Le coppie dell’estate

Grande classico dell’estate, con l’insalata di riso il burraco e il morto a galla, è mettere il naso nelle relazioni altrui e Lady Violet non si tira certo indietro.

La prima coppia è quella che incuriosisce di più sia perché coinvolge un futuro re, sia perché è la prima che riguarda la nuova generazione, sia infine perché la fanciulla ha sangue e titolo italiani, italianissimi. Lui è Christian di Danimarca, 18 anni da compiere il 15 ottobre, secondo nella successione dopo il padre Frederik. Lei è Maria Chiara di Borbone Due Sicilie, e 18 anni li ha compiuti a capodanno. Nata a Roma, è la minore delle due figlie dei Duchi di Castro, Carlo di Borbone Due Sicilie e Camilla Crociani, uno di quei matrimoni – invero piuttosto frequenti – in cui lei diventa nobile e lui diventa ricco. La fanciulla ha studiato privatamente, parla ben sei lingue, ma sulla pagina che la riguarda sul sito di famiglia non si parla di progetti universitari. Su questa coppia non ci sono certezze ma solo indizi. Il primo: i due sono stati visti insieme a Montecarlo nei giorni del Grand Prix; il secondo: in coda alle vacanze di famiglia a Ibiza lui si è fermato a St Tropez dove lei è in villeggiatura; il terzo: l’articolo che ha dedicato loro la rivista ¡Hola!, pubblicazione regina della prensa del corazón. Nulla di certo dunque, ma come sanno i fan della divina Agatha (e gli appassionati di letteratura gialla in generale) un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Per sapere qualcosa in più non dobbiamo aspettare tanto, solo due mesi; vedremo cosa succederà per il compleanno di lui, che sarà celebrato col fasto che merita. Però a me la bionda Camilla – che qualcuno chiama Princess Barbie, di modissima in questi giorni – consuocera di sovrani mi piacerebbe assai, e l’accoppiata con la bruna Mary sarebbe piuttosto stimolante.

(Ph: splashniews.com)

Seconda coppia, altra mancanza di certezza ma voci che sulla stampa anglosassone si susseguono da vari mesi. Lui, Constantine Alexios di Grecia, è il secondogenito e primo maschio dei cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal; anche lui compirà gli anni a ottobre, nel suo caso 25. Tenuto a battesimo dall’attuale Principe di Galles, nel Regno Unito è considerato il miglior partito in circolazione, dopo che anche il giovane simpatico e ricchissimo Duca di Westminster ha annunciato le proprie nozze (a giugno dell’anno prossimo). Lei è Poppy Delevingne, della famosa famiglia di imprenditori e modelle. Ha dodici anni di più, un paio di pupi, e risulta ufficialmente sposata, ma si pensa sia separata di fatto da un annetto. Un amore che noi comuni mortali possiamo seguire soprattutto grazie a Instagram: lui posta immagini bucoliche di lei, lei mette i cuoricini ai post di lui. Sembra uno di quegli amori “leggeri” e a questo stadio non ci sono elementi per dire che evolverà in altro, ma è proprio il caso di dire che… se son papaveri fioriranno (per i non anglofoni, poppy è il papavero). E vi assicuro che di lui parleremo ancora.

La terza coppia è l’unica che possiamo dare per certa, dato che ha appena annunciato le nozze. In questo caso diamo la precedenza a lei, la deliziosa Iman Pahlavi; trent’anni a settembre, seconda delle tre belle figlie di Reza, principe ereditario dell’Iran, e dunque nipote della leggendaria Farah Diba. Come sapete, la famiglia reale iraniana fu costretta all’esilio a seguito della rivoluzione islamica; quando il 16 gennaio 1979 lo Shah e la Shabanou abbandonarono il Paese, Reza era all’estero per ragioni di studio, e non ha mai più rimesso piede in patria. Dalla morte del padre, nel 1980, è il capo della famiglia e pretendente al trono; vive negli Stati Uniti con l’occhio sempre fisso al suo Paese e a ciò che vi accade. Negli USA ha conosciuto e sposato Yasmine Etemad-Amini, anche lei iraniana rifugiata all’estero, avvocata e attivista; hanno avuto tre figlie: Noor, Iman e Farah. Lo sposo si chiama Bradley Sherman, ha 33 anni e lavora nella finanza; la coppia si frequenta da tre anni, dopo il fidanzamento alle Bahamas con tutta la famiglia non ha ancora resa nota la data del matrimonio ma si sa che poi Iman e Bradley vivranno a New York, dove lei lavora per American Express. Sono molto curiosa di vedere queste nozze, che penso avranno uno stile più americano che persiano, certo molto lontano dai matrimoni dei nonni della sposa (o quello del nonno con Soraya); sono anche lieta della felicità che spero porterà alla famiglia, negli anni straziata dalla morte dei due figli più giovani dei sovrani, Leila e Ali Reza, entrambi suicidi a dieci anni di distanza. Francamente, più di quello che chiunque possa sopportare.

Se volete, in attesa di bearci delle immagini nuziali, su Netflix trovate il film Drottningen och jag, documento che una regista iraniana naturalizzata svedese (in lingua originale con sottotitoli) ha girato nel 2008 con la Shabanou.

Se poi volete combattere il caldo con un matrimonio veramente da favola, seguite i link: A Royal Calendar – 12 febbraio 1951 (prima parte) e A Royal Calendar – 12 febbraio 1951 (seconda parte)

Le foto di oggi, cioè di ieri – Sangue blu, sangue color carbone

Le foto che vi propongo si riferiscono a ieri, ma le ho viste tardi, e volevo avere il tempo per scrivere qualcosa di adeguato. Ieri era l’otto agosto, giornata lieta per vari aspetti – uno per tutto il compleanno di Beatrice di York – ma che a me riserva sempre almeno qualche minuto di riflessione.

L’otto agosto 1956 avvenne la più grave sciagura mineraria belga, a Marcinelle. Morirono 262 minatori, duecentosessantadue. 136 erano italiani, e di questi 60 abruzzesi, come me. Erano in Belgio per sfamare sé stessi e le loro famiglie, certo, ma anche per tutti noialtri Italiani. Nel decennio 1946/56 più di 140mila nostri connazionali andarono a lavorare nelle miniere belghe, protagonisti di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva l’invio di forza lavoro in cambio di carbone, di cui noi eravamo privi e ci serviva per rilanciare il Paese dopo la guerra: 200 chili di carbone al giorno per ogni minatore (sì, anche noi siamo emigrati, fenomeno come si vede assai complesso e dai contorni non sempre chiari ai più).

Per quei 60 miei corregionali, e anche per ragioni familiari su cui ora non mi dilungherò, penso che nelle mie vene scorra sicuramente un po’ di carbone (sarà per quello che ho sempre caldo?), per cui ho accolto con una certa commozione queste immagini, che mostrano la Reina Paola, l’italienne, presente alla cerimonia commemorativa insieme col ministro degli Esteri Tajani.

La Regina Emerita era accompagnata da due cavalieri d’eccezione, due splendidi ragazzi: i nipoti Nicolas (con gli occhiali) e Aymeric, figli del terzogenito principe Laurent. Anche se non si direbbe i due giovanotti sono gemelli; anche loro fanno parte del nutrito gruppo di principi che quest’anno compiono diciotto anni, nel loro caso, il 13 dicembre. È il primo evento ufficiale per i due principi, una scelta splendida e non solo per il sangue italiano che scorre nelle loro vene.

Il luogo della tragedia, il Bois du Cazier, è nel Patrimonio Mondiale UNESCO. La memoria è importante, la memoria è fondamentale per costruire giorni nuovi, ed è giusto che i giovani ne siano protagonisti.

Breaking News! Japan Harry

I viaggiatori che oggi affollavano l’aeroporto internazionale Haneda a Tokyo si sono trovati davanti a sorpresa il Duca di Sussex.

(Ph: ANN News)

Polo nera e cappellino da baseball ugualmente nero, col logo di Archewell in bella mostra, il principe è arrivato con l’amico e partner di polo Nacho Figueras. Insieme domani parteciperanno al summit dell’International Sports Promotion Society, e insieme sabato saranno a Singapore per partecipare all’incontro di polo organizzato da Sentebale, la charity fondata nel 2006 da Harry e dal principe Seeiso del Lesotho, in memoria delle loro madri, con l’intento di aiutare i tanti bambini in difficoltà del Paese africano.

(Ph: ANN News)

E Meghan? Non c’è, probabilmente è rimasta a Montecito coi pupi. Magari al lavoro sul prossimo progetto della coppia: la produzione per Netflix di un film (o una serie) tratta da Meet me at the lake, romanzo rosa di Carley Fortune, giornalista e scrittrice canadese a me ignota, che sembra sia molto popolare oltreoceano. E a proposito di libri, Omid Scobie, che non è proprio il portavoce dei Sussex ma quasi, nonché autore del primo libro sulla coppia, Finding Freedom, ci informa che il suo è uno dei pochi sulla Royal Family ad essere stato tradotto in giapponese. Sembra infatti che nel Paese del Sol Levante i reali inglesi siano molto popolari, a partire dalla defunta Diana. E noi non ci stupiamo, rispetto alla famiglia imperiale locale i Windsor sembrano veramente personaggi da romanzo, oltre che da saga tv.

Il caffè del lunedì – Quasi un anno

Ho visto queste foto qualche giorno fa e da allora non smetto di pensarci.

Sono state scattate giovedì scorso alle prove per il Royal Edinburgh Military Tattoo, evento che è un po’ spettacolo un po’ parata militare, tradizionale appuntamento del festival internazionale che ogni estate accende la capitale scozzese per tre settimane.

Ci pensavo soprattutto perché questa è la prima estate senza The Queen, periodo che la famiglia trascorre in parte proprio in Scozia, gravitando intorno a Balmoral, il luogo dove Lei ha chiuso gli occhi. Tutti abbiamo ammirato Anne in quella occasione. Chi la conosceva meno è rimasto colpito dalla compostezza, dalla solidità, e anche da una certa dolcezza, inattesa perché mai mostrata; chi già la apprezzava ha ricevuto la conferma delle sue sensazioni.

In questi giorni in Scozia Anne fa quello che ha sempre fatto: rappresenta instancabile The Firm, con garbo e rigore. Oggi sono 333 giorni dalla morte di Queen Elizabeth, domani saranno 11 mesi. Nell’attesa del primo anniversario, e delle cerimonie pubbliche che lo accompagneranno, in privato cosa fa Anne, nonna madre moglie sorella, e ancora figlia?

Fa quello che fanno sempre le donne: rimette insieme i pezzi, e li tiene insieme.

Le foto del giorno – Non è mai troppo presto

Vi ricordate il maestro Manzi – o ne avete anche solo sentito parlare – che riuscì a fare prendere la licenza elementare a quasi un milione e mezzo di italiani col programma Non è mai troppo tardi trasmesso dalla Rai dal 1960 al 1968? Ecco, per il post di oggi mi sono permessa di parafrasare quel titolo così famoso, perché oggi di scuola parliamo. Lo so sembra un argomento lontanissimo, quando non è ancora arrivato Ferragosto e manca una quarantina di i giorni alla riapertura. Però ci sono foto legate alla scuola in due Paesi diversissimi, che ho trovato interessanti e vorrei proporvi.

Partiamo dal Bhutan, che negli ultimi tempi abbiamo un po’ trascurato: in settimana i sovrani, accompagnati dai figli e da vari membri della famiglia reale, hanno festeggiato i 50 anni della scuola Lungtenzampa, frequentata dall’élite bhutanese, compresi i principi reali.

Nata come scuola materna nel 1972, è ora equivalente a una scuola media: il re l’ha frequentata dagli 8 ai 12 anni, e la regina dagli 11 ai 15. Per l’occasione i sovrani hanno fatto alla scuola un gran bel regalo donando un campo da tennis, il Golden Jubilee Tennis Court.

Vi raccomando di non perdere il video che vi allego, così potrete farvi un’idea dell’allegria di questa festa, piena di alunni, ex alunni, ballerini di ogni età, anche in maschera; dai ragazzi vestiti da supereroi a quelli in costume tipico a quelli che rappresentano animali fantastici https://fb.watch/mebAjOOyqH/

En passant, vi ricordo che Jetsun Pema è incinta del terzo figlio. La bellezza e la grazia di questa donna non smettono di lasciarmi incantata.

Totalmente diversa la scena in Spagna, dove ieri la Reina e le due figlie hanno visitato la Granja Escola Jovent a Mallorca, un centro che insegna ai ragazzi l’importanza della vita nel rispetto della natura e degli animali, prendendosene cura.

Informali come non mai, devo dire che le tre signore si mischiano ai presenti in un modo molto efficace. Confesso: per individuare Letizia ci ho messo qualche secondo. Deliziosa la foto di Leonor con accanto un ragazzo che le si appoggia sulla spalla. Per molto tempo ho pensato che la Princesa de Asturias avesse un carattere chiuso e modi un po’ bruschi, invece sta rivelando una meravigliosa capacità di interazione. Brava. E chi se ne importa se a volte sembra essersi scambiata gli abiti con la madre.

Piccoli gossip estivi

Agosto è arrivato portando con sé la voglia di svagarsi, anche con piccole storie e il classico gossip che va bene sotto l’ombrellone come in un rifugio montano o al fresco della collina. Pronti? Via!

Gossip 1: Barbie fever

(Ph: Instagram @mike_tindall12)

Mike e Zara Tindall il 30 luglio hanno festeggiato i 12 anni di matrimonio; come i cugini William e Catherine, come Albert e Charlène, come i sovrani del Bhutan, anche loro si sono sposati in quel magico 2011. E hanno ringraziato così per gli auguri ricevuti, trasformandosi in Zara/Barbie e Mike/Ken. Mica male! Ora io non so se esiste l’amore eterno, e se davvero ci sono coppie che stanno insieme tutta la vita, ma certo questi due mi sembrano sulla buona strada, si sono veramente trovati. Due cuori e una Barbie capanna.

Gossip 2: so’ ragazzi

Christian di Danimarca, che dopo suo padre, in un futuro lontano, siederà sul trono al momento saldamente occupato dalla nonna, compirà 18 anni in ottobre. Non avendo ancora una vita pubblica non è neanche presente sui social, almeno non ufficialmente. Conta però su un buon numero di fan i cui profili – soprattutto Instagram, almeno quelli che ho visto io – sono inondati dal gossip estivo che lo riguarda: dopo le vacanze a Ibiza con la famiglia il principe si è fermato qualche giorno a St Tropez, dove ha incontrato (di nuovo!) Maria Chiara di Borbone. Benché le famiglie si frequentino da tempo – il padre di lei, Carlo, è padrino di battesimo della sorella di luì, Josephine – vedere i due ragazzi insieme nei giorni del Grand Prix di Montecarlo (Il caffè del lunedì – Sacro profano e polar) aveva destato una certa curiosità, riattizzata da questo nuovo incontro. Ora, che donna Camilla di Borbone née Crociani farà di tutto per ben maritare le figliole è indubbio. Che Christian sarà lo scapolo d’oro della sua generazione, unico giovanotto con un futuro sul trono (come lui George di Galles e Charles di Lussemburgo, che però sono assai più giovani) anche. Che forse sia un po’ presto per iniziare l’operazione royal wedding, col rischio di bruciarsi, altrettanto.

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Nel frattempo Maria Chiara, dotata del bizzarro titolo di “Duchessa di Capri” che non sarebbe venuto in mente neanche a Totò, posta foto con orgiastico bouquet floreale (un principesco omaggio?), insieme con un messaggio allusivo che recita: Un segreto per la felicità è lasciare che ogni situazione sia ciò che è invece di quello che pensi dovrebbe essere e trarne il meglio. E alzi la mano chi leggendo post del genere sulle bacheche degli amici non pensa che c’è del marcio in Danimarca, in questo caso letteralmente

(Ph: Instagram @chiaradebourbon)

Come si dice, se son rose fioriranno, e noi qui stiamo.

Gossip 3: ooops!

(Ph: Instagram @nicole.coste)

Lo so, a molti di voi questa signora in rosso dirà poco o nulla, ma Lady Violet che ci sta a fare? La signora è Nicole Coste, già hostess di Air France ora riconvertitasi in stilista (credo). Proprio mentre lavorava come assistente di volo incontrò Albert, allora principe ereditario di Monaco. Ne nacquero un grande amore e un bambino, chiamato Alexandre, che incidentalmente è il secondo nome del figlio di Grace. Il principe padre Rainier di queste storie non voleva sapere nulla, ma morto lui Albert si prese le sue responsabilità riconoscendo sia Alexandre sia la sorella maggiore Jazmin Grace, frutto di una precedente relazione. Nessuno dei due è nella successione al trono dei Grimaldi, ma entrambi sembrano avere un buon rapporto col padre. Non altrettanto con la legittima consorte Charlène, che si racconta accetti con difficoltà (eufemismo) il figliastro e la di lui madre. Che peraltro la vulgata sostiene essere (stata?) il grande amore del principe. Tutto ciò premesso per dirvi che sabato sera Nicole, di rosso vestita, ha fatto il suo ingresso al Gala de la Croix Rouge. Aveva partecipato anche due anni fa, insieme al figlio, ma allora Charlène si stava curando in Sudafrica. Ora, io non so se i rapporti si siano fatti più distesi, altrimenti fossi nella candida, dolce Princesse tanto piacere non mi farebbe. Che pazienza.

Le foto del giorno – L’estate al clou

Ho aspettato fino a quest’ora pensando di proporvi le immagini dell’arrivo della Reina Letizia con le figlie a Palma de Mallorca per il tradizionale soggiorno estivo – chiamarlo vacanza è un po’ esagerato – nella residenza di Marivent. El Rey è già da qualche giorno nel capoluogo delle Baleari, impegnato in regata. E invece niente, la dea del contemporaneo understatement (non so come si dica in spagnolo) è arrivata alla chetichella con una piccola scorta ed è entrata a Marivent da un ingresso secondario.

Per fortuna c’è Monaco che questa sera nella Salle des Étoiles dello Sporting di Monte Carlo ospita uno degli eventi clou dell’anno, il Gala de la Croix Rouge. Allora ecco a voi la prima foto che ho trovato della serata, iniziata alle 20.30. Presenti i sovrani: Albert II, che della Croce Rossa monegasca è il presidente, e la moglie Charlène. Con loro la nipote Camille Gottlieb, figlia minore di Stéphanie. Vi rimando a domani per l’analisi delle mise, intanto vi prego di notare il papillon rosso del principe, che abbinato al tuxedo bianco evoca sia la bandiera del Principato sia quella della Croce Rossa, entrambe bianco/rosse; e vi rassicuro sulla lunghezza dei suoi pantaloni, esagerata as usual.

Guardando la mise en place direi che in attesa del concerto di Robbie Williams la cena sarà piuttosto parca ma abbondantemente annaffiata, però almeno c’è in omaggio un ventaglio!

Il tempo passa

Lunedì 31 è il trentennale della morte di Roi Baudouin dei Belgi.

Trent’anni sono tanti, e i più giovani lettori del blog probabilmente neanche ricorderanno la sua figura alta e sottile, i modi cortesi ma controllati, lo sguardo gentilmente indecifrabile dietro gli occhiali. Sulle sue spalle a vent’anni era stato posto il peso di ridare dignità alla monarchia belga, uscita con le ossa rotte dalle scelte improvvide e i comportamenti scellerati del padre Léopold, che non aveva raggiunto le nefandezze dell’antenato omonimo ma non si era risparmiato, soprattutto durante la seconda guerra mondiale. Onere accettato dal giovanissimo re con cristiana rassegnazione, mi verrebbe da dire, visto che la grande fede religiosa fu una delle costanti della sua vita.

Entrambi, onere e fede religiosa, divisi poi con lei, Fabiola, con cui condivise anche il dolore dell’assenza di un figlio, tanto desiderato – anche per ragioni dinastiche – e mai arrivato. Non belli, non giovani, non dotati di particolare charme, la cifra di quella coppia era costituita da serietà, sobrietà, rigore, senso del dovere, e almeno nel mio ricordo una certa pudica dolcezza. Una coppia poco mediatica all’epoca -figuriamoci oggi! – spesso contrapposta al fascino dei principi di Liegi, Albert e Paola; più giovani, più belli e chic (soprattutto lei), più disinvolti (alla luce degli eventi recenti, soprattutto lui). E però in pubblico, le Roi e la Reine, spesso prodighi di gesti reciprocamente affettuosi in un’epoca in cui non erano frequenti, e per mano si tenevano solo i bambini.

Per ricordare Baudouin, con la sobrietà che gli sarebbe piaciuta, è stata annunciata l’apertura straordinaria – una volta al mese fino a novembre – della cripta reale che conserva le sue spoglie. La televisione belga invece domenica sera alle 20.45 gli dedicherà il documentario « Baudouin, l’héritage d’un roi » che dovrebbe essere visibile anche sul sito https://www.rtbf.be/

Nell’attesa in questo video a partire dal minuto 40′ il Re Emerito racconta quei giorni, e come accettò una successione che gli era sempre sembrata quanto meno improbabile:  https://youtu.be/g0wPJIE_gSQ

Il tempo passa, e per fortuna porta con sé anche cose belle, come i figli dell’attuale sovrano, Philippe. A conclusione delle celebrazioni per i suoi dieci anni di regno sono state diffuse queste belle immagini con la Duchessa di Brabante e il fratello Gabriel, nelle loro uniformi militari. Ecco, il tempo che passa nei prossimi anni ci offrirà in Belgio – ma anche in Svezia e poi in Norvegia – un confronto inedito, quello tra una Regina sul trono e uno spare maschio, qualcosa che ancora non abbiamo mai visto. Sarà molto, molto interessante.

(E per fortuna ci sono i gradini)

Uno splendido cinquantenne

Volendo mantenere il tono elegante che ci contraddistingue, per questo post abbiamo scelto un titolo abbastanza neutro. Ma diciamolo, visto che oggi è pure giovedì, un bel giovedì gnocco ci stava tutto!

(Ph: Lise Åserud, NTB)

Compie oggi cinquant’anni Haakon, Principe Ereditario di Norvegia, nato a Oslo il 20 luglio 1973, ventidue mesi dopo la sorella Märtha Louise, che però ha scavalcato nell’ordine di successione grazie alla legge allora in vigore nel Paese, che dava la precedenza ai maschi. Poi la legge è stata (giustamente) cambiata, e in giorno lontano dopo Haakon siederà sul trono Ingrid Alexandra, la maggiore dei due figli – l’altro è Sverre Magnus – nati dalle nozze con Mette-Marit Tjessem Høiby, che in dote portò al suo principe un bimbo nato da una precedente relazione.

Un matrimonio, il loro, che all’inizio fece storcere molti nasi, reali, nobili e pure plebei, e invece si sta rivelando solido e felice. La bionda principessa ereditaria, coetanea del marito, compie 50 anni il 19 agosto; per questo Haakon oggi passerà il compleanno in famiglia, mentre una celebrazione pubblica è fissata per venerdì 25 agosto – ventiduesimo anniversario del loro matrimonio – quando i principi festeggeranno insieme i loro primi cinquant’anni nel cortile di Palazzo con ospiti provenienti da tutta la Norvegia.

Nel ritratto che marca questo passaggio, il futuro re compare insieme al suo cane, che dovrebbe essere Molly Fiskebolle, cagnetta di razza labradoodle arrivata in famiglia un anno e mezzo fa, dopo la morte dell’amatissimo Muffin.

Se volete, sulla pagina del sito della Casa Reale norvegese c’è la possibilità di inviare i propri auguri fino alla mezzanotte di oggi: https://www.kongehuset.no/protokoll.html?tid=220219…

A proposito di giovedì e (soprattutto) di gnocchi: giovedì gnocchi fu una delle prime piccole rubriche del blog, che uscì ogni giovedì nell’estate 2018, la prima dell’esistenza di Lady Violet. Questo è il post dedicato ad Haakon La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

Gratulere med dagen a Haakon, e buon giovedì a tutti!

Margrethe, seconda, a volte prima

Si sa che la Regina Margrethe II ha sempre avuto un legame speciale con Queen Elizabeth II (immagino ricambiato, non so se con uguale passione) e che l’ha sempre considerata il suo modello. È nota anche l’autostima della sovrana danese, accompagnata da un certo autocompiacimento, entrambi naturalmente sostenuti dei regali natali, e il secondo immagino anche dal fatto di essere al momento l’unica donna titolare di trono.

Bene, esaurita la premessa, in cui Lady Violet ha elegantemente (spero) accarezzato l’augusta regina, passiamo alla notizia. Oggi Margrethe è arrivata al porto di Sønderborg, da cui ha raggiunto il castello di Graasten, per le vacanze estive. L’occasione, di per sé certo non memorabile, serve per introdurre la notizia vera e propria: questa settimana la regina supera i 51 anni e 6 mesi sul trono, essendo divenuta sovrana alla morte del padre Frederik IX il 14 gennaio 1972. D’ora in poi è ufficialmente il monarca danese dal regno più lungo, avendo superato Christian IV, che regnò dall’agosto 1596 al febbraio 1648; dunque 51 anni e 6 mesi. Siccome però le date non sono precisissime, si va così, un po’ a occhio. Non vorrei essere (troppo) acida, ma corre l’obbligo di ricordare che la grande Elizabeth ha regnato per 70 anni e 214 giorni, il che la mette al secondo posto nella speciale graduatoria dei sovrani che hanno regnato più a lungo; davanti a lei solo Le Roi Soleil, Louis XIV di Francia, che divenne re nel 1643, quando non aveva ancora compiuto cinque anni. E non vorrei essere ancora più acida con la rosea Margrethe, ma per essere considerati in questo speciale elenco bisogna aver regnato per almeno 60 anni; le mancano dunque otto anni e mezzo, che non abbiamo dubbi ella sia decisa a trascorrere saldamente seduta sul trono, relegando figlio e nuora al museo delle cere.

Siccome però la regina quando si tratta di festeggiare non si tira indietro, il 15 luglio, cioè dopo 51 anni 6 mesi e 1 giorno sul trono, ha offerto una cena nella sala dei cavalieri del castello di Koldinghus. Scelto probabilmente perché proprio Christian IV fece erigere la poderosa Torre dei Giganti, la seconda più grande della Scandinavia, che prese il nome dalle statue di 4 personaggi della mitologia grecoromana, di cui solo Ercole è sopravvissuto all’incendio che danneggiò gravemente l’edificio nel 1808.

E siccome una certa passione per la grandeur da queste parti imperversa, come centrotavola è stato usato un pezzo in argento da 190 (centonovanta) chili, donato a re Christian IX e alla consorte Louise von Hessen-Kassel (trisavoli della sovrana) per le loro nozze d’oro. Sulla parete in fondo, il ritratto di Christian IV, appena battuto da Margrethe nella gara al regno più lungo di Danimarca, e invitato ad assistere alla celebrazione della sua sconfitta.

Però ve lo dico, quanto invidio il clima danese in questi giorni.