Breaking News! Aggiornamento su Baby Sussex

Mantenete il sangue freddo, non è ancora la notizia che stiamo aspettando, ma potrebbe essere un indizio. È stato appena annunciato che il Duca di Sussex sarà in Olanda la prossima settimana, mercoledì 8 e giovedì 9, prima ad Amsterdam per alcuni impegni e poi a L’Aja, dove darà il via al conto alla rovescia per gli Invictus Games 2020.harry A questo punto le possibilità sono quattro: a) la duchessa ha iniziato il travaglio; b) si è deciso che in assenza di parto spontaneo entro qualche giorno si interverrà per indurlo; c) ci sono le condizioni per ricorrere al cesareo; d) Baby Sussex è già tra noi ma la nascita non è stata ancora annunciata. Qualunque sia la ragione, e fermo restando che ogni mamma ha diritto di partorire come crede, ho l’impressione che tutta la vicenda non sia stata gestita al meglio. Anyway, noi restiamo in attesa, fateci sapere qualcosa appena possibile, thanks.

Le foto del giorno – 1 maggio

Sì, lo so che la notizia che aspettate è quella che dovrebbe arrivare da Frogmore Cottage, ma per ora nulla si sa, vi dovete accontentare. E l’intronizzazione di un imperatore dovrebbe bastare! Dunque oggi è tutto per loro, per lui, considerando che grazie al fuso orario Naruhito ha già espletato tutte le formalità, e si è ormai accomodato sul Trono del Crisantemo. emperor-nahurito-ceremony-only-males-aLa cerimonia di intronizzazione vera e propria – non incoronazione, dato che l’imperatore in Giappone la corona non ce l’ha – è durata pochi minuti, e si è svolta nella sala detta Matsu no Ma, la stanza del pino, considerata la più elegante del palazzo imperiale essendo anche l’unica dotata di pavimento in legno. Al nuovo imperatore sono stati offerti i simboli del potere, la spada e il gioiello; il terzo, lo specchio simulacro della dea Amaterasu resta custodito in un edificio sacro nel recinto del Palazzo. Niente costume tradizionale in questo caso, Naruhito ha indossato un occidentalissimo frac come gli altri presenti: i maschi della famiglia imperiale, dignitari, e i membri del governo. La cerimonia è preclusa alla futura imperatrice e alle signore in generale, ma dato che nel governo siede una (unica) donna oggi c’era anche lei, Satsuki Katayama – non ci sono immagini, ma dal video che trovate in fondo direi che indossasse un kimono chiaro – una piccola rivoluzione che speriamo ne preannunci una più grande. Perché la cosa che veramente noi non riusciamo a digerire di questo paese così complicato e affascinante è che dopo Naruhito il trono non tocchi all’erede naturale, e solo perché è una femmina, per cui dopo aver seguito un binario dritto, di padre in figlio per tante generazioni, ora si preveda un deragliamento verso il fratello e poi suo figlio, quello maschio naturalmente. after-ascending-the-throne-during-the-enthronement-ceremony-aLe signore sono arrivate subito dopo, e con Masako al suo fianco il neoimperatore ha indirizzato il primo messaggio alla nazione. E ora sì, che abbiamo visto le teste coronate! masako empressLa nuova imperatrice consorte ha sfoggiato la Meiji Scroll Tiara, che oltre ad essere riservata alla moglie del sovrano è probabilmente la più antica nella collezione nipponica; le tiare sono infatti comparse in seguito all’occidentalizzazione del paese, iniziata durante il regno dell’imperatore Meiji (1867-1912). La tiara dovrebbe essere una creazione Chaumet realizzata alla fine dell’Ottocento: una ringhiera composta da una serie di volute ricoperte di diamanti che può essere indossata da sola, o con l’aggiunta di grandi pietre, come ha fatto Masako, che per non farle sentire sole ha aggiunto un collier a doppio filo semplice semplice, solo diamanti e nient’altro.

kiko crownprincessAnche la cognata Kiko, moglie del fratello dell’imperatore,  ha indossato i gioielli che segnano il suo nuovo ruolo, quello di principessa ereditaria. È di uso esclusivo della moglie dell’erede al trono questa importante tiara dall’intricato disegno; l’abbiamo vista su Masako il giorno delle sue nozze, e prima del suo aveva ornato il capo della suocera Michiko, negli anni prima di salire al trono. Poi come sapete per lungo tempo la depressione ha tenuto Masako lontana da molti eventi pubblici, per cui la tiara s’è vista poco, ma sono certa che Kiko la porterà spesso insieme al collier in parure. Ora diciamoci la verità, non ho dubbio che sia una deliziosa amabile signora, ma sarà per il taglio così affusolato degli occhi, sarà per quello ancor più affusolato delle labbra, l’aspetto da cognata perfida un po’ ce l’ha.

Indiademate anche le due figlie di Kiko, Mako e Kako (chiedo venia, ma quando vedo i tre nomi in fila non posso fare a meno di evocare le nipotine di Paperina, Ely, Emy, Evy).

Nella casa imperiale giapponese c’è l’uso, al compimento dei 20 anni, di dotare le principesse di una tiara personale, parte di un’intera parure che comprende anche un collier, orecchini, una spilla e uno o due bracciali. Come avrete notato, nessuno dei diademi in uso in Giappone ha pietre colorate, solo diamanti e in qualche caso perle. aiko

Last but not least, a celebrare l’ascesa al trono dei genitori c’era anche l’unica figlia della coppia, la diciassettenne Aiko. Mi sia consentita una osservazione: il trono no, perché è femmina, la tiara no perché non ha ancora vent’anni, ma almeno il vestito da marinaretta glielo vogliamo risparmiare a questa povera creatura?

Qui trovate il video dell’intera cerimonia, dura solo sei minuti ed è assai interessante. Tutto si svolge nel silenzio più assoluto; non servono parole, basta il linguaggio dei simboli  https://www.youtube.com/watch?v=RZsmnUyzc5k&fbclid=IwAR15qCrh6Auc4arnaqroT18vhaGa5BNEmuIEtXKj0e-YFHxl7WOocWbQy9E

Giappone, cala il sipario sull’era Heisei

japan abdicationAlle 17.00 ora locale (le 10.00 di questa mattina per noi) è iniziata la cerimonia di abdicazione dell’Imperatore Akihito. japan abdication 2I sovrani uscenti hanno ricevuto l’omaggio della famiglia e dei dignitari, secondo un rigido programma, con la ritualità formale che segna queste cerimonie: gli uomini in tight, le signore in lungo da giorno con cappello, come sempre si vede a Tokio in queste occasioni. Nel suo ultimo discorso il Tennō ha ringraziato i Giapponesi per il sostegno che gli hanno sempre offerto, e ha augurato loro pace e felicità. japan abdication 1Il momento più interessante, segnato dal fascino arcano delle cose ignote che tali restano, è però quello con cui tutto è cominciato: il rito celebrato al santuario Kashikodokoro, all’interno del recinto del Palazzo Imperiale, in cui Akihito ha informato gli Antenati dell’abdicazione, leggendo un documento detto otsugebumi. La lettura del documento si è ripetuta in altri due templi, in onore di altre divinità del pantheon L’imperatore in questa occasione ha indossato il sokutai, particolare costume formale di sua esclusiva prerogativa. Non perdete il video a questo link http://www.asahi.com/ajw/articles/AJ201904300034.html

Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

Otto anni fa gran parte degli occhi di royal watchers e watchers semplici erano puntati su Westminster Abbey dove si celebrava il primo royal wedding del decennio, quello tra William e Catherine; una persona che se ne intende mi ha detto che l’ottavo anniversario va sotto il nome di nozze di bronzo, informazione che vi passo con beneficio d’inventario. wc royal weddingCiò di cui oggi siamo sicuri è che i due coniugi festeggiano separati, lei a casa a Londra coi tre pupi che nel frattempo sono nati, lui a ventimila chilometri di distanza, in Nuova Zelanda. Ciò di cui siamo ragionevolmente sicuri, ma non si può mai dire, è che Baby Sussex non sia ancora arrivato/a, per cui anche negli anni futuri i festeggiamenti non dovrebbero sovrapporsi. Non so nel Regno Unito quali regole si seguano per i regali da fare nel giorno dell’anniversario di nozze – di qualunque materiale sia – ma ho il piacere di comunicarvi che Catherine oggi ne ha avuto di prestigio: Sua Maestà l’ha appena nominata Dame Grand Cross of the Royal Victorian Order (GCVO), for services to the Sovereign. Infanta-Sofia-birthdayUna giovane royal che finora è stata piuttosto sfortunata con le feste di compleanno è la prima birthday girl di oggi, l’Infanta Sofía che compie dodici anni e festeggia senza la madre, attualmente in Mozambico. E non è neanche la prima volta, perché naturalmente otto anni fa quelli che allora erano i Principi delle Asturie erano a Londra per il royal wedding, insieme con la Reina Sofía; e non mi sento di escludere altre assenze. La giovanissima Sofía, che non ha il peso di ereditare al corona e sembra avere la scanzonata disinvoltura comune a molti secondogeniti, mi dà l’impressione di essere il tipo che se la cava da sola, e sono certa che si sarà organizzata adeguatamente. Feliz cumpleaños a una fanciulla che sono certa crescendo ci darà grandi soddisfazioni. benedikteCompie gli anni oggi – per lei sono 75 – anche la principessa Benedikte di Danimarca, anche lei secondogenita dopo la regina Margrethe e prima della regina Anne-Marie di Grecia. L’unica delle tre sorelle senza trono, né come sovrana né come consorte, è vedova da due anni del tedesco principe Richard, capo della casata Sayn-Wittgenstein-Berleburg, da cui ha avuto tre figlie. Io la trovo bellissima ed elegantissima, magari in gioventù non aveva la delicata bellezza della sorella minore, ma il tempo le ha donato una notevole allure e ha rivelato tutta la sua classe, sublimata nella figura alta e sottile. Auguri anche a lei, e viva quelle nate per seconde! (come Lady Violet, l’avreste mai detto?)

Sono invece entrambi primogeniti, ed entrambi i primi a sposarsi nelle rispettive famiglie, William e Catherine, che otto anni fa fecero sognare il mondo intero. E siccome sapete tutto, avete letto tutto e sentito tutto, mi concentrerò sull’abito della sposa che è sempre uno dei protagonisti della giornata (pure più dello sposo, che comunque in questo caso con la bella giubba rossa delle Irish Guards e una quantità ancora accettabile di capelli in testa, faceva la sua figura). The wedding dress of Britain's Catherine, Duchess of Cambridge is seen as it is prepared for display at Buckingham Palace in LondonL’abito, che ho avuto occasione di vedere dal vivo nella mostra che fu organizzata a Buckingham Palace pochi mesi dopo le nozze, è senz’altro molto bello, ma manca della caratteristica che mi piacerebbe in queste occasioni: non è innovativo, non è originale (mentre quello di Eugenie, per intenderci, lo è). L’ispirazione di Sarah Burton – mente di Alexander McQueen da quando lui è morto – è vittoriana, ma sono innegabili i rimandi all’abito di Grace Kelly; il tutto è interpretato in chiave moderna, con il bustino aderente che ricorda, molto sobriamente, le guêpière tipiche della maison, chiuso da una fila interminabile di bottoncini, ben 58. Il bustino e le maniche sono in tulle di seta, ricoperti di applicazioni di pizzo di varie tipologie, con altre che decorano la gonna e lo strascico (in questo caso si tratta di pizzo Solstiss, usato anche per l’abito di Grace). Il lavoro è stato eseguito dalle ricamatrici della Royal School of Needlework, convinte di stare preparando un costume per la televisione.

La gonna in gazar di seta mi piace, bello il gioco delle pieghe sciolte dalla vita che aggiungono un po’ di volume alla figura esilissima della sposa e danno all’abito la necessaria importanza. Sono sostenute da un’intelaiatura piuttosto rigida che ha consentito all’abito di mantenere la sua forma durante tutta la giornata, che è poi quello che ci si aspetta dall’haute couture. The wedding dress of Britain's Catherine, Duchess of Cambridge is seen as it is prepared for display at Buckingham Palace in LondonÈ ancora un gioco di pieghe sul retro il punto da cui parte lo strascico, che è a mio avviso il vero punto debole, perché se vuoi dare visibilità anche alla sorella minore (e al suo derrière) dandole il ruolo di maid of honour e la cura dello strascico, questo dev’essere più lungo di due metri e 70, sennò finisce per rivelare la sottogonna (anche se capisco che lo sguardo dei più sia stato attratto da altro). Molto bello il velo, anche questo in tulle di seta (e si vede!) con piccole applicazioni solo sul bordo che gli danno un aspetto leggero e romantico. Piuttosto sorprendentemente trattandosi di un royal wedding è un velo corto; davvero chic per un matrimonio normale, in questo caso si poteva indossarne anche uno cattedrale, (così Pippa avrebbe avuto qualcosa di più acconcio da maneggiare), però la scelta è questa ed è, lei sì, davvero innovativa. Non siamo ancora alla rivoluzione di Eugenie, che il velo non l’ha proprio messo, ma siamo sulla buona strada. A questo punto fatemi aggiungere un piccolo aneddoto: visitando con Kate in anteprima la mostra, la Regina davanti al manichino senza testa ha reagito con una certa veemenza, definendolo horrible e horrid. Ma dico io, come vi viene in mente di evocare decollamenti in un palazzo reale? Non vi ha insegnato niente la storia? halo tiaraE a proposito di testa, quella di Catherine sfoggiava la meravigliosa Cartier Halo Tiara, nota anche come Scroll Tiara; un migliaio di diamanti su platino per una creazione realizzata dal celebre gioielliere francese nel 1936, commissionata dal Duca di York per sua moglie tre settimane prima di diventare King George VI. Io la trovo elegantissima ed estremamente raffinata, ma non dev’essere stata tra le preferite di nessuna delle royal ladies se la Queen Mom  l’ha indossata in pubblico una volta sola, la Regina mai e la principessa Margaret di rado. Qualche volta in più è stata vista sul capo della principessa Anne, probabilmente è considerata un gioiello più adatto alle persone più giovani. Neanche Catherine l’ha più indossata, anche perché la tiara ha fatto parte di una mostra di gioielli Cartier per lungo tempo; nelle poche occasioni finora in cui la Duchessa di Cambridge ha sfoggiato una tiara, la scelta è caduta sulla Lotus Flower o sulla Cambridge Lover’s Knot, un tempo assegnata alla suocera che non ha mai conosciuto, Diana.

A completare la mise della sposa delle décolletées ricoperte di pizzo, francamente dimenticabili (volete sapere che misura porta Catherine? 5.5 cioè 39), un bouquet piccolo e piuttosto banale, e una coppia di orecchini, dono di nozze dei genitori, in platino e diamanti con piccolo pendente a forma di ghianda, che compare nello stemma dei famiglia realizzato in vista delle nozze. Cari signori Middleton, sappiate che avete la mia stima imperitura per aver accettato con buona grazia le tre ghiande donate dal collegio araldico; in fondo poteva andare pure peggio.

Breaking News! Onorificenza per la Duchessa di Cambridge

La Duchessa di Cambridge ha appena ricevuto da Sua Maestà La Regina uno splendido regalo per l’ottavo anniversario di nozze: la nomina a Dame Grand Cross of the Royal Victorian Order (GCVO), for services to the Sovereign. queen and catherineIn fatto di regali, Her Majesty non si batte!

Le foto del giorno – 29 aprile

Mi sono imbattuta per caso in queste immagini, mi sono piaciute tanto e ve le propongo. Come certamente saprete, la chiesa greco-ortodossa festeggia la Pasqua con una settimana di ritardo rispetto alle chiesa cattolica e a quelle protestanti, per cui quella che per noi è  Domenica in Albis per loro è Pasqua di Resurrezione. pasqua spetsesCostantino e Anne-Marie, gli ultimi sovrani sul trono di Grecia hanno preso parte alla cerimonia celebrata nella notte tra sabato e domenica nella chiesa Agios Nikolaos a Spetses, l’isola nel golfo di Egina, tra Atene e Corinto, dove nel 2010 il figlio Nikolaos ha sposato la bellissima Tatiana Blatnik, proprio in quella chiesa. Fin qui nulla di notevole, al di là delle immagini suggestive; ma a guardare meglio si notano due ospiti che proprio non ci saremmo aspettati. Li riconoscete?

Certo che sì, sono Willem-Alexander e Máxima d’Olanda che, dopo aver celebrato il Koningsdag ad Amersfoort con tutta la famiglia, sono evidentemente volati in Grecia, e il re ha concluso il suo compleanno in modo insolito quanto significativo. Considerando che lui è protestante e lei dopo il matrimonio è rimasta cattolica, celebrare insieme la Pasqua ortodossa mi sembra bellissimo. Una coppia con una marcia in più, senza dubbio. Χριστός Ανέστη! Καλό Πάσχα!

Giorno di addii

tranfert jean 2Oggi è il giorno in cui il Granduca Jean ha lasciato per sempre lo Château de Berg per il palazzo granducale, dove sarà allestita la camera ardente.

Per me però oggi è l’anniversario di una perdita dolorosa, sto uscendo per andare alla messa di suffragio, per cui facciamo così, per gli aggiornamenti vi lascio il link del sito della famiglia granducale http://www.monarchie.lu/fr/actualites/evenements/2019/04/28042019_transfert-GDJ/index.html

e quello della pagina che Wort, il giornale più diffuso nel Granducato, dedica alla giornata (nella versione francese) https://www.wort.lu/fr/luxembourg/un-premier-adieu-pour-tout-un-pays-5cc5a093da2cc1784e342fff

La foto del giorno – 28 aprile

L’immagine di oggi mi ha sorpresa non poco, perché era molto tempo che non vedevamo entrambi i sovrani emeriti di Spagna in compagnia della figlia Cristina, e francamente pensavo che insieme non li avremmo visti più. reyes-infanta cristinaDopo il pasticciaccio brutto del caso Noos, l’Infanta Cristina è stata privata del titolo di Duchessa di Palma de Mallorca e di fatto bandita dalla corte. Mentre è noto che quella santa donna di  doña Sofía ha continuato pervicacemente (e giustamente, secondo me) a stare vicino alla figlia e ai quattro nipoti, andando spesso a trovarli a Ginevra, dove risiedono, e non facendo mai mancare il proprio sostegno, soprattutto dopo la condanna definitiva e l’incarcerazione del marito e padre, don Juan Carlos ha marcato la propria distanza da Cristina in maniera netta e piuttosto plateale. La differenza di comportamento dei due coniugi è evidente nelle fotografie scattate per celebrare gli 80 anni, che entrambi hanno compiuto lo scorso anno: solo Felipe, Elena e le loro famiglie per Juan Carlos, anche Cristina coi quattro figli per Sofía. L’occasione per questa riunione, cui hanno preso parte anche l’Infanta Elena e la madre di Iñaki Urdangarin, Claire Liebaert, è stata la partita dei quarti di finale della Coppa di Germania Juniores di pallamano che il secondogenito di Cristina, Pablo, ha giocato con la squadra tedesca TSV Hannover-Burgdorf. Eccoli quindi tutti insieme, mamma zia e nonni, con sciarpa d’ordinanza, a fare il tifo per Pablo, che speriamo caldamente dal padre abbia ereditato solo la passione per la pallamano. Che Juan Carlos stia riassaporando la gioia della famiglia? Intanto la loro presenza ha portato bene, la squadra di Pablo ha sconfitto quella avversaria, la HSG Wetzlar.

La foto del giorno – 27 aprile

In attesa del fatidico aggiornamento che tutti non vediamo l’ora di ricevere da Windsor – la nascita di Baby Sussex of course – altri ce ne sono per i due importanti eventi previsti per la prossima settimana – uno triste, l’altro storico – sintetizzati dalla foto di oggi. japan luxAkihito e Michiko, in una delle ultime uscite pubbliche come imperatori del Giappone, all’ambasciata del Lussemburgo a Tokio hanno reso omaggio alla memoria del Granduca emerito Jean, scomparso martedì 23. Difficile immaginare una scena più solenne nella sua perfetta sobrietà, con i sovrani vestiti a lutto, ciascuno con dei fiori bianchi tra le mani, inchinati davanti al ritratto del defunto appoggiato su un tavolo coperto da un drappo nero. Nessun orpello, nulla a guastare la pulizia dei gesti, il cordoglio reso nel più puro stile nipponico. Immaginiamo invece che i funerali di Jean si concederanno un certo sfarzo, soprattutto se la Granduchessa nuora interverrà nell’organizzazione. La Corte ha intanto annunciato che osserverà sei settimane di lutto, come avvenne già nel 2005 per la moglie di Jean, Josephine-Charlotte. Il feretro lascerà lo Château de Berg, residenza del Granduca scomparso, domani domenica 28 alle 14.30, e in circa mezz’ora raggiungerà il Palazzo dei Granduchi dove sarà allestita la camera ardente; i cittadini potranno rendere omaggio al loro ex sovrano da lunedì pomeriggio a venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Intanto vengono organizzate le delegazioni presenti ai funerali di stato sabato mattina; dal Regno Unito in rappresentanza di Elizabeth II ci sarà Anne, the Princess Royal, che ha lavorato a lungo con Jean nel Comitato Olimpico Internazionale.

Dall’altra parte del mondo invece Akihito si prepara ad abdicare in una breve cerimonia martedì 30, rimanendo formalmente in carica fino alla mezzanotte. Da mercoledì 1 maggio il Giappone avrà un nuovo imperatore, ed entrerà in una nuova era: Reiwa “meravigliosa armonia”. Anche l’intronazione di Naruhito sarà una cerimonia breve, cui non parteciperà nessuna donna, ma in autunno è prevista una cerimonia più complessa alla presenza di tutta la famiglia e delle delegazioni straniere; nel frattempo sono arrivati a Palazzo i tre simboli del potere imperiale: la spada Kusanagi, che simboleggia il valore, la gemma Yasanaki no Magatama che rappresenta la benevolenza, e lo specchio Yata no Kagami, simbolo di saggezza. Lady Violet, che ha una passione per le culture orientali (per caso si era capito?), vi racconterà nei dettagli i due eventi, e magari vi parlerà anche della dea Amaterasu e del suo specchio simbolico.

Concludendo vi riferiamo uno strano episodio che oggi ha turbato l’olimpica serenità dei preparativi: sul banco del piccolo principe Hisahito – che dovrebbe succedere allo zio Naruhito sul trono – e sul banco accanto sono stati rinvenuti due coltelli da cucina, che sembra siano stati lasciati da un uomo di mezz’età vestito da operaio; l’aula era vuota perché in quel momento la lezione si svolgeva all’aperto, ma tanto è bastato per rafforzare la sicurezza. Speriamo sia un evento isolato e che nulla turbi la festa.

 

Le dernier adieu

Data la giornata che oggi celebriamo, ho scelta quest immagine per ricordare il Granduca Jean appena scomparso aggiornandovi sulle esequie.

jean à luxembourg

(Ph. archives LW)

È il giovanotto a sinistra con basco nero e baffetti, ritratto il giorno che col padre Felix di Borbone-Parma (fratello dell’ultima imperatrice Zita) entra nella capitale del Lussemburgo liberata, accolto da eroe. Figlio di Felix e della Granduchessa Charlotte, Jean trascorre un’infanzia serena in Lussemburgo, che lascia per completare gli studi nel Regno Unito. L‘invasione nazista lo costringe all’esilio che trascorre in America studiando e viaggiando per sostenere la causa del suo paese e dell’Europa. Nell’ottobre del 1942 torna col padre nel Regno Unito per combattere nell’esercito britannico, ed entra a far parte delle Irish Guards; due anni dopo partecipa allo sbarco in Normandia. Rientrato in patria, diventa un punto di riferimento per i lussemburghesi prima come principe ereditario e dal 1964 come sovrano, in seguito all’abdicazione della madre. Dal matrimonio con la principessa Josephine-Charlotte dei Belgi, celebrato il 9 aprile 1953, nascono cinque figli, che gli daranno 21 nipoti e 15 pronipotini. Resta sul trono per 36 anni dedicati non solo alla ricostruzione del Granducato, ma alla costruzione dell’Europa; nel 2000 abdica a sua volta in favore del figlio Henri, ritirandosi a vita privata; nel 2005 resta vedovo e le sue apparizioni in pubblico si fanno sempre più rare anche a causa dell’età e della salute. Muore a 98 anni, nella notte del 23 aprile. 


I funerali di stato si terranno sabato 4 maggio alle ore 11 nella Cattedrale di Notre Dame di Lussemburgo, dodici giorni di lutto – il tempo necessario perché si organizzino le delegazioni internazionali – con le bandiere a mezz’asta e la sospensione di ogni evento non necessario, bandita ogni frivolezza. Il capo del Governo ha annunciato che il lutto nazionale sarà sciolto sabato 4 maggio alle ore 18.00, ma si prevede che per la famiglia del Granduca duri più a lungo (nel 2005 per la morte della Granduchessa consorte ai sei giorni di lutto nazionale corrisposero le sei settimane per la famiglia). Il Granduca Jean riposerà nella cripta della Cattedrale, accanto alla moglie e ai sovrani che lo hanno preceduto.

Certa la presenza della famiglia reale belga (Josephine-Charlotte era sorella di Baldovino e Albert), e dato che le due figlie di Jean hanno sposato l’una un Asburgo Lorena, l’altra un fratello del principe regnante del Liechtenstein non mancheranno teste più o meno coronate. 

Noi assisteremo col rispetto dovuto allo scomparso e alla sua famiglia, dato che vivere il proprio lutto in pubblico non è mai semplice.

P.S. Ci avviamo verso un periodo in cui i royal wedding saranno sempre meno, e i funerali sempre di più. Speriamo che, se non matrimoni, vedremo almeno tanti battesimi!