Giornata impegnata e impegnativa per i Duchi di Cambridge; lui a Davos al World Economic Forum a conversare con Sir David Attenborough sulle condizioni e il futuro del pianeta, lei a Londra – borough sudorientale di Lewisham – nella sede di Family Action, che si occupa di seguire bambini vulnerabili e famiglie in difficoltà, offrendo supporto in molti campi. La visita della duchessa segna il lancio di Family Line, un network nazionale affidato a volontari che ha l’obiettivo di raggiungere e sostenere le famiglie in difficoltà in ogni angolo del paese.
Interessante e assai significativa la scelta fashion di Catherine: un abito verde scuro che non mi fa impazzire, con accessori (belli) in suède e cinturina pitonata. L’abito, in vendita a £550, è del brand londinese Beulah; le fondatrici Lady Natasha Rufus Isaacs e Lavinia Brennan attraverso la loro azienda sostengono in India le donne vittime di abusi sessuali. Entrambe le signore hanno lavorato per la Church of England incontrando molte vittime di violenze e traffico di esseri umani nel subcontinente indiano. La Duchessa di Cambridge, amica come il marito delle fondatrici del marchio, ha indossato spesso i loro capi sia in patria sia all’estero. Se poi uno volesse capire la temperatura di Londra da come si vestono le duchesse sarebbe sconfitto in partenza, ma questa è un’altra storia.
Invece a Davos, sulle Alpi Svizzere, c’è sicuramente la neve; se siete interessati all’incontro tra William e Sir David Attenborough lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=9W6NxE6Apaw&feature=youtu.be



Dunque se mai vi siete chiesti cosa la neoduchessa e futura mamma offra la domenica mattina a un amico passato per due chiacchiere, eccovi serviti: avocado su fette di pane nero – si sa che Meghan è una salutista con preferenza verso l’alimentazione vegan/vegetariana, e ora è pure incinta – tè e i famosi truffles di Fortnum&Mason (vivaddio, allora è umana!).


Ragazzi, ma come si deve fare con voi?

Oggi l’hanno accompagnata i Duchi di Cambridge, probabilmente provenienti dalla vicina Anmer Hall, la loro residenza di campagna.
Lunedì 10 dicembre, nella sala del municipio di Oslo e alla presenza della famiglia reale, hanno ricevuto il premio Nobel per la Pace 2018 il ginecologo congolese Denis Mukwege e Nadia Murad, la ragazza di etnia Yazida divenuta attivista dei diritti umani dopo essere riuscita a sfuggire ai carcerieri dell’ISIS che la tenevano prigioniera come schiava sessuale dopo averne sterminata la famiglia. Il dottor Mukwege ha dedicato la sua vita alla cura delle donne vittime degli stupri di guerra, un’opera preziosa e coraggiosa; ma l’uditorio non ha potuto trattenere le lacrime al racconto di questa ragazzina fragile e determinata che ha vissuto all’inferno.