Le foto del giorno – Lilibet meets Liz

La foto c’è, inizia ufficialmente il premierato di Liz Truss, quarantasettenne ex Ministro degli Esteri nel Governo Johnson, eletta ieri leader del partito conservatore e da oggi Prime Minister del Regno Unito. È la terza donna a ricoprire la carica dopo Margaret Thatcher e Theresa May, ed è stata la seconda a guidare il Foreign Office.

(Ph: Jane Barlow/PA)

Come sapete, a causa dei problemi di mobilità della Regina, Truss ha ricevuto l’investitura a Balmoral piuttosto che in una sede istituzionale come Buckingham Palace (o il castello di Windsor), nell’elegante Drawing Room, arredata in una delicata tonalità di verde. Quanto a ciò che ci interessa davvero – cioè la salute di Sua Maestà, mai più fotografata da quando è arrivata nella residente scozzese, il 21 luglio – devo dire che non mi sembra troppo diversa da come l’abbiamo vista le ultime volte: molto dimagrita, si appoggia al bastone ma il caldo sorriso è quello di sempre. Piuttosto mi stupisce l’abbigliamento, letteralmente come stava per casa; non manca però la borsetta, un modello vintage con cui veniva fotografata già negli anni ’70.

(Ph: Jane Barlow/PA)

La formula ufficiale recita “Ms Truss accepted Her Majesty’s offer and kissed hands upon her appointment as Prime Minister and First Lord of the Treasury” (la Signora Truss ha accettato l’incarico di Sua Maestà e ha baciato le mani al momento della sua nomina a Primo Ministro e primo Lord del Tesoro) ma ci assicurano che il baciamano non c’è stato, è bastata una stretta di mano. Prima di Liz Truss, la regina aveva ricevuto il dimissionario Boris Johnson, che ha rimesso il mandato.

(Ph: Andrew Milligan/PA)

Entrambi i Prime Minister, entrante e uscente, erano con i rispettivi coniugi ma mentre Hugh O’Leary, marito di Liz, ha tenuto un profilo basso lasciando la scena alla moglie, Carrie Johnson ha pensato bene di accompagnare Boris con un abito lungo fucsia, con profondo spacco sulla schiena, adattissimo alla mattina, a un incontro con la Regina e alla giornata piovosa. Dobbiamo commentare?

Nei settant’anni di regno Her Majesty ha avuto quindici Prime Minister, compresa Liz Truss; in basso trovate l’elenco dei nomi. Quando Elizabeth salì sul trono guidava il governo Winston Churchill, che era un buon amico del padre George VI e fu fondamentale per lei, sostenendola nei primi passi da sovrana. Nell’elenco però compare un’altra persona che ha avuto rapporti stretti con un royal, e forse non ve lo aspettate. Gordon Brown in gioventù ebbe una relazione con Margareta di Romania, quando studiavano all’università di Edimburgo. Una relazione che entrambi hanno più volte ricordato con tenerezza e durò cinque anni. Più di quanto lui è rimasto a Downing Street. Perché si sa il potere è volatile, più dell’amore.


Winston Churchill (Conservative) fino al 1955
Anthony Eden (C) 1955/57
Harold Mcmillan (C) 1957/63
Alec Douglas-Home (C) 1963/64
Harold Wilson (Labour) 1964/70
Edward Heath (C) 1970/74
Harold Wilson (L) 1974/76)
James Callaghan (L) 1978/79)
Margaret Thatcher (C) 1979/90
John Major (C) 1990/97
Tony Blair (L) 1997/07
Gordon Brown (L) 2007/10
David Cameron (C) 2010/16
Theresa May (C) 2016/19
Boris Johnson (C) 2019/22
Liz Truss (C)

Che fantastica storia

La Giordania sta diventando la terra dei royal wedding! Oltre ai due annunciati questa estate, quello del principe ereditario e quello della sorella Iman, ne è arrivato uno a sorpresa che vi delizierà sia se siete accaniti royal watcher sia se invece siete semplicemente romantici. Gli sposi si chiamano Ghazi e Miriam.

Per raccontare questa storia però dobbiamo fare un lungo passo indietro, e passare dalla Giordania alla Spagna, terra d’esilio di Simeon, Zar dei Bulgari. Figlio di Boris III e di Giovanna di Savoia, l’improvvisa (e forse non naturale) morte del padre lo mette sul trono a soli sei anni; un referendum popolare ce lo toglie quando ne ha nove, e da allora comincia l’esilio. Prima ad Alessandria d’Egitto dai nonni materni Vittorio Emanuele III ed Elena, poi in Spagna su invito di Francisco Franco. Qui Simeon vive gran parte della sua vita fino al 2001, quando il suo partito vince le elezioni, e lui diventa Primo Ministro di quello che era stato il suo regno.

Il 20 gennaio 1962 Simeon aveva sposato a Madrid la spagnola Margarita Gómez-Acebo y Cejuela, e a Madrid il 2 dicembre dello stesso anno nasce il primo dei cinque figli della coppia: Kardam, Principe di Tărnovo. Sarebbe l’erede al trono, se ce ne fosse ancora uno; ma il giovanotto ha i piedi per terra, studia e si laurea in economia agraria negli USA, alla Penn University. Nel luglio del 1996 sposa la sua fidanzata spagnola, Miriam Ungría y López, figlia del presidente onorario del Collegio Araldico di Spagna e delle Indie. Miriam è laureata in storia dell’arte, poi ha seguito corsi di gemmologia e gioielleria, ed è diventata designer di gioielli.

Nascono due figli, Boris e Beltrán; pur onorando gli obblighi legati al rango la coppia conduce un’esistenza tutto sommato semplice a Madrid. Purtroppo certe storie non hanno lieto fine: come nel film Il sorpasso, il giorno di ferragosto del 2008 i Principi di Tărnovo restano vittime di un gravissimo incidente nella capitale spagnola. Lei viene ricoverata con un gomito fratturato e varie contusioni, ma lui ha subito un trauma cranico. A gennaio 2009, pur rimanendo seria, la sua situazione sembra migliorata e viene dimesso. Kardam affronta complesse terapie convenzionali e sperimentali che sembrano funzionare, ma si aggrava nuovamente ed entra in coma. Non si sveglierà più. Muore il 7 aprile 2015, poco meno di sette anni dopo l’incidente. Miriam ha cinquantadue anni e due figli adolescenti; tutti e tre hanno passato un lungo periodo tra il limbo e l’inferno.

Si trasferiscono a Londra, lei si butta nel lavoro con rinnovata energia. Nel 2017 le sue creazioni sono protagoniste di due mostre; una per la prima volta in terra bulgara, l’altra in Giordania, alla Jordan National Gallery of Fine Arts, col supporto della famiglia reale hashemita. Non sappiamo se la scintilla sia scoccata in quella occasione, né sappiamo alcunché di questa love story, vissuta nel riserbo più assoluto e venuta alla luce solo ieri, quando un comunicato ufficiale della Corte ha dato l’annuncio. Miriam, Principessa vedova di Tărnovo è ora Maryam al Ghazi. In un’intima cerimonia ad Amman, alla presenza del Re di Giordania, ha sposato il Principe Ghazi bin Muhammad. La sposa ha compiuto 59 anni il 2 settembre, lo sposo ne ha tre di meno, è divorziato e ha quattro figli. Suo padre era il Principe Muhammad bin Talal, fratello minore del compianto Re Hussein, padre dell’attuale sovrano, che è dunque suo primo cugino. Ghazi varie volte ha esercitato le funzioni di reggente per il re, ed è una persona davvero interessante. Laureato in filosofia, ha studiato a Princeton e a Cambridge. Ha ricevuto il dottorato in filosofia islamica all’università egiziana di Al-Azhar con una tesi sull’amore nel sacro Corano, e nel 1993 aveva ricevuto il PhD in letteratura medioevale e moderna con una tesi dal titolo What is Falling in Love? A Study of the Literary Archetype of Love (Che cos’è l’innamoramento? Uno studio sull’archetipo letterario dell’amore. E noi siamo ancora fermi ad Alberoni…)

Ghazi è noto anche in Occidente per il grande impegnato dedicato al dialogo interreligioso; è l’autore di A common word, documento sottoscritto da 138 leader religiosi islamici che è diventato la pietra miliare del dialogo tra cristiani e musulmani. Conferma di questo impegno è forse anche il fatto che la sposa non si è convertita all’Islam.

Insomma ci è già simpatico, simpatia che ci fa perdonare i pantaloni con l’orlo à la Albert (de Monaco) e i sottostanti stivaletti. Semplice ed elegante la sposa con un abito color madreperla, il modello Valentina della maison spagnola Cortana. Un classico della maison; in seta blu e in versione cocktail, lo ha indossato anche la Reina Letizia nel 2016, alla festa per i quarant’anni del quotidiano El Pais.

Lady Violet confessa, da quando è arrivata la notizia continua a sentire la voce di Venditti che canta che fantastica storia è la vita!

L’estate sta finendo…

… e un anno se ne va, cantavano i Righeira, aedi elettropop degli anni ’80, quando Caroline era pazza d’amore per Casiraghi e Diana sembrava solo una giovane sposa teneramente annoiata. La tristezza per il tempo che passa è tipica dell’età adulta, per bambini e ragazzi lo scorrere dei giorni vuol dire nuove esperienze da fare. A partire da quella che chiude l’estate e apre l’autunno: il ritorno a scuola.

Grandi cambiamenti per i piccoli Cambridge, a giugno protagonisti inconsapevoli del Trooping the colour in onore della bisnonna. La famiglia lascia il “condominio reale” di Kensington Palace e fissa come propria residenza l’Adelaide Cottage, nel parco di Windsor, a breve distanza dal castello dove vive la Regina. George e Charlotte – lui dal 2017, lei dal 2019 – hanno finora frequentato la londinese Thomas’s Battersea, scuola chic a sud del Tamigi. Oggi è stata annunciata la novità: tutti e tre i figli di William e Catherine sono stati iscritti alla Lambrook School nella cittadina di Bracknell nel Berkshire, vicinissima ad Ascot, a pochi minuti di macchina da Windsor (e a meno di un’ora dai nonni Middleton). La scuola offre una grande varietà di insegnamenti: dalla religione – è associata alla Chiesa d’Inghilterra – al francese, al design; c’è persino il latino, su richiesta a partire dai cinque anni . E non manca un serio programma contro il bullismo. Sono ammessi studenti dai 3 ai 13 anni che a seconda dell’età pagano una retta annua di circa 15/20 mila sterline. Jonathan Perry, preside dal 2010, dice che l’obiettivo della scuola è dare ai ragazzi “feathers to fly” ali per volare. Nell’attesa di spiccare il volo, gli studenti possono perfezionare la camminata nei 52 acri (21 ettari) di parco che comprende un campo da minigolf a 9 buche, e il nuoto nella piscina semi-olimpica. A settembre dunque Lambrook accoglierà i tre principini, che in questi giorni sono in Scozia con i genitori – Catherine si è imbarcata con i figli minori su un volo low cost – per passare gli ultimi giorni di vacanza con la bisnonna, a Balmoral.

(Ph: Getty Images)

La Scozia sarà prossimamente la meta di un’altra nipote di Sua Maestà, la diciottenne Lady Louise, figlia dei Conti di Wessex. La ragazza si è molto impegnata negli studi, si è diplomata con ottimi voti e si è iscritta all’università di St. Andrews, il prestigioso ateneo non lontano da Edimburgo frequentato vent’anni fa dal cugino William, che incidentalmente conobbe lì la sua futura moglie Catherine. In attesa di trovare – o forse no – il suo prince charming Louise si è trovata un lavoretto estivo in un garden centre per £6.63 all’ora, più o meno 8 euro. Potevano mancare i bulli ad attaccarla per aver guadagnato denaro che in fondo non le serve? Ovviamente no, e sono gli stessi che l’avrebbero chiamata couch potato se fosse rimasta a casa. (“couch potato”, letteralmente patata da divano, viene definito chi passa il suo tempo stravaccato sul divano davanti alla tv). Date retta a Lady Violet, Louise ci darà molte soddisfazioni.

(Ph: Utrecht Robin/ABACA)

Il programma antibullismo della Landbrook School servirebbe in molte scuole, non ultimo il Ginnasio Herlufsholm di Næstved a un’ottantina di chilometri da Copenaghen. È la scuola frequentata da Christian, primogenito dei principi ereditari di Danimarca, dove quest’anno avrebbe dovuto iscriversi anche la sorella Isabella. Di recente la scoperta di gravi e diffusi episodi di bullismo, che non avrebbero però coinvolto il giovane principe, all’oscuro di tutto.

I genitori Frederik e Mary in un comunicato alcune settimane fa avevano affermato di prendere sul serio le accuse, riservandosi di decidere per il bene dei proprio figli. E la decisione è arrivata: Christian frequenterà l’Ordrup Gymnasium nella capitale, Isabella la scuola di Ingrid Jespersen, poco lontana dalla residenza di famiglia. Alla fine la brutta avventura ha avuto un lieto fine, dato che la scelta, così comune e così poco elitaria, è piaciuta ai Danesi.

In bocca al lupo ragazzi, state diventando grandi (anche se non vi va).

La foto del giorno – Un compleanno dolceamaro

Venerdì ha compiuto 49 anni, sabato è stato reso noto che la principessa Mette-Marit, consorte dell’erede al trono di Norvegia Haakon, è risultata positiva al covid.

(Ph: NTB/Lise Åserud)

La principessa manifesta i sintomi classici della malattia da coronavirus, ed è sotto il controllo dei medici di fiducia. La situazione richiede un minimo di attenzione in più, in quanto Mette-Marit soffre di fibrosi polmonare cronica (Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia), una patologia che causa un progressivo ispessimento del tessuto polmonare; non è dunque la condizione migliore per affrontare una malattia che colpisce principalmente l’apparato respiratorio. Ci sono tutte le ragioni per confidare in una rapida ripresa della futura regina, ma Lady Violet non può nascondere una piccola inquietudine di fondo. La fotografia scelta dalla Corte per farle gli auguri sui social, con Mette-Marit in un abito di plumetis color mandarino (l’Ollie Dress di Rachel Gilbert), appoggiata a un albero, è di due anni fa. È stata scattata durante una vacanza con la famiglia nell’isola di Dvergsøya nel luglio 2020, e usata già per il quarantasettesimo compleanno (Le foto del giorno – Anniversari, anniversari). Spero che questa scelta sia motivata da banali ragioni di praticità, e mi auguro di rivedere presto questa bella signora al suo posto.

Le foto del giorno – E sono due!

Se temevate di andare in astinenza da royal wedding Lady Violet è qui per tranquillizzarvi. Dalla Giordania arriva la grande notizia: il fidanzamento del Principe Ereditario, Hussein bin Abdullah II, con la saudita Rajwa Khaled bin Sa se bin Saif bin Abdulaziz Al-Saif, che un giorno erediterà da Rania il titolo di Regina di Giordania e forse anche quello di sovrana più charmante dell’universo.

Il fidanzamento ufficiale ha avuto luogo ieri a casa della sposa, a Riyad, alla presenza dei sovrani e di numerosi membri delle due famiglie.

Rajwa è nata a Riyad il 28 aprile 1994 – ha dunque due mesi esatti più dello sposo – ultima dei quattro figli del businessman saudita Khalid bin Musaed Al-Saif and Azza bint Naif Al-Sudairi. La sua famiglia discende da un’antica tribù cui appartenevano gli sceicchi di Al-Attar nel Najid, l’altopiano che occupa l’area centrale del Paese.

Il padre è a capo di una grande compagnia di costruzioni con interessi in vari campi, e forse è per questo che dopo gli studi in patria, Rajwa si è laureata in architettura alla Syracuse University di New York; il che ne farà la seconda regina architetto in Giordania dopo Noor, ultima moglie di Re Hussein, padre dell’attuale sovrano. La fanciulla ha frequentato anche il Fashion Institute of Design and Merchandising a Los Angeles, e nella città californiana ha lavorato in uno studio di architettura; al momento presta la propria opera allo studio di design Designlab Experience a Riyad. Una vita tra oriente ed occidente; se alla cerimonia ufficiale si è presentata con il capo velato e un abito ispirato alla tradizione, in un’altra foto indossa un elegante plissé azzurro scuro.

Al collo e alle orecchie gioielli semplici, la scelta migliore per la sua giovane età e per far risaltare l’anello di fidanzamento: un grande – molto grande – diamante a goccia con piccoli diamanti sul gambo; perfetto per una (futura) regina.

Sarà interessante vedere quale stile sceglierà come principessa hashemita, se seguirà i dettami dell’Islam o preferirà decisamente gli abiti occidentali come la futura suocera Rania, palestinese cresciuta in Kuwait. Che ha dedicato al figlio e alla sua fidanzata – che chiama già terza figlia – un dolcissimo messaggio sui social: non pensavo fosse possibile avere nel cuore così tanta felicità. L’annuncio di questo fidanzamento arriva infatti solo sei settimane dopo quello della principessa Iman, che sposerà l’uomo d’affari Jameel Alexander Thermiotis (La foto del giorno – I royal wedding non finiscono mai).

Probabilmente Lady Violet non è la sola davanti a queste fotografie a pensare a quanto velocemente sia passato il tempo dal giorno in cui la conoscemmo come Regina Consorte; era il 7 febbraio 1999, lei aveva 28 anni e fu subito incoronata come la più bella delle sovrane, oltre che la più giovane. Oggi Rania, che compirà 52 anni mercoledì 31, si appresta a diventare due volte suocera e magari in un futuro non lontano anche nonna.

Non ci resta che prepararci al doppio spettacolo; agli sposi auguri di ogni felicità, a Rajwa l’auspicio che riesca a portare un titolo così ingombrante con grazia e determinazione. Il suo sguardo deciso e penetrante mi fa pensare che sarà così, soprattutto per la determinazione.

Il Ferragosto è royal

Per me Ferragosto sarà sempre il giorno del compleanno dell’adorata nonna Giulia, benché sia scomparsa da ormai un quarto di secolo alla bella età di 104 anni. Al secondo posto metto Il sorpasso, meraviglioso cinico e amarissimo film di Dino Risi con Gassman e due attori che abbiamo salutato da poco, Catherine Spaak e Jean Louis Trintignant. Il Ferragosto, festa tipicamente italiana che mette insieme le Feriae Augusti con l’Assunzione di Maria, altrove è solo un giorno estivo come gli altri, con qualche eccezione.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Il 15 agosto è la data in cui il Liechtenstein celebra la sua festa nazionale, onorando a un tempo la devozione per Maria Assunta e la nascita di Franz Josef II, padre dell’attuale Principe Regnante Hans Adam e sovrano molto amato (che in effetti era nato il 16, ma non siamo pignoli). Digressione per Abruzzesi e simpatizzanti: al fonte battesimale vennero imposti a Franz Josef 14 (quattordici!) nomi; oltre ai primi due c’erano Maria Aloys Alfred Karl Johannes Heinrich Michael Georg Ignaz Benediktus Gerhardus e pure Majella. Non in omaggio alla nostra montagna madre ahimé, ma a tal San Gerardo Maiella, Redentorista di origine lucane che confesso finora a me ignoto protettore delle partorienti (immaginiamo la madre del principe).

(Ph: ABACAPRESS)

Anyway, lunedì 1800 invitati – praticamente un terzo degli abitanti della capitale Vaduz – hanno festeggiato la giornata del Principato con il Principe Hans Adam, l’erede e reggente Alois, sua moglie Sophie e tre dei loro quattro figli. È stata così ripresa la tradizione interrotta per due anni causa pandemia, e si è anche definitivamente concluso il lutto per la morte per la Principessa Consorte Marie, scomparsa il 21 agosto dello scorso anno.

La principessa ereditaria, nata duchessa in Baviera, è la più aristocratica delle reali mogli della sua generazione; è una bella signora piuttosto lontana dall’immagine pure troppo impeccabile cui altre ci hanno abituate; per l’occasione abito di sangallo – prodotto tipico della zona – capelli freschi di lavaggio casalingo, e pedalare.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Deliziosa Marie Caroline, venticinquenne unica femmina dei quattro figli dei futuri sovrani; simpatici i suoi fratelli: il ventitreene Georg, col ciuffo che lo fa assomigliare vagamente a Benedict Cumberbatch, e il primogenito Joseph Wenzel, 27 anni, decisamente privo di ciuffo. Assente il più piccolo dei quattro, Nikolaus di cui dunque ignoriamo aspetto e situazione tricologica.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Insomma, non avranno avuto il pic nic sulla piaggia – anche per oggettiva mancanza di spiagge – ma gli abitanti del Principato compreso tra Svizzera e Austria si sono ugualmente goduti una bella giornata, in cui la formalità della celebrazione è andata di pari passo col folklore locale.

Anche se qualcuno. nonostante il – o forse a causa del – costume tipico, sembra piuttosto perplesso.

Altro reame altro festeggiamento; nel Regno Unito a Ferragosto bisogna fare gli auguri alla Princess Royal, nata a Clarence House il 15 agosto 1950.

Se c’è una da cui anche Sophie del Liechtenstein potrebbe ricevere lezioni di sobrietà e understatement è proprio lei, Anne Elizabeth Alice Louise, che infatti sui social ha ricevuto pochi e soberrimi messaggi. Accompagnati, nel caso dell’account Twitter della Royal Family, da un’immagine recente ma non particolarmente riuscita. L’unica figlia di Elizabeth e Philip è ritratta a maggio nel corso di uno dei tradizionali Garden Parties organizzati in maggio nei giardini di Buckingham Palace, in cui è intervenuta in rappresentanza della madre, quest’anno assente. Il cappello lilla è stato (troppo) energicamente calato in testa; peccato perché era graziosamente abbinato alla mise della principessa, un soprabito 7/8 a fantasia tapisserie indossato ben 11 anni fa al matrimonio di William e Catherine. Perché Anne, oltre ad essere una dei senior royals che lavora di più, un’amazzone di livello olimpico, una nonna presente, una donna discreta con le proprie passioni e tollerante con quelle altrui (ne parleremo) è anche la più grande riciclatrice di abiti del panorama royal, e non solo in quello.

E voi, cosa avete fatto a Ferragosto?

La sovrana detective

Alzi la mano chi di voi ha letto il delizioso La Sovrana Lettrice di Alan Bennett! Anche se forse faremmo prima a contare quelli tra di voi che non l’hanno letto.. Perché diciamocelo, per noi appassionati di reali e di libri cosa può esserci di meglio di un libro che ha per protagonista la royal per seccellenza, Her Majesty The Queen? Nulla, se non due libri! Magari due libri in cui la Regina non è solo la protagonista, ma diventa addirittura detective, il che dovrebbe conquistare anche gli appassionati di gialli.

Sono riuscita a incuriosirvi? Bene, ho qualcosa per voi.

Sono stati pubblicati in Italia due romanzi della scrittrice britannica SJ Bennett: Il nodo Windsor e Un problema da tre cani. Ed ecco la notizia: Lady Violet converserà con l’autrice. Parleremo di libri, di gialli, della Regina e naturalmente dei corgi!

L’appuntamento è per le 21.00 di LUNEDÌ 19 SETTEMBRE e ci incontreremo su Zoom, dunque potrete seguirci comodamente da casa, magari sorseggiando un buon tea.

Però attenzione! È una esclusiva della libreria NINA, per cui otterrà il link per parteciperare solo chi avrà acquistato almeno uno dei due libri da loro. NINA è uno dei miei posti del cuore, la libreria indipendente di amici librai che sono anche appassionati lettori del blog.

NINA si trova nell’incantevole Pietrasanta, dunque se questa estate siene in Versilia vi consiglio assolutamente di passare, assolutamente, troverete un ambiente che non vi aspettate e sono certa vi delizierà.

Altrimenti potete fare il vostro ordine online: per partecipare basta un libro; prendendoli entrambi le spedizioni sono gratuite, altrimenti ammontano a € 2,90.

Trovate tutto su ninalibreria.shop

Vi aspetto il 19 settembre per una serata molto royal, molto British e molto molto chic!

Le foto del giorno – Que viva Santiago!

È il 25 luglio, e se i pistoiesi festeggiano il loro patrono, sant’Jacopo col suo mantello rosso, la Spagna intera celebra il protettore del Paese. Come da tradizione i sovrani hanno visitato la cattedrale di Compostela per la Ofrenda Nacional al Apóstol Santiago, accompagnati dalle due figlie, sempre più spesso presenti nelle occasioni ufficiali.

Naturalmente le due ragazze hanno catalizzato l’attenzione, adeguatamente sostenute dalla madre: davvero un bel terzetto, con le mise in freschi colori sorbetto per affrontare il caldo di questa estate soffocante.

Letizia era in arancio, un elegante abito midi particolarmente accollato per la stagione, con accessori caramello. Midi anche per la Princesa de Asturias che ha scelto il modello Yasmin del brand sivigliano Cayro Woman: una combinazione di rosa e rosso corallo su cui risalta la decorazione del Toson d’Oro col suo nastrino cremisi. Le slingback nude sono Carolina Herrera come quelle della madre, ma con tacco più basso.

La Infanta Sofía come la sorella fa una scelta patriottica. Per lei la maison spagnola Bruna ha personalizzato il modello Genevieve accorciando la gonna per renderla più adatta ai suoi quindici anni e chiudendo l’apertura sulla schiena. Il colore a me sembra azzurro cielo, ma sul sito è definito “menta glicine”. Sarà.

Se anche voi soffrite il caldo come Lady Violet, e vi state chiedendo se non abbiano sofferto con quegli abiti accollati quasi quanto quello della madre, certamente impeccabili per una cerimonia religiosa ma forse non adattissimi per la stagione, la risposta e sì, e nella cattedrale hanno fatto abbondante uso dei loro abanicos.

(Ph: EFE/Pool/Lavandeira Jr.)

Anzi, Leonor è accorsa in aiuto del padre, abbigliato e incravattato (e accaldato) come da protocollo.

Il Re nel suo discorso ha chiesto a Santiago la protezione contro gli incendi che stanno devastando la Spagna, e in articolare la Galizia. La notizia è stata riferita anche dal TG3 della sera, dove l’autrice del servizio, Maria Grazia Fiorani, lo ha definito principe Felipe di Spagna. Ci vuole una pazienza…

Sipario.

The birthdays boys

Oggi George di Cambridge compie 9 anni, e noi l’abbiamo abbondantemente festeggiato anche se l’attesa di altre foto del principino è stata vana. Poco importa, ciò che conta è che sia stata una bella giornata, suggellata dagli auguri della banda delle Irish Guards, di cui il Duca di Cambridge, il papà di George, è Colonnello. (qui trovate il video https://www.youtube.com/watch?v=VxYxhldemgs)

Ma oggi è il compleanno di un altro giovane principe, che essendo il figlio cadetto del figlio cadetto è destinato a passare in secondo piano, almeno nelle cronache reali.

(Ph: Stone Brogaard)

Compie 20 anni Felix, il minore dei due figli che Joachim di Danimarca ha avuto dalla prima moglie Alexandra Manley, diventata Contessa di Frederiksborg dopo il divorzio. Bello come il sole (e come il fratello maggiore Nikolai) del giovanotto sappiamo abbastanza poco, né la Corte danese fornisce maggiori informazioni, se non che lo scorso anno Felix si è diplomato al Gammel Hellerup Gymnasium. Per fortuna c’è la cronaca a raccontarci via social che oggi il principe ha festeggiato il compleanno in famiglia allo Château de Cayx, buen retiro dei reali danesi nella campagna della Francia meridionale, nel distretto vinicolo di Cahors. Come sapete il nonno di Felix, e consorte della Regina Margrethe II, era il francese principe Henrik, nato Henri de Laborde de Monpezat, che ha lasciato il titolo di Conti di Monpezat a figli e nipoti.

(Ph: H.K.H. Prins Joachim)

Proprio a Cahors Felix – con il padre, la sua seconda moglie Marie e i loro figli Henrik e Athena – ha assistito all’arrivo della tappa del Tour de France, che quest’anno ha un legame particolarmente forte con la Danimarca. Anzi due: è partito dalla capitale Copenaghen, e al momento a indossare la maglia gialla è un ciclista danese che ha ottime possibilità di trionfare al Tour: Jonas Vingegaard.

Happy birthday, tillykke med fødselsdagen, auguri a entrambi!

E sono nove!

Il 22 luglio george di Cambridge compie nove anni, e com’è ormai tradizione prima che scocchi l’ora x i Cambridge pubblicano in anteprima una nuova immagine del loro primogenito.

Il principino, al suo ultimo compleanno a una cifra, sembra assai cresciuto, molto più biondo, e il simpatico ciuffo ribelle secondo Lady Violet lo fa assomigliare a suo padre da ragazzino. Quando cioè anche William inalberava un bel ciuffo, ormai lontano ricordo. Non è specificato se la foto sia stata scattata dalla madre Catherine, ma l’ambientazione riporta alle spiagge del Norfolk, dove i Cambridge hanno la bella casa di campagna dono di nozze della Regina.

Vedremo domani se l’album delle foto di questo compleanno si arricchirà, cosa assai probabile, dunque stay tuned!

Intanto ho per voi una notizia che non riguarda il festeggiato ma i suoi genitori: quest’anno EarthshotPrize, il progetto del Duca di Cambridge dedicato alla salvaguardia della natura, celebrerà la premiazione dei vincitori a Boston, a dicembre. Altri principi inglesi in terra americana, interessante …