C’è in Belgio una nuova principessa

In un comunicato dei suoi legali l’ex Re dei Belgi, Albert II, ha ammesso la paternità biologica di Delphine Boël, l’artista che da lunghi anni ha intrapreso una battaglia per conoscere le sue origini. delphinesybilleNata a Uccle il 22 febbraio 1968 Delphine è figlia di Sybille de Selys Longshamps, donna di grande bellezza sposata al ricchissimo Jacques Boël. Nonostante il marito, il nome della signora viene presto – e a lungo, secondo alcune voci – avvicinato al fratello di Re Baudouin: Albert principe di Liegi, il cui legame con la splendida Paola Ruffo di Calabria sembra già in crisi, nonostante i tre figli e i neanche dieci anni di matrimonio. Delphine scopre casualmente di non essere figlia naturale di Boël, poi riceve la confessione della madre e inizia a riannodare i fili di una lunga storia fatta di visite frequenti del Principe, lei chiama Papillon, weekend passati insieme e regali per ogni occasione. Quando la storia diventa di domino pubblico, una quindicina d’anni fa, Delphine viene considerata una mitomane, una millantatrice, una sorta di nuova Anastasia senza nostalgie romantiche; nel frattempo Albert è salito al trono, e gode dell’immunità.

Nel 2013 Albert II abdica in favore del figlio Philippe e Delphine torna alla carica, forte anche del documento che attesta che Jacques Boël non è suo padre naturale. La battaglia legale è aspra, nel maggio scorso all’ex re viene ingiunto di sottoporsi all’esame del DNA. I suoi avvocati si oppongono, ma a dicembre la Corte di Cassazione rigetta l’opposizioneve l’esame viene finalmente eseguito.

Oggi evidentemente è arrivato il responso, che conferma ciò che tutti ormai avevano capito: Delphine è figlia di Albert, dunque sorellastra di Re Philippe e dei principi Astrid e Laurent. Nata fuori dal matrimonio, non entra nella successione al trono ma dovrebbe entrare nel l’asse ereditario. Nel comunicato di oggi l’ex sovrano attraverso i suoi avvocati sottolinea come nonostante le procedure legali siano contestable preferisca mettere un punto rivelando l’esito dell’esame. Afferma inoltre di non aver mai preso alcuna decisione su crescita, educazione e istruzione di Delphine, rispettando sempre il ruolo del padre legale. Mentre la figlia, mettendo tutto in piazza, avrebbe dimostrato di non rispettare nessunoddei due padri, né la loro privacy. Mi piacerebbe chiedere a Sua Maestà se riteneva di rispettare Monsier Boël seducendone la moglie.

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