Come annunciato, la cake designer londinese Sophie Cabot ha realizzato una wedding cake a cinque piani.
Gli sposi in luogo della classica – e pesantissima – fruit cake hanno optato per una più moderna red velvet al cioccolato. La decorazione è ispirata all’autunno, come anche l’addobbo della St.George’s Chapel; il piano più in basso, ottagonale, presenta il monogramma degli sposi all’interno di una ghirlanda di foglie e bacche. Non particolarmente innovativa, ma bella.
Autore: Lady Violet
Royal Wedding! Lo Sposo
Partiamo con la cosa più facile, lo sposo. Innanzi tutto abbiamo saputo che Jack è proprio il nome, e non un soprannome per John; poi abbiamo scoperto anche i suoi middle names: Christopher Stamp. Ora, benché io mi chieda perché una coppia di genitori chiami la propria creatura pure “francobollo”, questa è stata la scelta dei signori Brooksbank – George e Nicola – e noi ce la teniamo.
Jack Francobollo è arrivato sorridente, scortato dal fratello minore Thomas che gli ha fatto da best man – qualcosa di simile al nostro testimone – e gli ha fornito il necessario supporto in quello che probabilmente è uno dei momenti più imbarazzanti della vita: quando sei in piedi davanti all’altare, in preda all’ansia, con gli occhi di tutti puntati addosso senza sapere bene cosa fare, ma sforzandoti di apparire commosso il giusto, intelligente il giusto, e charmant assai. Di suo Jack ci ha aggiunto la gag degli occhiali, messi e tolti varie volte, finché non li ha mollati al fratello. Indossava il classico tight con giacca leggermente troppo slim, panciotto blu e cravatta glicine, in pendant col cardo scozzese presente sia nella sua boutonnière, sia nel bouquet di Eugenie.
Lo scambio degli anelli è stato uno scambio per modo di dire; lo sposo ha, con una certa deliziosa goffaggine, infilato al dito della sua sposa la fede nuziale – dono della nonna e proveniente dal Galles secondo tradizione della royal family – ma non ne ha ricevuta una in cambio. Come altri della sua famiglia acquisita, ad esempio il principe William, ha deciso di non portarla, come spesso accade a chi ha già un signet ring al mignolo sinistro. Che stemma ci sia sul suo signet ring al momento non è dato sapere, dato che Jack, benché sia un lontano cugino della moglie e abbia in antenati dotati di titolo nobiliare non ne ha uno suo, e non appartiene all’aristocrazia, a meno che la nonna acquisita – cosa che per ora viene esclusa – non voglia graziosamente concedergliene uno. Nonostante ciò direi che lo sposo, essendo chiaramente innamorato della sposa, e avendo la necessaria disinvoltura, un tocco di imbranataggine e pure una piccola chierica visibile tra i folti capelli, può entrare senza problemi nella royal family, che probabilmente ne apprezzerà anche l’attività professionale nella ristorazione, ramo alcolici.
A tal proposito l’ultima considerazione: essendo egli il rappresentante nel Regno Unito della tequila Casamigo, marchio fondato da George Clooney e Rande Gerber (marito di Cindy Crawford) che l’hanno poi venduto con un utile impressionante da smosciare pure le bollicine dell’Evian by Ferragni – nel caso le avesse – tutti si attendevano l’arrivo della star hollywoodiana e della sua glomourosissima signora. Non si sono visti, andando ad ingrassare le fila degli assenti. Direi che non se ne è sentita la mancanza.
Royal Wedding! La Tiara
Partiamo dalla testa. Eugenie è senza velo, ma ha fermato i capelli, raccolti in un messy bun (ma fatto meglio di altri) con una favolosa tiara.
È la Greville Emerald Tiara, che riprende la forma russa del kokoshnik, ed è caratterizzata dalla presenza di un incredibile smeraldo centrale di 93.7 carati, contornato da sei smeraldi – hai visto mai che quello centrale si sentisse solo – su un pavé di diamanti, alcuni di belle dimensioni. La tiara, realizzata da Boucheron nel 1919, era proprietà di Margaret Greville che alla sua morte nel 1942 lasciò il suo favoloso scrigno in eredità alla sovrana, che all’epoca era Elizabeth the Queen Mother.
Dalle prime informazioni, gli orecchini in diamanti e smeraldi sono il dono di nozze di Jack alla sua sposa.
La foto del giorno – 11 ottobre
Ci siamo! Oggi è il giorno della prova generale. Gli sposi sono arrivati a Windsor, in auto insieme (guidava lui); la famiglia della sposa, babbo mamma e sorella, idem (guidava Andrew).
Sul sedile posteriore Beatrice, sorella maggiore e Maid of Honour, ha la classica espressione non ne posso più che hanno tutti i familiari di tutti i matrimoni. Dai Bea, stasera un giretto al pub, domattina due gocce di gin nel succo d’arancia e vedrai che passa presto! Non dare retta a quelli che ti dicono “sempre damigella e mai sposa” e risplendi, ricordati che Pippa sul suo damigellaggio ci ha costruito una fortuna.
The Queen: dressing for wedding 8
Siete arrivati fin qui? Avete letto tutti e sette i post precedenti? Bravi! Oggi l’ultimo capitolo non dovrebbe essere una sorpresa, in fondo sono passati meno di cinque mesi. Era infatti il 19 maggio quando Harry, figlio cadetto di Charles e Diana portava all’altare la fidanzata americana Meghan, assumendo il titolo di Duke of Sussex.
Nozze nella St.George’s Chapel a Windsor, come domani, bellissimi gli sposi, emozionante la cerimonia, ma il vero coup de théâtre è l’arrivo della coppia sovrana. Per lui, perché operato poche settimane prima all’anca la sua partecipazione era in forse – e al limite ci si aspettava di vederlo appoggiarsi a un bastone – e per lei, vestita di un giallo/verde lime quasi fluo, che mai a nessuna di noi, nonostante i vari decenni di differenza, sarebbe venuto in mente di indossare, a un matrimonio poi! E invece Sua Maestà osa, vince e convince: soprabito tinta unita fermato da un unico grande alamaro, che copre e scopre un abito di seta a fiori verde viola e bianchi, tutto opera di Stewart Parvin.
Guanti bianchi, accessori neri, e un cappello really impressive – disegnato da Angela Kelly e realizzato da Stella McLaren – nella stessa tonalità del soprabito, con un ciuffo di piume viola che partono da una composizione di piccoli fiori, in cristalli e perle, sempre in verde e viola. Sulla spalla la Richmond Brooch, ennesima eredità della nonna Mary che l’aveva ricevuta nel 1893 in dono per le sue nozze col futuro re George V dalla città di Richmond.

Un gioiello composto da una serie di volute di diamanti con una perla centrale, che ha molteplici indossi: la perla può essere rimossa, oppure se ne può aggiungere un’altra come pendente; può essere spilla, essa stessa un pendente, o magari può essere indossata tra i capelli, come fece la Queen Mary. Certo che senza tale nonna lo scrigno di Her Majesty sarebbe assai più modesto!
Con questo siamo arrivati alla fine del nostro contest, e la vittoria va al blu (in varie sfumature), tallonato dal giallo.
Come sarà domani la mise di Sua Maestà? Vedremo, noi ci troviamo lì. Bye bye! 
The Queen: dressing for wedding 7
Il 2011 e il 2018 presentano una singolare similitudine: le nozze di due dei nipoti della Regina; esattamente come quest’anno, anche sette anni fa tocca prima a uno dei figli di Charles, poi a una delle ragazze. Il 30 luglio, tre mesi dopo il matrimonio di William e Catherine, Zara, figlia della Princess Royal Anne, sposa il fidanzato e capitano della nazionale di rugby Mike Tindall.
Nozze intime e familiari, coi tocchi royal ridotti al minimo: la cerimonia si tiene nella Canongate Kirk, antica chiesa sul Royal Mile di Edimburgo, cui segue un ricevimento a Holyroodhouse, che è il Buckingham Palace della capitale scozzese; la sera precedente si festeggia in un party prenuziale a bordo del Royal Yacht Britannia, che ora è ancorato nel porto di Leith ed è aperto al pubblico sia per semplici visite, sia come location per eventi. 
Sua Maestà indossa un cappottino di un fresco color rosa chiaro da cui fa capolino un abito in seta stampata fantasia; la mise è firmata Stuart Parvin, che realizza anche l’abito della sposa. Il cappello della regina è di Rachel Taylor Morgan, famosa modista londinese molto alla moda, e direi che si vede: bella la forma e molto bella la decorazione: nastro bicolore e piume in tinta.
Vi sembra di conoscere borsa e scarpe? Avete ragione! Her Majesty le ha saggiamente riciclate dal royal wedding di aprile (controllate qui The Queen: dressing for wedding 6 ).
Sulla spalla sinistra della regina brilla la Queen Mother’s Shell Brooch: una grossa perla poggiata su un pavé di diamanti a forma di conchiglia, arricchita da frange di diamanti con diamante a goccia finale (ricordate? ne abbiamo parlato qui La foto del giorno – 18 settembre ). Considerando che la sposa indossava la Meander Tiara – che sua madre ha ereditato da Alice di Battenberg, madre del principe Philip – direi che è un bel modo per onorare le bisnonne della sposa e ricordarle in un prezioso momento di gioia familiare.
La foto del giorno – 10 ottobre
Foto non nuovissima che utilizziamo per gli ultimi aggiornamenti sull’imminente royal wedding. La notizia di oggi è che dopo il forfait della Duchessa di Cornwall per precedenti impegni scozzesi, potrebbe non presenziare alle nozze neanche il nonno della sposa, il Duca di Edimburgo.
A causa dell’età avanzata – 97 anni compiuti il 10 giugno – Philip deciderà direttamente venerdì mattina se partecipare al matrimonio della nipote Eugenie, e le fonti hanno smentito che una eventuale assenza possa essere dovuta ai rapporti freddi (o per meglio dire assenti) con la ex nuora Sarah Ferguson.
Nel frattempo è stata diffusa la lista definitiva del corteo della sposa. Confermata Beatrice nel ruolo di Maid of Honour, lo sposo ha chiesto al fratello Thomas di essere il suo Best Man (ruolo simile al nostro testimone. I paggetti restano quelli già annunciati: il principino George (5 anni) e Louis de Givenchy (6). Si arricchisce invece il gruppo delle damigelle: accanto alle già annunciate principessina Charlotte (3 anni), Maud Windsor (5) e Theodora Williams (6) arrivano a dare manforte le nipotine della principessa Anne: Savannah e Isla Phillips (7 e 6 anni rispettivamente) e la quattrenne Mia Tindall. Scompare l’annunciata Ines de Givenchy, mentre avranno il ruolo di Special Attendants Lady Louise Windsor (già damigella di William e Kate) e il fratello Viscount Severn. I due, 14 e 10 anni, sono figli dei Conti di Wessex e dunque cugini della sposa.
Il coinvolgimento di tutti i cuginetti ci piace assai, restiamo in attesa di vedere come saranno divisi i compiti. Lady Louise potrebbe occuparsi di strascico e velo, ma allora cosa farà la Maid of Honour? La risposta tra qualche ora, venerdì mattina sapremo tutto.
La foto del giorno – 9 ottobre
Si diceva ieri che Eugenie e Jack hanno rinunciato alla classica fruit cake in favore di una red velvet chocolate cake ( News – Si avvicina il royal wedding! ).
A realizzare la torta, che avrà una decorazione ispirata all’autunno, sarà Sophie Cabot, che Eugenie ha conosciuto quando la pasticciera ha lavorato per un evento organizzato da Pitch@Palace, progetto del Duca di York in favore delle nuove imprese.
In quella occasione realizzò anche questi ghiotti vassoi.
Lady Violet ve lo dice con la leggendaria eleganza che la contraddistingue, mollate i biscotti col corgi e nessuno si farà male!
The Queen: dressing for wedding 6
Dai questa è facile, dove eravate il giorno fatidico? Davanti alla tv come Lady Violet? Se anche eravate altrove, poi siete stati comunque inondati di immagini dunque siete già preparati.
Ebbene, venerdì 29 aprile 2011, alle 11.00 ora locale, nell’Abbazia di Westminster trasformata in un bosco incantato HRH William of Wales KG, secondo in linea di successione al trono britannico, impalmava Miss Catherine Middleton, sua compagna di studi alla University of St.Andrews. Delle nozze sapete tutto, ma forse non ricordate che anche in quel caso i bookmakers avevano puntato sul fatto che la nonna avrebbe scelto il blu.
Invece Sua Maestà sorprese tutti presentandosi in un delizioso giallo primula. Una creazione della fedele Angela Kelly: abito e soprabito di linea dritta, senza colletto ma con un girocollo da cui partono delle nervature a raggiera, che dal vero rivelano una sartorialità perfetta. Molto belle le scarpe, un modello che echeggia la classica Vara di Ferragamo, in un color crema perfettamente abbinato all’immancabile borsa Launer, in questo caso la Lisa.
La regina ha riutilizzato l’abito da solo per il Christmas Speech del 2013, una scelta bella e significativa visto che questo è l’anno in cui è nato il piccolo George (sul tavolo si vede la four monarchs photo, che ritrae l’attuale e le prossime tre generazioni di sovrani del Regno Unito). 
Meno convincente il cappello, soprattutto per la cupola alta e rigida, realizzato dalla modista Stella McLaren su disegno della Kelly nella stessa tonalità (e con le stesse nervature) della mise. Ma in fondo chi lo guarda il cappello davanti a quella spilla? È la Queen Mary’s True Lover’s Knot Brooch, ennesima acquisizione di nonna Mary (che Dio l’abbia in gloria!), acquistata da Garrard nel 1932 ed ereditata dalla nipote alla sua morte, nel 1953. Un grande fiocco di diamanti – il più grande tra i vari che possiede la regina – con una forma irregolare e i due nastri che possono muoversi grazie a uno snodo nascosto. 
Questo gioiello viene riservato alle soirée e alle occasioni più importanti; Her Majesty lo indossava anche alle nozze della sorella Margaret con Anthony Armstrong-Jones. Considerando com’è finita, speriamo che William e Catherine non siano superstiziosi!
The Queen: dressing for wedding 5
Alle nozze di Peter Phillips – figlio della Principessa Anne – con Autumn Kelly la cugina e prossima royal bride Eugenie lesse un bellissimo sonetto di Shakespeare, il 116.
Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove.
O no! it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wand’ring bark,
Whose worth’s unknown, although his height be taken.
Love’s not Time’s fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle’s compass come;
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.
If this be error and upon me prov’d,
I never writ, nor no man ever lov’d.
La coppia si era conosciuta nel 2003 al Gran Premio del Canada di Formula 1 a Montreal, città natale della sposa, e lei non aveva capito chi fosse lui; lo scoprì alcune settimane dopo grazie a una trasmissione tv. Le loro nozze, il 17 maggio 2008 nella St.George’s Chapel a Windsor, presentarono alcune caratteristiche notevoli, dalla vendita dell’esclusiva al magazine Hello (sembra per la bella cifra di £500.000) – cosa che fece andare su tutte le furie la nonna – alla presenza di Miss Catherine Middleton, fidanzata non ancora ufficiale del principe William che nemmeno c’era, essendo andato a un altro matrimonio in Kenya.
Nove anni dopo le nozze dei Conti di Wessex, Sua Maestà replica un’acconciatura simile, anche se più modesta: un bandeau composto da piccole piume nelle tonalità del grigio e del bronzo, in pendant con la sua mise. Che è una delle peggiori mai indossate da Her Majesty (e mai create da Angela Kelly): un abito in pesante tessuto damascato bordato di passamaneria color bronzo, completato da un soprabito nello stesso tessuto che, chiuso fino alla vita, spara come raramente si vede. Gli accessori neri riescono nella difficile missione di peggiorare il tutto. E non c’è nemmeno una bella spilla da ammirare, solo due fili di perle e orecchini coordinati.
Ora a me è venuto un dubbio; ditemi la verità, una somiglianza ce la vedo solo io?
Di questo matrimonio si parla anche qui A Royal Calendar – 17 maggio 2008