Royal chic shock e boh

È domenica, ed è anche l’ultimo giorno di luglio; quale occasione migliore per una puntata della nostra rubrica sui royal look del mese?

Regno Unito

(Ph: David Ramos/Getty Images)

Partiamo dall’evento più recente, i Giochi del Commonwealth, inaugurati il 28 a Birmingham dal Principe di Galles e da sua moglie la Duchessa di Cornovaglia in rappresentanza di Sua Maestà, che se ne è andata a Balmoral iniziando le meritate vacanze. Charles e Camilla sono arrivati a bordo della celebre Aston Martin dell’erede al trono (ricordate? La usarono anche William e Catherine il giorno del matrimonio), ora alimentata da un carburante ottenuto da sottoprodotti di vino e formaggio. Caro Charles, diffondiamo questo motore così noi e la Francia diventiamo i nuovi Arabi, altro che petrolio!

(Ph: Karwai Tang/WireImage)

Quando Camilla è scesa, ha rivelato una mise veramente inattesa: ladies&gentlemen the jumpsuit, la tuta! Una creazione della fida Anna Valentine che la duchessa ha già indossato a uno degli innumerevoli eventi nel weekend del Platinum Jubilee, ma dato che le foto la ritraevano seduta non avevamo notato. Ora diciamolo, il fitting non è perfetto, il modello non mi convince del tutto, avrei evitato le scarpine décolletée in favore di un paio di stringate (anche se dopo una certa età evitiamo di criticare le scarpe, scelte magari guardando più alla comodità che all’estetica), ma questa settantacinquenne in tuta mi ha conquistato. In fondo cosa c’è di più elegante del non prendersi troppo sul serio? Chic.

Belgio

Il 21 luglio i Belgi celebrano la loro Fête Nationale nonché l’ascesa al trono di Philippe, che divenne Re in questo stesso giorno del 2013 in conseguenza dell’abdicazione del padre Albert. La giornata è iniziata col tradizionale Te Deum nella cattedrale dei Santi Michel e Gudule, alla presenza della famiglia reale al completo. Il colpo d’occhio è stato assai piacevole, con la regina e l’erede al trono vestite di due dei colori della bandiera nazionale (un tricolore a bande verticali nero giallo e rosso).

(Ph: Royalportraits Europe)

Mathilde in questa occasione sfoggia quasi sempre dei grandi cappelli di paglia e fa bene: col suo bel viso e la sua altezza le stanno un incanto (anche se questo ha una decorazione che avvolgendosi intorno alla cupola pare un serpente). E di solito, come in questo caso, sono firmati dalla belga Fabienne Delvigne. Anche per la mise si è affidata alle sua maison preferita, Natan, che ha creato per lei un abito in crêpe color giallo bouton d’or, che dovrebbe essere il ranuncolo, ma in francese fa un altro effetto. L’abito è “un modèle cape drapé de façon asymétrique” caratterizzato da un dettaglio un po’ drappeggio e un po’ mantella. L’effetto è un po’ pasticciato, né va meglio col fitting.

Sulla spalla sinistra a sottolineare il drappeggio c’è una grande spilla composta di foglie dorate, en pendant con gli orecchini, entrambi firmati Natan. Data l’importanza dell’occasione, non sarebbe stato meglio sfoggiare qualche gioia de famille? Boh.

(Ph: Utrecht Robin)

La Duchessa di Brabante ha fatto una scelta più moderna, adatta ai suoi vent’anni, e ha optato per un abito rosso in viscosa di Victoria Beckham. Sarà perché non ho più vent’anni da vari decenni, ma non mi fa impazzire, ha una lunghezza strana che le allunga un po’ troppo il busto; e mi sembra che anche il cerchietto sia fuori scala, rendendo tutto un po’ disarmonico. Lei è graziosa come sempre, ma in questo caso boh.

La giornata è proseguita con l’inevitabile parata militare, ottima occasione per ammirare le altre royal ladies. La principessa Astrid assiste alla parata indossando l’uniforme di Colonnello della Composante Médicale dell’Esercito e non compare in questa foto, ma penso (spero) che avrà evitato di parlare al cellulare come il fratello minore Laurent, cui potremmo presentare la nostra Presidente del Senato, ormai decadente, che alla parata del 2 giugno leggeva l’ipad masticando la gomma americana. Torniamo alle mise, che è meglio. La moglie di Laurent, quella santa donna della principessa Claire, è una bella signora non particolarmente elegante anche se questa volta è vestita meglio del solito, o almeno meno peggio. Non brutto ma un po’ moscetto l’abito grigio a ramages viola, abbinato a un cerchietto dello stesso colore che sembra fatto con la fascia dell’Ordine di Leopoldo. Ma che senso ha quella clutch arancione? Boh.

(Ph; Dirk Alexander)

Occhi puntati anche quest’anno sulla neocognata, Delphine Boël divenuta Principessa Delphine del Belgio dopo essere stata riconosciuta dal padre naturale, il Re Emerito Albert II. Delphine è un’artista e, forse anche per il suo complicato vissuto, usa queste occasioni per lanciare messaggi su ciò che le sta cuore. Se l’anno scorso era la cultura africana (Le foto del giorno – Principessa di ruolo), quest’anno il tema scelto è, inevitabilmente, la pace. Il suo robemanteau è una creazione del giovane stilista belga Pol Vogels. L’idea non è particolarmente originale (già me la vedo Miranda Priestly dire: una colomba? per la pace? avanguardia pura!), il modello ha dettagli interessanti, come la cintura a pieghe, ma spalle e maniche sono terribili. Come le scarpe col plateau e taccone che sembrano proprio la versione bianca delle Mary Jane Morobé indossate l’anno scorso. Shock.

Le celebrazioni per la festa nazionale erano iniziate la sera prima con un concerto dell’orchestra nazionale con la violinista Stella Chen. Presenti i sovrani e la principessa Astrid accompagnata dal marito Lorenz d’Austria-Este, che nonostante non sia un adone direi che appare come il migliore dei quattro. Tolto il re, che sembra una versione vecchia di Mattarella (nonostante abbia vent’anni di meno) neanche le signore brillano. La Reine Mathilde indossa un monospalla del belga Dries van Noten, stilista cerebralmente innovativo, che però la rende matronale, ed è banalizzato dalle scarpine dorate; insomma più che un rock una quadriglia. Astrid sfoggia un kimono firmato Essentiel Antwerp. Ora, il kimono è un capo che può essere di uno chic unico, col vantaggio di essere no size no age, cioè sta bene a qualunque età e a qualunque taglia, più stile di vita che capo di abbigliamento, e anche follemente di moda. L’unico rischio è che sbagliando modello, o materiale, o taglia, può sembrare una vestaglia. Appunto. Shock.

Monaco

Come annunciato, venerdì 8 luglio la Salle des Étoils dello Sporting-Montecarlo ha ospitato il Bal de la Rose, previsto per marzo e rinviato causa pandemia. E come previsto, Charlène brillava per la sua assenza. Dieci giorni dopo, lunedì 18, è stata la volta del Gala de la Croix Rouge che, smessi i fasti (fastosissimi) del passato è ridotto a un concerto sulla piazza del Casino, preceduto da un cocktail dînatoire – che mi sa tanto di aperitivo cenato – in terrazza.

L’incertezza nel tono della soirée si è drammaticamente ripetuta nell’abbigliamento dei padroni di casa: la rediviva Charlène era in un abito gran sera Prada, in un bellissimo color azzurro/glicine, con un pannello a fare da strascico. Mentre Albert II, che nell’occasione celebrava i suoi primi quarant’anni da Presidente della Croce Rossa monegasca, ha scelto un look tricolore, metà marinaretto alla Querelle de Brest (chi di voi ricorda il film di Fassbinder con Brad Davis?) metà atleta – va bene, diciamo tecnico – alle olimpiadi, vestito coi colori della bandiera. Che peraltro non è la sua, ma forse tutto in bianco e rosso sarebbe stato troppo pure per lui. Lei chic, lui buontempone.

Con loro la nipotina Camille Gottlieb, figlia minore della principessa Stéphanie, responsabile della sezione giovanile della Croix Rouge. La fanciulla, ventiquattro anni compiuti qualche giorno prima, sta evidentemente ancora cercando il proprio stile, ma mi sento di poter dire che l’abito Red Valentino non le rende un buon servizio, a meno che Camille non pensasse di andare a un ballo mascherato, per cui ha puntato tutto sull’Egyptian Revival e si è vestita da Joan Collins ne La regina delle Piramidi. Che però non aveva la cofana à la Moira. Sorry, shock.

Letteralmente tutta un’altra musica venerdì 8 luglio per il Bal de la Rose.

Qui la padrona di casa da quarant’anni è Caroline (dopo la morte di Grace, il 14 settembre 1982, ai due figli maggiori furono conferiti i più importanti incarichi della madre, per cui a Albert toccò la Croce Rossa e a Caroline la Fondation Princesse Grace, cui vanno i proventi del ballo).

Tema della serata i ruggenti anni Venti, maestro di cerimonie Christian Louboutin, abbigliato con un bizzarro completo percorso da nastri e coccarde, e in testa un fez en pendant. Shock (ma divertente)

(Ph: Pierre Villard / SBM)

In Chanel, ça va sans dire, Caroline, con un abito dalla gonna che si arriccia in un palloncino, per poi scendere alla caviglia. Una mise un po’ scura, un po’ cupa, rattristata dall’acconciatura – mia madre l’avrebbe definita “un quadro antico” – ma per me sempre chic, con menzione speciale per gli splendidi gioielli déco, a partire dalla spilla.

Presenti tutti e quattro i suoi figli con relativi partner, è stata la piccola Alexandra ad attirare su di sé tutti gli sguardi grazie al ricchissimo abito in tulle di Giambattista Valli, declinato nei colori del Principato, bianco e rosso. Con i suoi 23 anni Alexandra è comunque una delizia, ma che c’entra questa meringa fragola e panna con gli anni Venti? Boh. In compenso, se il ricamo sulla scarpa del suo boyfriend Ben-Sylvester Strautmann rappresenta un corgi, Lady Violet approva deliziata

(Ph: Pierre Villard / SBM)

Scelta opposta per la sorella Charlotte, che ha sublimato la propria magrezza in un abito Chanel, bianco e leggero, che avrebbe potuto essere creato direttamente da Mademoiselle Coco con le sue sapienti manine. Frange, fiocco nero, scarpine bicolore, non manca niente. Per me la più chic.

(Ph: Pierre Villard / SBM)

Chanel sta a Charlotte come Dior a Beatrice Borromeo, e infatti la bionda moglie di Pierre Casiraghi ha scelto una mise della celebre maison: un abito grigio a ramages ton sur ton con un piccolo strascico. Guardando l’insieme gli anni ’20 non sono la prima cosa che mi viene in mente – tra l’altro Christian Dior aprì la sua maison solo nel 1946 – però è sicuramente chic.

(Ph: Pierre Villard / SBM)

Last but not least Tatiana Santo Domingo, che aspetta il quarto figlio dal marito Andrea Casiraghi. Per accogliere il pancino ha scelto un abito Temperley London in paillettes color cipria, che sicuramente rimanda agli anni folli più della cascata di capelli sciolti, più stile Veronica Lake. A me è piaciuta, chic.

(Ph: Pierre Villard / SBM)

Al contrario dei pantaloni di marito e cognato, la cui lunghezza ormai surclassa quella dei pantaloni di zio Albert. Che pazienza…

Le foto del giorno – 22 novembre

A tre giorni dalla Fête Nationale voilà la foto di famiglia, presa al termine dei festeggiamenti.

monaco photo de famille

(Ph. Eric Mathon / Palais princier)

Tutti in posa nella Salle des Gardes del Palais princier, con l’opportunità per noi di scoprire alcune cose: 1) le principesse sorelle, sarà per la lunga pratica, davanti all’obiettivo appaiono particolarmente a loro agio, il che era abbastanza scontato per Caroline, un po’ meno per Stéphanie. 2) confermate parecchie assenze: mancavano Charlotte Casiraghi (e marito Dimitri) e entrambe le figlie di Stéphnie, Pauline e Camille. 3) Alexandra magari fisicamente somiglia più al padre ma mi sembra che dalla madre abbia preso il sorriso e la disinvoltura, ci stupirà. 4) Beatrice sotto la mantella scozzese indossava un abito uguale, il che francamente è un po’ troppo. 5) però signore mie decidetevi, o vi tenete tutte il cappello, o ve lo togliete tutte, che così sembra uno di quei matrimoni dove ognuno fa come gli pare. 6) per fortuna mancano i fratelli di Charlène, che ormai compaiono dappertutto, soprattutto dove gli toccherebbe.

Sulla coppia sovrana non mi esprimo, direi che non c’è nulla di diverso dal solito; tra i due gemellini Gabriella sembra più sicura di sé, mentre Jacques è più mammone. jacques carabinierIl principino è vestito come papà con l’uniforme dei Carabiniers: per lui, a quasi cinque anni, è la prima volta e non sembra convintissimo. Il padre Albert ebbe il suo battesimo dell’uniforme a soli tre anni, e le sue foto al balcone con papà Rainier e mamma Grace sono deliziose ancora oggi, con l’aria rarefatta e un po’ fané delle vecchie immagini in bianco e nero. 

 

A Monaco oggi è Fête Nationale

fete nationale monaco 19 2La tradizione vorrebbe che la festa nazionale del Principato venisse celebrata il giorno dell’onomastico del sovrano, dunque anteposta di quattro giorni, essendo il 15 novembre dedicato a Sant’Alberto Magno. Quando Albert II è salito al trono nel 2005 ha deciso di mantenere il 19, giorno di San Ranieri, in onore del padre. È lo stesso San Ranieri – al secolo Ranieri Scàcceri – patrono di Pisa, dove viene festeggiato il 17 giugno; per quale ragione i monegaschi abbiano un’altra data non è dato sapere, quel che è certo è che in un mese in cui il Principato è un po’ sottotono, il giorno della Fête Nationale le strade abbondano di bandiere e glamour. Di solito. fete nationale monaco 19Quest’anno Charlène s’è vestita da Joan Collins a Gstaad negli anni ’80, e mi sa che era meglio l’originale. Caroline ha deciso di infiggermi una coltellata scegliendo un cappottone color cielo con scarpe e guanti in tonalità noisette, mentre l’abito che si intravvede è nero come la veletta che forma l’acconciatura. Si vede poco ma credetemi, Stéphanie in nero, semplice e senza cappello come suo solito, è di gran lunga la migliore del terzetto. fete nationale monaco 19 tatianaLa palma della più chic quest’anno per me va a Tatiana Santo Domingo, moglie del primogenito di Caroline Andrea Casiraghi, in stile anni ’50, perfetta dal cappello alle scarpe. fete nationale monaco 19 5Stesso stile anche per la cognata Beatrice, in mantella scozzese con baschetto in velluto, nero come gli accessori; lei è molto graziosa ma la mise un po’ leziosa (e anche un po’ troppo scura per la mattina). La ventenne Alexandra mi piace molto con un lungo cappotto smanicato, dolcevita stivali e borsa supertrendy (la Saddle Dior). fete nationale monaco 19 mariePoi c’è lei, Marie, entrata in famiglia a luglio come nuora di Stéphanie; un’orgia di volant azzurri con accessori crema, tra cui spicca una toque piazzata in testa come un tegame. Penso che almeno in questo caso l’accostamento alla nonna acquisita Grace, ci verrà risparmiato. fete nationale monaco 19 4L’ormai leggendario buon umore di Charlène – unica a non cantare l’inno nazionale, al contrario di marito e cognate – ha contagiato anche i pupi; spero francamente che la bionda principessa non soffra di depressione, sennò ci sarebbe da preoccuparsi. fete nationale monaco 19 stéphanieAnche Stéphanie sembra perplessa. fete-nationale-monaco-19-caroline.jpegCaroline invece fa la nonna, e scommetto che in ognuno di questi giovanotti biondi rivede qualcosa del suo Stefano. fete nationale monaco 19 gabriellaA Gabriella hanno piazzato in testa un basco rosso come fosse una pizza, ma lei evidentemente non ha ripreso a mamma e si diverte lo stesso (la bimba con lei è figlia del fratello di Charlène, che non dovrebbe stare al balcone con i sovrani, ma va bene). fete nationale monaco 19 pierre beaQuando si dice finire in bellezza.

 

La foto del giorno – 31 luglio

Diciamocelo, le nozze tra Louis Ducruet e Marie Chevallier passeranno alla storia dei royal (e semiroyal) wedding per essere riuscite a mantenere straordinariamente alta l’attenzione nonostante si trattasse di personaggi di non primissimo piano. Non saprei dire se il tutto sia avvenuto per caso, o se hanno un ufficio stampa veramente in gamba, ma certo che questo stillicidio di foto – escono, non escono, aspetta ce ne sono ancora – ha fatto sì che in pratica da una settimana siti specializzati e curiosi semplici continuino a pubblicare immagini delle due cerimonie più ricevimento. E proprio al party serale è stata scattata questa fotografia, rigorosamente senza sposi ma con due generazioni di signore monegasche che mostrano la loro bellezza, il legame che le unisce e la forza dei meravigliosi geni di Grace. monaco girlsPiù una nuora, Tatiana, che apre la fila: lei è l’unica delle girls a non discendere dalla principessa americana, ma sta benissimo con questa acconciatura e con l’argento dell’abito, che promuovo senz’altro dalla vita in su; peccato per quella gonna informe con orlo peloso. La deliziosa Pauline, sorella dello sposo, indossa una tuta – evidentemente il suo must have per la stagione – in un arancio brillante e in un modello con sopragonna aperta che ricorda gli anni ’50. Accanto a lei – in un verde pistacchio in divertente accordo cromatico – la cugina e neosposa Charlotte, che affronta le temperature bollenti di fine luglio coprendosi interamente, braccia e collo compresi, la temeraria! Caroline ricicla la mise Chanel – abito bianche e scarpe con plateau dorato – che le avevamo visto al Bal de la Rose del 2016. E fa bene, se avessi un vestito che mi sta così me lo metterei pure per portar fuori il cane! Accanto a lei la sorella Stéphanie, madre dello sposo, bella ed elegante come non la vedevamo da tempo, e con una commozione negli occhi che basterebbe solo quella a farmela amare. Seguono le piccole di casa: in argento la ventenne Alexandra, figlia di Caroline, che somiglia al padre ma secondo me tra qualche anno potrebbe rinverdire i biondi fasti di nonna Grace; in bianco Camille, ultima figlia di Stéphanie, che non ha ancora imparato a scegliere cosa dona di più alla sua figura e alla sua età, ma imparerà, evitando se possibile di impiumarsi il collo.

A questo punto due domande ci assalgono: dov’è finita Beatrice? Ma soprattutto, quell’orrore di moquette a cerchi concentrici a quale location monegasca apparterrà?

Le nozze di Louis e Marie

Ci hanno fatto aspettare a lungo ma alla fine ecco le foto! louis marie civil weddingIl modello dell’abito per le nozze civili – una tuta, in verità – lo avevamo conosciuto grazie al bozzetto, questo è il suo aspetto dal vero. Certo non è che si veda tanto, non si possono valutare né l’aspetto generale né il fitting, ma basandomi su questa sola immagine non mi dispiace. Magari è una mise adatta più a un party che a un matrimonio, però per una cerimonia civile, molto riservata, in piena estate, per una ragazza giovane dalla bellezza esotica è una scelta insolita e interessante.

Finalmente oggi pomeriggio il matrimonio nella Cattedrale del Principato; un omaggio che Louis ha voluto espressamente in memoria del nonno, morto quando lui era ancora piccolo, che proprio qui sposò la sua principessa. louis marie wedding carLa sposa è arrivata a bordo di un’auto d’epoca, seduta da sola sul sedile posteriore. Francamente avrei evitato la decorazione floreale sul parafango e soprattutto quei due fiocchi che decorano mosciamente le maniglie. louis marie wedding 3Belli e molto innamorati gli sposi, niente di che l’abito di Marie: il solito modello in pizzo con gonna ampia, con l’aggravante di un corpino che schiaccia il già esile décolleté. louis marie wedding 2I capelli spettinati che sbucano alla rinfusa da sotto al velo non li commento neanche, sapete già come la penso. Ma poi, con queste temperature, non fanno ancora più caldo?

Tutti insieme appassionatamente sulle scale della chiesa: commovente la mamma dello sposo vestita da signora, abito al ginocchio e filo di perle. Pessima invece l’attuale moglie del padre dello sposo; fossi stata in lei avrei fatto un passo indietro, soprattutto se abbigliata da hostess di una linea area secondaria. louis marie weddingBrutti gli abiti delle damigelle, il colore è veramente inguardabile. Sorridenti alle spalle degli sposi gli zii di lui: c’è Albert e Caroline accanto a lui, con pamela monstre; non c’è Charlène, che ha brillato per assenza praticamente a tutti i matrimoni dei nipoti acquisiti. D’altronde è comparsa ieri sera al Gala de la Croix Rouge, sia mai prendiamo il vizio di vederla troppo. Pamele enormi anche per le due nuore di Caroline, Tatiana e Beatrice, che con un movimento repentino rischia di accecare l’incolpevole Alexandra; le vedete in alto a sinistra, mentre sempre a sinistra, subito dietro le damigelle, ci sono gli altri sposi dell’anno: Dimitri e Charlotte, in abito corto a pois. L’impressione generale è quella di un matrimonio certo non particolarmente principesco, ma allegro e sentito. Però una domanda è inevitabile: chi, e perché, ha ammassato così sui gradini lo strascico e il velo, con l’effetto di una meringa spiaccicata?

Un weekend di feste e celebrazioni

Questo è senza dubbio il weekend della luna, ma anche sulla terra si è celebrato parecchio!

Ha cominciato Alexandra von Hannover – figlia minore di Caroline de Monaco, l’unica nata dal matrimonio col principe tedesco Ernst August – che venerdì ha compiuto vent’anni.

alexandra grand prix 2019

(Ph. SGP)

L’abbiamo vista di recente al Gran Prix del Principato, sempre mano nella mano con l’altissimo fidanzato Ben-Sylvester Strautmann, figlio di ricchi industriali tedeschi, che non sorprendentemente gioca a pallacanestro (ma fa anche il dj). Non sappiamo come la fanciulla abbia festeggiato, magari a Saint Tropez coi fratelli come l’anno scorso; sicuramente non è sullo yacht di famiglia, il Pacha III, i questi giorni a Capri con a bordo la sorella Charlotte e il marito Dimitri. Ed escluderei anche che sia rimasta a Monaco a per il Palace Day 2019, evento dell’Associazione delle Residenze Reali Europee, che si celebra lo stesso giorno, e quest’anno era dedicato ai giardini.

Compleanno anche per Haakon, principe ereditario di Norvegia, che sabato ha compiuto 46 anni, una ventina dei quali trascorsi con Mette-Marit, la ragazza madre sposata nel 2001. haakon 45Un matrimonio che fece storcere molti nasi e alzare più di quattro sopracciglio, e invece dura e sembra felice. Vuoi vedere che l’amore eterno esiste davvero?

Festa nazionale oggi in Belgio, e sesto anniversario del regno di Philippe. Tre i momenti clou: prima la registrazione del discorso del re, cui per la prima volta ha partecipato anche la Duchessa di Brabante. philippe elisabethElisabeth compirà 18 anni il 25 ottobre ed è sempre più coinvolta nelle attività della corona, come ogni erede al trono che i rispetti. A me piace moltissimo, non solo la trovo sempre più graziosa, ma dimostra un equilibrio e una sicurezza che non sono scontate a quell’età e con quel ruolo. fete nationale 2019 concert 2Una volta pronto il discorso, il re ha partecipato a un concerto al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles; non c’era la figlia ma c’era la moglie, Mathilde, paludata in un abito a fiori Erdem di linea vagamente ottocentesca, o figlia dei fiori anni ’70. In entrambi i casi la regina non era ancora nata. fete nationale 2019 concertC’era anche la sorella del re, Astrid, col marito Lorenz d’Asburgo-Este. Non è la prima volta che la bionda principessa ha quest’aria sconsolata, forse non ama esser fotografata (in tal caso avrebbe tutta la mia comprensione). Suggerirei però alle due cognate di scambiarsi il bouquet, giacché quello rosa si armonizzerebbe con l’abito di Mathilde, e quello giallo rallegrerebbe un po’ l’insieme da mezzo lutto di Astrid. fete nationale 2019 te deumGran finale questa mattina col Te Deum in Cattedrale, con la regina in pizzo di un colore indefinibile – arancio/ruggine/salmone scuro – naturalmente Natan, su cui troneggia un cappello di Fabienne Delvigne, in tinta come la clutch. La deliziosa Elisabeth porta – senza balza finale – praticamente lo stesso abito che la madre portava ieri, con una fantasia se possibile ancora più moscia, per fortuna accesa dal blu elettrico degli accessori.

Per ora è tutto, ma non andate via; tra qualche ora il piccolo George compirà sei anni, e scommetto che mamma Catherine ha già scattato una nuova foto del su primogenito. Stay tuned!

La foto del giorno – 31 marzo

A quaranta giorni dalla scomparsa lo spirito di Karl Lagerfeld è tornato ad aleggiare sulla Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo, insieme allegra e sfolgorante nello stile Riviera immaginato da Kaiser Karl per quello che sarebbe stato il suo ultimo allestimento. Nato nel 1954, assunto a prestigioso glamour con l’arrivo di Grace, il ballo, primo grande appuntamento mondano dell’anno, dal 1999 veniva curato personalmente dalla padrona di casa Caroline con l’aiuto del genio immaginifico del suo grande amico Karl. Assente Charlène (le due cognate si sono evidentemente divise i due eventi clou del Principato, Bal de la Rose a Caroline, Bal de la Croix Rouge a Charlène), assente Stéphanie che alle serate mondane preferisce quelle circensi, c’era il ramo Hannover-Casiraghi al completo. bal de la rose 2019Se il tema Riviera voleva ricordare gli anni d’oro di Monaco, quelli di Grace, a Beatrice Borromeo non sarà parso vero di dimostrare che la vera erede della divina principessa è lei. Abito Dior in tulle tortora punteggiato di strass con profonda scollatura a V, chignon alto e impalcato e il tocco fifty-glam dei guanti di raso. Ecco, i guanti mi piacciono assai, il resto – so che molti di voi non saranno d’accordo – francamente ha un po’ stufato. Elegante sicuro, ma lo chic richiede di osare un po’ di più, e imitare lo stile di qualcun altro non è proprio indice di grande personalità. Caroline invece osa pure troppo, in Chanel con una massa di rouches rosa che scappano dalla gonna ma non coprono i piedi, il tipo di abito che può portare con classe solo lei. Bellissima però la scollatura, che sottolinea il collier a tre fili di perle con broches di diamanti; è parte della parure Van Cleef&Arpels dono di nozze di Ranieri alla moglie. Così, tanto per far capire chi è la vera erede di Grace. Tra il principe Albert e il figlio Dimitri, fidanzatissimo con Charlotte, c’è la “consuocera” Carole Bouquet. Come per Caroline, l’abito non mi piace granché ma lei moltissimo, adoro queste signore over-sixty che sono state e sono ancora bellissime, hanno facce e corpi consapevoli di aver perso la freschezza giovanile, ma avendo perso nel corso degli anni cose molto più importanti – affetti, amori, amici – si godono ogni istante scoprendo gioie e vantaggi della maturità. Charlotte in Saint Laurent è splendente nonostante il top paillettato (li odiavo negli anni ’80, figuriamoci adesso). Posso fare la zia acida con lei e con la cognata Bea? Ragazze, superati i trenta, soprattutto se nel frattempo sono nati dei pupetti, bisogna considerare l’underware, che se la prima legge della terra è l’impermanenza, la seconda ahimé è la gravità. Tatiana Santo Domingo in Andrea Casiraghi ha scelto un Giambattista Valli rosso e spagnoleggiante – per altro abbinato a capigliatura opportunamente composta – che col tema Riviera non c’entra un piffero, ma siccome non mi piace quasi mai e stavolta invece sì ve la segnalo. Chiude l’allegra brigata la piccolina di casa Alexandra in un pirotecnico Sandra Mansour; è ancora nella fase anatroccolo ma il cigno sta per sbocciare. Rose Ball 2019 To Benefit The Princess Grace Foundation In MonacoE non andate via senza ammirare la mise en place!

(Ph. Getty Images)

 

A Royal Calendar – 20 luglio 1999

caroline-alexandra

Nasce a Vöcklabruck, in Alta Austria, Alexandra Charlotte Ulrike Maryam Virginia von Hannover (non vi fermate, la parte difficile è finita!). Unica figlia nata dall’unione tra Caroline de Monaco e il suo terzo marito, il principe Ernst August von Hannover, Alexandra ha due fratelli da parte del padre più due fratelli e una sorella da parte della madre. Una vera royal family allargata!

alexandra in famiglia

Quando nonna Grace cercava un partito coronato per la primogenita Caroline, Ernst August era uno dei papabili. Poi lei sposò Junot (lo raccontiamo qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ), lui sposò la miliardaria svizzera Chantal Hochuli e il capitolo sembrava chiuso. Invece qualche decennio dopo i due tornano a frequentarsi, lei è una vedova (di Stefano Casiraghi) giovane e infelice; il vecchio amico le sta vicino riportando un po’ di serenità nelle sue giornate e un po’ di sorriso sul bel viso, ed è un valido sostegno quando la principessa perde i capelli, e tutti temono il peggio.

caroline ernst wedding

Le nozze arrivano il 23 gennaio 1999, Caroline quel giorno compie 42 anni, è già incinta di Alexandra, e ricicla un tailleur Chanel color glicine. Il rapporto sembra stabile nonostante le intemperanze del principe, che gli costano qualche guaio con la legge e il biasimo generale. Come dimenticare Caroline partecipare sola e sconsolata alle nozze del Principe delle Asturie con Letizia Ortiz? Allora si disse che Ernst aveva esagerato in libagioni alla festa prenuziale, e non era stato in grado di accompagnare la moglie alla cerimonia in chiesa (quel matrimonio è rimasto nella memoria anche per il paggetto Frolian – figlio dell’Infanta Elena – che prendeva a calci un altro paggetto, mentre il Principe di Napoli Vittorio Emanuele sferrò un pugno al cugino Amedeo Duca d’Aosta, reo di essersi seduto in posizione di maggior prestigio, a causa dei legami di parentela con la madre dello sposo, Sofia).

Il matrimonio dura ancora qualche anno, lei sempre più algida ed elegante, sul capo le tiare di famiglia, – la Floral Hannover e la più geometrica Brunswick – lui sempre più scarmigliato, le gote sempre più rosse. A un certo punto la coppia si separa ma non divorzia, e infatti Caroline è ancora Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover.

Contrariamente ai suoi fratelli Casiraghi, Alexandra ha il titolo di Principessa e il trattamento di Altezza Reale, diversamente da loro è battezzata e cresciuta nella fede luterana del padre. In quanto discendente di re George III è nella linea di successione al trono britannico (ma in posizione un po’ arretrata, oltre il 400° posto) ed è tredicesima nella linea di successione monegasca. Ragionevolmente non la vedremo su nessun trono, ma la vediamo sempre con piacere affacciata alla loggia del Palazzo di Monaco il giorno della festa nazionale del Principato. Messa sempre a confronto con la madre e la sorella Charlotte, cui francamente somiglia poco, e con la bellissima nonna Grace, cui somiglia ancor meno, Alexandra è di solito considerata un po’ il brutto anatroccolo di famiglia. Lady Violet l’ha incontrata – o, meglio, ci si è quasi scontrata – qualche estate fa a Capri, e ricorda con piacere una ragazzina bionda che scorrazzava in monopattino a Marina Grande, sorridente, spigliata e molto più simpatica dell’imbronciatissima sorella maggiore.

alexandra pattini

Nell’attesa di diventare il cigno della favola – ormai manca poco! –  si è costruita una solida reputazione come pattinatrice, ed è sempre presente agli eventi del principato scortata dal suo boyfriend, conosciuto a scuola da bambina. Lui si chiama Ben-Sylvester Strautmann, famiglia di banchieri con residenza nel principato a Montecarlo, che gioca a basket e fa il DJ. Scommettiamo che venerdì prossimo al Gala de la Croix Rouge saranno loro i protagonisti?