Le foto del giorno – 22ème anniversaire!

Molti di voi (di noi) la amano, molti l’hanno particolarmente apprezzata nelle ultime uscite, dunque non possiamo esimerci da una piccola celebrazione per il suo compleanno. Elisabeth Thérèse Marie Hélène (in fiammingo Theresia Maria Helena), Duchessa di Brabante, è nata a Anderlecht, nella regione di Bruxelles, il 25 ottobre 2001; oggi compie 22 anni.

(Ph: Bas Bogaerts)

Sarà la prima Regina sovrana del Belgio, Paese che negli anni ’90 abolì la Legge Salica, preservando dunque il suo diritto di primogenitura. Al momento la fanciulla studia Storia e Politica al Lincoln College di Oxford; come altre moderne principesse, ha concluso gli studi superiori nel prestigioso Atlantic College, in Galles, il che le ha permesso tra l’altro di perfezionare l’inglese, lingua che va ad aggiungersi alle altre tre parlate: francese, olandese e tedesco, che sono gli idiomi ufficiali del suo Paese. Nonostante il sangue italico che le scorre nelle vene non risulta che parli anche la nostra lingua; in compenso la nonna Paola ha appena celebrato la settimana che promuove lo studio dell’italiano nel mondo: https://www.youtube.com/watch?v=8pBkP7-CKxs.

(Ph: Bas Bogaerts)

Nel ritratto di compleanno Elisabeth compare con un top in viscosa ricamata del belga Dries Van Noten, stilista belga scelto spesso anche dalla madre Mathilde, che però la figlia indossa con uno spirito più rock, com’è giusto che sia.

La sua biografia ci informa che ama la vita all’aria aperta, come d’altronde i due fratelli e la sorella, con cui trascorre spesso i fine settimana di libertà impegnata in qualche trekking. Adeguatamente sportiva, la futura sovrana si dedica con passione a sci, canottaggio e vela; inevitabilmente, suona anche il pianoforte. Ciò che la cronaca non racconta ancora, ma Lady Violet immagina guardando il suo sguardo aperto e la sicurezza finora rivelata in società, è il carattere volitivo sostenuto da una certa forza tranquilla.

Un giorno, Elisabeth sarà una delle cinque regine su cinque troni d’Europa; e una delle due ad appartenere al segno zodiacale dello Scorpione. Ne vedremo delle belle!

Royal chic shock e boh – Birthday gala edition

Archiviati cronaca foto e dettagli, non ci resta da esaminare che le mise delle signore presenti alla cena di gala per il diciottesimo compleanno di Christian di Danimarca; scattati durante la serata anche i ritratti ufficiali del giovanotto, da solo e con la famiglia.

Core de mamma

(Ph: Dennis Stenild, Kongehuset)

Quasi tutte le royal ladies hanno preferito tirar fuori dall’armadio abiti già visti, e in fondo mi sembra una scelta saggia; così ha fatto Mary, apparsa varie volte molto emozionata nella prima serata tutta in onore del figlio. La futura regina consorte è rimasta in Danimarca con l’abito blu di Jesper Høvring: bella la linea, bello lo scollo, non sono convintissima di come ci si appoggia la fascia dell’Ordine dell’Elefante, ma in linea di massima tutto piacevole e tutto in perfetto equilibrio con la tiara che è quella nuziale, piccola e delicata.

(Ph: Dennis Stenild, Kongehuset)

Lo stesso Høvring ha firmato la mise, un po’ tuta un po’ capedress, della figlia minore Josephine, piuttosto overdressed come del resto la sorella maggiore Isabella, con un abito Safiyaa un po’ eccessivo per i suoi sedici anni. Chic la madre, troppo giovani le figlie per essere valutate.

Le ragazze di ieri

Anche la sovrana ha scelto, direi ovviamente, una creazione danese: un abito rosso corallo di Birgitte Thaulow, indossato altre volte. Il colore secondo me è terribile, ma alla fine è abbastanza allegro per l’occasione; peccato che, a mio avviso, non metta in adeguato risalto quella cascata di perle e diamanti che compongono la tiara Pearl Poiré, abbinata al suo dévant de corsage, a un collier con perle enormi e a importantissimi orecchini.

Ora che sono tutte vedove, le tre sorelle spesso compaiono insieme come quando erano ragazze. Per festeggiare Christian, Anne-Marie ripropone para para la scelta fatta per il giubileo di Carl Gustaf (Royal chic shock e boh – Cinquanta di questi giorni (parte seconda): abito blu metallico di Celia Kritharioti con la tiara del Khedivé; sulla spalla destra della ex sovrana di Grecia brilla la favolosa spilla di diamanti dono del marito per la nascita dell’erede Pavlos, nel 1967. La solitamente elegante Benedikte arriva con uno di quei modelli stile Burda, del couturier danese Johnny Alexander Wichmann, col corpetto tinta unita e la gonna – con pure un po’ di strascico – in una fantasia geometrica. Diciamo che mi piace lo scollo, perfetto per la fascia dell’ordine. E naturalmente il set collana e orecchini con grandi ametiste che sta bene anche con la Berleburg Fringe tiara. Un grande boh x tre.

Le ragazze di oggi

(Ph: Hanne Juul)

Il gala in onore di Christian è stato anche l’occasione per vedere riunite un po’ di future sovrane. La Svezia ne ha inviate addirittura due: Victoria, una delle madrine di battesimo del festeggiato, e la figlia Estelle. A parte l’errore nel posizionamento della placca (I 18 anni di Christian – Dettagli quisquilie e pinzillacchere) la prossima sovrana svedese non mi fa impazzire: non è tanto il modello dell’abito Elie Saab, già indossato precedentemente, ma il colore: quella sfumatura cappuccino è terribile; ulteriormente peggiorato dal celeste chiaro della fascia dell’ordine. La tiara Boucheron a foglie di alloro è quella ereditata dalla defunta prozia Lilian – protagonista di una delle più romantiche love story reali (Bertil e Lilian, omnia vincit amor) – che spesso la indossava insieme all’importante collana di diamanti appartenuta alla regina Josephina. Boh. Adorabile Estelle, che crescendo ci sommergerà di soddisfazioni. La principessina undicenne indossa un abito creato proprio per lei da Christer Lindarw, autore dell’abito arancio della madre che tanto ci era piaciuto (Royal chic shock e boh – Cinquanta di questi giorni (parte prima) ottima scelta!

(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)

Se non ricordo male sia Haakon sia Mette-Marit furono tra i padrini al battesimo di Christian, e la coppia è arrivata in pompa magna con la figlia Ingrid Alexandra, cui è stato riservato l’onore di sedere alla tavola con Margrethe e Christian. Ferma restando la gioia di vedere Mette-Marit sorridente e attiva, la sua mise è francamente terrificante. Creazione del norvegese Peter Dundas, che pure vanta un curriculum importante, l’abito in seta pesante azzurro cielo sembra proprio uno di quelli che nei decenni scorsi si portavano nei grandi ricevimenti reali, e nessuno di noi aveva mai visto nella vita reale, né mai avrebbe indossato. Non capisco a cosa serva quella decorazione che circonda le spalle – Lady Violet è della vecchia scuola, per cui anche nel design le cose devono avere un senso – unico aspetto passabile: il colore a lei così, chiara, non sta male. Shock.

Il discorso del colore non è secondario: guardate l’abito di Ingrid Alexandra: è una creazione Emilio Pucci che la madre indossò al ricevimento per le nozze tra Albert e Charlène, a luglio 2011. A parte il fitting che sulla giovane principessa non mi convince, penso che non doni troppo neanche ai suoi capelli castani. Singolare che la figlia indossi una tiara, la Boucheron a cerchi con perle che le è stata assegnata quando ha raggiunto la maggiore età, più importante di quella materna, il piccolo bandeau di margherite. Boh.

(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)

Le mie preferite, senza alcun dubbio; se il buon giorno si vede dal mattino, ci aspettano tempi gloriosi. A sinistra Catharina-Amalia, Principessa d’Orange, erede al trono olandese, 20 anni il prossimo 7 dicembre. Indossa un capedress di Essentiel Antwerp – il modello Batermelon – in una tonalità di blu inchiostro, che varia un pochino sotto le luci; perfetta la scelta dei gioielli: un collier a rete con diamanti e zaffiri a completare quelli della tiara della Regina Emma, realizzata nel 2009 utilizzando parti della parure di zaffiri della stessa sovrana e parti di un dono di nozze ricevuto da Wilhelmina. Ai piedi le Hangisi di Manolo Blanhik, e proprio nel colore reso indimenticabile dalla Carrie di Sex and the City. Chic. A destra Elisabeth, Duchessa di Brabante ed erede al trono belga, 22 anni il 25 ottobre. A lei è toccato Natan ma questa volta ci possiamo accontentare: abito color champagne che (forse) sarebbe piaciuto anche a Audrey Hepburn; non amo troppo quelle pieghe che partono dalla vita ma adoro i guanti, e trovo che la piccola tiara Wolfers doni ai suoi lineamenti delicati più di quella torreggiante che le abbiamo visto altre volte. Chic più chic. Se poi siete curiosi di vedere un punto di incontro tra l’abito di Catharina-Amalia e Elisabeth, andate a guardare la mise che la principessa belga indossava al royal wedding giordano: Va in scena il royal wedding – Gli invitati.

Le zie

Ci si chiedeva se Joachim e la sua famiglia sarebbero tornati da Washington per festeggiare il nipote, e la risposta è sì. Assente solo il primogenito Nikolai, al momento in Australia, abbiamo potuto apprezzare la delizia di Athena in abitino luccicante di paillette oro rosa (Grace Karin) e ballerine dorate di Zara. Tanto mi è piaciuta la figlia tanto poco la madre. Io raramente trovo Marie elegante, ma questa mise (Elie Saab) ha qualcosa, perdonatemi il termine, di disturbante, non vorrei dire che mi evoca quasi una certa nudità, forse a causa del terribile punto di rosa, ma insomma non mi piace per niente. Splendida la tiara floreale della principessa Dagmar, che Marie indossa quasi sempre a partire dal giorno delle nozze, ma il resto per me è shock, compresi i sandali dorati col plateau.

(Ph: Hanne Juul)

Pavlos di Grecia, oltre ad essere cugino di Frederik, è un altro dei padrini di battesimo di Christian. La moglie, la solitamente elegante Marie-Chantal, questa volta mi ha sorpresa: non solo per l’errore nell’indosso della fascia dell’ordine di Santa Olga e Sofia, ma anche per altro. Da qualche tempo sta incrementando l’uso di abiti di stilisti greci: questo rosa cipria, di Mary Katrantzou non sarebbe male, a parte le maniche tremenderrime. Ma la sontuosa tiara della Regina Sophia è troppo importante per l’occasione, e incomprensibile la clutch di cocco – o peggio ancora stampa cocco – che non c’entra nulla né con l’abito né soprattutto con l’occasione (i rettili, ove fossero indispensabili, sono da indossare di giorno, e per impegni non particolarmente formali). Boh.

Lui è Gustav von Sayn-Wittgenstein-Berleburg, unico figlio maschio della principessa Benedikte, dunque altro cugino di Frederik, lei è sua moglie Carina. Abbiamo parlato di loro di recente, in occasione del battesimo del loro bambino (E vissero tutti felici e contenti); in questo caso è Christian ad essere stato padrino del cuginetto. Da Carina, con un passato da modella, mi sarei aspettata qualcosa di meglio: difficile immaginare un modello meno donante di questo, firmato Birgit Hallstein, stilista che spesso crea mise per le reali danesi. Anche Carina porta le Hangisi di Manolo Blahnik, nel suo caso bordeaux, e la tiara indossata al suo matrimonio. Gioiello splendido, ma shock.

(Ph: Hanne Juul)

Chiudiamo con Jane, sorella maggiore della principessa Mary, accompagnata dal marito Craig Stephens (che vi dirò, col frac fa una gran bella figura). Jane, a sua volta madrina di battesimo del nipote Christian, ha scelto un semplice abito di velluto blu, senza infamia e senza lode, decorandolo con una favolosa spilla di cristalli ton-sur-ton. Nulla sappiamo di cotanto pezzo, ma sembra proprio una spilla vintage, simile a quelle tanto di moda negli anni ’50. Poi gli orecchini in oro giallo con la perla nulla ‘c’entrano, ma accontentiamoci. Abito boh, spilla wow!

Le foto del giorno – Vent’anni dopo

Partiamo dall’inizio, oggi c’è una foto che è LA foto.

Sono i giorni dei premi Princesa de Asturias e tutta l’attenzione dei media – spagnoli, ma non solo – è puntata su Oviedo, anche perché quest’anno tra i premiati ci sono la regina del cinema mondiale, Meryl Streep e il sublime Haruki Murakami. La prensa del corazón però è andata in fibrillazione per un altro motivo: vent’anni fa nella stessa occasione fu scattata una foto in cui comparivano Felipe, allora Príncipe de Asturias e “titolare” dei premi e Letizia Ortiz Rocasolano, all’epoca giornalista televisiva in carriera, che tra l’altro a Oviedo è nata. Allora non lo sapevamo – noi di certo – ma pochi giorni dopo, il 31 ottobre 2003, la Casa real avrebbe annunciato il fidanzamento tra i due; due anni dopo, lo stesso giorno, sarebbe nata la figlia Leonor.

Con grande spirito, Los Reyes hanno accettato di replicare la posa. Adorabili. Non so quanti avrebbero scommesso sulla riuscita di questo matrimonio – a partire dai genitori di lui – ma devo dire che più passa il tempo più mi piacciono; si completano a vicenda, e anche con le figlie sembrano aver fatto un ottimo lavoro.

La Princesa de Asturias, che tra 10 giorni compie 18 anni, se l’è cavata molto bene, graziosa e sicura di sé anche al cospetto di Sua Maestà Meryl. La grande attrice – mai particolarmente elegante, ma francamente non ne ha bisogno – era in nero, con quella che sembra proprio un tunica Pleats Please di Issey Miyake; e il nero è stato il colore più gettonato ieri sera.

Nero con cappa dorata per la Reina Emerita; nero il monospalla (Carolina Herrera) con sandali argento per la Reina, nero optical con un inserto bianco che sembra un po’ una bavarola, del brand spagnolo Cardié, per la infanta Sofía, che magari tra qualche anno riuscirà a lasciare le pianelle a casa e a mettere i tacchi pure lei. Blu invece per Leonor, che completa l’abito di Moise Nieto con gli orecchini Bulgari di mamma.

Decisamente meglio delle mise scelte giovedì sera per il concerto della Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, con Letizia che ha tirato fuori una blusa con delle maniche bouffantes che nemmeno noi ragazze dei gloriosi anni ’80 abbiamo osato mai.

E meglio pure di quelle indossate nella giornata di venerdì per gli incontri istituzionali con autorità locali, i migliori studenti dell’università di Oviedo, e naturalmente i vincitori del premio. Leonor, speriamo che questa fase vestaglietta passi presto.

Here comes the Queen

Ieri sera la Mansion House, nella the City of London, è stata il teatro di una cena di gala per celebrare la recente incoronazione.

È stata la prima visita formale del nuovo Re alla City – un’area della capitale che gode di uno statuto amministrativo speciale – e l’occasione per celebrare una cerimonia tradizionale, la “presentation of the Pearl Sword”, che risale al diciassettesimo secolo. Alla serata dedicheremo un post a parte, perché come spesso accade nella cultura britannica gli aspetti rituali e cerimoniali sono particolarmente affascinanti, oggi ci concentriamo su Her Majesty The Queen Consort, che ha compiuto una scelta che a suo modo fa la storia.

Per l’importante formalissima occasione, con il sovrano in frac decorazioni e fascia azzurra dell’Order of the garter, Camilla ha tirato fuori dall’armadio un bell’abito di Bruce Oldfield già indossato in precedenza, ricamato a ramages d’argento. Ma il pezzo forte è sulla testa: per la prima volta la regina indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, vista spessissimo su Queen Elizabeth, che la amava particolarmente.

Realizzata da Garrard nel 1893 fu un dono di nozze per Mary di Teck, la futura Queen Mary, acquistata col denaro raccolto tra le ragazze del regno (da qui il nome) in un comitato presieduto da Lady Eva Greville. Dalla somma avanzarono 3000 sterline che la sposa decise di destinare a un fondo di sostegno per le vedove e gli orfani dei marinai della HMS Victoria affondata quell’anno. In origine la tiara presentava alla sommità delle perle, che nel 1914 furono sostituite dai diamanti provenienti da un altro dono di nozze; le perle furono riutilizzate per un’altra celebre tiara, la Cambridge Lover’s Knot, vista spesso su Diana e ora su Catherine (se non ve la ricordate potete trovarla qui Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte).

Nel 1947 l’anziana regina donò la tiara alla nipote Elizabeth che andava sposa a Philip; da allora l’abbiamo vista spessissimo sul capo della principessa, poi monarca, tanto da comparire su ritratti ufficiali, monete, francobolli, e tutta l’iconografia regale di Elizabeth II.

Ladies&Gents il passaggio è concluso, abbiamo una regina.

Al collo di Camilla brilla un altro gioiello reale. Sempre nel 1947, ma in occasione del ventunesimo compleanno, la principessa Elizabeth in viaggio ufficiale in Sudafrica con i genitori e la sorella ricevette dal governo di quel Paese un regalo da mille e una notte: una collana composta da 21 diamanti di misura digradante – il maggiore è una sciocchezza da 10 carati – separati da elementi composti da una baguette e due brillanti più piccoli. Cinque anni dopo, ormai sul trono, Elizabeth fece ridurre il collier togliendo sei diamanti con cui fu creato un bracciale aggiungendo un settima pietra di misura maggiore. Anche se non è chiarissimo, dalla fotografia a figura intera mi sembra che Camilla porti anche il bracciale, al polso sinistro.

(Ph: The Royal Collection)

Alle orecchie della Queen Consort brillano degli orecchini a cascata, parte di una demiparure personale, ricevuta probabilmente per le nozze con l’allora Principe di Galles nel 2005. Con l’eccezione degli orecchini, Lady Violet ha avuto la fortuna di vedere tutti questi diamanti dal vivo nella mostra Diamonds: A Jubilee Celebration, organizzata a Buckigham Palace per il Diamond Jubilee della sovrana, nel 2012.

Alla fine i diamanti sono sempre i migliori amici di una ragazza, anche se visti attraverso una verina blindata.

I 18 anni di Christian – Dettagli quisquilie e pinzillacchere

Ho l’impressione che il compleanno del principe Christian sia stato anche un discreto successo mediatico, che è una cosa da cui ormai nessuno può prescindere, neppure le famiglie reali (anzi, loro meno degli altri). Ma uno dei colpi più divertenti se lo sono trovato servito su un vassoio d’argento. Anzi su un tappeto rosso.

Ieri gli account social della Casa reale danese pubblicano questa foto, con un testo che recita così: È Cenerentola che ieri sera ha dimenticato la scarpa? 👠 Quando gli ospiti al tavolo di gala di Sua Maestà la Regina ieri erano andati a casa, questa solitaria scarpa dal tacco alto è stata trovata al castello di Christiansborg. La proprietaria può contattarci per riaverla indietro.

Cosa ha pensato Lady Violet? Che i Danesi, pur non essendo noti per il travolgente senso dell’umorismo, avessero provato a inventarsi qualcosa, giocando sulla presenza di tante ragazze borghesi, novelle Cenerentole (in danese Askepot) invitate a Palazzo; in fondo è sempre la patria di Andersen. E invece no! La scarpa l’hanno trovata davvero, ed è stata un’invitata a lasciarla, giocando lei in contropiede (alla lettera) col mondo delle favole.

La proprietaria è la gentile Anne-Sofie Tørnsø Olesen, proveniente dal comune di Egedal (i ragazzi invitati erano stati selezionati nelle diverse città del Paese). Genia. Poi mi chiedo come se ne sia andata con una scarpa sola, aveva un cambio? Lo ignoro, in compenso sappiamo cosa tutti gli invitati hanno portato via: una goodiebag contenente un qr code per scaricare le foto, e poi un sandwich, acqua, caramelle e dolcetti. Vuol dire che la cena è stata scarsa?

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Giudicate voi, il menù comprendeva rombo con finocchi, topinambur e tartufi danesi; galletto ripieno con verdure dal castello di Fredensborg e una salsa Karl Johan, qualunque cosa sia; da Fredensborg sono arrivate anche le pesche per chiudere il pasto, dopo la torta di compleanno; vini francesi dalla residenza francese di Cahors e champagne Moët et Chandon e Cuvée M&H speciale. Sì, direi che il sandwich non è stato una cattiva idea.

A divertirmi particolarmente sono arrivati sono arrivati i dettagli e gli errori, un paio veramente incredibili, fatti da alcune royal ladies.

Mette-Marit al suo ingresso ha al polso destro un importante bracciale. Non è suo ma della figlia Ingrid Alexandra, che glielo ha prestato altre volte. È un regalo di Astrid – sorella di re Harald e dunque prozia della giovane principessa – che lo ha donato alla pronipote in occasione della Cresima. Un pezzo veramente notevole: creato a partire dal badge del Royal Order of Victoria and Albert appartenuto a Maud, la nipote di Queen Victoria divenuta nel 1905 regina di Norvegia.

(Ph: Instagram @britishroyaljewels)

Un gioiello troppo importante per una ragazza giovane, sicuramente più adatto per qualcuno più maturo. Però a un certo punto, oplà, il bracciale sparisce.

(Ph: Mads Claus Rasmussen/Ritzau Scanpix/via)

Troppo ingombrante? Troppo Pesante? Troppo scomodo per mangiare appoggiando il polso sulla tavola? Ma soprattutto, dov’è finito? In borsa? Attenzione che non si rovini!

Il secondo caso è abbastanza ridicolo, soprattutto considerando l’aura di impeccabilità che circonda la protagonista. Come sapete, nelle occasioni di altissimo profilo si indossano le insegne degli ordini, compresa la fascia. Che cambia il colore ma può cambiare anche l’indosso, a seconda delle regole dell’ordine stesso. Alcune infatti si indossano dalla palla destra al fianco sinistro, altre nel senso opposto.

Il Diadoco Pavlos è membro dell’Ordine dell’Elefante, il più prestigioso di Danimarca, e ne indossa correttamente la fascia sulla spalla sinistra. La moglie Marie Chantal invece no, a lei tocca solo la fascia blu scuro del greco Ordine di Santa Olga e Sofia, che però va messa in senso inverso. Errore freudiano che rivela il desiderio di qualcosa di maggior prestigio? Non mi stupirebbe; comunque qualcuno deve averglielo fatto notare, perché a cena la fascia è tornata magicamente nella posizione corretta (si capisce dalla fascia indossata da Catarina Amalia d’Olanda alle sue spalle, e anche dall’anello all’anulare sinistro).

Ma l’espressione della povera Marie Chantal è tutto un programma. Coraggio, può capitare a tutti. Cioè a tutti quelli che partecipano a cene con diademi insegne e decorazioni.

Il terzo errore è il più clamoroso, dato che chi lo commette dovrebbe avere una certa pratica. Victoria di Svezia, accompagnata dal marito Daniel e da quella delizia della figlia Estelle, indossa a sua volta le insegne dell’Ordine dell’Elefante: oltre alla fascia (da cui pende il famoso pachiderma) la placca, cioè quella grande spilla a forma di stella a otto punte. MA…

Ma – come si può vedere anche guardando Mette-Marit e Ingrid Alexandra – la placca si porta all’altezza della vita, a sinistra. Sempre a sinistra. E lei dove l’ha appuntata? A destra! Vicky ma che succede? Questo proprio non me lo sarei aspettato, la prossima volta fatti un selfie e mandalo a Lady Violet che controlliamo.

Sì, poi anche lei si è accorta dell’errore e ha rimediato, ma che sorpresa. Se penso che sono dodici anni che prendo in giro David Beckham, che alle nozze di William e Catherine si presentò con la sua medaglia dell’Order of the British Empire appuntata sul rever sbagliato… Non vorrei che alla fine si dovesse recuperare l’uso dell’esercito delle Due Sicilie, dove si racconta che per insegnare a marciare alle poco marziali reclute si legasse a una delle gambe un pennacchietto dando l’ordine di marcia “c’u pilo e senz’u pilo, c’u pilo e senz’u pilo”!

Le foto del giorno – Siamo a cavallo!

Mentre siamo ancora persi nelle frivolezze del compleanno danese (le cose serie, anzi tragiche che accadono neanche le citiamo) non vorrei proprio che vi sfuggisse questa notizia: qui c’è qualcuno che mi diventa cavaliere!

Ieri i Duchi di Castro sono stati ricevuti dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, cui hanno consegnato il diploma di nomina a Cavaliere di Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano – di cui Carlo di Borbone Due Sicilie è Gran Maestro – e la relativa decorazione.

L’aristocratica delegazione comprendeva anche Don Francesco Ruspoli Principe di Cerveteri, che dell’ordine è Gran Cancelliere, il Marchese Ferraioli, che in queste occasioni un po’ ancien regime non manca mai, e altri a me lietamente ignoti. Secondo quanto riferito, i Duchi “si sono intrattenuti con il Ministro affrontando numerosi argomenti, tra cui quelli relativi alla politica internazionale e all’attuale situazione che affligge Israele”.

Confesso: leggendo la notizia, la prima immagine che si è presentata alla mia mente è l’immortale scena di Totò Peppino e le fanatiche, in cui il principe de Curtis apostrofava il suo partner in crime: Cavaliere, lei è ridicolo, si informi! Ma in questo caso il povero Crosetto mi sembra incolpevole, piuttosto è la vittima del diffuso reato di mancanza di senso del ridicolo; e me lo immagino proprio un ministro della Repubblica che ascolta interessato le opinioni sulla politica internazionale dei Duchi di Castro.

Poi potremmo ipotizzare che questa mossa avesse anche lo scopo di distrarre l’attenzione dall’assenza della figlia Maria Chiara a Copenaghen, evidenziando serietà e autorevolezza familiari, ma non siamo maliziosi e non lo faremo.

Però una cosa è certa, nel generale disastro degli abiti indossati dai signori, il commoner neocavaliere mi sembra il meno peggio.

Le foto del giorno – Principi e principesse come se piovesse

Il giorno dopo il diciottesimo compleanno di Christian di Danimarca, sontuosamente festeggiato a Palazzo, LA foto è sicuramente questa.

(Ph: Keld Navntoft, Kongehuset)

Il neomaggiorenne, unico giovanotto, circondato dalle future sovrane; tutti nati dopo il 2000. Un giorno, su cinque dei dieci troni europei (non consideriamo Andorra e il Vaticano), siederanno delle regine: le quattro fanciulle che vediamo qui ritratte più Leonor di Spagna. Ognuna a modo suo, le trovo tutte adorabili.

Non sono sicurissima che Christian abbia indossato il frac ieri per la prima volta, sono invece certa che ieri sia stata la sua prima volta con le insegne dell’Ordine dell’Elefante, il più prestigioso del regno, che d’altronde non avrebbe potuto essergli assegnato prima.

(Ph: Kongehuset)

Quando un membro viene a mancare, è tradizione che le sue insegne tornino all’Ordine e vengano eventualmente riassegnate a nuovi membri, senza rendere noto chi le avesse indossate prima. Regola che fa una piccola eccezione per la famiglia reale: l’elefante che da ieri indossa Christian è quello del nonno Henrik.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Durante la cena il festeggiato ha tenuto il suo primo discorso pubblico. Questa deve essere l’unica foto in cui non è venuto mosso, perché era talmente emozionato da non riuscire a stare fermo. Io l’ho trovato delizioso; ho capito forse tre parole, ma immagino che pure i madrelingua abbiano avuto qualche problema, data la concitazione. Qui trovate il video https://fb.watch/nJ9i0gD6E3/

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Dopo il dovere il piacere, e alla fine tutta quella bella gioventù si è scatenata nelle danze. Un concerto con cui la sovrana ha ringraziato gli ospiti, la cui star è stata Benjamin Hav (il signore col cappelletto ruggine), noto rapper danese. L’ho ascoltato un po’ ma non sono stata in grado di apprezzarlo appieno, anche perché la lingua danese alle mie orecchie romanze sembra già una specie di rap.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Devo dire che invece mi hanno molto colpita gli arazzi che ricoprono le pareti della sala. Sono 17, fatti realizzare e donati a Margrethe II per il suo cinquantesimo compleanno da imprese e fondazioni danesi; rappresentano personaggi e momenti salienti nella storia del Paese. Potete vederli meglio sul sito della famiglia reale, ma non vi nego che mi è venuta una gran voglia di andare a vederli di persona https://www.kongehuset.dk/en/royal-collections/tapestries/#

A domani, per storie e dettagli che potrebbero esservi sfuggiti.

Royal chic shock e boh – Ottobre, si riparte!

Aspettando di goderci le immagini del gala che sancisce l’ingresso tra gli adulti di Christian di Danimarca, con contorno di ospiti speriamo eleganti e gioielli sicuramente splendenti (ma senza Maria Chiara di Borbone) ecco di tutto un po’ tra le mise sfoggiate negli ultimi giorni.

Cominciamo proprio con la madre del festeggiato, la raffinata Mary, che il 3 ottobre ha partecipato con il marito, la suocera regina e la di lei sorella Benedikte alla riapertura del Folketing, il Parlamento, che secondo la costituzione danese riprende i lavori il primo martedì di ottobre.

(Ph: Hanne Juul)

Per me, una delle sue più convincenti apparizioni dell’anno, anche grazie a un cappello a fungo (Susanne Juul) che da solo fa quasi tutto il look. Mary punta sulla combinazione che funziona sempre, il bianco e nero; l’abito avorio del brand danese MKDT Studio è stato indossato varie volte, ma non con la stessa efficacia; qui è completato da una cinturina nera, più clutch (DVF) e scarpe nere con dettagli bianchi. Perle alle orecchie e al polso e basta, niente di più, e niente sarebbe stato necessario. Perfetta, chic.

A festeggiare Christian c’è Ingrid Alexandra di Norvegia insieme al padre Haakon e alla madre Mette-Marit, la cui presenza era in forse a causa del periodo riposo che la principessa si è presa dopo gli impegni estivi.

Data la serietà della patologia di cui soffre, la fibrosi polmonare, ogni sua assenza preoccupa non poco, ma per fortuna venerdì sera l’abbiamo rivista: con marito e suoceri ha partecipato all’inaugurazione della Ridehuset, una grande sala di 800 metri quadri fatta edificare all’inizio del Novecento dai sovrani Haakon e Maud come maneggio. Utilizzata variamente nel corso dei decenni, anche come deposito, è stata ora ristrutturata e ha iniziato una nuova vita come spazio per spettacoli collegato al Dronning Sonja KunstStall, il complesso culturale voluto dalla regina.

Che col solito brio ha inaugurato il nuovo spazio, cui è seguito uno spettacolo del Balletto Nazionale. Mi sono piaciute entrambe le signore, la sovrana in pantaloni con giacca ricamata e una sciarpa di chiffon (viola!) che giocava col tessuto sottostante, la principessa con giacca nera Dior su maxigonna crema, ballerine flat e clutch Prada. Chic+chic.

Al gala partecipa la Duchessa di Brabante tutta sola, senza genitori; la madre Mathilde ha avuto giornate ricche di impegni e dunque di mise; tra le tante scelgo questa, e chi mi conosce sa perché (tutti gli altri stanno per scoprirlo).

Nel suo ruolo di Difensore degli Obiettivi di Sviluppo Durevole dell’ONU, la Reine ha ricevuto a Palazzo reale una delegazione della federazione internazionale delle lavoratrici domestiche (FITD). Non mi piacciono troppo quei pantaloni, soprattutto se con quelle scarpe, ma la giacca… Lei è un mio oggetto del desiderio, me ne sono innamorata l’anno scorso quando l’ho vista addosso a Lilli Gruber (la foto allo schermo è mia), e che vi devo dire, se è destino prima o poi arriverà nel mio armadio.

Armani, of course, giacca monopetto in jacquard chevron, ha pure un profilo viola! E Mathilde è strachic.

Anche Catarina-Amalia al gala di Christian ci va da sola, la madre Máxima è comparsa poche volte in pochi giorni, ma una sua mise mi è molto piaciuta, e ve la propongo.

Il 3 ottobre la regina ha partecipato alla conferenza Future of Finance indossando un abito in seta di Valentino con una interessante fantasia geometrica a squame, ognuna delle quali contiene una lettera del nome del Maestro. Il nastrino dovrebbe essere legato al collo, ma messo così come fosse una collana è molto divertente e molto da lei. Poi magari gli orecchini sono un po’ troppo importanti per l’occasione, ma alla fine sempre di Máxima stiamo parlando. Chic.

Grandi assenti al gala di Copenaghen le principesse spagnole, che si preparano a festeggiare il diciottesimo di Leonor, tra un paio di settimane; non ci resta che commentare le ultime scelte della madre Letizia.

La quale, dopo aver eletto il rosa a colore feticcio molto prima del successo di Barbie (il film) nelle ultime uscite ha virato decisamente verso l’azzuro. Abito a balze a micropois per il giuramento alla bandiera della figlia Leonor (e dei cadetti del suo corso, naturalmente) il 7 ottobre, grazioso, un po’ da bambolina – ma lei non lo è per niente, dunque nessun problema – del brand spagnolo & Me; bella la borsa Carolina Herrera ma troppo rigida per il modello, un po’ troppo informale per l’occasione. Boh, ma se la mise è stata scelta in funzione della temperatura, tutta la mia solidarietà alla Reina.

(Ph: Gtresonline)

Per il Día de la Hispanidad il 12 ottobre la scelta cade su un abito di Juan Vidal, praticamente una vestaglietta a fiori. Non solo non mi piace – va bene volare basso per non rubare la scena alla figlia, ma senza esagerare – in più quest’abito mi ha ricordato quello, modello e fantasia simili, indossato tanti anni fa da una carissima amica costumista a un battesimo. Era autenticamente vintage e realizzato in tessuto autarchico, una fibra a base di carta. Per cui passammo il pomeriggio temendo che le cadesse addosso qualche liquido e sciogliesse l’abito. Che shock!

I fratelli single Louis (divorziato) e Sébastien (scapolo) di Lussemburgo sono diventati presenza fissa ad ogni evento royal – matrimoni, balli, cerimonie varie – forse alla ricerca dell’amore.

A Copenaghen non sono andati, d’altronde non sono gli eredi al trono. Assente anche Guillaume, e immagino che nel caso la moglie Stéphanie pur di rimanere casa si sarebbe giocata la carta dei pupi. Però la Granduchessa ereditaria non si risparmia, e qualche giorno fa ha partecipato a Scienteens Lab, di cui ha il patronage. Completo pantalone con gilet (tutto Joseph, con accessori Sergio Rossi) in un ruggine che fa subito anni ’70. Lo trovo terribile, i modelli over e senza forma non donano a tutte, ma ha finalmente un sorriso che illumina il suo viso e pure un po’ i nostri. Shock, ma va bene così.

(Ph: Stephen Yang

Last but not least i Duchi di Sussex; loro altro che Copenaghen, se ne sono andati qualche giorno in vacanza nell’esclusiva isola di Canouan nell’arcipelago delle Grenadine, dopo aver partecipato ad alcune manifestazioni dedicate alla salute mentale. In una di queste, promossa dalla loro fondazione Archewell, Meghan si è presentata in total white, tutta un blocco con lo sfondo; pantaloni troppo ampi e top con fascia troppo alta (Altuzarra). Effetto finale: Scaramacai. Una piccola nota: il bianco ottico richiede un po’ di cautela anche col make up. Shock.

Breaking News! – Festa a Palazzo

Domani ne parleremo in dettaglio, intanto ecco il video dell’arrivo degli ospiti al galà in onore dei diciotto anni di Christian di Danimarca. Devo dire che rende bene l’atmosfera che ho visto nella diretta.

E no, Maria Chiara di Borbone non c’era. https://fb.watch/nHY0P8Q7b-/

il video è dell’emittente danese DR, sul loro sito trovate la giornata per intero https://www.dr.dk/

Le foto del giorno – La vie devant soi

Il primo passo è fatto, nel giorno in cui raggiunge la maggiore età il Principe Christian di Danimarca ha avuto la sua prima celebrazione, con l’affaccio al balcone di Amalienborg da solo, con la nonna regina e con la famiglia.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Alto e simpatico, con un abito very British; il nodo alla cravatta è migliorabile, ma il giovanotto si farà.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Piuttosto commossa la nonna, che forse a 83 anni inizia a realizzare di aver fatto il suo dovere, e di aver assicurato sana robusta e corposa discendenza al regno, per cui alla fine potrebbe anche ritirarsi e dedicarsi a tempo pieno al découpage e a tutte le altre attività artisticoartigianali che tanto la appassionano. Non credo lo farà, ma sognare non costa nulla.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Giustamente orgogliosi i genitori di cotanto ragazzone, Frederik simpaticamente svagato (io me lo immagino sempre come se avesse appena appoggiato un bicchiere di birra) e Mary impeccabile as usual. Per il gran giorno del figlio la principessa indossa un robe-manteau piuttosto neutro del danese Soeren Le Schmidt, sul cui tessuto azzurro polvere brilla una spilla. Non una qualunque, naturalmente, ma la Connaught Sapphire Brooch, un gioiello che mischia a perfezione valori storici e sentimenti familiari. La spilla, composta da un grande zaffiro circondato da diamanti con perle a formare due piccoli festoni, fu donata a Luise Margarete di Prussia nel 1879, in occasione delle sue nozze con Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, terzo figlio maschio di Queen Victoria. A questo punto avete già capito, il gioiello arriva in Scandinavia con la figlia della coppia, Margaret, che sposa Gustaf Adolf, futuro sovrano di Svezia. Alla morte di Margaret, scomparsa a soli 38 anni durante la sesta gravidanza, viene ereditato dalla figlia Ingrid, che se lo porta in Danimarca sposando l’erede al trono. Indossata spesso per eventi familiari importanti, Margrethe II ha donato la spilla alla nuora Mary per la nascita del nipote che oggi compie diciotto anni, Christian. Mary l’ha indossata per il battesimo del bambino, e anche per quello dei suoi gemelli. Si poteva fare scelta migliore?

Molto simpatico il filmato dell’uscita sul balcone, e lui se la gode proprio https://fb.watch/nHASYAf-QS/