Un weekend da devoti

Devota alla tradizione (e alla memoria del padre)queen sandringham 27-1-19Una delle ragioni per cui Her Majesty prolunga la permanenza invernale a Sandringham ben oltre il periodo natalizio è la consuetudine di ricordare la scomparsa del padre, morto nel sonno mentre si trovava nelle tenuta del Norfolk il 6 febbraio 1952. La regina dovrebbe rientrare a Londra proprio mercoledì prossimo, giorno che segna anche i 67 anni dall’ascesa al trono. Ieri, domenica – cappottino turchese e cappello coordinato, la Queen Mary’s Turquoise and Diamond Brooch appuntata sulla spalla sinistra – non è mancata all’appuntamento con la messa alla St.Mary Magdalene Church. Con lei la figlia Anne col marito Tim Laurence e un amico di vecchia data, Sir Jackie Stewart. jackie stewart sandringhamIl dubbio di Lady Violet è: il tre volte campione mondiale di Formula 1 avrà dato qualche consiglio di guida al Principe Consorte?

Devoto alla conduzione (e alla condotta)

philip letter

(Ph. MIRRORPIX/Steve Bainbridge)

E a proposito di Philip, è stata resa nota la lettera che ha scritto alla signora Emma Fairweather, uscita con un polso rotto dall’incidente automobilistico dello scorso 17 gennaio. Il Duca di Edimburgo ha spiegato che guidando su una strada già percorsa moltissime volte è rimasto accecato dal riverbero del sole pomeridiano, che gli ha impedito di vedere l’altra vettura. Subito dopo lo scontro, pur molto scosso, è stato sollevato dal sapere che non c’erano feriti gravi, ma la polizia gli ha consigliato di rientrare subito a Sandringham a causa della quantità di persone che si stava radunando sul luogo dell’incidente. Dopo essersi dichiarato “very contrite about the consequences” augura alla signora una pronta guarigione, firmando di suo pugno semplicemente Philip, senza alcun titolo, cosa che sembra Ms. Fairweather abbia gradito assai.

Devoti a Santa Devota

s. devotée 2019

(Ph. Getty Images)

Il 27 gennaio i Monegaschi festeggiano la loro patrona, Santa Devota, fanciulla di origine corsa martirizzata durante la persecuzione di Diocleziano. La sera prima della festa si tiene un caratteristico rito molto sentito dagli abitanti del Principato: una barca viene data alle fiamme in ricordo di un miracolo della santa. Tradizione rispettata anche quest’anno, con la famiglia del principe quasi al completo: c’era Albert II, c’era la principessa consorte Charlène – in cappotto/plaid e stivali Loro Piana – c’era il piccolo Jacques ma mancava la sorella gemella Gabriella, forse vittima dell’influenza. Il delizioso, biondissimo principe ereditario, anni quattro, era abbigliato – ma mi verrebbe di dire “marchiato” – con un cappotto di cammello chiaramente Gucci. Confesso che i bimbi così piccoli supergriffati mi fanno tristezza. E poi, lo vogliamo dire? Quel cappotto con quei due fascioni è proprio brutto brutto. Ma volete mettere quei bei cappottini all’inglese con colletto bottoni e martingala di velluto? E  sennò un piumino, un giaccone, quello che vi pare, ma incartare una povera creatura in una shopping bag no, dai.

La mattina di domenica messa solenne nella cattedrale dell’Immacolata Concezione. Charlène, forse presa da furor religioso, si è presentata vestita direttamente di prevosto.

Lezione di oggi: ricordarsi che devozione fa rima con tradizione, ma anche con moderazione.

La foto del giorno (più un video)

Giornata impegnata e impegnativa per i Duchi di Cambridge; lui a Davos al World Economic Forum a conversare con Sir David Attenborough sulle condizioni e il futuro del pianeta, lei a Londra – borough sudorientale di Lewisham – nella sede di Family Action, che si occupa di seguire bambini vulnerabili e famiglie in difficoltà, offrendo supporto in molti campi. La visita della duchessa segna il lancio di Family Line, un network nazionale affidato a volontari che ha l’obiettivo di raggiungere e sostenere le famiglie in difficoltà in ogni angolo del paese. kate lewishamInteressante e assai significativa la scelta fashion di Catherine: un abito verde scuro che non mi fa impazzire, con accessori (belli) in suède e cinturina pitonata. L’abito, in vendita a £550, è del brand londinese Beulah; le fondatrici Lady Natasha Rufus Isaacs e Lavinia Brennan attraverso la loro azienda sostengono in India le donne vittime di abusi sessuali. Entrambe le signore hanno lavorato per la Church of England incontrando molte vittime di violenze e traffico di esseri umani nel subcontinente indiano. La Duchessa di Cambridge, amica come il marito delle fondatrici del marchio, ha indossato spesso i loro capi sia in patria sia all’estero. Se poi uno volesse capire la temperatura di Londra da come si vestono le duchesse sarebbe sconfitto in partenza, ma questa è un’altra storia.

Invece a Davos, sulle Alpi Svizzere, c’è sicuramente la neve; se siete interessati all’incontro tra William e Sir David Attenborough lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=9W6NxE6Apaw&feature=youtu.be

Prima messa dell’anno a Sandringham

Anche oggi è domenica, e come sempre quando è a Sandringham Sua Maestà è andata a messa a St.Mary Magdalene. Meravigliosamente chic in cammello, uno dei trend di stagione, lo splendore di quel cappotto si apprezza da qui. queen sandringham 2019Oggi l’hanno accompagnata i Duchi di Cambridge, probabilmente provenienti dalla vicina Anmer Hall, la loro residenza di campagna.

Catherine evidentemente si è ricordata di essere figlia di due ex dipendenti British Airways, e ha pensato bene di vestirsi da hostess. Se però aguzzate la vista e guardate attentamente la fotografia di sinistra, vedrete spuntare dal cappotto Catherine Walker un abito a pois. Non è quello che abbiamo già visto nelle foto per i 70 anni del suocero, (che esiste anche in una versione più cheap: Dress like a Princess ) ma uno più semplice di LK Bennett. Ecco, prendete nota, i pois saranno la grande tendenza della prossima primavera. Poi non dite che non lo sapevate!

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

OTTOBRE. Eugenie sposa Jack

eu jack boys&girls

(Ph. Alex Bramall)

È vero, i Duchi di Sussex annunciano l’arrivo di un erede in primavera, ma ottobre è tutto per Eugenie e il suo bel matrimonio.

Ovvero come passare da brutto anatroccolo a splendido cigno in tre semplici mosse:
1) Trova l’amore
2) Scegli un abito bellissimo
3) Chiedi a nonna quella certa tiara con gli smeraldi, che starebbero così bene coi tuoi occhi.

E siccome Lady Violet ha trattato l’argomento in lungo e in largo, ecco tutti i link, argomento per argomento (sono tanti!)

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

I fiori di Eugenie

Royal Wedding! Il Gran Finale

Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition

A royal, imperial New Year’s Day

Ieri era capodanno, che due famiglie reali tradizionalmente celebrano in pompa magna.

Giapponenew year japan 2Quella che guida il Sol Levante in effetti è una famiglia imperiale, l’ultima rimasta sulla terra. La cerimonia quest’anno ha una valenza particolare perché come forse saprete l’imperatore Akihito abdicherà il prossimo 30 aprile in favore del Principe della Corona Naruhito. Venti giorni prima festeggerà i 60 anni di matrimonio con Michiko, la prima borghese a diventare consorte del principe ereditario, sposata il 10 aprile 1959 tra i mugugni di sua madre, l’imperatrice Kojun. Poi sul trono del crisantemo siederanno Naruhito e sua moglie Michiko, donna di notevoli intelligenza e sensibilità, a lungo affetta da una grave depressione che l’ha inserita nel novero delle principesse tristi. new year japanOggi la giovane diplomatica entrata nella casa imperiale – forse senza esserne troppo convinta – sembra aver riconquistato la serenità, probabilmente grazie anche al sostegno affettuoso del marito. Per la prima volta dopo sedici anni ha preso parte alla cerimonia; la vedete in questa fotografia, prima della sfilata delle principesse biancovestite, tra cui spicca impertinente l’abito azzurro della principessa Yōko di Mikasa, la cui scelta incuriosisce non poco. Come mai, si sarà macchiata l’abito bianco col saké?

Danimarca

Come ogni anno, la royal family danese riunisce in un formalissimo gala dinner al Palazzo di Amalienborg il Governo, membri del Parlamento, vertici delle Forze Armate e personalità varie. E le royal ladies – che in questa e poche altre importanti occasioni sostituiscono la fascia azzurro chiaro dell’Ordine dell’Elefante con il Collare – non deludono mai.

Margrethe à la page new year gala 19 margretheVedova da meno di un anno la sovrana arriva per ultima, da sola, con un abito color corallo sotto l’immancabile stola di volpe. Abito già visto il 26 maggio (non per il compleanno di Lady Violet, ma per quello del figlio ed erede Frederik, splendido cinquantenne) che lascia perplessi per tessuto colore e modello. Insomma per tutto. Dato però che secondo un noto principio anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte, e considerando che il Pantone Colour Institute ha scelto il Living Coral come colore del 2019, Sua Maestà finisce (suo malgrado?) per essere incredibilmente à la page.

Poi certo è una tonalità che stride un po’ con le volpi argentate,  e tende a sottolineare il colore dei denti nel caso non fossero candidi; voi, mie lettrici esperte, lo sapete bene: un rossetto rosso con una punta di blu esalta il candore dentale, mentre uno corallo lo appanna. Continuano a splendere indisturbate invece le perle della Pearl Poiré Tiara e del sontuoso collier.

Marie, io voto per il pennacchio new year gala 19 marieLa graziosa Marie, moglie del principe cadetto Joachim, è la prova evidente che per essere chic essere francesi aiuta, ma non basta. Col probabile intento di propiziarsi il nuovo anno s’è vestita da Oscar, che comunque è sempre un premio che fa la sua figura. La mise è opera della stilista danese Rikke Gudniz, che se non è troppo nota una ragione ci sarà.

La situazione non migliora in movimento, anzi così rivela pure le scarpette in tinta. L’unica cosa che salvo è l’abbinamento con l’oro del collare dell’Ordine dell’Elefante. E il pennacchio di Joachim, certo.

Mary questo non me lo dovevi fare new year gala 19 maryIo sono veramente senza parole. Non ho fatto in tempo a elogiare lo splendore della Ruby Danish Parure (in questo post Happy RubYear! ) che Mary ha indossato sempre – e sottolineo sempre – da quando ha sposato il principe ereditario e lei che fa? Non se la mette! E invece si presenta con la sua ultima acquisizione, la tiara/collier con diamanti rubini e spinelli neri. Un gioiello di epoca edoardiana che sembra la principessa si sia comprata da sola a un’asta di gioielli a Copenaghen nel 2012 pagando il set completo di orecchini (che non sono quelli che vediamo) circa 8/9.000 euro. Il che è in fondo una buona notizia: vuol dire che alla fine una tiara ce la possiamo comprare pure noi.

Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, ha optato per un abito di Jesper Høvring raffinato ma un po’ triste che non esalta, né viene esaltato, dallo splendore dei gioielli. Favolosi gli orecchini (e pure il trucco), ma l’insieme è un po’ funereo.

L’ultima domenica dell’anno

Così, per ricordarvi che anche oggi è domenica, l’ultima dell’anno, Sua Maestà è a Sandringham e – lei che è donna di fede e pure Capo della Chiesa Anglicana – è andata a messa anche oggi. Meno clamore, meno fotografi, meno nipoti – naturali o acquisiti – e la classe di sempre. Queen-Elizabeth Oggi la palette di colori dà la preferenza alle tonalità rosso-viola. La Regina è in una splendida sfumatura tra il fuxia e il magenta che le dona moltissimo, the-queen-royal-family-church-z e il cappello ha dei  dettagli in grigio che fanno addirittura pendant con gli interni dell’auto! Molto bene anche la Princess Royal (per quello che riusciamo a vedere) con un viola freddo che le sta d’incanto. Considerando che il giorno di Natale la sua mise era tra le migliori (la trovate qui Christmas at Sandringham ) chissà che il nuovo anno non ce la riconsegni in versione super fashion.Princess_Anne_who_looked_respeldent_in_purpleE Louise? Lo vogliamo dire che col cappotto color melanzana di Hobbes e le calze scure e opache (finalmente!) sta benissimo? Deliziosa. louise sandringham 30 december

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

MAGGIO. Meghan all’altare col padre. Di Harry. IMG_20180827_113320

A voler essere onesti l’evento di maggio per Lady Violet è stato il suo compleanno, ma ovviamente per il resto del mondo l’ora x è scoccata alle 12.00 di quel sabato 19 in cui Meghan è diventata Duchessa di Sussex. Tra le innumerevoli immagini del royal wedding scegliamo questa per un paio di motivi: ritrae uno dei momenti più commoventi e delicati della cerimonia, e proprio questa foto così come la vedete, in bianco e nero, è stata donata dalla neoduchessa al suocero, ed è visibile a Clarence House, dove ha deliziato al vista di Lady Violet – nota estimatrice del Principe di Galles – nel corso della sua visita alla residenza londinese di Charles&Camilla in agosto.

All’epoca del matrimonio questo blog non era ancora online, però un po’ di chiacchiere su Facebook le abbiamo fatte lo stesso e dunque ve le posto, nel caso vi facesse piacere leggerle (o rileggerle). Ecco allora i miei SI NI e NO per la cerimonia.

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

MARZO. Arrivano i “Fab Four” (ma Kate se ne va)

fab four

(Ph. Getty Images)

Non cominciate a pensare male o a interrogarvi su presunti attriti tra le duchesse cognate, è semplicemente che il 12 marzo segna una delle ultime apparizioni pubbliche di Catherine che sta per andare congedo per maternità; prima di partorire Louis, esattamente sei settimane dopo, la vedremo solo per il St.Patrick Day e poi a Pasqua. Quel giorno si celebra il Commonwealth Day e la Royal Family al completo partecipa alla cerimonia in Westminster Abbey. La Duchessa di Cambridge, piacevolmente arrotondata dalla gravidanza, indossa un cappello a fungo di Lock&Co. di una sfumatura di blu leggermente diversa da quella del cappotto Beulah London, che nonostante il pancione cade meglio – e ha una linea più bella – di quello panna firmato Amanda Wakeley di Meghan ancora-per-due-mesi-Markle, che però recupera alla grande col delizioso berretto Stephen Jones (vi ho detto che l’ho conosciuto?), in una posizione inclinata sull’occhio destro che sfiora la perfezione.

La definizione Fab Four era nata il Natale precedente – complice il fatto che la foto che li ritrae insieme affiatati e sorridenti era stata presa da una mamma single che si trovava tra il pubblico – e rafforzata dalla presenza dei quattro schierati sul palco del Royal Foundation Forum il 28 febbraio. Ora, stando ai rumors che girano vorticosamente, sembra quasi che il quarto Beatles e Yoko Ono siano la stessa persona: noi preferiamo non pronunciarci nella fiduciosa attesa che tutto si risolva rapidamente per il meglio.

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

FEBBRAIO. La prima volta di Lilibet

the queen front row

(Ph. Reuters)

Nonostante abbia influenzato la società il costume e anche la moda per almeno sessant’anni, non c’era mai stata. Ma alle soglie dei 92 anni ha deciso che era arrivato il momento, e martedì 20 febbraio si è presentata alla sfilata di Richard Quinn, durante la London Fashion Week, scortata da Caroline Rush, Chief Executive del British Fashion Council (la signora in nero alla sua destra). L’occasione è stata la prima edizione del Queen Elizabeth II Award for British Design, che la sovrana ha consegnato allo stilista al termine della sfilata. Ad accoglierla nel front row – la prima fila nel parterre dei fashion show – l’ineffabile Anna Wintour, eterna direttora di Vogue America, che ha ritenuto di sottolineare la leggendaria eleganza tenendosi sul naso gli occhiali da sole, suo trademark ma gesto considerato cafonissimo (mai gli occhiali da sole all’interno, tranne che per problemi di salute) e imperdonabile davanti a Sua Maestà. Che, avrete notato, non li porta mai nemmeno all’esterno, lasciando che il viso e gli occhi siano in piena vista. Anyway, qualunque sia stato il pensiero della regina in proposito – non è mica la prima volta che incontra qualcuno che si sente più regina di lei – sembra che Her Majesty abbia trascorso un pomeriggio piacevole e divertente, e dalla sua espressione direi pure sorprendente! In tweed azzurro chiaro con accessori neri – e una fodera impertinente – la sovrana si era appuntata sulla spalla una delle sue spille preferite: il Cullinan V, un diamate a cuore di 18.8 carati, circondato da altre pietre più piccole: la stessa spilla indossata al matrimonio di Eugenie ( Royal Wedding! Genitori e Nonni ). Per cui Anna, non so come dirtelo, ma pure se avessi indossato un capetto cucito da Mademoiselle Coco in persona, sempre seconda saresti arrivata.

Dress like a Princess

Ammirate lo stile di qualche royal lady e vi piacerebbe replicarlo ma non sapete da dove cominciare? Volete dare un tocco principesco al vostro guardaroba? Vi siete innamorate di una mise vista su queste pagine ma non ve la potete permettere? E secondo voi Lady Violet che ci sta a fare? Ecco il mio piccolo regalo per le feste, che fa seguito alla richiesta di una delle mie più affezionate lettrici: quando possibile vi darò qualche suggerimento per trovare qualcosa di simile a ciò che vi ha fatto battere il cuore senza finire sul lastrico. Facciamo subito un patto di chiarezza: per me sarebbe molto complicato fare da sola questa ricerca – che richiederebbe una redazione moda – e dunque cercherò in una serie di siti e pagine web e vi mostrerò i risultati, selezionando a monte ciò che può trovarsi facilmente, online o in store presenti sul nostro territorio. Cominciamo?

Cosa pensate dell’abito a pois indossato dalla Duchessa di Cambridge nelle fotografie per il settantesimo compleanno del suocero? Quello blu a pois, con colletto e polsini a contrasto? polka dot kate middleton wedding guest È un grande classico, firmato Alexandra Rich, e il suo prezzo supera i duemila euro. Tra l’altro l’ha scelto Abigail Spencer per il royal wedding di Meghan, sua collega nel cast di Suits. La buona notizia è che ne trovate uno molto simile da Zara a 49,95, niente male no? polka dot zara Fatemi sapere se questo post vi è piaciuto, e volete che continui. E ricordate che ai saldi manca poco!

(Grazie a Hellomagazine)