La foto del giorno – 9 aprile

Tra tre settimane questa coppia adorabile non siederà più sul trono del crisantemo e si godrà gli ultimi anni a riposo e in serenità. japan tennisL’allora principe ereditario Akihito conobbe Michiko Shōda sui campi da tennis nel 1957, se ne innamorò e la scelse come compagna di vita andando contro una tradizione millenaria, la potente Agenzia della Casa Imperiale e la sua stessa madre, l’imperatrice Kōjun, che sembra fosse contraria. La sposò il 10 aprile 1959, facendo di lei la prima futura imperatrice non aristocratica nella storia del Giappone. Domani festeggeranno dunque le nozze di diamante, e speriamo di vedere qualche bella immagine. Intanto godiamoci questa (dovrebbe essere del 2013) che li vede impegnati in un doppio misto, lei un po’ ingoffita da un paio di braghettoni – ma si sa che l’imperatrice è sottoposta a regole severissime, dunque più che la bruttezza dell’abbigliamento notiamone l’atletica grazia – lui très chic con candidi pantaloni lunghi à la Fred Perry.

E a proposito di anniversari di matrimonio, oggi anche una famosissima coppia royal festeggia il proprio, sospirato, quattordicesimo, e naturalmente Lady Violet vi sta preparando un post coi fiocchi. A più tardi, e come si dice in questi casi, stay tuned!

La foto del giorno – 8 aprile

Quante fotografie simili a questa abbiamo visto? E quante ancora ne vedremo! the queen ridingSfidando le temperature ancora rigide di aprile Sua Maestà questa mattina si è concessa una passeggiata a cavallo nel parco di Windsor. Trench blu, il capo protetto da un semplice foulard invece del casco, che indossa raramente, è salita in groppa ad uno dei suoi pony Fell – tipica razza equina inglese, simile all’olandese Frisona – ed è uscita accompagnata dal capo stalliere Terry Pendry.

Tra due settimane, proprio la domenica di Pasqua, la sovrana festeggerà il novantatreesimo compleanno, ed è imminente anche l’arrivo dell’ottavo pronipotino, Baby Sussex. Niente impegni per lei fino al 15 maggio, quando parteciperà al primo dei tre garden party tradizionalmente offerti dalla Royal Family a Buckingham Palace in primavera (gli altri due si terranno il 21 e il 29 maggio), e a giugno l’aspettano il Trooping the Colour e l’annuale cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera.

In verità per il prossimo giugno si vocifera anche di una visita ufficiale del Presidente Trump, magari in occasione dei 75 anni dal D Day, lo sbarco in Normandia, il 6 del mese. Se la visita ci sarà davvero speriamo che qualcuno insegni al presidente come ci si comporta davanti a una regina, onde evitare la serie di gaffe che riuscì a fare l’anno scorso, quando lui e la sua signora incontrarono brevemente Her Majesty dopo essere stati ospiti di Theresa May a Blenheim Palace.

La foto del giorno – 7 aprile

My name is Bond, William Bond. At Her Majesty’s Secret Service.wills bondIl Duca di Cambridge ha di recente compiuto un breve stage di tre settimane per conoscere meglio l’intelligence del paese: una settimana MI5 (si occupa della sicurezza interna, controspionaggio, terrorismo, protezione dei Reali), una MI6 (per la sicurezza fuori dai confini, ed è qui che lavora James Bond) e l’ultima GCHQ (è la cyber agency, i servizi di sicurezza tecnologica). Escludendo un futuro per William come agente segreto, mi sembra che il suo training da futuro erede al trono si stia intensificando.

Ma cosa ha fatto esattamente il duca in questo periodo? Va detto che non si è limitato ad avere contatti solo coi vertici, ma ha lavorato come un agente in servizio; nella prima settimana, dedicata al MI6, si è occupato della rete di contatti all’estero che contribuiscono alla sicurezza del Regno Unito. Al MI5 ha affiancato il team dell’antiterrorismo verificando le procedure investigative e le attività di analisi e protezione degli obiettivi sensibili. Nell’ultima settimana, passata a Cheltenham nella sede del GCHQ ha imparato le tecniche usate dagli esperti di tecnologia, e le strategie per gestire il web trasformandolo in un mezzo di indagine e tutela.

Ora che siamo tutti più sicuri (anche noi British solo nell’anima) è d’uopo dedicare qualche minuto all’immortale incontro tra Her Majesty e Mr. James Bond:  Happy and Glorious, realizzato per l’inaugurazione delle Olilmpiadi di Londra 2012. Elizabeth II è scortata dai suoi tre corgi Monty Holly e Willow, che nel frattempo sono volati sul ponte dell’arcobaleno. La loro storia Purple e Lady Violet ve la racconteranno presto. https://www.youtube.com/watch?v=1AS-dCdYZbo

 

La foto del giorno – 6 aprile

Oggi è il decimo anniversario del terremoto che in pochi secondi distrusse una città si portò via 309 vite, molte giovanissime, devastò una comunità. Per non parlare delle centinaia di feriti – l’avete notato? li si dimentica presto; loro sono fortunati, si sono salvati, e sono considerati un po’ vittime di serie B anche se spesso le conseguenze li limiteranno per sempre – e delle migliaia di sfollati, e dei milioni anzi miliardi di danni. Perché ne parliamo? Questo è un blog che ha l’ambizione della leggerezza, ma l’anima abruzzese di Lady Violet oggi ha bisogno di una piccola sosta, e di un po’ di memoria. carla bruni l'aquilaRicorderete che qualche mese dopo il terremoto, la riunione del G8 prevista alla Maddalena fu spostata all’Aquila, e i grandi della terra (più qualche piacevole aggiunta, tipo George Clooney) in un’operazione tra il cinismo e la buona fede furono portati a visitare il tragico presepe della città in macerie. Molti fecero promesse che sapevano non avrebbero mantenuto; George, spinto più dalla solidarietà che dall’arte realizzò il più brutto film della sua vita; anche le first ladies fecero il giro del disastro, sbigottite, commosse, accaldate. Alla première dame Carla Bruni in Sarkozy, forse a causa dell’italica origine, toccò un tour solitaria; immacolata in completo bianco sotto il sole a piccolo sembrò commossa e partecipe, se commozione e partecipazione si siano tradotte in aiuto fattivo, non saprei dire.

Ha sicuramente mantenuto la sua promessa la Germania, che in un gesto di riparazione per una strage compiuta dai nazisti a Onna nel 1944, ha ricostruito – a proprie spese e in tempi tedeschi – la chiesa del piccolo paese. Forte e gentile è la pietà.

P.S. Come sapete, la terra in quell’area ha continuato a tremare, e tre anni fa un nuovo terremoto ha portato ancora morte dolore e distruzione, colpendo Amatrice e altri centri. Nel 2017 il Principe di Galles, impegnato in un tour in Italia, ha visitato il paese annientato. Ecco il video; nei primi secondi il principe come non l’avete mai visto https://www.youtube.com/watch?v=QelCp5KE4Zk

La foto del giorno – 5 aprile

Sono certa che li abbiate riconosciuti: una coppia famosissima, prima di presentarsi  ufficialmente al mondo intero, impegnata in una delle attività preferite, salvare il mondo. meghan harry botswanaMagari non proprio tutto il mondo, ma la consapevolezza che ciascuno di noi può nel suo piccolo fare la differenza è importante, e se chi ha una grande visibilità dà il buon esempio, a me sembra cosa buona e giusta. Dunque ecco i futuri genitori Harry e Meghan – lei perfetta in canotta monospalla e pantaloni color salvia, lui in bermudino blu con camicia marrone (ma come fai Harry? ci devi pensare o gli accostamenti ti vengono spontanei?) – in una foto pubblicata sul loro nuovissimo e cliccatissimo account Instagram. L’immagine si riferisce ad un viaggio fatto insieme in Botswana nell’agosto 2017 per festeggiare il compleanno di lei, e li riprende intenti ad assicurare un rilevatore satellitare su un elefante (precedentemente sedato, of course) per seguirne gli spostamenti e poter proteggere lui e i suoi simili dal bracconaggio.

Come sapete il principe considera da tempo il paese africano un posto particolarmente vicino al suo cuore e l’ha trasformato in un simbolo del suo amore per la moglie; l’anello di fidanzamento di Meghan è infatti da composto da un diamante centrale da 5 carati proveniente proprio dal Botswana, affiancato da due pietre più piccole appartenute alla madre. E a proposito di Diana, avvicinandosi la data del parto la possibilità che nasca una bambina Sussex è data in vantaggio dai bookmakers, che fino a qualche giorno fa davano appunto il nome Diana in pole position; ora però si sta facendo largo il nome Elizabeth. La storia si ripete?

 

La foto del giorno – 4 aprile

Questo è un vero scoop! Non di Lady Violet, ma del sito marocchino Rue 20 che ha pubblicato a sorpresa un’immagine di Lalla Salma, ex consorte del re del Marocco, a cena con la figlia Lalla Khadija in un ristorante tipico a Jemaa el Fna, la famosa piazza del mercato di Marrakech. lalla salmaCos’ha di così straordinario la fotografia? Il fatto è che la bella Salma Bennani, l’ingegnere informatico dai capelli rossi moglie dal 2002 del re del Marocco Mohammed VI e madre dei suoi due figli – l’erede al trono Moulay e la piccola Khadija – è scomparsa di scena da un giorno all’altro. Probabilmente divorziata – ma la Corte non ne ha mai dato notizia ufficiale – non era stata più vista dalla fine del 2017. La sua clamorosa assenza in una fotografia del febbraio 2018 che ritraeva il re, ricoverato in ospedale a Parigi dopo un intervento di cardiochirurgia, circondato dalle sue sorelle ma senza sua moglie aveva avvalorato la tesi del matrimonio finito. In questi mesi si sono inseguite le voci che volevano la ex principessa trasferita (esiliata?) in Turchia o in Grecia, in vacanza coi figli in Sardegna l’estate scorsa, e non sono mancate allusioni a qualcosa di peggio. C’è anche chi, pensando a un allontanamento momentaneo, ha sperato di vederla a febbraio, quando il paese ha accolto in visita ufficiale i sovrani di Spagna, e qualche giorno dopo il breve tour dei Duchi di Sussex (ricordate? A febbraio si va in Marocco! ). Ma a ricevere gli ospiti insieme col padre c’è stato sempre il giovanissimo erede al trono Moulay.

La foto di oggi dovrebbe chiarire molti dubbi: sembra assodato che Salma (ormai non più Lalla, il titolo delle royal ladies marocchine) risieda – o passi molto tempo – a Rabat e possa incontrare i figli. Mistero risolto?

La foto del giorno – 3 aprile

Her Majesty The Queen, insieme con la figlia Anne The Princess Royal e i cugini Duchi di Gloucester ha partecipato al ricevimento offerto a Windsor Castle in onore dei cento anni del National Council of Voluntary Organisations.

queen windsor volunteers

(Ph. Getty Images)

Il Council riunisce circa un terzo di tutte le organizzazioni di volontariato che operano nel Regno Unito, rappresentando migliaia di volontari impegnati in moltissime diverse attività. Sua Maestà ha sempre sostenuto attivamente il volontariato per tutta la durata del suo regno, e avendo il patronage di circa 600 associazioni, si può dire che sia una volontaria anche lei.

Tra le persone incontrate durante il ricevimento la regina, splendente in turchese, ha incontrato Louise Munro, Helpforce’s Young Volunteer of the Year, una ragazza che pur affetta da una condizione cronica assiste volontariamente i malati anziani in ospedale. Il signore ritratto con lei nella fotografia si chiama Ron, ha 87 anni, e fa volontariato tre giorni a settimana al West Suffolk Hospital. Ha raccontato di aver scoperto questa possibilità per caso dieci anni fa, andando a trovare un amico ricoverato in ospedale, ma che questa attività gli ha cambiato la vita, aiutandolo anche a superare la morte della moglie. Gente capace di reinventarsi la vita alla soglia degli 80 anni, che meraviglia!

Finale a sorpresa. Dov’è avvenuta parte del ricevimento? Nella sala che ospita gli abiti di Eugenie&Jack! (al pensiero che Her Majesty e Lady Violet hanno calpestato la stessa moquette nel breve spazio di cinque giorni sto per avere un mancamento) https://twitter.com/i/status/1113159307732889601

La foto del giorno – 2 aprile

Passato il primo aprile coi suoi pesci e i suoi pazzi riprendiamo con le notizie vere, ed ecco a voi una news fresca fresca da Buckingham Palace. Per il Regno Unito il 2019 è l’anno di una celebrazione importante, il bicentenario della nascita di Queen Victoria, e a lei saranno dedicate molte iniziative, a partire da quella che arricchirà il Palazzo durante la tradizionale apertura estiva al pubblico. victoria bp exhibitionQueen Victoria’s Palace è la mostra che sarà visitabile dal 20 luglio al 29 settembre, e racconterà come la giovane sovrana seppe trasformare una residenza reale poco amata nel simbolo di una nazione: centro politico e  cuore pulsante della vita sociale e culturale.

Trovate qui ogni informazione https://www.rct.uk/collection/themes/exhibitions/queen-victorias-palace/buckingham-palace/exhibition-preview

Non dimenticate poi le iniziative che l’altra grande residenza reale londinese, Kensington Palace, dedica a Victoria che qui nacque e trascorse l’infanzia.  https://www.hrp.org.uk/kensington-palace/discover-the-real-victoria

Il 2019 segna anche un altro centenario di straordinaria importanza: il 2 maggio saranno 500 anni dalla morte di Leonardo. E mentre da noi ogni giorno si sveglia qualcuno che vuole indietro dalla Francia La Gioconda, esaurendo in ciò le proprie attività in onore del genio di Vinci, altri paesi che non hanno avuto la fortuna dei suoi natali ma nutrono nei suoi confronti un appassionato rispetto – onorato da vigoroso studio, che non fa mai male – si preparano a celebrare l’appuntamento in maniera anche originale. E così il 2 maggio Martin Clayton, Head of Prints and Drawings della Royal Collection, che possiede la più importante raccolta al mondo di disegni leonardeschi, converserà col pubblico via twitter, rispondendo ad ogni domanda. Intetessante, no? Dunque save the date!

La foto del giorno – 1 aprile

Molte notizie ghiotte oggi, da varie fonti. Dall’annuncio della parola che indicherà l’era di Naruhito, Imperatore del Giappone tra un mese esatto – la parola è Reiwa, e viene da un classico ciclo di poesia nipponica del XVIII secolo – alla rivelazione che Her Majesty potrebbe smettere a breve di guidare sulle strade del regno, riservandosi di continuare solo all’interno delle tenute reali.charles harry fishingMa ciò che ha acceso le speranze di molti royal watchers, soprattutto se fidanzati, è stata la notizia diffusa da Royal Central, pagina di solito bene informata, che Buckingham Palace avrebbe deciso di aprire una sua sala alla celebrazione dei matrimoni civili. Opzionabili dei coriandoli da lanciare per festeggiare gli sposi, ma in materiale organico, seguendo il desiderio del principe Charles (gli inglesi chiamano confetti, in italiano, i coriandoli, non mi chiedete perché). Interessante anche la possibilità di acquistare direttamente allo shop del Palazzo la replica di royal abiti nuziali per lei e uniformi per lui, ma il dettaglio che preferisco è la possibilità di affiggere alle pareti immagini dei piccioncini reali nel giorno delle loro nozze, con l’unica eccezione di Henry VIII e le sue numerose consorti, che sembrerebbe un po’ di cattivo gusto. L’unica condizione è passare dalle cucine, per non disturbare. Interessati? Leggete qui: http://royalcentral.co.uk/other/118924-118924?fbclid=IwAR3knezqe1jpBqF5IfBH2o-uaQUuzad9hBDd69n4Jq8UFQs2l6ycTvEENNk

Ma non vi ricordate che giorno è oggi? E la foto con Charles e Harry non vi dice nulla? Buona pesca! (in inglese April Fool)

La foto del giorno – 31 marzo

A quaranta giorni dalla scomparsa lo spirito di Karl Lagerfeld è tornato ad aleggiare sulla Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo, insieme allegra e sfolgorante nello stile Riviera immaginato da Kaiser Karl per quello che sarebbe stato il suo ultimo allestimento. Nato nel 1954, assunto a prestigioso glamour con l’arrivo di Grace, il ballo, primo grande appuntamento mondano dell’anno, dal 1999 veniva curato personalmente dalla padrona di casa Caroline con l’aiuto del genio immaginifico del suo grande amico Karl. Assente Charlène (le due cognate si sono evidentemente divise i due eventi clou del Principato, Bal de la Rose a Caroline, Bal de la Croix Rouge a Charlène), assente Stéphanie che alle serate mondane preferisce quelle circensi, c’era il ramo Hannover-Casiraghi al completo. bal de la rose 2019Se il tema Riviera voleva ricordare gli anni d’oro di Monaco, quelli di Grace, a Beatrice Borromeo non sarà parso vero di dimostrare che la vera erede della divina principessa è lei. Abito Dior in tulle tortora punteggiato di strass con profonda scollatura a V, chignon alto e impalcato e il tocco fifty-glam dei guanti di raso. Ecco, i guanti mi piacciono assai, il resto – so che molti di voi non saranno d’accordo – francamente ha un po’ stufato. Elegante sicuro, ma lo chic richiede di osare un po’ di più, e imitare lo stile di qualcun altro non è proprio indice di grande personalità. Caroline invece osa pure troppo, in Chanel con una massa di rouches rosa che scappano dalla gonna ma non coprono i piedi, il tipo di abito che può portare con classe solo lei. Bellissima però la scollatura, che sottolinea il collier a tre fili di perle con broches di diamanti; è parte della parure Van Cleef&Arpels dono di nozze di Ranieri alla moglie. Così, tanto per far capire chi è la vera erede di Grace. Tra il principe Albert e il figlio Dimitri, fidanzatissimo con Charlotte, c’è la “consuocera” Carole Bouquet. Come per Caroline, l’abito non mi piace granché ma lei moltissimo, adoro queste signore over-sixty che sono state e sono ancora bellissime, hanno facce e corpi consapevoli di aver perso la freschezza giovanile, ma avendo perso nel corso degli anni cose molto più importanti – affetti, amori, amici – si godono ogni istante scoprendo gioie e vantaggi della maturità. Charlotte in Saint Laurent è splendente nonostante il top paillettato (li odiavo negli anni ’80, figuriamoci adesso). Posso fare la zia acida con lei e con la cognata Bea? Ragazze, superati i trenta, soprattutto se nel frattempo sono nati dei pupetti, bisogna considerare l’underware, che se la prima legge della terra è l’impermanenza, la seconda ahimé è la gravità. Tatiana Santo Domingo in Andrea Casiraghi ha scelto un Giambattista Valli rosso e spagnoleggiante – per altro abbinato a capigliatura opportunamente composta – che col tema Riviera non c’entra un piffero, ma siccome non mi piace quasi mai e stavolta invece sì ve la segnalo. Chiude l’allegra brigata la piccolina di casa Alexandra in un pirotecnico Sandra Mansour; è ancora nella fase anatroccolo ma il cigno sta per sbocciare. Rose Ball 2019 To Benefit The Princess Grace Foundation In MonacoE non andate via senza ammirare la mise en place!

(Ph. Getty Images)