La foto del giorno

Questo è un post che vale doppio, non solo foto del giorno ma anche Royal Calendar, dato che la bella signora a sinistra nella fotografia oggi compie 47 anni. mary cancer award 2019Mary Elizabeth Donaldson nasce a Hobart, in Tasmania, quarta e ultima figlia di una coppia di scozzesi emigrati in Australia (come dimenticare il padre John che l’accompagna all’altare in kilt?). Mary, una laurea in Commerce and Law nel curriculum, nel 2000 lavora a Sidney quando durante le Olimpiadi incontra il suo destino nelle vesti del principe ereditario danese, che tanto per cambiare lei non riconosce. Nasce l’amore, i due si rincorrono letteralmente per mezzo mondo e alla fine si sposano a Copenaghen il 14 maggio 2004. In questi quindici anni lei dà alla luce quattro bambini – due maschi e due femmine – e si crea una solida reputazione di stile ed eleganza, tanto che oggi è considerata una delle donne più chic della terra, con o senza corona.

Ieri, giornata mondiale contro il cancro, ha consegnato il Danish Cancer Society Award a coloro che nel paese si sono particolarmente distinti nella lotta alla malattia. Eccola nel foyer, con un impeccabile smoking doppio petto (Armani?) e clutch Vuitton; scelta perfetta: rigoroso quanto basta per l’occasione e altrettanto glamorous.

Inventato da Monsieur Yves Saint Laurent nel 1966 lo smoking pour femme rispetto a quello maschile è meno formale e consente molte più libertà, tanto che negli anni ’80 il couturier ne creò uno con la gonna al posto dei pantaloni per la sua musa Catherine Deneuve. Di YSL si dice che se Mademoiselle Chanel con la sua moda ha liberato le donne, lui ha dato loro il potere, declinando al femminile i capi base del guardaroba di monsieur: la sahariana, il giaccone da marinaio, il trench e appunto lo smoking. Però non è che sia stato proprio il primo, mai sentito parlare di Marlene Dietrich?

A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

Questo mese vorrei parlare un po’ di abiti belli. E iniziamo oggi, diciassettesimo anniversario di nozze dei sovrani olandesi, perché il Valentino Couture indossato quel giorno da Máxima è secondo me il più bello di questi anni.

maxima wedding 1

(Ph. Paris Match)

Willem-Alexander e l’argentina Máxima si conoscono per caso a Siviglia, alla Feria de Abril del 1998. Come da manuale, lei non capisce chi sia lui, lo trova simpatico ma un po’ goffo; lui invece si innamora subito, e il mese seguente la raggiunge a New York, dove lei lavora. La corteggia, e si innamora anche lei. La storia si fa seria, Máxima lascia l’America e si trasferisce a Bruxelles; studia il fiammingo e la realtà olandese. I due vorrebbero sposarsi, ma lui deve ottenere il via libera dal Parlamento; e qui c’è un problema, perché lei, Máxima Zorreguieta Cerruti, è figlia di Jorge, Ministro dell’Agricoltura nel Governo del sanguinario dittatore Videla, e gli olandesi non intendono proprio mischiarsi con una cosa così.

maxima wedding wa

(Ph. Antony Jones/Julian Parker/Mark Cuthbert)

Una lunga opera di mediazione tesa a dimostrare che Jorge Zorreguieta non è coinvolto con l’aspetto più truce del regime – e che Máxima ha tutte le qualità per essere un’ottima regina – convince i parlamentari che approvano il matrimonio, a patto che i genitori della sposa non si facciano vedere.

E così sia, sabato 2 febbraio 2002 la sposa non è accompagnata all’altare dal padre, ma direttamente dallo sposo in alta uniforme della Marina; insieme per la cerimonia civile alla Beurs van Berlage, la Borsa di Amsterdam, davanti al sindaco e a 600 invitati, insieme per quella religiosa alla Nieuwe Kerk, la chiesa che sorge accanto al Palazzo Reale.

La prossima regina d’Olanda si rivolge all’imperatore dei couturiers, Valentino, cui chiede un abito semplice ma di grande effetto, e lui crea per lei un vestito sontuoso e regale, ideale per una futura sovrana. Un abito avorio chiaro in mikado – una seta pesante perfetta per la stagione fredda –  il corpetto aderente con un collo montante che incornicia il bel viso della sposa senza stringere il collo (un taglio chiamato benitier); le maniche 7/8 alleggeriscono l’insieme, ma il pezzo forte è la gonna dal taglio pulito che scende perfettamente a piombo, scoprendo appena la punta delle scarpe. maxima wedding dressLa linea della gonna è sottolineata da lunghi inserti di pizzo che si svelano solo nel movimento, e definiscono lo strascico di cinque metri, calibrato sulla ragguardevole altezza della sposa. Se guardate bene nei video, lo strascico che sembra partire da due pieghe laterali, è in effetti separato dalla gonna per consentire una seduta comoda mantenendo un aspetto impeccabile (le cronache dell’epoca raccontarono che nella Maison di piazza Mignanelli fu portato anche lo sgabello che avrebbe usato la sposa, per verificare che abito e strascico rimanessero perfetti durante la cerimonia). A completare il tutto un meraviglioso velo in tulle di seta ricamato, talmente raffinato che molti sono convinti si tratti di un pezzo antico tramandato in famiglia; è invece il frutto delle mani preziose delle lavoranti di Valentino che hanno dato vita al disegno del maestro: arabeschi e ramage di rara bellezza, altro che i veli ricamati che abbiamo visto in anni più recenti. La realizzazione completamente artigianale richiede tre mesi di lavoro e solo tre prove; in una di queste la sposa è accompagnata dalla regina Beatrice, che partecipa alla creazione e gioca un ruolo fondamentale nell’individuazione dei gioielli più adatti, a partire dalla tiara. Per fermare il velo viene creato un nuovo diadema combinando pezzi diversi usciti dal ricchissimo forziere reale.

maxima wedding tiara

(Ph. Pinterest)

La scelta cade sulla Pearl Button Tiara,  che Beatrice indossava il giorno dell’incoronazione, un gioco di festoni di diamanti scanditi da cinque broche di perle; per Máxima queste vengono rimosse e sostituite con cinque stelle di diamanti a dieci punte, in precedenza usate come spille o per decorare le acconciature.

In conclusione qualche dettaglio su cui porre la vostra attenzione: il taglio del collo, che si vede bene in questa foto; l’inserto in vita che serve a definire in alto la linea del corpino, in basso quella della gonna e l’inserimento dello strascico; la scelta del tessuto, pesante abbastanza da non far congelare la sposa e da restare, perfetto, senza una sola grinza; la ricchezza del velo, che parte dalla tiara e incornicia splendidamente il viso. Menzione d’onore alle quattro damigelle in color magenta, abbastanza grandi da svolgere perfettamente il loro ruolo, che è quello di aiutare la sposa con strascico e velo.

maxima wedding bridesmaids

(Ph. Picasa 3.0)

La cerimonia civile, in cui l’abito e la sposa si apprezzano in tutto il loro splendore (non perdetevi il momento ikea al minuto 7’25!) https://www.youtube.com/watch?v=tjbYHhgzGM4

Il momento più emozionante della cerimonia religiosa: il tango di Piazzolla al bandoneon in onore delle origini argentine di Máxima https://www.youtube.com/watch?v=AYU-n7Ket-c

A Royal Calendar – 1 febbraio 1965

Nasce nel Palazzo del Principe a Monaco l’ultima figlia di Ranier e Grace, Stéphanie Marie Elisabeth. Vivacissima e ribelle fin da piccola – sua madre la chiama enfant terrible – Stéphanie abbandona presto la danza classica per la ginnastica, dove ottiene risultati di tutto rispetto.

Royal Family Holiday

(Ph. Keystone/Getty Images)

Dopo la scuola primaria a Monaco continua gli studi a Parigi, ma la sua adolescenza si interrompe bruscamente un giorno di settembre, quando l’auto in cui viaggia con sua madre esce di strada. Grace muore per le conseguenze dell’incidente, Stéphanie ne esce con una lesione vertebrale e il sospetto di aver avuto un ruolo nella morte della madre, per un acceso litigio che avrebbe distratto la donna al volante, o addirittura per esserci stata lei al volante, diciassettenne e senza patente (la versione ufficiale è che Grace ebbe un ictus mentre guidava). stéphanie pool position

Dopo la tragedia va a fare uno stage da Dior, sotto l’ala protettrice del couturier di famiglia e direttore della Maison, Marc Bohan. Lo stage produrrà una linea di costumi da bagno chiamata Pool Position, il cui aspetto più notevole è senz’altro la modella che li indossa. Stéphanie, naturalmente.

Poi è la volta della musica pop, come dimenticare la sua (unica) hit, Ouragan, che in Europa vendette più copie di Like a virgin? Insomma, volendo… stéphanie ouragan

Accanto a lei in questi anni giovanotti più o meno noti, più o meno adeguati (spesso meno): Paul Belmondo (figlio di), Anthony Delon (pure), Rob Lowe (attore, coinvolto in una storiaccia di sex tape), Christopher Lambert (attore), Mario Olivier Jutard (proprietario di locali notturni a Los Angeles, coinvolto in una storia di stupro). Poi arriva Jean-Yves Le Fur, figlio di un famoso architetto francese. È bello, de bonne famille, nonostante la giovane età è già un imprenditore immobiliare di successo, potrebbe essere quello giusto. Stavolta c’è l’anello, e si parla già di una data per le nozze, il 12 luglio 1990.

RETRO MONACO : La princesse Stephanie et Jean-Yves Le Fur

(Ph. SIPA)

A interrompere l’idillio giunge come una doccia fredda la notizia pubblicata da un giornale francese, secondo cui il giovanotto nasconderebbe nel suo passato una denuncia per truffa e appropriazione indebita, e addirittura il carcere. Dalla velocità con cui Ranier interviene è ipotizzabile che abbia avuto notizie tanto gravi quanto attendibili; luglio passa senza che del matrimonio si sappia più nulla.

Due anni dopo arriva finalmente il grande amore; lui si chiama Daniel Ducruet, e lavora per i Grimaldi occupandosi della loro sicurezza. Il povero Ranier probabilmente cerca di intervenire anche in questo caso, ma nascono due bimbi – Louis il 26 novembre 1992 e Pauline il 4 maggio 1994 – e questa volta a luglio le nozze arrivano davvero. stc3a9phanie-ducruet.jpgIl matrimonio dura 15 mesi, e finisce per la più ridicola storia di tradimenti mai accaduta in una famiglia reale. Stéphanie è ancora sola, dopo qualche anno partorisce una terza bambina, Camille, figlia di un’altra guardia del corpo che però la principessa non sposa.

È il momento della fase circense: prima c’è il domatore di elefanti Franco Knie: Stéphanie e i suoi tre bambini vanno a vivere con lui, in un grande camper.

Finisce anche questa storia, e poco dopo Stéphanie sposa un acrobata del circo Knie, il portoghese Adans Lopez Perez, di dieci anni più giovane. E dieci mesi dura il matrimonio.

La principessa torna a Monaco e inizia una nuova fase della sua vita: cresce da sola i tre figli, si occupa del negozio di jeans che ha aperto nel 1986, sembra anche che si diverta a cucinare.

stéphanie unaids

(Ph. Getty Images)

E si impegna con passione determinazione e grande serietà in una nuova impresa: la lotta all’AIDS. Arriva anche il riconoscimento dell’ONU la nomina ambasciatore di buona volontà dell UNAIDS.

Oggi Stéphanie mostra ancora la sua linea sottile e nervosa, il viso è segnato da una fitta rete di rughe – testimonianza di una vita senz’altro complessa e di qualche stravizio di troppo – ma gli occhi azzurri  sembrano rivelare una serenità finalmente, faticosamente raggiunta. Partecipa spesso agli eventi del Principato, sola o con i figli. Indossa raramente tacchi alti, e mai il cappello.

stéphanie famille

(Ph. Reuters)

Perché serena magari sì, ma bon ton no, quello mai.

La foto del giorno

Oggi el Rey Felipe VI compie 51, e li festeggia con una visita di dieci ore al contingente spagnolo di stanza in Iraq.

rey felipe iraq

(Ph. Casa de S.M. el Rey)

Questa mattina alle sei il sovrano è arrivato a Baghdad per una missione tenuta segreta fino all’ultimo, tant’è che neppure i giornalisti che hanno viaggiato con lui a bordo dell’Airbus 310 conoscevano la destinazione finale. Vestito con l’uniforme mimetica – anche se il desert camouflage lo sbatte un po’ – ha incontrato le autorità civili e militari ma soprattutto le donne e gli uomini del contingente, ai quali ha detto una frase inevitabilmente retorica ma bella: “Gracias por llevar nuestra bandera siempre en el brazo y en el corazón”.

Nel video qualche immagine della giornata (e el Rey in tutto il suo splendore) https://www.youtube.com/watch?time_continue=15&v=_KcJsqJDwjU

Questo è il quinto compleanno di Felipe come re di Spagna; vi ricordate come ha trascorso gli altri quattro? Ve lo dice Lady Violet! Nel 2015 in Etiopia per un vertice dell’Unione Africana; nel 2016 in privato, benché fosse il trentesimo anniversario del suo giuramento sulla Costituzione come Principe delle Asturie; nel 2017 al Palacio Real, dove si celebrava Miguel de Cervantes; nel 2018, giorno del cinquantesimo compleanno, conferisce alla figlia ed erede Leonor il Toson d’Oro, massima onorificenza spagnola (qui trovate il filmato 2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto )

Felicidades Señor, feliz cumpleaños!

A Royal Calendar – 23 gennaio 1957

caroline1990Le cronache dell’epoca raccontarono che quando il padre pazzo di felicità vide la sua bellissima bambina le bagnò le piccole labbra con dello champagne per festeggiare il suo arrivo. Quel mercoledì di gennaio nel Principato la più bella delle principesse aveva appena dato alla luce il necessario erede  – anche se sarebbe stato meglio un maschio, che infatti arrivò puntuale 14 mesi dopo  – e il mondo si innamorò all’istante di quella deliziosa creatura, Caroline Louise Marguerite.caroline bambinaUna vita sempre sotto i riflettori – che era quello che serviva al Principato – migliaia, forse milioni di fotografie che l’hanno mostrata bambina paffutella e imbronciata, famille grimaldibellezza in fiore, giovane moglie tradita, stravolta dietro il feretro della madre, ancora felice poi disperata e sola coi suoi bambini, perfino calva, e poi faticosamente di nuovo serena. caroline vilasCorteggiatori improbabili come il Principe di Galles, e amori ancori ancora più improbabili, tipo il tennista Guillermo Vilas con cui fuggì due settimane in Polinesia dopo la brusca fine del primo matrimonio (qui il post A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ). I matrimoni saranno tre; quello con Stefano Casiraghi era il grande amore e sembrava le avrebbe donato l’eterna felicità, invece come si sa durò meno di sette anni e finì in tragedia ( A Royal Calendar – 29 dicembre 1983 ). caroline ernst weddingIl terzo, di cui oggi è il ventesimo anniversario, l’ha resa Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover ma si è consumato come una candela. Oggi è la matriarca di un clan che comprende quattro figli e sette nipoti – uno più bello dell’altro- non ha mai smesso di fumare, mostra le sue rughe con classe distaccata, partecipa agli eventi del Principato sempre chic, con la grazia e quel senso del dovere imparato da mamma Grace, con la profonda consapevolezza della propria essenza e del proprio ruolo.Monaco National Day 2018

A Royal Calendar – 20/21 gennaio

I royal compleanni non finiscono mai, e tra ieri e oggi spengono le candeline ben tre royal ladies.

Ingrid Alexandra di Norvegia

ingrid alexandra

(Ph. Julia Naglestad, the Royal Court)

Compie 15 anni oggi questa deliziosa fanciulla, seconda nella linea di successione al trono norvegese dopo suo padre e prima del fratello minore Sverre Magnus, come sancito dall’articolo 6 della Carta Costituzionale del paese scandinavo, rivisto nel 1990. Ingrid Alexandra frequenta la Oslo International School a Bekkestua, partecipa spesso agli eventi che coinvolgono la famiglia reale, ed è stato appena annunciato che riceverà la Cresima il prossimo 31 agosto. E vedremo se alla cerimonia parteciperanno i suoi coronatissimi padrini di battesimo: re Felipe VI di Spagna, Victoria di Svezia e Frederik di Danimarca, eredi al trono dei rispettivi paesi.

La Regina Mathilde dei Belgi

mathilde in orange

(Ph. Pinterest)

Nata il 20 gennaio 1973 Mathilde è  figlia di un aristocratico belga, Patrick d’Udekem d’Acoz, e di una contessa polacca, il che la rende l’unica tra le regine consorti della sua generazione ad avere un titolo nobiliare, e la prima sovrana dei Belgi ad essere nata nel paese. Prima di sposare Philippe, Duca di Brabante, il 4 dicembre 1999, ha lavorato come logopedista; il 21 luglio 2013, in seguito all’abdicazione di Re Albert II, la coppia è salita al trono. Grazie al bel viso e alla notevole altezza può permettersi gli amati cappelli di ogni foggia colore e ampiezza, tipo questo favoloso modello in paglia di Fabienne Delvigne, che indossato da signore meno slanciate le trasformerebbe irrimediabilmente in un tucul.

Sophie Contessa di Wessex

sophie-wessex-ascot-pink-dress-t

(Ph. Max Mumby/Indigo)

Divide con Mathilde giorno e mese di nascita, il 20 gennaio (ma ha qualche anno in più) e la passione per i cappelli di grande effetto Sophie Rhys-Jones, moglie di Edward, figlio minore di Her Majesty e del Duca di Edimburgo. Un passato nelle PR che le costò anche una bella gaffe quando all’inizio del matrimonio cadde nel tranello di un giornalista che spacciandosi per uno sceicco interessato al suo lavoro le carpì giudizi incauti sulla Royal Family e personaggi di spicco del regno. Archiviata ogni ambizione di carriera autonoma Sophie si è dedicata anima e corpo alla famiglia e alla Corona, conquistandosi la fiducia e l’affetto della regal suocera. Con gli anni si è conquistata anche uno stile originale e convincente, abbandonando la pallida imitazione della defunta Diana che la caratterizzava nei primi anni. Lady Violet confessa di essere rimasta a sua volta conquistata quando un paio d’anni fa ha visto Sophie partecipare alla Duke of Edinburgh Challenge: 700 chilometri in bicicletta da Edimburgo a Londra per una buona causa, che a organizzare un charity tea son buone tutte.

A Royal Calendar – 5 Gennaio, the birthday boys

Giornata di gran compleanni reali oggi!

Due protagonisti divisi da 17 anni e varie differenze,  ma con interessanti aspetti in comune. Conosciamoli insieme.

  1. Innanzi tutto il giorno di nascita: il Granduca Jean di Lussemburgo è nato nel castello di Berg il 5 gennaio 1921, il Re Emerito Juan Carlos di Spagna sempre il 5 gennaio ma nel 1938, e più prosaicamente in clinica, a Roma.
  2. Appartengono entrambi alla dinasticamente complessa famiglia Borbone – padre di Jean era Felice di Borbone-Parma – e discendono entrambi da re Carlo IV di Spagna (cosa che per quanto riguarda Juan Carlos non vi sorprenderà).
  3. Scommetto avrete già notato che tutti e due si chiamano Giovanni. I nomi completi sono: Jean Benoit Guillaume Robert Antoine Louis Marie Adolphe Marc d’Aviano per l’uno, solo Juan Carlos Alfonso Víctor María per l’altro.
  4. Sia l’uno sia l’altro hanno sposato una principessa reale. Jean il 9 aprile 1953 ha portato all’altare Joséphine-Charlotte del Belgio, figlia di Re Leopoldo III (deceduta nel 2005); Juan Carlos il 14 maggio 1962 ha impalmato Sofia di Grecia, figlia di Re Paolo I.
  5. Entrambi hanno abdicato in favore del figlio: dal 7 ottobre 2000 sul trono del Lussemburgo siede il Granduca Henri, mentre El Rey Felipe VI guida la Spagna dal 19 giugno 2014. Da notare che né Henri né Felipe sono i primogeniti, avendo una o due sorelle maggiori, ma questa è un’altra storia. Anzi, è la solita vecchia storia.

Joyeux anniversaire, feliz cumpleaños!

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

Caroline de Monaco sposa Stefano Casiraghi. caroline casiraghi nozze 3 È un matrimonio riparatore – la principessa è incinta di Andrea che nascerà a giugno – ma nel Principato ancora intristito dalla scomparsa di Grace l’anno precedente questo evento felice riporta il sorriso su molti visi, a partire da quello del sovrano. Nozze col solo rito civile causa precedente divorzio della sposa, che anche stavolta ha scelto Dior: un semplice abito di seta champagne con un nastro della stessa seta tra i capelli.

Caroline sta per compiere 27 anni, è la più bella principessa della sua generazione – e pure di qualche altra – ha ereditato la splendente bellezza della madre scaldandola con  una passionalità mediterranea che l’ha resa famosa; ha una laurea in Filosofia alla Sorbona e alle spalle il breve matrimonio con Philippe Junot, finito dopo due anni o poco più ( A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ). caroline casiraghi paris dakarStefano di anni ne ha 23, e viene dalla operosa borghesia lombarda; non ha completato gli studi alla Bocconi, ma muove già i primi passi nel mondo imprenditoriale (il matrimonio principesco darà la svolta decisiva alla sua carriera, ma gli procurerà anche il soprannome di Carolino). Nascono tre bambini biondi e splendidi: due anni dopo Andrea (chiamato così in ricordo di un amico del padre morto tragicamente) arriva Charlotte, e l’anno seguente Pierre. Insieme sono bellissimi, innamoratissimi, sportivissimi – partecipano pure a una Paris-Dakar – spudoratamente felici, una vera coppia da copertina. E i giornali impazziscono per loro, più ricchi di charme e glamour dell’altra coppia reale simbolo degli anni ’80, i Principi di Galles. Non c’è rivista che esca senza almeno una loro foto caroline casiraghi da soli
Photo datÈe du 07 septembre 1987 de la p o in famiglia

al mare e in montagna caroline casiraghi cucina informali nella cucina di casa caroline casiraghi gala o splendidi in abito di gala.

È la felicità, quella sensazione totale e assoluta che solo il grande amore può dare.

Poi arriva il 3 ottobre del 1990. È un mercoledì, Caroline è a Parigi, Stefano ha da poco compiuto trent’anni, ed impegnato nel Campionato Offshore di cui detiene il titolo mondiale. Saluta i genitori Giancarlo e Fernanda al porto del Principato e parte a bordo del suo catamarano Pinot di Pinot. Spinge al massimo, forse raggiunge addirittura i 180, ma il mare è agitato, il cielo scuro, l’aria densa di scirocco. La barca impatta contro un’onda e si impenna, poi si rovescia e scompare alla vista col pilota ancora a bordo. Chi stava guardando la gara – io ero tra quelli – capisce subito. Quando qualche minuto dopo riemerge il corpo lo sa già, che Stefano è morto. Caroline invece non lo sa ancora, è dal parrucchiere dove la raggiunge la telefonata del padre.

Quel giorno di trentacinque anni fa, alla notizia di quelle nozze inattese, qualcuno si chiese quanto sarebbe durata. Durerà quasi sette anni, tutto il tempo che a lui resta da vivere.

Happy birthday Lady Violet, the true and only!

Mentre il 2019 va finendo gli anni sono diventati 85, portati con quella grazia leggera e intelligente che abbiamo apprezzato di recente anche nel film, di cui lei è regina assoluta, nonostante la presenza di Queen Mary in carne ossa e smeraldi.

Fermi tutti! Smettete per un attimo di mangiare gli avanzi, organizzare il capodanno e pianificare lo shopping ai saldi e festeggiate con noi. violet Oggi è il compleanno della vera e unica Lady Violet Crowley, Contessa Vedova di Grantham, regina di intelligenza, sovrana del buon gusto e delle buone maniere, sacerdotessa dello wit (termine inglese intraducibile che identifica quella forma di humour tipicamente britannico, acuto dissacrante e un po’ perfido).

Dame Margaret Natalie Smith nasce a Ilford, nordest di Londra, figlia di una segretaria e un docente all’Università di Oxford; e proprio a Oxford la ventenne Maggie inizia la sua carriera, esordendo all’Oxford Playhouse Theatre. Poco dopo arriva il cinema, con ruoli sempre più importanti: quello di Desdemona nell’Otello con Lawrence Olivier, nel 1965, le frutta la prima nomination all’Oscar che vince qualche anno dopo come protagonista di La strana voglia di Jean. Il secondo arriva nel ’78 come non protagonista in California Suites, oltre agli Oscar – due vittorie su sei nomination – il suo palmarès comprende tre Golden Globe, cinque BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy, un Tony.  Prima di sedersi nell’elegante salotto di Downton Abbey è stata la giovane e astuta infermiera in Masquerade, la rigida Bowers in Assassinio sul Nilo, Daphne, la ex ballerina diventata proprietaria dell’hotel di lusso dove si svolge Delitto sotto il sole (entrambi col buffo Poirot di Peter Ustinov), l’insopportabile Charlotte di Camera con vista, la madre superiora di Sister Act, Lady Trentham in Gosford Park e la felina Minerva McGranitt, maestra di trasformazione e protettrice di Harry Potter. Più una marea di altri ruoli, in teatro al cinema e in tv, troppi per citarli tutti.

Un talento straordinario, una carriera incredibile, una vita piena; due mariti, due figli attori, cinque nipoti e una grave malattia – il cancro al seno – affrontata con coraggio, e sconfitta. 1Avete capito perché questo blog è dedicato a Lady Violet? Happy birthday, my Lady.

Happy birthday James!

Compie oggi 11 anni James Alexander Philip Theo Mountbatten-Windsor, il più giovane degli otto nipoti di Sua Maestà, unico figlio maschio del principe Edward e di sua moglie Sophie.

James+Viscount+Severn+Trooping+Colour+7bp_fwCl8E5l

(Ph. web)

Undicesimo nella linea di successione al trono britannico – scenderà di un posto alla nascita dell’erede di Harry e Meghan – non ha il titolo di principe né il trattamento di Altezza Reale, ma è noto come Viscount Severn. I genitori, attualmente Earl & Countess of Wessex, hanno infatti scelto che i propri figli fossero considerati non principi reali ma figli di conti. Il suo titolo è un omaggio alle origini gallesi di sua madre: deriva infatti dal fiume Severn che scorre in Galles. Vive coi genitori e la sorella maggiore Louise a Bagshot Park, residenza secentesca nei pressi di Windsor. L’unica altra notizia nota su di lui è che gli è stato dedicato un lago in Canada, nella regione Nord di Manitoba.

james severn

(Ph. Getty Images)

Per il resto, va a scuola e partecipa a tutti gli eventi privati della Royal Family e a quelli pubblici più importanti dove si fa notare per quel mix di timidezza e spensieratezza che rendono adorabili i maschietti di quell’età a noi zie.