La foto del giorno – 13 marzo

Ieri sera la National Portrait Gallery ha acceso tutte le sue luci per l’annuale Gala. Star della serata as usual la Duchessa di Cambridge, in un abito che forse aveva già indossato o forse no, ma la nostra attenzione è tutta per una coppia alla prima uscita ufficiale. beatrice npg galaBeatrice di York è arrivata col suo boyfriend Edoardo Mapelli Mozzi, rendendo pubblico un amore nato lo scorso ottobre e finora rimasto al riparo da sguardi indiscreti. Lei indossava un raffinato abito in velluto di Azzedine Alaïa (in vendita su NET-A-PORTER per la modica cifra di 5.660 sterline) che purtroppo non le donava affatto – tanto che più di uno ha commentato che più che sul red carpet la nostra Bea era nel red carpet – con l’aggravante delle scarpe Jimmy Choo in velluto blu con borsa e calze nere.

Lui, impeccabile in smoking, è figlio del conte Alessandro e di sua moglie Nikki, che dopo il divorzio ha sposato Christopher Shale, politico tory collaboratore dell’ex Premier David Cameron e amico di entrambi i genitori di Bea. Edo, come lo chiamano tutti, è nato a Londra e vissuto sempre nel Regno Unito; ha 34 anni e una società immobiliare che va a gonfie vele. Ha anche un bambino nato da una precedente relazione, e se ci saranno le nozze questa sarà un’altra novità per la Royal Family.

La coppia finora era stata fotografata solo una volta, in febbraio, all’uscita dopo una cena al ristorante della Chiltern Firehouse, locale super cool di Marylebone. Allora però si era trattato di un’occasione privata, l’uscita di ieri precede un annuncio ufficiale? Lady Violet spera di sì!

La foto del giorno – 12 marzo

Oggi l’erede al trono di Svezia, Victoria, viene festeggiata nel suo namnsdag, il giorno del nome.

victoria name's day

(Ph. Sara Friberg/Kungl. Hovstaterna)

Fanfara militare nel cortile di Palazzo, sudditi festanti e omaggi floreali, Victoria – splendida in total look declinato in un raffinato bordeaux – ha mostrato ancora una volta il suo bel sorriso, la sua amabilità, la grazia, la simpatia. Non ci stupisce che sia la più amata e popolare tra i membri della famiglia reale svedese, e scommettiamo che in molti non vedono l’ora di vederla sul trono (noi sicuro!). Adorabile la figlia Estelle, di sette anni, che sembra aver ereditato dalla madre il carattere aperto e la disinvoltura, cosa che non si può dire di Oscar, anni tre, il cui broncio è ormai leggendario. Non vi perdete il video, il momento dell’applauso è fantastico!

La foto del giorno – 11 marzo

Come sapete oggi è il Commonwealth Day, e dato il loro ruolo – Presidente e Vice del Queen’s Commonwealth Trust – oltre alla cerimonia a Westminster Abbey con tutta la royal family questa mattina i Duchi di Sussex hanno visitato la Canada House a Trafalgar Square. sussex canada houseUn impegno che deve essere stato piacevole per la duchessa che in Canada, a Toronto, ha vissuto durante i sei anni in cui ha girato Suits; e naturalmente non è mancato l’omaggio per baby Sussex di un body col simbolo nazionale, la foglia d’acero. Canadese anche la sua mise, un insieme abito più cappotto in verde bosco firmato Erdem. Ho trovato deliziosa Meghan col modello che ricorda gli anni ’60, molto adatto anche al suo stato. Poi ho visto quelle decorazioni nere luccicanti sparse in ogni dove, e tornarmi in mente l’episodio che sto per raccontarvi è stato un attimo.

Quando ero bambina, la regina delle giornaliste di costume e sovrana delle buone maniere era Donna Letizia, al secolo Colette Rosselli in Montanelli. sussex canada house 2Scriveva su alcune riviste che comprava la mia mamma, e fu leggendo la sua posta del cuore su Grazia che sviluppai una passione per lei, il suo garbo, l’intelligenza, lo humour. Era la metà degli anni ’70 quando ricevette la lettera di una promessa sposa che le chiedeva un parere sull’abito da indossare nel gran giorno. Non essendo più illibata, la fanciulla escludeva il bianco e si era orientata su un completo gonna a ruota più gilet (assai di moda dopo la leggendaria collezione russa di Saint Laurent del 1976) da realizzare in panno verde chiaro. Grazie all’abilità di una cugina, la nubenda pensava di movimentare la sua mise facendo ricamare sparse qua e là delle note musicali nere, che avrebbero alluso alla professione del promesso sposo, che suonava in un’orchestrina. «Cosa ne pensa?» domandava l’incauta «che effetto farebbe?» «L’effetto di un’ecatombe di mosche su un gelato al pistacchio» fu la lapidaria risposta.

Capite? Maledetta memoria!

 

Commonwealth Day 2019

Oggi è il Commonwealth Day, una celebrazione che impegna l’intera Royal Family. queen commonwealth dayIl momento clou della giornata è la funzione a Westminster Abbey, dove Sua Maestà è arrivata scortata dal figlio Andrew, The Duke of York ma senza il principe consorte Philip. queen in purple-whiteSfolgorante in deep purple la regina dà la consueta lezione di stile e ce ne aggiunge pure una di stilosissimo riciclo: cappotto con profili in velluto, il tocco di una spilla diamanti e ametista (parte della Kent Demi-Parure) e l’immancabile cappello in tinta. Un insieme visto la prima volta il 24 novembre 2016, sempre a Westminster Abbey, al Thanksgiving per il sessantesimo anniversario del Duke of Edinburgh Award, e più di recente il primo giorno della visita dei reali d’Olanda (ricordate? Date un’occhiata qui Royal chic shock e boh ). In quel caso il cappello con alta corona squadrata era stato decorato dalla fida Angela Kelly – autrice del total look – con un mazzolino di fiori bianchi coi petali bordati da una leggera sfumatura di viola, e la nota vezzosa delle foglioline verdi affacciate sul rigido rialzo della tesa. Oggi i fiori bianchi sono stati sostituiti da violette dal colore scuro e intenso. Voi quale versione preferite?

camilla commonwealth dayLa Duchessa di Cornovaglia ha scelto l’indaco: pardessous di velluto con grandi alamari e in testa un casco rigido dello stesso velluto con piume svolazzanti, una specie di Anna Karenina in motocicletta. Brutta e sbagliata la borsa, non brutti ma ugualmente sbagliati i guanti con quel motivo di rombi sul polsino. Camilla, ma che hai combinato?

catherine commonwealth dayLa Duchessa di Cambridge va sul sicuro – pure troppo – col cappottino rosso Catherine Walker già indossato in precedenza, accessoriato con un cappellino nuovo che fa un po’ effetto pizza, saldamente in bilico nonostante il forte vento. Molto chic l’abbinamento con borsa e scarpe tortora, ma in definitiva manca l’effetto wow.

meghan commonwealth dayLa Duchessa di Sussex ha optato per il bianco come l’anno scorso, alla sua prima uscita con la Royal Family. L’abito con stampa a catene (sarà un metamessaggio?) è di Victoria Beckham, ed evidentemente pure il cappotto, dato che sembra foderato nello stesso tessuto del vestito; scelta chic nonostante la damascatura del pardessous, che stona un po’ pure col tocco rock delle catene. Non mi piacciono gli accessori verde scuro – men che meno la forma della borsa – ma ogni considerazione impallidisce quando si arriva all’altezza del bel viso della duchessa. Meghan mia, ma che ti passa per la testa? Non si vedeva un copricapo del genere dalla caduta dell’impero ottomano.

E ve lo dico, protesto formalmente per l’assenza di guanti sulle mani di entrambe le cognate.

La foto del giorno – 10 marzo

Oggi il principe Edward, ultimo dei quattro figli della Regina, compie 55 anni, e sua madre gli ha fatto un bel regalo. Gemelli? Una cravatta? Un dopobarba? Macché, nulla di tutto ciò. IMG_20190310_155441Per il suo compleanno Edward ha ricevuto un titolo di conte: Earl of Forfar per la precisione, che userà quando sarà in Scozia. Forfar è la cittadina capoluogo dell’Angus nelle cui vicinanze sorge Glamis Castle, residenza dei conti di Strathmore, dove nacque la Regina Madre, che qui diede alla luce la figlia minore Margaret. Il titolo fu istituito nel 1661; il primo conte fu Archibald Douglas ma il secondo conte, suo figlio e omonimo, morì nel 1715 senza eredi. Da oggi dunque, ogni volta che visiteranno le Highlands, Edward e Sophie saranno The Earl and Countess of Forfar, esattamente come in Inghilterra sono The Earl and Countess of Wessex.

E se vi state chiedendo perché il giorno delle sue nozze, nel 1999, il figlio minore di Sua Maestà non ha ricevuto il titolo di Duca, come suo fratello Andrew – e i nipoti William e Harry – una risposta ufficiale non c’è. L’ipotesi più accreditata è che alla morte del padre gli subentri come Duke of Edinburgh, ma non è scontato perché in effetti il titolo dovrebbe passare al primogenito, cioè Charles, o rientrare nella disponibilità della corona; nel frattempo Edward si occupa con passione del Duke of Edinburgh Award, di cui è presidente. Quanto al titolo di Earl of Wessex, sembra che a sceglierlo tra quelli di pertinenza reale sia stato proprio il principe, da sempre appassionato di recitazione (in passato ha anche avuto una sua casa di  produzione). Ricordate il film Shakespeare in love? Ricordate il ruolo di Colin Firth, che sposa la protagonista Viola/Gwyneth Paltrow per portarla con sé in America? Bene, the Earl of Wessex era lui.

La foto del giorno – 9 marzo

Questa delizia è Adrienne – figlia minore della principessa Madeleine di Svezia e del marito, l’uomo d’affari angloamericano Chris O’Neal –  e oggi compie un anno. 21948340-9270-4483-BE44-37B14341EFCALa piccola è stata fotografata dalla mamma a Miami, dove la famiglia si è stabilita da qualche mese. Madeleine ha conosciuto Chris a New York, dove si era trasferita dopo aver annunciato le nozze col fidanzato storico Jonas Bergstrom per poi scoprire a un passo dall’altare che l’infingardo l’aveva tradita. La comparsa di Chris fu salutata con comprensibile sollievo dai regali genitori; l’otto giugno 2013 il matrimonio da fiaba, l’anno seguente nasce Leonore seguita dopo soli sedici mesi da Nicolas. Sono questi due bimbi di angelica bellezza e diabolico comportamento, totalmente ingestibili e ingestiti, due tipetti che possono tranquillamente competere con Felipe de Marichalar, il nipote del re di Spagna passato alla storia perché prese a calci una cugina mentre entrambi erano paggetti alle nozze tra Felipe e Letizia. Speriamo che Adrienne sia più tranquilla! La bimba è stata battezzata a Stoccolma a giugno dell’anno scorso, e il suo battesimo è stato l’oggetto di uno dei primi post di Lady Violet, lo trovate qui A Royal Weekend – Battesimo di Adrienne

Domani Regine

In un futuro non lontanissimo in Europa ci saranno più regine che re; a loro è dedicato l’ultimo post della Giornata Internazionale della Donna.

Svezia

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(Ph. royalcourt.se)

La prima a salire al trono sarà la quarantunenne Victoria, che ha recuperato il ruolo di erede strappandolo al fratello minore Carl Philip quando il Parlamento ha modificato l’Atto di Successione introducendo la primogenitura assoluta. Dopo il diploma liceale Victoria ha trascorso qualche anno negli Stati Uniti dove ha studiato scienze politiche all’università di Yale, frequentato stage all’ONU e all’ambasciata svedese di Washington, e affrontato l’anoressia nervosa di cui soffriva a causa delle pressioni del suo ruolo. Rientrata in Svezia ha iniziato ad affiancare il padre nelle attività della corona e ha incontrato l’amore della sua vita nel suo personal trainer, Daniel Westling, che l’ha supportata nel percorso di guarigione definitiva. Superando le perplessità paterne i due si sono sposati il 19 giugno 2010 e formano una delle coppie più innamorate e affiatate del panorama reale europeo. Hanno avuto due figli: il piccolo Oscar, di tre anni, e la primogenita Estelle, sette anni, una deliziosa bambina bionda, sempre sorridente e serena, che un giorno seguirà sua madre sul trono.

Olanda

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(Ph. Erwin Olaf)

Altissima e biondissima come i genitori, Catharina-Amalia è nata a L’Aja il 7 dicembre 2003 e dal 30 aprile 213, giorno dell’investitura del padre, porta il titolo di Prinses van Oranje, in qualità di erede al trono. La principessa, che ha avuto come madrina di battesimo Victoria di Svezia, vive coi genitori e le due sorelle minori nel palazzo Huis ten Bosch a L’Aja, e frequenta il liceo cittadino.  Ama l’hockey, andare a cavallo e suonare il piano. Prima di suo padre, re Willem-ALexander, il regno d’Olanda è stato guidato da tre sovrane di fila: la trisavola Wilhelmina, la bisnonna Juliana e la nonna Beatrix; quando Catharina-Amalia diventerà regina, il trono Orange tornerà ad essere rosa.

Norvegia

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(Ph. Lise Åserud, NTB scanpix)

Anche la quindicenne Ingrid Alexandra è stata tenuta a battesimo da Victoria di Svezia; seconda nella linea di successione, salirà al trono dopo suo padre Haakon Magnus, intanto frequenta la Oslo International School. È presente a molti degli impegni della famiglia reale, non manca mai al balcone di Palazzo il 17 maggio, giorno della festa nazionale, e ha già partecipato alle tradizionali gare dal trampolino olimpico di  Holmenkollen.

Belgio

elisabeth

(Ph. Getty Images)

La Duchessa di Brabante, erede al trono belga, si chiama Elisabeth e compirà diciotto anni in ottobre, chissà che festa! Al momento studia in una prestigiosa scuola internazionale in Galles, lo UWC, United World College of the Atlantic. Grande appassionata della natura, scia fa trekking e scuba diving; ama anche cucinare e suonare il piano, ed è molto attiva nel volontariato.

Spagna

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(Ph. Lecturas)

Leonor, tredici anni, è Princesa de Asturias, Princesa de Girona e Princesa de Viana, porta cioè i titoli degli eredi al Regno di Castiglia, Corona di Aragona e Regno di Navarra, che unendosi diedero origine alla monarchia spagnola. Il 30 gennaio 2018, giorno del cinquantesimo compleanno del padre, ha ricevuto il Toson d’Oro, la massima onorificenza del paese. La scorsa estate a Covadogna, il suo primo atto ufficiale come principessa ereditaria, a novembre ha parlato in pubblico per la prima volta, celebrando i quarantanni della Costituzione.

Piccola considerazione finale. Tranne Catharina-Amalia e Leonor, che hanno solo sorelle minori, le altre potranno godere del diritto di primogenitura perché, in tempi anche recenti, si è intervenuti a cambiare l’ordine di successione. Nel Principato di Monaco ciò non è ancora accaduto, e la sorella maggiore Gabriella dovrà lasciare il trono al minore Jacques. In Giappone va ancora peggio: ad Aiko, unica figlia del futuro imperatore Naruhito, è stato preferito addirittura un cugino, il piccolo principe Hisahito. Per i diritti delle donne, normali o principesse, la lotta non finisce mai.

Mini Meghan

Oggi la Duchessa di Sussex ha ricevuto un grande onore dalla Regina: è stata nominata Vice Presidente del QCT, il Queen’s Commonwealth Trust di cui il Duca è Presidente e la sovrana stessa ha il patronage. Il Trust ha lo scopo di imprimere un cambiamento positivo nella società attraverso una rete di giovani, provenienti da tutto il mondo, impegnati nelle loro comunità. meghan miniMeghan, partecipando al panel promosso dal QCT per l’International Women’s Day, ha ringraziato dell’onore mostrando le sue doti migliori.

La foto del giorno – 8 marzo

Oggi è o non è la giornata internazionale della Donna? È o non è la giornata della mimosa? E allora mimosa sia! Lilibet mimosasMimosa royal style, of course, Mimosa come il nome dell’abito indossato da Her Majesty nel ritratto di Sir William Dargie, custodito nel National Museum of Australia.

Nel 1954 Elizabeth è sul trono da due anni, ed è impegnata in un tour di sei mesi nei paesi del Commonwealth, compiendo finalmente quel viaggio interrotto bruscamente il 6 febbraio 1952, il giorno in cui muore suo padre e lei diventa regina (raccontiamo qui tutta la storia A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ). Sbarca in Australia il 3 febbraio, primo sovrano regnante a mettere piede nel paese dove resta per otto settimane visitandolo in lungo e in largo, accolta ovunque da grande entusiasmo (si calcola che almeno il 75% degli australiani riuscì a vederla).

lilibet mimosas australiaLa sera del primo ricevimento ufficiale a Sidney indossa quest’abito, opera del couturier di fiducia Sir Norman Hartnell, che aveva creato anche il suo romantico abito da sposa e quello sontuoso per l’incoronazione. La mimosa (Acacia dealbata), così frequente nei nostri giardini, è una pianta originaria proprio dell’Australia, di cui è uno dei simboli. L’abito, metri e metri di tulle giallo pallido coi rametti di mimosa che si rincorrono sulla gonna e si arrampicano sulla spalla destra, riesce nella sua doppia missione: esaltare la fresca bellezza della giovane regina con un omaggio al paese ospitante. La perfezione.

Buon 8 marzo a tutte!

Se vi interessa la figura di Sir Norman Hartnell ecco un breve post che lo riguarda A Royal Calendar – 12 giugno 1901

 

 

La foto del giorno – 7 marzo

La notizia del giorno è questa (e di conseguenza la foto del giorno si adegua): in visita allo Science Museum la regina ha scritto il suo primo post su Instagram! queen science museum 2Lo trovate in basso con il testo, piuttosto lunghetto, relativo ad una lettera del trisavolo Albert, consorte di Queen Victoria; notate la firma: Elizabeth R (la R sta per Regina, in latino).

Splendente in arancione – con cappotto e cappello indossati a Sandringham, alla messa di Natale del 2017 – la sovrana ha osservato estremamente interessata i bambini delle elementari maneggiare dei piccoli robot, mostrando invece una certa perplessità, prontamente catturata dal fotografo,  davanti a certe diavolerie tecnologiche tipo pc. Che poi è la stessa espressione che facciamo noi, nativi liceali più che digitali, davanti al nuovo cellulare.

Prevedo vita dura per le influencer del web, con tale regale concorrenza.

P.S. ora che l’ha fatto Her Majesty posso farlo anch’io, dunque vi annuncio ufficialmente che Lady Violet sta per sbarcare su Instagram. Stay tuned!

 

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Today, as I visit the Science Museum I was interested to discover a letter from the Royal Archives, written in 1843 to my great-great-grandfather Prince Albert.  Charles Babbage, credited as the world’s first computer pioneer, designed the “Difference Engine”, of which Prince Albert had the opportunity to see a prototype in July 1843.  In the letter, Babbage told Queen Victoria and Prince Albert about his invention the “Analytical Engine” upon which the first computer programmes were created by Ada Lovelace, a daughter of Lord Byron.  Today, I had the pleasure of learning about children’s computer coding initiatives and it seems fitting to me that I publish this Instagram post, at the Science Museum which has long championed technology, innovation and inspired the next generation of inventors. Elizabeth R. PHOTOS: Supplied by the Royal Archives © Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II 2019

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