La foto del giorno – Joyeux anniversaire!

Oggi Philippe Re dei Belgi compie sessant’anni e l’unica celebrazione che si è concesso è questa fotografia, accompagnata da un messaggio di ringraziamento per gli auguri ricevuti, in cui ricorda che ogni sua attenzione è al momento rivolta ai Belgi che soffrono per il Covid-19. IMG_20200415_195407Breve succinto e compendioso, per un sovrano che ci ha abituati a una piacevole sobrietà.

Quando nasce, a nove mesi esatti dalle nozze dei genitori, non è destinato al trono essendo suo padre il fratello minore di Re Baudouin. Che regna da nove anni senza una regina, ma tre mesi dopo annuncia – a sorpresa – il fidanzamento con Doña Fabiola de Mora y Aragón. Si sposano il 15 dicembre; il Belgio ha finalmente una giovane regina e attende con ansia l’erede, che non verrà. Al quinto aborto spontaneo diventa evidente che Fabiola non diventerà mai madre, e Philippe entra in gioco come erede. Alle morte dello zio, nel 1993, lo si considerato non ancora pronto – e neanche sposato! – per salire al trono, che tocca al padre Albert II (donandoci il raro brivido di una regina italiana, la bella Paola).

Vent’anni dopo è finalmente il suo turno; Philippe nel frattempo ha trovato la moglie perfetta, che si trasforma in perfetta regina: la bionda Mathilde, che lo sostiene con graziosa fermezza, ne mitiga la timidezza, e gli ha dato quattro biondissimi figli. La plus petite, la deliziosa Eléonore, compie domani dodici anni, il che ci rassicura almeno sulla presenza di torta&candeline per l’occasione. Sobrie, ça va sans dire. 

Le foto del giorno – Margrethe: ottanta voglia di festeggiar

Aprile è il più reale dei mesi, con ben quattro sovrani che compiono gli anni nel giro di una sola settimana. Se martedì 21 The Queen celebrerà i suoi gloriosi 94, e il 16 Henri Granduca del Lussemburgo raggiunge i 65, altri due girano la boa del decennio. Siamo certi che lo schivo Philippe dei Belgi, sessant’anni domani – mercoledì 15 – avrebbe celebrato comunque assai sobriamente, ma da Margrethe di Danimarca ci aspettavamo davvero gli effetti speciali per le ottanta candeline che spegnerà giovedì 16.

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Poi è arrivato il Covid-19 a stravolgere i piani di tutti, e non ci resta altro che attendere per vedere cosa si inventeranno a Copenaghen per rimpiazzare gala sontuosi e bagni di folla, sicuramente previsti. Intanto sono arrivate tre nuove immagini della regina con la sua successione: il Principe Ereditario Frederik con il suo primogenito, il quattordicenne Christian.

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Non tutte fotografie riuscitissime, devo dire; ritratti nel salotto rosso di Amalienborg, il futuro re è preso di sguincio e sembra sproporzionato, sarà per questo che il figlio lo guarda sornione? (confesso, ad attirare la mia attenzione è stato il quadro sulla parete di destra: una Madonna con Bambino e San Giovannino – anche se i due piccoli sembrano coetanei – sicuramente del Cinquecento italiano, di cui non sono riuscita a trovare informazioni).

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Nella terza sembrano infilati in un ascensore (regale, eh), però si apprezzano sia il bell’abito viola della sovrana che ne sottolinea la silhouette slanciata – e ha mandato in sollucchero Lady Violet –  sia la famosa spilla a forma di margherita, indossata anche il giorno delle nozze, di cui parleremo a breve.

Intanto, se volete, potete inviare i vostri auguri sulla pagina dedicata nel sito della monarchia danese; una selezione sarà pubblicata sulle piattaforme social ufficiali http://kongehuset.dk

 

Una Pasqua preziosa.

Care lettrici, come avete passato questa strana Pasqua, povera e ricca? Siete state diligentemente a casa parlando con le persone amate in video chiamata? La famiglia reale svedese ha fatto così, ciascuno a casa sua e tutti insieme virtualmente a darsi gli auguri, proprio come voi. swedish-royal-family-4Poi vi siete sedute a tavola, e lì vi siete sentite delle vere regine: timballi, casatielli, pastiere, invece delle scandinave polpette e patate, volete mettere?

A fine pranzo è il momento di rompere l’uovo di cioccolato. Ed ecco la sorpresa: il classico portachiavi, un braccialetto di perline o magari un coniglietto finto Swarovski.

Lo so, avreste preferito una tiara, un collier, o almeno una spilla. Mi duole dirvelo, ma in questo caso va meglio alle signore Bernadotte che, prive di casatiello e pastiera, possono trovare sollievo a tale mancanza affondando le manine nei forzieri di famiglia. Da cui, per i nostri occhi affamati di splendore, hanno tirato fuori altre meraviglie.

Per chiudere in bellezza questa giornata, ecco la seconda parte del video (sempre in svedese, ahimé) in cui potrete ammirare da vicino alcuni dei pezzi più belli e importanti della loro favolosa collezione: smeraldi, topazi rosa e diamanti, tanti diamanti. https://www.svtplay.se/video/26327822

Se vi siete persi la prima parte o volete rivederla, la trovate qui Tiaras are a Queen’s best friends

Buona Pasqua.

Sorpresa!

E non c’è neanche bisogno di rompere l’uovo! (anche perché con questo chi oserebbe?)egg-close-upPer la seconda volta in sei giorni Her Majesty torna a parlare al suo popolo, rivolgendo via social un augurio accorato e sentito. Per il nostro dispiacere la Regina non compare, ma la sua voce danza alla luce di una candela. https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/670960400344661/?t=11

Il tutto vagamente triste, ma devo dire adeguato all’attesa della resurrezione e allo spirito ferito del Paese, che almeno può tirare un sospiro di sollievo per il miglioramento delle condizioni del Prime Minister, appena uscito dalla terapia intensiva.

L’emergenza Covid-19 interferisce anche con una famosa (o dovremmo dire famigerata?) tradizione pasquale che riguarda un’altra importante famiglia reale: quest’anno niente vacanza a Palma de Mallorca per i sovrani di Spagna, che restano in quarantena a Madrid. Vuol dire che se nuora e suocera vorranno litigare dovranno farlo in videochiamata (se non ricordate l’episodio incriminato lo trovate qui 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto ).

Se poi volete trascorrere l’attesa di questa notte con un tocco royal, Lady Violet consiglia la visione del film The young Victoria dedicato alla grande regina, prodotto da Sarah, Duchessa di York, con la figlia Beatrice che fa da comparsa. La sceneggiatura è di Julian Fellowes, lo stesso del nostro Downton Abbey. Raitre ore 21.45.

Nell’attesa di ritrovarci domani, buona Pasqua a voi tutti.

Le foto del giorno – Handy Andy

Sarah, Duchessa di York, si sta dando un gran da fare in questa emergenza, e abbondano foto che la ritraggono impegnata a preparare e consegnare generi di vario conforto a ospedali e strutture socio sanitarie. A volte aiutata dalla figlia Eugenie (Beatrice è probabilmente impegnata a decidere che fine far fare al suo matrimonio, fissato per il 29 maggio e dato ormai per rinviato da gran parte della stampa). Da qualche giorno anche Eugenie è scomparsa, forse perché nel frattempo il suocero, George Brooksbank, è stato colpito dal Covid-19 ed è in terapia intensiva. 27041970-8208211-In_the_caption_Ms_Marshall_explained_the_pair_were_packing_Easte-a-7_1586537724859Ma l’intraprendente Sarah ha trovato subito un sostituto, nella persona dell’ex marito Andrew. Al quale non può fare che bene trovarsi un’occupazione, meglio ancora se benefica, hai visto mai che aiutare chi ha bisogno aiuti anche lui a migliorare la sua immagine pubblica, appannata dall’affaire Epstein. 27041984-8208211-image-a-21_1586524282589Ed eccolo dunque nel giardino del Royal Lodge – la sua residenza a Windsor, dove lui (e probabilmente anche lei) trascorre questo periodo di lockdown – alle prese con la preparazione dei pacchetti da recapitare al vicino Thames Hospice. Le fotografie sono state pubblicate sul proprio account Instagram da Antonia Marshall, collaboratrice della duchessa, e riprese da alcuni tabloid. 27041974-8208211-image-a-20_1586524278595E naturalmente i lettori si sono divisi tra chi ha apprezzato e chi l’ha considerata un’operazione cinica per ripulirsi l’immagine, e forse la coscienza.

Preferisco i primi, perché come direbbe Lady Violet non mostrare mai alcun segno di disapprovazione. Almeno alle feste comandate, aggiungerei

Piume d’oro e nozze di cristallo

Il matrimonio tra il Principe di Galles e Camilla Parker Bowles, celebrato il 9 aprile di quindici anni fa, è senz’altro passato alla storia; e un posticino secondo me se lo merita il favoloso copricapo indossato dalla sposa per la benedizione nella St George’s Chapel a Windsor, benedizione che sostituì il matrimonio religioso, impossibile tra due divorziati (anche se lui a quel punto era vedovo). camilla wedding hatPer completare la mise firmata Robinson Valentine – composta da abito in chiffon grigioazzurro con pardessous in seta pesante nella stessa tinta, punteggiato di tocchi d’oro – il geniale Philip Treacy pensa a un serto di piume dorate che sembrano spighe, a incoronare con classe la testa bionda, degno sostituto della classica tiara che tocca a ogni royal bride. La prima uscita di Camilla come Her Royal Highness è quasi un manifesto di quello che diventerà il suo stile da Duchessa di Cornovaglia: abiti e soprabiti di linea piuttosto semplice, adatti per fisico ed età, abbinati a cappelli di grande effetto, quasi sempre splendidi, quasi sempre firmati Philip Treacy. cubitt shand tiaraUno stile che si ritrova anche nei diademi abbinati alle mise di gala: se a volte l’abbiamo vista indossare la piccola tiara di famiglia, la Cubitt Shand, molto più spesso sfoggia una di quelle che le sono state assegnate dal forziere reale: honeycomb boucheronla Honeycomb, creata da Boucheron e lasciata in eredità alla Queen Mother dalla ricchissima e generosissima Lady Greville, e l’importantissima Delhi Durbar, commissionata al gioielliere Garrard da Queen Mary: una creazione degna di una Imperatrice dell’India. camilla delhi durbarPer tacere dei moltissimi splendidi choker di perle che ne adornano il collo.

Insomma signore, anche se non siete sposate a un erede al trono – e perfino se non siete sposate proprio – se non disponete di diademi, perle a chili e cappelli scenografici, puntare sugli accessori è sempre la mossa giusta.

Il post sulle nozze tra Charles e Camilla lo trovate qui A Royal Calendar – 9 aprile 2005

Qui il post dedicato a Camilla e ai suoi favolosi copricapi A Royal Calendar – 17 luglio 1947 

Questo il video con Philip Treacy che parla della sua famosa creazione, in occasione della mostra in cui è stata esposta (e dove Lady Violet ha potuto vederla dal vero) https://www.youtube.com/watch?v=diBIaFiSN48

 

La foto del giorno – Special preview

Sono arrivati alle nozze di cristallo, quindici anni come man and wife, ed ecco l’immagine che marca l’evento. FB_IMG_1586380685621La fotografia è stata scattata oggi nella residenza scozzese di Birkhall, e dimostra due cose: il Principe di Galles si è rimesso perfettamente (da due giorni è finito l’isolamento imposto ai due, che ora si sono riuniti); e anche lui a volte scivola sugli accessori. Da dove escono quei mocassini color crema? Va bene che è la Settimana Santa, ma perché mi volete far soffrire così?

I cani sulle ginocchia dei due coniugi sono i Jack Russell di lei, Bluebell e Beth. Il che vuol dire che Camilla ha attrezzato un cane col nome della suocera. Temeraria!

 

Le foto del giorno – Combattere il virus in Bhutan

Nemmeno il piccolo stato himalayano, su cui regna uno dei nostri monarchi preferiti, è immune dalla pandemia, anche se i numeri sono fortunatamente assai modesti. Di circa ottocentomila abitanti i contagiati sono al momento 5, i guariti 2. FB_IMG_1586372236911Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck nei giorni scorsi ha viaggiato per il Paese per verificare che le strutture sanitarie siano pronte ad affrontare l’emergenza e che le varie filiali della Food Corporation of Bhutan siano rifornire di derrate alimentari. Ha anche visitato negozi e laboratori di artigianato, per rendersi conto dei danni all’economia. Nel piccolo e appartato Bhutan il Covid-19 è arrivato lo scorso marzo, portato da un turista statunitense. FB_IMG_1586372230209Il sovrano ha rapidamente deciso di chiudere le frontiere, preoccupato soprattutto dalla rapida diffusione dell’epidemia nella vicina India; la quarantena è stata fissata in 21 giorni, e coloro non in grado di autoisolarsi (a oggi circa tremila persone) sono ospitati in alberghi a spese dello stato. FB_IMG_1586372222148A Mongar la Royal Guest Lodge è stata trasformato in un presidio Covid-19, ma il Re pensa già al futuro: quando sarà tutto finito, la struttura resterà un ospedale, ma verrà rivonvertito in centro di ostetricia e neonatologia. Ci sarà una ragione se His Majesty ci piace tanto! 

La foto del giorno – Parla la Regina

Nelle ultime ventiquattr’ore il Regno Unito sembra essere sulle montagne russe. Ieri sera il discorso della sovrana – seguito in patria da poco meno della metà dell’intera popolazione – ha avuto la capacità di rinsaldare l’unità nazionale, stimolare l’orgoglio, motivare alla resistenza e dare una speranza per il futuro. Stamani non abbiamo fatto altro che chiacchierare sull’eleganza dell’abito, la raffinatezza di quel punto di verde, la sorpresa della spilla, così bella e così raramente indossata. Questa sera il cielo su Londra è tornato a rannuvolarsi, con la notizia appena arrivata del trasferimento in terapia intensiva del Prime Minister Boris Johnson, e mentre preghiamo (o incrociamo le dita, o quello che preferite) per lui e il suo Paese, torniamo un attimo a ieri e al Queen’s speech. Che il personale del NHS Nightingale Hospital – appena aperto a Londra per la lotta al Covid-19, e inaugurato virtualmente venerdì dal Principe di Galles – ha seguito così, insieme, in piedi. nightingale hospital queen-speechUna di quelle foto che dicono più di mille parole

La foto del giorno – The Queen’s speech

In questi giorni si fa un largo uso dell’aggettivo “storico”, ma l’evento di questa sera lo è davvero. Perché è solo la quinta volta, in 68 anni di regno, che Her Majesty Queen Elizabeth II rivolge un messaggio alla nazione, che non sia il classico appuntamento del giorno di Natale. È accaduto solo nel 1991 per la guerra nel Golfo, nel 1997 per la morte della principessa Diana, nel 2002 per la scomparsa di sua madre e infine nel 2012, in occasione del suo giubileo di diamante. Dunque stasera alle 20.00 (le 21.00 ora italiana) occhi e orecchie della nazione (e non solo) puntati sulla White Drawing Room di Windsor Castle, dove in condizioni inusuali – un solo cameraman bardato in tuta protettiva e mascherina – la sovrana di verde vestita ha parlato al suo popolo. queen broadcastRingraziando innanzi tutto coloro che stanno lavorando senza sosta per affrontare l’emergenza di una crisi che ha portato lutti ad alcuni, problemi economici a molti, e un profondo cambiamento nelle vite di tutti. Ma oltre a quelli impegnati sul campo – il cui lavoro renderà possibile il ritorno alla normalità – Sua Maestà ringrazia coloro che restano a casa, proteggendo così i più vulnerabili, anche se ciò significa restare separati da chi si ama. E in futuro, guardandosi indietro, il popolo britannico sarà orgoglioso del proprio comportamento, certo di essersi dimostrato forte come le generazioni precedenti, grazie a quelle doti di autodisciplina, calma e serena determinazione, e  senso di comunità che lo caratterizzano. Un orgoglio nazionale che non incarna il passato, piuttosto il presente e il futuro del Paese. Tanti si impegnano per aiutare gli altri, tanti colgono l’opportunità di riflettere, meditare, pregare. Ma il momento in cui tutti si sono uniti in un corale applauso a medici e infermieri del NHS, e ai lavoratori impegnati ad assicurare i servizi essenziali, rappresenta e rappresenterà lo spirito unitario del Paese, come tanti colori diventano nei disegni dei bambini un solo arcobaleno  (ricordiamo che oggi nel Regno Unito il Covid-19 ha ucciso un piccolino di soli cinque anni).

Il pensiero della Regina corre al suo primo messaggio radio, registrato con l’aiuto della sorella; anche in quel caso da Windsor, dove le giovanissime principesse parlarono a tutti i bambini che come loro avevano dovuto lasciare le loro case per cercare protezione dalla guerra. Oggi come allora bisogna affrontare il dolore della separazione da coloro che ci sono cari, nella consapevolezza che sia la giusta cosa da fare, in una sfida che  accomuna tutti popoli della terra. E un giorno ci si guarderà indietro sapendo che il merito della vittoria spetterà a ciascuno. Il sacrificio di oggi porterà a tempi migliori, in cui si tornerà a incontrarsi e a stare insieme.

Questo in sintesi il discorso; se l’avete perso lo trovate qui (e sugli altri account The Royal Family) https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/2358703041088798/

Discorso perfetto, né ci saremmo aspettati nulla di diverso, pacato, serio ma sereno, rassicurante con equilibrio. Non è solo il sovrano che parla al suo popolo, è il simbolo di carne sangue e pensiero di quel popolo, l’essenza stessa della regalità.

Sulla spalla sinistra della regina brillava la Queen Mary’s Turquoise and Diamond Brooch, che sua nonna Mary ricevette dai suoceri come dono di nozze. La spilla è stata indossata in altre occasioni che non avevano significati particolari, dunque la ragione della scelta al  momento non è facilmente decodificabile, ma certo il turchese su quella tonalità di verde è incantevole.