Una piccola storia di Natale

Arriva da Windsor la più tenera, dolce, bella storia natalizia di quest’anno.

Il 7 dicembre il Re registra il suo secondo Christmas speech, al termine del quale un coro di giovanissimi esegue una popolare canzone di Natale,While Shepherds Watched Their Flocks by Night. È il Bexley Music Junior Choir, assai rinomato per l’impegno di avvicinare i più piccoli alla musica. Tra i coristi c’è Olivia Taylor, una bimba di sette anni affetta da un tumore cerebrale che l’ha resa cieca quando aveva solo 17 mesi. Queen Camilla viene a sapere di Olivia e decide di invitarla a per l’afternoon tea con i genitori e la sorellina Imogen.

È così che la piccola viene ricevuta con tutti gli onori al castello di Windsor, e la regina in persona le serve il tè. Olivia ha con sé l’orsacchiotto Corrie, che la accompagna sempre, anche durante esami e terapie; e pure per lui c’è un posto a tavola, e addirittura un biscotto col suo nome (credetemi, gli Inglesi per queste cose sono imbattibili). Per le due bambine c’è poi un regalo davvero regale: due nuovi peluche, non orsetti ma corgi of course.

(Ph: Jonathan Brady/PA

Oltre a conversare amabilmente con l’illustre padrona di casa, che l’ha trovata deliziosamente chatty, chiacchierona, Olivia ha potuto toccare ogni cosa presente nella sala, e giocare con le repliche delle regalie della recente incoronazione. La storia è stata resa nota solo ieri, e magari vi è capitato, o vi capiterà, di vedere altre immagini di questo speciale afternoon tea: non potrete fare a meno di notare come in ognuna la bimba rida allegramente.

Perché, come ricorda in una breve intervista la madre Liz, la disabilità, la malattia, non è ciò che definisce una persona, è solo un aspetto della meravigliosa complessità umana. Olivia è una bambina con una condizione particolare, ma non è quella condizione, non è quel corpo, è anche quello, ma è molto altro: un carattere aperto e affettuoso, un temperamento gioioso, una bella voce,

E questa riflessione può essere un piccolo regalo di Natale per noi.

6 pensieri su “Una piccola storia di Natale

  1. Cara lady Violet, ho sempre trovato Camilla straordinaria con i bambini, soprattutto con i bambini ammalati: affettuosa ma non mielosa, spiritosa, attenta, capace di intercettare i loro bisogni senza sostituirsi, empatica e rispettosa verso i genitori. Guardo sempre i filmati della merenda che offre ai bambini segnalati dalle associazioni di cui è patrona a Clarence House, per la decorazione dell’albero: li accoglie davvero come ospiti in quella che è la sua casa. Non c’è nessuna rigidità «istituzionale » ma autentico calore.
    Auguri per il tuo ginocchio e per un 2024 sereno,
    Nicoletta

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    • Auguri anche a te Nicoletta cara. Sono assai d’accordo su Camilla e la sua abilità di relazionarsi con i bambini, che mi sembra rispondano sempre con entusiasmo, e questo è sempre un dato significativo.

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  2. Davvero un gesto stupendo! Tanti auguri di buon (proseguimento di) feste e grazie per questi articoli sempre così delicati e interessanti. Rallegrano anche le giornate più negative.

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  3. Questa piccola storia preziosa sembra una fiaba delicata eppure potente. Bimba meravigliosa e mi fa ridere che la regina l’abbia definita “deliziosamente chiacchierona” perché ho l’impressione che pure Camilla si difenda bene in quanto a battuta pronta! I peluche corgi mi sa che diventeranno il nuovo simbolo di BP altro che scettri e corone!

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