La foto del giorno – 8 ottobre

I sovrani di Svezia Carl Gustav e Silvia, con la principessa ereditaria Victoria e suo marito Daniel, sono oggi in visita a Pau. La città dei Pirenei francesi nel 1763 diede i natali a Jean-Baptiste Jules Bernadotte, il Maresciallo di Francia che nel 1818 divenne re di Svezia, dando origine alla dinastia ancora sul trono che quest’anno festeggia il bicentenario. Swedish-Royals-Pau 2 Dopo l’inaugurazione del rinnovato Musée Bernadotte è prevista una sosta al Parc Beaumont dove il Re pianterà una quercia, replicando il gesto del trisavolo Oscar II, che nel 1899 piantò una magnolia.

Opinione personale: il bicentenario della dinastia sarebbe proprio l’occasione adatta per una bella abdicazione. Victoria sarà un’ottima regina, e suo padre potrebbe finalmente riposarsi, e sperare che su alcune opacità della sua vita personale scenda l’oblio.

News – Si avvicina il royal wedding!

Ormai manca pochissimo, tra soli quattro giorni Eugenie e Jack saranno husband&wife, ed ecco qualche aggiornamento.

Le assenze

Camilla, Duchessa di Cornovaglia, ha dato forfait a causa di un precedente impegno.  camilla piume rosaFedeltà al dovere o assenza diplomatica, in risposta a una certa freddezza del Duca di York nei suoi confronti quando non era ancora la moglie di Charles? Qualunque sia la ragione, Lady Violet è piuttosto dispiaciuta alla prospettiva di non poter ammirare uno dei favolosi cappelli firmati Philip Treacy che la duchessa sfoggia in questa occasioni.

La torta

Come già il cugino Harry, anche Eugenie ha rinunciato alla classica torta nuziale britannica, la fruit cake con glassa di zucchero, in favore di un dolce più moderno. sophie cabot wedding cake

Sophie Cabot, giovane e creativa pasticcera londinese, realizzerà per gli sposi una red velvet al cioccolato. Una scelta un po’ inconsueta per un matrimonio, ma siccome da queste parti la red velvet è una di quelle schifezze che ogni tanto bisogna mangiare, ne siamo deliziate, e non vediamo l’ora di vedere la decorazione.

Un tocco d’Italia

Il matrimonio parlerà – anzi canterà – italiano, grazie alla presenza di Andrea Bocelli, che eseguirà due brani. bocelli Francamente Lady Violet Bocelli l’avrebbe evitato, dato che ha ancora negli occhi l’immagine della solita Ave Maria intonata al matrimonio di Albert e Charlène, con lei che piange come un vitello al sacrificio e lui che volta platealmente le ampie spalle alla sposa per seguire la performance del cantante, piazzato lateralmente con l’orchestra nel cortile d’onore di Palazzo, dove se vi ricordate fu celebrato il matrimonio. Anyway, visto che una delle damigelle sarà la figlia di Robbie Williams poteva andare pure peggio, quindi bene così. Bocelli sarà accompagnato dalla Royal Philarmonic Orchestra, che gode del patronaggio del Duca di York.

L’uscita dalla chiesa

Gli sposi dovrebbero scambiarsi un bacio sui gradini della St.George’s Chapel, dove ci saranno i Nijmegen Company dei Grenadier Guards – di cui principe Andrew è colonnello in capo – a fare ala, al suono delle cornamuse del Royal Regiment of Scotland. Poi gli sposi faranno un breve giro in carrozza per le vie della cittadina, sullo stesso tragitto percorso dai Conti di Wessex alle loro nozze, ma niente  Long Walk nel Windsor Great Park come Harry e Meghan lo scorso 19 maggio.

Il matrimonio in tv

Com’è noto, dopo il rifiuto della BBC le nozze saranno coperte da ITV. In Italia Real Time ha annunciato la diretta dell’evento – dalle 10.30, canale 31 – certo se i commenti saranno come quelli del matrimonio di Harry&Meghan stiamo freschi, ma tanto voi avete Lady Violet, dunque who cares?

Royal chic shock e boh

Riprende dopo la (lunga) pausa estiva la rubrica domenicale sui royal outfit della settimana.

Ottobre è periodo di riapertura del Parlamento in vari paesi; il primo martedì del mese per tradizione è il giorno in cui la famiglia reale danese inaugura il nuovo anno del Folketinget. chic A La Regina Margrethe II, nonostante i problemi di salute, la recente vedovanza (e la forma del cappello) risplende in un completo color fiordaliso – bello il colore, bellissimo il taglio – con accessori grigio perla. chic.

Più deludenti le due nuore; la principessa ereditaria Mary, solitamente molto chic, stavolta ha un po’ pasticciato tra la ricca gonna bouclé di Oscar de la Renta e la sobrietà della giacca nera, che è bella ma finisce col sembrare banale, così come il pillbox nero. chic ma anche boh. Dalla cognata Marie, moglie del principe cadetto Joachim, ci aspettiamo di solito meno; ad onta dell’aspetto grazioso e dell’origine francese è sempre vestita un po’ così. Stavolta ha pensato bene di scegliere il bianco e blu, come se fosse in partenza per una crociera. Intendiamoci, il bianco in autunno/inverno può essere molto chic, ma non così (e quel profilone sul soprabito di Paule Ka è terribile, almeno per la stagione, l’occasione e l’abbinamento). boh ma anche shock.

Il giorno dopo si è replicato ad Oslo: in questo caso partecipano solo i sovrani e il principe ereditario. chic A 2 La regina Sonja in bianco e nero è così perfetta che non sfigura neanche davanti all’alta uniforme con decorazioni dei suoi due cavalieri. chic e basta.

Più informale l’impegno della Principessa Caroline di Monaco e di sua figlia, l’incintissima Charlotte Casiraghi, che hanno presenziato alla consegna del premio della Prince Pierre Foundation. boh A 3 Infagottata in una palandrana che mortifica la sua bellezza, sarebbe facile censurare l’apparizione della futura mamma. Poi lo sguardo scivola su quelle pantofole nere, che si immaginano ripiene di piedi gonfi, e allora direi né chic né shock né boh, che va bene pure se in momenti del genere si decide di non essere impeccabili (e tanti auguri). Sua madre Caroline è un’altra di quelle (poche) royal ladies elegante a prescindere, ma in questo caso il completo non mi fa impazzire, e avrei evitato soprattutto quei sandali così alti, che nelle varie immagini della serata si vede quanto la costringano a una posizione innaturale e faticosa. E poi proprio stavolta, che la figlia è in scarpe flat… boh.

Pomeriggio ad alto tasso di glamour quello di venerdì a Parigi, quando la coppia presidenziale ha accolto i sovrani di Spagna in visita alla mostra Miró, la couleur de mes rêves che celebra l’artista catalano (in cartellone al Grand Palais fino al 4 febbraio 2019).

La Reina ha riciclato l’abito blu firmato DelPozo già indossato a una gala nel dicembre scorso, accessoriandolo con scarpe Nina Ricci e una clutch banalotta – ma Letizia è nota per azzeccare raramente una borsa – più uno di quei messy bun tanto cari alla Duchessa di Sussex. L’abito è impeccabile? No, la gonna le è un po’ grande (e dai close up si vede pure spuntare dalla spalla sinistra il laccetto per appendere il vestito). La pettinatura funziona? Così così, è vero che alleggerisce l’importanza dell’abito, ma il messy bun dovrebbe rimanere come appena fatto, sennò fa spettinato e stop. Però la Reina è veramente dress to impress, soprattutto se paragonata alla povera Brigitte Macron, col camice da infermiera. Una nota sulla foto a destra: a parte l’ineleganza di mettere le mani addosso alla tua ospite, che è pure una sovrana, ma quanto sono brutte quelle calze pesanti sotto l’abito corto e bianco? Insomma, irrimediabilmente shock, mentre la Reina è davvero chicLetizia-Brigitte-Macron-1 Anche perché, diciamo la verità, la presenza di quel marito valorizza qualunque outfit.

La foto del giorno – 7 ottobre

Che ne direste di un bel royal wedding? Questo è particolare, perché lo sposo non ha un trono dove sedersi – prima o poi – ma nelle sue vene il sangue reale abbonda. duchi di Huescar Ieri a Madrid si è sposato il Duca di Huéscar, nome completo Fernando Juan María de las Mercedes Cayetano Luis Jesús Fitz-James Stuart y Solís-Beaumont, che un giorno diventerà il ventesimo Duca d’Alba. La Casa de Alba vanta il titolo ducale dal 1472, cui nel corso dei secoli se n’è aggiunta un’altra quarantina, tutti di grandissimo prestigio. Inoltre, Fernando discende direttamente da Re Giacomo II d’Inghilterra attraverso la sua amante Arabella Churchill, il che lo rende pure lontano parente di Sir Winston e di Diana del Galles (Fitz-James vuol dire proprio figlio di James, Fitz+il nome del sovrano era il modo in cui si identificavano i figli illegittimi ma riconosciuti dal re).

La Casa de Alba è nota però nota soprattutto grazie a due donne, che si chiamavano entrambe Cayetana: una è la XIII Duchessa, musa di Goya, che la ritrasse in varie tele, tra cui (forse) le due Majas, la vestida e la desnuda. L’altra è la XVIII Duchessa, favolosa regina della mondanità spagnola e internazionale per decenni. Quest’ultima Cayetana, scomparsa quattro anni fa, era nonna dello sposo.

Per aggiungere un altro tocco royal, casomai non bastasse, i c’erano anche i Borbone, rappresentati dalla Reina Emerita Sofía. Un po’ schiacciata tra tutto questo sangue blu la sposa, Sofía anche lei, figlia di Fernando Palazuelo, un architetto che ha fatto gran fortuna restaurando gli edifici del centro storico di Lima, in Perù. Per lei nessuna delle favolose tiare di famiglia ma un’acconciatura di piume, e un abito molto semplice, che fa da contrappeso la rutilante uniforme della Real Maestranza de la Caballería de Sevilla, (istituzione che affonda le sue radici tra gli aristocratici che affiancarono Fernando d’Aragona nella Reconquista), indossata dallo sposo.

Le nozze sono state celebrate nel Palacio de Liria, imponente (200 stanze) residenza madrilena degli Alba, che ospita una impressionante quadreria con opere di El Greco Goya Ingres Corot Degas Picasso Dalì ed altri.

The Queen: dressing for wedding 4

A poco meno di due anni dallo shock della morte di Diana la Royal Family torna a festeggiare un evento lieto: il 19 giugno 1999 si sposa il più giovane dei figli della Regina, il principe Edward, che porta all’altare la graziosa Sophie Rhys Jones. 1999 wessex wedding 4 Nozze in tono leggermente minore rispetto alle altre, non a Londra ma a Windsor, nella St.George’s Chapel, e non di mattina come le altre, ma di pomeriggio. Particolare il dress code, non osservato solo dalla Regina Madre (ma a 99 anni tutto è concesso!). 1999 wessex wedding 3 Alle signore è richiesto l’abito lungo da giorno, senza cappello, e Sua Maestà appare vestita di lilla dalla testa ai piedi, guanti e scarpine compresi: una lunga tunica ricamata da cui spunta una gonna in plissé soleil di chiffon in tinta unita, con una stola dello stesso tessuto. Lady Violet confessa, il modello non la convince, è un po’ tutto troppo: troppo lunga la tunica,  troppo ricca la gonna, francamente inutile la stola, però il colore le sta d’incanto, e il total lilac è strepitoso.

Per la gioia dei nostri occhi Her Majesty non ha ubbidito all’invito a presentarsi a capo scoperto, e inalbera una creazione di Frederick Fox; uno dei rari fascinator che le abbiamo mai visto, piume e cristalli in tinta con l’abito. In definitiva, un ottimo compromesso, non è un cappello ma non lascia scoperta una testa che è abituata ad essere coronata. E i bijoux?  Oltre al classico doppio filo di perle, oltre ai classici orecchini, torna la Williamson Diamond Brooch già indossata alle nozze dei Principi di Galles. Sulle fotografie non spicca molto, ma penso che visto dal vero quel diamante rosa da 23.6 carati doveva essere meravigliosamente esaltato dal lilla dell’abito. 1999 wessex wedding

 

The Queen: dressing for wedding 3

“La fabbrica dei matrimoni” titolò un giornale il 23 luglio 1986, giorno in cui il principe Andrew sposava Sarah Ferguson, ed entrambi diventavano Duchi di York. york wedding Cinque anni esatti dopo le nozze del secolo tra Charles e Diana si replica col terzogenito della Regina e la sua rossa e scatenata fidanzata: stesso mese di luglio, stesse carrozze, stessi abiti in colori brillanti, stessi cappelli ottimi e abbondanti; cambia la chiesa – lì la cattedrale di St.Paul, qui Westminster Abbey – e tutti quei dettagli che fanno la differenza tra the heir and the spare, l’erede al trono e il cadetto. La mise indossata da Sua Maestà, in un bellissimo color fiordaliso, è probabilmente una delle sue migliori e rappresenta un punto di svolta nel suo stile. Dopo quel cappello nulla sarà più lo stesso.

Ancora un completo abito+soprabito per lei, ma declinato al contrario rispetto al precedente matrimonio: qui il soprabito si chiude incrociandosi e trattiene il plissé del vestito. In più, e questa è veramente una rarità, Her Majesty non indossa alcuna spilla, ma “solo” un doppio filo di perle con una favolosa chiusura di diamanti. 1986-07-23-york-wedding Il pezzo più straordinario dell’insieme è però il cappello: Philip Somerville crea un modello saucer (termine che in inglese identifica il piattino sotto tazza ma anche il disco volante). La sua comparsa cancella tutti i turbanti, i caschetti, le cuffiette indossate dalla Regina fino a quel momento; d’ora in poi la regal testa cambia aspetto per sempre.

La foto del giorno – 6 ottobre

Il signore accanto a Eugenie parteciperà al suo matrimonio, un ospite molto speciale per la sposa e tutta la sua famiglia. Si chiama Jan Lehovsky ed è un chirurgo ortopedico che lavora per il NHS, il servizio sanitario nazionale. princess-eugenie-and-spine-doctor-zDa bambina la principessa ha sofferto di una grave forma di scoliosi che rischiava di comprometterne seriamente la mobilità e dunque la vita. A dodici anni fu operata dal dottor Lehovsky e dalla sua équipe; in un intervento durato otto ore le furono applicate delle placche metalliche lungo la schiena ed il collo, per tenere dritta la spina dorsale ed evitarne la curvatura. Per questo Eugenie è patronessa del RNOH,  il Royal National Orthopaedic Hospital, ed è molto attiva sia nella raccolta fondi sia come testimonial. In tale veste la principessa ha dichiarato di essersi ispirata alla sorella, che in quei momenti difficili – dopo l’intervento passò alcuni giorni in terapia intensiva e altri immobile sulla sedia a rotelle – seppe darle il coraggio di affrontare le sue paure e la forza di non mollare. La madre della sposa, Sarah Ferguson, ha rivelato che il dottore e i suoi colleghi sono stati invitati “in honour of the fact that she is walking up that aisle with a straight back because of them”.

Lady Violet confessa: più conosce le principesse York più le piacciono, altro che “cugine sfigate”.

The Queen: dressing for wedding 2

1981 charles wedding 2Mercoledì 29 luglio 1981 buona parte del  mondo si ferma, anzi si siede davanti alla tv per godersi il matrimonio del secolo, quello tra il Principe di Galles e Lady Diana Spencer.  Sua Maestà, madre dello sposo, è in azzurro cielo, con scarpe avorio e guanti glacés.

Ian Thomas, che è stato assistente personale di Norman Hartnell, crea un semplice abito in crêpe di linea dritta, a mezze maniche, e lo completa con un soprabito arricchito da una fitta plissettatura che parte dallo sprone. Nello stesso tessuto la borsa e il cappello, una sorta di turbante, decorato da piccoli fiori di seta.

Sulla spalla sinistra Her Majesty appunta una delle più belle spille della sua collezione: la Williamson Diamond Brooch. WilliamsonDiamondBroochÈ una giunchiglia di diamanti creata da Cartier nel 1953 per esaltare la favolosa pietra centrale: un diamante rosa di 23.6 carati, considerato il più bello del mondo. Questo gioiello prende il nome dal Dr John Williamson, ingegnere canadese proprietario di una miniera in Tanzania, dove fu trovata la straordinaria pietra, che il Dr. Williamson donò alla allora principessa Elizabeth per le sue nozze con Philip Mountbatten nel 1947.

Come si sa il matrimonio non è felice e finisce in un divorzio che anticipa di un solo anno la scomparsa di Diana nell’incidente stradale di Parigi.

Nel 2005 il Principe di Galles sposa Camilla Parker Bowles, l’amore della sua vita. Il matrimonio civile – perché Charles ora è vedovo, ma Camilla divorziata – è in programma per venerdì 8 aprile ma viene ritardato di un giorno per consentire allo sposo di guidare la delegazione britannica ai funerali di papa Giovanni Paolo II. La mattina dopo finalmente le nozze a Windsor, nel Guildhall, il municipio; alla cerimonia non partecipano i genitori, ma solo figli fratelli e nipoti degli sposi. queen-elizabeth-stands-behind-prince-charles-camilla-parker-bowles Il pomeriggio la coppia riceve una speciale benedizione religiosa nella St.George’s Chapel. La Regina è in bianco (tanto la sposa non lo è!) e giallo chiaro e accessori neri.

Il collo del soprabito in tessuto operato termina con una piccola sciarpa, fermata da una spilla che riprende il bianco e giallo della mise.  È l’Australian Wattle Brooch, ricevuta in dono dal Governo e dal popolo australiani durante il Coronation tour del 1954. Rappresenta il fiore nazionale di quel paese con foglie di mimosa e boccioli di tea tree ed è composta da diamanti bianchi e gialli; è un gioiello che Sua Maestà ama indossare spesso e non riserva alle occasioni legate all’Australia.

Anche oggi si afferma il blu, sarà così anche venerdì prossimo?

 

La foto del giorno – 5 ottobre

A una settimana esatta dal gran giorno la futura sposa Eugenie ha pubblicato questa tenera fotografia: lei e sua sorella deliziose damigelle al matrimonio della loro nanny, Alison Wardley, nel 1993. Beatrice all’epoca aveva cinque anni e Eugenie tre.Princess-Eugenie-Princess-Beatrice-wedding-zBeatrice venerdì prossimo sarà maid of honor per sua sorella, e sarà accompagnata da un piccolo corteo di bambini, alla moda europea. Su chi è caduta la scelta di Eugenie? Naturalmente ci saranno George e Charlotte e con loro un’altra coppia di fratellini, Louis e Ines de Givenchy, i cui genitori sono grandi amici degli sposi. La terza damigella è la cuginetta Maud Windsor, un tipetto dai capelli rossi che ha Michael di Kent come nonno e  George come compagno di scuola; completa il gruppo Miss Theodora Rose Williams che altri non è che la figlia di Robbie. Un vero matrimonio royalpop!

The Queen: dressing for wedding – 1

A otto giorni dalle nozze della nipote Eugenie cresce la curiosità non solo per l’abito della sposa, ma anche per quello dell’augusta nonna; che colore sceglierà? Al momento l’ipotesi del blu – declinabile in moltissime sfumature, anche molto diverse tra loro – è quella vincente. Vedremo, ma che ne direste se nell’attesa ripercorressimo le mise scelte per le nozze di figli i nipoti? princess_annes_wedding Primo matrimonio in famiglia quello di Anne, The Princess Royal, che il 14 novembre 1973 sposa a Westminster Abbey il capitano Mark Phillips. Anne indossa un abito molto interessante ispirato all’epoca Tudor come quello della damigella, che è sua cugina Sarah, figlia di Margaret. 1973-Anne wedding Sua Maestà opta per il royal blu: Norman Hartnell disegna per lei un due pezzi abito+soprabito decorato da file di rombi. In testa una creazione di Simone Mirman; anche questo modello riecheggia le cuffie delle signore alla corte di Enrico VIII, arricchito di pizzo nelle tonalità dal royal blu al viola. Confesso: all’epoca del matrimonio col mio gusto di bambina avevo trovato brutto il completo e bruttissimo il cappello, poi ho avuto occasione di vedere il tutto dal vero nella esposizione organizzata a Buckingham Palace nel 2016, per celebrare i 90 anni della sovrana, e mi sono in parte ricreduta. Soprattutto mi ha colpita la perfezione sartoriale, e mi affascina il gioco di rimandi simbolici: il richiamo all’epoca in cui la monarchia inglese si impose alla pari con quelle di tutta Europa, la stessa tonalità scelta, il blu reale, e perfino la decorazione a rombi (in inglese diamonds) allude al prestigio della regalità. DorsetBow Densa di significati, come spesso avviene, anche la spilla scelta per l’occasione: La Dorset Bow Brooch, che la Regina Mary ricevette in dono dal marito il giorno delle nozze, e sua nipote Elizabeth indossò per il battesimo del piccolo Charles.

Il matrimonio tra Anne e Mark, nonostante la nascita di due figli, finisce in un divorzio e il 12 dicembre 1992 la principessa ci riprova con un ufficiale della Royal Navy, Tim Laurence. Cerimonia in sordina celebrata nella chiesetta di Crathie, vicino alla tenuta reale di Balmoral, dato che il rito scozzese consente anche ai divorziati le nozze religiose. Anne-Tim 92 In  questo caso Her Majesty è in total green. Una scelta che non saprei dire se fosse un richiamo al Natale imminente, o se avesse deciso di vestirsi di verde speranza, dato che la Regina ribattezzò il ’92  annus horribilis a causa del gran numero di guai, dalla fine del matrimonio tra i Principi di Galles all’incendio che devastò Windsor Castle Round Cambridge Emerald brooch(sia come sia, questa tonalità sta tornando di moda, prendete nota!). Verde pure nella spilla: la Round Cambridge Emerald Brooch: uno smeraldo cabochon circondato da diamanti, più un pendente staccabile formato da un altro smeraldo con taglio a pera. Un pezzo appartenuto alla Duchessa di Teck, madre della Regina Mary, e usato insieme ad altri gioielli in diamanti e smeraldi, creati per il Dehli Durbar, cioè l’incoronazione dai sovrani inglesi a imperatori dell’India, cui Mary presenziò col marito George V nel 1911.

Alla fine del primo giorno blu e verde sono alla pari.

A domani!

 

P.S. se vi interessa un close up sia sull’abito sia sul cappello indossati della Regina al primo matrimonio di Anne, li trovate qui:

http://queensjewelvault.blogspot.com/2016/08/flashback-wedding-of-princess-anne-and.html