Il giorno dell’Immacolata la tradizione di Natale dice un nome solo: Roma. In attesa di aggiornarvi sul nuovo Spelacchio che c’è, stasera è stato acceso, e sembra bellissimo – più Fustacchio che Spelacchio direi – ecco la cronaca della giornata.

(Ph. dal web)
Si inizia alle 7.30, quando arriva in Piazza di Spagna l’automezzo dei Vigili del Fuoco con la scala in grado di raggiungere la statua, a quasi 30 metri da terra. Il vigile prescelto si mette a tracolla la corona di fiori bianchi e inizia la salita, deponendo l’omaggio floreale sul braccio destro della statua dell’Immacolata, il che devo dire mi ha sempre evocato più che un atto di adorazione una premiazione di Formula 1. Ripartiti i pompieri cominciano le preghiere a cura di vari gruppi religiosi, che involontariamente ma inevitabilmente tendono a mischiare sacro e profano. Oggi ad esempio c’era una voce stentorea che invitava ad andare “a sinistra per la medaglietta miracolosa”. Fedeli numerosi ed entusiasti, probabilmente inteneriti dal concetto di miracolo vicino alla parola sinistra (come del resto Lady Violet).

Durante tutta la giornata si succedono gli omaggi floreali di enti e associazioni istituzioni e privati, prudentemente deposti ai piedi del basamento, poi alle 16.00 il momento clou: arriva il Papa, che è anche Vescovo di Roma, e sancisce il legame tra la Vergine e la città. La cerimonia dura una ventina di minuti, poi l’auto del pontefice – quest’anno una semplice berlina scura, col Santo Padre seduto davanti, accanto al conducente, con regolare cintura di sicurezza – riparte e la piazza e le vie vicine vengono invase da Romani e turisti incuriositi dalle vetrine quanto dal passaggio papale. Inevitabile marea di selfie davanti allo spettacolo dei fiori ai piedi della Colonna, che già domattina non saranno più qui.

Da domani a incantare i passanti non sarà più la luce della Grazia ma piuttosto quella che ricopre la facciata cinquecentesca del palazzo Gabrielli Mignanelli meglio noto come Palazzo Valentino, dal nome della griffe Haute Couture (ora proprietà dell’emiro del Qatar) che qui ha sede. 
P.S. Il monumento fu inaugurato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1857; lo aveva commissionato per celebrare il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria proclamato solennemente tre anni prima. Ingloba una colonna di risulta rinvenuta in Campo Marzio nel 1777; le figure poste ai quattro angoli della base sono i profeti che annunciarono la Vergine: Mosè, Isaia, Ezechiele e David. I bassorilievi rappresentano l’Annunciazione, il Sogno di Giuseppe, l’Incoronazione e la Proclamazione del Dogma.
Lo stretto legame con i pompieri deriva dal fatto che furono loro ad innalzare la colonna sul monumento, e sempre loro a porre in cima la statua della Vergine. Il loro omaggio all’Immacolata come lo conosciamo oggi è iniziato nel 1923.

Se siete appassionati del Natale, se comprate le vostre decorazioni ovunque vi troviate, se il suono delle zampogne vi riempie il cuore di gioia e vi spunta anche qualche lacrimuccia, una delle vostre mete è senz’altro Basilea. La città svizzera sul Reno in questa stagione si arricchisce di mercatini famosi per tipicità e ricchezza di offerte, uno dei quali sulla piazza della cattedrale dove riposa Erasmo. Poco lontano il bel municipio cinquecentesco del caratteristico colore rosso davanti al quale sorge l’albero principale della città.
Decorato nel modo più classico che c’è – sfere in due colori, rosso e oro, e festoni di luci – rivela nel sua sobria classicità un certo carattere svizzero, ma l’assenza di effetti speciali è perfetta per non offuscare la ricca decorazione secentesca ad affresco dell’edificio opera di Hans Bock il vecchio. Magari non entusiasmante ma tradizionale e perciò rassicurante e molto piacevole.
Lady Violet è qui per svelarvi l’arcano: trattasi banalmente di una bufala. L’albero gonfiabile dal rivoluzionario titolo Tree, opera dell’artista statunitense Paul McCarthy, è stato veramente piazzato in Place Vendôme – come peraltro è evidente dalle immagini – ma nell’ottobre del 2014 in occasione dell’annuale FIAC (Foire Internationale d’Art Contemporain). Tra l’altro fu anche rimosso prima del tempo, perché qualcuno – buontempone, sdegnato amante dell’arte o moralista non è dato sapere – lo sgonfiò durante la notte e l’artista rifiutò di rigonfiarlo. Sic transit gloria arboris.
Eleganti, semplici, grafici e di classe, scommetto sarebbero piaciuti anche alla più famosa residente, quella Mademoiselle Coco che occupò per 34 anni una suite dell’Hotel Ritz.
E per fortuna, perché la seminonna Camilla proprio in mezzo ai dinosauri si è ritrovata partecipando allo ICAP Charity Day, appuntamento annuale in favore di varie istituzioni benefiche, nel Regno Unito e non solo. La Duchessa di Cornovaglia ha partecipato da sola all’evento, dato che suo marito era volato a Washington per i funerali dell’ex Presidente George H. Bush (e no, non dite che quindi pure lui era in mezzo ai dinosauri).
Una creazione che supera i 12 metri di altezza – su cui brillano più di diecimila ornamenti e 36 mila luci – che culmina in una grande stella, ispirata al tema del gioco e della famiglia (lo so che essendo Natale a qualcuno sarà venuto in mente il celebre commento avanguardia pura ma siccome siamo tutti più buoni facciamo finta di niente).
Se ora state pensando che questa operazione sfiori il sublime sono qui a consolarvi, fortunatamente l’accensione di tanta perfezione è stata affidata alla Señorita Belen, il che riporta tutto molto più down to earth. Feliz Navidad!
Splendida Her Majesty in bianco e oro con accessori en pendant, e vi prego di notare dietro di lei Charles in polpe, con la giarrettiera del relativo Ordine al suo posto, cioè sul polpaccio sinistro (per le donne intorno al gomito sinistro). La giarrettiera è in tessuto blu – di solito velluto o seta – e reca il motto dell’ordine Honi Soit Qui Mal Y Pense.
Sua Maestà indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, un collier di diamanti, il King Khalid, e orecchini di diamanti ereditati dalla nonna, i Queen Mary’s Floret.
Splendida anche Camilla, con un Bruce Olfield bianco e la Greville Tiara, una mise che le abbiamo già visto in occasione della visita dei sovrani olandesi (
Catherine in versione principessa delle fiabe, con un abito di Jenny Pakham in tulle color ghiaccio tempestato di cristalli, che la Cambridge Lover’s Knot Tiara salva dall’effetto zucchero filato.

Ed ecco che la Royal Family ci corre in soccorso con immagini e un altro bel video sull’allestimento dei Christmas trees – di solito tre – che vengono sistemati nella Marble Hall. La moltiplicazione degli alberi deve essere proprio una caratteristica della famiglia Windsor, se è vero che Carole Middleton, nella recente intervista al Telegraph – la prima da quando è suocera di un futuro re – ha raccontato che a Natale a casa sua ogni nipotino ha il suo albero personale, da decorare con l’aiuto della nonna.
La cosa interessante delle decorazioni usate è che molte sono in vendita nello shop di Buckingham Palace (anche online) per cui perché non dare un tocco royal al vostro albero? Pensateci per l’anno prossimo!
Per voi, ecco il video 
Per montarlo c’è voluto un team di persone che ha lavorato per un giorno e mezzo, che è sempre molto meno del tempo che ci impiega Lady Violet per il suo albero da 70 centimetri. Gentilmente inviato per mail dal RCT anche il video timelapse così potete curiosare.
Questa corona si trova abitualmente nelle case, soprattutto in Nord Europa, ma se siete a Strasburgo potreste andare a vedere questa meraviglia nella gotica Cattedrale di Notre Dame, fotografata in esclusiva per voi dalla nostra inviata.
