Portando con sé ciò che massimamente detesto: il caldo afoso (ma pure secco, io il caldo lo odio proprio, in ogni forma), è arrivato luglio. Forse sapete che prende il suo nome da Caius Julius Caesar, nato secondo la tradizione il 12 o il 13 del mese; l’omaggio gli fu reso dopo la morte da Marco Antonio, in considerazione del fatto che – oltre a tutte le altre imprese – Giulio Cesare riformò anche il calendario.

Nel febbraio 46 a.C. abbandonò quello lunare, che generava un progressivo allontanamento dal reale ciclo delle stagioni introducendo quello solare egizio. Secondo Plinio si avvalse degli studi di Sosigene d’Alessandria, che tanto per fare un po’ di royal gossip d’antan gli era stato presentato da Cleopatra, di cui l’astronomo era consigliere. Nasce così il calendario giuliano, che inizia non più a marzo ma a gennaio, il mese di Giano, custode di quel passaggio. Nonostante fosse basato su calcoli molto più accurati dei precedenti, anche il calendario giuliano finì col generare uno sfasamento: un giorno in eccedenza ogni 128 anni, per cui nel 1582 Papa Gregorio XIII ne decise la riforma, istituendo il calendario gregoriano, che è quello che seguiamo ancora oggi.

Il mese è iniziato con una notizia che non riguarda strettamente il mondo delle famiglie reali, ma per qualcuno potrebbe rivelarsi disastroso: l’FBI ha arrestato Ghislaine Maxwell, socialite figlia del famoso (e famigerato) editore e politico Robert, ma soprattutto sodale di Jeffrey Epstein, e accusata di procacciare – a lui e a chissà chi – ragazze giovanissime. Senza essere melodrammatici ho l’impressione che la morsa si stia stringendo intorno al Duca di York, vedremo come andrà a finire questa brutta storia.

Per fortuna luglio abbonda anche di royal wedding, e di conseguenti anniversari da celebrare (in rigoroso ordine cronologico). Era il 2 luglio 1959 quando Donna Paola Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Palazzolo e Licodia Eubea sposa a Bruxelles Albert Félix Humbert Théodore Christian Eugène Marie, Principe di Liegi, fratello minore del re. La giovanissima Paola (quel giorno non ha ancora compiuto 22 anni) incanta tutti con la delicata bellezza, un po’ soffocata da un pesante abito di satin con cinque metri di strascico. Sul capo non ha una tiara; indossa però lo splendido velo di pizzo ereditato dalla nonna Laura Mosselman du Chenoy, che per felice coincidenza era belga. La Corte non ha diffuso nuove fotografie degli ex sovrani, che immagino si trovino ad affrontare qualche problema di salute e uno scandalo: la paternità extramatrimoniale di Albert, inequivocabilmente confermata dall’esame del DNA. (https://ladyvioletsofa.com/2020/01/27)

Nozze d’argento per il diadoco Pavlos e Marie-Chantal Miller, sposi il 1 luglio 1995 nella cattedrale greco-ortodossa Hagìa Sophìa a Londra, al cospetto di Her Majesty e di una marea di teste coronate, parenti di lui. E alla presenza di vari tycoon, colleghi del padre di lei, il miliardario angloamericano Robert, che è quello che si è inventato i duty free negli aeroporti. Per celebrare i 25 anni insieme una foto “casalinga” col dettaglio del fotografo – immagino uno dei loro cinque figli – riflesso nello specchio alle spalle della coppia. Una citazione del celeberrimo Las Meninas di Velazquez? In fondo Felipe e Pavlos sono cugini di primo grado! Nel suo messaggio sui social Marie-Chantal ci fa sapere di aver amato ogni secondo passato con this Gem of a man, questa perla d’uomo. Caso mai interessasse, la sontuosa composizione di peonie, rose e ortensie è opera di Rob van Helden, celebre fiorista che realizzò anche l’addobbo nuziale venticinque anni fa.
Doppio anniversario – e tre fotografie – per i Principi di Monaco, per loro nozze civili il 1 luglio 2011 e cerimonia religiosa il giorno seguente nella corte d’onore del Palais Princier.

Una versione più formale, con i gentlemen vestiti da cumenda, e le ladies in bianco e nero: piuttosto lugubre Charlène, che ha scoperto la passione per le trecce; stile piccola-invitata-al-matrimonio-forse-damigella-ma-non-si-sa per l’adorabile Gabriella, che si conferma la migliore della famiglia.

Seguono due scatti informali, genere felici al tramonto, col principe sovrano che sembra tinto (e forse lo è) nella sfumatura più chiara del celebre color menopausa, in blusa similhawaiana stile pensionato in Florida. Ma il cocktail con l’ombrellino dove l’avrà lasciato?

Anyway, auguri a tutti.

Il principino è vestito come papà con l’uniforme dei Carabiniers: per lui, a quasi cinque anni, è la prima volta e non sembra convintissimo. Il padre Albert ebbe il suo battesimo dell’uniforme a soli tre anni, e le sue foto al balcone con papà Rainier e mamma Grace sono deliziose ancora oggi, con l’aria rarefatta e un po’ fané delle vecchie immagini in bianco e nero.
La tradizione vorrebbe che la festa nazionale del Principato venisse celebrata il giorno dell’onomastico del sovrano, dunque anteposta di quattro giorni, essendo il 15 novembre dedicato a Sant’Alberto Magno. Quando Albert II è salito al trono nel 2005 ha deciso di mantenere il 19, giorno di San Ranieri, in onore del padre. È lo stesso San Ranieri – al secolo Ranieri Scàcceri – patrono di Pisa, dove viene festeggiato il 17 giugno; per quale ragione i monegaschi abbiano un’altra data non è dato sapere, quel che è certo è che in un mese in cui il Principato è un po’ sottotono, il giorno della Fête Nationale le strade abbondano di bandiere e glamour. Di solito.
Quest’anno Charlène s’è vestita da Joan Collins a Gstaad negli anni ’80, e mi sa che era meglio l’originale. Caroline ha deciso di infiggermi una coltellata scegliendo un cappottone color cielo con scarpe e guanti in tonalità noisette, mentre l’abito che si intravvede è nero come la veletta che forma l’acconciatura. Si vede poco ma credetemi, Stéphanie in nero, semplice e senza cappello come suo solito, è di gran lunga la migliore del terzetto.
La palma della più chic quest’anno per me va a Tatiana Santo Domingo, moglie del primogenito di Caroline Andrea Casiraghi, in stile anni ’50, perfetta dal cappello alle scarpe.
Stesso stile anche per la cognata Beatrice, in mantella scozzese con baschetto in velluto, nero come gli accessori; lei è molto graziosa ma la mise un po’ leziosa (e anche un po’ troppo scura per la mattina). La ventenne Alexandra mi piace molto con un lungo cappotto smanicato, dolcevita stivali e borsa supertrendy (la Saddle Dior).
Poi c’è lei, Marie, entrata in famiglia a luglio come nuora di Stéphanie; un’orgia di volant azzurri con accessori crema, tra cui spicca una toque piazzata in testa come un tegame. Penso che almeno in questo caso l’accostamento alla nonna acquisita Grace, ci verrà risparmiato.
L’ormai leggendario buon umore di Charlène – unica a non cantare l’inno nazionale, al contrario di marito e cognate – ha contagiato anche i pupi; spero francamente che la bionda principessa non soffra di depressione, sennò ci sarebbe da preoccuparsi.
Anche Stéphanie sembra perplessa.
Caroline invece fa la nonna, e scommetto che in ognuno di questi giovanotti biondi rivede qualcosa del suo Stefano.
A Gabriella hanno piazzato in testa un basco rosso come fosse una pizza, ma lei evidentemente non ha ripreso a mamma e si diverte lo stesso (la bimba con lei è figlia del fratello di Charlène, che non dovrebbe stare al balcone con i sovrani, ma va bene).
Quando si dice finire in bellezza.
Completo azzurro da giovane yuppie per l’erede al trono, in blu scuro la sorella, con gonna a pieghe e abbondante polo. In tinta con i figli Charlène, con caftano dalle spalle cut-out, parzialmente foderato a mitigarne la trasparenza; una scelta bizzarra per un primo giorno di scuola, a meno che non sia una scuola di salsa, claro. Non vi sorprenderà sapere che il viso gonfio e un vago arrotondamento della figura stanno già facendo parlare di una nuova gravidanza, o di qualche chilo in più con eccesso di botox. Giacca che tira e pantalone appeso per Albert, ma con lui si va sul sicuro.
Leonor e Sofía con l’uniforme del loro istituto sembrano ancora più giovani di quanto siano (la Princesa de Asturias, a sinistra, compie 14 anni a fine ottobre); le trovo graziosissime e approvo incondizionatamente i capelli legati in una pony tail ma ve lo dico, sui miei polpacciotti quei calzettoni a 3/4 non sarebbero stati mai su. Mi piace molto anche la Reina in versione casual, poco trucco, sneakers e pantaloni skinny; avesse evitato quella giacca avrebbe sfiorato la perfezione che però, si sa, non è di questa terra.
Deliziose le bambine nel grazioso costume tipico con la gonna a righe bianche e rosse, i colori del Principato; versione sobria dello stile bollywood per Charlène, in un insieme caftano e pantaloni molto bello, ma magari un po’ eccessivo per l’occasione (però i pantaloni seduti per terra assolutamente no).
Veramente mozzafiato Albert, e non mi dite che non vi si è fermato il respiro alla sua vista; guardando i sul’orlo dei suoi pantaloni, ho capito che i sarti di Palazzo devono esse ancora in ferie, speriamo che rientrino rapidamente.
Luogo di amatissime vacanze giovanili per Albert, Caroline e Stéphanie, sabato scorso ha ospitato i bambini seguiti dalla’associazione L’Envol, che offre soggiorni gratuiti a piccoli ammalati e alle loro famiglie.
La principessa Madeleine di Svezia vive da qualche mese a Miami col marito Chris O’Neal e i tre figli, ed è (probabilmente) dall’assolata città della Florida che invia gli auguri per Pasqua. Foto graziosissima e molto in tema, coi due bambini più grandi, Leonore e Nicolas, bellissimi e biondissimi, dotati di coniglietto d’ordinanza. Lady Violet però confessa la sua predilezione per l’unica sconigliata, la piccola Adrienne, deliziosa brunetta in tanto biondume.
Simpatici e carini come sempre, nonostante la povera Gabriella abbia dovuto coprire l’abito da principessa in pendant con la tiara con un pellicciotto arricchito da ponfi in rilievo stile morbillo. Tremendo Albert in total grey impiegatizio con pullover un po’ attillato, diciamo così, in compenso Charléne con orecchie da Minnie è nella più convincente delle ultime versioni.