Royal babies

Aspettate con una certa ansia che arrivi Baby Sussex e oggi avete festeggiato Louis nel giorno del primo compleanno (lui ha preso da mamma Catherine, ma ci vedete qualche somiglianza anche coi bisnonni alla sua età?).

Ora regalatevi un paio di minuti di assoluta delizia coi royal babies di ieri e dell’altro ieri – più qualche genitore – come probabilmente non li avete mai visti  https://www.youtube.com/watch?v=oWVx37Rj9Qw

Le foto del giorno – 23 aprile

La foto del giorno non può essere dedicata che a lui. E le foto sono sono ben tre! Il piccolo di casa Cambridge oggi compie un anno, ed ecco le nuove fotografie che lo ritraggono “da grande”. louis 2Le foto sono state scattate da mamma Catherine all’inizio di aprile ad Anmer Hall, la casa di campagna che i Cambridge hanno nel Norfolk, louis 3Ma quanto somiglia ai fratellini? louis 1Happy birthday piccolo!

1 2 3 royal birthdays

Si sa, questi giorni sono densi di compleanni royal, e se Baby Sussex fa presto a nascere l’anno prossimo ce ne sarà uno in più.

Ieri il più importante, il 93° di Her Majesty, ma vi ricordo che anche questa signorina ha festeggiato; lei è arrivata a 12. Princess-IsabellaQuesto bel tipetto è Isabella, Principessa di Danimarca e Contessa di Montpezat, quest’ultimo titolo ereditato dall’amatissimo nonno Henrik, morto lo scorso anno. È la secondogenita, e prima femmina, del principe ereditario Frederik e di sua moglie Mary (che è appassionata di fotografia, questo scatto è suo). Direi che Isabella si stia avvicinando all’adolescenza con grazia e anche una certa grinta, il che aiuta. Come si vede, ama molto gli animali.

Del compleanno di Queen Elizabeth II, complice la coincidenza con la Pasqua, abbiamo visto parecchie immagini, tutte prese fuori dalla St.George’s Chapel a Windsor dove gran parte della Royal Family si è ritrovata per la doppia celebrazione. easter 2019C’erano William e Catherine, splendente in un soprabito Alexander McQueen azzurro chiaro, già indossato cinque anni fa ugualmente per la Messa di Pasqua, ma in Australia; c’era Zara Phillips in soprabito rosa non particolarmente donante, col marito Mike Tindall. easter 2019 2C’era Harry senza Meghan, piuttosto teso per l’imminente nascita del primo figlio, che è arrivato col cugino Peter Phillips e la sua deliziosa moglie Autumn con vezzoso cappellino arricchito da fiori e veletta.

C’erano tre dei quattro figli della Regina: Anne col marito, Edward con tutta la famiglia (Sophie in abito fiorato Oscar de la Renta, Louise fiorata anche lei) e Andrew con la figlia Beatrice, secondo me la più chic, nonostante l’abito un filo troppo stretto. queen at 93E naturalmente c’era lei, in una tonalità di azzurro tiffany con cappellino coordinato su cui troneggiavano due fiori rosa acceso piazzati un po’ come una lampada di Davy, ma che volete che sia. Nel video ogni dettaglio, da non perdere l’inchino del bambino che le offre un bouquet, e lei che all’uscita dalla chiesa cerca di controllarsi mentre… no, non ve lo dico, guardate voi https://www.youtube.com/watch?v=qVwQtK5fFXc

E per finire, vi ricordo che domani il piccolo Louis di Cambridge compie un anno e non vediamo l’ora di vedere quant’è cresciuto. Ve lo dico, girano già delle foto, ma data la presenza del watermark evidentemente non sono ufficiali e io preferisco non postarle. Però vi anticipo che è tutto i suoi fratelli!

 

 

Poker di compleanni

Il 16 aprile è veramente un giorno royal! Oggi a compiere gli anni sono addirittura in quattro, di cui due sovrani. Queen-Margrethe-birthday-1In attesa dei grandi festeggiamenti per il 2020, quando girerà la boa degli 80, Margrethe II oggi ha festeggiato il compleanno ad Aarhus, dove si trova per le vacanze pasquali. A mezzogiorno, come da programma diffuso due settimane fa, Sua Maestà si è affacciata alla veranda di Marselisborg Palace per ricevere l’omaggio dei sudditi. Erano con lei i principi ereditari Frederik e Mary coi quattro figli; sempre più disinvolti i due gemelli Vincent e Josephine di otto anni, sempre più grandi i due maggiori, Isabella (tra qualche giorno festeggerà il compleanno anche lei) e Christian, tredici anni e mezzo e un look che lo avvicina pericolosamente al Rick Astley dei tempi d’oro.

In Lussemburgo oggi le candeline da spegnere sono addirittura 91, 64 per il Granduca Henri e 27 per il quinto e ultimo figlio Sébastien.

Il sito della corte granducale li festeggia con due ritratti non inediti. Elegante, charmant ma un po’ legnoso il padre, meno bello ma più comunicativo il figlio. Sarà il sangue cubano di mammà?

La più giovane del gruppo è la deliziosa Eléonore, 11 anni oggi, la minore dei quattro figli dei sovrani belgi. eléonore belgiqueScommetto che molti si affanneranno a cercare qualche somiglianza con la bellissima nonna Paola; non saprei dire se somiglianza ci sia, ma c’è senz’altro quella grazia rarefatta che hanno alcune bambine un attimo prima dell’adolescenza.

Joyeux anniversaire!

Operazione simpatia al Palais Royal di Bruxelles in occasione del compleanno di Re Philippe, nato nella capitale belga 59 anni fa. philippe enfantIl sovrano ha ricevuto la visita di Philippe Geubels, uno stand-up comedian a me finora totalmente sconosciuto – anche perché non parlo fiammingo – che ha in comune col sovrano il nome di battesimo e il giorno del compleanno (ma è più giovane di 21 anni). Considerando che Philippe non sembra esattamente un disinvolto buontempone, l’incontro è stato a suo modo quasi divertente, e il sovrano si è prodotto anche in un paio di battute, non saprei dire se spontanee o suggeritegli da qualche esperto di comunicazione. Abbiamo però saputo che Philippe (il re) festeggerà semplicemente in famiglia; magari in una due giorni di celebrazioni domestiche, considerando che domani la più piccola dei suoi figli, la biondissima Eléonore, compirà 11 anni. Con l’occasione vi ricordo che domani è il compleanno anche del cugino di Philippe, il Granduca Henri del Lussemburgo che ne compie 64, ma non sappiamo se festeggerà visto che l’anziano padre, il Granduca Emerito Jean, è in ospedale per problemi polmonari.

L’incontro dei due Philippe è stato postato dall’account twitter dei Reali belgi, in due parti e con sottotitoli in francese (per fortuna, dato che i due parlano fiammingo). Notate il maggiordomo in frac, che serve prima l’ospite e poi il re.

Sessant’anni, oggi

A gentile richiesta, un piccolo omaggio alla coppia imperiale giapponese che oggi festeggia le nozze di diamante e tra venti giorni lascerà il trono al Principe Ereditario.akihito michiko

hirohito familyAkihito nasce nel palazzo imperiale di Tokio il 23 dicembre 1933, primo figlio maschio dopo ben quattro femmine dell’imperatore Hirohito e di sua moglie Nagako. All’epoca il Tennō era ancora considerato di natura divina,  discendente diretto della dea solare Amaterasu, dunque il piccolo principe è anche un piccolo dio. Ma il 1 gennaio 1946, dopo la disastrosa sconfitta del Giappone, il Generale McArthur costringe l’imperatore a firmare la Ningen sengen -“Dichiarazione della natura umana” – e la nuova costituzione del 1947, imposta dagli Americani, ne riduce il ruolo a simbolo della nazione con poche funzioni, esclusivamente formali e cerimoniali. 

michiko familyMichiko Shōda, nata a Tokyo il 20 ottobre 1934, viene da una famiglia ricchissima senza una goccia di sangue blu, che alle abilità imprenditoriali unisce l’amore per cultura; se suo padre è alla guida di una delle maggiori compagnie alimentari asiatiche, lo zio è un famoso matematico che diventerà presidente dell’Università di Osaka. Michiko riceve un’istruzione completa, orientale e occidentale. Si laurea summa cum laude in Letteratura Inglese all’università cattolica di Tokyo (lei non è stata battezzata, ma la famiglia è cattolica) e segue anche dei corsi a Oxford e Harvard. È bella, intelligente, colta, ricchissima; suona il pianoforte, gioca a tennis e ha molti corteggiatori tra cui, sembra, anche tal Yukio Mishima. japan tennis (old)Il 19 agosto 1957 è a Karuizawa, cittadina nella Prefettura di Nagano, e gioca una partita di doppio misto; il suo avversario è il giovane principe ereditario. Si innamorano subito, ma gli eredi al trono imperiale di solito sposano lontane cugine o fanciulle della più alta aristocrazia, naturalmente educate allo Shinto, e l’imperatrice madre non sembra contenta. japan royal weddingIl giovane Akihito non si fa influenzare e non cede; il 27 novembre 1958 viene annunciato il fidanzamento, cui segue il 14 gennaio la cerimonia ufficiale di compromesso e il 10 aprile le nozze. Nel rito shintoista gli sposi – abbigliati con gli splendidi, sontuosi, pesantissimi costumi tradizionali – sono soli con il celebrante; il primo atto ufficiale come marito e moglie, questa volta in abito di gala alla moda occidentale, è la visita alla coppia imperiale. japan royal wedding 2Nascono tre figli: il futuro tennō Naruhito, il principe Fumihito e la principessa Sayako (che non si vede mai perché avendo sposato un borghese non fa più parte della famiglia imperiale, come prescrive la legge). michiko daughter snoopyLa successione è assicurata dalla nascita del principe Hisahito, nel 2006, che non è figlio del principe ereditario, ma del fratello minore. La trasmissione del Trono del Crisantemo avviene ancora esclusivamente per via maschile, per cui l’unica figlia, femmina, del futuro imperatore, è stata esclusa.

akihito intronazione

(Ph. Getty Images)

Il 7 gennaio 1989, alla morte del padre, Akihito diventa Imperatore; il 12 novembre 1990 la solenne cerimonia di intronizzazione segna l’inizio ufficiale del suo regno, noto col suo nome imperiale, Heisei (al termine del post trovate una breve nota sui nomi imperiali giapponesi).

Non è stato sempre facile, la vita all’interno delle mura del Palazzo è scandita da regole rigidissime sotto il continuo controllo della kunai-cho, la potente Agenzia della Casa Imperiale; lo stress costa a Michiko un’afasia psicogena, comparsa all’improvviso il giorno del cinquantanovesimo compleanno e durata alcuni mesi, durante i quali l’Imperatrice non è in grado di pronunciare parola.

Credo però che il sostegno del marito non le sia mancato, e ancora oggi è una gioia vederli insieme; con le figure minute e la grazia dei gesti misurati, lui impeccabile e sempre generoso di simpatici sorrisi, lei rarefatta ed elegante in kimono o con una delle giacche/mantella che ama tanto, sempre più simile a una kokeshi, la tradizionale bambola portafortuna.

japan kindergartenMa ecco la prova che qualche volta si scatenano anche loro!

Una delle immagini che preferisco, e che penso rappresenti bene la coppia imperiale, è quella presa a giugno del 2005 durante la visita a Saipan, isola del Pacifico teatro di alcuni episodi della Seconda Guerra Mondiale; inchinati verso il mare in cui trovarono la morte tanti giapponesi. japan visit saipan 2005Oggi invece le nozze di diamante le hanno festeggiate così, con figli e nuore, e quel tocco di inevitabile, indispensabile formalità. japan 60th anniversary

 

Nota. In Giappone il sovrano in carica non viene mai chiamato col nome proprio (inquesto caso Akihito), ma semplicemente Tennō Heika, Sua Maestà l’Imperatore. Al suo regno viene dato un nome, al momento è Heisei; quando l’imperatore morirà, sarà chiamato sempre col nome assegnato al suo regno, dunque Akihito diventerà l’Imperatore Heisei. Anche all’imperatrice sarà dato un nome postumo, e verrà ricordata con quello. Al momento, siccome l’imperatore abdica, verrà definito Jōkō abbreviazione di un titolo più lungo analogo al nostro “emerito”. Anche gli altri membri della famiglia imperiale hanno un nome proprio e uno imperiale, per cui ad esempio il secondogenito di Akihito si chiama Fumihito, ma il suo titolo è Principe Akishino, che è il modo con cui lo chiamano i giapponesi (il nome proprio lo usiamo fondamentalmente noi in Occidente, perché non ci è chiarissimo il meccanismo); il titolo passa anche alla famiglia, per cui ad esempio la sua prima figlia si chiama Mako, Principessa Akishino. Tutto chiaro?

A Royal Calendar – 9 aprile 2005

Il giorno in cui il royal wedding più atteso, desiderato, esecrato, benedetto, maledetto, fu celebrato, e finalmente HRH The Prince of Wales sposò l’amore di una vita, Mrs Camilla Parker Bowles, née Shand. c c weddingMatrimonio civile, perché se lui a quel punto era vedovo lei era solo divorziata e la Chiesa Anglicana, come la Cattolica Romana, non consente in questo caso quello religioso. Il fidanzamento ufficiale era stato annunciato due mesi prima, il 10 febbraio, e le nozze fissate per venerdì 8 aprile, poi rinviate al giorno seguente perché lo sposo venne a Roma a rappresentare la Corona ai solenni funerali di Papa Giovanni Paolo II.

ascot room windsor guildhall

(Ph. Peter Macdiarmid/Getty Images)

Scartata l’ipotesi di celebrare la cerimonia in privato a Windsor Castle – si scoprì che la licenza per la celebrazione del rito veniva rilasciata con durata triennale, e ciò dunque avrebbe consentito a chiunque di sposarsi al castello – la coppia optò per Guildhall, il palazzo municipale a cento metri dal maniero, scegliendo la piccola Ascot Room (rendendo così la piccola sala il posto più in per i matrimoni, e infatti poco dopo ci si sposò pure Elton John). Presenti i figli degli sposi, fratelli e nipoti, il padre di lei, qualche cugino di lui; testimoni il principe William e Thomas Parker Bowles, assenti la Regina e il Principe Consorte.

Camilla era in un colore descritto come crema chiaro, scelta poco felice perché nelle foto sembra proprio bianco, e risulta francamente poco adatto. camilla wedding-dress-zLe signore Robinson e Valentine, titolari della maison omonima, crearono per l’imminente duchessa un completo formato da abito di chiffon di seta arricchito da un pizzo leggero a motivi circolari e pardessous coordinato, più ampio cappello di paglia Philip Treacy, che nella sua brillantissima carriera ha fatto di molto meglio. Non mancavano i tocchi royal: la spilla con le tre piume simbolo del Principe di Galles, appuntata un po’ infelicemente sul colletto, e la clutch firmata Launer, il brand delle iconiche borsette di Sua Maestà. Oltre all’anello di fidanzamento of course: un diamante taglio smeraldo fiancheggiato da baguette appartenuto alla nonna dello sposo, l’amata Queen Mom, che probabilmente lo ebbe in dono dal marito alla nascita della primogenita Elizabeth. Cosa pensiamo di questa mise? A me non dispiace ma neanche mi entusiasma, sicuramente avrei preferito un couturier di maggior talento, anche se in fondo la scelta riflette la personalità di Camilla, una donna pragmatica con uno stile classico e sobrio; l’unica royal bride ad aver riciclato l’abito da sposa, indossato due anni dopo, con accessori diversi, all’inaugurazione del Parlamento gallese. camilla recycles-wedding-dress-z

Al rito civile seguì nel pomeriggio una benedizione impartita dall’Arcivescovo di Canterbury – che aveva fortemente sostenuto questa scelta – nella St.George’s Chapel. La cerimonia, definita Service of Prayer and Dedication, fu trasmessa in televisione così tutto il regno – e non solo gli 800 invitati – fu testimone dell’atto di pentimento pronunciato dai futuri sovrani: We acknowledge and bewail our manifold sins and wickedness, Which we, from time to time, most grievously have committed, by thought, word and deed, Against thy Divine Majesty, Provoking most justly thy wrath and indignation against. (Riconosciamo, e piangiamo, i nostri molti peccati e vizi, che noi, di volta in volta, abbiamo molto gravemente commesso con il pensiero, con le parole e con le azioni, contro la tua Divina Maestà, provocando assai giustamente la tua collera e il tuo sdegno contro di noi). c c wedding st george's chapelLa sposa si era cambiata indossando la seconda mise creata per lei da Robinson Valentine: un abito di leggero chiffon griogioazzurro sotto un soprabito in seta pesante nella stessa tonalità, con tocchi dorati in rilievo, e scarpe grigie. Un insieme elegante e molto adatto sia a lei sia alla particolare natura della cerimonia, che ho avuto occasione di veder dal vivo nel 2014 in una mostra dedicata alle spose al Victoria and Albert Museum.

Confesso che non mi aveva convinto del tutto; il contrasto tra due tessuti così diversi sembrava poco armonico e la manifattura del soprabito mostrava qualche pecca, ma col tempo mi convinco sempre più che questo resta uno degli abiti da royal bride più eleganti e meglio scelti degli ultimi anni. camilla wedding hatE di quel copricapo, ne vogliamo parlare? Philip Treacy si riscattò ampiamente dal cappello indossato al mattino per il matrimonio civile inventandosi un cerchietto che evoca un fascio di spighe dorate, trasformando la sposa matura in una Demetra, una Cerere, una dea del grano e delle messi. Sublime. Deludente invece il piccolo bouquet tenuto in mano da Camilla, va bene il simbolismo dei fiori (il daffodil del Galles, le rose provenienti dai giardini di Highgrove) ma per una sposa adulta avrei preferito qualcosa di meno bambinesco, anche se meno abbinato all’abito (anzi meglio).camilla wedding bouquetAlla benedizione religiosa c’erano anche Her Majesty e il principe Philip che hanno posato (abbastanza) sorridenti nella fotografia ufficiale; notate la raffinatezza del calzino lilla del Maggiore Bruce Shand, padre della sposa e l’assoluta bruttezza della mise della graziosa Laura Parker Bowles, stile usciere di Tiffany’s. c c wedding familyOggi Charles e Camilla hanno festeggiato l’anniversario in Irlanda del Nord, alla riapertura di Hillsborough Castle; dopo quattordici anni di matrimonio – più tanti d’amore – si guardano ancora così. charles camilla 14th

La foto del giorno – 23 marzo

Oggi è il compleanno della principessa Eugenie-Mrs. Brooksbank, che compie 29 anni. Due giorni fa la fanciulla, con babbo Andrew e marito Jack al suo primo impegno da royal-parente, ha visitato il Royal National Orthopaedic Hospital, di cui è appena diventata patronessa. Duke of York visits the Royal National Orthopaedic HospitalÈ questo l’ospedale dove a dodici anni fu operata per una grave scoliosi, e scommetto che ricordate tutti la lunga cicatrice sulla schiena orgogliosamente messa in risalto dallo splendido abito da sposa. Forte della sua esperienza Eugenie ha saputo trovare le parole giuste per dare forza ai pazienti ricoverati, soprattutto i più piccoli, e alla fine c’è stata anche una sorpresa: ha incontrato una delle infermiere che si prese cura di lei bambina, e le due si sono salutate con grande affetto. Guardandola, vedendo come entra in relazione con le persone, confesso di aver pensato che se la Royal Family avesse proprio bisogno della boccata d’aria fresca evocata tutte le volte che in famiglia entra qualche nuovo elemento, non ha bisogno di cercare lontano. Poi magari sul look bambolina – abitino di tweed color crema, scarpette da Minnie e cerchietto in testa a (dis)ordinare i capelli – si può lavorare, ma in fondo è o non è una caratteristica delle reali per nascita quella di non azzeccare sempre la mise? Her Majesty a parte, of course.

Anyway, happy birthday!

La foto del giorno – 15 marzo

Confesso, ieri avrei voluto scrivere un Royal Calendar dedicato al principe di Monaco che compiva 61 anni, ma non ho potuto. Oggi faccio ammenda con una delle fotografie pubblicate dalla moglie Charlène sul suo account instagram. Albert birthdayTorta al cioccolato, due candeline azzurre più due di quei diabolici candelotti (li detesto, e sono pure dannosi perché la combustione provoca la caduta di particelle di metalli pesanti sulla torta). Sarà il look impiegatizio del principe, sarà il sottotorta di carta su vassoio d’argento, il tutto ha un’aria un po’ mesta. Per fortuna ci sono i gemelli a movimentare la scena! Soprattutto Gabriella, che sembra più aperta e allegra del fratello, e sembra anche somigliare a nonna Grace, mentre Jacques ha ripreso l’aspetto convenzionalmente teutonico della madre. In gioventù Albert era veramente il prototipo del principe azzurro, biondo, sportivo, colto, gentile. Col passare degli anni ha perso molti capelli e gran parte di quell’aura incantata, mantiene una certa piacevolezza ma è ormai più un cugino affidabile che un eroe romantico. Come il Principato su cui regna, gran parte del glamour dei tempi d’oro è evaporato, e la mogia presenza della sua sposa non aiuta. Ancora una volta, speriamo nei gemelli!

La foto del giorno – 10 marzo

Oggi il principe Edward, ultimo dei quattro figli della Regina, compie 55 anni, e sua madre gli ha fatto un bel regalo. Gemelli? Una cravatta? Un dopobarba? Macché, nulla di tutto ciò. IMG_20190310_155441Per il suo compleanno Edward ha ricevuto un titolo di conte: Earl of Forfar per la precisione, che userà quando sarà in Scozia. Forfar è la cittadina capoluogo dell’Angus nelle cui vicinanze sorge Glamis Castle, residenza dei conti di Strathmore, dove nacque la Regina Madre, che qui diede alla luce la figlia minore Margaret. Il titolo fu istituito nel 1661; il primo conte fu Archibald Douglas ma il secondo conte, suo figlio e omonimo, morì nel 1715 senza eredi. Da oggi dunque, ogni volta che visiteranno le Highlands, Edward e Sophie saranno The Earl and Countess of Forfar, esattamente come in Inghilterra sono The Earl and Countess of Wessex.

E se vi state chiedendo perché il giorno delle sue nozze, nel 1999, il figlio minore di Sua Maestà non ha ricevuto il titolo di Duca, come suo fratello Andrew – e i nipoti William e Harry – una risposta ufficiale non c’è. L’ipotesi più accreditata è che alla morte del padre gli subentri come Duke of Edinburgh, ma non è scontato perché in effetti il titolo dovrebbe passare al primogenito, cioè Charles, o rientrare nella disponibilità della corona; nel frattempo Edward si occupa con passione del Duke of Edinburgh Award, di cui è presidente. Quanto al titolo di Earl of Wessex, sembra che a sceglierlo tra quelli di pertinenza reale sia stato proprio il principe, da sempre appassionato di recitazione (in passato ha anche avuto una sua casa di  produzione). Ricordate il film Shakespeare in love? Ricordate il ruolo di Colin Firth, che sposa la protagonista Viola/Gwyneth Paltrow per portarla con sé in America? Bene, the Earl of Wessex era lui.