Oggi avevo proprio bisogno di bellezza, ed è arrivata.
(Ph: Instagram @queenrania)
Dritta dritta dalla Giordania ecco la fotografia che celebra il compleanno dell’erede al trono Hussein, che oggi compie trent’anni. Ambiente bucolico con sfondo di alberi che sembrano ulivi – alberi della pace, e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno – lui stile bel tenebroso cinge la vita dell’incantevole moglie Rajwa, col pancino esaltato dall’abito color crema (di Rabanne, come è stata ribattezzata la maison dopo la morte del fondatore Paco) e il tocco degli orecchini d’oro che evocano la forma di un cuore. L’immagine è pubblicata sul suo account Instagram dalla regina Rania, madre suocera e futura nonna, che fa gli auguri al figlio e dichiara di non vedere l’ora la coppia nel ruolo di genitori. E noi con lei, con la curiosità di vedere la bella nonna all’opera in una nuova veste. Buone notizie in arrivo per questa estate, e chissà se sarà femmina.
In questi mesi l’intera Royal Family ha sostenuto con affetto Lady Gabriella Kingston – figlia di Michael di Kent – che a febbraio ha perso il marito Tom, morto suicida.
Il re ha voluto con sé la cugina anche ad Ascot e le ha dato un posto di prestigio: il primo giorno, nella seconda delle quattro carrozze, seduta accanto alla Princess Royal. Un po’ smagrita ma sorridente, Ella ha scelto uno chemisier a grandi rose che fanno tanto campagna inglese di Catherine Walker, clutch Bottega Veneta e cappello Philip Treacy. A me è piaciuta molto. Chic.
Il quarto giorno, venerdì, c’erano invece il fratello di Ella, Frederick, con la moglie Sophie Winkleman, attrice che dopo il matrimonio ha diradato molto, ma non sospeso, la propria attività. Per Ascot la signora ha scelto il royal blue abbinato al bianco: soprabito caratterizzato da bizzarri revers che vorrebbero ricordare una farfalla (il modello si chiama infatti Butterfly) e cappello piumato finto Philip Treacy, entrambe creazioni di Catherine Walker, con borsa rigida Aspinal. Che vi devo dire, a me questa ragazza non piace quasi mai, e nemmeno qui fa eccezione. Tra l’altro terribile la camminata (da un’attrice mi aspetterei un migliore controllo del corpo) peggiorata dalle orrende scarpe. Shock.
La Firm ha partecipato in massa, dando un bel segnale di unità e solidità. C’è la Duchessa di Gloucester – a dire il vero non manca mai – che il giorno precedente era entrata a far parte dell’Order of the Garter, e c’è Eugenie di York, con una di quelle sue scelte incomprensibili: un abito color menta (Diane von Furstenberg) che si incrocia sul seno come un pareo. Ma perché? Boh ma solo per l’acconciatura, con quella grande rosa che completa il cappello di Emily London. Poi c’è la coppia a destra, non proprio membri dalla Royal Family ma parenti: lui è Philippos, ultimo dei cinque figli degli ex sovrani di Grecia Costantino e Anne-Marie. Lei è Nina, sua moglie. Una bella ragazza, di famiglia assai benestante (eufemismo) veste tutte le più importanti maison haute couture e tutte male. Il completo giallo pallido che sembra una camicia da notte e invece è un due pezzi (e costa più di settemila dollari) è dell’americano Adam Lippes, il cappello da torero (non per niente il modello si chiama Escamilla) è di Emily London, compresa la nappa. Strashock.
(Ph: Victoria Jones)
Cappello simile sceglie Eugenie per il secondo giorno; la creatrice è la stessa, il modello leggermente diverso (questo è il Conchita), delizioso il colore rosa in abbinamento all’abito avorio di Gabriela Hearst, che si stacca decisamente dalle classiche mise di Ascot. È il modello Amor in maglia di cashmere e seta, e la principessa lo ha anche in grigio. Benché sia una tipologia che chi non ha una linea perfetta (cioè praticamente nessuna) tende ad evitare, a me piace molto e trovo he le stia davvero bene; questo perché pur sembrando una tshirt ha una certa struttura e buon taglio. Graziosa la borsetta Anya Hindmarch, avrei evitato quelle scarpettine color crema (Aquazzura) ma insomma, la perfezione non è di questo mondo, e Eugenie è raggiante. Chic.
(Ph: Chris Jackson/Getty Images)
E questa foto col cugino William non c’entra niente con gli abiti, ma è una delizia.
Poi c’è lei, Zara Tindall, che ha trovato il modello di cappello della vita, un boater piazzato sulle ventiré (ma pure sulle ventidue), entrambe creazioni Sarah Cant. Anche gli abiti hanno un modello simile, che evoca gli anni ’50: giallo il primo giorno, firmato Laura Green – il mio preferito dei due – azzurro il terzo giorno, di Rebecca Vallance con accessori argento, che mi piacciono assai. Entrambe le volte chic.
(Ph; Dave Bennett/Getty Images)
Tra i due, il secondo giorno, un abito dal modello simile, ma a fiori e con maniche lunghe, di Anna Mason; mi piace un po’ meno, ma fa tanto Ascot. A completarlo da un vezzoso fascinator Jane Taylor. Zara mi sta piacendo veramente tanto, chic. E mi viene da pensare che un matrimonio felice renda più belli (lei, lui più un tipo, diciamo).
(Ph: Getty Images)(Ph: Getty Images)
A proposito di abiti a fiori – che se non te li metti ad Ascot allora dove? – il secondo giorno Beatrice di York ne indossava uno a grandi fiori di ibisco rosa di Zimmermann, con scarpe e clutch Roger Vivier e uno dei soliti cerchietti che ama tanto, questo di Juliette Millinery. Deliziosa e chic: l’unico appunto è che l’abito lo avevamo visto quarantott’ore prima, a Windsor, addosso alla zia Sophie di Edimburgo per la cerimonia dedicata all’Order of the Garter; Ma una telefonata no? Preferisco il cappello di Sophie, di Jane Taylor, mentre sceglierei gli accessori di Beatrice: la borsa Strathberry della duchessa (replicata con la mise total white il giorno del suo anniversario Royal chic shock e boh – Ascot 2024 edition (parte prima) è troppo poco formale. Abbastanza chic.
Mi convince meno l’abito a fiori verde; non solo tende a invecchiare Beatrice, ma come direbbero le mie amiche toscane è un po’ pissero: perfettino ma noioso. È il modello Brita (sì, come la caraffa…) di Emilia Wickstead, con borsa e scarpe beige banana Aquazzura e cappellino Juliette Millinery. Che vi devo dire, boh.
Concludiamo con un debutto: lei è Harriet Sperling; al momento non fa parte della Royal Family, ma chissà… Questa deliziosa signora bionda è la girlfriend di Peter Phillips, figlio della Princess Royal, che dopo il divorzio dalla moglie Autumn si sta guardando intorno, diciamo. Harriet è una infermiera del NHS, il servizio sanitario nazionale, e credo sia la prima volta che una rappresentante di questa categoria frequenta un royal. A me sembra dotata di una bellezza aristocratica (assai più di lui, lo possiamo dire?) e soprattutto molto elegante con l’abito rosa tenero di Beulah e la clutch di rafia – supertrend di stagione – di Aspinal. Vuoi vedere che è in arrivo un altro royal wedding? Magari!
La prima notizia viene dalla Spagna: la diciottenne Leonor, Principessa delle Asturie, ha in agenda per il 12 luglio il suo primo viaggio ufficiale, e da sola (ma accompagnata dal Ministro degli Esteri José Manuel Albares).
Andrà nel vicino Portogallo, ospite del Presidente Marcelo Rebelo de Sousa nel palazzo de Belém a Lisbona. La visita durerà un solo giorno, e sarà incentrata sulla protezione dell’ambiente e la conservazione degli oceani. Come fu per suo padre, si può considerare questo l’inizio della sua piena attività da erede al trono. A Felipe toccò nel 1983, a soli 15 anni, quando fu spedito dal padre in Colombia, per i 450 anni della fondazione di Cartagena de Indias (invidia pura, uno dei sogni di Lady Violet). Anni dopo l’allora presidente colombiano Betancur raccontò che el Rey Juan Carlos gli aveva raccomandato di prendersene cura, essendo solo un bambino. E Felipe raccomanderà la figlia all’amico Marcelo? Secondo me si tratterrà, ma non vedrà l’ora di riaverla a casa.
(Ph: MGD)
La seconda notizia è arrivata domenica dal Lussemburgo; nel corso della festa nazionale il Granduca Henri ha annunciato che da ottobre il figlio ed erede Guillaume assumerà il ruolo di Luogotenente Rappresentante. È il primo passo verso l’abdicazione, che avverrà probabilmente nel 2026, dopo il giubileo d’argento del sovrano che sarà celebrato il prossimo anno. Questa forma di avvicendamento al trono è prevista dalla costituzione del Granducato; Henri fu fatto Luogotenente Rappresentate nel marzo 1998 e divenne Granduca il 7 ottobre 2000, in conseguenza dell’abdicazione del padre Jean. Quando ricevette l’incarico Henri stava per compiere 43 anni, e ne aveva 45 quando salì al trono: la stessa età del figlio, nato l’undici novembre 1981. E vedremo come sarà il regno di questa nuova coppia, sicuramente meno charmante ma semplice e solida.
Oggi è iniziata la visita ufficiale nel Regno Unito degli Imperatori del Giappone e stasera, nel corso dello state banquet offerto da King Charles e Queen Camilla, abbiamo potuto vedere per la prima volta il Royal Family Order del Re. Il debutto è stato riservato alla Queen Consort, unica a indossarlo; ed eccolo qui.
Il ritratto del sovrano, realizzato su resina sintetica, è opera di Elizabeth Meek, che si è ispirata a una fotografia di Hugo Burnand dello scorso anno. Il medaglione è circondato da diamanti, appartenenti ai forzieri reali, per oltre 10 carati; sulla sommità una corona di smalto rosso. Il fiocco di seta moire in un pallidissimo celeste è opera di Philip Treacy.
Non ci resta che aspettare per vedere quante e quali Royal Ladies lo riceveranno.
La Princess Royal si trova attualmente ricoverata presso il Southmead Hospital di Bristol, in osservazione dopo essere stata coinvolta in un incidente con un cavallo ieri, nella sua tenuta di Gatcombe Park.
Il messaggio diffuso da Buckingham Palace parla di “lieve infortunio con una leggera commozione cerebrale”. Benché non siano stati forniti ulteriori dettagli, la stampa britannica parla di ferite compatibili col coinvolgimento di un cavallo; le sue condizioni non desterebbero preoccupazione anche se Anne resterà in osservazione per alcuni giorni. Essendo la working royal più attiva, con una settimana di riposo mancherà a ben nove impegni, tra cui la cena di gala di domani sera per la visita degli Imperatori del Giappone; salta anche un viaggio in Canada previsto per domenica.
Il Re è stato informato immediatamente e segue costantemente la situazione. Lui e tutta la famiglia augurano alla principessa una rapida e completa guarigione, e così facciamo noi. Anne, non ci far stare in pensiero!
Concluso trionfalmente il Trooping the Colour, grazie anche alla decisiva presenza della Principessa di Galles, il circolo reale si è trasferito nel Berkshire per altri importanti appuntamenti: lunedì a Windsor per la giornata dedicata all’Order of the Garter, da martedì ad Ascot.
E dato che le signore sono tante e le mise indossate ancora di più ho diviso il post in due, per generazioni: over 50 e under 50.
Mozione d’onore per la Queen Consort, che ha presenziato a tutte e cinque le giornate del concorso ippico più prestigioso del mondo, Ascot; ha anche potuto contare sulla presenza di King Charles, che è mancato un giorno solo, e questa è senz’altro una bella notizia. Tanto diligente impegno avrebbe reso orgogliosa la suocera, che faceva lo stesso; ma Queen Elizabeth era notoriamente appassionatissima di cavalli.
(Ph: Chris Jackson/Getty Images)
Per le sue mise la sovrana ha usato lo schema 3-1-1: tre volte in diverse tonalità di blu, una volta in bianco e una in rosa. Royal blue, uno dei colori dell’anno, il primo giorno per la creazione di Fiona Clare; una tonalità che le sta benissimo. Bello il soprabito, bello il cappello (tutti quelli che ha indossato questa settimana sono stati creati da Philip Treacy, e da chi sennò?), favolosa la spilla, uno zaffiro circondato da diamanti che il principe Albert donò alla moglie, Queen Victoria. Chic.
(Ph: Samir Hussein)
Stesso schema di colori il secondo giorno, ma effetto totalmente diverso: il colore è più polveroso e le dona meno, ma quello che veramente non capisco è il modello, col poco donante taglio in vita da cui partono pieghe sciolte e quell’inserto di pizzo tipo bavaglino. Le brutte notizie non sono finite; forse la borsa – incidentalmente resa famosa dalla defunta Diana: Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte) – vi ha fatto sorgere il dubbio? Ebbene sì, abito e borsa sono Dior. Per me veramente shock.
(Ph: Mark Cuthbert)
Dior firma anche la mise di giovedì, che è il celebre Ladies Day. La fotografia è un po’ infelice e fa sembrare l’abito una sorta di camice da infermiera, ma il total white ha sempre il suo perché e il cappello è veramente sensazionale. Boh, ma confesso che la mia attenzione è tutta per la spilla con smeraldo inciso.
(Ph; Jonathan Brady/PA)
Il quarto giorno, venerdì, Camilla indossa una creazione della maison Anna Valentine, che la vestì per il suo royal wedding con Charles. Questa volta crea un robe manteau in un colore che a seconda della luce vira dall’azzurro al polvere. Lo completa un meraviglioso cappello piumato; la sovrana ne ha uno simile blu scuro, che penso abbia prestato alla figlia, che ho intravisto in una immagine. E della spilla, la famosa Jardine Star, ne vogliamo parlare? Chic.
(Ph: Getty Images)
Si chiude sabato in rosa cipria, Dior crea anche questa misee neanche questa mi fa impazzire. Le fotografie sono poche, e il ricamo che si arrampica sulla parte inferiore si nota praticamente solo qui, ma era proprio necessario? Boh, ma peccato non si veda la borsetta, la Gabrielle di Moynat, nello stesso identico punto di rosa.
(Ph: Max Mumby/Indigo/Getty Images)
Naturalmente non si è vista la Principessa di Galles, ma mercoledì 19, secondo giorno di gare, sono arrivati i suoi genitori, Michael e Carole Middleton. Diciamocelo fra noi, in questi mesi il nostro pensiero è andato a loro, a lei, più di una volta, e abbiamo ammirato la sua forza, la sua solidità, il suo equilibrio. Ma questa mise non si può guardare; purtroppo, come rischia di accadere con i vestitoni fiorati di linea incerta, l’effetto camicia da notte ci sta tutto. Troppo lungo l’abito (Self-Portrait), troppo andanti le scarpe, troppo rigida la borsa (Kate Spade), per finire col cappellino, poco adatto a una signora che si avvia ai 70, e portato pure su capelli sciolti senza forma. Shock.
(Ph: Mark Cuthbert)
Cede al fascino del vestitone fiorato anche la Duchessa di Edimburgo, che per la terza giornata, il Ladies Day, si è affidata a Suzannah London. Il tessuto è interessante e fa tanto campagna inglese, l’abito magari non è brutto, ma è troppo, peccato. Bello il cappello di Jane Taylor e il tocco della clutch (Sophie von Habsburg) in colore dissonante col resto , ma nell’insieme boh.
(Ph: Mark Stewart / Getty Images)
Il giorno prima era il suo venticinquesimo anniversario di matrimonio (Duchi d’argento), e il suo arrivo mano nella mano col marito ha intenerito molti. La tenerezza però ha avuto una battuta d’arresto alla vista di quell’abito da attempata nubenda (sempre della maison preferita, Suzannah London), lungo bianco tempestato da fiorellini in rilievo e completato da una borsetta troppo informale (Strathberry) e un cappello monstre di Jane Taylor. Evviva gli sposi, ma magari non oggi. Shock.
(Ph: Mark Cuthbert)
Cosa c’è di più classico del bianco e blu in primavera? Nulla, devono essersi dette le due ex cognate Anne e Sarah, che si sono ritrovate vestite in modo molto simile: giacca bianca, gonna e cappello blu. La Princess Royal ha la fortuna, o l’abilità (o entrambe) di mantenere a settant’anni la linea sottile dei venti, il che le consente di pescare nell’armadio capi autenticamente vintage: quella gonna con la doppia piega piatta negli anni ’70 la portavano tutte. Sarah è meno rigorosa, più disordinata, ma è il suo fascino; cercherei solo di controllare un po’ meglio la chioma, e magari avrei preso una taglia in più del giacchino di Veronica Beard cui avrei messo dei bottoni dorati, in armonia con le borchie della borsetta Ethan K. Discreta, mentre Anne l’adoro proprio. Boh la duchessa, chic la principessa.
Siete tra i pochissimi che non conoscono il regalo che William si è fatto – o ha ricevuto – per il suo compleanno? E Lady Violet che ci sta a fare?
Ecco qui, è stato a Wembley, al concerto di Taylor Swift con i due figli maggiori George e Charlotte. Poteva mancare il selfie? Domanda retorica, eccoli dunque con la vispa signorina che oltre a cantare ballare ed essere una fantastica performer, da sola coi suoi concerti è in grado di trainare il pil USA (non sto scherzando). Il giovanotto con loro è Travis Kelce – confesso, ho googlato – giocatore di football americano nella squadra del Kansas City (non quella di Sordi, proprio la città del Missouri), che dovrebbe essere il di lei fidanzato. Il messaggio che accompagna la foro diffusa urbi et orbi dice: Happy Bday M8! London shows are off to a splendid start (buon compleanno amico! Gli show a Londra partono veramente col piede giusto).
C’è un piccolo aggiornamento: confermata la presenza al concerto di ieri anche della Principessa delle Asturie Leonor e di sua sorella, l’Infanta Sofía. Taylor Swift si conferma come una royal star.
Quasi un seguito ideale alla foto pubblicata per la festa del papà (ottima scelta!) ne arriva oggi un’altra per celebrare i 42 anni del Principe di Galles.
Sempre al mare, sempre lui con i tre figli (ma con abiti diversi) e il messaggio Happy birthday Papa, we all love you so much! firmato questa volta con la C di Catherine, che è autrice anche della fotografia, scattata nel Norfolk il mese scorso. Se l’immagine di domenica aveva un sottofondo un po’ malinconico, questa è piena di allegria e vitalità, e speriamo che sia davvero un messaggio di ritorno alla vita per tutta la famiglia.
Anche Buckingham Palace ha pubblicato uno scatto del pupetto William con Papa Charles; all’epoca non potevano essere più diversi, mentre mi sembra che col tempo abbiano finito per somigliarsi abbastanza. Dunque auguri al principe, che l’estate appena entrata porti cieli sereni, sgombri dalle nubi degli ultimi mesi.
P.S. il nome completo di Wills è William Arthur Philip Louis; il quarto nome gli è stato dato in onore di Lord Mountbatten non per il santo del giorno, e certo gli anglicani non festeggiano San Luigi Gonzaga. Ma noi sì, e dunque cogliamo l’occasione per gli auguri a tutti i Luigi, le Luigie e le Luise che passano di qua.
Il 19 giugno è IL giorno dei royal wedding: in questa data nel 1976 si sono sposati Carl XVI Gustaf e Silvia di Svezia, e nel 2010 ha replicato la loro primogenita Victoria con Daniel Westling. Oggi però la festa è tutta per loro: Edward e Sophie, Duchi di Edimburgo, che festeggiano le nozze d’argento, i loro primi venticinque anni.
(Ph: Chris Jelf)
Il figlio minore di Elizabeth e Philip conosce Sophie Rhys-Jones sui campi da tennis, nell’ambito di un evento benefico cui lei, che ha una società di pubbliche relazioni, lavora. Un legame che non attira l’attenzione frenetica vista nei casi precedenti: lui è il meno straordinario della prole reale – e scopriremo che alla fine potrebbe essere un vantaggio – lei è la più normale delle nuore della Regina, priva della dell’aura di romanzo che circonda Diana e della rutilante personalità di Sarah. È anche, incidentalmente, l’unica delle tre con un lavoro vero. Il fidanzamento ufficiale viene annunciato il 6 gennaio 1999; molti notano – altezza a parte – una certa somiglianza con Diana, che sembra ne fosse infastidita, ma il sobrio tailleur grigio con cui la fanciulla si presenta al pubblico fa pensare a un certo desiderio di understatement.
Proprio Diana è il convitato di pietra; la principessa è mancata sedici mesi prima, e questo royal wedding è il primo evento importante e familiare della Firm dopo il funerale in mondovisione. Le nozze vengono celebrate non a Londra ma Windsor, nella St. George’s Chapel, classica sede per matrimoni di non primissimo piano.
La grazia di Sophie riesce miracolosamente a sostenere un abito pieno di difetti, il set di perle bianche e nere dono di nozze dello sposo, che ha sempre avuto ambizioni artistiche poi fortunatamente abbandonate (so che ad alcuni di voi non dispiace ma io lo trovo terribile) e una tiara risultato dell’accrocco di vari pezzi appartenuti a Queen Victoria ma messi insieme con un effetto finale un po’ così.
(Ph: Getty Images)
In questi venticinque anni lei ha rischiato la vita durante la prima gravidanza, poi conclusa felicemente con l’arrivo di Louise; quattro anni dopo è nato James. All’inizio sembrava potessero continuare a fare il lavoro che amavano – lui il produttore televisivo lei con la sua agenzia di PR – poi, complice anche uno scivolone di lei (un giornalista si finse cliente e le estorse qualche commento di troppo su reali e politici) si sono messi al servizio della Corona.
(Ph: Reuters)
Si sono fatti anche quasi tutti i royal wedding dell’ultimo quarto di secolo in rappresentanza della Regina, cosa per cui Lady Violet li invidia spudoratamente. Si è sempre detto che la sovrana considerasse Sophie la nuora preferita (in verità non è che ci fosse una grande competizione…) e Edward è l’unico dei quattro fratelli a non aver divorziato: alla fine il record è suo.
Oggi sono dieci anni che Felipe VI è El Rey di Spagna, e abbastanza a sorpresa – data la sobrietà al limite dell’ascetismo che ha contrassegnato questo regno – los Reyes si sono concessi pubblici festeggiamenti.
Accompagnati dalle due figlie si sono affacciati al balcone di Palazzo e si sono concessi tutto il rituale di queste occasioni, dagli onori militari al saluto alla folla.
C’è stato anche l’inevitabile volo della pattuglia acrobatica, la Patrulla Águila, versione locale delle frecce tricolori; dato che la bandiera di colori ne ha solo due, risulta, come dire, un po’ miserella. Diciamo che è una versione più ecologica, perché si consuma meno benzina.