Come ogni domenica Sua Maestà questa mattina è andata a messa, in questo caso nella Royal Chapel of All Saints, nel Great Park di Windsor.
La mise scelta, in un bel rosa brillante, vuol forse essere un metamessaggio sul sesso di Baby Sussex? Chissà; io confesso che la mia reazione davanti all’espressione di Sua Maestà è stata non ne può più neanche lei di aspettare. Insomma, è nato/a o no? Sembra proprio di no, i media britannici riferiscono che Buckingham Palace dovrebbe annunciare l’inizio del travaglio, e anzi si spingono anche più in là, nell’ipotizzare un parto indotto dato che la duchessa dovrebbe aver superato la quarantunesima settimana. Nel qual caso l’ospedalizzazione sarebbe inevitabile, dato che linee guida in materia sono chiare, e vanno naturalmente applicate anche da medici e ostetriche che esercitano privatamente e non dipendono dal NHS, il servizio sanitario nazionale. Insomma niente, si aspetta e basta. Però una notizia c’è: è confermata la presenza della Regina alle nozze della pronipote Lady Gabriella Windsor con Thomas Kingston, che si terranno sabato 18 maggio nella St.George’s Chapel. La sposa è figlia di Michael di Kent, cugino della sovrana, e la sua presenza significa per loro un netto upgrade della cerimonia, per noi un bel po’ di fotografie da gustare. E speriamo che per allora la creatura sia nata!
the Queen –
La foto del giorno – 26 aprile
Potrebbe Lady Violet evitare di mostrarvi questa immagine? Non potrebbe, e infatti non lo fa.
Ieri Her Majesty ha partecipato al funerale della Contessa di Carnarvon, la cui famiglia possiede Highclere Castle, cioè il maniero diventato universalmente famoso come Downton Abbey. Nata Jean Margaret Wallop in un’importante famiglia angloamericana – il nonno paterno era l’ottavo conte di Portsmouth, mentre uno dei suoi fratelli è stato per tre volte senatore repubblicano del Wyoming – la contessa aveva sposato nel 1956 Henry Herbert, noto come Lord Porchester prima di ereditare il titolo di Lord Carnarvon alla morte del padre. La coppia è stata sempre molto legata alla sovrana, che ha tenuto a battesimo il primogenito George, oggi VIII Earl of Carnarvon (è il primo signore a sinistra). Il vecchio conte, scomparso nel 2001, era un grande appassionato ed esperto del mondo equestre e delle corse ippiche, fidatissimo consigliere della regina che lo chiamava affettuosamente Porchey.
Impeccabile as usual, Sua Maestà indossa una mise a lutto in cui il rigore del nero è alleggerito da tocchi bianchi sul soprabito dall’ampio collo asimmetrico e sul cappello. Sulla spalla sinistra troneggia una delle spille più preziose della sua collezione, la Cullinan V, indossata anche quando tenne a battesimo l’attuale Lord Carnarvon. In castigo dietro la lavagna Lady Caroline Warren, figlia della defunta, che si è presentata al funerale della madre in blu con cappello rosa (come avrete capito, è l’ultima a destra nella foto).
Se poi Lord Carnarvon vi suona familiare ma non ricordate dove l’avete già sentito vi aiutiamo noi. Probabilmente vi riferite al quinto conte, bisnonno dell’attuale, che finanziò la campagna di scavo in Egitto condotta da Howard Carter, che il 23 novembre 1922 portò alla scoperta della tomba di Tutankhamon; la sua morte improvvisa, avvenuta al Cairo pochi mesi dopo a causa di una puntura di zanzara, diede origine alla leggenda della maledizione del faraone. Il conte, appassionato di egittologia, poteva permettersi di finanziare la sua passione disponendo di un’enorme fortuna grazie al matrimonio con Almina, il cui cognome era Wombwell, ma in effetti era figlia naturale di Alfred Rothschild. E a chi si ispira il personaggio di Cora, nuora di Lady Violet Crawley? Ma ad Almina, of course! E da Downton Abbey è tutto.
Breaking News! I Trump in visita ufficiale in UK a giugno
Tenetevi pronti, dal 3 al 5 giugno il Presidente americano Trump e la First Lady Melania saranno in visita ufficiale nel Regno Unito.
Si parte bene! Nell’annuncio diffuso dalla Casa Bianca The Queen è definita Her Royal Majesty. Vediamo se anche stavolta Trump la fa aspettare e poi le passa davanti all’ispezione del picchetto d’onore. (Non ricordate? Ripassino qui News – I Trump a Windsor Castle per un tea con Her Majesty )
1 2 3 royal birthdays
Si sa, questi giorni sono densi di compleanni royal, e se Baby Sussex fa presto a nascere l’anno prossimo ce ne sarà uno in più.
Ieri il più importante, il 93° di Her Majesty, ma vi ricordo che anche questa signorina ha festeggiato; lei è arrivata a 12.
Questo bel tipetto è Isabella, Principessa di Danimarca e Contessa di Montpezat, quest’ultimo titolo ereditato dall’amatissimo nonno Henrik, morto lo scorso anno. È la secondogenita, e prima femmina, del principe ereditario Frederik e di sua moglie Mary (che è appassionata di fotografia, questo scatto è suo). Direi che Isabella si stia avvicinando all’adolescenza con grazia e anche una certa grinta, il che aiuta. Come si vede, ama molto gli animali.
Del compleanno di Queen Elizabeth II, complice la coincidenza con la Pasqua, abbiamo visto parecchie immagini, tutte prese fuori dalla St.George’s Chapel a Windsor dove gran parte della Royal Family si è ritrovata per la doppia celebrazione.
C’erano William e Catherine, splendente in un soprabito Alexander McQueen azzurro chiaro, già indossato cinque anni fa ugualmente per la Messa di Pasqua, ma in Australia; c’era Zara Phillips in soprabito rosa non particolarmente donante, col marito Mike Tindall.
C’era Harry senza Meghan, piuttosto teso per l’imminente nascita del primo figlio, che è arrivato col cugino Peter Phillips e la sua deliziosa moglie Autumn con vezzoso cappellino arricchito da fiori e veletta.
C’erano tre dei quattro figli della Regina: Anne col marito, Edward con tutta la famiglia (Sophie in abito fiorato Oscar de la Renta, Louise fiorata anche lei) e Andrew con la figlia Beatrice, secondo me la più chic, nonostante l’abito un filo troppo stretto.
E naturalmente c’era lei, in una tonalità di azzurro tiffany con cappellino coordinato su cui troneggiavano due fiori rosa acceso piazzati un po’ come una lampada di Davy, ma che volete che sia. Nel video ogni dettaglio, da non perdere l’inchino del bambino che le offre un bouquet, e lei che all’uscita dalla chiesa cerca di controllarsi mentre… no, non ve lo dico, guardate voi https://www.youtube.com/watch?v=qVwQtK5fFXc
E per finire, vi ricordo che domani il piccolo Louis di Cambridge compie un anno e non vediamo l’ora di vedere quant’è cresciuto. Ve lo dico, girano già delle foto, ma data la presenza del watermark evidentemente non sono ufficiali e io preferisco non postarle. Però vi anticipo che è tutto i suoi fratelli!
Dog save the Queen!
Per celebrare il compleanno di Her Majesty che ne dite se Lady Violet e Purple vi raccontano qualcosa di più sugli amici di tutta una vita, gli adorati corgi?
Questa storia inizia prima ancora della nascita di Elizabeth, il giorno in cui l’auto del Duca di York investe inavvertitamente, uccidendolo, il cane di una bambina di nove anni, Thelma Evans. Scosso dall’accaduto il duca scrive una lettera ai genitori offrendo le proprie scuse e un altro cane in dono alla piccola, ma i genitori davanti alla profonda sofferenza della figlia preferiscono declinare. Qualche mese dopo il dolore è passato, ed è Thelma stessa a scrivere al duca: è entusiasta di ricevere il cane promesso; lui le risponde diplomaticamente che è meglio rispettare la decisione dei genitori (i grandi, sempre d’accordo tra loro!). Dev’essere allora che Thelma decide che non sarebbe rimasta mai più senza la compagnia di un cane, crescendo trasforma la sua passione in un lavoro e diventa una delle più quotate allevatrici britanniche. Negli anni ’20 si imbatte nel corgi, cane da lavoro diffuso nelle campagne gallesi e se ne innamora. Contribuisce a diffondere la razza, convince il Kennel Club a riconoscere due tipologie distinte, il Pembroke e il Cardigan, e partecipa alla fondazione della Welsh Corgi League. Trasforma in una star Red Dragon, un bellissimo maschio del suo allevamento, e il visconte Weymouth, futuro marchese di Bath, compra uno dei cuccioli per i suoi bambini, compagni di giochi delle figlie del Duca di York, che a loro volta si innamorano della bestiola. Il duca decide allora di prenderne uno per la sua Lilibet e la sorellina minore Margot; è il 1933 quando Thelma Evans arriva al 145 di Piccadilly con tre esemplari di Welsh Corgi Pembroke. Finalmente incontra faccia a faccia il duca, ma non gli rivela il precedente in comune (la storia sarà resa nota solo in seguito, quando Elizabeth è già sul trono). Gli York accolgono il primo corgi di una lunga serie, un maschio che viene chiamato Dookie ed è destinato a diventare un originale strumento di propaganda (o marketing politico, come diremo oggi).
Il 1936 è un anno complicato per la monarchia britannica: il 20 gennaio muore re George V e gli succede il Principe di Galles, Edward, innamorato di una signora americana divorziata, condizione che le preclude di contrarre il necessario matrimonio religioso col re, che è anche capo della Chiesa Anglicana. Ne segue una crisi costituzionale che porta Edward all’abdicazione in favore del fratello Albert. L’11 dicembre il Duca di York diventa Re George VI.
Per Natale molti bambini trovano sotto l’albero il libro Our Princesses and Their Dogs, ricco di illustrazioni che deliziano i piccoli e rassicurano i grandi: il re ha una bella e solida famiglia nel più puro stile British, e ha già prodotto l’erede necessario, anzi due: the heir and the spare. I corgi – nel frattempo è arrivata Jane – diventano un eccezionale mezzo per far dimenticare la crisi e avvicinare il nuovo sovrano ai suoi sudditi, che impazziscono per queste bestiole.
La vigilia di Natale del 1938 Jane partorisce due cuccioli: Crackers e Carol. La guerra è iniziata da poco che Dookie muore, seguito poco dopo da Carol; restano Jane e Crackers a far compagnia alle principesse, che durante i lunghi anni di guerra restano chiuse a Windsor Castle col solo svago dei loro cani. E sono fortunate, perché in guerra gli animali domestici fanno spesso una brutta fine: ammazzati dalle bombe, abbandonati da chi non è più in grado di sfamarli, o trasformati essi stessi in cibo. Nel 1944 Jane viene investita da uno degli uomini che lavorano nella tenuta, cui Elizabeth scrive una lettera rassicurandolo e pregandolo di non sentirsi in colpa. Quell’anno la futura regina compie diciotto anni, e riceve finalmente un corgi tutto per sé, una femmina; il nome ufficiale della cagnetta è Hickathrift Pippa, ma in casa sarà chiamata Susan.
Le due diventano inseparabili e Susan segue la sua padrona persino nella luna di miele in Scozia. La sua popolarità cresce talmente che l’anno dopo, alla nascita di Charles, il Mirror nella pagina dedicata ai bambini chiede consiglio ai piccoli lettori perché la cagnetta non si ingelosisca del neonato. Rispondono in moltissimi, come Alan Moore da Robertsbridge che dà la sua ricetta: «Primo. Mostratele il bambino accarezzandola. Secondo. Quando allattate il bambino tenete accanto a voi una tazza di latte o tè per Susan.»
L’anno seguente anche Susan diventa mamma; il padre è Lucky Strike, messo a disposizione ancora una volta da Thelma. Nascono Sugar, che formalmente appartiene al piccolo Charles, e Honey, che in seguito farà compagnia alla Regina Madre. È l’inizio di una dinastia.
A very royal Easter
È Pasqua!
Auguri a voi tutti che seguite Lady Violet, e dunque sapete che oggi è festa doppia per noi. Our beloved Queen compie gli anni, e per festeggiare vi racconterò una storia che riguarda lei, e anche me. Indovinato? Eccovi un piccolo indizio.
Happy Easter, happy birthday and stay tuned!
La foto del giorno – 18 aprile
Oggi è il Giovedì Santo, Maundy Thursday nel Regno Unito, e Sua Maestà – come ogni anno da quando è sul trono – ha preso parte alla cerimonia nota come Royal Maundy Service.
Il termine maundy viene dal latino mandatum (comandamento), ed è tratto del verso 13.34 del vangelo secondo Giovanni; è il capitolo della lavanda dei piedi al termine della quale Gesù saluta i discepoli dicendo loro: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi. Un tempo il sovrano – come ancora oggi il Pontefice – lavava i piedi ad alcuni sudditi poveri, uso non più rispettato dall’epoca di Giacomo II. Resta invece la tradizione del Maundy Money, obolo donato dal monarca ad anziani che si sono distinti per servizi alla comunità e alla chiesa.
La regina ha reso questa cerimonia itinerante, celebrandola di anno in anno in tutto il paese.
Oggi si è tenuta nella St. George’s Chapel, dove un gruppo di pensionati ha ricevuto dalle regali mani due sacchetti: uno bianco contenente monetine d’argento da 4, 3, 2 e 1 penny, per la somma totale di 93 pences – cioè il numero di anni vissuti (finora) da Elizabeth II – e uno rosso con una moneta da 5 sterline coniata per il bicentenario della nascita di Queen Victoria, più una da 50 pence col ritratto di Sherlock Holmes (che invidia!).
Her Majesty risplendeva in una mise di una tonalità di giallo primula particolarmente primaverile, impreziosita dalla Australian Wattle Brooch – con diamanti bianchi e gialli – elegantemente appuntata a sottolineare la linea dello scollo. Altrettanto primaverile la nipote Eugenie che la accompagnava: deliziosa in Erdem, con un abito a fiori indossato a Ascot lo scorso anno, completato da un semplice pillbox blu. Caso ha voluto che i bouquet ricevuti dalle signore – composti da narcisi, primule, violacciocche, fresie, edere, rosmarino e timo – fossero perfettamente abbinati alle loro mise. E se vi state chiedendo perché hanno tutti in mano un bouquet, e non solo le due royal ladies, la risposta c’è anche se non è particolarmente romantica: si ricorda l’uso di distribuire in quantità fiori ed erbe aromatiche per contrastare l’odore non proprio soave proveniente da quelli cui – novelli discepoli – il sovrano lavava i piedi.
The Monday Morning Mistery
Iniziamo la settimana con un piccolo mistero?
Weekend equestre per tutta la Royal Family; i Cambridge e i Tindall nel Norfolk con prole al seguito, Her Majesty all’ippodromo di Newbury, non lontano da Windsor, per il Dubai Duty Free Spring Trials, in cui partecipavano tre cavalli delle scuderie reali.
La regina è stata nel paddock e ha amabilmente conversato coi fantini che correvano per lei indossando la livrea coi colori reali, rosso e viola. Notate nulla? Intendo oltre alla presenza di Lord Lloyd Webber, il genio del musical (è il signore in secondo piano, col cappottino beige che gli va stretto). Ancora niente?
Guardate bene Sua Maestà, si tratta di un dettaglio. O meglio, della sua assenza. Avete indovinato?
Esatto! Manca la spilla che la sovrana appunta sempre sulla spalla sinistra.
E qui partono le speculazioni, considerando che spesso Her Majesty ha affidato al gioiello scelto un significato simbolico. Avrà voluto dire che non c’è ancora Baby Sussex? Un messaggio per la Brexit, pro o contro o una di quelle cose tipo non mi metto più la spilla finché non decidete? Le è caduta in macchina? O semplicemente ha pensato vediamo chi nota che non ho messo la spilla? Mistero.
P.S. Questo post prende spunto da un breve pezzo di Hellomagazine.com, che a sua volta non ha risolto l’enigma.
La foto del giorno – 8 aprile
Quante fotografie simili a questa abbiamo visto? E quante ancora ne vedremo!
Sfidando le temperature ancora rigide di aprile Sua Maestà questa mattina si è concessa una passeggiata a cavallo nel parco di Windsor. Trench blu, il capo protetto da un semplice foulard invece del casco, che indossa raramente, è salita in groppa ad uno dei suoi pony Fell – tipica razza equina inglese, simile all’olandese Frisona – ed è uscita accompagnata dal capo stalliere Terry Pendry.
Tra due settimane, proprio la domenica di Pasqua, la sovrana festeggerà il novantatreesimo compleanno, ed è imminente anche l’arrivo dell’ottavo pronipotino, Baby Sussex. Niente impegni per lei fino al 15 maggio, quando parteciperà al primo dei tre garden party tradizionalmente offerti dalla Royal Family a Buckingham Palace in primavera (gli altri due si terranno il 21 e il 29 maggio), e a giugno l’aspettano il Trooping the Colour e l’annuale cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera.
In verità per il prossimo giugno si vocifera anche di una visita ufficiale del Presidente Trump, magari in occasione dei 75 anni dal D Day, lo sbarco in Normandia, il 6 del mese. Se la visita ci sarà davvero speriamo che qualcuno insegni al presidente come ci si comporta davanti a una regina, onde evitare la serie di gaffe che riuscì a fare l’anno scorso, quando lui e la sua signora incontrarono brevemente Her Majesty dopo essere stati ospiti di Theresa May a Blenheim Palace.
La foto del giorno – 7 aprile
My name is Bond, William Bond. At Her Majesty’s Secret Service.
Il Duca di Cambridge ha di recente compiuto un breve stage di tre settimane per conoscere meglio l’intelligence del paese: una settimana MI5 (si occupa della sicurezza interna, controspionaggio, terrorismo, protezione dei Reali), una MI6 (per la sicurezza fuori dai confini, ed è qui che lavora James Bond) e l’ultima GCHQ (è la cyber agency, i servizi di sicurezza tecnologica). Escludendo un futuro per William come agente segreto, mi sembra che il suo training da futuro erede al trono si stia intensificando.
Ma cosa ha fatto esattamente il duca in questo periodo? Va detto che non si è limitato ad avere contatti solo coi vertici, ma ha lavorato come un agente in servizio; nella prima settimana, dedicata al MI6, si è occupato della rete di contatti all’estero che contribuiscono alla sicurezza del Regno Unito. Al MI5 ha affiancato il team dell’antiterrorismo verificando le procedure investigative e le attività di analisi e protezione degli obiettivi sensibili. Nell’ultima settimana, passata a Cheltenham nella sede del GCHQ ha imparato le tecniche usate dagli esperti di tecnologia, e le strategie per gestire il web trasformandolo in un mezzo di indagine e tutela.
Ora che siamo tutti più sicuri (anche noi British solo nell’anima) è d’uopo dedicare qualche minuto all’immortale incontro tra Her Majesty e Mr. James Bond: Happy and Glorious, realizzato per l’inaugurazione delle Olilmpiadi di Londra 2012. Elizabeth II è scortata dai suoi tre corgi Monty Holly e Willow, che nel frattempo sono volati sul ponte dell’arcobaleno. La loro storia Purple e Lady Violet ve la racconteranno presto. https://www.youtube.com/watch?v=1AS-dCdYZbo