La foto del giorno – Un compleanno impegnato

Compie oggi 54 anni la Regina dei Paesi Bassi.

(Ph: ANP)

Máxima è nata a Buenos Aires il 17 maggio 1971 da Jorge Horacio Zorreguieta Stefanini e la sua seconda moglie María del Cármen Cerruti Carricart; come evidente dai cognomi, sangue italiano scorre abbondante nelle vene della sovrana, che conta numerosi antenati tra Piemonte e Liguria. Proprietario terriero assai benestante, Jorge Zorreguieta fu anche Ministro dell’Agricoltura per un periodo piuttosto breve – due anni – ma non abbastanza breve ad assolverlo dall’aver partecipato all’infame Governo Videla che, frutto di un colpo di stato, tra il 1976 e il 1981 si rese responsabile della sparizione di migliaia di oppositori, rendendo tragicamente noto nel mondo il termine dasaparecido.

La colpa del padre – che ha sempre negato di essere a conoscenza degli orrori del regime di cui faceva parte – stava ricadendo sulla figlia, che dopo la laurea in economia alla Universidad Católica Argentina lavorava nella finanza a New York e durante una vacanza a Siviglia per la Feria de Abril conobbe l’erede al trono d’Orange. L’innamoratissimo Willem-Alexander non aveva dubbi di aver trovato la sua regina ma doveva sottoporre la sua scelta all’approvazione del Parlamento, poco disposto a legare il Paese a uno degli episodi più infami della storia contemporanea. La soluzione fu trovata non ammettendo in terra olandese il reprobo nelle occasioni di importanza nazionale, quali il matrimonio dei due e la loro incoronazione; presente invece al battesimo delle tre figlie della coppia, Catharina-Amalia, Alexia e Ariane, in quanto considerato evento privato. Ora le tre ragazze stanno trovando la loro strada nel mondo, e Máxima ha dichiarato di soffrire un po’ della sindrome del nido vuoto. Non sappiamo come festeggerà il compleanno, ma è certo che a un certo punto si imbarcherà su un volo alla volta di Roma, dove domani rappresenterà la corona alla cerimonia di intronizzazione di Papa Leone XIV. Lei, argentina, che è rimasta cattolica anche dopo il matrimonio senza convertirsi alla Chiesa protestante olandese, non ha potuto partecipare alle esequie del connazionale Papa Francesco che cadevano lo stesso giorno della festa nazionale. Il re non ci sarà neanche stavolta, la regina sarà accompagnata dal primo ministro Schoof. E vestirà di nero, non avendo diritto al privilège du blanc, che spetta solo alle sovrane di Paesi cattolici, e neanche tutti.

Auguri a Máxima; quanto più opache sarebbero le cronache reali senza di lei?

Se volete rinfrescarvi la memoria sul matrimonio dei sovrani olandesi, seguite il link: A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

La foto del giorno – Ten!

Compie oggi dieci anni – ed entra così ufficialmente nei compleanni a due cifre – l’adorabile Princess Charlotte of Wales, festeggiata sui social di famiglia, e dunque nel mondo, con questa bella fotografia.

(Ph: The Princess of Wales)

Fotografia scattata dalla madre – come faceva negli anni passati, altro piccolo segno di una riconquistata normalità – durante una recente vacanza nel Lake District, nell’Inghilterra del nordovest. Cresciutissima, sempre carina e simpatica, Charlotte si prepara a scendere in pista come una delle principesse più alla moda e dunque da imitare: eccola trendissima con un giubbotto singolarmente ma veramente camouflage, con tanto di foglie stampate sopra. La amo.

La foto di ieri – Quattordici anni, due vite

La fotografia l’ho vista solo questa notte, ma è troppo bella per non riproporvela.

Ieri i Principi di Galles hanno festeggiato 14 anni di matrimonio. Lo hanno fatto con una visita in Scozia, nell’isola di Mull. Visita priva di formalità, ma non di significato; in fondo non è proprio in Scozia, all’università di St.Andrews, che i due si sono conosciuti da ragazzi?

Tanto è accaduto in questi anni: una vita senza dubbio privilegiata, piena di impegni, viaggi e incontri interessanti, tre bei figli, un futuro magari meno libero di altri ma senz’altro luminoso. E poi la crisi, il cancro di lei che rimette tutto in gioco. Ora Catherine è in remissione, e speriamo che sia il preludio alla guarigione totale; la mia impressione è che quello che poteva distruggere ha rafforzato e reso più solido. Grazie alla maturità, all’equilibrio, alla forza; grazie ai genitori di lei e alla famiglia di lui, che li hanno compresi, supportati, protetti. E questa splendida foto, in particolare il tenero atteggiamento di William, mi fa pensare che questa nuova vita sarà ancora migliore della precedente.

Buon anniversario, many happy returns.

La foto del giorno – Sette-tè!

Con un giorno di ritardo – evento unico, mai successo prima per quanto ne so – arriva la foto dell’irresistibile Louis di Galles, sette anni di simpatia.

(Ph: Josh Shinner)

Cresciuto a vista d’occhio, il giovanotto sorride all’obiettivo, sfacciatamente sdentato, nel giardino della residenza di campagna della famiglia, Anmer Hall, nel Norfolk.

Happy birthday guy!

La foto del giorno – La meglio gioventù

Ce l’aspettavamo poco, ci avevamo quasi rinunciato, e invece King Charles ha deciso di godersi fino in fondo questo viaggio, traendone il massimo. E dunque ieri pomeriggio lui e la sua consorte si sono cambiati d’abito e vestiti comme il faut sono andati a trovare il convalescente Papa Francesco.

Anziani entrambi – 88 anni il Pontefice 76 il Re – entrambi con problemi salute, i due uomini condividono anche la volontà di continuare con la loro missione senza farsi fermare dalla malattia. Riservato il colloquio, ma io me li immagino parlare – con quel tocco di humour che li accomuna – di forza, di sofferenza, di impegno. E di futuro, perché questi due mi sembrano incarnare a pieno l’antico proverbio greco: anziani che piantano alberi sotto la cui ombra non siederanno mai.

Non sono mancati gli auguri del Papa per i vent’anni di matrimonio di Charles e Camilla che, questo lo sappiamo, hanno molto gradito.

Quanto a Lady Violet, essendo sfacciatamente di parte, non può che essere deliziata di queste giornate e del felice incontro tra il proprio Paese e gli augusti ospiti.

Le foto del giorno – A very York day

Oggi Eugenie di York compie 35 anni, e ha scelto di celebrare con una foto che la ritrae in quello che è probabilmente il ruolo che preferisce, quello di mamma.

(Ph: Instagram @princesseugenie)

Eccola ritratta insieme ai suoi due bimbi: August, quattro anni, ed Ernest, 22 mesi. Serena e sorridente, offre uno spaccato di vita familiare. Manca il marito Jack Brooksbank, che sia stato lui a scattare la foto? Un matrimonio che sembra solido, e una famiglia felice, semplicemente.

(Ph: Nico Wills)

Rischiando di rubare un po’ di attenzione alla birthday girl, che non credo se ne avrà a male, oggi British Vogue pubblica un articolo della sorella di Eugenie, Beatrice, che racconta la nascita prematura della seconda figlia Athena.

(Ph: Nico Wills)

Beatrice parla a cuore aperto di questa esperienza: le paure, la speranza, l’apprendere nuove cose su come funziona il corpo umano, la necessità e il conforto del confronto con altre madri, la gratitudine per un’ottima assistenza medica.

(Ph: Nico Wills)

In conseguenza di questa esperienza Beatrice è diventata patronessa dell’associazione Borne, che si occupa di nascite premature, e insieme alla sua cara amica Alice Naylor-Leyland ha creato una linea di articoli per il brand Mrs. Alice, i cui ricavi andranno interamente a finanziare Borne.

In queste foto Beatrice indozza un abito azzurro di Emilia Wickstead, e devo dire che sta bene come non mai, il che ci fa un gran piacere. Riflessione che abbiamo fatto spesso: alla fine quei due sciagurati di Andrew e Sarah sono stati bravi con le figlie. Pobabilmente più Sarah, ma è solo la mia impressione

Se volete leggere l’articolo di Beatrice, lo trovate qui https://www.vogue.co.uk/article/princess-beatrice-preterm-birth-athena

Le foto del giorno – Ultimo compleanno da sovrana

Compie oggi 69 anni Maria Teresa, Granduchessa di Lussemburgo ancora per qualche mese, visto che il prossimo 3 ottobre il marito Henri abdicherà in favore dl primogenito Guillaume, che ricopre già il ruolo di Lieutenant-Représentant del sovrano. Sovrano che il 16 aprile girerà la boa dei 70 anni, e vedremo come il fascinoso Granduca verrà festeggiato.

(Ph: Maison du Grand-Duc/Sophie Margue)

Intanto Maria Teresa celebra il suo gran giorno con tre nuovi ritratti. Nel primo compare da sola in sobrio blu, giusto per far risaltare l’enorme zaffiro cabochon della tiara Déco, che può essere indossata anche come collier, come appunto in questo caso.

(Ph: Maison du Grand-Duc / Sophie Margue)

Stessa mise perfettamente in palette col completo e la cravatta di Henri che compare con la moglie nel secondo ritratto. Maria Teresa ha scelto una tuta completata da una cappa in chiffon. Una creazione dell’amato Natan, indossato l’estate scorsa per ricevere uno dei Premi Europei per la Cultura.

Ed era apparsa sgualcita oltre il tollerabile, soprattutto per un capo couture.

(Ph: Maison du Grand-Duc / Sophie Margue)

Ancora la coppia è protagonista del terzo ritratto, in cui Maria Teresa ha abbandonato il blu in favore di un rosa carne che le dona molto, e le donerebbe forse pure di più se non avesse esagerato col makeup, di cui francamente secondo me non aveva bisogno. Anche questa è una tuta, corredata dall’inevitabile cappa e caratterizzata dalle grandi rose allo scollo; in questo caso lo stilista è Elie Saab, altro favorito della Granduchessa.

Insomma, non sarà perfetta ma certo è sempre lei, e penso che alla fine il suo bilancio da sovrana sarà positivo; vedremo cosa si inventerà una volta “in pensione”. Mi aspetto comunque delle sorprese!

Il 14 febbraio 2026 Henri e Maria Teresa festeggeranno un altro importante traguardo, 45 anni di matrimonio. Qui trovate la loro storia: A Royal Calendar – 14 febbraio 1981

Nascite e compleanni

Cari ospiti del sofà di Lady Violet, mi sono assentata qualche giorno – un breve viaggio e contemporaneamente un piccolo infortunio che non mi consente di stare a lungo al pc – ed ecco che un’altra principessina è arrivata, prima di quanto ci potessimo aspettare, visto che la fotografia della mamma incinta era apparsa solo tre settimane fa (Belle notizie).

Ed è così che i sovrani di Giordania sono diventati nonni per la seconda volta: tre giorni fa è nata ad Amman la piccola Amina, primogenita della principessa Iman e del marito Jamaal, con l’imperdibile copertura social di nonna Rania. In meno di 20 giorni sono nate tre piccole royal – Athena Mapelli Mozzi il 29 gennaio, Ines di Svezia il 7 febbraio e Amina il 16 – consideriamolo un segno di pace e speranza, e soprattutto speranza nella pace.

Sessantacinque anni fa invece non c’erano i social, e la comunicazione era senz’altro più sobria – si diceva che una vera signora doveva comparire sui giornali solo tre volte e per tre precisi motivi: nascita, matrimonio e morte – eppure quel lontano venerdì di fine inverno la notizia, almeno nel Regno Unito, ha la sua rilevanza. Alle tre e mezza del pomeriggio vede la luce a Buckingham Palace Andrew Albert Christian Edward, primo principe a nascere da un sovrano in carica dai tempi di Queen Victoria. Il pupo, secondo maschio di Queen Elizabeth II e di Prince Philip, scavalca la sorella maggiore Anne e diventa the spare, mentre Charles resta the heir. Pessima mossa, ancorché obbligata. Bello, allegro, sfrontato, tutto il contrario del meno aitante e più melanconico Charles. E infatti sembra che il cadetto si lamenti spesso della sua collocazione, affermando di poter essere un re migliore del fratello. All’inizio sembra avere un suo perché (e Lady Violet confessa un certo, come dire, interesse nei suoi confronti). Negli anni dell’adolescenza non si comporta male, soprattutto a Gordonstoun, la scuola superiore già frequentata dal padre e dal fratello (che la odiava), dove la cura del fisico è importante quanto la formazione culturale, se non di più. Riesce persino a diventare un eroe, partecipando alla guerra lampo contro l’Argentina per il possesso delle isole Falklands/Malvinas. Sposa la rossa Sarah, diventa padre, e sembra avviato alla vita un po’ noiosa e un po’ inutile del figlio cadetto di due genitori di quel calibro. Il divorzia arriva presto, e probabilmente neanche per colpa sua, poi inizia una lenta costante discesa. L’improvvisazione, l’arroganza, la mancanza di cultura diventano le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Ma c’è di peggio, di molto peggio. L’amicizia con Jeffrey Epstein, milionario di origine più dubbia del suo patrimonio, pedofilo e spacciatore di carne umana, meglio se minorenne. Epstein muore in carcere nel 2019, ma la sua ombra si stende inesorabile sulla vita del vita del principe, che pensa di poter gestire lo scandalo – in effetti ha sempre pensato di essere al di sopra di tutto e tutti – decide di fare a modo suo e ovviamente lo fa malissimo. A novembre del 2019 compare sugli schermi della BBC, intervistato da Emily Maitlis, ed è il disastro: i sudditi e il resto del mondo vedono un uomo bugiardo, arrogante, con poco cervello, pochi modi e molta boria. Una catastrofe, che lo costringe ad annullare i sontuosi festeggiamenti per i sessant’anni, nel 2020 (Le foto del giorno – 19 febbraio). Allora però ricevette gli auguri pubblici dalla Famiglia, che oggi si è ben guardata dal farglieli. E temo che si sia pure offeso, e ancor una volta non abbia capito nulla.

(Ph: Glyn Kirk/Pool/AFP via Getty Images)

Se questa storia vi interessa e volte saperne di più, c’è una miniserie, A very royal scandal, che dovrebbe essere visibile su TimVision, perciò non l’ho ancora visto. Altrimenti potete leggere Courtiers di Valentine Low, royal correspondent del Times che rivela parecchi retroscena, da prendere naturalmente sempre con un po’ di misura. C’è anche in italiano, si intitola Cortigiani ed è edito da PiEmme.

A Royal Calendar – Ventitre anni insieme

L’ultima volta che i sovrani olandesi sono apparsi in pubblico insieme è stato lunedì scorso. Willem-Alexander e Máxima hanno partecipato in compagnia di re e presidenti alla cerimonia per gli ottant’anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

(Ph: ANP/Remko de Waal)

Con loro la figlia Catharina-Amalia, sempre più bella, sempre più presente, e in questo caso anche unica erede al trono ad accompagnare i genitori.

(Ph: AFP/Sergei Gapon)

Poi hanno proseguito con le agende individuali, ma immaginiamo che oggi abbiano festeggiato insieme un bel traguardo: ventitre anni da quel due febbraio 2002, quando si sposarono ad Amsterdam. Lui in alta uniforme da ufficiale di marina, lei con quello che secondo me resta l’abito da sposa più bello della sua generazione (e non solo). E proprio chiacchierando con un’amica sui royal wedding dress mi è ornato in mente il loro anniversario. Perciò, aspettando le nozze d’argento tra due anni – scommettiamo che faranno faville? – forse vi farà piacere ricordare quella giornata fredda e piena di emozione, quell’abito sobrio ed elegante, quella tiara creata assemblando gioielli di famiglia, che sembra già diventata una delle preferite della futura regina,

(Ph: Jeroen van der Meyde)

Qui trovate il post che avevamo dedicato a quel matrimonio, e sempre viva gli sposi: A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

A Royal Calendar – Un anniversaire pas trop joyeux

Compie oggi 68 Caroline de Monaco. La più bella, la più ammirata, la più fotografata principessa della sua generazione. Anche la più invidiata, finché la vita ha iniziato ad assestarle colpi a ripetizione.

(Ph: Manuele Mangiarotti/IPA-agency.net)

Nata il 23 gennaio 1957 nel massimo privilegio di una ricchissima famiglia regnante, e nella massima scomodità dell’essere figlia di una delle più belle donne del mondo – se non la più bella – non si è mai fatta imbrigliare dal ruolo e ha fatto (quasi) sempre di testa sua. Dallo sciagurato matrimonio con Philippe Junot alla fuga d’amore con Guillermo Vilas, fascinoso tennista argentino.

(Ph: Getty Images)

Fino a oggi, alla testa nature e alle rughe portate con nonchalance e – secondo me – persino una certa divertita noia rispetto a qualche reazione. Ancora chic come poche, pochissime, la silhouette sottile infilata in abiti couture, quasi sempre Chanel. Ma anche con mise molto più semplici e informali quando l’occasione lo consenta: Lady Violet l’ha incontrata più di una volta a Capri, in blusa pantaloni di lino e cappello panama.

Innamorata, riamata, tradita, corteggiata ma anche abbandonata, insomma come tutte noi, più o meno, il che alla fine ce la rende vicina, forse anche aldilà dei suoi desideri.

(Ph: Karl Lagerfeld)

Ebbe la fortuna di incontrare il grande amore, e visse la tragedia di perderlo. Rimase con tre figli piccolissimi, bellissimi e biondissimi – cui se ne aggiunse una quarta, Alexandra, dal terzo marito – che le hanno dato sette nipoti, e credo siano uno dei suoi interessi principali. Insieme alle attività culturali che promuove nel Principato.

Sempre meno attiva sulla scena monegasca, oggi non è mancata al funerale di Didier Guillaume, sessantacinquenne politico francese che a settembre era diventato Ministro di Stato (cioè capo del Governo) di Monaco, il 21 dicembre aveva sposato la compagna Béatrice Frecenon e il 17 gennaio è morto all’improvviso.

Vestita rigorosamente a lutto, il capo coperta dalla mantiglia di pizzo che tante volte le abbiamo visto.

E speriamo che domani sia davvero un altro giorno; almeno un giorno sereno.