Save the dates!

L’anno è appena iniziato e già bisogna aggiornare l’agenda, dunque prendete nota perché in meno di una settimana assisteremo a ben due incoronazioni.

Giappone

naruhito akihito (afp)

(Ph. AFP)

Il 30 aprile l’ottantacinquenne imperatore Akihito abdicherà in favore del figlio ed erede Naruhito. Il Principe della Corona, 59 anni il prossimo 23 febbraio, dovrebbe il giorno dopo ricevere i tre simboli della dignità imperiale: la spada Kusanagi, lo specchio Yana no kagami e il gioiello ricurvo Yasakani no magatama. Una seconda importante cerimonia dovrebbe tenersi il ottobre; si tratta del Sokui, cioè la vera e propria intronazione – dato che il Giappone non ha alcuna corona, non è in effetti corretto parlare di incoronazione – seguirà in novembre la cerimonia del Grande Ringraziamento Daijosai, in cui il tenno entrerà in contatto con la progenitrice divina, la dea solare Amaterasu. Prendete queste informazioni (tratte da agenzie) come un semplice promemoria, ne arriveranno di più dettagliate che riguarderanno ogni minimo dettaglio, con la proverbiale, maniacale precisione nipponica.

Thailandia

king rama x

(Ph. AP Photo/Sakchai Lalit)

Il sovrano precedente, Bhumibol Adulyadej è morto il 13 ottobre 2016, ma gli orientali si sa fanno le cose con calma e dunque il nuovo re Vajiralongkorn (per carità di patria vi risparmio il nome completo) sarà ufficialmente incoronato nel corso di una lunga e complessa cerimonia che durerà dal 4 al 6 maggio. Sessantasei anni, personaggio molto controverso, tre divorzi alle spalle con sette figli in totale – alcuni dei quali sono stati da lui privati di titoli e beni e vivono negli Stati Uniti – ha dalla sua una notevole esperienza nelle forze armate che potrebbe facilitare i suoi rapporti con la giunta militare che guida il paese dal colpo di stato del 2014. Il che tra l’altro non è necessariamente un bene, staremo a vedere. Vajiralongkorn è noto anche come Rama X, essendo il decimo sovrano della dinastia Chakri, che regna sulla Thailandia dal 1782 (avete visto Anna and the King con Jodie Foster, o Il Re ed Io con Yul Brynner e Deborah Kerr? Ecco, quella dinastia lì, il re in questione era Rama III).

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

OTTOBRE. Eugenie sposa Jack

eu jack boys&girls

(Ph. Alex Bramall)

È vero, i Duchi di Sussex annunciano l’arrivo di un erede in primavera, ma ottobre è tutto per Eugenie e il suo bel matrimonio.

Ovvero come passare da brutto anatroccolo a splendido cigno in tre semplici mosse:
1) Trova l’amore
2) Scegli un abito bellissimo
3) Chiedi a nonna quella certa tiara con gli smeraldi, che starebbero così bene coi tuoi occhi.

E siccome Lady Violet ha trattato l’argomento in lungo e in largo, ecco tutti i link, argomento per argomento (sono tanti!)

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

I fiori di Eugenie

Royal Wedding! Il Gran Finale

Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

SETTEMBRE. Un matrimonio mai visto prima

lord ivar wedding

(Ph. Venetia Norrington)

Il 22 settembre Lord Ivar Mountbatten, figlio di un cugino del Duca di Edimburgo – quel David, terzo Marchese di Milford Haven, che fu best man alle nozze tra Elizabeth e Philip – e imparentato con la stessa Regina, va a nozze per la seconda volta. Sposa il suo compagno James Coyle, il che rende questo il primo matrimonio tra persone dello stesso sesso legate alla Royal Family. Una cerimonia riservata alla famiglia e agli amici più stretti nel Devon, sotto la più classica delle piogge inglesi, con Lord Ivar accompagnato dalla ex moglie Penny alla presenza delle tre figlie della coppia, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno al padre. Il che rende questa una meravigliosa storia d’amore in ogni sua forma.

Le fotografie del matrimonio sono state diffuse solo tempo dopo, infatti quando Lady Violet diede la notizia ( Lord Ivar Mountbatten finalmente sposo ) non erano ancora disponibili. Però Your Lordship mi permetta un piccolo consiglio, chieda a suo cugino HRH The Prince of Wales come infilare la pochette nel taschino, perché così pare che ha appena usato il fazzoletto per soffiarsi il naso (nella foto Ivar è a destra, giacca verde, James a sinistra, giacca blu e pantaloni in tartan).

News. Charlotte di nuovo sola?

I più cinici di voi diranno che le turbolenze amorose della famiglia Grimaldi non fanno più notizia da prima della scomparsa dell’impeccabile Grace, ma io vi ricordo che avete appena promesso di essere più tolleranti nell’anno nuovo, e dovete mantenere il proposito almeno fino a domenica. charlotte-casiraghi-e-dimitriVeniamo al punto. Ieri la rivista ¡Hola! ha annunciato che a soli due mesi dalla nascita del loro piccolo Balthazar – venuto al mondo lo scorso 23 ottobre e lietamente annunciato dalle bellissime nonne Caroline de Monaco e Carole Bouquet – l’irrequieta Charlotte Casiraghi e il barbuto Dimitri Rassam si sarebbero lasciati. I due venivano dati in procinto di sposarsi l’estate scorsa (qualcuno si era pure lanciato nell’azzardare un programma: cerimonia a Monaco e ricevimento a Pantelleria nel dammuso della madre di lui) poi sembrava che la coppia volesse aspettare la nascita del pupo, ora potrebbe essere finito tutto. Noi invece sognamo che la cosa si risolva in un bel royal wedding (more or less) sennò di che parliamo?

 

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

AGOSTO. Harald e Sonja, una coppia tutta d’oro

golden wedding norway

(Ph. Heiko Junge, NTB scanpix)

Oslo, anni ’60. Lui è un principe serio alto e sportivo ed è destinato a regnare sul suo paese. Lei è una ragazza elegante colta e graziosa, di solida e benestante famiglia borghese. Si conoscono, si innamorano e vorrebbero stare insieme, ma gli altri non vogliono. Né il padre di lui, l’austero re Olav, né le convenzioni e nemmeno i sudditi, che va bene essere un paese moderno, ma c’è un limite a tutto. Loro però non mollano, resistono a ogni pressione e superano ogni ostacolo. Finalmente si sposano, e il 29 agosto festeggiano le nozze d’oro. Perché il grande amore esiste, e a volte è pure per sempre.

Lady Violet ha raccontato la storia del loro amore qui:

Harald e Sonja,una favola a lieto fine (parte prima)

e qui:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

A royal, imperial New Year’s Day

Ieri era capodanno, che due famiglie reali tradizionalmente celebrano in pompa magna.

Giapponenew year japan 2Quella che guida il Sol Levante in effetti è una famiglia imperiale, l’ultima rimasta sulla terra. La cerimonia quest’anno ha una valenza particolare perché come forse saprete l’imperatore Akihito abdicherà il prossimo 30 aprile in favore del Principe della Corona Naruhito. Venti giorni prima festeggerà i 60 anni di matrimonio con Michiko, la prima borghese a diventare consorte del principe ereditario, sposata il 10 aprile 1959 tra i mugugni di sua madre, l’imperatrice Kojun. Poi sul trono del crisantemo siederanno Naruhito e sua moglie Michiko, donna di notevoli intelligenza e sensibilità, a lungo affetta da una grave depressione che l’ha inserita nel novero delle principesse tristi. new year japanOggi la giovane diplomatica entrata nella casa imperiale – forse senza esserne troppo convinta – sembra aver riconquistato la serenità, probabilmente grazie anche al sostegno affettuoso del marito. Per la prima volta dopo sedici anni ha preso parte alla cerimonia; la vedete in questa fotografia, prima della sfilata delle principesse biancovestite, tra cui spicca impertinente l’abito azzurro della principessa Yōko di Mikasa, la cui scelta incuriosisce non poco. Come mai, si sarà macchiata l’abito bianco col saké?

Danimarca

Come ogni anno, la royal family danese riunisce in un formalissimo gala dinner al Palazzo di Amalienborg il Governo, membri del Parlamento, vertici delle Forze Armate e personalità varie. E le royal ladies – che in questa e poche altre importanti occasioni sostituiscono la fascia azzurro chiaro dell’Ordine dell’Elefante con il Collare – non deludono mai.

Margrethe à la page new year gala 19 margretheVedova da meno di un anno la sovrana arriva per ultima, da sola, con un abito color corallo sotto l’immancabile stola di volpe. Abito già visto il 26 maggio (non per il compleanno di Lady Violet, ma per quello del figlio ed erede Frederik, splendido cinquantenne) che lascia perplessi per tessuto colore e modello. Insomma per tutto. Dato però che secondo un noto principio anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte, e considerando che il Pantone Colour Institute ha scelto il Living Coral come colore del 2019, Sua Maestà finisce (suo malgrado?) per essere incredibilmente à la page.

Poi certo è una tonalità che stride un po’ con le volpi argentate,  e tende a sottolineare il colore dei denti nel caso non fossero candidi; voi, mie lettrici esperte, lo sapete bene: un rossetto rosso con una punta di blu esalta il candore dentale, mentre uno corallo lo appanna. Continuano a splendere indisturbate invece le perle della Pearl Poiré Tiara e del sontuoso collier.

Marie, io voto per il pennacchio new year gala 19 marieLa graziosa Marie, moglie del principe cadetto Joachim, è la prova evidente che per essere chic essere francesi aiuta, ma non basta. Col probabile intento di propiziarsi il nuovo anno s’è vestita da Oscar, che comunque è sempre un premio che fa la sua figura. La mise è opera della stilista danese Rikke Gudniz, che se non è troppo nota una ragione ci sarà.

La situazione non migliora in movimento, anzi così rivela pure le scarpette in tinta. L’unica cosa che salvo è l’abbinamento con l’oro del collare dell’Ordine dell’Elefante. E il pennacchio di Joachim, certo.

Mary questo non me lo dovevi fare new year gala 19 maryIo sono veramente senza parole. Non ho fatto in tempo a elogiare lo splendore della Ruby Danish Parure (in questo post Happy RubYear! ) che Mary ha indossato sempre – e sottolineo sempre – da quando ha sposato il principe ereditario e lei che fa? Non se la mette! E invece si presenta con la sua ultima acquisizione, la tiara/collier con diamanti rubini e spinelli neri. Un gioiello di epoca edoardiana che sembra la principessa si sia comprata da sola a un’asta di gioielli a Copenaghen nel 2012 pagando il set completo di orecchini (che non sono quelli che vediamo) circa 8/9.000 euro. Il che è in fondo una buona notizia: vuol dire che alla fine una tiara ce la possiamo comprare pure noi.

Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, ha optato per un abito di Jesper Høvring raffinato ma un po’ triste che non esalta, né viene esaltato, dallo splendore dei gioielli. Favolosi gli orecchini (e pure il trucco), ma l’insieme è un po’ funereo.

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

LUGLIO. Il battesimo di Louis louis ride Nato il 23 aprile – giorno di San Giorgio patrono d’Inghilterra – Louis Arthur Charles, terzogenito dei Duchi di Cambridge, viene battezzato lunedì 9 luglio nella cappella di St. James Palace, alla presenza di zii e nonni, ma con l’assenza dei bisnonni Elizabeth e Philip. Le fotografie della giornata, e poi quelle ufficiali, mostrano il piccolo pacioso e tranquillo, quasi sempre addormentato tra le braccia della mamma radiosa; qualche giorno dopo viene diffusa quest’altra immagine col pupetto che ride felice, e si capisce che siamo davanti a un altro piccolo principe che ci delizierà negli anni futuri.

Nei link i due post scritti da Lady Violet per l’occasione, con particolare attenzione ai look dei partecipanti. Buona lettura, e buon anno!

Il battesimo di Louis

Il battesimo di Louis – le foto ufficiali

Happy RubYear!

Qual è il colore che a capodanno porta fortuna? Il rosso, si sa. E rosso sia! Ma mica un rosso qualunque, il rosso rubino. Nel primo post dell’anno conosciamo un po’ meglio una delle mie tiare preferite, la Danish Ruby, parte di una favolosa parure che comprende ornamenti per i capelli, orecchini, collier, una grande spilla, Mary Danish Rubyun bracciale e anche un anello, aggiunto dall’attuale proprietaria. MaryRubyBraceletRing

Come accade per altri gioielli reali, soprattutto scandinavi, anche l’origine di questa parure è napoleonica. All’incoronazione del 2 dicembre 1804 partecipò tra gli altri pure quel Jean Baptiste Jules Bernadotte che nel 1818 sarebbe diventato Re di Svezia e Norvegia. Napoleone desiderava che anche le mogli dei propri generali risplendessero di gioie, e aveva provveduto di conseguenza. Désirée Bernadotte indossava proprio i famosi rubini, che seguirono a Stoccolma la nuova sovrana. La regina Joséphine, nuora di Désirée, ne fece dono alla nipote Louise, che andava sposa al futuro re Federico VIII di Danimarca. Dono significativo, perché il rosso dei rubini abbinato al bianco dei diamanti evoca i colori della bandiera danese. Louise donò la tiara alla nuora Alexandrine (che per indossare la parure intera dovette aspettare la morte della suocera) la quale a sua volta la donò alla nuora Ingrid, un’altra principessa svedese giunta in Danimarca per diventare regina. Ingrid, madre dell’attuale sovrana Margrethe II, tenne per sé l’uso esclusivo della parure, con cui è stata ritratta molte volte; alla sua morte nel 2000 la lasciò in eredità al principe della Corona Frederik.

ingrid ruby

(Ph. dal web)

Nel 1947 la tiara fu rimaneggiata; utilizzando altre due spille che facevano parte della parure originaria, quella che era una coroncina di dimensioni piuttosto ridotte divenne un diadema più importante, che alle nozze di Frederik nel 2004 ha trovato la testa giusta su cui brillare in tutta la sua bellezza: quella della bruna Mary, neanche una goccia di sangue blu ma una buona dose di classe. Mary ha indossato l’intera parure al suo prewedding gala, preferendo poi alternare i vari pezzi, che tutti insieme sono veramente tanto (magari quando sarà regina?).

RubyParureChange

(Ph. Order of Splendor)

A sua volta ha ritoccato la tiara avvicinando un po’ le foglie di diamanti; il risultato è un gioiello più compatto dalla forma più moderna. Si è capito è mi piace moltissimo? I vari pezzi vengono indossati in modi differenti, togliendo i pendenti o alternandoli come nel caso degli orecchini, che la principessa usa col solo elemento al lobo, o aggiungendo una perla o ancora con rubini e diamanti ma in forma più contenuta. La particolare sfumatura delle pietre, di un rosso violaceo, rende questi gioielli splendidi in abbinamento con abiti di colori differenti: non solo la palette dei rossi ma anche quella dei blu, oltre naturalmente al nero e alle tonalità neutre.

Menzione d’onore per i fermagli per i capelli, che non vediamo spessissimo – forse banalmente perché le foto sono principalmente di fronte – ma sono un accessorio di raffinatezza estrema. mary ruby hairpins

Al termine della nostra chiacchierata vi ricordo che questa sera a Copenaghen si svolge come ogni 1 gennaio l’evento reale più importante dell’anno, il ricevimento con Governo, parlamentari, i vertici delle Forze Armate e tutte le personalità di spicco del paese. È l’occasione in cui le Royal Ladies sfoggiano le mise più sontuose e i gioielli più importanti, dunque è assai possibile che rivedremo presto molti di questi pezzi.

E voi? Indossate rubini a capodanno?

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

In giugno sono accadute molte cose. Innanzi tutto è nato Lady Violet’s Sofa – la data scelta lunedì 11, giorno in cui mio padre avrebbe festeggiato il compleanno – e poi il Trooping Colour, favoloso as usual con la novità dell’arrivo della Duchessa di Sussex, e la Cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera a Windsor, e Ascot con la sua marea di cappelli, e in più il battesimo di una nipotina di sovrani di Svezia.

Urdangarin en prisionLa Spagna ha però assistito a qualcosa che si vede di rado: l’ingresso in prigione di un membro (ora allontanato) della famiglia del re, capitolo finale di quello scandalo Nóos, che ha rischiato di avere conseguenze devastanti sulla stessa Corona. E così in una mattina di giugno, fallito il ricorso alla Suprema Corte, Iñaki Urdangarin già campione di pallamano, già atleta olimpico, già Duca di Palma de Mallorca in qualità di marito amatissimo della Infanta Cristina (che ha rischiato grosso pure lei) deve andare in carcere, dove sconterà una condanna a cinque anni e dieci mesi – e secondo molti gli è andata pure bene – (noi ne abbiamo parlato qui News – Diventa esecutiva la condanna di Iñaki Urdangarin ).

Incapaci di comprendere a fondo le ragioni di questa follia (a parte la solita avidità e probabilmente la falsa certezza di essere intoccabili) chiudiamo l’anno con una notizia non bella. Domani apriremo il nuovo con una piena di gioia, più un piccolo regalo per augurarvi buon anno.

Dunque, come diceva mia madre, buona fine e miglior principio! Noi ci vediamo qui, domani.

L’ultima domenica dell’anno

Così, per ricordarvi che anche oggi è domenica, l’ultima dell’anno, Sua Maestà è a Sandringham e – lei che è donna di fede e pure Capo della Chiesa Anglicana – è andata a messa anche oggi. Meno clamore, meno fotografi, meno nipoti – naturali o acquisiti – e la classe di sempre. Queen-Elizabeth Oggi la palette di colori dà la preferenza alle tonalità rosso-viola. La Regina è in una splendida sfumatura tra il fuxia e il magenta che le dona moltissimo, the-queen-royal-family-church-z e il cappello ha dei  dettagli in grigio che fanno addirittura pendant con gli interni dell’auto! Molto bene anche la Princess Royal (per quello che riusciamo a vedere) con un viola freddo che le sta d’incanto. Considerando che il giorno di Natale la sua mise era tra le migliori (la trovate qui Christmas at Sandringham ) chissà che il nuovo anno non ce la riconsegni in versione super fashion.Princess_Anne_who_looked_respeldent_in_purpleE Louise? Lo vogliamo dire che col cappotto color melanzana di Hobbes e le calze scure e opache (finalmente!) sta benissimo? Deliziosa. louise sandringham 30 december