La foto del giorno – 19 aprile

In questi giorni di Pasqua non mancano neanche tra i royal quelli in vacanza, ma oggi è il Venerdì Santo, e a Lady Violet, più delle immagini ai Caraibi coi pupi per un assaggio di vacanze estive (Pierre e Beatrice Casiraghi) o in montagna a godersi le ultime sciate (Haakon e Mette-Marit di Norvegia, pure loro con prole), è piaciuta questa. cammino di santiagoI sovrani del Belgio sono in Spagna con i quattro figli e alcuni amici, e stanno attraversando le provincie di Palencia e Burgos impegnati nel Cammino di Santiago. È il terzo anno consecutivo che i reali belgi celebrano così la Settimana Santa, evidentemente hanno deciso di affrontare il lungo percorso (circa 800 chilometri) compiendo ogni volta una frazione, riprendendo l’anno seguente da dove si sono interrotti. E probabilmente hanno in programma di compiere l’ultimo tratto per arrivare sulla tomba di San Giacomo a Santiago di Compostela nel 2021, che è un Año Santo Jacobeo, e viene celebrato ogni volta che la festa del Santo, il 25 luglio, capita di domenica. Ultreya e buen Camino!

La foto del giorno – 18 aprile

Oggi è il Giovedì Santo, Maundy Thursday nel Regno Unito, e Sua Maestà – come ogni anno da quando è sul trono – ha preso parte alla cerimonia nota come Royal Maundy Service. maundy service 2019Il termine maundy viene dal latino mandatum (comandamento), ed è tratto del verso 13.34 del vangelo secondo Giovanni; è il capitolo della lavanda dei piedi al termine della quale Gesù saluta i discepoli dicendo loro: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi. Un tempo il sovrano – come ancora oggi il Pontefice – lavava i piedi ad alcuni sudditi poveri, uso non più rispettato dall’epoca di Giacomo II. Resta invece la tradizione del Maundy Money, obolo donato dal monarca ad anziani che si sono distinti per servizi alla comunità e alla chiesa.

La regina ha reso questa cerimonia itinerante, celebrandola di anno in anno in tutto il paese.

Oggi si è tenuta nella St. George’s Chapel, dove un gruppo di pensionati ha ricevuto dalle regali mani due sacchetti: uno bianco contenente monetine d’argento da 4, 3, 2 e 1 penny, per la somma totale di 93 pences – cioè il numero di anni vissuti (finora) da Elizabeth II – e uno rosso con una moneta da 5 sterline coniata per il bicentenario della nascita di Queen Victoria, più una da 50 pence col ritratto di Sherlock Holmes (che invidia!).

Her Majesty risplendeva in una mise di una tonalità di giallo primula particolarmente primaverile, impreziosita dalla Australian Wattle Brooch – con diamanti bianchi e gialli – elegantemente appuntata a sottolineare la linea dello scollo. Altrettanto primaverile la nipote Eugenie che la accompagnava: deliziosa in Erdem, con un abito a fiori indossato a Ascot lo scorso anno, completato da un semplice pillbox blu. Caso ha voluto che i bouquet ricevuti dalle signore – composti da narcisi, primule, violacciocche, fresie, edere, rosmarino e timo – fossero perfettamente abbinati alle loro mise. E se vi state chiedendo perché hanno tutti in mano un bouquet, e non solo le due royal ladies, la risposta c’è anche se non è particolarmente romantica: si ricorda l’uso di distribuire in quantità fiori ed erbe aromatiche per contrastare l’odore non proprio soave proveniente da quelli cui – novelli discepoli – il sovrano lavava i piedi.

 

La foto del giorno – 17 aprile

Il 17 aprile di tanti anni fa, sessantatrè per l’esattezza, Grace Kelly si preparava al momento che avrebbe cambiato la sua vita per sempre: il giorno dopo avrebbe sposato Rainier III diventando Sua Altezza Serenissima la Principessa di Monaco, più una serie di titoli nobiliari di tale lunghezza che sentendone l’elenco durante la cerimonia civile la bionda ragazza di Philadelphia sembra esclamasse I can’t believe! grace rainier rencontreSi erano conosciuti solo undici mesi prima. Lei era a Cannes per il Festival del Cinema, lui, sul trono da sei anni, cercava la donna giusta e pensava che se l’avesse trovata ad Hollywood il Principato ne avrebbe avuto gran vantaggio (e le sue casse pure). Il 6 maggio 1955 la diva arrivò a Palazzo indossando uno dei pochi abiti veramente brutti che le abbiamo mai visto, i capelli legati e trattenuti da una coroncina di fiori (la leggenda vuole che Grace fosse in ritardo, appena uscita dalla doccia), e l’incontro nato sotto una stella non particolarmente romantica si rivelò un successo.

Ora la memoria di quell’incontro rivive in una mostra fotografica, Monaco, 6 mai 1955. Histoire d’une rencontre, allestita nei Grands Appartements del Palais Princier dal 14 maggio al 15 ottobre.

Com’è andata a finire la storia iniziata quel giorno lo sapete, il fidanzamento fu annunciato dopo solo otto mesi, lei abbandonò il set per un ruolo che sarebbe durato tutta la vita. Si imbarcò il 4 aprile sulla SS Constitution con al seguito famiglia amici e il barboncino Oliver, dono di Cary Grant; all’arrivo, otto giorni dopo, trovò ad attenderla il regale fidanzato, i futuri sudditi festanti e un’orchestrina che suonava La vie en rose.

La foto del giorno – 16 aprile

La scelta della fotografia di oggi è in qualche modo obbligata: Le Sacre de Napoléon, opera dipinta da Jacques-Louis David tra il 1805 e il 1807 che ha come soggetto l’incoronazione dell’Imperatore e della consorte. Incoronazione-di-Napoleone-Jacques-Louis-DavidLa grande tela, custodita al Louvre, rappresenta il momento in cui Napoleone alza la corona per porla sul capo di Josephine alla presenza del papa, delle famiglie Bonaparte e Beauharnais, di dignitari francesi e stranieri. L’episodio si era svolto il 2 dicembre 1804, quando il futuro Imperatore aveva scelto per la sua consacrazione la cattedrale parigina di Notre Dame e non quella di Reims, dove tradizionalmente venivano incoronati i Re di Francia.

Ecco, dopo il rogo di questa notte noi temiamo di non vedere più Notre Dame come la videro gli occhi di Napoleone. Trascurando di considerare che neppure la cattedrale del 1804 era quella originale, rimaneggiata più volte e poi devastata durante la Rivoluzione. E trascurando il fatto che i Bonaparte non vedevano ciò che abbiamo visto noi; non la guglia, che ieri è caduta per prima avvolta dalle fiamme, e nemmeno i celebri gargoyles – termine inglese derivato dal francese gargouilles, le grondaie – l’una e gli altri aggiunti dall’architetto Eugène Viollet-le-Duc circa un secolo e mezzo fa.

Tutto ciò per dire che gli edifici hanno una funzione, una storia, dei codici estetici; nessuno di questi aspetti è immutabile ma cambia col passare del tempo e l’evoluzione delle società. L’architettura è più complessa della pittura, ma in questa complessità è la sua vitalità; un dipinto distrutto è perduto per sempre, un edificio può essere ricostruito. Sta agli uomini farne un simbolo, e a dargli la forza per continuare ad esserlo.

La foto del giorno – 15 aprile

Meghanisti e royal watchers in fibrillazione dopo che sull’account IG dei Duchi di Sussex è comparso un messaggio in cui per la prima volta si fa menzione di Baby Sussex, in un post in cui la famigliola ringrazia tutti coloro che invece di inviare doni vorranno sostenere le organizzazioni benefiche patrocinate dai duchi. (baby sussex)Ma allora c’è qualche novità? La creatura finalmente è arrivata? Tranquilli, per ora tutto tace, ma i bookmakers sembrano certi del lieto evento nel weekend di Pasqua (in pole position una femmina, che potrebbe chiamarsi Diana o Elizabeth). Certo se Baby Sussex arrivasse domenica sarebbe un colpaccio, non solo è Pasqua, ma è anche (soprattutto?) il compleanno dell’augusta bisnonna! Al contrario, magari una nascita di venerdì santo avrebbe un’allure leggermente mesta. Ma in fondo che importa, l’importante è che sia in salute.

Le (due) foto del giorno – 14 aprile

Alzi la mano chi da bambino, a cavalcioni sulle spalle di genitori o zii, non si sia mai aggrappato alle orecchie della propria cavalcatura che si sa, anche in giovane età è meglio non fidarsi!charlotte mia cavalcioniÈ ciò che deve aver pensato la piccola Mia Tindall, cinque anni, sulle spalle di zio William nella poco regale veste di cavalluccio durante il concorso ippico di Burnham Market, nel Norfolk, dove gareggia la madre Zara Phillips (in tenuta da amazzone). La cugina Charlotte, che compirà quattro anni tra meno di venti giorni, va sul sicuro e si fa trasportare da mamma, che si sa come sono questi uomini, loro si distraggono e una ragazza rischia pure di spettinarsi. george cavalcioniDel gruppo fa parte anche George, a cavalcioni sulle robuste spalle di Mike Tindall, piglio deciso e spada sguainata, come si addice a un futuro re, che per di più porta il nome del santo che a cavallo del suo destriero combatteva i draghi. Suddito, ritieniti onorato di dare un passaggio al sovrano!

La foto del giorno – 13 aprile

Dame Helen Mirren è forse la più royal delle attrici in circolazione. Non è solo l’alter ego di Her Majesty, interpretata nel film The Queen, che le fruttò l’Oscar come miglior attrice protagonista, e nella pièce teatrale The Audience – cui Lady Violet ha avuto la fortuna di assistere – ma è stata anche Queen Charlotte, consorte di George III nel film La pazzia di Re Giorgio, Elizabeth I nell’omonima serie televisiva, e a teatro Cleopatra e Margherita d’Anjou, moglie di Henry VI (folle pure lui), nelle tragedie di Shakespeare. Ora l’elenco si allunga con un’altra regina, e che regina!helen mirren catherine greatLa sublime Helen interpreta Caterina la Grande in una serie in quattro puntate per Sky Atlantic, che sarà trasmessa in autunno.

Nata Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst in una famiglia aristocratica prussiana, divenne Caterina a sedici anni sposando lo zarevic Pietro e sovrana assoluta di tutte le Russie detronizzando dopo soli sei mesi di regno il marito, che ebbe il buon gusto di morire (forse con un piccolo aiuto) poco dopo. Seguirono trentaquattro anni di regno illuminato e illuminista, con la zarina che si considerava una sorta di filosofo sul trono e unì alle importanti riforme dello stato e all’abilità in politica estera l’amore per la cultura e la protezione degli enciclopedisti francesi, Voltaire Diderot e D’Alembert, ai cui principi ispirò il suo governo.

Personaggio complesso e affascinante, noto per le passioni carnali almeno quanto  le doti intellettuali e politiche, già portato sullo schermo da regine di Hollywood: Marlene Dietrich, Bette Davis, Jeanne Moreau. Una bella sfida per l’attrice, nata Helen Mironoff, nipote di un diplomatico russo che quando scoppiò la rivoluzione d’ottobre si trovava a Londra e ci rimase. Allora, siete pronti a innamorarvi di un’altra Queen?

La foto del giorno – 12 aprile

Si racconta che una quindicina d’anni fa vivesse a Madrid una graziosa fanciulla, esile come un giunco e forte come una quercia. La fanciulla, di nome Letizia (con la Z, all’italiana), era intelligente e determinata, molto concentrata sulla carriera, tanto che a un certo punto si sposò il professore, perché si sa l’amore è bello, ma l’amore giusto è meglio. Matrimonio civile, perché la fanciulla era atea, e pure repubblicana. Comunque durò poco. Poi qualcuno ci mise la coda (il diavolo no perché la fanciulla non ci credeva) e Letizia incontrò affascinò e sposò er mejo fico der bigonzo: addirittura il figlio del re. E la repubblicana atea di qualche anno prima si ritrovò princesa e poi reina, anzi Su Majestad Católica la Reina de España. Facendo buon viso alla corona Letizia ha iniziato una lunga e intensa frequentazione di prelati d’ogni ordine e grado e cerimonie religiose d’ogni tipo, ma quello di ieri è stato un incontro veramente speciale. letizia domenicaneNell’agenda della Reina la giornata prevedeva una visita a Lerma, cittadina della provincia di Burgos, per inaugurare una mostra di arte sacra. Le intraprendenti suore domenicane del locale convento di San Blas, in previsione della regal visita, decidono di invitare la sovrana da loro; telefonano alla Zarzuela, ma viene loro spiegato che non basta un invito a voce, secondo protocollo bisogna inviare richiesta scritta. Parte la richiesta, e dopo un po’ arriva la risposta: non se ne parla. Assicurando comunque le loro preghiere le suore incassano il rifiuto e non ci pensano più. E invece ieri mattina arriva una telefonata: Letizia (o chi per lei) ci ha ripensato e passerà a salutarle una volta conclusi gli altri impegni. Se parlate spagnolo (sennò niente paura, si capisce lo stesso) andate a leggere il simpatico racconto fatto direttamente dalle suore sul loro account Facebook (cercate Noviciado Dominicas Lerma) o sul sito http://www.dominicaslerma.es, scoprirete che ciò che le ha più colpite dell’incontro con la Reina è scoprire la persona dietro il titolo (in verità colpirebbe anche noi).

A Lady Violet l’operazione suore e simpatia è piaciuta; certo, se fosse maliziosa potrebbe pensare a una strategia messa in campo in vista della Pasqua, onde cancellare il ricordo di ciò che accadde l’anno scorso a Palma de Mallorca, alla tradizionale Messa di Resurrezione, tra Letizia e la suocera Sofía (ricordate? 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto ). Ma giuro, il pensiero non ci ha neanche sfiorato.

La foto del giorno – 11 aprile

Il Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è in visita ufficiale in Giordania e ieri è stato ricevuto dai sovrani a Palazzo Al Husseiniya. rania lauraEcco le due signore insieme, chiacchierare sorridenti e piuttosto rilassate; d’altronde si conoscono già, si incontrarono al Quirinale nel 2015. Laura all’inizio del mandato paterno sembrava sempre un po’ a disagio, e vestita anche malino. Ora è molto migliorata, ha trovato un equilibrio col suo carattere schivo e anche le sue mise hanno subito un deciso upgrade. Bello il giacchino nero con fibbia gioiello, ma la gonna così proprio no; intanto è troppo corta, un errore che la nostra first lady fa spesso e non dovrebbe, per ben tre motivi – li dobbiamo ripetere? – occasione, età e pure le gambe, che non sono brutte ma un po’ arcuate. E poi, perché una mise così funerea di giorno, in un paese pieno di sole? Considerate che in mano tiene una stola, pure lei nera, che in qualche momento ha perfino indossato; al di là di ogni considerazione meteorologica (sento caldo io per lei), se almeno quella fosse stata colorata… Al suo opposto la regina Rania, con un candido thashemiti mattarellarench Lanvin, borsetta gialla Marni, scarpe bicolore Dior, giallo dietro e platino davanti. Non so, c’è qualcosa che non mi convince; intanto lei è molto magra e il trench un po’ abbondante, l’effetto delle maniche d’organza si perde a causa di quello che c’è sotto, probabilmente un abito bianco a maniche lunghe. E poi gli occhiali! Capisco il sole, ma non è educatissimo tenerseli sul naso nella più formale delle occasioni. Mi è anche venuto il dubbio che avesse qualche problema, ma quest’altra foto fuga purtroppo ogni dubbio e mostra la sua mise da un’altra angolazione, rivelando un pannello d’organza anche sul fianco. Insomma, alla regina va la sufficienza. L’erede al trono però è promosso con lode!

La foto del giorno – 10 aprile

Lunedì 8 Eugenie di York ha preso la parola nell’ambito della 19° Alliance against Trafficking in Persons Conference promossa a Vienna dall’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). eugenie osceIl dramma del traffico di esseri umani è un ambito in cui la principessa si sta impegnando seriamente e ciò le fa onore, dato che è uno di quegli argomenti che molti di noi – io per prima – fanno finta di non vedere, di non sapere. Ho l’impressione, e non da oggi, che Eugenie stia facendo un buon lavoro in campo umanitario, con uno stile più fattivo che comunicativo, e questo dell’OSCE mi sembra un riconoscimento importante.

Passando a cose più leggere, la neo signora Brooksbank sta meravigliosamente bene, bellissimi i capelli di quel colore ramato che sta d’incanto sia con la pelle chiara sia con l’abito blu, che rimandano a quelli di mammà ma senza esagerare. Insomma, i Greci l’avrebbero detta καλή καί ἀγαθή, bella e brava.