Le foto del giorno – Chapeau!

Dopo il recente post dedicato ai cappelli (Royal chic shock e boh – Philip Treacy edition) non poteva non colpirmi questa fotografia della regina Máxima che inalbera questa trionfante acconciatura. Quale sarà stato l’impegno per cui la sovrana si è così abbigliata, una cresima, un afternoon tea, una cerimonia di qualche tipo?

Macché, la regina era ad Amsterdam in visita al Codam Coding College, un istituto didattico per lo sviluppo di software che si prefigge di fornire istruzione nel campo informatico a donne e giovani privi di qualifiche adeguate al mondo del lavoro. Il college è stato inaugurato cinque anni fa dalla stessa Máxima, che è tornata per celebrare l’anniversario, cui ha partecipato anche il ministro dell’economia. E come si veste la sovrana? Abito di seta con jabot (Natan) e soprattutto in incredibile cappellino con rosa monstre della solitamente equilibrata Fabienne Delvigne. Ma perché?

Confesso di ignorare le regole che governano l’abbigliamento alla corte olandese, ma questa tutto è tranne che una mise per un impegno del genere. Quanto al copricapo che dire? È pure vero che si presentò al royal wedding lussemburghese con una penna di fagiano in testa (A Royal Calendar – 20 ottobre 2012), ma questo sembra troppo pure lei. Forse avrà pensato che questa è la stagione delle rose. Giusto, ma non quella dei cavolfiori.

Le foto del giorno – Veinte años

Il weekend si apre con una sorpresona che arriva direttamente dal Palacio Real di Madrid. Anzi, dai suoi giardini. Un’intera sessione fotografica – ben undici scatti – di Felipe e Letizia con le figlie. L’occasione sono i vent’anni di matrimonio che loro, che si sposarono otto giorni dopo Frederik e Mary di Danimarca, festeggiano mercoledì 22.

(Ph: Casa de S.M. el Rey)

Una novità, dato che reali spagnoli non sono avvezzi a pubblicare nuove foto per celebrare compleanni anniversari e cose così. Una scelta corretta per sottolineare la bella normalità di questa famiglia e la solidità del legame tra i sovrani, che sembra passato indenne tra le chiacchiere di qualche mese fa e un ventennio ricco di problemi.

(Ph: Casa de S.M. el Rey)

Ho scelto le immagini che mi sono piaciute di più, ma devo dire che sono tutte deliziose; il re appare felice e soddisfatto tra le sue donne, e gli perdoniamo pure i pantaloni carta da zucchero. Letizia e le due ragazze hanno scelto lo street fashion, naturalmente spagnolo: Mango per la giacca in tweed rosso fragola della Reina e il giacchino color panna di Sofía, Zara per il blazer azzurro di Leonor.

(Ph: Casa de S.M. el Rey)

La stampa spagnola, e non solo la prensa del corazón, sta dedicando una certa attenzione all’anniversario, e a uscirne vincitrice è lei, Letizia. Che nell’opinione generale non è simpatica né empatica, non ha un carattere facile – anche se mi sembra che il tempo abbia limato un po’ di spigoli – ma col suo rigore, la serietà l’impegno svolge molto bene il suo lavoro e di fatto ha salvato la monarchia che rischiava di essere travolta dagli scandali (e, opinione personale, da un certo atteggiamento alla Marchese del Grillo non più sostenibile).

(Ph: Casa de S.M. el Rey)

Aggiungerò che le ragazze mi sembra siano state cresciute molto bene, e Leonor, unica tra i giovani eredi al trono ad aver sostenuto impegni ufficiali di rilievo, se l’è cavata egregiamente.

Ricordo che quando ero ragazza si diceva che gli spagnoli non erano monarchici ma juancarlisti; ora rischiamo di diventare tutti felipisti, e magari pure un po’ letizisti.

Potete vedere tutte le fotografie qui https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/galeria/20240518253945/reyes-felipe-letizia-20-aniversario-boda-fotos/1/

La foto del giorno – Oh quante belle mamme!

Ho appena visto questa fotografia, l’ho trovata deliziosa e ho pensato quanto mi sarebbe piaciuto mostrarvela, per cui eccola qui (e no, la festa della mamma celebrata domenica scorsa non c’entra niente).

Domani aprirà nella King’s Gallery di Buckingham Palace la mostra Royal Portraits: A Century of Photography, che immagino ricca di immagini inedite.

Come questa: nel 1964 Tony Armstrong-Jones, marito della principessa Margaret, ritrae le quattro royal mothers che quell’anno in poco più di due mesi misero al mondo i loro bimbi, due maschi e due femmine. La prima a sinistra, in piedi, è la principessa Alexandra di Kent, che il 29 febbraio aveva dato alla luce il primo figlio, James Ogilvy. Accanto a lei, seduta, HM The Queen tiene tra le braccia il piccolo Edward, nato il 10 marzo; divide la seduta con la moglie del cugino: Katharine, Duchessa di Kent, che guarda incantata Helen (ora Lady Helen Taylor), nata il 28 aprile. Più in basso c’è Margaret con la figlia minore Sarah (Lady Sarah Chatto), nata il 1 maggio.

Quattro cugini coetanei che spesso si sono trovati insieme per occasioni pubbliche e private; come Edward e Sarah, paggetti della principessa Anne per il suo primo matrimonio, con Mark Phillips. Nel 1985 la Regina organizzò un ballo a Windsor per celebrare i 21 anni di questi Fab Four, allora bellini, ora splendidi sessantenni.

Mamma mia, come passa il tempo!

La foto del giorno – Vent’anni dopo

I sovrani di Danimarca sono imbarcati sul vascello reale Dannebrog alla volta di Oslo, per la seconda visita ufficiale del loro regno. Oggi però per Frederik e Mary è anche un giorno speciale, il ventesimo anniversario di matrimonio.

Matrimonio che fino a un po’ di tempo fa sembrava solido, oggi forse un po’ meno, ma insomma troveranno il loro equilibrio se ancora non l’hanno fatto. In attesa degli splendori del tour Norvegese – che tiara avrà scelto la neoregina? – l’anniversario è celebrato con questa foto piacevolmente informale: abbracciati, sorridenti, vestiti con lo stesso piumino. Poi, siccome a noi interessano sempre i dettagli, il fatto che lei porti gli occhiali scuri, sicuramente giustificati dalla luce del nord, tende ad allontanarla un po’. D’altra parte anche quel 14 maggio 2004 non mancarono dettagli particolari, dalle lacrime di Frederik all’arrivo della sua sposa, che videro tutti, a quello che non vide nessuno: la fede nuziale della madre, morta qualche anno prima, che Mary volle cucita all’altezza del cuore.

Auguri alle Loro Maestà, e fateci sognare ancora come vent’anni fa.

La foto del giorno – Grattis!

Compie oggi 45 anni – come passa il tempo! – Carl Philip, principe di Svezia e duca di Värmland. Dato che non sempre prestiamo attenzione ai cadetti, oggi dedichiamogli qualche riga e qualche minuto; anche perché a dirla tutta lui non era nato cadetto, ma principe ereditario.

(Ph: H.K.H. Prinsessan Sofia)

Quando vede la luce, il 13 maggio 1979 a Stoccolma, Carl Philip Edmund Bertil è il secondogenito dei sovrani Carl Gustaf e Silvia, già genitori di Victoria; ma la successione al trono di Svezia è regolata dalla legge agnatica, che dà la preferenza ai maschi rispetto alle femmine, indipendentemente dall’ordine di nascita. Come suo padre, divenuto re nonostante fosse nato dopo ben quattro principesse, sembra che il destino del piccolo sia il trono, ma il parlamento decide diversamente: il 1 gennaio 1980 viene introdotto il principio di primogenitura assoluta, Victoria diventa principessa ereditaria e Carl Philip viene retrocesso; ha sette mesi e mezzo, un record. Privato di onori e oneri, la sua formazione non è diversa da quella di tanti suoi pari: buone scuole in patria, addestramento militare – per lui nella Regia Marina – qualche esperienza di studio e lavoro all’estero. Appassionato di design, segue i corsi della prestigiosa Rhode Island School of Design a Providence, un posto che Lady Violet conosce, da visitatrice, piuttosto bene, e dove ha studiato anche uno dei suoi miti: il grande creatore di bijoux Kenneth Jay Lane (se no lo conoscete leggete qui Jackie, Kenneth e la collana dei sogni). È stato, secondo me suo malgrado, uno dei principi azzurri della sua generazione: sicuramente bellino, ha preso dalla madre i colori ambrati, accesi da un sorriso simpatico, fortunatamente ben lontano dall’imbambolata fissità paterna. Nel capitolo fidanzate compare praticamente solo Emma Pernald, graziosa brunetta con cui il principe ha diviso una decina d’anni, dai 20 ai 30. Poi è arrivata sulla scena Sofia Hellqvist, e non ce n’è stato più per nessuna. Anzi, sembra che la povera Emma abbia dovuto accogliere col sorriso sulle labbra le dichiarazioni del suo ex, che alla vigilia delle nozze con Sofia (A Royal Calendar – 13 giugno 2015) dichiarava di non aver mai veramente amato prima dell’incontro fatale. Che carino… Il matrimonio, arricchito da tre figli – Alexander Gabriel e Julian – sembra solido e felice, e la coppia ben assortita. La foto che celebra questo compleanno è stata scattata proprio da Sofia, probabilmente appassionata di fotografia come molti royal nati o acquisiti. Il principe è ripreso nella natura che tanto ama e dove trascorre parecchio del suo tempo libero. Tutto bene, benissimo, ma quando ce lo leviamo il cappellino con la visiera sulla nuca come un adolescente nella Chicago di trent’anni fa? In ogni caso, auguri!

P.S. Carl Philip compare anche nella prima serie di Giovedì gnocchi (La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!), scelta dettata dalla ragione più che dal cuore.

Nine!

Nono compleanno per l’unica figlia dei Principi di Galles, Charlotte Elizabeth Diana, nata il due maggio 2015 alle 08.34 al londinese St. Mary’s Hospital, come padre zio e fratelli.

Per lei una foto in giardino scattata dalla madre Catherine, non sappiamo esattamente quando, but who cares? Minigonna jeans e cardigan colore lampone – sì, è lo stesso della foto incriminata per la festa della mamma – del brand francese Cyrillus, una it-girl in erba non priva di innocente spontaneità.

E a proposito di erba, la stampa britannica sottolinea la posizione appoggiata a un arbusto di clematide della specie montana Elizabeth. Un omaggio alla bisnonna? Come sia, mi piace molto l’inserimento di questo fiore, popolarissimo in evoca vittoriana, che gli Inglesi chiamano traveller’s joy la gioia del viaggiatore, un pensiero delizioso per un compleanno.

Buon viaggio, bimba.

We’re back!

Oggi His Majesty King Charles III, ammalato di cancro in via di guarigione, è uscito in pubblico – forse anche per zittire le voci che la settimana scorsa lo volevano gravissimo – visitando alcuni compagni di sventura in terapia in centri specializzati.

Sorridendo, incoraggiando, stringendo mani, mostrandosi.

Per un’interessante coincidenza oggi anche Lady Violet, dopo un mesetto di ricovero (26 giorni, per l’esattezza) è uscita. Nel suo caso soltanto per tornare a casa dall’ospedale, stanca ma determinata.

Pronti a tornare a sedervi sul sofà? Qualche giorno di riposo e si riapre!

E grazie 💜

La foto del giorno – Per voi 💜

Cate amiche e cari amici, vi dedico ciò che vedo dalla mia finestra dell’ospedale Santo Spirito a Roma, il più antico del mondo.

Sono stata ricoverata d’urgenza il 4 aprile per una diverticolite – a che livelli può arrivare la devozione per la Royal Family! – complicata da altro. La situazione è complessa ma in via di miglioramento. Grazie per tutti i pensieri che avete avuto per me, grazie dei messaggi che leggo ma cui non sempre posso rispondere. Grazie e a presto! 💜

Buona Pasqua!

Cari amici di Lady Violet, forse qualcuno di voi si sarà chiesto come mai oggi sul sofà non abbiamo parlato della funzione di Pasqua a Windsor, che ha visto King Charles sostenere il suo primo impegno in pubblico dalla rivelazione della malattia che lo affligge. La verità è piuttosto banale, Lady Violet è a letto con la febbre (poca) e una fastidiosa nausea (molta). Per cui se dovessi scegliere un royal che mi rappresenti oggi sceglierei il Re di Svezia, Carl XVI Gustaf, che ha pensato bene di fare gli auguri ai suoi concittadini con questa amena fotografia.

Ecco, al momento ho la stessa espressione nauseata, ma nel mio caso dipende da un virus…

Scherzi a parte, spero che abbiate trascorso una Pasqua serena, e che abbiate gustato un buon pranzetto, almeno voi.

A domani, spero, sul nostro sofà.

Le foto del giorno – Un insolito Maundy Thursday

Anche se quest’anno faccio fatica a percepire lo spirito pasquale, ormai ci siamo. Oggi è il Giovedì Santo, e se per noi è il giorno dei Sepolcri e della Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi, che il Papa celebra dalla casa circondariale femminile di Rebibbia, nel Regno Unito è il giorno del Maundy Service. Il sovrano, o chi per lui – in questo caso la Queen Consort – dopo la funzione in una delle cattedrali del Paese – quest’anno Worcester – consegna il tradizionale obolo.

Tante monete quanti sono gli anni del monarca ad altrettante donne e altrettanti uomini, che si siano distinti nel servizio alla comunità, secondo un rito la cui prima testimonianza risale al 1213, ma è probabilmente molto più antico.

(Ph: Getty Images)

Date le condizioni di salute di King Charles, che fa il possibile ma non è in grado di fare tutto, quest’anno ci ha pensato Camilla, uno dei pilastri su cui si sta reggendo la monarchia (e chi l’avrebbe mai detto). Per lei una sinfonia di tinte neutre, dagli eleganti stivali di camoscio beige al cappello Hobbs che le abbiamo visto tante volte, passando per il cappotto avorio della fida Fiona Clare, anche lui ben noto, col tocco vezzoso di una coppia di spille a fiore appuntate sul colletto, che arrivano direttamente dalla collezione personale della defunta Queen Elizabeth

Il re, molto dispiaciuto per non poter intervenire di persona, non ha comunque fatto mancare la sua presenza né le sue parole. Nel corso della cerimonia è stato trasmesso un suo messaggio. registrato a casa (il sovrano oggi è stato visto in auto per le strade di Londra, immagino per qualche impegno legato alla sua condizione). Anche lui, come a Roma il Papa, ha parlato della necessità di mettersi al servizio del prossimo.

Il tocco di Charles non è mancato in un altro dettaglio: su sua richiesta i mazzolini di fiori donati nel corso della cerimonia sono stati realizzati dai fioristi della cattedrale insieme con il team reale, in maniera sostenibile, utilizzando artigiani e prodotti locali.

Ma quanto sta bene Camilla in bianco?