See you soon

Alla fine la notizia che ci spettavamo è arrivata: niente nozze il 29 maggio per Beatrice di York e Edoardo Mapelli Mozzi. beatrice-york-edoardo-mapelli-mozziNon c’è stato comunicato ufficiale, ma fonti vicine alla coppia hanno confermato il rinvio della cerimonia.

Per ora non si parla di nuove date, ma sicuramente passata l’emergenza un bel royal wedding sarebbe il modo migliore per girare pagina e ricominciare. Insomma, il matrimonio di Bea rischia di assumere un valore simbolico, quasi come quello della nonna che nel 1947 chiuse la parentesi tragica della guerra e aprendo a una nuova speranza.

Dunque per ora riponete il cappello. Anzi no, in fondo è il modo più elegante di mimetizzzare la ricrescita.

La foto del giorno – Joyeux anniversaire!

Oggi Philippe Re dei Belgi compie sessant’anni e l’unica celebrazione che si è concesso è questa fotografia, accompagnata da un messaggio di ringraziamento per gli auguri ricevuti, in cui ricorda che ogni sua attenzione è al momento rivolta ai Belgi che soffrono per il Covid-19. IMG_20200415_195407Breve succinto e compendioso, per un sovrano che ci ha abituati a una piacevole sobrietà.

Quando nasce, a nove mesi esatti dalle nozze dei genitori, non è destinato al trono essendo suo padre il fratello minore di Re Baudouin. Che regna da nove anni senza una regina, ma tre mesi dopo annuncia – a sorpresa – il fidanzamento con Doña Fabiola de Mora y Aragón. Si sposano il 15 dicembre; il Belgio ha finalmente una giovane regina e attende con ansia l’erede, che non verrà. Al quinto aborto spontaneo diventa evidente che Fabiola non diventerà mai madre, e Philippe entra in gioco come erede. Alle morte dello zio, nel 1993, lo si considerato non ancora pronto – e neanche sposato! – per salire al trono, che tocca al padre Albert II (donandoci il raro brivido di una regina italiana, la bella Paola).

Vent’anni dopo è finalmente il suo turno; Philippe nel frattempo ha trovato la moglie perfetta, che si trasforma in perfetta regina: la bionda Mathilde, che lo sostiene con graziosa fermezza, ne mitiga la timidezza, e gli ha dato quattro biondissimi figli. La plus petite, la deliziosa Eléonore, compie domani dodici anni, il che ci rassicura almeno sulla presenza di torta&candeline per l’occasione. Sobrie, ça va sans dire. 

Le foto del giorno – Margrethe: ottanta voglia di festeggiar

Aprile è il più reale dei mesi, con ben quattro sovrani che compiono gli anni nel giro di una sola settimana. Se martedì 21 The Queen celebrerà i suoi gloriosi 94, e il 16 Henri Granduca del Lussemburgo raggiunge i 65, altri due girano la boa del decennio. Siamo certi che lo schivo Philippe dei Belgi, sessant’anni domani – mercoledì 15 – avrebbe celebrato comunque assai sobriamente, ma da Margrethe di Danimarca ci aspettavamo davvero gli effetti speciali per le ottanta candeline che spegnerà giovedì 16.

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Poi è arrivato il Covid-19 a stravolgere i piani di tutti, e non ci resta altro che attendere per vedere cosa si inventeranno a Copenaghen per rimpiazzare gala sontuosi e bagni di folla, sicuramente previsti. Intanto sono arrivate tre nuove immagini della regina con la sua successione: il Principe Ereditario Frederik con il suo primogenito, il quattordicenne Christian.

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Non tutte fotografie riuscitissime, devo dire; ritratti nel salotto rosso di Amalienborg, il futuro re è preso di sguincio e sembra sproporzionato, sarà per questo che il figlio lo guarda sornione? (confesso, ad attirare la mia attenzione è stato il quadro sulla parete di destra: una Madonna con Bambino e San Giovannino – anche se i due piccoli sembrano coetanei – sicuramente del Cinquecento italiano, di cui non sono riuscita a trovare informazioni).

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(Ph. Per Morten Abrahamsen)

Nella terza sembrano infilati in un ascensore (regale, eh), però si apprezzano sia il bell’abito viola della sovrana che ne sottolinea la silhouette slanciata – e ha mandato in sollucchero Lady Violet –  sia la famosa spilla a forma di margherita, indossata anche il giorno delle nozze, di cui parleremo a breve.

Intanto, se volete, potete inviare i vostri auguri sulla pagina dedicata nel sito della monarchia danese; una selezione sarà pubblicata sulle piattaforme social ufficiali http://kongehuset.dk

 

Sorpresa!

E non c’è neanche bisogno di rompere l’uovo! (anche perché con questo chi oserebbe?)egg-close-upPer la seconda volta in sei giorni Her Majesty torna a parlare al suo popolo, rivolgendo via social un augurio accorato e sentito. Per il nostro dispiacere la Regina non compare, ma la sua voce danza alla luce di una candela. https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/670960400344661/?t=11

Il tutto vagamente triste, ma devo dire adeguato all’attesa della resurrezione e allo spirito ferito del Paese, che almeno può tirare un sospiro di sollievo per il miglioramento delle condizioni del Prime Minister, appena uscito dalla terapia intensiva.

L’emergenza Covid-19 interferisce anche con una famosa (o dovremmo dire famigerata?) tradizione pasquale che riguarda un’altra importante famiglia reale: quest’anno niente vacanza a Palma de Mallorca per i sovrani di Spagna, che restano in quarantena a Madrid. Vuol dire che se nuora e suocera vorranno litigare dovranno farlo in videochiamata (se non ricordate l’episodio incriminato lo trovate qui 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto ).

Se poi volete trascorrere l’attesa di questa notte con un tocco royal, Lady Violet consiglia la visione del film The young Victoria dedicato alla grande regina, prodotto da Sarah, Duchessa di York, con la figlia Beatrice che fa da comparsa. La sceneggiatura è di Julian Fellowes, lo stesso del nostro Downton Abbey. Raitre ore 21.45.

Nell’attesa di ritrovarci domani, buona Pasqua a voi tutti.

La foto del giorno – Special preview

Sono arrivati alle nozze di cristallo, quindici anni come man and wife, ed ecco l’immagine che marca l’evento. FB_IMG_1586380685621La fotografia è stata scattata oggi nella residenza scozzese di Birkhall, e dimostra due cose: il Principe di Galles si è rimesso perfettamente (da due giorni è finito l’isolamento imposto ai due, che ora si sono riuniti); e anche lui a volte scivola sugli accessori. Da dove escono quei mocassini color crema? Va bene che è la Settimana Santa, ma perché mi volete far soffrire così?

I cani sulle ginocchia dei due coniugi sono i Jack Russell di lei, Bluebell e Beth. Il che vuol dire che Camilla ha attrezzato un cane col nome della suocera. Temeraria!

 

Le foto del giorno – Combattere il virus in Bhutan

Nemmeno il piccolo stato himalayano, su cui regna uno dei nostri monarchi preferiti, è immune dalla pandemia, anche se i numeri sono fortunatamente assai modesti. Di circa ottocentomila abitanti i contagiati sono al momento 5, i guariti 2. FB_IMG_1586372236911Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck nei giorni scorsi ha viaggiato per il Paese per verificare che le strutture sanitarie siano pronte ad affrontare l’emergenza e che le varie filiali della Food Corporation of Bhutan siano rifornire di derrate alimentari. Ha anche visitato negozi e laboratori di artigianato, per rendersi conto dei danni all’economia. Nel piccolo e appartato Bhutan il Covid-19 è arrivato lo scorso marzo, portato da un turista statunitense. FB_IMG_1586372230209Il sovrano ha rapidamente deciso di chiudere le frontiere, preoccupato soprattutto dalla rapida diffusione dell’epidemia nella vicina India; la quarantena è stata fissata in 21 giorni, e coloro non in grado di autoisolarsi (a oggi circa tremila persone) sono ospitati in alberghi a spese dello stato. FB_IMG_1586372222148A Mongar la Royal Guest Lodge è stata trasformato in un presidio Covid-19, ma il Re pensa già al futuro: quando sarà tutto finito, la struttura resterà un ospedale, ma verrà rivonvertito in centro di ostetricia e neonatologia. Ci sarà una ragione se His Majesty ci piace tanto! 

La foto del giorno – Parla la Regina

Nelle ultime ventiquattr’ore il Regno Unito sembra essere sulle montagne russe. Ieri sera il discorso della sovrana – seguito in patria da poco meno della metà dell’intera popolazione – ha avuto la capacità di rinsaldare l’unità nazionale, stimolare l’orgoglio, motivare alla resistenza e dare una speranza per il futuro. Stamani non abbiamo fatto altro che chiacchierare sull’eleganza dell’abito, la raffinatezza di quel punto di verde, la sorpresa della spilla, così bella e così raramente indossata. Questa sera il cielo su Londra è tornato a rannuvolarsi, con la notizia appena arrivata del trasferimento in terapia intensiva del Prime Minister Boris Johnson, e mentre preghiamo (o incrociamo le dita, o quello che preferite) per lui e il suo Paese, torniamo un attimo a ieri e al Queen’s speech. Che il personale del NHS Nightingale Hospital – appena aperto a Londra per la lotta al Covid-19, e inaugurato virtualmente venerdì dal Principe di Galles – ha seguito così, insieme, in piedi. nightingale hospital queen-speechUna di quelle foto che dicono più di mille parole

La foto del giorno – The Queen’s speech

In questi giorni si fa un largo uso dell’aggettivo “storico”, ma l’evento di questa sera lo è davvero. Perché è solo la quinta volta, in 68 anni di regno, che Her Majesty Queen Elizabeth II rivolge un messaggio alla nazione, che non sia il classico appuntamento del giorno di Natale. È accaduto solo nel 1991 per la guerra nel Golfo, nel 1997 per la morte della principessa Diana, nel 2002 per la scomparsa di sua madre e infine nel 2012, in occasione del suo giubileo di diamante. Dunque stasera alle 20.00 (le 21.00 ora italiana) occhi e orecchie della nazione (e non solo) puntati sulla White Drawing Room di Windsor Castle, dove in condizioni inusuali – un solo cameraman bardato in tuta protettiva e mascherina – la sovrana di verde vestita ha parlato al suo popolo. queen broadcastRingraziando innanzi tutto coloro che stanno lavorando senza sosta per affrontare l’emergenza di una crisi che ha portato lutti ad alcuni, problemi economici a molti, e un profondo cambiamento nelle vite di tutti. Ma oltre a quelli impegnati sul campo – il cui lavoro renderà possibile il ritorno alla normalità – Sua Maestà ringrazia coloro che restano a casa, proteggendo così i più vulnerabili, anche se ciò significa restare separati da chi si ama. E in futuro, guardandosi indietro, il popolo britannico sarà orgoglioso del proprio comportamento, certo di essersi dimostrato forte come le generazioni precedenti, grazie a quelle doti di autodisciplina, calma e serena determinazione, e  senso di comunità che lo caratterizzano. Un orgoglio nazionale che non incarna il passato, piuttosto il presente e il futuro del Paese. Tanti si impegnano per aiutare gli altri, tanti colgono l’opportunità di riflettere, meditare, pregare. Ma il momento in cui tutti si sono uniti in un corale applauso a medici e infermieri del NHS, e ai lavoratori impegnati ad assicurare i servizi essenziali, rappresenta e rappresenterà lo spirito unitario del Paese, come tanti colori diventano nei disegni dei bambini un solo arcobaleno  (ricordiamo che oggi nel Regno Unito il Covid-19 ha ucciso un piccolino di soli cinque anni).

Il pensiero della Regina corre al suo primo messaggio radio, registrato con l’aiuto della sorella; anche in quel caso da Windsor, dove le giovanissime principesse parlarono a tutti i bambini che come loro avevano dovuto lasciare le loro case per cercare protezione dalla guerra. Oggi come allora bisogna affrontare il dolore della separazione da coloro che ci sono cari, nella consapevolezza che sia la giusta cosa da fare, in una sfida che  accomuna tutti popoli della terra. E un giorno ci si guarderà indietro sapendo che il merito della vittoria spetterà a ciascuno. Il sacrificio di oggi porterà a tempi migliori, in cui si tornerà a incontrarsi e a stare insieme.

Questo in sintesi il discorso; se l’avete perso lo trovate qui (e sugli altri account The Royal Family) https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/2358703041088798/

Discorso perfetto, né ci saremmo aspettati nulla di diverso, pacato, serio ma sereno, rassicurante con equilibrio. Non è solo il sovrano che parla al suo popolo, è il simbolo di carne sangue e pensiero di quel popolo, l’essenza stessa della regalità.

Sulla spalla sinistra della regina brillava la Queen Mary’s Turquoise and Diamond Brooch, che sua nonna Mary ricevette dai suoceri come dono di nozze. La spilla è stata indossata in altre occasioni che non avevano significati particolari, dunque la ragione della scelta al  momento non è facilmente decodificabile, ma certo il turchese su quella tonalità di verde è incantevole.

Tiaras are a Queen’s best friends

Quale modo migliore di iniziare un weekend in quarantena se non immergersi nello splendore dei regali diademi svedesi? Un tesoro ricco di tiare e parure, custodite da una Fondazione e sfoggiate dalle royal ladies nei numerosissimi eventi black tie alla corte dei Bernadotte. Data l’origine della famiglia, molti di questi gioielli favolosi arrivano dai forzieri napoleonici  a partire dal più famoso di tutti, la Cameo Tiara, che l’allora Imperatore dei Francesi donò alla moglie Joséphine nel 1809. cameo tiaraSe non vi fate spaventare dal fatto che sia in svedese, il video è assolutamente da non perdere. Potrete vedere in dettaglio ciò che di solito ammiriamo solo in foto, avere un’idea di quanto brillino le tiare sulle regali accinciature e, cosa che mi ha deliziata, scoprire le custodie in cui sono riposte.

Vi segnalo che la Joséphine di cui si parla spesso non è la sposa di Napoleone ma la consorte di Oscar I – il secondo dei sovrani Bernadotte – nipote dell’Imperatrice (era figlia di Eugène de Beauharnais); fu grazie a lei che molti di questi splendi oggetti giunsero a Stoccolma.

Buona visione!

https://www.svtplay.se/video/26255842

La foto del giorno – Albert libéré

Volete una buona notizia? Ce l’ho.

Albert II

(Ph. G. Luci/Palais Princier)

Oggi i medici che seguono il Principe Albert lo hanno dichiarato guarito dal Covid-19, e autorizzato a metter fine alla rigorosa quarantena. Il sovrano monegasco si è ripreso perfettamente, è in buona salute e presto si ricongiungerà con la famiglia (la moglie Charlène e i gemellini Jacques e Gabriella sono nella casa di campagna di Roc Angel). Albert ha continuato a lavorare durante questi giorni di clausura e in varie interviste – compresa quella concessa al Corriere qualche giorno fa – ha raccontato i sintomi, i timori, la lontananza dai suoi bimbi, il dispiacere per l’allusione di aver contagiato il Principe di Galles, ma anche il piacere di ricevere tanti messaggi di supporto (in prima fila la figlia naturale Jazmin Grace) . Il Principe ha stabilito per i suoi cittadini regole analoghe a quelle che seguiamo noi; uno degli eventi clou del Principato, il Bal de la Rose, previsto per sabato 21 è stato rinviato sine die ed è probabile che quest’anno salti proprio. In tempi di coronavirus anche il glamour può attendere.