La foto del giorno

Sessantasette anni fa Elizabeth divenne regina mentre si trovava in Kenya, prima tappa del viaggio che l’avrebbe portata, insieme col marito, in Australia e in Nuova Zelanda. Quel viaggio si interruppe bruscamente per la morte del padre (qui tutta la storia A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ), ma meno di due anni dopo la sovrana compì un viaggio trionfale nei due paesi dell’Oceania, il primo di una lunga serie. queen new zealand 1977Per una di quelle coincidenze della storia che a volte capitano, oggi i cittadini neozelandesi – che sono membri del Commonwealth – ricordano la morte di re George VI e l’ascesa al trono di Elizabeth, e celebrano pure la loro festa nazionale, il Waitangi Day, che ricorda la firma del primo trattato tra rappresentanti della Corona britannica e capi Maori.

Lady Violet dedica la giornata di oggi alla sovrana, ed eccola qua, sorridente e impeccabile as usual, durante la visita in Nuova Zelanda del 1977. Sia lei sia il principe Philip indossano il tipico Kahu-Kiwi Maori, il mantello realizzato con le piume di kiwi (nel senso del pennuto simbolo del paese, non del frutto – neozelandese pure lui – che sembra derivi il suo nome da una vaga somiglianza col suddetto pennuto).

A Londra la New Zealand Society UK celebra la giornata col tradizionale Waitangi Day Ball e con una funzione religiosa nella chiesa di St Lawrence Jewry.

A Westminster Abbey d’altro canto oggi le campane suonano per celebrare l’Accession Day della sovrana, mentre salve di cannone vengono sparate dalla King’s Troop Royal Horse Artillery a Green Park e dalla Honourable Artillery Company alla Tower of London.

Per Sua Maestà invece questo è un giorno da trascorrere in privato, ricordando l’amatissimo padre.

 

La foto del giorno

Questo è un post che vale doppio, non solo foto del giorno ma anche Royal Calendar, dato che la bella signora a sinistra nella fotografia oggi compie 47 anni. mary cancer award 2019Mary Elizabeth Donaldson nasce a Hobart, in Tasmania, quarta e ultima figlia di una coppia di scozzesi emigrati in Australia (come dimenticare il padre John che l’accompagna all’altare in kilt?). Mary, una laurea in Commerce and Law nel curriculum, nel 2000 lavora a Sidney quando durante le Olimpiadi incontra il suo destino nelle vesti del principe ereditario danese, che tanto per cambiare lei non riconosce. Nasce l’amore, i due si rincorrono letteralmente per mezzo mondo e alla fine si sposano a Copenaghen il 14 maggio 2004. In questi quindici anni lei dà alla luce quattro bambini – due maschi e due femmine – e si crea una solida reputazione di stile ed eleganza, tanto che oggi è considerata una delle donne più chic della terra, con o senza corona.

Ieri, giornata mondiale contro il cancro, ha consegnato il Danish Cancer Society Award a coloro che nel paese si sono particolarmente distinti nella lotta alla malattia. Eccola nel foyer, con un impeccabile smoking doppio petto (Armani?) e clutch Vuitton; scelta perfetta: rigoroso quanto basta per l’occasione e altrettanto glamorous.

Inventato da Monsieur Yves Saint Laurent nel 1966 lo smoking pour femme rispetto a quello maschile è meno formale e consente molte più libertà, tanto che negli anni ’80 il couturier ne creò uno con la gonna al posto dei pantaloni per la sua musa Catherine Deneuve. Di YSL si dice che se Mademoiselle Chanel con la sua moda ha liberato le donne, lui ha dato loro il potere, declinando al femminile i capi base del guardaroba di monsieur: la sahariana, il giaccone da marinaio, il trench e appunto lo smoking. Però non è che sia stato proprio il primo, mai sentito parlare di Marlene Dietrich?

La foto del giorno

Altro che cappottoni, altro che stivaloni, Her Majesty affronta il freddo di questi giorni con lo stile che la contraddistingue e all’ultima messa domenicale – nella St Peter and St Paul church a West Newton – è arrivata pretty in peach.

pretty in peach

(Ph. Lynn News)

Eccola in tutto il suo splendore: abito e cappottino in lana bouclé con grossi bottoni di madreperla in tinta, cappello abbinato (ricoperto dello stesso tessuto del completo, con la tesa in paglia) e la Triangle Pearl Brooch appuntata sulla spalla. Sono gli ultimi giorni a Sandringham, dopodomani ricorderà in privato i 67 anni dalla morte del padre e la sua ascesa al trono, e tornerà a Londra.

C’è stato anche un grazioso siparietto tricolore, poiché tra le persone in attesa di salutarla c’era anche la veronese Silvia, 21 anni, che ha rivolto alla sovrana un bel buongiorno! in italiano (oltre all’invitabile good morning), ricevendo in cambio un regale sorriso. La regina ha chiesto se fosse lì in vacanza, e Silvia ha risposto che lavora come terapista per persone con disabilità nell’apprendimento a King’s Lynn. Brava Silvia, e che invidia!

Ad accompagnare Sua Maestà in questa occasione una lady-in-waiting molto vicina alla famiglia reale. La bionda signora con un elegante mantello double in beige e crema – per cui mia madre avrebbe fatto carte false – e un infelice pillbox che sembra più una torta a strati cioccolato e nocciola è Lady Penny Knatchbull, moglie dell’attuale terzo Earl of Burma, il cui nonno era Lord Mountbatten, l’amato zio Dickie del principe Philip.

Di Lady Penny – e della sua abituale eleganza – parleremo ancora, qui vi lascio i link ai post su Lord Mountbatten e la sua vita.

A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte prima)

A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte seconda)

La foto del giorno

Disclaimer: quello di oggi non fa parte della serie di bellissimi outfit che vi ho promesso, è una foto di cronaca, che ci riguarda pure un po’.

anne six nations

(Ph. BBC – Fair Use)

Accade che sabato 1 febbraio sia iniziato il Sei Nazioni 2019, il torneo in cui ogni anno si sfidano le squadre di rugby di Francia Galles Inghilterra Irlanda Italia Scozia (in rigoroso ordine alfabetico). La nostra nazionale notoriamente non è la più forte, ma non importa. Sabato gli azzurri giocavano contro la Scozia nella freddissima Edimburgo. e nella tribuna d’onore non è mancata una grande tifosa, Anne The Princess Royal, attrezzata per affrontare qualunque temperatura. Confesso, la adoro; una lezione di self-confidence per tutti. E sono certa che anche il risultato finale, oltre al cappello di lana con bordo di pelo, avrà contribuito a scaldare la principessa: gli Highlander ci hanno battuti 33 a 20. Al momento siamo ultimi nella classifica provvisoria, il che vuol dire che possiamo solo migliorare. Forz… no, daje Italia!

Se poi vi fa piacere vedere (o rivedere) qualcosa sempre legato al rugby, ma leggermente più entusiasmante, ecco il celeberrimo video girato per la Rugby World Cup del 2015; è bellissimo, e al minuto 2’15 pure royal… https://www.youtube.com/watch?v=Z3Mbd9W9u50

La foto del giorno

Forse questa foto l’avete già vista, perché è stata riportata anche dalla nostra stampa, ma mi piacerebbe conoscere il vostro parere. meghan one25Ieri a Bristol i Duchi di Sussex hanno visitato, tra le altre, la sede dell’associazione One25, che fornisce sostegno e assistenza – all’occorrenza anche legale – alle sex worker, le prostitute che lavorano sulle strade della città. Mentre insieme con i volontari preparava dei sacchetti con cibo e bevande da distribuire alle assistite, Meghan ha avuto l’idea di scrivere frasi incoraggianti sulla buccia delle banane, ispirandosi a un progetto dedicato agli studenti in una scuola negli USA. Capisco sia una cosa piuttosto americana, un po’ da paladini del pensiero positivo, ma sarà l’età (mia), sarà la giornata faticosa, sarà la pioggia, l’idea che aprendo il sacchetto qualche ragazza possa leggere “sei speciale, coraggiosa, forte, amata” e sentire che c’è qualcuno che si interessa a lei mi ha intenerita. Mi devo preoccupare?

Harry dal canto suo, visitando un’altra organizzazione, la Empire Fighting Chance, si è trovato davanti un quindicenne che si è commosso mentre gli raccontava della perdita dei suoi genitori. Il principe ha allora chiesto a tutti di uscire ed è rimasto una decina di minuti faccia a faccia col ragazzo. E non ho dubbi che, vista la sua esperienza, abbia trovato le parole giuste per consolarlo.

La foto del giorno

Per fortuna che ci ha dato retta e si è messa un bel cappotto e gli stivali, perché oggi a Bristol nevica! La foto del giorno che ho scelto per voi però è una presa in interni, non è di grande qualità ma è quella dove si vede meglio l’abito Oscar de la Renta che la duchessa ha indossato sotto al cappotto. meghan bristol oscar de la rentaA me piace molto, e tra tutti i capi che Meghan ha deciso di indossare in gravidanza, evitando i classici prémaman, mi sembra la scelta più interessante. Un abito di tessuto leggero (tulle?) che ha ovviamente una fodera, probabilmente di maglina, molto comoda nelle sue condizioni. È un trend che si è affermato già da qualche stagione, ma ciò che qui fa la differenza è la stampa, favolosa! La mise intera la vedete nei video postati in fondo: bello il cappotto – peccato per il tulle del vestito che spunta dall’orlo! – belli gli stivali in uno scicchissimo verde oliva (Sarah Flint) in suede come i guanti, con clutch più o meno abbinata. Però Your Royal Highness stia attenta, che con la neve il camoscio si infradicia, e poi è buono per la pattumiera dell’indifferenziata.

Esaurito l’aspetto fashion, un paio di aggiornamenti di cronaca. Sembra ufficiale che la coppia si trasferirà a Frogmore Cottage in marzo, in tempo per aspettare senza ulteriori pressioni la nascita dell’erede. Nascita che, nonostante le dimensioni del pancione facciano dubitare alcuni malfidati tipo Lady Violet, è prevista in aprile. E proprio per aprile giunge la notizia che tutto il personale che lavora alla Lindo Wing – l’ala solventi del St.Mary Hospital dove Catherine, e Diana prima di lei, hanno dato alla luce i propri pupetti – sia stato invitato a non prendere ferie. Vorrà dire qualcosa? Di sicuro ci aspettano mesi intriganti, intanto godetevi le immagini da Bristol, con i piccoli di una scuola materna che festeggiano l’arrivo dei duchi.

 

La foto del giorno

Eccezionalmente oggi la foto del giorno arriva in compagnia di un’altra foto, assai famosa. Come vi ho già accennato, il Victoria&Albert Museum di Londra sta per aprire i battenti sulla mostra Christian Dior: Designer of Dreams, la più importante mai organizzata in UK sul couturier francese. La mostra, visibile da sabato 2 febbraio a domenica 14 luglio, riprende quella con lo stesso titolo – Christian Dior couturier du rêve – organizzata a Parigi, al Musée des Arts Décoratifs nel 2017, per celebrare i 70 anni della Maison che nel 1947 lanciò il New Look. ladysarahchattodiorIeri sera un gala dinner ha accolto un gruppo selezionato di ospiti tra cui Lady Sarah Chatto, figlia della principessa Margaret. Un momento emozionante della serata è stato quello raffigurato nella foto: Lady Sarah, insieme col marito Daniel Chatto, è ritratta davanti a uno dei pezzi clou, il meraviglioso abito da sera in tulle ricamato creato da Dior in persona per Margaret in occasione del suo ventunesimo compleanno, il 21 agosto 1951, che la principessa indossa nel ritratto fotografico firmato da Cecil Beaton. margaretdiorNaturalmente Lady Violet ha visto la mostra a Parigi, e naturalmente visiterà anche quella di Londra, per mettere a confronto gli allestimenti e scoprire eventuali aggiornamenti e integrazioni. L’abito di Margaret, presente anche nella mostra originaria, magari non è il mio preferito ma è veramente favoloso. Un miracolo di eleganza, stile e romanticismo, l’abito perfetto per una ragazza così giovane. Almeno per una ragazza degli anni ’50.

Io vi consiglio caldamente di dare un’occhiata ai voli per Londra, Brexit o non Brexit. Se proprio non poteste andare, vi aggiornerò una volta vista la mostra. Intanto vi sto preparando una piccola sorpresa per il weekend.

La foto del giorno

Oggi el Rey Felipe VI compie 51, e li festeggia con una visita di dieci ore al contingente spagnolo di stanza in Iraq.

rey felipe iraq

(Ph. Casa de S.M. el Rey)

Questa mattina alle sei il sovrano è arrivato a Baghdad per una missione tenuta segreta fino all’ultimo, tant’è che neppure i giornalisti che hanno viaggiato con lui a bordo dell’Airbus 310 conoscevano la destinazione finale. Vestito con l’uniforme mimetica – anche se il desert camouflage lo sbatte un po’ – ha incontrato le autorità civili e militari ma soprattutto le donne e gli uomini del contingente, ai quali ha detto una frase inevitabilmente retorica ma bella: “Gracias por llevar nuestra bandera siempre en el brazo y en el corazón”.

Nel video qualche immagine della giornata (e el Rey in tutto il suo splendore) https://www.youtube.com/watch?time_continue=15&v=_KcJsqJDwjU

Questo è il quinto compleanno di Felipe come re di Spagna; vi ricordate come ha trascorso gli altri quattro? Ve lo dice Lady Violet! Nel 2015 in Etiopia per un vertice dell’Unione Africana; nel 2016 in privato, benché fosse il trentesimo anniversario del suo giuramento sulla Costituzione come Principe delle Asturie; nel 2017 al Palacio Real, dove si celebrava Miguel de Cervantes; nel 2018, giorno del cinquantesimo compleanno, conferisce alla figlia ed erede Leonor il Toson d’Oro, massima onorificenza spagnola (qui trovate il filmato 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto )

Felicidades Señor, feliz cumpleaños!

La foto del giorno

Oggi i Duchi di Cambridge sono a Dundee, in Scozia, dove il loro titolo è Earl and Countess of Strathearn. Tra i vari impegni, il principale è l’inaugurazione della sezione locale del Victoria&Albert Museum, che per la prima volta nella sua storia apre una sede distaccata da quella londinese. v&a dundeeIl V&A – probabilmente molti di voi lo conosceranno – è il più importante museo di arti applicate del mondo, con una collezione che spazia dai cartoni preparatori per gli arazzi realizzati da Raffaello per la Cappella Sistina agli abiti della principessa Diana. Organizza mostre tra le più belle che abbia mai visto in vita mia ed eventi culturali di ogni tipo. Stephen Jones, il cappellaio matto autore di molti dei cappellini di Meghan, io l’ho conosciuto qui (a proposito di mostre, sabato inaugurano quella su Dior che a Parigi lo scorso anno ha fatto il tutto esaurito, e naturalmente ne parleremo).

Il V&A di Dundee è la gemma della ristrutturazione miliardaria del lungomare della città scozzese, dimostrazione plastica dell’espressione investire in cultura, da noi ripetuta fino alla noia e poi solitamente estrinsecata nell’elargizione di un po’ di denaro pubblico al cugino di qualcuno (e mi fermo qui, sennò mi rovino la serata e la rovino pure a voi).

Dallo scorso febbraio tra i patronage di Catherine c’è il V&A, ed è in questa veste che la duchessa ha oggi inaugurato il museo di Dundee. Catherine. In una parola, perfetta. Oggi ha riciclato un cappotto dell’amato McQueen, un modello che le abbiamo visto molte volte in molti colori e versioni, ma realizzato in un tartan blu-verde-nero è proprio bello. Scarpe nere in suede di Tod’s, anche queste indossate spesso, calze nere opache (finalmente!) e una borsetta verde Manu Atelier che online risulta sold out, ma io non mi preoccupo perché comunque non l’avrei comprata. La duchessa – anzi, la contessa di Strathearn – ha affrontato il freddo gelido con l’ausilio saltuario di una pashmina ma senza cappello, i lunghi capelli al vento. E proprio i capelli sono stati protagonisti di un siparietto con una piccola diavoletta bionda che ha voluto assolutamente accarezzarli. Ciò ha consentito ad almeno un giornale di dispiegare l’ineguagliabile humour britannico titolando Hair of the throne.

Potete ammirare Catherine nel video del Daily Mail (autore del titolo incriminato) in cui si apprezza meglio la linea del cappotto e ci si gode l’inaugurazione. Buona visione! https://www.youtube.com/watch?v=PECsEGxc5dg

La foto del giorno

La fotografia di oggi è stata fatta il 14 luglio scorso, quando le duchesse cognate si sedettero insieme sugli spalti di Wimbledon per assistere alla finale femminile. hello to kindnessAllora non si parlava di presunti screzi tra cognate, e non ne parleremo neanche oggi. L’argomento odierno è sintetizzato dal bollino rosso sulla foto, #HelloToKindness. Oggi infatti la pagina web del magazine Hello rivela in esclusiva che lo staff di Kensington Palace è impegnato ore e ore ogni settimana a cancellare – e a segnalare alle autorità – commenti violenti contro le duchesse. Commenti razzisti (a Meghan) e sessisti (a entrambe) che fanno delle due royal ladies uno degli obiettivi preferiti del bullismo online. Suona familiare? Purtroppo anche noi abbiamo imparato che la violenza dei leoni da tastiera, già molto grave nei confronti degli uomini, contro le donne diventa intollerabile (non vi dirò nulla di nuovo se vi rivelo che anch’io nel mio piccolissimo ho dovuto eliminare qualche commento volgare alle protagoniste dei post del blog).

Il magazine Hello lancia dunque una campagna per contrastare il bullismo e affermare la gentilezza sul web; i dettagli li trovate nel link qui sotto, in pratica si tratta di partecipare su Instagram (ma ho visto qualcosa anche su twitter) con dei post che contengano l’hashtag #HelloToKindness. Sarà poco, ma è già qualcosa; nel link trovate anche qualche dritta per difendersi dai troll e muoversi meglio sul web. https://www.hellomagazine.com/tags/hellotokindness/

Che ne dite, diciamo anche noi #BenvenutaGentilezza?