Giovedì gnocchi! James

Confesso, lo gnocco di oggi è tra i miei preferiti; ho sviluppato un certo interesse per lui dal giorno in cui, sfidando la dislessia che lo affliggeva, lesse un brano dalla lettera di San Paolo ai Romani al royal wedding dei Duchi di Cambridge, cioè davanti al mondo intero.

(Ph: AP)

Quel giorno il giovanissimo James (aveva solo 24 anni, essendo nato il 15 aprile 1987), fratello minore della sposa, apparve comprensibilmente teso, fragile ma determinato, conquistando almeno altrettanti estimatori di quelli affascinati dal derrière dell’altra sorella, designata damigella d’onore e autopromossa star della giornata. Negli anni James ha perso l’aspetto delicatamente spaesato, ha acquisito maturità e si è fatto crescere la barba assumendo un po’ quell’aria che fa tanto King George V e in ambito royal funziona dunque assai.

(Ph: Max Mumby/Indigo/Getty Images)

James William Middleton è l’ultimo dei tre figli – e l’unico maschio – di Michael e Carole; benché sia inequivocabilmente un commoner immagino che pure nelle sue vene scorra qualche goccia di sangue blu, quel minimo inevitabile essendo nato in un’isola dove nel corso dei secoli una certa promiscuità ha riguardato le classi elevate e aristocratiche come le popolari. In compenso i futuri sovrani britannici, da George in poi, avranno anche un po’ del suo sangue, il che regala al giovanotto un posto d’onore tra i royal gnocchi.

Come le sorelle maggiori James ha frequentato l’ottimo Marlborough College e si è poi iscritto a una università scozzese; nel suo caso, come Pippa, quella di Edimburgo. Al contrario di Pippa però non si è laureato ma ha abbandonato gli studi dopo un anno a causa dei suoi disturbi dell’apprendimento. Ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, la Party Pieces, aggiungendo una costola: la Cake Kit Company, che proponeva kit per la preparazione delle torte di compleanno. Il dolce business è andato avanti un po’ tra alti e bassi per poi arenarsi definitivamente per varie ragioni, tra cui una molto seria: James soffre di depressione, e ha attraversato momenti veramente difficili.

(Ph:

Con coraggio e il sostegno della famiglia – che naturalmente non è perfetta ma è sempre affidabile e solida e unita – James non ha nascosto la sua malattia, e anzi si è impegnato a fondo contro lo stigma che la depressione di porta dietro. Nella sua lotta per non soccombere ha trovato l’alleata perfetta: Ella, un meraviglioso cocker spaniel che ha camminato al suo fianco per 15 anni; un therapy dog che ha aiutato a guarire anche altre persone oltre a lui.

(Ph: Instagram @jmidy)

A gennaio Ella è morta, ma per fortuna il dolore per la sua scomparsa è stato attenuato da una splendida notizia: James e sua moglie Alizée Thevenet, una analista finanziaria francese sposata nel 2021, aspettano il primo figlio. Con la moglie James vive in campagna, produce cibo di qualità per animali (https://ella.co il sito è delizioso, ma per ora non spediscono all’estero) e alleva cocker spaniel; ha regalato lui ai nipoti principini Orla, il cane di famigli che ha sostituito il defunto Lupo, figlio di Ella e zio di Orla.

(Ph: Getty Images)

Per il resto, qualche serata mondana, poche ma significative presenze ad eventi sociali di rilievo: con i genitori e la sorella (ma senza i rispettivi coniugi) ha partecipato all’incoronazione di King Charles e Queen Camilla. Inoltre lui e la sua gentile metà non mancano mai sugli spalti di Wimbledon. Insomma il tipo di vita che Lady Violet adorerebbe.

(Ph: PA Images)

A questo punto so che cosa state per dirmi: non è che finora siamo stati troppo seri? Non temete, la foto da gnocco ce l’abbiamo pure per lui.

A giovedì!

Partenze, permanenze e (forse) arrivi

Partenza e viaggio trionfali per la Reina Letizia che, accompagnata la figlia maggiore a Saragozza, dove la futura regina Leonor ha iniziato l’addestramento militare, è volata con la minore a Sidney per sostenere la nazionale di calcio femminile, sport di cui la giovane Sofía è appassionatissima.

Una trasferta che si è trasformata in un trionfo, forse anche al di là delle intenzioni. Perché non solo le ragazze spagnole sono diventate campionesse del mondo battendo le Lionesses, cioè la nazionale inglese, ma Letizia si è presa tutta la scena sottolineando con la sua presenza la clamorosa assenza di membri della Royal Family.

Il principe di Galles ha postato il solito messaggio tenerello con la figlia Charlotte – finendo col rimarcare, forse suo malgrado, che per le femmine basta il tifo di altre femmine – ma, benché sia il presidente della FA, la Football Association, cioè la federazione calcistica inglese, William a Sidney non s’è visto, e ha continuato la sua permanenza in vacanza. Apriti cielo. Ha sbagliato? Sicuramente sì. Poteva fare meglio? Avrebbe dovuto. Qualcuno doveva andare a Sidney per la finale? Sarebbe stato il caso, magari una delegazione composta anche da uomini, a sottolineare il fatto che lo sport femminile vale quanto il maschile.

Siccome però l’errore mi sembrava troppo marchiano, e in testa mi ronzava una informazione, ho fatto una breve ricerca, da cui è emerso che l’assenza del principe – o di altri membri della Royal Family – potrebbe avere una ragione protocollare di un certo rilievo: il capo dello stato australiano è King Charles III, che da quando è sul trono non ha ancora visitato il Paese, per cui è prassi che nessun membro della Royal Family lo preceda. Detto questo, e anche a voler dare credito a questa versione, la gaffe c’è stata. O almeno questo comportamento è stato percepito come tale, dunque si poteva e si doveva comunicare meglio. La comunicazione e le sue regole nel tempo dei social cambiano molto rapidamente e non si può far finta di niente. Se fosse andato William avrebbe oscurato la Reina e la Infanta, mentre preferisco non immaginare cosa sarebbe successo se le Lionesses avessero vinto la coppa del mondo senza nessuno a festeggiarle. Non è accaduto, magari impareranno dal loro errore, proprio come Letizia, che dalla brutta scena alla messa di Pasqua di qualche anno fa dimostra sempre grande amore per la suocera, pure troppo… (se non vi ricordate l’episodio, lo trovate qui 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto)

(Ph: Carlos Alvarez/Getty Images)

Aggiungo una piccola riflessione a quasi un anno dalla morte di Queen Elizabeth: la transizione è complicata, forse anche più di quanto si potesse pensare, secondo me principalmente per due aspetti. Il primo: ognuno è impegnato a trovare la propria dimensione, interpretandola al meglio; a me sembra che qualche difficoltà ci sia, dei quattro attori principali, sovrani ed eredi, penso che a cavarsela meglio sia Camilla, che comunque è destinata a non essere apprezzata (eufemismo) da una parte della cittadinanza ancora legata al ricordo di Diana. Il secondo: Her Majesty col suo carisma e la stima che praticamente tutti nutrivano per lei fungeva anche da ombrello protettivo per tutta una serie di vicende e problemi, e la sua mancanza si avverte ancora forte. Aggiungerei anche che riducendo il numero dei working royals ho l’impressione che non si riesca a coprire tutto. Al momento gli attivi sono i sovrani – che però ovviamente non possono (e secondo me non devono) comparire sempre; i Principi di Galles, i Duchi di Edimburgo, la Princess Royal e i Duchi di Gloucester. Nove persone in tutto, di cui cinque ultrasettantenni, a fronte di una quantità di royal engagements che non ha eguali; è vero che ad esempio in Spagna i rappresentanti della Corona si contano letteralmente sulle dita di una mano, ma non è che Letizia inauguri spesso nuove residenze per anziani, o sovrintenda alle aperture dei supermercati, come Anne o Sophie. Insomma, come sempre i cambiamenti sono faticosi, però restano affascinanti.

Siamo infine alla terza parte di questo post, di sicuro la più divertente, che ha come argomento un possibile arrivo. Accade che una grande festa è prevista per sabato 3 settembre, in un delizioso borgo dell’Italia centrale. Il borgo è Solomeo, in provincia di Perugia; una piccola comunità portata a uno splendore quasi rinascimentale da un imprenditore illuminato, Brunello Cucinelli. Che appunto il 3 settembre compirà settant’anni e celebrerà comme il faut. Bene, da alcuni giorni un po’ di giornali, soprattutto locali, sono entrati in fibrillazione quando si è sparsa la voce che tra gli invitati al megaparty ci sarebbe addirittura Sua Maestà Charles III in persona. Cucinelli ha incontrato varie volte il sovrano quand’era ancora Principe di Galles, e a febbraio è stato invitato a Buckingham Palace dal nuovo re che ha ricevuto e lui e Federico Marchetti, fondatore di Yoox. L’insolito terzetto ha in comune un interessante progetto “The Sustainable Market Initiative”, una creatura di Charles, sempre particolarmente attento alla sostenibilità. Nell’ambito dell’iniziativa il re del cachemire Cucinelli finanzia l’Himalayan Regenerative Fashion Living Lab. Il sito della maison ci informa che «La partnership mira a sviluppare un nuovo programma per la creazione di paesaggi rigenerativi della moda, per dimostrare il potenziale di tale industria nella transizione verso un percorso inclusivo, rispettoso del clima e positivo per la natura, all’insegna di una nuova catena di valore imperniata sui principi della moda sostenibile. L’iniziativa si concentra nel recupero dell’ambiente naturale – seriamente minacciato dal cambiamento climatico – nonché delle tradizionali abilità artigianali e manifatturiere di alcune piccole comunità locali dell’Himalaya che da secoli basano la propria sussistenza sull’economia legata al cashmere, al cotone e alla seta» Insomma una specie di Solomeo in salsa himalayana, ci piace!

(Ph: Instagram @brunellocucinelli)

Ora io non so dire se The King arriverà davvero, Lady Violet ne sarebbe deliziata e monterà la guardia. Intanto direi che la comunicazione di Cucinelli ha messo a segno un colpo niente male, magari una telefonatina a Kensington Palace per un paio di consigli?

Chiudiamo con un gossip sullo stile, di quelli che piacciono a noi: le due fotografie che ritraggono Charles Cucinelli e Marchetti sono state scattate a un anno e mezzo di distanza (ottobre 2021/febbraio 2023) eppure i tre gentlemen sono vestiti praticamente uguali; il re col suo classico completo gessato blu chiaro, Marchetti ha cambiato la camicia e forse l’abito, ma ha la stessa cravatta, e Cucinelli ha praticamente la stessa giacca, che differisce nei bottoni (e nel fatto che non gli tira sulla pancia). Abbigliamento sostenibile? Missione compiuta!
 

Ci pensa mammà

La regina dell’estate è lei, Camilla di Borbone Due Sicilie née Crociani, una di quelle donne che ti distraggono con il leggiadro aspetto bambolabionda e piazzano tutti i colpi che vogliono. Ora, Madame – o meglio Sua Altezza Reale la Duchessa di Castro – ha due figliuole, bionde e belline, beneducate e istruite, praticamente mogli ideali per molti, soprattutto se questi molti hanno/avranno ruoli socioeconomici di primo piano.

(Ph: Instagram @camilladebourbon)

Magari è solo una piccola malizia estiva quella che legge nella sua chiamiamola dinamicità degli inviti anche un progetto a lungo termine per la realizzazione delle sue creature, sta di fatto che la cronaca rosa abbonda di foto dal ritiro tropezienne dei Borbone, di cui peraltro la stessa Camilla è generosa dispensatrice attraverso il suo account Instragram, da seguire assolutamente. Le immagini più recenti ritraggono la famiglia con ospiti illustri: Laurent e Claire del Belgio con i tre figli. Distogliendo la nostra attenzione dalle impressionanti margheritone in materiale indefinibile che segnano l’ingresso della maison, dedichiamola alle due coppie che sorridono all’obiettivo. I due signori gemelli diversi in pantaloni bianchi e camicia blu, le due signore con mise agli antipodi: la principessa belga semplicissima ed elegante in palette neutra, l’italiana tutta in tiro in un completo stile Raffaella Carrà degli anni d’oro, coi pantaloni a zampetta a celare la probabile presenza di supertacchi.

(Ph: Instagram @camilladebourbon)

Stessa differenza tra i ragazzi – o meglio le ragazze – con Louise francescana in camicione e sandali flat e le due Marie tirate a lucido e pronte per una serata; Maria Carolina addirittura in miniabito sbrilluccicoso da disco anni ’80.

(Ph: Instagram @camilladebourbon)

Tra tutte, la foto che preferisco è l’ultima, caratterizzata da un interessante metamessaggio: Camilla e Laurent al centro in primo piano, fiancheggiati dai figli; i rispettivi coniugi in seconda fila quasi in castigo, col Duca di Castro che si sforza con poco successo di fingere indifferenza, mentre la principessa belga sorride serenamente, probabilmente lieta di aver piazzato anche se per poco l’ingombrante marito.

(Ph: Instagram @camilladebourbon)

A questo punto un solo interrogativo si muove pigro nella testa di Lady Violet: ma le principesse di Borbone girano in casa con la borsetta come The Queen buonanima? Brave, puntare in alto, sempre.

Giovedì gnocchi! Constantine-Alexios

Lo abbiamo visto protagonista di una coppia a sorpresa (Le coppie dell’estate) vi siete incuriosite, e allora approfondiamo un pochino; eccolo con un’altra delle sue donne, la nonna Anne-Marie, fotografati in vacanza a Spetses a luglio.

(Ph: Instagram @mariechantal22)

Constantine-Alexios è il secondo figlio – ma primo maschio – di Pavlos e Marie Chantal, lui Diadoco degli Elleni, lei socialite miliardaria. Prima di lui l’unica femmina Maria-Olympia, dopo di lui altri tre bei ragazzi, tutti con nome doppio. Sembra che Constantine-Alexios sia chiamato Tino dagli intimi, noi non siamo intimi ma ce lo chiamiamo lo stesso per amor di brevità. Tino nasce a New York il 29 ottobre 1998 (solo un giorno prima della mia adorata nipote2), ma viene battezzato a Londra, e tra i suoi padrini conta il sedicenne Prince William. Ha quattro anni quando i genitori decidono di trasferirsi nella capitale britannica, perché nonostante impegni e legami (Pavlos lavora nella finanza USA) desiderano che i figli ricevano un’istruzione europea. Poi torneranno a fissare come prima residenza New York, ma nel corso degli anni continueranno a vivere sui due lati dell’Atlantico. Negli anni del liceo Tino frequenta il Wellington College nel Berkshire, poi manifesta l’intenzione di studiare presso una delle prestigiose università statunitensi, e l’anno scorso si è laureato alla Georgetown University prestigiosissimo ateneo con sede a Washington DC, con un BA in Inglese.

(Ph: Instagram @greek_royal)

A vent’anni si è anche divertito a fare il modello, fotografato da Nikolai von Bismarck per il volume The Dior Sessions realizzato per raccogliere fondi a favore della ricerca per i tumori infantili. Diciamo che nella foto da seduto più che un principe greco-danese ricorda Lucky Luciano, ma avercene!

Non è chiaro se parli il greco, penso di no se non in forma elementare, e anzi qualche anno fa c’era stata una polemica sull’ignoranza della lingua da parte dei figli del Diadoco. Con la morte del nonno, ultimo sovrano di Grecia, la famiglia potrebbe andare incontro a qualche cambiamento, come hanno sostenuto Pavlos e il fratello Nikolaos nella recente intervista a Sophia Papaioannou sulla rete televisiva greca ERT. Ciò riguarda la distribuzione dei titoli, ma anche la cittadinanza greca, che la famiglia vorrebbe ma la costituzione al momento non consente.

(Ph: Instagram @mariechantal22)

E c’è da dire che i Greci sono sempre infastiditi quando nei consessi internazionali ai vari membri della famiglia vengono attribuiti titoli e predicati reali. Noi avremmo una situazione simile, ma considerando la quantità di parrucchieri e fruttaroli di Campo de fiori (tipico e ormai costosissimo mercato romano) che chiamano contessa e principessa le loro clienti, direi che abbiamo un atteggiamento più easy. Tino al momento ha per certo la cittadinanza USA, dove è nato, e i suoi titoli sono comunque riconosciuti in Danimarca, patria della nonna Anne Marie. Tutto ciò premesso, da quello che si sa la sua vita non è troppo diversa da quelli dei giovani della sua età, soprattutto quelli appartenenti a famiglia di un certo rango sociale ed economico. Sappiamo che ama molto la musica e suona la chitarra; ignoriamo cosa farà da grande, ma i suoi genitori hanno sempre affermato che i figli saranno liberi di scegliere la strada che vogliono, certi del loro sostegno. Per ora si gode l’amore per Poppy Delenvigne, ed avendo Lady Violet un temperamento tardoromantico (definizione del professore di Storia dell’Arte del liceo) non può che guardare questa storia con simpatia.

(Ph: Allthingsamalia), sott

Ma riguardando la foto della sua partecipazione alla festa per la maggiore età di Ingrid Alexandra di Norvegia, elegantissimo in compagnia della sorella Maria-Olympia, non possiamo che dire Tino, facce sogna’!

Le coppie dell’estate

Grande classico dell’estate, con l’insalata di riso il burraco e il morto a galla, è mettere il naso nelle relazioni altrui e Lady Violet non si tira certo indietro.

La prima coppia è quella che incuriosisce di più sia perché coinvolge un futuro re, sia perché è la prima che riguarda la nuova generazione, sia infine perché la fanciulla ha sangue e titolo italiani, italianissimi. Lui è Christian di Danimarca, 18 anni da compiere il 15 ottobre, secondo nella successione dopo il padre Frederik. Lei è Maria Chiara di Borbone Due Sicilie, e 18 anni li ha compiuti a capodanno. Nata a Roma, è la minore delle due figlie dei Duchi di Castro, Carlo di Borbone Due Sicilie e Camilla Crociani, uno di quei matrimoni – invero piuttosto frequenti – in cui lei diventa nobile e lui diventa ricco. La fanciulla ha studiato privatamente, parla ben sei lingue, ma sulla pagina che la riguarda sul sito di famiglia non si parla di progetti universitari. Su questa coppia non ci sono certezze ma solo indizi. Il primo: i due sono stati visti insieme a Montecarlo nei giorni del Grand Prix; il secondo: in coda alle vacanze di famiglia a Ibiza lui si è fermato a St Tropez dove lei è in villeggiatura; il terzo: l’articolo che ha dedicato loro la rivista ¡Hola!, pubblicazione regina della prensa del corazón. Nulla di certo dunque, ma come sanno i fan della divina Agatha (e gli appassionati di letteratura gialla in generale) un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Per sapere qualcosa in più non dobbiamo aspettare tanto, solo due mesi; vedremo cosa succederà per il compleanno di lui, che sarà celebrato col fasto che merita. Però a me la bionda Camilla – che qualcuno chiama Princess Barbie, di modissima in questi giorni – consuocera di sovrani mi piacerebbe assai, e l’accoppiata con la bruna Mary sarebbe piuttosto stimolante.

(Ph: splashniews.com)

Seconda coppia, altra mancanza di certezza ma voci che sulla stampa anglosassone si susseguono da vari mesi. Lui, Constantine Alexios di Grecia, è il secondogenito e primo maschio dei cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal; anche lui compirà gli anni a ottobre, nel suo caso 25. Tenuto a battesimo dall’attuale Principe di Galles, nel Regno Unito è considerato il miglior partito in circolazione, dopo che anche il giovane simpatico e ricchissimo Duca di Westminster ha annunciato le proprie nozze (a giugno dell’anno prossimo). Lei è Poppy Delevingne, della famosa famiglia di imprenditori e modelle. Ha dodici anni di più, un paio di pupi, e risulta ufficialmente sposata, ma si pensa sia separata di fatto da un annetto. Un amore che noi comuni mortali possiamo seguire soprattutto grazie a Instagram: lui posta immagini bucoliche di lei, lei mette i cuoricini ai post di lui. Sembra uno di quegli amori “leggeri” e a questo stadio non ci sono elementi per dire che evolverà in altro, ma è proprio il caso di dire che… se son papaveri fioriranno (per i non anglofoni, poppy è il papavero). E vi assicuro che di lui parleremo ancora.

La terza coppia è l’unica che possiamo dare per certa, dato che ha appena annunciato le nozze. In questo caso diamo la precedenza a lei, la deliziosa Iman Pahlavi; trent’anni a settembre, seconda delle tre belle figlie di Reza, principe ereditario dell’Iran, e dunque nipote della leggendaria Farah Diba. Come sapete, la famiglia reale iraniana fu costretta all’esilio a seguito della rivoluzione islamica; quando il 16 gennaio 1979 lo Shah e la Shabanou abbandonarono il Paese, Reza era all’estero per ragioni di studio, e non ha mai più rimesso piede in patria. Dalla morte del padre, nel 1980, è il capo della famiglia e pretendente al trono; vive negli Stati Uniti con l’occhio sempre fisso al suo Paese e a ciò che vi accade. Negli USA ha conosciuto e sposato Yasmine Etemad-Amini, anche lei iraniana rifugiata all’estero, avvocata e attivista; hanno avuto tre figlie: Noor, Iman e Farah. Lo sposo si chiama Bradley Sherman, ha 33 anni e lavora nella finanza; la coppia si frequenta da tre anni, dopo il fidanzamento alle Bahamas con tutta la famiglia non ha ancora resa nota la data del matrimonio ma si sa che poi Iman e Bradley vivranno a New York, dove lei lavora per American Express. Sono molto curiosa di vedere queste nozze, che penso avranno uno stile più americano che persiano, certo molto lontano dai matrimoni dei nonni della sposa (o quello del nonno con Soraya); sono anche lieta della felicità che spero porterà alla famiglia, negli anni straziata dalla morte dei due figli più giovani dei sovrani, Leila e Ali Reza, entrambi suicidi a dieci anni di distanza. Francamente, più di quello che chiunque possa sopportare.

Se volete, in attesa di bearci delle immagini nuziali, su Netflix trovate il film Drottningen och jag, documento che una regista iraniana naturalizzata svedese (in lingua originale con sottotitoli) ha girato nel 2008 con la Shabanou.

Se poi volete combattere il caldo con un matrimonio veramente da favola, seguite i link: A Royal Calendar – 12 febbraio 1951 (prima parte) e A Royal Calendar – 12 febbraio 1951 (seconda parte)

Le foto di oggi, cioè di ieri – Sangue blu, sangue color carbone

Le foto che vi propongo si riferiscono a ieri, ma le ho viste tardi, e volevo avere il tempo per scrivere qualcosa di adeguato. Ieri era l’otto agosto, giornata lieta per vari aspetti – uno per tutto il compleanno di Beatrice di York – ma che a me riserva sempre almeno qualche minuto di riflessione.

L’otto agosto 1956 avvenne la più grave sciagura mineraria belga, a Marcinelle. Morirono 262 minatori, duecentosessantadue. 136 erano italiani, e di questi 60 abruzzesi, come me. Erano in Belgio per sfamare sé stessi e le loro famiglie, certo, ma anche per tutti noialtri Italiani. Nel decennio 1946/56 più di 140mila nostri connazionali andarono a lavorare nelle miniere belghe, protagonisti di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva l’invio di forza lavoro in cambio di carbone, di cui noi eravamo privi e ci serviva per rilanciare il Paese dopo la guerra: 200 chili di carbone al giorno per ogni minatore (sì, anche noi siamo emigrati, fenomeno come si vede assai complesso e dai contorni non sempre chiari ai più).

Per quei 60 miei corregionali, e anche per ragioni familiari su cui ora non mi dilungherò, penso che nelle mie vene scorra sicuramente un po’ di carbone (sarà per quello che ho sempre caldo?), per cui ho accolto con una certa commozione queste immagini, che mostrano la Reina Paola, l’italienne, presente alla cerimonia commemorativa insieme col ministro degli Esteri Tajani.

La Regina Emerita era accompagnata da due cavalieri d’eccezione, due splendidi ragazzi: i nipoti Nicolas (con gli occhiali) e Aymeric, figli del terzogenito principe Laurent. Anche se non si direbbe i due giovanotti sono gemelli; anche loro fanno parte del nutrito gruppo di principi che quest’anno compiono diciotto anni, nel loro caso, il 13 dicembre. È il primo evento ufficiale per i due principi, una scelta splendida e non solo per il sangue italiano che scorre nelle loro vene.

Il luogo della tragedia, il Bois du Cazier, è nel Patrimonio Mondiale UNESCO. La memoria è importante, la memoria è fondamentale per costruire giorni nuovi, ed è giusto che i giovani ne siano protagonisti.

Breaking News! Japan Harry

I viaggiatori che oggi affollavano l’aeroporto internazionale Haneda a Tokyo si sono trovati davanti a sorpresa il Duca di Sussex.

(Ph: ANN News)

Polo nera e cappellino da baseball ugualmente nero, col logo di Archewell in bella mostra, il principe è arrivato con l’amico e partner di polo Nacho Figueras. Insieme domani parteciperanno al summit dell’International Sports Promotion Society, e insieme sabato saranno a Singapore per partecipare all’incontro di polo organizzato da Sentebale, la charity fondata nel 2006 da Harry e dal principe Seeiso del Lesotho, in memoria delle loro madri, con l’intento di aiutare i tanti bambini in difficoltà del Paese africano.

(Ph: ANN News)

E Meghan? Non c’è, probabilmente è rimasta a Montecito coi pupi. Magari al lavoro sul prossimo progetto della coppia: la produzione per Netflix di un film (o una serie) tratta da Meet me at the lake, romanzo rosa di Carley Fortune, giornalista e scrittrice canadese a me ignota, che sembra sia molto popolare oltreoceano. E a proposito di libri, Omid Scobie, che non è proprio il portavoce dei Sussex ma quasi, nonché autore del primo libro sulla coppia, Finding Freedom, ci informa che il suo è uno dei pochi sulla Royal Family ad essere stato tradotto in giapponese. Sembra infatti che nel Paese del Sol Levante i reali inglesi siano molto popolari, a partire dalla defunta Diana. E noi non ci stupiamo, rispetto alla famiglia imperiale locale i Windsor sembrano veramente personaggi da romanzo, oltre che da saga tv.

Il caffè del lunedì – Quasi un anno

Ho visto queste foto qualche giorno fa e da allora non smetto di pensarci.

Sono state scattate giovedì scorso alle prove per il Royal Edinburgh Military Tattoo, evento che è un po’ spettacolo un po’ parata militare, tradizionale appuntamento del festival internazionale che ogni estate accende la capitale scozzese per tre settimane.

Ci pensavo soprattutto perché questa è la prima estate senza The Queen, periodo che la famiglia trascorre in parte proprio in Scozia, gravitando intorno a Balmoral, il luogo dove Lei ha chiuso gli occhi. Tutti abbiamo ammirato Anne in quella occasione. Chi la conosceva meno è rimasto colpito dalla compostezza, dalla solidità, e anche da una certa dolcezza, inattesa perché mai mostrata; chi già la apprezzava ha ricevuto la conferma delle sue sensazioni.

In questi giorni in Scozia Anne fa quello che ha sempre fatto: rappresenta instancabile The Firm, con garbo e rigore. Oggi sono 333 giorni dalla morte di Queen Elizabeth, domani saranno 11 mesi. Nell’attesa del primo anniversario, e delle cerimonie pubbliche che lo accompagneranno, in privato cosa fa Anne, nonna madre moglie sorella, e ancora figlia?

Fa quello che fanno sempre le donne: rimette insieme i pezzi, e li tiene insieme.

Le foto del giorno – Non è mai troppo presto

Vi ricordate il maestro Manzi – o ne avete anche solo sentito parlare – che riuscì a fare prendere la licenza elementare a quasi un milione e mezzo di italiani col programma Non è mai troppo tardi trasmesso dalla Rai dal 1960 al 1968? Ecco, per il post di oggi mi sono permessa di parafrasare quel titolo così famoso, perché oggi di scuola parliamo. Lo so sembra un argomento lontanissimo, quando non è ancora arrivato Ferragosto e manca una quarantina di i giorni alla riapertura. Però ci sono foto legate alla scuola in due Paesi diversissimi, che ho trovato interessanti e vorrei proporvi.

Partiamo dal Bhutan, che negli ultimi tempi abbiamo un po’ trascurato: in settimana i sovrani, accompagnati dai figli e da vari membri della famiglia reale, hanno festeggiato i 50 anni della scuola Lungtenzampa, frequentata dall’élite bhutanese, compresi i principi reali.

Nata come scuola materna nel 1972, è ora equivalente a una scuola media: il re l’ha frequentata dagli 8 ai 12 anni, e la regina dagli 11 ai 15. Per l’occasione i sovrani hanno fatto alla scuola un gran bel regalo donando un campo da tennis, il Golden Jubilee Tennis Court.

Vi raccomando di non perdere il video che vi allego, così potrete farvi un’idea dell’allegria di questa festa, piena di alunni, ex alunni, ballerini di ogni età, anche in maschera; dai ragazzi vestiti da supereroi a quelli in costume tipico a quelli che rappresentano animali fantastici https://fb.watch/mebAjOOyqH/

En passant, vi ricordo che Jetsun Pema è incinta del terzo figlio. La bellezza e la grazia di questa donna non smettono di lasciarmi incantata.

Totalmente diversa la scena in Spagna, dove ieri la Reina e le due figlie hanno visitato la Granja Escola Jovent a Mallorca, un centro che insegna ai ragazzi l’importanza della vita nel rispetto della natura e degli animali, prendendosene cura.

Informali come non mai, devo dire che le tre signore si mischiano ai presenti in un modo molto efficace. Confesso: per individuare Letizia ci ho messo qualche secondo. Deliziosa la foto di Leonor con accanto un ragazzo che le si appoggia sulla spalla. Per molto tempo ho pensato che la Princesa de Asturias avesse un carattere chiuso e modi un po’ bruschi, invece sta rivelando una meravigliosa capacità di interazione. Brava. E chi se ne importa se a volte sembra essersi scambiata gli abiti con la madre.

Piccoli gossip estivi

Agosto è arrivato portando con sé la voglia di svagarsi, anche con piccole storie e il classico gossip che va bene sotto l’ombrellone come in un rifugio montano o al fresco della collina. Pronti? Via!

Gossip 1: Barbie fever

(Ph: Instagram @mike_tindall12)

Mike e Zara Tindall il 30 luglio hanno festeggiato i 12 anni di matrimonio; come i cugini William e Catherine, come Albert e Charlène, come i sovrani del Bhutan, anche loro si sono sposati in quel magico 2011. E hanno ringraziato così per gli auguri ricevuti, trasformandosi in Zara/Barbie e Mike/Ken. Mica male! Ora io non so se esiste l’amore eterno, e se davvero ci sono coppie che stanno insieme tutta la vita, ma certo questi due mi sembrano sulla buona strada, si sono veramente trovati. Due cuori e una Barbie capanna.

Gossip 2: so’ ragazzi

Christian di Danimarca, che dopo suo padre, in un futuro lontano, siederà sul trono al momento saldamente occupato dalla nonna, compirà 18 anni in ottobre. Non avendo ancora una vita pubblica non è neanche presente sui social, almeno non ufficialmente. Conta però su un buon numero di fan i cui profili – soprattutto Instagram, almeno quelli che ho visto io – sono inondati dal gossip estivo che lo riguarda: dopo le vacanze a Ibiza con la famiglia il principe si è fermato qualche giorno a St Tropez, dove ha incontrato (di nuovo!) Maria Chiara di Borbone. Benché le famiglie si frequentino da tempo – il padre di lei, Carlo, è padrino di battesimo della sorella di luì, Josephine – vedere i due ragazzi insieme nei giorni del Grand Prix di Montecarlo (Il caffè del lunedì – Sacro profano e polar) aveva destato una certa curiosità, riattizzata da questo nuovo incontro. Ora, che donna Camilla di Borbone née Crociani farà di tutto per ben maritare le figliole è indubbio. Che Christian sarà lo scapolo d’oro della sua generazione, unico giovanotto con un futuro sul trono (come lui George di Galles e Charles di Lussemburgo, che però sono assai più giovani) anche. Che forse sia un po’ presto per iniziare l’operazione royal wedding, col rischio di bruciarsi, altrettanto.

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Nel frattempo Maria Chiara, dotata del bizzarro titolo di “Duchessa di Capri” che non sarebbe venuto in mente neanche a Totò, posta foto con orgiastico bouquet floreale (un principesco omaggio?), insieme con un messaggio allusivo che recita: Un segreto per la felicità è lasciare che ogni situazione sia ciò che è invece di quello che pensi dovrebbe essere e trarne il meglio. E alzi la mano chi leggendo post del genere sulle bacheche degli amici non pensa che c’è del marcio in Danimarca, in questo caso letteralmente

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Come si dice, se son rose fioriranno, e noi qui stiamo.

Gossip 3: ooops!

(Ph: Instagram @nicole.coste)

Lo so, a molti di voi questa signora in rosso dirà poco o nulla, ma Lady Violet che ci sta a fare? La signora è Nicole Coste, già hostess di Air France ora riconvertitasi in stilista (credo). Proprio mentre lavorava come assistente di volo incontrò Albert, allora principe ereditario di Monaco. Ne nacquero un grande amore e un bambino, chiamato Alexandre, che incidentalmente è il secondo nome del figlio di Grace. Il principe padre Rainier di queste storie non voleva sapere nulla, ma morto lui Albert si prese le sue responsabilità riconoscendo sia Alexandre sia la sorella maggiore Jazmin Grace, frutto di una precedente relazione. Nessuno dei due è nella successione al trono dei Grimaldi, ma entrambi sembrano avere un buon rapporto col padre. Non altrettanto con la legittima consorte Charlène, che si racconta accetti con difficoltà (eufemismo) il figliastro e la di lui madre. Che peraltro la vulgata sostiene essere (stata?) il grande amore del principe. Tutto ciò premesso per dirvi che sabato sera Nicole, di rosso vestita, ha fatto il suo ingresso al Gala de la Croix Rouge. Aveva partecipato anche due anni fa, insieme al figlio, ma allora Charlène si stava curando in Sudafrica. Ora, io non so se i rapporti si siano fatti più distesi, altrimenti fossi nella candida, dolce Princesse tanto piacere non mi farebbe. Che pazienza.