A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte prima)

Nasce a Frogmore House, nel castello di Windsor, Louis Francis Albert Victor Nicholas Mountbatten.

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Sua nonna materna è Alice, terza figlia della regina Victoria, e il piccolo è l’ultimo pronipote che l’anziana sovrana riesce a conoscere prima della morte.  Il padre è Louis di Battenberg, principe tedesco che ha scelto di vivere in Inghilterra e di arruolarsi nella Royal Navy dove fa una splendida carriera coronata nel 1912 col grado più alto: Lord dell’Ammiragliato.

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La prima guerra mondiale oppone però il Regno Unito alla Germania, e Louis è costretto ad abbandonare il suo ruolo a causa delle origini tedesche.  Il colpo è così forte da fargli decidere di recidere ogni legame col paese d’origine e di diventare completamente inglese;  come Re Giorgio V, che abbandona il casato Sassonia Coburgo Gotha e assume per sé e i suoi discendenti il nome di Windsor, Louis trasforma Battenberg in Mountbatten, e si ritira in campagna col titolo di marchese di Milford Haven.

Il figlio Louis, chiamato Dickie per distinguerlo dal padre, è bello, intelligente, spiritoso, affascinante, e dotato di una volontà di ferro veramente teutonica. È anche vanitoso, ama la bella vita, e coltiva assiduamente l’intricata serie di connessioni reali della sua famiglia; la sorella maggiore Alice sposa Andrea di Grecia (saranno i genitori di Filippo di Edimburgo), Louise il futuro re di Svezia, Gustavo Adolfo, già vedovo e padre. Una zia materna è la zarina, e cugini di primo grado lo zaveric e e le quattro sorelle che moriranno a Ekaterinburg.

Dickie accompagna il principe di Galles nei suoi viaggi alla scoperte delle colonie, e in uno di questi, a Dheli, conosce Lady Edwina Ashley, nipote di un ricchissimo banchiere. Si sposano il 18 luglio 1922, lui diventa ricco, lei diventa royal; per loro inizia una vita fatta di case lussuose, grandi viaggi, amici importanti, come la coppia d’oro di Hollywood, Mary Pickford e Douglas Fairbanks, e il genio Charlie Chaplin. Nascono due figlie Patricia e Pamela, ma il matrimonio non è felice; lui rigido e autoritario è totalmente concentrato sulla sua carriera nella Royal Navy, dove è entrato sulle orme del  padre; lei fragile e irrequieta, sessualmente vorace e attratta da entrambi i sessi, non ama il ruolo di moglie e madre e parte spesso per lunghe fughe ai quattro angoli del globo. I ripetuti tradimenti della moglie umiliano Dickie ma in qualche modo lo affascinano e finiscono per soddisfarne l’intima natura da voyeur; i Mountbatten sono una coppia aperta, che vive in un mondo dorato dove ogni eccesso è tollerato.

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Se il matrimonio è un fallimento, la carriera militare è un successo, e grande; a quarantun anni è ammiraglio, e segue i primi passi nella Royal Navy del nipote Philip che, trascurato dai genitori, trova nello zio un solido punto di riferimento.

Scoppia la seconda guerra mondiale. Edwina abbandona ogni frivolezza e si dedica anima e corpo alla Saint John’s Ambulance Brigade, Dickie diventa comandante delle operazioni in Europa. Coraggioso ai limiti dell’eroismo, amatissimo dai suoi uomini, Churchill lo nomina capo supremo delle forze alleate nel Sud Est asiatico; ed è nelle sue mani che a Singapore il 12 agosto 1945 il Giappone consegna la resa.

Finita la guerra, un altro incarico attende Lord Mountbatten in un altro paese asiatico: dopo 25 anni torna a Dheli come vicerè dell’India. Il paese reclama l’indipendenza – che verrà concessa il 15 agosto 1947 – e bisogna sovrintendere alle operazioni di passaggio dei poteri. Quello che sulla carta potrebbe sembrare un ruolo formale, quasi notarile, si rivelerà la più difficile delle sue battaglie. L’India è una polveriera pronta ad esplodere: Jawaharlal Nehru e il Mahatma Gandhi, fautori col Partito del Congresso dell’unità del paese,  si scontrano con le intenzioni della numerosa comunità islamica guidata da Muhammad Ali Jinnah, che reclama uno stato indipendente formato da sei regioni: Punjab, Afghania, Kashmir, Indis, Sind e Balouchistan. Le iniziali dei primi cinque nomi e la desinenza del sesto formeranno il nome del nuovo stato: Pakistan.

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Il 24 marzo 1947 avviene la fastosa  cerimonia di intronizzazione; il vicerè ottiene il via libera dai maharaja, che danno il loro assenso alla trasformazione del paese in repubblica indipendente, ma Jinnah non molla. Le sommosse degenerano in scontri cruenti, è la guerra civile; si avverano i timori di re Giorgio VI e del primo ministro Attlee. Saprà Mountbatten che è un soldato ma non un politico né diplomatico, governare la situazione?

(fine prima parte)

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