La foto del giorno – 4 maggio

Oggi il Lussemburgo ha detto Äddi al Granduca Jean, che pur essendosi ritirato a vita privata da anni era tra i suoi sudditi ancora molto popolare e amato. Ai solenni funerali nella Cattedrale di Notre Dame hanno partecipato teste coronate in quantità soprattutto, va detto, i più anziani; cosa che in fondo non stupisce, data l’età del monarca scomparso. C’erano sovrani ancora sul trono: Harald e Sonja di Norvegia, Margrethe di Danimarca, Carl Gustav di Svezia e Albert di Monaco – il più giovane del gruppo, naturalmente senza moglie – e altri emeriti: Juan Carlos e Sofía di Spagna, Beatrice d’Olanda. B9719472321Z.1_20190504121622_000+GBNDHDOC6.2-0Discorso a parte per i reali belgi, presenti al completo in ragione della stretta parentela; c’era Albert, cognato di Jean, con Paola (che sembra essersi ripresa bene dall’ictus di alcuni mesi fa) con i tre figli: Laurent, Astrid col marito Lorenz d’Asburgo-Este, e naturalmente re Philippe e la regina Mathilde. Con loro Elisabeth, nella doppia veste di pronipote dello scomparso e di erede al trono. Aggraziata, sicura di sé, elegante nel cappotto di tweed principe di Galles con dettagli in velluto, l’equilibrio perfetto tra età giovanissima (non è ancora maggiorenne, dunque non è obbligata al lutto stretto), ruolo, occasione.

 

Si prepara l’addio

Sabato 4 il Lussemburgo dirà addio all’amato Granduca Jean.

La Corte ha diffuso l’elenco di sovrani e rappresentanti di famiglie reali che hanno confermato la loro presenza nella Cattedrale di Notre Dame. lux funeralIn attesa della cronaca della cerimonia, Lady Violet è in grado di offrirvi una serie di immagini scattate oggi in esclusiva per noi dal nostro inviato. lux 3-5Ritraggono l’esterno del Palazzo Ducale, ormai utilizzato solo per iniziative diplomatiche,  dove è stata allestita la camera ardente.

Nonostante il brutto tempo, l’omaggio dei lussemburghesi al sovrano non si è mai interrotto, anche se non tutti hanno potuto accedere a causa del rigido orario di apertura. lux 3-5 5Tante le corone, i cuscini, o i semplici bouquet, testimonianza di una partecipazione sentita.

Ringrazio di cuore chi ha voluto scattare queste immagini per noi, avvicinandoci al cordoglio di un popolo che non è avvezzo a manifestazioni eclatanti, e per questo spesso sfugge alle cronache; ma con la semplicità, la sobrietà e la compostezza che lo contraddistingue ha voluto manifestare il proprio rispetto al sovrano scomparso. lux 3-5 4

 

 

Giorno di addii

tranfert jean 2Oggi è il giorno in cui il Granduca Jean ha lasciato per sempre lo Château de Berg per il palazzo granducale, dove sarà allestita la camera ardente.

Per me però oggi è l’anniversario di una perdita dolorosa, sto uscendo per andare alla messa di suffragio, per cui facciamo così, per gli aggiornamenti vi lascio il link del sito della famiglia granducale http://www.monarchie.lu/fr/actualites/evenements/2019/04/28042019_transfert-GDJ/index.html

e quello della pagina che Wort, il giornale più diffuso nel Granducato, dedica alla giornata (nella versione francese) https://www.wort.lu/fr/luxembourg/un-premier-adieu-pour-tout-un-pays-5cc5a093da2cc1784e342fff

La foto del giorno – 27 aprile

In attesa del fatidico aggiornamento che tutti non vediamo l’ora di ricevere da Windsor – la nascita di Baby Sussex of course – altri ce ne sono per i due importanti eventi previsti per la prossima settimana – uno triste, l’altro storico – sintetizzati dalla foto di oggi. japan luxAkihito e Michiko, in una delle ultime uscite pubbliche come imperatori del Giappone, all’ambasciata del Lussemburgo a Tokio hanno reso omaggio alla memoria del Granduca emerito Jean, scomparso martedì 23. Difficile immaginare una scena più solenne nella sua perfetta sobrietà, con i sovrani vestiti a lutto, ciascuno con dei fiori bianchi tra le mani, inchinati davanti al ritratto del defunto appoggiato su un tavolo coperto da un drappo nero. Nessun orpello, nulla a guastare la pulizia dei gesti, il cordoglio reso nel più puro stile nipponico. Immaginiamo invece che i funerali di Jean si concederanno un certo sfarzo, soprattutto se la Granduchessa nuora interverrà nell’organizzazione. La Corte ha intanto annunciato che osserverà sei settimane di lutto, come avvenne già nel 2005 per la moglie di Jean, Josephine-Charlotte. Il feretro lascerà lo Château de Berg, residenza del Granduca scomparso, domani domenica 28 alle 14.30, e in circa mezz’ora raggiungerà il Palazzo dei Granduchi dove sarà allestita la camera ardente; i cittadini potranno rendere omaggio al loro ex sovrano da lunedì pomeriggio a venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Intanto vengono organizzate le delegazioni presenti ai funerali di stato sabato mattina; dal Regno Unito in rappresentanza di Elizabeth II ci sarà Anne, the Princess Royal, che ha lavorato a lungo con Jean nel Comitato Olimpico Internazionale.

Dall’altra parte del mondo invece Akihito si prepara ad abdicare in una breve cerimonia martedì 30, rimanendo formalmente in carica fino alla mezzanotte. Da mercoledì 1 maggio il Giappone avrà un nuovo imperatore, ed entrerà in una nuova era: Reiwa “meravigliosa armonia”. Anche l’intronazione di Naruhito sarà una cerimonia breve, cui non parteciperà nessuna donna, ma in autunno è prevista una cerimonia più complessa alla presenza di tutta la famiglia e delle delegazioni straniere; nel frattempo sono arrivati a Palazzo i tre simboli del potere imperiale: la spada Kusanagi, che simboleggia il valore, la gemma Yasanaki no Magatama che rappresenta la benevolenza, e lo specchio Yata no Kagami, simbolo di saggezza. Lady Violet, che ha una passione per le culture orientali (per caso si era capito?), vi racconterà nei dettagli i due eventi, e magari vi parlerà anche della dea Amaterasu e del suo specchio simbolico.

Concludendo vi riferiamo uno strano episodio che oggi ha turbato l’olimpica serenità dei preparativi: sul banco del piccolo principe Hisahito – che dovrebbe succedere allo zio Naruhito sul trono – e sul banco accanto sono stati rinvenuti due coltelli da cucina, che sembra siano stati lasciati da un uomo di mezz’età vestito da operaio; l’aula era vuota perché in quel momento la lezione si svolgeva all’aperto, ma tanto è bastato per rafforzare la sicurezza. Speriamo sia un evento isolato e che nulla turbi la festa.

 

Le dernier adieu

Data la giornata che oggi celebriamo, ho scelta quest immagine per ricordare il Granduca Jean appena scomparso aggiornandovi sulle esequie.

jean à luxembourg

(Ph. archives LW)

È il giovanotto a sinistra con basco nero e baffetti, ritratto il giorno che col padre Felix di Borbone-Parma (fratello dell’ultima imperatrice Zita) entra nella capitale del Lussemburgo liberata, accolto da eroe. Figlio di Felix e della Granduchessa Charlotte, Jean trascorre un’infanzia serena in Lussemburgo, che lascia per completare gli studi nel Regno Unito. L‘invasione nazista lo costringe all’esilio che trascorre in America studiando e viaggiando per sostenere la causa del suo paese e dell’Europa. Nell’ottobre del 1942 torna col padre nel Regno Unito per combattere nell’esercito britannico, ed entra a far parte delle Irish Guards; due anni dopo partecipa allo sbarco in Normandia. Rientrato in patria, diventa un punto di riferimento per i lussemburghesi prima come principe ereditario e dal 1964 come sovrano, in seguito all’abdicazione della madre. Dal matrimonio con la principessa Josephine-Charlotte dei Belgi, celebrato il 9 aprile 1953, nascono cinque figli, che gli daranno 21 nipoti e 15 pronipotini. Resta sul trono per 36 anni dedicati non solo alla ricostruzione del Granducato, ma alla costruzione dell’Europa; nel 2000 abdica a sua volta in favore del figlio Henri, ritirandosi a vita privata; nel 2005 resta vedovo e le sue apparizioni in pubblico si fanno sempre più rare anche a causa dell’età e della salute. Muore a 98 anni, nella notte del 23 aprile. 


I funerali di stato si terranno sabato 4 maggio alle ore 11 nella Cattedrale di Notre Dame di Lussemburgo, dodici giorni di lutto – il tempo necessario perché si organizzino le delegazioni internazionali – con le bandiere a mezz’asta e la sospensione di ogni evento non necessario, bandita ogni frivolezza. Il capo del Governo ha annunciato che il lutto nazionale sarà sciolto sabato 4 maggio alle ore 18.00, ma si prevede che per la famiglia del Granduca duri più a lungo (nel 2005 per la morte della Granduchessa consorte ai sei giorni di lutto nazionale corrisposero le sei settimane per la famiglia). Il Granduca Jean riposerà nella cripta della Cattedrale, accanto alla moglie e ai sovrani che lo hanno preceduto.

Certa la presenza della famiglia reale belga (Josephine-Charlotte era sorella di Baldovino e Albert), e dato che le due figlie di Jean hanno sposato l’una un Asburgo Lorena, l’altra un fratello del principe regnante del Liechtenstein non mancheranno teste più o meno coronate. 

Noi assisteremo col rispetto dovuto allo scomparso e alla sua famiglia, dato che vivere il proprio lutto in pubblico non è mai semplice.

P.S. Ci avviamo verso un periodo in cui i royal wedding saranno sempre meno, e i funerali sempre di più. Speriamo che, se non matrimoni, vedremo almeno tanti battesimi!

Addio al Granduca Jean

GDJ_webÈ scomparso nella notte il Granduca Emerito del Lussemburgo, padre dell’attuale sovrano, che ha diffuso questo comunicato «C’est avec grande tristesse que je vous fais part du décès de mon père bien-aimé, Son Altesse Royale le Grand-Duc Jean, qui nous a quittés dans la paix, entouré de l’affection de sa famille».

L’anziano Granduca aveva abdicato in favore del figlio Henri nel 2000 ritirandosi a vita privata, e nel 2005 aveva perso la moglie Josephine Charlotte, sorella dei re dei Belgi Baldovino e Albert, da cui ha avuto cinque figli.

Vi rimando a più tardi per ulteriori notizie, intanto vi annuncio che le sue insegne da Stranger Knight dell’Ordine della Giarrettiera verranno rimosse oggi.

A Royal Calendar – 5 Gennaio, the birthday boys

Giornata di gran compleanni reali oggi!

Due protagonisti divisi da 17 anni e varie differenze,  ma con interessanti aspetti in comune. Conosciamoli insieme.

  1. Innanzi tutto il giorno di nascita: il Granduca Jean di Lussemburgo è nato nel castello di Berg il 5 gennaio 1921, il Re Emerito Juan Carlos di Spagna sempre il 5 gennaio ma nel 1938, e più prosaicamente in clinica, a Roma.
  2. Appartengono entrambi alla dinasticamente complessa famiglia Borbone – padre di Jean era Felice di Borbone-Parma – e discendono entrambi da re Carlo IV di Spagna (cosa che per quanto riguarda Juan Carlos non vi sorprenderà).
  3. Scommetto avrete già notato che tutti e due si chiamano Giovanni. I nomi completi sono: Jean Benoit Guillaume Robert Antoine Louis Marie Adolphe Marc d’Aviano per l’uno, solo Juan Carlos Alfonso Víctor María per l’altro.
  4. Sia l’uno sia l’altro hanno sposato una principessa reale. Jean il 9 aprile 1953 ha portato all’altare Joséphine-Charlotte del Belgio, figlia di Re Leopoldo III (deceduta nel 2005); Juan Carlos il 14 maggio 1962 ha impalmato Sofia di Grecia, figlia di Re Paolo I.
  5. Entrambi hanno abdicato in favore del figlio: dal 7 ottobre 2000 sul trono del Lussemburgo siede il Granduca Henri, mentre El Rey Felipe VI guida la Spagna dal 19 giugno 2014. Da notare che né Henri né Felipe sono i primogeniti, avendo una o due sorelle maggiori, ma questa è un’altra storia. Anzi, è la solita vecchia storia.

Joyeux anniversaire, feliz cumpleaños!