza con la forza e lo humour che le sono propri, celebra con queste due deliziose foto la sua primogenita, dicendole: you’ll always be my girl.

(Ph: Instagram @sarahferguson)

Sarai sempre la mia bambina.

Breaking News! Japan Harry

I viaggiatori che oggi affollavano l’aeroporto internazionale Haneda a Tokyo si sono trovati davanti a sorpresa il Duca di Sussex.

(Ph: ANN News)

Polo nera e cappellino da baseball ugualmente nero, col logo di Archewell in bella mostra, il principe è arrivato con l’amico e partner di polo Nacho Figueras. Insieme domani parteciperanno al summit dell’International Sports Promotion Society, e insieme sabato saranno a Singapore per partecipare all’incontro di polo organizzato da Sentebale, la charity fondata nel 2006 da Harry e dal principe Seeiso del Lesotho, in memoria delle loro madri, con l’intento di aiutare i tanti bambini in difficoltà del Paese africano.

(Ph: ANN News)

E Meghan? Non c’è, probabilmente è rimasta a Montecito coi pupi. Magari al lavoro sul prossimo progetto della coppia: la produzione per Netflix di un film (o una serie) tratta da Meet me at the lake, romanzo rosa di Carley Fortune, giornalista e scrittrice canadese a me ignota, che sembra sia molto popolare oltreoceano. E a proposito di libri, Omid Scobie, che non è proprio il portavoce dei Sussex ma quasi, nonché autore del primo libro sulla coppia, Finding Freedom, ci informa che il suo è uno dei pochi sulla Royal Family ad essere stato tradotto in giapponese. Sembra infatti che nel Paese del Sol Levante i reali inglesi siano molto popolari, a partire dalla defunta Diana. E noi non ci stupiamo, rispetto alla famiglia imperiale locale i Windsor sembrano veramente personaggi da romanzo, oltre che da saga tv.