Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo si sposano all’Isolino San Giovanni, Lago Maggiore.

Cioè, un attimo, mica è così facile! Sarebbe più corretto dire che il 1 agosto la coppia si sposa col rito religioso, mettendo fine a una settimana di matrimoni ricevimenti e tanti, tanti cambi d’abito che neanche al Festival di Sanremo. Il primo appuntamento una settimana prima, sabato 25 luglio a mezzogiorno nel Palazzo del Principe di Monaco; nozze civili, separate dalle religiose come avviene in tutti i paesi cattolici che non hanno il concordato col Vaticano.

La sposa indossa un lungo abito in seta e chiffon rosa con sfumature oro e mauve, in testa solo una coroncina con fiorellini bianchi e malva, gli stessi del piccolo bouquet arricchito di edera e spighe.
Dopo la cerimonia lo zio Albert organizza nei giardini di Palazzo un cavagnetu, cioè un picnic, ma molto chic, champagne a fiumi e sposi in costume monegasco, come testimoniato dall’esclusiva della rivista Oggi. E non è finita, perché in serata i festeggiamenti proseguono allo Yacht Club de Monaco, dove lei indossa una mise in chiffon con cristalli, i capelli raccolti in uno chignon pulito; schiena nuda a parte, un perfetto stile Grace Kelly, mai dimenticata nonna di lui.

Entrambi gli abiti sono Valentino Haute Couture, il primo ammiratissimo, il secondo meno, forse anche a causa della carenza di immagini. A Lady Violet piace molto anche l’abito da sera, fatta eccezione per la scollatura sulla schiena che finisce con un taglio troppo netto; però tessuto e ricami sono veramente interessanti.

Dopo una giornata così impegnativa cosa si fa, si riposa? Ma no, c’è il party balneare la domenica mattina! E la sposa posta una fotografia con un abito tuttifrutti e grande sombrero sfrangiato in compagnia di Alessandra Ferri, stilista e cognata in quanto moglie di suo fratello. Let’s go party!
Non si fa in tempo a tirare il fiato, due riviste sotto l’ombrellone, un bel gelato e si ricomincia!

Venerdi 31 luglio la scena si sposta sul Lago Maggiore, a Stresa, per un ricevimento prenuziale. La sposa in questa occasione sceglie Alberta Ferretti, un lungo abito bianco molto hippy, con tanto di fiori nei capelli sciolti in riccioli (fintamente) spettinati. Splendido l’abito, perfette le infradito.

E finalmente arrivò il giorno clou.
A mezzogiorno di sabato 1 agosto Pierre e Beatrice diventano marito e moglie anche davanti a Dio. Matrimonio religioso sull’Isolino San Giovanni, una delle Isole Borromee proprietà della famiglia di lei. Giornata interamente firmata Armani Privé, che per la cerimonia veste la sposa di un leggero, raffinatissimo pizzo avorio. Modello semplice e lineare ma di grandissimo effetto, nel più puro stile di re Giorgio. In una parola, la perfezione.
Per il grande ricevimento serale che chiude la kermesse nuziale Pierre è in frac, Beatrice si presenta in una nuvola di chiffon bianco, scollatura profonda, vita segnata e opulentissima gonna, più il coup de théâtre di due lunghe “code” fluttuanti, fermate sulle spalle da spille di diamanti di famiglia (purtroppo invisibili nelle foto).

Fin qui la sposa. E le invitate? Ricordiamo per prime due signore che non ci sono più: Marta Marzotto, nonna materna della sposa, coi suoi tipici coloratissimi caftani e Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, qui ritratta con un favoloso Valentino mentre arriva alle nozze religiose in compagnia dei principi ereditari di Norvegia, Haakon e Mette-Marit (in Giambattista Valli).
E poi chi c’era? Oltre ovviamente alle famiglie Grimaldi e Borromeo c’erano i Marzotto (madre di lei), gli Agnelli ramo principale e vari collaterali, molta aristocrazia – di sangue o di ritorno – modelle nobili e plebee, qualche socialite (fanciulle note per spendere allegramente il denaro di papà e mammà) un po’ di industria, un po’ di moda, un po’ di spettacolo, un po’ di tutto. Alle nozze civili a Monaco c’erano pure Marco Travaglio e Peter Gomez, all’epoca datori di lavoro della sposa. Tra tante signore belle ed eleganti, Lady Violet ha selezionato per voi le sue preferite. Eccole.
Vestita Chanel da capo a pie’, as usual, Caroline de Monaco madre dello sposo si è esibita in una serie di notevoli performances, ma voi lettori affezionati non sarete stupiti se quella preferita da Lady Violet è una mise con cappello, e che cappello! Una cupola bianca annegata in un mare di tulle blu, che in qualche occasione ha rischiato il decollo. Complemento di grande effetto per un outfit piuttosto semplice: gonna longuette azzurro polvere e top senza maniche a piccoli fiori in rilievo. Che spettacolo.

La sorella dello sposo, Charlotte, scortata dall’attore Gad Elmaleh, suo compagno di allora e padre del primogenito Gabriel. Al ricevimento serale sul Lago Maggiore incanta con un meraviglioso abito Gucci nelle tonalità del verde e viola: ruches e balze in grande leggerezza, la relativa semplicità del corpino a bilanciare la ricchezza della gonna.

La sorella della sposa (padre in comune, madre diversa) Isabella Borromeo coniugata Brachetti Peretti, famiglia italiana di petrolieri – sono i proprietari dell’API – in Valentino. Sapete quando si dice c’è chi può e chi non può? Ecco, Isabella può.



Lei: un passato da nuotatrice olimpica, a furia di sentirsi dire sei una sirena! ha deciso di vestircisi, anche se quelle più che squame sembrerebbero piume di pavone. Completa il look per così dire acquatico, l’originale pettinatura a mareggiata, estrema evoluzione di quella a schiaffo, tanto popolare negli anni ’40. (abito Atelier Versace)
Magari Lady Violet non ci sarà più, ma forse un giorno qualche antropologo spiegherà quale arcana pulsione spinge donne già altissime a mettersi tacchi alti con tanto di plateau per far sembrare un puffo chiunque si avvicini loro, in questo caso il proprio marito e sovrano, che tra l’altro non sarebbe neanche basso. Purtroppo in questo caso più che effetto wow c’è un effetto Grimm, nel senso di regina Grimilde accompagnata da Pisolo.


Accompagnata dal padre Ludwig Ferdinand, si è presentata all’altare con un abitino in seta avorio stile infermiera crudele, con inutili tasconi sui fianchi. In testa una piccola tiara di diamanti, già indossata da sua sorella Anna al matrimonio di Madeleine di Svezia con Chris O’Neal.
Il conte Nikolaus Bethlen de Bethlen, quarantenne dirigente d’azienda di origine ungherese, laurea all’università di Durham e un passato in Morghan Stanley a Londra. È arrivato all’altare in compagnia della sorella Principessa Katalin von Wrede, bella lei e bello pure il lungo abito in seta verde. Sul frac dello sposo, tutt’altro che impeccabile, francamente eviterei di esprimermi. Vorrei solo sottolineare che si tratta del più formale tra gli abiti maschili, e va affrontato col necessario rispetto per evitale il rischio maître d’ho, sempre in agguato.
L’addobbo floreale della chiesa è un chiaro esempio del fatto che a volte pure Enzo Miccio avrebbe la sua utilità. E restando in tema floreale, vorrei farvi notare il bouquet della sposa modello carciofo spiaccicato, e l’imperdibile corona di fiori deposta sul cofano dell’auto degli sposi.

Poi la Casa Reale belga diffonde le immagini per il quinto anniversario dell’ascesa al trono di re Philippe. E Mathilde cosa indossa? Lo stesso abito! Anzi no, sembra lo stesso, ma non lo è. Questo ha la gonna meno ricca e lo scollo a camicia. Ma allora ne ha presi due? Boh.










Una girandola di piume rosa capace di attrarre di tutti gli sguardi (anche quelli ironici, critici o francamente malevoli) e di dare carattere all’anonimo soprabitino rosa baby.
