Her Majesty The Queen, insieme con la figlia Anne The Princess Royal e i cugini Duchi di Gloucester ha partecipato al ricevimento offerto a Windsor Castle in onore dei cento anni del National Council of Voluntary Organisations.

(Ph. Getty Images)
Il Council riunisce circa un terzo di tutte le organizzazioni di volontariato che operano nel Regno Unito, rappresentando migliaia di volontari impegnati in moltissime diverse attività. Sua Maestà ha sempre sostenuto attivamente il volontariato per tutta la durata del suo regno, e avendo il patronage di circa 600 associazioni, si può dire che sia una volontaria anche lei.
Tra le persone incontrate durante il ricevimento la regina, splendente in turchese, ha incontrato Louise Munro, Helpforce’s Young Volunteer of the Year, una ragazza che pur affetta da una condizione cronica assiste volontariamente i malati anziani in ospedale. Il signore ritratto con lei nella fotografia si chiama Ron, ha 87 anni, e fa volontariato tre giorni a settimana al West Suffolk Hospital. Ha raccontato di aver scoperto questa possibilità per caso dieci anni fa, andando a trovare un amico ricoverato in ospedale, ma che questa attività gli ha cambiato la vita, aiutandolo anche a superare la morte della moglie. Gente capace di reinventarsi la vita alla soglia degli 80 anni, che meraviglia!
Finale a sorpresa. Dov’è avvenuta parte del ricevimento? Nella sala che ospita gli abiti di Eugenie&Jack! (al pensiero che Her Majesty e Lady Violet hanno calpestato la stessa moquette nel breve spazio di cinque giorni sto per avere un mancamento) https://twitter.com/i/status/1113159307732889601
La rivelazione segue la diffusione di un video del 1990 o ’91, in cui la regina e la sua famiglia quasi al completo – c’è Diana ma mancano Edward e Sarah, all’epoca ancora moglie di Andrew – si scatenano a Balmoral Castle. L’occasione è il Ghillies Ball, una tradizione che risale alla regina Victoria. Innamorato della Scozia come sua moglie, dopo aver trascorso per anni vacanze nelle Highlands, il Principe Consorte Albert acquistò Balmoral Castle nel 1852. Nello stesso anno la sovrana organizzò un ballo per staff and servants, chiamandolo Ghillies Ball (ghillie è un tipo di scarpa morbida e leggera, perfetta per danzare) e divenne un uso della Corte britannica: il personale di servizio partecipa al ricevimento coi reali e i funzionari di rango elevato, danzando tutti insieme. Sarà per sottolineare il suo ruolo che Sua Maestà si tiene la corona in testa mentre si diverte assai ballando l’Eightsome Reel? Sia come sia, non perdetevi il video per nulla al mondo!
Oggi Her Majesty e laDuchessa di Cambridge hanno visitato – in una occasione che le vede insieme da sole per la prima volta – il King’s College, prestigiosa università londinese con sede sullo Strand, dove la regina ha inaugurato la nuova Bush House. La duchessa ha lasciato il cappotto nell’armadio, indossando un pesante abito di Catherine Walker in tweed melange bianco e nero con dettagli in velluto nero, con accessori ugualmente black. Capisco la scelta, data l’abitudine della sovrana di prediligere colori sgargianti le royal ladies che la accompagnano probabilmente preferiscono andare sul sicuro con tonalità neutre, onde evitare l’effetto pappagallo. Capisco pure che la loro meta era l’università, ma la nostra Catherine proprio da scolaretta si doveva vestire? Sua Maestà in total pink (nonostante lo scollo tagliato con l’accetta) quasi quasi è più fresca di lei! Insomma, arriva la primavera e tra poco le calze pesanti finiranno in fondo al cassetto. Si possono scoprire le gambe e osare colori più allegri, però lo stile girlie è sempre meglio lasciarlo alle feste in stile Grease.
Sfidando il brutto tempo e senza il consorte è arrivata Her Majesty, che invece non aveva partecipato al battesimo del pronipotino Louis. Très chic in tweed color crema, la sovrana porta come sempre un ombrello trasparente, che non nasconde il suo viso ai sudditi. Ne ha un gran numero, tutti di marca Fulton – un brand economico in vendita in ogni department store – col bordo di diversi colori, abbinabili a ciascuna elle sue mise; in questo caso è nero come gli accessori.
Perché al mondo niente è come l’abbraccio di papà.
Apparteneva proprio alla scrittrice lo yacht da cui la giovane Elizabeth – non saprei dire se ancora principessa o già regina – scruta il mare, talmente glamourous da mettere in ombra anche il fascinoso marito.
Yacht? Abbiamo detto yacht? Ecco Charles e Anne, ciascuno sul suo yacht personale, con cappellino da marinaretto d’ordinanza e ufficiali di marina a fare da scorta. E non mi dite che voi non avevate la vostra barchetta personale a bordo di una nave della Marina Militare!
Ecco a voi un royal picnic nella tenuta scozzese: lei impeccabile con giacca abbottonata e doppio filo di perle, lui in tweed con calzoni alla zuava. Ora, considerando che gli Zuavi erano Berberi algerini, che i reggimenti zuavi appartenevano principalmente all’esercito francese, che altri zuavi famosi erano quelli pontifici, capite bene che gli Inglesi si sono premuniti di dare un nome diverso a tali pantaloni.
E li hanno battezzati plus fours dato che la loro lunghezza supera il ginocchio di quattro pollici, four inches. Ma quanto somigliano William e Harry al nonno?
Il momento clou della giornata è la funzione a Westminster Abbey, dove Sua Maestà è arrivata scortata dal figlio Andrew, The Duke of York ma senza il principe consorte Philip.
Sfolgorante in deep purple la regina dà la consueta lezione di stile e ce ne aggiunge pure una di stilosissimo riciclo: cappotto con profili in velluto, il tocco di una spilla diamanti e ametista (parte della Kent Demi-Parure) e l’immancabile cappello in tinta. Un insieme visto la prima volta il 24 novembre 2016, sempre a Westminster Abbey, al Thanksgiving per il sessantesimo anniversario del Duke of Edinburgh Award, e più di recente il primo giorno della visita dei reali d’Olanda (ricordate? Date un’occhiata qui
La Duchessa di Cornovaglia ha scelto l’indaco: pardessous di velluto con grandi alamari e in testa un casco rigido dello stesso velluto con piume svolazzanti, una specie di Anna Karenina in motocicletta. Brutta e sbagliata la borsa, non brutti ma ugualmente sbagliati i guanti con quel motivo di rombi sul polsino. Camilla, ma che hai combinato?
La Duchessa di Cambridge va sul sicuro – pure troppo – col cappottino rosso Catherine Walker già indossato in precedenza, accessoriato con un cappellino nuovo che fa un po’ effetto pizza, saldamente in bilico nonostante il forte vento. Molto chic l’abbinamento con borsa e scarpe tortora, ma in definitiva manca l’effetto wow.
La Duchessa di Sussex ha optato per il bianco come l’anno scorso, alla sua prima uscita con la Royal Family. L’abito con stampa a catene (sarà un metamessaggio?) è di Victoria Beckham, ed evidentemente pure il cappotto, dato che sembra foderato nello stesso tessuto del vestito; scelta chic nonostante la damascatura del pardessous, che stona un po’ pure col tocco rock delle catene. Non mi piacciono gli accessori verde scuro – men che meno la forma della borsa – ma ogni considerazione impallidisce quando si arriva all’altezza del bel viso della duchessa. Meghan mia, ma che ti passa per la testa? Non si vedeva un copricapo del genere dalla caduta dell’impero ottomano.
Mimosa royal style, of course, Mimosa come il nome dell’abito indossato da Her Majesty nel ritratto di Sir William Dargie, custodito nel National Museum of Australia.
La sera del primo ricevimento ufficiale a Sidney indossa quest’abito, opera del couturier di fiducia Sir Norman Hartnell, che aveva creato anche il suo romantico abito da sposa e quello sontuoso per l’incoronazione. La mimosa (Acacia dealbata), così frequente nei nostri giardini, è una pianta originaria proprio dell’Australia, di cui è uno dei simboli. L’abito, metri e metri di tulle giallo pallido coi rametti di mimosa che si rincorrono sulla gonna e si arrampicano sulla spalla destra, riesce nella sua doppia missione: esaltare la fresca bellezza della giovane regina con un omaggio al paese ospitante. La perfezione.
Lo trovate in basso con il testo, piuttosto lunghetto, relativo ad una lettera del trisavolo Albert, consorte di Queen Victoria; notate la firma: Elizabeth R (la R sta per Regina, in latino).
Eleganza delle royal ladies presenti proporzionale alla loro età: sublime Her Majesty in abito di seta bianco/viola con giacca in tinta, sobria e chic Camilla con un tailleur verde bosco già da noi adeguatamente apprezzato, ridicole – per essere buona – Catherine e Meghan, l’una in camicia da notte verde menta (deve aver saputo che avevate tanto ammirato l’abito di Missoni la scorsa settimana, che ha deciso di replicare col fratello povero); l’altra con un abitino damascato lamé a mezzogiorno e il cappottino bianco già visto altre volte, i cui lembi ormai distano mezzo metro. Godetevi il video!
La quale, per un bizzarro scherzo del destino, è si è vestita in purple. L’immagine – scelta dagli account social della Royal Family per fare gli auguri ai cittadini gallesi – si riferisce alla visita compiuta dalla sovrana al Royal Welsh Regiment due anni fa, per celebrare la giornata. La ragazza sulla destra indossa il costume tipico gallese e ha donato alla regina un mazzolino di narcisi gialli, i daffodil, che sono il fiore nazionale del Galles e vengono offerti in dono il giorno della festa di St. David. Che in origine come simbolo aveva un altra delle piante-simbolo gallesi, il porro; poi fortunatamente qualche saggio ha deciso che fosse meglio, per la vista e l’olfatto, orientarsi su altro.