La foto del giorno – 28 novembre

Le tempeste che agitano i cieli d’Albione ci hanno distratti dalle attività reali del resto del mondo, che proseguono con imperturbabile costanza. Una delle royal ladies più impegnate è senz’altro Máxima, regina consorte del Paesi Bassi, reduce da una missione di tre giorni in Pakistan nella sua qualità di Special Advocate del Segretario dell’ONU per la finanza inclusiva finalizzata allo sviluppo. FB_IMG_1574968219252Non ha fatto in tempo a rientrare in patria che eccola nel palazzo reale di Amsterdam a fianco di marito e suocera partecipare alla consegna del Praemium Erasmianum assegnato al musicista statunitense John Adams. Temendo probabilmente di passare inosservata la pirotecnica Máxima ha scelto un abito di Claes Iversen cui non manca nulla: colour block, borchie, passamaneria e pure le frange di marabù. Ammirevole però il dettaglio che righe e fasce dell’abito siano così elegantemente allineate agli stucchi della parete di fondo. Come la matematica, neanche la geometria è un’opinione.

A Monaco oggi è Fête Nationale

fete nationale monaco 19 2La tradizione vorrebbe che la festa nazionale del Principato venisse celebrata il giorno dell’onomastico del sovrano, dunque anteposta di quattro giorni, essendo il 15 novembre dedicato a Sant’Alberto Magno. Quando Albert II è salito al trono nel 2005 ha deciso di mantenere il 19, giorno di San Ranieri, in onore del padre. È lo stesso San Ranieri – al secolo Ranieri Scàcceri – patrono di Pisa, dove viene festeggiato il 17 giugno; per quale ragione i monegaschi abbiano un’altra data non è dato sapere, quel che è certo è che in un mese in cui il Principato è un po’ sottotono, il giorno della Fête Nationale le strade abbondano di bandiere e glamour. Di solito. fete nationale monaco 19Quest’anno Charlène s’è vestita da Joan Collins a Gstaad negli anni ’80, e mi sa che era meglio l’originale. Caroline ha deciso di infiggermi una coltellata scegliendo un cappottone color cielo con scarpe e guanti in tonalità noisette, mentre l’abito che si intravvede è nero come la veletta che forma l’acconciatura. Si vede poco ma credetemi, Stéphanie in nero, semplice e senza cappello come suo solito, è di gran lunga la migliore del terzetto. fete nationale monaco 19 tatianaLa palma della più chic quest’anno per me va a Tatiana Santo Domingo, moglie del primogenito di Caroline Andrea Casiraghi, in stile anni ’50, perfetta dal cappello alle scarpe. fete nationale monaco 19 5Stesso stile anche per la cognata Beatrice, in mantella scozzese con baschetto in velluto, nero come gli accessori; lei è molto graziosa ma la mise un po’ leziosa (e anche un po’ troppo scura per la mattina). La ventenne Alexandra mi piace molto con un lungo cappotto smanicato, dolcevita stivali e borsa supertrendy (la Saddle Dior). fete nationale monaco 19 mariePoi c’è lei, Marie, entrata in famiglia a luglio come nuora di Stéphanie; un’orgia di volant azzurri con accessori crema, tra cui spicca una toque piazzata in testa come un tegame. Penso che almeno in questo caso l’accostamento alla nonna acquisita Grace, ci verrà risparmiato. fete nationale monaco 19 4L’ormai leggendario buon umore di Charlène – unica a non cantare l’inno nazionale, al contrario di marito e cognate – ha contagiato anche i pupi; spero francamente che la bionda principessa non soffra di depressione, sennò ci sarebbe da preoccuparsi. fete nationale monaco 19 stéphanieAnche Stéphanie sembra perplessa. fete-nationale-monaco-19-caroline.jpegCaroline invece fa la nonna, e scommetto che in ognuno di questi giovanotti biondi rivede qualcosa del suo Stefano. fete nationale monaco 19 gabriellaA Gabriella hanno piazzato in testa un basco rosso come fosse una pizza, ma lei evidentemente non ha ripreso a mamma e si diverte lo stesso (la bimba con lei è figlia del fratello di Charlène, che non dovrebbe stare al balcone con i sovrani, ma va bene). fete nationale monaco 19 pierre beaQuando si dice finire in bellezza.

 

Royal Variety Performance 2019

Un altro tradizionale appuntamento novembrino per la Royal Family – che in questo mese davvero non si risparmia – va sotto il nome di Royal Variety Performance. royal variety performance 2019 È una serata che riunisce il meglio del West End e dello showbiz britannico in favore del Royal Variety Charity, che si occupa degli artisti in difficoltà in tutto il paese. Il primo spettacolo si gode all’ingresso del London Palladium, il teatro su Trafalgar Square che ospita lo show, con l’arrivo dei membri della royal family in rappresentanza della regina. royal variety performance 2019 cambridgesQuest’anno tocca ai Duchi di Cambridge, lui in smoking lei in Alexander McQueen: abito lungo in pizzo nero, doppiato in raso color carne, con dettagli in velluto. Il modello non è male, ha una bella scollatura e un bel ‘movimento’, ma ha un’aria già vista (infatti sono andata a controllare se lo avesse già indossato; no, è nuovo, l’altro era peggio). Per fortuna i capelli sciolti e gli orecchini di Erdem danno alla duchessa un’aria gipsy che sdrammatizza l’insieme. royal variety performance 2019 mary poppinsPrima dello show c’è come da tradizione il saluto agli artisti, e quest’anno uno dei numeri è tratto dal musical Mary Poppins (il che riempirà d’orgoglio una certa amica di Lady Violet). I più agés, o appassionati di spettacolo (o entrambi) riconosceranno nel ruolo della Signora dei piccioni la leggendaria Petula Clark. Ottantasette anni d’età e settantotto di carriera; 70 milioni di dischi venduti – anche in italiano, come dimenticare la Ciao Ciao che imperversava negli anni ’60? – una lady che ha lavorato con gentlemen che si chiamavano Charlie Chaplin e Fred Astaire. royal variety performance 2019 mary poppins 2In effetti ha lavorato anche con Mike Bongiorno, a Sanremo 1965, ma è un peccato veniale. Affranto (absolutely davastated) Rod Stewart, che non ha potuto partecipare perché ammalato. Sorry, ma come si sa, the show must go on.

La foto del giorno – 17 novembre

Oggi Il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia, reduci da qualche giorno di relax in una favolosa spa a Bangalore, sono arrivati a Aukland per un tour in Nuova Zelanda.

Lei molto rilassata, un po’ spettinata, in abito a disegni greige su avorio, con un pardessous cipriato, in mano la borsa di rafia coi manici in bambù che la scorsa estate le abbiamo visto spesso. Lui estivo in grigio chiaro con camicia celeste e cravatta azzurra. Chic as usual.charles and camilla auklandPoi lo sguardo arriva in basso ed eccoli là, i mocassini con nappine! Ma come, Charles, tu quoque? Questo vuol dire che non potremo più criticare el Rey, fedele alla nappina quanto alla Rojigualda?  Giammai! Posso accettare le nappine solo se usate con moderazione e in occasioni casual. Anche se ammetto che meglio loro delle frange, che dopo tre utilizzi cominciano ad alzarsi a ad andarsene ognuna per fatti suoi.

Certo che anche con questi royals ci vuole una pazienza…

Remembrance Sunday 2019

Dopo il Field of Remembrance a Westminster Abbey con i Duchi di Sussex, dopo il Remembrance Festival di ieri sera alla Royal Albert Hall, oggi è il Remembrance Sunday, il giorno della commemorazione dei caduti militari e civili in guerra. La celebrazione si tiene nella seconda domenica di novembre, la più vicina al giorno dell’armistizio della prima guerra mondiale, che i Britannici firmarono alle 11.00 del giorno 11/11/1918.remembrance sunday 2019 the cenotaphLa cerimonia nazionale a Whitehall, al Cenotaph, alla presenza del sovrano e della Royal Family.

Dopo due minuti di silenzio inizia la deposizione delle corone di papaveri: da qualche anno la Regina viene sostituita in questa operazione dal Principe di Galles, e assiste alla cerimonia dal balcone che guarda il monumento, la Duchessa di Cornovaglia alla sua destra e la Duchessa di Cambridge alla sinistra. remembrance sunday 2019Altri membri della Royal Family – tra cui la Duchessa di Sussex – prendono posto nei balconi laterali, il che non manca mai di essere sottolineato, mentre è ovvio che il posto d’onore spetti alla sovrana e alle future regine consorti. remembrance sunday 2019 the queenCome ieri, la Regina ha fermato i tradizionali papaveri di carta con la Dorset Bow Brooch, appuntata su un delizioso cappottino bouclé, Camilla sfoggia un cappello con abbondanti piume nere che farebbe venire l’acquolina a qualunque bersagliere, mentre Catherine s’è vestita da ussaro, in fondo è una cerimonia militare, no? remembrance sunday meghanNel balcone a fianco, tra Sophie di Wessex e l’Ammiraglio Tim Laurence (marito di Anne) c’è Meghan, con la classica espressione di chi al pranzo di nozze si ritrova al tavolo dei bambini. Per lei cappello a fungo e cappotto fermato con l’immancabile cintura.

Her Majesty questa volta si è commossa. E noi con lei.

Remembrance Day 2019 – Festival of Remembrance

remembrance 19 royal albert hall stageCome da tradizione, le celebrazioni per il Remembrance Day – il giorno in cui nel Regno Unito si ricordano i caduti per la patria – iniziano con il Royal British Legion Festival of Remembrance; sul palco della Royal Albert Hall si alternano artisti e soldati di diversi reggimenti. remembrance 19 royal albert hallPresente la Royal Family quasi al completo, tutte le signore sono in nero più o meno sobrio, e sulla spalla di ciascuno spicca con grazia il rosso del poppy, il papavero che si indossa in onore dei caduti. Occhi puntati sui Duchi di Sussex, alla prima uscita col resto della famiglia dopo la sciagurata intervista televisiva e l’annuncio del prossimo viaggio negli USA per festeggiare l’americanissimo Thanksgiving Day con Archie e la nonna. remembrance 19 royal albert hall meghanLa duchessa sembra aver tirato fuori da chissà quale baule un incredibile vestitone anni ’50 in pesante tessuto damascato, con abbondantissima gonna a ruota e l’inevitabile cintura in vita. Praticamente è riuscita a sintetizzare in un solo abito tutto ciò che le sta peggio, mica facile! Molto bella la scollatura sottolineata dal piccolo collo: purtroppo la generosa esposizione del florido décolleté è totalmente inadatta all’occasione. remembrance 19 royal albert hall cambridgesPiù sobria – e praticamente perfetta – la cognata Duchessa di Cambridge, in un abito di gran linea (che sembra blu, ma penso sia nero) con l’unico dettaglio di uno scollo a barchetta appena accennato e una cinturina di velluto. In testa un delizioso tocco glam; uno di quei bandeau che ha contribuito proprio lei a rendere popolari, firmato Zara e in vendita a meno di 20 euro.

 

Senza infamia e senza lode le due nuore della sovrana: Camilla con un abito in velluto con inserti in cady, penalizzato da calze troppo pesanti e brutte scarpe; mentre Sophie sembra una signora anni ’70 col bolerino di pelliccia (spero sintetica, dato che la suocera – che lei chiama Mamà – ha appena rinunciato a quelle autentiche) la gonna lunga e le calze chiare. remembrance 19 royal albert hall anneImbattibile la Princess Royal; dite la verità, anche voi siete state tentate di allungare un abito troppo corto con un bordo a filet. Date retta, meglio donare un capo a qualche associazione benefica, piuttosto che sembrare una dei beneficati. remembrance 19 royal albert hall the queenIn conclusione, in my humble opinion, la migliore è sempre lei, con la Dorset Bow Brooch a fermare i papaveri di carta, il cui rosso è ripreso nella stessa sfumatura del rossetto. La classe.

Le foto del giorno – 7 novembre

Domenica nel Regno Unito si celebra il Remembrance Day, in onore dei caduti per la patria, e in questi giorni le cerimonie di ricordo e suffragio si moltiplicano. Oggi a Westminster Abbey il Field of Remembrance ha potuto contare sulla presenza dei Duchi di Sussex, che hanno piantato delle piccole croci tra i papaveri di carta, in memoria di chi ha compiuto il sacrificio supremo.meghan remembrance field 2Lui ha indossato la bella frockcoat uniform dei Blues and Royals, uno dei reggimenti dell’Household Division; la stessa del suo matrimonio un anno e mezzo fa.

Lei in blu scuro: calottina in velluto Philip Treacy – nella solita forma a goccia che tanto le piace – col tocco vezzoso di una veletta a trama larga, trecce sparse sull’affannoso petto e un cappotto bouclé fermato in vita da una cinturina; un’altra delle sue fissazioni che in questo caso le regala due taglie e un’aria un po’ provvisoria. meghan remembrance field 3Completano il look gli stivali neri Victoria Beckham e un ventaglio di ciglia finte, ottime e abbondanti. Posso dire che le trovo piuttosto ridicole, inadatte all’occasione, e pure alla veletta?

Insomma sorry, ma abbiamo visto di meglio.

Breaking News

È arrivato! davCon dieci giorni di anticipo sul previsto, The Other Side Of The Coin il libro di Angela Kelly, responsabile del guardaroba di Her Majesty è tra le mie mani. davL’ho appena sfogliato, e sembra davvero fantastico. IMG_20191105_131910.jpgE voi, siete pronti a scoprire i segreti di Sua Maestà (o del suo guardaroba, at least)?IMG_20191105_132851.jpgStay tuned!

Royal chic shock e boh – Disney edition

Questo post mi girava in testa da un po’, e quale occasione migliore di oggi? Concludiamo il mese, festeggiamo  Halloween (o anche no, niente mostri streghe e zucche qui) e osserviamo le royal ladies con un occhio diverso: principesse (o regine) sì, ma Disney!

Mary – Lunedì 7mary belleIn tour a Parigi col marito per promuovere le imprese danesi, la futura regina consorte di Danimarca ha scelto quasi sempre il bianco e blu. Un omaggio al paese d’origine del suocero (che ha lascito ai figli il titolo di Conti di Monpezat)? Lei è sempre chic, anche se i suoi abiti non sempre mi convincono. Questo è uno di quelli, ha un’aspetto vagamente medioevale, con l’inserto bianco che stacca un po’ troppo, alludendo elegantemente a un grembiule. Vestita quasi – e volitiva quanto – Belle (anche se Frederik è assai più charmant della Bestia).

Letizia – Sabato 12 Letizia ArielQuanto può essere improbabile la Reina vestita da ballerina? Eppure nel Dia de la Hispanidad Felipe Varela ce la confeziona così, in un tripudio di trine rosa confetto. Un abito che sarebbe piaciuto ad Ariel, la piccola sirena che desiderava sopra ogni altra cosa danzare. E noi avremmo preferito la coda squamata alle scarpe con banda in pvc tanto care a Letizia.

Stéphanie – Martedì 15 stéphanie mulanVi ricordate quando la nonna costringe Mulan a vestirsi da ragazza, e lei sente terribilmente a disagio e non sa come muoversi? Ecco, la moglie del principe ereditario del Lussemburgo – nonostante i capelli biondi e la pelle candida – mi ha ricordato la piccola guerriera cinese. Reduce da un viaggio in Marocco, Stéphanie deve aver pensato che l’acquisto di qualche abito tradizionale potesse essere una buona idea ma ora, seduta accanto alla vivace suocera e alla splendida ospite, la Regina dei Belgi, non sembra più così convinta. Mia cara, diciamo semplicemente che quello scollo e quelle maniche ammazzerebbero chiunque. Senti a me, la prossima volta chiedi al drago Mushu.

Camilla – Mercoledì 16 camilla fata floraLa Duchessa di Cornovaglia scorta la regal suocera alla cerimonia per i 750 anni di Westmister Abbey. Dopo averci abituati a favolosi e voluminosi cappelli Philip Treacy, stavolta tra le meraviglie del geniale cappellaio ha scelto questa calottina ricoperta di foglie, peggiorata dal color azzurro ghiaccio. Ora, va bene che in autunno cadono le foglie, ma tutte in testa a lei dovevano finire? Così mi si trasforma nella Fata Flora (e si capisce pure perché la figlioccia Aurora s’è voluta addormentare nel bosco).

Victoria – Mercoledì 23 victoria cinderellaAl termine della due giorni di festeggiamenti per l’Intronizzazione del Tennō, i padroni di casa hanno salutato gli ospiti di più alto lignaggio con un tea party a Palazzo Akasaka. Victoria di Svezia è arrivata vestita da Cenerentola, in abito azzurro cielo by Malina; lei, l’unica che sarà Regina per diritto di nascita e non per matrimonio. Col dettaglio della scarpetta in tinta, non di cristallo (verre) né tanto meno di quella tipologia di scoiattolo che nel Medio Evo forniva le scarpe ai nobili, il cui nome in francese, vair, è all’origine dell’equivoco. Ma a lei non servono scarpette, né per trovare il suo principe, né per sedersi sul trono.

Catherine – Lunedì 13catherine jasmineLast but not least la mise che ha innescato questo divertissement: il completo para-etnico indossato dalla Duchessa di Cambridge al suo arrivo a Islamabad per il tour in Pakistan. A parte la prima apparizione in stile Incontri ravvicinati – o Lourdes, se preferite – in cui i futuri sovrani sono apparsi immersi in una luce quasi sovrumana, tutta l’attenzione si è appuntata sulla mise di Catherine: un completo finto Pakistan – vero Bollywood creato per lei dalla Maison Catherine Walker, i cui stilisti probabilmente conoscono l’Asia centrale, i suoi usi e soprattutto i suoi costumi, come io la ricetta della bagnacauda. Il risultato è un abito longuette addobbato con un inutile drappeggio simil sciarpa, da cui spuntano le gambe di un pantalone skinny, modello mai visto oltre l’Eufrate. L’unico motivo di interesse per me è la tinta sfumata, ahimé declinata nella tonalità che sommamente aborro, il tiffany.

Consapevole a questo punto di aver perso buona parte delle mie lettrici, è d’uopo specificare che nel corso del viaggio ci sono state delle mise che ho apprezzato, ad esempio questa in black&white indossata l’ultimo giorno, sopratutto per la presenza di quelle bellissime scarpe flat, opportunamente scelte al posto delle solite décolleteés nude, che le danno anche un portamento assai più elegante. Quale personaggio Disney mi ricorda la duchessa? Jasmine, of course. Col tenero dettaglio del duca marito, che per somigliare di più al poverissimo Aladdin s’è messo una bella scarpa con suon suola bucata (a sinistra). Se non è amore questo…

Tennō Heika Banzai! – Guests

Concludendo la settimana che ha visto Naruhito sedersi definitivamente sul Trono del Crisantemo eccoci a uno dei momenti che preferite: il commento alle mise. Grande protagonista, ve lo dico subito, il cape dress, scelto da diverse in signore in versione giorno/sera, e in diversi colori (lo si è visto anche sulla moglie del Primo Ministro della Repubblica Ceca, in bordeaux la mattina, e in bianco con mantella corta al banchetto di gala).

Il modello giusto per una cerimonia del genere, deve aver pensato Mary, futura regina consorte di Danimarca, che lo ha indossato in entrambe le occasioni, declinandolo nella palette grigio/lavanda/mauve. Più chic secondo me per la cerimonia mattutina, in abito Valentino cui ha abbinato un cappello Philip Treacy con grandi rose nelle sfumature del viola, e in contrasto il rosso dei rubini della parure che Napoleone donò a Désirée Clary (in questo caso Mary indossa bracciale più collier e orecchini, l’uno e gli altri senza pendenti). Di grande impatto la versione serale, quando l’abito assume una sfumatura tendente al mauve, scopre le spalle, e il mantello si ricopre di cristalli: una variante meno sofisticata dell’altra, ma comunque perfetta per l’occasione. Avendo Mary un gran gusto e un ottimo senso dello stile, non ha caricato il tutto con una tiara di particolare importanza scegliendo invece il piccolo diadema edoardiano, con rosette di diamanti, piccoli rubini e spinelli, con orecchini in parure, che ha acquistato da sé a un’asta nel 2012.

In un’ideale sfida tra i due brand più prestigiosi del made in Italy, altro cape dress a scatenare il delirio è quello rosa cipria – firmato Armani Privé – indossato con una semplice toque da Mathilde, Regina Consorte dei Belgi. Che per farsi perdonare tanto raffinato splendore, la sera si veste da centrino sottotorta in pizzo dorato, con un fitting la cui bruttezza è seconda solo al modello: spalle strette, scollatura indecisa e pannello a strascico che parte dalla vita, in modo da poter tranquillamente ammazzare qualunque tipo di fianco. La salva dal disastro solo l’eleganza innata e la tiara delle Nove Province, indossata nella forma più semplice, come bandeau.

Siete un po’ deluse dai diademi visti finora? Niente paura, state per rifarvi, grazie a Máxima e al suo stile flamboyante. Per la cerimonia di intronizzazione la regina ricicla la mise del Prinsjesdag 2017: un abito Natan in broccato di seta a grandi rose, in una sfumatura di grigio tendente al blu, e lo completa con un cappello en pendant, stessa nuance di colore e stessa rosa monstre, pericolosamente simile a un cavolfiore. Per la sera abito dégradé dal rosso al nero e ritorno, con ricamo a zigzag nella fascia centrale. L’avrà scelto per abbinarlo alle punte della Mellerio Ruby Tiara? Comunque sia non importa, un diadema del genere va su tutto, e sta bene con tutto.

Se però volete sapere qual è la tiara preferita da Lady Violet, state per scoprirla, non prima di aver bevuto l’amaro calice della mise del mattino. Stiamo parlando della Reina Letizia, che ha partecipato alla cerimonia di intronizzazione con un abito in satin a fiori tapisserie di Matilde Cano. L’abito appartiene alla collezione 2020, ed è in preordine sul sito a euro 339. Ora, io sono certa che su qualche sito/giornale/magazine italico abbiate letto qualcosa del tipo “Letizia incanta con l’abito low cost”, ma fatemi dire una cosa. Indossare in un’occasione del genere un abito low cost è una cafonata unica, una forma di snobismo infantile e ridicolo. Ciò detto, l’abito è discreto ma troppo lungo, per cui nel camminare la Reina continuava a dare calcetti al tessuto perché non finisse sotto le suole. A completare il tutto, i capelli schiacciati da un bandeau senza infamia e senza lode, forse ispirato da quelli resi famosi dalla Duchessa di Cambridge, 10 anni più giovane e 10 centimetri più alta, la quale ha comunque chiaro il concetto che ciò che si mette in testa deve avere sempre un po’ di volume in verticale così da slanciare la figura. L’avete vista Mary, sì? Per fortuna ci pensava il collier di diamanti della regina Victoria Eugenia, dono di nozze del marito Alfonso XIII, a risollevare il tono.

Per la sera, Letizia va sul sicuro con un Carolina Herrera shocking pink, ricamato a fiori che a molti hanno ricordato quelli del manton del Manila, lo scialle sfrangiato importato dalla Cina e diventato popolarissimo in Spagna durante il Settecento. Abito d’impatto, fitting perfettibile (guardate la piega sul pur esilissimo braccio), ma la tiara vince tutto. È la Fleur de Lys, la più importante del forziere spagnolo; anch’essa dono di dono di nozze di Alfonso XII alla moglie Vittoria Eugenia, che la indossò in quell’occasione, è riservata alla regina. I tre grandi gigli di Francia intercalati da volute e tempestati di diamanti di varie dimensioni sono uno dei simboli araldici dei Borbone;  è realizzata in platino, il che la rende ragionevolmente leggera. La tiara è chiamata anche Ansorena, dal nome dei gioiellieri madrileni che la realizzarono nel 1906.

Un po’ indecisa invece Victoria di Svezia, arrivata col padre Carl Gustav. Per la cerimonia sceglie un abito Escada blu inchiostro, che completa con un cappello Philip Treacy, in un modello simile a quello di Mary. Al gala invece si presenta con un abito in pizzo beigiarello, che tra colore e modello non le dona particolarmente. La scelta della tiara però mi commuove, è la Laurel Wreath, firmata Boucheron ed ereditata dalla prozia Lilian, protagonista di una meravigliosa storia d’amore che un giorno vi racconterò. Victoria è la sola delle royal ladies – immagino perché sarà il monarca e non la regina consorte – a indossare la fascia blu con bande rosse del Supremo Ordine del Crisantemo (come il Principe di Galles e Frederik di Danimarca). I sovrani indossano tutti il collare dell’Ordine, che è la massima onorificenza nipponica; le regine consorti portano invece la fascia gialla con bande rosse dell’Ordine della Corona Preziosa, riservato alle donne. La povera Mary di Danimarca, che al momento non ha ricevuto alcuna onorificenza giapponese, come da regola indossa quella di più alto rango del suo paese: il danese Ordine dell’Elefante (e immagino abbia scelto il colore dei suoi abiti in modo da valorizzare al massimo questa caratteristica).

I più belli, i più eleganti, i più affascinanti per Lady Violet? japan enthronement bhutanLoro: Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck del Bhutan e la sua Regina, Jetsun Pema.  Di giorno o di sera, nello splendore degli abiti tradizionali, lui ha charme e autorevolezza nonostante la giovane età (e i capelli impomatati), lei è di una bellezza imbarazzante, altro che principesse, duchesse e tutte le altre -esse che affollano le cronache. japan gala bhutanE poi, per la sera sono in viola!

Con mio sommo dolore non possiamo chiudere in bellezza. Forse vi sarete chiesti se ci fosse qualcuno a rappresentare l’Italia. La risposta è sì, l’incarico è stato svolto dalla seconda carica dello stato, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. La quale al banchetto di gala il cui dress code prevedeva white tie, abito da sera, decorazioni e diademi, si è presentata in pantaloni. Questo sempre perché gli Italiani sono i più eleganti di tutti, giusto? https://twitter.com/i/status/1187034643712921601