La foto del giorno – 3 aprile

Her Majesty The Queen, insieme con la figlia Anne The Princess Royal e i cugini Duchi di Gloucester ha partecipato al ricevimento offerto a Windsor Castle in onore dei cento anni del National Council of Voluntary Organisations.

queen windsor volunteers

(Ph. Getty Images)

Il Council riunisce circa un terzo di tutte le organizzazioni di volontariato che operano nel Regno Unito, rappresentando migliaia di volontari impegnati in moltissime diverse attività. Sua Maestà ha sempre sostenuto attivamente il volontariato per tutta la durata del suo regno, e avendo il patronage di circa 600 associazioni, si può dire che sia una volontaria anche lei.

Tra le persone incontrate durante il ricevimento la regina, splendente in turchese, ha incontrato Louise Munro, Helpforce’s Young Volunteer of the Year, una ragazza che pur affetta da una condizione cronica assiste volontariamente i malati anziani in ospedale. Il signore ritratto con lei nella fotografia si chiama Ron, ha 87 anni, e fa volontariato tre giorni a settimana al West Suffolk Hospital. Ha raccontato di aver scoperto questa possibilità per caso dieci anni fa, andando a trovare un amico ricoverato in ospedale, ma che questa attività gli ha cambiato la vita, aiutandolo anche a superare la morte della moglie. Gente capace di reinventarsi la vita alla soglia degli 80 anni, che meraviglia!

Finale a sorpresa. Dov’è avvenuta parte del ricevimento? Nella sala che ospita gli abiti di Eugenie&Jack! (al pensiero che Her Majesty e Lady Violet hanno calpestato la stessa moquette nel breve spazio di cinque giorni sto per avere un mancamento) https://twitter.com/i/status/1113159307732889601

Quattro salti al castello

Ciclicamente escono presunti “segreti” riguardanti Her Majesty – gusti passioni preferenze – e di recente ne è sbucato un altro, presentato come “hobby che viene esercitato una volta l’anno” (allora ce l’ho pure io, fare l’albero di natale!). Di che si tratta? Delle danze popolari scozzesi. queen-elizabeth-scottish danceLa rivelazione segue la diffusione di un video del 1990 o ’91, in cui la regina e la sua famiglia quasi al completo – c’è Diana ma mancano Edward e Sarah, all’epoca ancora moglie di Andrew – si scatenano a Balmoral Castle. L’occasione è il Ghillies Ball, una tradizione che risale alla regina Victoria. Innamorato della Scozia come sua moglie, dopo aver trascorso per anni vacanze nelle Highlands, il Principe Consorte Albert acquistò Balmoral Castle nel 1852. Nello stesso anno la sovrana organizzò un ballo per staff and servants, chiamandolo Ghillies Ball (ghillie è un tipo di scarpa morbida e leggera, perfetta per danzare) e divenne un uso della Corte britannica: il personale di servizio partecipa al ricevimento coi reali e i funzionari di rango elevato, danzando tutti insieme. Sarà per sottolineare il suo ruolo che Sua Maestà si tiene la corona in testa mentre si diverte assai ballando l’Eightsome Reel? Sia come sia, non perdetevi il video per nulla al mondo! https://www.youtube.com/watch?v=uyVZCiPGeYQ

 

 

La foto del giorno – 19 marzo

Bene, è ufficiale, a Kensington Palace ci leggono. Guardate le calze di Catherine!the queen catherineOggi Her Majesty e laDuchessa di Cambridge hanno visitato – in una occasione che le vede insieme da sole per la prima volta – il King’s College, prestigiosa università londinese con sede sullo Strand, dove la regina ha inaugurato la nuova Bush House. La duchessa ha lasciato il cappotto nell’armadio, indossando un pesante abito di Catherine Walker in tweed melange bianco e nero con dettagli in velluto nero, con accessori ugualmente black. Capisco la scelta, data l’abitudine della sovrana di prediligere colori sgargianti le royal ladies che la accompagnano probabilmente preferiscono andare sul sicuro con tonalità neutre, onde evitare l’effetto pappagallo. Capisco pure che la loro meta era l’università, ma la nostra Catherine proprio da scolaretta si doveva vestire? Sua Maestà in total pink (nonostante lo scollo tagliato con l’accetta) quasi quasi è più fresca di lei! Insomma, arriva la primavera e tra poco le calze pesanti finiranno in fondo al cassetto. Si possono scoprire le gambe e osare colori più allegri, però lo stile girlie è sempre meglio lasciarlo alle feste in stile Grease.

Un battesimo per i Sussex

No, non stiamo parlando dei programmi per il battesimo di baby Sussex che ancora deve venire al mondo, né di un battesimo simbolico per la coppia, ma di una cerimonia vera e propria, quella per la piccola Lena Elizabeth Tindall, figlia di Zara Phillips e del marito ex rugbista Mike. La bimba è nata il 18 giugno scorso, è stata battezzata sabato nella chiesa medioevale di St. Nicholas, nelle Cotswold, e tra i padrini ha avuto zio Harry, cugino di mamma.

Occhi puntati sui futuri genitori, of course; lui un po’ ingrugnito come di recente appare spesso, col solito vestito blu e cravatta turchese bruttarella. Più sorridente del marito, lei indossa una mise interessante: un cappottino Dior, in seta pesante burgundy, dimenticabile borsetta rigida Victoria Beckham e il solito cappellino a goccia di Stephen Jones. Quel baschetto non mi fa impazzire e francamente ha un po’ stufato, sui capelli ormai evito ogni commento, ma il pardessous mi piace assai; è un pezzo vintage anni ’50, e dove lo avrà pescato la duchessa? Ovvio, da William Vintage, lo store tanto amato da Amal Clooney di cui abbiamo parlato anche ieri ( Royal chic shock e boh )! Ora io lo so che non tutti tra voi amano queste incursioni nel vintage ma io lo adoro, e questa sua affermazione fa tornare attuali molti capi di mia madre, alcuni dei quali mi entrano pure!

La presenza dei Sussex ha rubato un po’ l’attenzione alla mamma di Lena, Zara, con un cappotto così così ma arrampicata su un paio di tacchi di tutto rispetto; mentre la bella zia Autumn Phillips, con orrendo cappotto azzurro, si è presa cura delle bambine, le due figlie Savannah e Isla e la sorella maggiore della festeggiata, Mia (la più piccola delle tre). the queen lena tindallSfidando il brutto tempo e senza il consorte è arrivata Her Majesty, che invece non aveva partecipato al battesimo del pronipotino Louis. Très chic in tweed color crema, la sovrana porta come sempre un ombrello trasparente, che non nasconde il suo viso ai sudditi. Ne ha un gran numero, tutti di marca Fulton – un brand economico in vendita in ogni department store – col bordo di diversi colori, abbinabili a ciascuna elle sue mise; in questo caso è nero come gli accessori.

C’erano naturalmente i nonni della bimba: la principessa Anne con un bel cappotto di cammello e un cappello piumato cui il vento drizza le penne, e il suo primo marito e padre di Zara, il capitano Mark Phillips (che ha lasciato l’esercito da parecchio ma continua ad usare il titolo). Quando sposò la principessa – nel 1973, un anno dopo aver vinto l’oro olimpico a Monaco – era un giovanotto bello e aitante, come non si direbbe guardandolo oggi. Purtroppo il tempo è stato inclemente con lui, ma molto molto.

Cappotti, cappelli, borse e scarpe scompaiono scompaiono davanti alla bellezza di questa immagine, Mike e Lena, l’una tra le braccia dell’altro. mike tindall lenaPerché al mondo niente è come l’abbraccio di papà.

Never seen before!

Stanno per andare all’asta alcune foto inedite della royal family, scattate tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50 dal Generale Sir Frederick Browning, che oltre ad essere stato un collaboratore di Lord Mountbatten era anche il marito di Daphne du Maurier (l’autrice del celebre Rebecca la prima moglie, di cui Hitchcock fece un film). daphne du maurier yachtApparteneva proprio alla scrittrice lo yacht da cui la giovane Elizabeth – non saprei dire se ancora principessa o già regina – scruta il mare, talmente glamourous da mettere in ombra anche il fascinoso marito. charles anne boatYacht? Abbiamo detto yacht? Ecco Charles e Anne, ciascuno sul suo yacht personale, con cappellino da marinaretto d’ordinanza e ufficiali di marina a fare da scorta. E non mi dite che voi non avevate la vostra barchetta personale a bordo di una nave della Marina Militare!

Io la barchetta non ce l’avevo, però ho il corgi, proprio come la Queen Mom. E ho anche il cappello floscio, la giacca di tweed e le brogue shoes. La gonna tartan al momento mi manca, ma per un invito a Balmoral me la posso procurare. balmoral picnicEcco a voi un royal picnic nella tenuta scozzese: lei impeccabile con giacca abbottonata e doppio filo di perle, lui in tweed con calzoni alla zuava. Ora, considerando che gli Zuavi erano Berberi algerini, che i reggimenti zuavi appartenevano principalmente all’esercito francese, che altri zuavi famosi erano quelli pontifici, capite bene che gli Inglesi si sono premuniti di dare un nome diverso a tali pantaloni. philip balmoral picnicE li hanno battezzati plus fours dato che la loro lunghezza supera il ginocchio di quattro pollici, four inches.  Ma quanto somigliano William e Harry al nonno?

Commonwealth Day 2019

Oggi è il Commonwealth Day, una celebrazione che impegna l’intera Royal Family. queen commonwealth dayIl momento clou della giornata è la funzione a Westminster Abbey, dove Sua Maestà è arrivata scortata dal figlio Andrew, The Duke of York ma senza il principe consorte Philip. queen in purple-whiteSfolgorante in deep purple la regina dà la consueta lezione di stile e ce ne aggiunge pure una di stilosissimo riciclo: cappotto con profili in velluto, il tocco di una spilla diamanti e ametista (parte della Kent Demi-Parure) e l’immancabile cappello in tinta. Un insieme visto la prima volta il 24 novembre 2016, sempre a Westminster Abbey, al Thanksgiving per il sessantesimo anniversario del Duke of Edinburgh Award, e più di recente il primo giorno della visita dei reali d’Olanda (ricordate? Date un’occhiata qui Royal chic shock e boh ). In quel caso il cappello con alta corona squadrata era stato decorato dalla fida Angela Kelly – autrice del total look – con un mazzolino di fiori bianchi coi petali bordati da una leggera sfumatura di viola, e la nota vezzosa delle foglioline verdi affacciate sul rigido rialzo della tesa. Oggi i fiori bianchi sono stati sostituiti da violette dal colore scuro e intenso. Voi quale versione preferite?

camilla commonwealth dayLa Duchessa di Cornovaglia ha scelto l’indaco: pardessous di velluto con grandi alamari e in testa un casco rigido dello stesso velluto con piume svolazzanti, una specie di Anna Karenina in motocicletta. Brutta e sbagliata la borsa, non brutti ma ugualmente sbagliati i guanti con quel motivo di rombi sul polsino. Camilla, ma che hai combinato?

catherine commonwealth dayLa Duchessa di Cambridge va sul sicuro – pure troppo – col cappottino rosso Catherine Walker già indossato in precedenza, accessoriato con un cappellino nuovo che fa un po’ effetto pizza, saldamente in bilico nonostante il forte vento. Molto chic l’abbinamento con borsa e scarpe tortora, ma in definitiva manca l’effetto wow.

meghan commonwealth dayLa Duchessa di Sussex ha optato per il bianco come l’anno scorso, alla sua prima uscita con la Royal Family. L’abito con stampa a catene (sarà un metamessaggio?) è di Victoria Beckham, ed evidentemente pure il cappotto, dato che sembra foderato nello stesso tessuto del vestito; scelta chic nonostante la damascatura del pardessous, che stona un po’ pure col tocco rock delle catene. Non mi piacciono gli accessori verde scuro – men che meno la forma della borsa – ma ogni considerazione impallidisce quando si arriva all’altezza del bel viso della duchessa. Meghan mia, ma che ti passa per la testa? Non si vedeva un copricapo del genere dalla caduta dell’impero ottomano.

E ve lo dico, protesto formalmente per l’assenza di guanti sulle mani di entrambe le cognate.

La foto del giorno – 8 marzo

Oggi è o non è la giornata internazionale della Donna? È o non è la giornata della mimosa? E allora mimosa sia! Lilibet mimosasMimosa royal style, of course, Mimosa come il nome dell’abito indossato da Her Majesty nel ritratto di Sir William Dargie, custodito nel National Museum of Australia.

Nel 1954 Elizabeth è sul trono da due anni, ed è impegnata in un tour di sei mesi nei paesi del Commonwealth, compiendo finalmente quel viaggio interrotto bruscamente il 6 febbraio 1952, il giorno in cui muore suo padre e lei diventa regina (raccontiamo qui tutta la storia A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ). Sbarca in Australia il 3 febbraio, primo sovrano regnante a mettere piede nel paese dove resta per otto settimane visitandolo in lungo e in largo, accolta ovunque da grande entusiasmo (si calcola che almeno il 75% degli australiani riuscì a vederla).

lilibet mimosas australiaLa sera del primo ricevimento ufficiale a Sidney indossa quest’abito, opera del couturier di fiducia Sir Norman Hartnell, che aveva creato anche il suo romantico abito da sposa e quello sontuoso per l’incoronazione. La mimosa (Acacia dealbata), così frequente nei nostri giardini, è una pianta originaria proprio dell’Australia, di cui è uno dei simboli. L’abito, metri e metri di tulle giallo pallido coi rametti di mimosa che si rincorrono sulla gonna e si arrampicano sulla spalla destra, riesce nella sua doppia missione: esaltare la fresca bellezza della giovane regina con un omaggio al paese ospitante. La perfezione.

Buon 8 marzo a tutte!

Se vi interessa la figura di Sir Norman Hartnell ecco un breve post che lo riguarda A Royal Calendar – 12 giugno 1901

 

 

La foto del giorno – 7 marzo

La notizia del giorno è questa (e di conseguenza la foto del giorno si adegua): in visita allo Science Museum la regina ha scritto il suo primo post su Instagram! queen science museum 2Lo trovate in basso con il testo, piuttosto lunghetto, relativo ad una lettera del trisavolo Albert, consorte di Queen Victoria; notate la firma: Elizabeth R (la R sta per Regina, in latino).

Splendente in arancione – con cappotto e cappello indossati a Sandringham, alla messa di Natale del 2017 – la sovrana ha osservato estremamente interessata i bambini delle elementari maneggiare dei piccoli robot, mostrando invece una certa perplessità, prontamente catturata dal fotografo,  davanti a certe diavolerie tecnologiche tipo pc. Che poi è la stessa espressione che facciamo noi, nativi liceali più che digitali, davanti al nuovo cellulare.

Prevedo vita dura per le influencer del web, con tale regale concorrenza.

P.S. ora che l’ha fatto Her Majesty posso farlo anch’io, dunque vi annuncio ufficialmente che Lady Violet sta per sbarcare su Instagram. Stay tuned!

 

Breaking News – Ricevimento a Buckingham Palace per The Prince of Wales

Direttamente da Buckingham Palace le immagini del ricevimento offerto da Sua Maestà per celebrare i cinquant’anni dall’investitura di Charles a Prince of Wales. prince of walesEleganza delle royal ladies presenti proporzionale alla loro età: sublime Her Majesty in abito di seta bianco/viola con giacca in tinta, sobria e chic Camilla con un tailleur verde bosco già da noi adeguatamente apprezzato, ridicole – per essere buona – Catherine e Meghan, l’una in camicia da notte verde menta (deve aver saputo che avevate tanto ammirato l’abito di Missoni la scorsa settimana, che ha deciso di replicare col fratello povero); l’altra con un abitino damascato lamé a mezzogiorno e il cappottino bianco già visto altre volte, i cui lembi ormai distano mezzo metro. Godetevi il video!

La foto del giorno

Oggi è il primo marzo e in Galles si festeggia il St. David’s Day in onore del monaco che fu vescovo del paese e ora ne è il santo patrono. St. David veniva dalla contea di Pembrokeshire, esattamente come la signorina con cui divido le giornate (il nome intero della razza è infatti Welsh Corgi Pembroke), e avrei voluto celebrare la festa con una sua bella foto, ma dato che Miss Purple non ama farsi fotografare ci dobbiamo accontentare di Her Majesty. queen st david's dayLa quale, per un bizzarro scherzo del destino, è si è vestita in purple. L’immagine – scelta dagli account social della Royal Family per fare gli auguri ai cittadini gallesi – si riferisce alla visita compiuta dalla sovrana al Royal Welsh Regiment due anni fa, per celebrare la giornata. La ragazza sulla destra indossa il costume tipico gallese e ha donato alla regina un mazzolino di narcisi gialli, i daffodil, che sono il fiore nazionale del Galles e vengono offerti in dono il giorno della festa di St. David. Che in origine come simbolo aveva un altra delle piante-simbolo gallesi, il porro; poi fortunatamente qualche saggio ha deciso che fosse meglio, per la vista e l’olfatto, orientarsi su altro.

E a proposito di Galles, martedì prossimo Her Majesty riceverà un gruppo selezionato di ospiti per celebrare i 50 anni dall’investitura del figlio Charles a Prince of Wales, avvenuta nel Castello di Caerarfon il primo luglio 1969. Oltre alla royal family saranno presenti personalità e rappresentanti delle organizzazioni gallesi sostenute dal principe, mentre l’Arcivescovo di Canterbury terrà un discorso.

P.S. ecco la reazione della gallese di casa alla mia richiesta di una bella foto per festeggiare St. David. Che dire? Dydd Gwyl Dewi Hapus!