È l’argomento del giorno, il RHS Chelsea Flower Show, ed ecco le foto dell’inaugurazione. Grande attenzione per la Duchessa di Cambridge che ha ideato uno degli allestimenti, ma siccome ovunque vale la regola dell’ubi maior, quando c’è Her Majesty non ce n’è per nessuno.
Sublime con un soprabito lime, che è il colore più cool di stagione, la sua espressione davanti ai garruli nipoti, lui in blu as usual, lei in stile sette spose per sette fratelli vale tutto il post. Tocchi fiorati ne ha anche lei, ma appunto tocchi, non la prateria in fiore dell’abito Erdem di Catherine.
La contessa di Wessex, tutta fiorata anche lei con l’aggravante delle espadrillas portate con le calze, decide che è più prudente evitare il confronto con la suocera, e si arrampica su una casetta tra gli alberi, mentre Alexandra di Kent, cugina della Regina, sembra in non buonissima forma; chi lo direbbe che tra le due cugine ci sono dieci anni?
La cognata di Alexandra, Marie Christine – il cui titolo è Princess Michael of Kent- decisamente non incontra le mie simpatie, ma non credo di mancare di obiettività se in questa occasione la trovo vestita assai meglio dell’altro ieri, al matrimonio di sua figlia. La Duchessa di Gloucester invece mi è molto simpatica, ha un bizzarro senso dello stile ma insomma, non si può avere tutto.
Vi lascio col video dei piccoli Cambridge in visita al giardino ideato dalla mamma: Charlotte che esclama oh la la! è pura delizia https://www.youtube.com/watch?v=98uBcj6y5fw
Ha appena compiuto un anno il piccolo di casa Cambridge, ma già cammina sicuro e spedito, prudentemente calzato e attentamente sorvegliato dal babbo, mentre i fratelli scalzi si godono un altro angolo del giardino Back to Nature, che Catherine ha ideato per il Chelsea Flower Show, la più importante rassegna mondiale dedicata al giardinaggio, che proprio oggi apre i battenti.
E noi ne parleremo a lungo, aspettatevi foto – anche esclusive – in quantità; e ora sapete perché la duchessa non ha partecipato al royal wedding di sabato scorso.
Ora speriamo che il pupetto crescendo voglia usare il primo nome e non imitare mammà che al sobrio Rachel preferisce il middle name Meghan, perché un principe Harrison sarebbe troppo per chiunque, figuriamoci per noi.
Entrambi alti biondi e dentuti ecco i signori Kingston pronti per godersi il resto della giornata, del weekend e – si spera – della vita. Belli, eleganti, apparentemente felici, potrebbero essere i prìncipi delle favole, ma mi sembra manchi quel tocco di magia che accende e trasforma.
Sulle scale della St.George’s Chapel con le famiglie schierate e i numerosi, deliziosi, rumorosi e piuttosto inutili paggetti.
Cosa si staranno dicendo mamma e figlia? E voi, quante volte avete visto una madre della sposa più inelegante, caotica e pasticciata?
A proposito di caos, anche in questo caso ci tocca vedere scalinata e portale della chiesa trasformati nell’ingresso di un teatro di verzura. Non mi piace, e ha pure un po’ stufato.
Parlando di fiori, il bouquet mi è piaciuto molto: bello il colore, equilibrata la dimensione, selvaggio quanto basta. Questo primo piano ci consente pure di dare un’occhiata all’anello di fidanzamento; non amo troppo le pietre a goccia sulle dita, ma direi che in giro c’è di molto peggio.
Sentebale è un charity fondato proprio da Harry col Principe Seeiso del Lesotho, dedicato alla memoria delle loro madri (Sentebale significa “non dimenticarmi”), che si occupa dei bambini in difficoltà in Lesotho, Botswana e Malawi, con particolare attenzione alle piccole vittime dell’AIDS, malati o orfani di genitori deceduti per la malattia. I tornei di polo sono uno dei molti eventi organizzati per la raccolta fondi, e noi siamo entusiasti di poter ospitare Harry nella Città Eterna. See you soon!


Mamma ancora un po’ provata ma giustamente felice e soddisfatta, pure lei sui tacchi alti che aveva criticato nella cognata (ragazze, andavano bene pure le ballerine stile Diana).

Oggi ci spostiamo a Napoli, dove si tiene il XIII Simposio Cotec Europa, una fondazione che si occupa di ricerca e innovazione nei principali paesi del mediterraneo: Italia, Spagna, Portogallo. Confesso di non conoscere la fondazione, la cui sede a Roma è a Palazzo Corsini (quello dove abitò Cristina di Svezia, che è sede dell’Accademia dei Lincei, e il cui giardino ospita l’Orto Botanico, tanto per capire di che parliamo), ma che la sua importanza sia notevole è testimoniato dalla presenza dei quattro signori: il Presidente Mattarella, il suo omologo portoghese Marcelo Rebelo De Sousa più Felipe VI e Juan Carlos di Spagna. Da non perdere l’espressione del Rey emerito, che nel palco reale del Teatro San Carlo ha dovuto lasciare la prima fila al figlio.
Qualche giornale britannico riferisce che la nascita sarebbe avvenuta “in un ospedale londinese” dove Meghan e Harry sarebbero stati accompagnati domenica sera dagli agenti della security. Manca al momento la conferma ufficiale (il che spiega l’abuso di congiuntivi) e non sono noti né l’ospedale prescelto, né le modalità del parto – se naturale, indotto o altro – dunque prendete la notizia con beneficio d’inventario.