Compie oggi 76 anni Sua Maestà King Charles III; il Palazzo lo festeggia con una foto very British, e più lui invecchia più Lady Violet trova che somigli al padre. Compleanno di lavoro per il re, che oggi ha festeggiato un anno del Coronation Food Project, nato contro lo spreco alimentare, inaugurando il primo hub per la distribuzione di cibo.
Ieri invece giornata dedicata al cinema e allo spettacolo, con un ricevimento a Buckingham Palace con molti rappresentanti dello showbiz, in compagnia di diversi membri della Royal Family, a partire dalla regina. In serata il sovrano ha partecipato alla prima mondiale del film Gladiator 2: devo dire che mi è sembrato in ottima forma (e non sapevo che nel cast del film ci fosse anche Denzel Washington). Qui trovate il video: https://www.youtube.com/watch?v=Zp717Kme5nA
(Ph: Getty Images)
Considerando l’anno appena trascorso, i problemi, la malattia che ha colpito lui e Catherine, il fatto che Charles abbia portato avanti alcuni impegni di riposarsi è un ottimo segnale, spero davvero che il peggio sia alle spalle.
(Ph: The Royal Family)
Immancabile in questo caso chi si chiede se Harry&Meghan gli avranno fatto gli auguri; personalmente non ho dubbi che si saranno sentiti in privato. Auguri pubblici, com’è giusto che sia, quelli di William&Catherine, che hanno scelto una foto scattata a Charles durante il recente viaggio a Samoa. Ma un bel regalo per il sovrano (e per noi) arriva dalla Principessa di Galles, che ieri ha annunciato il prossimo concerto di Natale, Together At Christmas Carol Service: si terrà a Westminster Abbey venerdì 6 dicembre. Magari anche lei il 9 gennaio potrà festeggiare un compleanno più lieto del precedente. Una rinascita, per tutti coloro che ne hanno bisogno.
E vennero i giorni dei ricordi, quelli dedicati all’armistizio della Grande Guerra e alla memoria di quanti sacrificarono la loro vita per il loro Paese. Nel Regno Unito (e in Canada, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda) il momento clou, onorato con due minuti di silenzio, cade all’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese, perché è quello in cui nel 1918 l’armistizio divenne effettivo.
La più importante cerimonia pubblica si svolge ogni anno al Cenotaph – il monumento a Whitehall, nel cuore della Londra istituzionale – la domenica più vicina all’undici novembre ed preceduta il sabato sera dall’appuntamento alla Royal Albert Hall.
Atto Primo
Ieri la memoria di coloro che hanno servito e si sono sacrificati per il loro Paese è stata celebrata dal tradizionale Festival of Remembrances. Uno spettacolo unico, che onora i caduti e celebra l’orgoglio nazionale, alla presenza della Royal Family. Nel palco reale c’era King Charles senza Camilla, che evidentemente non si è ancora ripresa dall’infezione toracica resa nota qualche giorno fa (S’è ammalata anche Camilla). A tal proposito vi dirò che non sono particolarmente sorpresa, la regina va per gli ottanta, il clima di novembre è quello che è, e comunque immagino che un po’ impegnative queste manifestazioni lo siano. Al suo posto l’inossidabile Princess Royal accompagnata dal marito Tim Laurence (alle sue spalle) accanto al Duca di Kent, che a 89 anni quanto a inossidabilità se la batte con la cugina Anne.
Naturalmente gran parte dell’attenzione si è concentrata sulla Principessa di Galles: ogni suo passo, grande o piccolo, verso il ritorno alla vita pubblica è accolto con gioia e speranza. Catherine non ha deluso, con una redingote di Alexander McQueen; bellissima e nuovissima, e anche questo è un buon segnale. Accanto a lei il marito William – con un abito veramente troppo chiaro per l’occasione – che non ha lesinato gesti affettuosi nei confronti della moglie. Al cui anulare sinistro brillava di nuovo l’anello di fidanzamento, segno che magari ha ripreso un po’ di peso.
Dietro di loro si intravvedono i Duchi di Gloucester; non compaiono nelle foto del palco, ma c’erano anche i Duchi di Edimburgo.
Il momento più emozionante della serata è quello in cui nel silenzio assoluto cadono nella sala migliaia di petali di papavero, se non l’avete mai visto, merita (e Catherine e apparsa commossa) https://www.youtube.com/watch?v=_B41Ytor90c
Atto secondo
Questa mattina il centro di Londra si è fermato per ricordare i caduti di tutte le guerre. Ora diciamolo, quanto a spettacolarità delle cerimonie, bellezza delle uniformi militari, capacità di interpretare l’aspetto simbolico, i britannici di rivali ne hanno pochini.
A me è piaciuta tanto questa immagine col re, il figlio e i fratelli; e ho pensato a quello sciagurato di Andrew. E ci aggiungo che io per questi pastrani vado pazza. Mi è piaciuto anche il saluto di William ai veterani.
Al posto d’onore sul balcone del Foreign Office, e ancor più in vista data l’assenza della regina, la Principessa di Galles e la Duchessa di Edimburgo. Nei momenti di maggior concentrazione Catherine è apparsa con un viso assai segnato; però a dire il vero questo è accaduto anche negli anni precedenti. Probabilmente l’associazione tra la mise da lutto, la luce grigia di novembre e l’espressione di circostanza gioca brutti scherzi; per fortuna nelle immagini sorridenti il suo aspetto cambia completamente.
La principessa ha riusato un cappotto di Catherine Walker già indossato in precedenza: (Remembrance Sunday 2020) e rinnovato liberando le spalline dalle frange, cambiando i bottoni e aggiungendo il fiocco di velluto al collo, è nuovo invece, e assai vezzoso, il cappellino di Juliette Botterill.
Anche Sophie, accanto a lei, ha usato di nuovo una mise già vista: l’abito Valentino che indossava a Roma il 26 settembre dell’anno scorso, per il funerale di Giorgio Napolitano (La foto del giorno – Il cordoglio del Re, e di Sophie). Che a me sembrava troppo pesante allora e sembra troppo leggero oggi, ma che vi devo dire, va bene così. Divertente il cappello di Jane Taylor, anche se capisco che “divertente” non sarebbe l’aggettivo più adatto all’occasione.
Al termine della cerimonia, non è sfuggito il tenero gesto con cui Sophie ha accompagnato Catherine.
E speriamo che il compleanno del re, giovedì, sia più sereno dei mesi trascorsi.
Prima giornata nelle strade di Sydney dei sovrani britannici, che hanno passato sabato a riposo per riprendersi delle fatiche del lungo viaggio e del jetlag. Questa mattina Charles e Camilla hanno raggiunto la chiesa anglicana di St Thomas per la funzione domenicale, accolti da un caloroso bagno di folla che magari sarà stato ben organizzato, ma sicuramente non era scontato date le voci di aspirazioni repubblicane che si rincorrono sull’Australia.
(Ph: Saeed Khan)
Loro sono stati impeccabili, come sempre in questi casi, simpatici e comunicativi. Poi naturalmente il vero sovrano è il popolo, e se gli Australiani o altri decideranno di diventare repubblica il loro desiderio sarà rispettato. Quando Lady Violet era una ragazzina, girava voce che Her Majesty fosse solita ripetere: quando non ci vorranno più ce ne andremo senza tante storie. Cito a memoria e non garantisco sull’autenticità, penso che uno degli obiettivi di ogni monarca sia mantenere saldo e unito il regno, ma nella consapevolezza di essere sempre al servizio del popolo.
Tornando a Charles e Camilla, al termine della funzione hanno firmato l’antica Bibbia conservata nella chiesa, come molti reali prima di loro: Elizabeth e Philip, William e Catherine, ma anche lo stesso Charles con Diana. Gli allora Principi di Galles visitarono il Paese un paio di volte: nel 1983 col piccolo William di pochi mesi, che la madre si era rifiutata di lasciare a Londra per le sei settimane del viaggio, e nel 1988, quando appunto firmarono il libro.
(Ph: Dean Lewins)
Tra le tante che raccontano questa giornata serena ce n’è una che è senza dubbio LA foto del giorno, scattata nel momento in cui il Re sta per apporre la propria firma. Conoscendo i suoi nervosi pregressi nel maneggiare altre penne, io me la immagino Camilla che gli dice: io la penna te la do, ma comportati bene e fammi fare bella figura. Impagabile la faccia di lui, una sorta di Sandra e Raimondo in salsa royal. Lo so, sono di parte, ma li trovo adorabili.
È iniziato il tour di Charles III e consorte in Oceania, una settimana in cui i sovrani visiteranno Australia e Samoa; un viaggio molto atteso ma procrastinato innanzitutto a causa delle condizioni di salute del re.
Finalmente ieri Charles e Camilla sono sbarcati a Sydney, accolti da una fastidiosa pioggia che la regina ha affrontato con sprint, con un ombrello trasparente e sulla spalla sinistra appuntata la Australian Wattle Brooch, la spilla che la suocera ricevette in dono durante il primo tour dei paesi del Commonwealth compiuto da monarca, nel 1954.
(Ph: Chris Jackson)
Realizzata nella forma del fiore nazionale australiano, il Golden Wattle (che è un’acacia, una specie della mimosa) è composta da diamanti bianchi e gialli e rappresenta un ovvio legame con l’Australia. Ma anche uno, meno ovvio, proprio con loro due. Quale? Questo post svela l’arcano: The Queen: dressing for wedding 2
La più scenografica delle accoglienze l’ha riservata la Sydney Opera House, che sulle strutture incurvate che la caratterizzano (credo evochino le chiglie delle barche) ha proiettato una serie di immagini significative della coppia (o del solo Charles, che ha naturalmente una storia di relazioni con l’Australia molto più lunga e articolata della sua consorte).
Non è mancato un piccolo episodio che ha fatto chiacchierare un po’: la partenza della proiezione era prevista per le 20.00, più o meno l’ora dell’atterraggio dei royal ospiti, ma è stata tardata alcuni minuti. La ragione si presta a una qualche lettura simbolica, perché motivo del ritardo era il passaggio davanti alla Opera House di un natante, che avrebbe disturbato lo spettacolo. A sua volta l’imbarcazione era partita in ritardo a causa del maltempo. E qual è il nome di suddetta imbarcazione? Queen Elizabeth!
(Ph: Chris Jackson)
Naturalmente molti ci hanno voluto vedere la presenza della defunta regina che aleggia sui nuovi sovrani impedendo in qualche modo il loro pieno successo. Lady Violet invece preferisce quest’altra interpretazione: il regno di Elizabeth è durato tanto, tantissimo, forse più di quanto ci si aspettasse, ma alla fine il momento di Charles e Camilla è venuto. E ora aspettiamo di vedere qualche tiara!
Mentre è ancora viva l’eco del video con cui la Principessa di Galles ha annunciato la fine della terapia chemioterapica – ne parleremo anche noi, sto preparando un post di approfondimento – due domande in particolare sono emerse tra le tante. La prima se il video, così diverso dalla classica comunicazione della Royal Family indichi un cambio di rotta; la seconda, ora che abbiamo buone notizie sulla salute di Catherine, come sta l’altro illustre ammalato di famiglia, il re?
(Ph: Aaron Chown/PA Wire)
Ebbene sono arrivate come una tempesta di fine estate le fotografie della visita che oggi hanno fatto a Buckingham Palace le Black Ferns, cioè le ragazze della squadra neozelandese di rugby femminile. In un clima allegrissimo Charles è stato travolto dagli abbracci delle incontenibili fanciulle. Abbracci che il re ha dimostrato di gradire molto, definendoli “very healing” molto salutari.
Preso dall’entusiasmo King Charles ha anche aperto un piccolissimo squarcio sulle sue condizioni, quando si è detto assai dispiaciuto di non aver potuto includere la Nuova Zelanda nel prossimo tour in Oceania. Lui e Camilla il mese prossimo – dal 18 al 26 – visiteranno l’Australia, per poi raggiungere le Isole Samoa e presenziare all’incontro tra i capi di governo dei paesi del Commonwealth. Il re ha confidato alle sue ospiti che i medici che lo hanno in cura gli hanno proibito di allungare ulteriormente il viaggio ma insomma, otto giorni dall’altra parte del mondo mi sembra una notizia piuttosto buona.
(Ph: Aaron Chown/PA Wire)
Quanto alla comunicazione istituzionale, ve la immaginate la defunta Queen affogata di abbracci? A me questa svolta piace, e mi sembra che Charles stia aggiungendo alla materna rigorosa consapevolezza del ruolo una buona dose del carattere allegro del padre, cui peraltro somiglia sempre di più.
Alla fine c’è la prova provata di dove sono in vacanza i principi di Galles: a Balmoral, con i sovrani e altri membri della royal family.
(Ph: Peter Jolly Northpix)
Oggi i Wales sono stati visti a bordo di un’auto raggiungere la vicina Crathie Kirk (sede delle seconde nozze di Anne) per la funzione domenicale; William, sbarbato e in abito blu al volante, accanto a lui Catherine, e sul sedile posteriore i figli.
(Ph: Peter Jolly Northpix)
Tutta l’attenzione è naturalmente per la principessa; in assenza di notizie ufficiali si legge di tutto: da una situazione ancora grave a un miglioramento significativo. Noi possiamo solo basarci su ciò che vediamo, e l’aspetto di Catherine sembra buono.
(Ph: Peter Jolly Northpix)
Altro sorvegliato speciale – ma solo per la salute – King Charles, a sua volta malato di cancro, che a dire il vero non si sta risparmiando; un po’ dimagrito, a volte appare pallido, ma insomma facciamo voti di guarigione anche per lui. Che ha riunito nella residenza scozzese buona parte della famiglia (Andrew non si è visto, magari lo tengono chiuso in qualche segreta…) per le tradizionali vacanze, sulle quali immagino aleggerà la presenza della scomparsa Queen Elizabeth, che proprio a Balmoral morì l’otto settembre di due anni fa.
Il re quando è in Scozia diventa un vero highlander, e raramente compare in abiti che non comprendano il tradizionale kilt, mettendo in mostra le ginocchia tornite; tocchi tartan anche nella mise della sua consorte, che riesce a dosare tutto con un certo equilibrio. E noi siamo contenti così. Però…
…però quando Lady Violet ha visto queste immagini ha avuto una sorta di deja vu, e una breve ricerca ha spiegato il perché.
(Ph: Peter Jolly Northpix)
Questa è la principessa di Galles fotografata a Balmoral lo scorso anno, l’ultima domenica di agosto. Stesso cappello, stesso soprabito.
(Ph: Peter Jolly Northpix)
Idem per i sovrani: stessa mise per Camilla, stesso kilt per Charles. Confesso, per qualche minuto ho sospettato che le foto fossero le stesse, ipotizzando che sotto ci fosse qualcosa di losco, poi ho notato le differenze: l’acconciatura di Catherine, la cravatta del re, la giacca della regina, che è molto simile ma chiaramente non la stessa, per tacere della camicia: azzurra l’anno scorso, bianca oggi. Questa volta ripongo in buon ordine lo Sherlock Holmes che c’è in me, ma in fondo il suo creatore, Arthur Conan Doyle, era o non era scozzese? Il fascino oscuro della brughiera ha colpito ancora.
Coppia insolita in tribuna per i Giochi Olimpici di Parigi: El Rey Felipe VI – che si divide tra le tradizionali attività estive in patria e le Olimpiadi – e l’erede al trono dei Paesi Bassi Catharina-Amalia. L’occasione: la finale del basket 3×3 maschile.
Dopo aver assistito alla finale femminile della squadra spagnola, che ha vinto la medaglia d’argento, El Rey si è goduto anche la finale maschile, dove il team olandese ha battuto il francese vincendo l’oro. Le due famiglie sono particolarmente legate, soprattutto dopo il periodo vissuto a Madrid dalla giovane principessa, minacciata di rapimento. La disponibilità e la vicinanza dei Borbone in questo frangente sono state pubblicamente ricordate da Willem-Alexander nel corso del recente viaggio ufficiale di Felipe e Letizia in Olanda.
La cosa carina però è l’evidente affetto che intercorre tra i due; il sovrano spagnolo è uno di quei padri innamorati delle figlie, e riesce con grazia e naturalezza ad essere adorabile anche con altre ragazze cui evidentemente tiene. In questo mi ha ricordato mio padre, per cui queste immagini mi hanno fatto particolarmente piacere.
Un migliaio abbondante di chilometri più a nord un altro sovrano – che ai Giochi Olimpici non si è fatto vedere – ha a sua volta assistito a una manifestazione più o meno sportiva. His Majesty The King è in Scozia a godersi il fresco; come sempre, prima di andare a Balmoral, ha trascorso una decina di giorni tra la fine di luglio e i primi di agosto nel castello di Mey, acquistato e restaurato dalla nonna, l’amata – e scozzese – Queen Mom. Il sovrano non è mancato agli immancabili giochi delle Highlands con le tradizionali discipline: Hammer Throw (il lancio del martello), Sheaf Toss (con l’aiuto di un forcone viene lanciato un sacco di iuta pieno di paglia, e non chiedetemi di più) l’immancabile Stone Put (che sarebbe il lancio del peso, fatto però con una pietra; certo che lanciano un sacco di roba!). Immancabile il Tug of War, il tiro alla fune, i cui vincitori sono stati premiati dal Re.
Che non ha nascosto la sua divertita tenerezza davanti a queste piccole suddite.
Voi come avete trascorso il compleanno? O come pensate di trascorrerlo se deve ancora arrivare? Queen Camilla oggi compie 77 anni, e lo fa in pompa magna, letteralmente.
Oggi infatti la Queen Consort ha accompagnato il marito e re all’appuntamento politico più importante dell’anno, l’inaugurazione del Parlamento, nel quale il sovrano legge l’unico discorso non scritto da lui ma dal Prime Minister, che da due settimane è Sir Keir Starmer. Particolarmente importante questa volta, perché si tratta del programma del nuovo Governo, che dopo 14 anni torna a guida laburista. Programma a un primo sguardo interessante, con una certa attenzione al sociale; e speriamo che prima o poi mettano mano pure al disastro Brexit.
Ora io spero che voi apprezziate lo sforzo di Lady Violet nel postare immagini di gente impellicciata, non solo per ragioni animaliste (i mantelli dovrebbero essere ancora quelli realizzati per i sovrani precedenti, non dovrebbero essere stati rifatti) ma soprattutto per la temperatura, dato che la cosa che meno sopporta in assoluto è il caldo, ed è costretta all’ennesima estate torrida, e per di più senza condizionatore. Sembra però che a Londra ci fosse una ventina di gradi – beati loro! – altrimenti i gelidi diamanti del diadema di George VI, e quelli del collier, avrebbero comunque rinfrescato la sovrana. Abbiamo capito a questo punto che quella sorta di spallacci con ricami d’oro, che comparivano anche nell’abito dell’incoronazione (Coronation attire, gli abiti dell’incoronazione – Ladies) servono probabilmente a tenere il mantello, dato che l’abito di oggi è più semplice, tutto bianco. Creato dalla fida Fiona Clare, è lo stesso indossato qualche settimana fa al banchetto di stato per la visita degli imperatori del Giappone (Royal chic shock e boh – Sayōnara giugno).
(Ph: Chris Jackson/Getty Images)
Ho scelto questa foto per farvi vedere le scarpe, in pelle argento; una creazione di Eliot Zed, che ha fornito a Camilla anche le scarpe per l’incoronazione, per altro lo stesso identico modello
(Ph: X @IanLloydRoyal)
Accanto alla regina la sua principale Lady-in-waiting, la sorella Annabel Elliot; e abbiamo visto domenica a Wimbledon quanto le sorelle possano essere d’aiuto alle signore che entrano nella Royal Family.
Oggi il Regno Unito celebra la giornata della Forze Armate, e onora ogni marinaio, soldato e ogni aviatore. Ogni veterano, ogni cadetto, ogni familiare di un militare.
(Ph: Hugo Burnand/Royal Household)
King Charles è naturalmente Comandante in capo, e in occasione della ricorrenza è stato pubblicato un nuovo ritratto, opera del fido Hugo Burnand, che ritrae il sovrano nell’alta uniforme da Field Marshal No 1 completa di medaglie, spada e decorazioni. Ora, la prima riflessione è che il Re non si sottrae ai suoi impegni, e se non ha ripreso proprio a pieno ritmo poco ci manca, il che non può che farci piacere. La seconda è che data la ricchezza e la complessità della bardatura, di cui non oso immaginare il peso, direi che già solo vestirsi così può essere considerata una mezza di giornata di lavoro. Ottimo, e speriamo sempre meglio!
Oggi è iniziata la visita ufficiale nel Regno Unito degli Imperatori del Giappone e stasera, nel corso dello state banquet offerto da King Charles e Queen Camilla, abbiamo potuto vedere per la prima volta il Royal Family Order del Re. Il debutto è stato riservato alla Queen Consort, unica a indossarlo; ed eccolo qui.
Il ritratto del sovrano, realizzato su resina sintetica, è opera di Elizabeth Meek, che si è ispirata a una fotografia di Hugo Burnand dello scorso anno. Il medaglione è circondato da diamanti, appartenenti ai forzieri reali, per oltre 10 carati; sulla sommità una corona di smalto rosso. Il fiocco di seta moire in un pallidissimo celeste è opera di Philip Treacy.
Non ci resta che aspettare per vedere quante e quali Royal Ladies lo riceveranno.