Oggi sposi, 45 anni fa.

Se il matrimonio del secolo fosse stato davvero la favola d’amore che veniva presentata, se non si fosse infranto contro mancanze incomprensioni e tradimenti, se la tenera sposa in seguito non si fosse infranta contro un pilastro del parigino tunnel dell’ Alma, oggi Charles e Diana – non più Principi di Galles ma sovrani – avrebbero festeggiato i 45 anni di matrimonio.

(Ph: Fox Photos/Hulton Archive/Getty)

Traguardo che con una certa involontaria ironia viene definito “nozze di zaffiro”, come l’enorme pietra – 12 carati – troneggiante sull’anello di fidanzamento che Charles scelse per Diana, o che Diana scelse da sé, a seconda delle versioni. Pietra molto cara ai reali britannici; non solo l’anello materno è stato donato da William a Catherine per il loro fidanzamento nel 2010 ma, tanto per rimanere nell’ambito familiare più ristretto, la Queen Mother aveva ricevuto uno zaffiro dall’allora Duke of York, più tardi e suo malgrado King George VI.

Anne, la Princess Royal, di zaffiri ne ha ricevuti addirittura due, uno da ciascuno dei suoi mariti.

Come si sa però, la storia non si fa con i se, sappiamo tutti come sembra sia andata e quasi tutti com’è andata davvero; oggi non ci resta che ricordare quel lontano giorno d’estate, come erano protagonisti e comprimari, e come eravamo noi.

E voi, ricordate quella giornata? Siete stati tra le centinaia di milioni di spettatori che assistettero in diretta? Lady Violet ricorda che con la sua migliore e un sacerdote amico dei genitori di lei, fece un lungo giro tra le librerie di Pescara.

Per saperne un po’ di più: Diana the bride

Sulla mise della regina: The Queen: dressing for wedding 2

Sulle ospiti: Invitate al matrimonio del secolo

Il teenager

George di Galles compie oggi 13 anni, il che ne fa ufficialmente un teenager. Tradotto, parte per uno dei viaggi più complessi e accidentati della vita, l’adolescenza.


(Ph: Matt Porteous/Kensington Palace)

Lo abbiamo visto pochi giorni fa, a Wimbledon per la finale maschile con i genitori e la sorella Charlotte: altissimo, slanciato e ormai definitivamente lontano dai lineamenti paffuti dell’infanzia.

Di lui sappiamo molto poco, anche per quel riserbo che sembra uno dei suoi tratti distintivi, meno caratterizzato di Charlotte con la sua grazia arguta o di Louis, simpatico e incontenibile.

In autunno George andrà a Eton – probabilmente la scuola superiore migliore del regno, sicuramente la più famosa – dove hanno studiato anche il padre lo zio (oddio, magari Harry non è che studiasse tanto…). William a Eton fu bullizzato dai compagni; ma erano anni difficili quelli del divorzio tra Charles e Diana. Che involontariamente ci mise del suo con la famigerata intervista alla BBC, costringendo il figlio a cercare riparo dal preside, che lo ospitò nel suo appartamento privato per tenerlo lontano dalle chiacchiere.

(Ph: Instagram @princeandprincessofwales)

George è più fortunato del padre, ha una famiglia solida e amorevole e una madre su cui poter contare.

Auguri a questo piccolo principe, sarà una gioia vederlo crescere e diventare uomo.

Le foto del giorno – À Monte-Carlo

Da ragazzina, una delle certezze dell’estate – con i bagni, le cicale, la bici e il gelato da Cicco – era il gala de la Croix Rouge monegasca. Con Grace a volte un po’ overdressed ma sempre incantevole, i figli che crescevano, e gli ospiti, autentici protagonisti del jet set internazionale. L’appuntamento era di solito fissato il primo venerdì di agosto, e aspettando Ferragosto ci beavamo di cronache e foto dai settimanali gossippari dell’epoca. Poi il tempo passa, le mamme imbiancano, la benzina aumenta, ti distrai un attimo e bam! le luci dello Sporting si accendono a tradimento per il nuovo gala, che in effetti da anni è anticipato a luglio, ma io non me lo ricordo mai.

(Ph. Michaël Alesi/Palais princier)

Ed è così che stamattina mi sono ritrovata le immagini dell’edizione numero 77 andata in scena ieri sera. Della famille princière erano presenti solo i tre che hanno un ruolo nella Croix Rouge del Principato: Albert II presidente, Charlène vice presidente e Camille Gottlieb, figlia di Stéphanie e responsabile del settore giovanile.

(Ph. Michaël Alesi/Palais princier)

La princesse era in oro Elie Saab, stilista sempre più vicino al suo cuore. Seta laminata per un modello 3/4 tributo alla Hollywood anni 40 e 1/4 all’Odissea di Nolan. Abito interessante e adatto al fisico sportivo di Charlène, scolpito da drappeggi che si incrociano creando qualche lieve difetto sul fianco.

(Ph. Michaël Alesi/Palais princier)

Bello? Direi di sì. Mi convince? Direi di no, principalmente perché è lei a non sembrare mai veramente convinta. Né l’aiuta l’abbinata col marito in dinner jacket bianca con papillon rosso, probabile omaggio ai colori della Croce Rossa, che poi sono gli stessi di Monaco. Albert in estate preferisce lo smoking con giacca bianca, come faceva suo padre. Il vecchio principe però, pur non avendo il fisico, aveva quell’autorevolezza che gli risparmiava il ridicolo. Con loro la ventottenne Camille in Elisabetta Franchi, un abito giallo chiarissimo con troppo tessuto e poco senso.

(Ph. David Niviere/SBM)

La fanciulla tra tutti i nipoti è quella che secondo me somiglia di più a Nonna Grace di cui però non ha ereditato lo chic. E probabilmente neanche l’impeccabile Grace o il rigoroso Rainier sarebbero stati troppo convinti di tale soirée.

Un compleanno e un grande amore

Festeggia oggi il compleanno Camilla, The Queen Consort; ma il grande amore non è quello per Charles, che l’ha resa regina della cronaca prima ancora che del trono britannico, e la consegnerà alla storia. Quello di cui parlo è l’amore per i libri e la lettura, nato da bambina e ispiratole dal padre Bruce Shand.

(Ph. Chris Jackson/Getty)

Celebrata con la tradizionale sobrietà, la lieta ricorrenza è l’occasione per annunciare una nuova iniziativa: a Natale tutti i bambini del Regno Unito che frequentano la sesta classe riceveranno un’edizione speciale del libro Impossible Creatures di Katherine Rundell. Il National Literacy Trust, di cui la regina ha il patronage, celebrerà così l’Anno Nazionale della Lettura 2026.

Ho spesso espresso il mio apprezzamento per Camilla, e non posso che confermarlo anche oggi. L’amore per la lettura è una cosa che abbiamo in comune, tanto più importante negli ultimi mesi, in cui i libri mi hanno aiutata a tenere insieme le cose. Non ho letto moltissimo, ma è stato comunque prezioso.

Fatemi sapere se siete curiosi di sapere quali libri mi hanno accompagnata in questo lungo viaggio.