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lilibet statue

Nel frattempo la nostra inviata in Albione Antonella Golinelli ci invia in esclusiva l’immagine di una nuova statua dedicata a Sua Maestà, ritratta in tutto lo splendore della sua veste ufficiale. Magnifica.

La statua si trova sulla Gravesend Promenade, nella cittadina di Gravesend in Kent, sull’estuario del Tamigi, nota anche perché vi morì la vera Pocahontas. La principessa pellerossa sposata all’inglese John Rolfe si spense in questo luogo sulla via del ritorno verso la Virginia dopo un viaggio a Londra in cui fu presentata a Corte; secondo la tradizione fu sepolta nella locale chiesa di St. George.

 

La foto del giorno – 29 luglio

queen charles diana weddingLa foto di oggi è stata scattata il 29 luglio, ma trentasette anni fa, nel giorno del matrimonio del secolo in cui il Principe di Galles sposò Lady Diana Spencer. Di quelle nozze ormai sappiamo tutto, il fasto della cerimonia, l’abito della sposa (ne abbiamo parlato qui Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte) ) i due splendidi figli che ne sono nati ma anche l’enorme carico di dolore che ha portato a tanti.

Accanto alle moltissime e notissime le immagini ufficiali, qualche anno ne fa furono rese pubbliche alcune inedite fatte durante la giornata dall’assistente di Lord Patrick Lichfield, figlio di una nipote della Queen Mum, l’unico cui fu consentito di scattare fotografie informali al matrimonio. In questa, Sua Maestà, è davanti al televisore che trasmette in diretta le immagini del matrimonio, da cui si evince che tra i 750 milioni di spettatori via cavo c’era anche la Royal Family! L’apparecchio troneggia su un antico mobile coperto da un drappo rosso, e la sua modernità – di quarant’anni fa, of course – si staglia contro la ricca classicità della tappezzeria e dei quadri.

In primo piano la sovrana e il suo cappellino, creazione di Ian Thomas come abito e soprabito: una sinfonia di crepe de chine color acquamarina, con fiori in satin punteggiati da cristalli.

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Sulla spalla sinistra la Regina sfoggia una delle sue più belle spille: la Williamson Diamond Brooch: una giunchiglia di diamanti realizzata da Cartier nel 1953, con al centro un incredibile diamante rosa di 23.6 carati. Probabilmente il più bel diamante rosa al mondo, che Elizabeth ricevette come dono di nozze dal dottor Williams, un geologo proprietario della miniera in Tanzania nelle cui vicinanze il diamante fu trovato per caso, sotto un albero, da un gruppo di bambini.

A Royal Calendar – 18 luglio 1918

Nasce a Mvezo, British South Africa, Nelson Rolihlahla Mandela.

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Va bene che oggi il mondo festeggia il centenario della sua nascita, ma che c’entra Mandela coi royals, vi starete chiedendo? E invece c’entra! Suo padre apparteneva al clan Madiba, discendente dalla famiglia reale Thembu dunque alla fine era royal pure lui (e Madiba è rimasto il suo soprannome).

Per approfondire la sua vita straordinaria – gli anni intensi della formazione, l’attività politica, la lunghissima detenzione, la fine dell’apartheid, il Nobel per la Pace, la presidenza della Repubblica Sudafricana, la filantropia – non basterebbero mille post. Pochi uomini hanno inciso così profondamente con le azioni nella storia del proprio paese, e con le idee nella definizione della contemporaneità. Questo però non è un blog di storia ma di chiacchiere, e dunque perdonerete Lady Violet se riserveremo la nostra attenzione ai rapporti di Madiba con le teste coronate.

In un video del 2002 definiva il principe Charles “a fine chap” una brava persona, apprezzandone la passione per l’architettura e la tutela dell’ambiente, ed era rimasto molto impressionato dal fatto che invitato a Buckingham Palace, la sovrana gli aveva servito personalmente il tè.

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Nei numerosi incontri con sviluppò un legame piuttosto stretto con Her Majesty, che chiamava per nome. La sua assistente personale Zelda la Grange, nel suo memoriale Good Morning, Mr Mandela, pubblicato su The Sunday Times Magazine, ricorda di aver assistito a un incontro in cui Madiba si era rivolto alla Regina chiamandola per nome: Oh, Elizabeth. E lei aveva risposto Hello Nelson. E in un’altra occasione l’aveva apostrofata con un “Oh, Elizabeth, you’ve lost weight!” Insomma puoi essere padre della patria quanto ti pare, ma se ti trovi davanti una signora un’occhiata gliela dai sempre.

È noto che Mandela apprezzasse molto il ruolo che la principessa Diana aveva avuto nel cambiare la percezione dei malati di AIDS, incontrandoli, abbracciandoli e stringendo le loro mani. Diana andò a trovarlo in Sud Africa pochi mesi prima della tragica morte, e lui cinque anni dopo visitò la sua tomba durante un viaggio in Inghilterra.

Ottimi rapporti anche con Charlene, la principessa consorte di Monaco di origine sudafricana.

 

E Charlene ha presenziato alle celebrazioni del centenario, a Johannesburg, con un cappottone di montone rovesciato nero. Evidentemente in Sud Africa – dove ora è inverno – faceva così freddo che neanche il sorriso di Barack Obama è bastato a scaldarla.

A Londra invece in onore di Madiba c’è una mostra, alla Southbank’s Queen Elizabeth Hall, visitata dai neo Duchi di Sussex. Meghan ha confermato i capisaldi del suo stile: chignon sfasciato, abito oversize pieno di bottoni, stazzonature.

Ora voi mi direte che questo trench senza maniche (di House of Nonie) non è brutto, e infatti non lo è, ma è troppo lungo e un po’ informe, e la nostra Meg è sempre assai lontana dall’impeccabilità richiesta a un royal. Ma non ho dubbi che migliorerà.

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Se siete interessate alla borsetta abbinata al trench – perfettamente direi, è proprio la stessa nuance – sappiate che è una Mulberry Clifton e la trovate in saldo sul sito del brand a 752 euro, nei colori black, clay, oak, oxblood and orchid.

 

P.S. oggi è anche l’anniversario, il 104°, della nascita di Gino Bartali, che oltre ad essere il grande ciclista che sappiamo, è stato anche dichiarato Giusto tra le nazioni per l’attività in favore degli ebrei. Sembra proprio che il 18 luglio sia un buon giorno per i diritti umani!

 

News – I Trump a Windsor Castle per un tea con Her Majesty

Il momento tanto atteso è arrivato, e Donald Trump è ufficialmente il dodicesimo presidente USA a incontrare Elizabeth II.

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Niente banchetto ufficiale per lui e la First Lady, né dame ingioiellate e indiademate: questa è non è una visita di stato. L’incontro è avvenuto a Windsor, e agli ospiti americani Her Majesty ha offerto un classico afternoon tea.

Molto elegante Melania in un tailleur Dior color crema; la sua bellezza rifulge nelle (rare) occasioni in cui sceglie mise sobrie. Solita giacca sbottonata e pantalone stropicciato per Mr. President. Impeccabile as usual Sua Maestà in pervinca, colore che le sta a meraviglia, anche se in alcune foto appare, come dire, un po’ perplessa.

trumpthequeenLa regina ha atteso i Trump nel quadrangolo della residenza reale, dove la Guardia d’Onore formata dalle Coldstream Guards ha suonato gli inni nazionali.

Aspettando gli ospiti Her Majesty ha la tipica espressione speriamo che si sbrighino, che al momento opportuno si tramuta nel più caldo e professionale dei sorrisi.

Well done Ma’am, anche questa è fatta.

In mattinata, mentre il Presidente era impegnato nei colloqui con il Prime Minister, centomila londinesi (in UK la Questura non c’è, il numero è quello è stop) hanno invaso le vie del centro per protestare contro lui e le sue politiche. Tra loro anche il leader dei Labour, Jeremy Corbyn.

Melania invece è andata a giocare a bocce con Philip May al Royal Hospital Chelsea, il meraviglioso Ospizio dei Veterani. Per l’eccitante impegno ha indossato un abitino smanicato firmato Victoria (Beckam) e delle décolleté con tacco 10 che hanno destato gran sorpresa nella stampa presente, preinformata del fatto che la First Lady avrebbe indossato scarpe flat. Ingenui, si giocava a bocce, mica a bowling!

Per oggi è tutto, ma domani non prendete impegni: c’è la finale di Wimbledon, alla presenza delle neocognate Catherine e Meghan, ed essendo il 14 luglio c’è anche la parata sugli Champs-Élisées, Come si presenterà la Première Dame?

Cento anni di R.A.F.

Lady Violet è tornata, giusto in tempo per non perdersi il centenario della Royal Air Force, uno di quegli eventi che in Albione sanno celebrare come pochi altri. Street parties, megascreen nei parchi, e una grande festa dell’unità nazionale. E noi abbiamo una foto in esclusiva della nostra inviata, Lady Antonella Golinelliraf sul maxiscreen

Passata la festa, veniamo alle royal ladies che hanno illuminato la giornata.

Sua Maestà

raf lilibetUnica e irripetibile, la Regina opta per l’azzurro avio con tocchi di acquamarina, e indossa una delle sue mise che Lady Violet ama di meno, but who cares? Sua Maestà è splendida sempre, e notate il tocco di classe del guanto lungo che sbuca della manica. Sorprendente la scelta della spilla; tutti si aspettavano uno dei badge della RAF, indossati dalle altre signore, che lei possiede in quantità. Invece ci ha stupito con la Jardine Star, una stelle a otto punte alternate a brillanti, che le sarebbe stata lasciata nel 1981 da una Lady Jardine di cui si sa poco o niente.

La Duchessa di Cornovaglia

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Evidentemente Camilla ha deciso che l’estate sarà in bianco, scelta affascinante ma rischiosa. D’altronde il suo stile si è formato negli anni ’60/’70, quando per le bionde in estate il bianco e le perle erano un must. L’abito ha un modello e un tessuto interessanti ma è piuttosto lontano dalla necessaria impeccabilità. E francamente sui fianchi non avrei aggiunto niente, men che meno delle enormi patte senza le tasche. Come avrebbe detto Balenciaga: non sono veramente necessarie. Adeguate borsa e scarpe, mozione d’onore per i guanti, bello il cappello Philip Treacy, perfetta la scelta dei gioielli: bracciale rigido, e un piccolo badge della RAF che non distoglie l’attenzione dal pezzo forte, le perle. Favolose.

Anne, the Princess Royal

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Noi Anne non la consideriamo quasi mai, probabilmente perché non è interessata alla moda come figlia nuora e nipoti, naturali o acquisite. Anche ieri era fedele al suo stile: sinceramente interessata alle celebrazioni militari, per niente interessata ad affascinare le masse, piuttosto malvestita. La giacca con taglio kimono è – forse suo malgrado – molto di moda, e il colore le dona pure. La gonna plissé  non è brutta e magra com’è le sta anche bene; ma con quella giacca forma un abbinamento bislacco. Guanti: Lady Violet non ha fatto in tempo a lodare Camilla per averli portati, che ecco si ritrova davanti quest’incubo color cioccolato che fa a cazzotti col resto. Cappello in stile Franco Cacciatore di Weber; e stendiamo un foulard sulla borsa sportiva e le scarpe nere.

La Duchessa di Cambridge

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Non avrei mai detto, ma evidentemente pure Alexander McQueen fa il 3X2, sennò non si spiega questa mania degli abiti tutti uguali. Questo soprabitino celeste è uguale a quello bianco indossato per il battesimo di Charlotte e – forse – al matrimonio di Harry&Meghan. Non mi entusiasma in nessuna delle versioni. Probabilmente Catherine studiando da regina ha deciso di emulare Her Majesty, che declina modelli simili in ogni versione possibile e immaginabile. My dearest, troppo porridge devi mangiare… Per il resto, solite décolleteé color nude, ma stavolta in suede. Complicità tra cognate? Signore, deve ricordarvelo Lady Violet che il camoscio è considerato un pellame piuttosto sportivo? Orecchini di brillanti che non aggiungono granché, ma tanto chi li guarda? Tutti gli occhi sono puntati sulla spettacolare RAF Air Cadets Dacre diamond brooch. Wow! Discorso a parte per il cappello. Anche questo è un modello che la duchessa predilige, ed è un po’ troppo ricco di dettagli troppo caoticamente assemblati, ma il suo creatore merita attenzione. È Sean Barrett il cui lavoro per cinema e televisione è importante e ben noto. Suoi i copricapi visti in The Crown, Elizabeth, Elizabeth The Golden Age, Shakespeare in Love, e Downton Abbey, il che lo rende particolarmente caro a Lady Violet.

La Duchessa di Sussex

Lo so, state aspettando tutti lei. E stavolta cala l’asso e sceglie Dior.

raf meghan

Splendido l’abito blu notte – però veramente troppo scuro – la scollatura è davvero perfetta ed esalta le belle spalle e il collo sottile, il corpino sarebbe stato ugualmente perfetto, se solo sostenuto da un underware adeguato. La gonna godet, in classico stile new look, è un po’ troppo ricca – o se preferite sono le gambe della duchessa ad essere troppo secche – ma comunque questo modello le dona assai di più di quelli dritti e sottili che sceglie di solito. Il cappello Stephen Jones è molto bello, il tocco del maestro si vede nella forma inconsueta e aerea, ma l’abbinamento con l’abito non mi convince del tutto, avrei preferito vedere Meg con uno di quelli a pagoda con cui Monsieur Dior lanciò il New Look, appunto. Quello che però mi fa veramente arrabbiare è guastare una mise del genere con quelle scarpe. Meghan mia. ma come ti viene in mente? Intanto basta col camoscio, non va assolutamente usato nelle occasioni più formali; e il colore è francamente orrendo. Mi permetto di ricordare che la scarpa nude nasce con l’idea di allungare otticamente la gamba, quindi va scelta nella tonalità più simile al colore della pelle. In alternativa, accompagna abiti dai colori particolari, per i quali è più complicato trovare il giusto accessorio. In questo caso sono imperdonabili. E benché firmate Gianvito Rossi, sono pure brutte. Insomma, finora la duchessa di Sussex ha rischiato varie volte di di raggiungere lo chic assoluto, ma si è sempre fermata prima.

La Contessa di Wessex (e la Principessa Michael di Kent)

raf sophie e marie christine

Anni ’50 anche per la Contessa di Wessex, specialista del genere. Bellissimo il cappello Jane Taylor, in un sofisticato bianco e nero. Molto meno bello l’abito, che con quel collo ad anello (a luglio?) sembra tanto un pulloverone sbrindellato. Sorry, ma vale per Sophie quanto detto per Camilla: il bianco o è impeccabile o non è.

Alle spalle dei Wessex il principe Michael di Kent con sua moglie Marie Christine. Di origine austriaca, alta bionda e bellissima, con l’avanzare dell’età si è un po’ appesantita e ha perso lo charme della gioventù senza acquisire l’autorevolezza della maturità. Banale il rosso e nero dell’insieme, che nemmeno il grande cappello Philip Treacy riesce a risollevare. È stata di recente protagonista di una gaffe con Meghan; al primo ricevimento cui partecipava la fanciulla, fresca fidanzata di Harry, ha pensato bene di presentarsi con appuntata al bavero della giacca un moretto, cioè una spilla che ritrae uno schiavo negro. O forse non ci ha proprio pensato: ineducata o distratta.

Charlotte

raf charlotte

Abbigliata pure lei in azzurro aviazione, ci mette poco a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Leggendaria.

Royals & Violet

Adorate lettrici, cari lettori, scorrendo le immagini dei numerosi royal engagements di questi giorni il mio cuore ha avuto un tuffo, e un delizioso dubbio si è insinuato nella mia mente: ma non sarà che qualcuno della Royal Family più importante che ci sia ci legge?

Ragioniamo. Può essere un caso che il principe Charles in viaggio in Galles – per di più nella contea di Pembrokeshire, patria d’origine di Purple, la cagnetta di Lady Violet – indossasse una boutonnière viola.

Charles fiore viola

Può essere un caso – il secondo, e vi ricordo che tre indizi fanno una prova – che egli abbia svelato che il peccato di gola di sua moglie Camilla (ma quanto le dona il bianco?) è la cioccolata, esattamente come la vostra Violet. D’accordo, in questo campo la Duchessa di Cornovaglia ed io non abbiamo l’esclusiva.

Ma cosa dobbiamo pensare del fatto che la neo Duchessa di Sussex abbia accompagnato il marito alla Marlborough House per la Your Commonwealth Youth Challenge, e si sia presentata perfettamente pettinata? E stiamo parlando di uno chignon senza neanche una ciocca volante né una forcina allentata; no, questo non può essere un caso!

E il fatto che abbia abbandonato le cinquanta sfumature di rosa cipria e i bottoni che non abbottonano può essere solo un caso? Anyway, Meghan in giallo sta benissimo, bello lo scollo dritto, qualche dubbio su forma e lunghezza dell’abito (di Brandon Maxwell) considerando la sua magrezza e l’assenza di punto vita, ma per stavolta bando alla pignoleria. Il colore delle décolleté in suede Manolo Blahnik è perfetto per lei (anche se Lady Violet non avrebbe scelto il camoscio), e ci complimentiamo con Meg che ormai di questo modello comincia ad avere una collezione. Ni la tonalità di rosa (perlato?) del rossetto, proprio no le sopracciglia rifinite a matita, ma oggi non farò la zia acida. Però un piccolo consiglio sì dai. Your Highness, non lasci la borsa a casa, va bene anche una piccola clutch, almeno così saprà dove tenere le mani.

Lo so, ora voi mi direte che l’abito mostra i segni delle pieghe da seduta, che sembra essere davvero uno degli elementi dello stile di Meghan, ma diamole un altro po’ di tempo, in fondo è duchessa solo da sette settimane!

Se siamo alla ricerca dell’impeccabilità in questi giorni non a Londra bisogna guardare, ma a Edimburgo. Quanto ci era piaciuta Her Majest con l’abito cerimoniale dell’Order of the Garter? Bene, in Scozia ha replicato con quello del Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle, l’Ordine del cardo scozzese, secondo per importanza appunto solo all’Ordine della Giarrettiera. La sovrana, scarpette e borsetta in pelle silver come ci ha abituati nelle occasioni più importanti, era accompagnata dal nipote William – che in Scozia usa il titolo di Earl of Strathearn – e dalla figlia Anne.

E diciamolo, the Princess Royal non sarà una fashion icon, ma sa senz’altro come si indossa un abito da cerimonia.

 

Independence Day

Ieri era il 4 luglio, Independence Day, festa nazionale negli USA.

L’indipendenza celebrata è quella dalla odiata Corona inglese e dal re Giorgio III.

La tradizione prevede feste in giardino con tanto di barbecue, e anche gli inquilini della White House fanno il loro dovere.

Quest’anno la first lady Melania è comparsa abbigliata con un abbondante chemisier, chiamiamolo così, a quadretti bianchi e blu con cinturone rosso, in un commovente omaggio alla bandiera. L’abito è addirittura dotato di strascico, che dev’essere comodissimo per camminare sul prato.

melania a quadrotti

Considerando la mise sfoggiata l’anno scorso, Lady Violet è ragionevolmente sicura che quando si fa il picnic e ognuno porta qualcosa Melania porta la tovaglia. 

Su questo lato dell’Atlantico – e più precisamente in Scozia, terra degli antenati dell’attuale Presidente, nipote di immigrati anche lui, ohibò – la discendente più illustre di re Giorgio era  a sua volta impegnata in un garden party. Dall’espressione direi che la celebrazione americana dell’antica sconfitta non la disturbi più di tanto, impegnata com’è a trovare qualcuno che sia alla sua altezza.

E non porta nemmeno il plateau, lei.

Royal news dal Pembrokeshire

Good morning baulady.

Good morning Purple dearest, ti vedo più contenta del solito. Una bella sgambata sul lawn di Wimbledon?

Oh no baulady molto di più. Ieri il Principe di Galles e sua moglie, che non è la Principessa di Galles ma come se, hanno fatto una delle loro royal visit. E indovini dove sono andati?

Non saprei darling, non ho letto le Court Circulars. Provo a indovinare, in Galles?

Di più baulady, di più. Non solo in Galles, ma nella contea del Pembrokeshire! Do you understand  baulady? A casa mia!

Casa? Cuccia vorrai dire!

Her Royal Highness è sempre piacevole  baulady, ma che ne pensiamo dell’abito?

Non mi esprimo Purple dearest, temo sarebbe lesa maestà.

A proposito di Maestà, baulady, ha visto come sta bene Her Majesty? A Holyroodhouse era splendida in turchese. Alla faccia dei ministri che si stavano preparando alla sua dipartita. Se me ne capita uno lo attacco alle caviglie!

Well said my dearest little corgi, well said.

News – C’è un fidanzamento!

Suonano campane a nozze nel Sol Levante! L’Agenzia della Casa Imperiale ha annunciato il fidanzamento “informale” della principessa Ayako di Takamado, figlia di un defunto cugino dell’imperatore Akihito, col signor Kei Moryia.

fidanzamnto giapponese

Il fidanzamento sarà ufficializzato il prossimo 12 agosto, e le nozze si terranno a Tokio il 29 ottobre. Come da tradizione, prima del matrimonio Ayako lascerà la Casa Imperiale e perderà il titolo di Principessa. Assai divertito il fidanzato, che non è sfuggito all’uso – questo sì davvero imperante – di coordinare la propria cravatta alla mise della compagna cui, se a Lady Violet è concesso esprimersi, quel rosa antico non dona molto.

Un’altra coppia, ormai solida, festeggia oggi le nozze d’argento.

alois sophie matrimonio

Sono i principi ereditari del Liechtenstein, Alois e Sophie, che si sposarono il 3 luglio 1993 nella Cattedrale di St. Florin, nel minuscolo Principato. E’ stato questo l’ultimo matrimonio tra pari rango, essendo Sophie figlia dell’erede trono di Baviera (se ci fosse ancora). E anzi, per dirla tutta, a lei spetta il trattamento di Altezza Reale, mentre ad Alois solo quello di Altezza Serenissima. Sposa très chic, a parere di Lady Violet.

Intanto Her Majesty ha raggiunto Edimburgo per la tradizionale settimana che a inizio luglio passa nel Palazzo Reale di Holyroodhouse.

Dalla Scozia però arriva una notizia che dispiacerà al consorte Philip: dato l’alto rischio di incendi sono proibiti i barbecue nella tenuta di Balmoral, dunque il Duca dovrà rinunciare ad una delle sue attività estive preferite. Si consolerà mangiando sandwich con Marmite?

D’all’altro capo dell’oceano un’altra regina rifulge in tutto il suo splendore. E’ Máxima, consorte del sovrano olandese, in visita col marito a Curaçao. Ed è un gran piacere vedere la regina di nuovo col sorriso sulle labbra dopo il tragico suicidio della sorella minore.

Scesa dall’aereo Máxima si è trovata in quella irritante, odiosa situazione che prima o poi capita a tutte: esci coi sandali e si mette a piovere. Máxima una di noi! E che le sarà mai successo un seguito? Un ragno sulla schiena, una lucertola in borsa, una freddura del signore a fianco?

Nipotine royal o giù di lì

Va bene che la settimana scorsa c’era il Royal Ascot, va bene che non volevamo perderci nemmeno uno dei royal cappelli, ma questa a Londra è la fase più intensa della stagione mondana, la famosa Season.

serpentine pavillon

E lo scorso 19 giugno è andato in scena uno degli appuntamenti più cool del mese, il Serpentine Summer Party, dove i mondi di moda cultura cinema e design si incontrano per festeggiare l’inaugurazione del Serpentine Pavillon, all’interno dei Kensington Gardens, progettato quest’anno dalla messicana Frida Escobedo.

All’appuntamento non mancano mai le principesse di York, ed ecco che anche quest’anno le due sorelle hanno aggiunto un tocco royal allo scicchissimo parterre (il party era sponsorizzato da Chanel, non so se mi spiego).

Princess-Beatrice serpentine summer party

Beatrice è comparsa tutta impavonata in un abito della stilista greca Mary Katrantzou che ve lo dico subito, a me è piaciuto. La stampa è divertente e pure strategica; l’effetto ottico delle piume di pavone – che partono piccolissime e poi si allargano sul fondo – combinato col taglio alto della vita slancia parecchio la Bea, che abbiamo già visto come dia il meglio di sé con gli abiti anni ’50. Poi certo il chiodo di pelle appoggiato sulle spalle è un po’ meno rock, ma per questa volta passi. Segnalo agli appassionati il bauletto con scritta antibullismo: è la versione nera di quello rosa sfoggiato ad Ascot.

eugenie serpentine party

Accompagnata dal fidanzato Jack l’altra party sister e futura sposa Eugenie ha optato per un top asimmetrico (troppo) di Roland Mouret, con pantaloni in pelle e stivaletti Gianvito Rossi. Per il commento di Lady Violet basta una parola sola. No. L’insieme la ingoffa e il monospalla schiaccia il décolleté invece di esaltarlo. Il make up lo prendiamo come una citazione degli anni ’80.

Menzione speciale per i due giovanotti di peonie vestiti, che hanno evidentemente interpretato alla lettera il concetto di garden party.

 

 

kitty serpentine party

Poteva mancare la leggiadra Lady Kitty Spencer, nipote dell’indimenticata Principessa del Galles? Ovviamente no. Vestita Dolce e Gabbana as usual – è testimonial della griffe siculomeneghina – risultava assai botticelliana con un abito lungo tutto tempestato di fiori in rilievo.

L’abito sembra bello, e lei è abbastanza giovane e bionda da indossarlo; dal canto suo Lady Violet è lieta di non avere più l’età per vestirsi da aiuola.

 

 

Inutile negarlo, la nipote, benché acquisita, di cui si parla oggi è però la neo Duchessa di Sussex, che con marito e nonna acquisita ha partecipato a Buckingham Palace al ricevimento per gli Young Leaders Awards.

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Meghan era in Prada rosa cipria, un colore che indossa spesso e le dona. Bello il corpino, inutile il falpalà sul lato destro della gonna; brutte le calze, ma immagino che debba ancora trovare la tonalità adatta a lei, per cui suggerisco visita da Fogal.

Cosa pensa Lady Violet? la scelta di uno stile minimal può essere quella giusta, mi perplime un po’ la scelta di temi simili: colori chiari, scollatura a barca, bottoni, forme pulite ma spesso oversize; non è la ripetizione ossessiva degli stessi elementi che fa lo stile. E devo dire che un po’ poco convinta mi sembra pure la bella Duchessa. Cui consiglierei di far pace coi capelli – se li vuol tenere lunghi e sciolti benissimo, ma eviti di toccarli in continuazione – e, please, il contouring così marcato lasciamolo alle Kardashian.

Un ultimo consiglio: eviti se possibile, in presenza di Her Majesty, di accavallare le gambe. E’ vero che è un gesto che abbiamo visto fare anche a Diana, ma se non ricordo male la Principessa di Galles non era più un’Altezza Reale. Ora che è duchessa è meglio adottare il Duchess slant, cioè incrociare solo le caviglie. Anche perché lei non puoi saperlo, ma per i 60 milioni di cittadini di una Repubblica del Mediterraneo, le gambe incrociate così fanno tanto Sophia (Loren) o Daniela (Santanché).