La foto del giorno – L’ordine di Carlo

Oggi è iniziata la visita ufficiale nel Regno Unito degli Imperatori del Giappone e stasera, nel corso dello state banquet offerto da King Charles e Queen Camilla, abbiamo potuto vedere per la prima volta il Royal Family Order del Re. Il debutto è stato riservato alla Queen Consort, unica a indossarlo; ed eccolo qui.

Il ritratto del sovrano, realizzato su resina sintetica, è opera di Elizabeth Meek, che si è ispirata a una fotografia di Hugo Burnand dello scorso anno. Il medaglione è circondato da diamanti, appartenenti ai forzieri reali, per oltre 10 carati; sulla sommità una corona di smalto rosso. Il fiocco di seta moire in un pallidissimo celeste è opera di Philip Treacy.

Non ci resta che aspettare per vedere quante e quali Royal Ladies lo riceveranno.

La foto del giorno – Evvai!

Siete tra i pochissimi che non conoscono il regalo che William si è fatto – o ha ricevuto – per il suo compleanno? E Lady Violet che ci sta a fare?

Ecco qui, è stato a Wembley, al concerto di Taylor Swift con i due figli maggiori George e Charlotte. Poteva mancare il selfie? Domanda retorica, eccoli dunque con la vispa signorina che oltre a cantare ballare ed essere una fantastica performer, da sola coi suoi concerti è in grado di trainare il pil USA (non sto scherzando). Il giovanotto con loro è Travis Kelce – confesso, ho googlato – giocatore di football americano nella squadra del Kansas City (non quella di Sordi, proprio la città del Missouri), che dovrebbe essere il di lei fidanzato. Il messaggio che accompagna la foro diffusa urbi et orbi dice: Happy Bday M8! London shows are off to a splendid start (buon compleanno amico! Gli show a Londra partono veramente col piede giusto).

Il festeggiato si è divertito, ha apprezzato e si è pure scatenato nelle danze: https://x.com/i/status/1804453576560808210

Che volere di più?

EDIT

C’è un piccolo aggiornamento: confermata la presenza al concerto di ieri anche della Principessa delle Asturie Leonor e di sua sorella, l’Infanta Sofía. Taylor Swift si conferma come una royal star.

Happy bday Wills!

Quasi un seguito ideale alla foto pubblicata per la festa del papà (ottima scelta!) ne arriva oggi un’altra per celebrare i 42 anni del Principe di Galles.

Sempre al mare, sempre lui con i tre figli (ma con abiti diversi) e il messaggio Happy birthday Papa, we all love you so much! firmato questa volta con la C di Catherine, che è autrice anche della fotografia, scattata nel Norfolk il mese scorso. Se l’immagine di domenica aveva un sottofondo un po’ malinconico, questa è piena di allegria e vitalità, e speriamo che sia davvero un messaggio di ritorno alla vita per tutta la famiglia.

Anche Buckingham Palace ha pubblicato uno scatto del pupetto William con Papa Charles; all’epoca non potevano essere più diversi, mentre mi sembra che col tempo abbiano finito per somigliarsi abbastanza. Dunque auguri al principe, che l’estate appena entrata porti cieli sereni, sgombri dalle nubi degli ultimi mesi.

P.S. il nome completo di Wills è William Arthur Philip Louis; il quarto nome gli è stato dato in onore di Lord Mountbatten non per il santo del giorno, e certo gli anglicani non festeggiano San Luigi Gonzaga. Ma noi sì, e dunque cogliamo l’occasione per gli auguri a tutti i Luigi, le Luigie e le Luise che passano di qua.

Duchi d’argento

Il 19 giugno è IL giorno dei royal wedding: in questa data nel 1976 si sono sposati Carl XVI Gustaf e Silvia di Svezia, e nel 2010 ha replicato la loro primogenita Victoria con Daniel Westling. Oggi però la festa è tutta per loro: Edward e Sophie, Duchi di Edimburgo, che festeggiano le nozze d’argento, i loro primi venticinque anni.

(Ph: Chris Jelf)

Il figlio minore di Elizabeth e Philip conosce Sophie Rhys-Jones sui campi da tennis, nell’ambito di un evento benefico cui lei, che ha una società di pubbliche relazioni, lavora. Un legame che non attira l’attenzione frenetica vista nei casi precedenti: lui è il meno straordinario della prole reale – e scopriremo che alla fine potrebbe essere un vantaggio – lei è la più normale delle nuore della Regina, priva della dell’aura di romanzo che circonda Diana e della rutilante personalità di Sarah. È anche, incidentalmente, l’unica delle tre con un lavoro vero. Il fidanzamento ufficiale viene annunciato il 6 gennaio 1999; molti notano – altezza a parte – una certa somiglianza con Diana, che sembra ne fosse infastidita, ma il sobrio tailleur grigio con cui la fanciulla si presenta al pubblico fa pensare a un certo desiderio di understatement.

Proprio Diana è il convitato di pietra; la principessa è mancata sedici mesi prima, e questo royal wedding è il primo evento importante e familiare della Firm dopo il funerale in mondovisione. Le nozze vengono celebrate non a Londra ma Windsor, nella St. George’s Chapel, classica sede per matrimoni di non primissimo piano.

La grazia di Sophie riesce miracolosamente a sostenere un abito pieno di difetti, il set di perle bianche e nere dono di nozze dello sposo, che ha sempre avuto ambizioni artistiche poi fortunatamente abbandonate (so che ad alcuni di voi non dispiace ma io lo trovo terribile) e una tiara risultato dell’accrocco di vari pezzi appartenuti a Queen Victoria ma messi insieme con un effetto finale un po’ così.

(Ph: Getty Images)

In questi venticinque anni lei ha rischiato la vita durante la prima gravidanza, poi conclusa felicemente con l’arrivo di Louise; quattro anni dopo è nato James. All’inizio sembrava potessero continuare a fare il lavoro che amavano – lui il produttore televisivo lei con la sua agenzia di PR – poi, complice anche uno scivolone di lei (un giornalista si finse cliente e le estorse qualche commento di troppo su reali e politici) si sono messi al servizio della Corona.

(Ph: Reuters)

Si sono fatti anche quasi tutti i royal wedding dell’ultimo quarto di secolo in rappresentanza della Regina, cosa per cui Lady Violet li invidia spudoratamente. Si è sempre detto che la sovrana considerasse Sophie la nuora preferita (in verità non è che ci fosse una grande competizione…) e Edward è l’unico dei quattro fratelli a non aver divorziato: alla fine il record è suo.

(Ph: Chris Jelf)

Ai prossimi venticinque!

Il loro matrimonio aveva un dress code diverso dal solito, ne abbiamo parlato qui: The Queen: dressing for wedding 4

Le foto del giorno – ¡Felicidades Majestad!

Oggi sono dieci anni che Felipe VI è El Rey di Spagna, e abbastanza a sorpresa – data la sobrietà al limite dell’ascetismo che ha contrassegnato questo regno – los Reyes si sono concessi pubblici festeggiamenti.

Accompagnati dalle due figlie si sono affacciati al balcone di Palazzo e si sono concessi tutto il rituale di queste occasioni, dagli onori militari al saluto alla folla.

C’è stato anche l’inevitabile volo della pattuglia acrobatica, la Patrulla Águila, versione locale delle frecce tricolori; dato che la bandiera di colori ne ha solo due, risulta, come dire, un po’ miserella. Diciamo che è una versione più ecologica, perché si consuma meno benzina.

Il coup de théâtre è avvenuto durante il banchetto ufficiale, quando a sorpresa (?) si sono presentate Leonor e Sofía per ringraziare i genitori. Da non perdere assolutamente il video, l’espressione di Felipe vale tutta la giornata. https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20240619255720/princesa-leonor-infanta-sofia-sorprenden-reyes-discurso/

E fatemi dire una cosa: questi due con le figlie hanno fatto uno splendido lavoro.

Le foto del giorno – Auguri papà

Uso questa parola, papà, perché abbiamo scoperto che è così che all’interno della Royal Family si chiama il genitore. Cioè, un po’ lo sapevamo, ma abbiamo la conferma. Oggi le famiglie britanniche festeggiano i padri, e a Buckingham Palace e dintorni non fanno eccezione.

(Ph: The Princess of Wales, 2024)

Bellissima la foto del Principe di Galles con i suoi bambini, presi di spalle su una spiaggia; un grande abbraccio di gruppo, con Louis che mantiene la sua indipendenza. La fotografia è stata scattata quest’anno da Catherine, ma non sappiamo con esattezza né dove né quando. Il messaggio che la accompagna recita “We love you, Papa. Happy Father’s Day 💕 G, C & L”.

A sua volta William ha dedicato a suo padre una deliziosa immagine che li ritrae insieme tanti anni fa (certo che sulla scriminatura del giovane Charles si potrebbe scrivere un trattato). E il messaggio al padre è Happy Father’s Day, Pa. W

Ora io so che molti di voi chiamano babbo il proprio padre, unfortunately sotto questo aspetto non siete abbastanza royal, sorry. Intanto William si prepara a festeggiare il quarantaduesimo compleanno il prossimo venerdì, che si inventeranno? Non ci resta che aspettare.

The C Day

Doveva essere il giorno di Charles, è stato il giorno di Catherine. E non credo che a lui si dispiaciuto, per l’affetto sincero che nutre per la nuora e, fatemelo dire, per la sua generosità. Il tempo non è stato favorevole – l’iniziale pioggerella si è trasformata in un diluvio – ma insomma, anche oggi la squadra ha portato a casa il risultato.

Per la prima uscita pubblica in sei mesi Catherine si gioca la carta My Fair Lady con quello che sembra proprio il riadattamento di un abito di Jenny Packham indossato lo scorso anno, cui è stato aggiunto un fiocco a righe e sostituita la cintura. Il rimando alla mise indossata nella scena delle corse di Ascot dalla filiforme Audrey finisce col sublimare la magrezza della principessa, la cui forma immagino sia stata scrutata da molti se non da tutti (da Lady Violet sicuro). Alle orecchie orecchini di perle, mentre sulla spalla sinistra brilla il badge delle Irish Guards, di cui è Colonnello onorario.

Se la domanda del giorno è come sta Catherine qual è la risposta? Tutto considerato io l’ho trovata abbastanza bene; sicuramente dimagrita ma non scheletrica – tenendo presente quanto fosse già sottile – bellissimo il viso spesso acceso da un sorriso.

(Ph: Getty Images)

La principessa ha partecipato alla parata a bordo di una carrozza chiusa, insieme ai tre figli. La loro era preceduta dalla carrozza su cui si trovavano i sovrani; Charles emozionato, un po’ pallido ma determinato, Camilla come sempre equilibrata e attenta.

(Ph: PA)

Per questa giornata particolare la regina compie un piccolo capolavoro: è impeccabile ma leggermente sottotono, lasciando così alla nuora il primo piano. Lo fa anche con la sua mise, composta da abito e soprabito in un chiarissimo color menta con cappello panna, opera del fido Philip Treacy, che firma anche quello nuovo e bellissimo di Catherine.

L’utilizzo di una carrozza chiusa è stata probabilmente dettata dal meteo, ma dati i problemi di salute del sovrano appariva scontata prima ancora di essere annunciata la scelta di non passare in rassegna a cavallo le truppe. Come invece hanno fatto William, Edward – che ha rischiato di affogare nel colbacco – e l’immarcescibile Anne, che si è presa tutta l’acqua senza fare un plissé, e sembra aver ereditato la fibra forte dei genitori.

A bordo di un landò con la cappotta alzata erano la Duchessa di Edimburgo con la figlia Louise e il Duca di Kent. Sophie deliziosamente vestita di giallo limone con un abito Beulah London, cappellino Jane Taylor e grandi orecchini. L’adorabile Louise ha riproposto l’abito indossato all’incoronazione dello zio (Royal chic shock e boh – Coronation edition (parte prima) completandolo con un cappello prestatole dalla madre. Su un altro landò gli stacanovisti Duchi di Gloucester con l’ammiraglio Tim Laurence, che svolge con sobria eleganza il ruolo di marito di (nel suo caso, della Princess Royal).

Il saluto dal balcone è sempre un momento di allegra commozione e nemmeno questa volta ha fatto eccezione; certo, noi abituati a vedere una folla di parentame vario oggi siamo rimasti piuttosto intristiti dalle tante assenze. In compenso Catherine ha brillato come non mai, interagendo spesso e con grande calore con i figli, che sono sembrati a volte un po’ disorientati.

Parliamo dei due maggiori, naturalmente, perché Louis non si è smentito: molto interessato alle finestre di Palazzo ha testato le sue doti muscolari e le competenze tecniche.

Lady Violet confessa: dopo aver seguito due ore e mezza di cerimonia, sul canale yotube della Royal Family e dunque senza commenti, si è sentita particolarmente vicina al piccolo di casa Wales.

Tirando le somme direi che oggi è andata bene, meglio di quanto mi aspettassi. Ora speriamo di vedere Catherine (e il Re) in forma sempre migliore. E speriamo che l’anno prossimo all’adorabile Charlotte sia finalmente risparmiata la versione marinaretta.

La foto del giorno – Colonel Catherine

Proseguono a grandi passi i preparativi per il Trooping the Colour, che si celebrerà sabato prossimo, 15 giugno. Ieri era il giorno dedicato alla Colonel’s Review, una di quelle pittoresche, colorate cerimonie così tipicamente British, in cui si passano in rassegna le truppe. La Principessa di Galles è Colonel delle Irish Guards, che hanno ricevuto da lei una bella lettera, in cui Catherine si scusa di non poter assolvere al suo compito quest’anno.

Il testo recita: “Volevo scrivervi per farvi sapere quanto sia orgogliosa dell’intero reggimento nell’imminenza della Colonel’s Review e del Trooping the Colour. Il mio apprezzamento va a tutti i militari che quest’anno si sono esercitati per mesi, dedicando molte ore per garantire che le loro uniformi e il loro addestramento fossero impeccabili.

Essere il vostro Colonnello è sempre un grande onore, e mi dispiace molto non essere in grado di porgervi il consueto saluto alla cerimonia di quest’anno. Vi prego di presentare le mie scuse all’intero reggimento, tuttavia spero di poter tornare presto a rappresentarvi. Per favore porgete i miei migliori auguri e buona fortuna a tutti gli interessati.”

Il messaggio si chiude col motto del reggimento: Quis Separabit. Superfluo sottolineare quanto la lettera abbia commosso i destinatari (e un po’ anche noi). Rimane la speranza di vedere la principessa affacciata al balcone di Buckingham Palace per il Trooping the Colour, come vogliono alcune voci che girano insistentemente. Non ci resta che aspettare sabato.

Le foto del giorno – Un quasi royal wedding

Oggi a mezzogiorno il giovane Duca di Westminster, miliardario in sterline (una decina) ha portato all’altare, dopo aver attraversato una passerella di legno che neanche Love Boat, la graziosa – e fortunata – fidanzata Olivia Henson nella cattedrale di Chester, che sorge non lontano da Eaton Hall, residenza di famiglia.

Annunciato lo scorso anno, il matrimonio avrebbe dovuto avere una presenza royal più massiccia, dati gli streettissimi legami tra la Royal Family e lo sposo, padrino dei figli maggiori sia di William sia di Harry. La presenza dei Sussex è stata esclusa da subito per evitare tensioni ma anche, se non soprattutto, per non rubare la scena agli sposi. Poi è arrivata la malattia di King Charles, poi quella di Catherine, e alla fine c’erano solo il Principe di Galles e sua cugina Eugenie di York.

Tra il più maturo William e il più giovane Hugh ci sono otto anni e mezzo, ma naturalmente si conoscono e frequentano da sempre; sarà per questo che il principe ha avuto un ruolo in questa giornata: è stato uno degli usher – che ai miei tempi si chiamavano alla francese garçons d’honneur – amici dello sposo che si occupano di accogliere gli ospiti (in questo caso solo 400, un matrimonio napoletano medio)e intervengono dove c’è bisogno. Se avete visto Quattro matrimoni e un funerale sapete di cosa parlo.

Così, dopo aver presenziato alle cerimonie per il D Day, William ha cambiato veste indossando un elegante tight. E guardando queste immagini Lady Violet non può non commuoversi dinnanzi all’orlo dei pantaloni di questi signori, compreso lo sposo, che evidentemente non si servono dallo stesso sarto di Albert II de Monaco, con l’eccezione dei primi due a sinistra. Quello in grigio accanto al principe è William van Cutsem, altro padrino di George, cognato dello sposo (uno dei suoi fratelli ne ha sposato la sorella Tamara) nonché uno dei quattro figli delko scomparso Hugh van Cutsem, intimo amico di King Charles fin dai tempi di Cambridge.

Mi è piaciuto? Insomma, mi aspettavo qualcosa di meglio, ma di questo – e naturalmente delle mise – parleremo domenica. Anyway, evviva gli sposi.

Un compleanno. No, due!

Confesso che questa importante data mi stava sfuggendo, confusa tra l’ottantesimo anniversario del D Day e l’imminente matrimonio del Duca di Westminster; per fortuna il rapido giro mattutino sui social mi ha salvata. Compie oggi novant’anni il Re Emerito dei Belgi Albert II che per noi, ammettiamolo, è soprattutto il marito di Paola.

Nato il 6 giugno 1934 nello Château de Stuyvenberg a Laeken, è il figlio minore, e secondo maschio, di Leopold III – asceso al trono pochi mesi prima, alla morte del padre Albert I da cui il bambino prende il nome – e Astrid, che morirà in un tragico incidente stradale quando il piccolo ha solo 14 mesi. Il D Day ha un’importanza particolare anche per Albert, che compie dieci anni e ha gli orecchioni; in quel giorno arriva l’ordine di Himmler di deportare in Germania la famiglia reale. Il giovane principe con i suoi fratelli – l’erede al trono Baudouin e Josephine Charlotte, che sposerà il Granduca di Lussemburgo – vengono portati in una fortezza nei pressi di Dresda, e mesi dopo trasferiti in Austria; verranno liberati il 7 maggio 1945 dagli americani.

La stampa italiana inizia a interessarsi a lui nel novembre 1958, quando arriva a Roma in rappresentanza della famiglia reale per l’intronizzazione di Papa Giovanni XXIII e conosce un po’ di ragazze da marito. Si dice che all’inizio la sua attenzione venga attratta dalla bellissima Mirta Barberini Colonna di Sciarra, poi la scelta cade sull’altrettanto bella Paola Ruffo di Calabria. Le nozze, annunciate in aprile, vengono celebrate il 2 luglio 1959 a Bruxelles; dall’unione nascono tre figli, Philippe, Astrid e Laurent.

Il suo destino da spare cambia il 31 luglio 1993 quando il fratello Baudouin muore improvvisamente a 62 anni senza avere avuto eredi dalla moglie Fabiola. Il primo in ordine successione è lui, che diventa Albert II; abdicherà vent’anni dopo in favore del figlio maggiore.

Nella sua lunga vita non sono mancate crisi polemiche e qualche scandalo; alla fine degli anni ’60 il matrimonio sembra al capolinea, e la responsabilità viene attribuita a Paola, l’italienne che ha l’imperdonabile colpa di essere troppo bella e allegra per la sussiegosa corte belga. Poi si scoprirà che è lui – o almeno anche lui – ad avere avuto una lunga relazione con l’aristocratica Sybille de Selys Longchamp. Da questo amore nel 1968 nasce Delphine, che nel 2020 viene riconosciuta – un po’ controvoglia – e accettata in famiglia come quarta figlia dell’ex sovrano. Alla fine anche questo episodio contribuisce alla modernizzazione della monarchia, che era stato uno degli obiettivi del suo regno, lo è del figlio Philippe, e non ho dubbi che troverà il suo coronamento con Elisabeth, che sarà anche la prima donna in Belgio a sedere sul trono. Intanto la fanciulla per i ritratti col nonno ha riproposto un completo pantaloni già indossato, in uno dei colori di stagione, il bluette (ahimé sì, è tornato di moda).

Il re emerito ha iniziato a celebrare il compleanno martedì sera, quando insieme a parte della famiglia ha festeggiato in un ristorante di sushi di Anversa, il Roji, dividendo la festa con la figlia Astrid, che ieri ha compiuto 62 anni. L’orgoglioso proprietario, monsieur Gunter Landuyt, ha rivelato di aver ricevuto due settimane prima la richiesta di prenotazione proprio da Astrid; il ristorante è stato aperto apposta per i reali nel giorno di chiusura settimanale, ma non è stato riservato per intero, il che ha consentito ad altri avventori di fare gli auguri ai festeggiati all’arrivo della torta.

(Ph: Roji)

Che oggettivamente sembra fatta solo per lui visto che ci sono solo le candeline col numero 90. Avrebbero potuto fare come un mio cugino che, celebrando noi insieme il compleanno, ci fece mettere la somma dei nostri anni. Dunque un bel 152, e auguri doppi!.