Ascot chic shock e boh.

D’accordo, a Ascot va fortissimo lo shock, piazzato il boh, e staccato di parecchio lo chic, ma se avrete la pazienza di arrivare in fondo potreste avere qualche sorpresa. Ecco dunque una rassegna, necessariamente ristretta, di ciò che si è visto nella settimana appena trascorso al concorso ippico più famoso del mondo.

Trotta trotta cavallin ascot 19 horsesAscot è il regno dei cavalli, no? Boh ascot 19 horses 2Lui il cavallo ce l’aveva, eppure ad Ascot c’è andato in treno, il pigrone! Shock

Due cuori e un cavallo, più un cavallo, più un cavallo, più un cavallo… Shock 

Flower power

Il tema è piuttosto scontato, lo svolgimento meno, e Doña Ines Hernandes, dalla Repubblica Dominicana si veste da gerberona lime e shocking pink. Shock ascot 19 flowersNon mi ricordo dov’è che devo andare… boh ascot 19 flowers 2Si può essere eccessive in puro stile Ascot, piazzarsi in capo una rosa gigante, ed essere comunque chic.

Preferite la primavera o l’estate? Ma poi, quanto peseranno queste composizioni? Boh. ascot 19 flowers 3Rose rosa in testa, rosa addosso, rosa nel nome (Rosie Tapner, modella); avrei evitato i sandali alla schiava, ma la trovo piuttosto chic. ascot 19 flowers 6Delizioso e aereo il cappello che evoca un cestino di fiori; peccato per quegli occhiali ma ciò che si vede della mise rosa antico sembra adeguato, e poi ha i guanti! Chic

Viva viva viva l’Inghilterra

Ci sono sempre, non mi piacciono mai; quest’anno sono brutti sia i cappelli sia gli abiti. Shock

Pennacchi&Piumini ascot 19 piumini&pennacchi 2.jpg 5Altro grande classico dell’occasione. C’è la signora che ha sterminato una voliera, e sarebbe stata anche elegante, ispirandosi alla scena di My Fair Lady che si svolge proprio ad Ascot ma si sa, Audrey è difficilmente replicabile. Boh. ascot 19 piumini&pennacchi 4Ogni anno c’è sempre anche quella che si riempie il capo di swiffer, poi piove e non sa che fare, che notoriamente lo swiffer bagnato s’ammoscia. Ma siamo sicuri che il cartone sia impermeabile? Shock.

Quest’anno sono andati fortissimo anche i pompon: mi incuriosisce cosa abbia spinto la signora in rosa shocking a piazzare pure un fiocco sulle scarpe, temeva un’eccessiva sobrietà? Shock. La signora in giallo è elegantissima ma il cappello mi perplime assai, non in sé perché lo trovo eccessivo il giusto, ma per come le sta. Insomma, boh. ascot 19 piumini&pennacchi 3Poi c’è anche chi rispolvera i ricordi di astronomia, e coi pompon ci fa un sistema solare. Non avrei messo assolutamente quegli orecchini, ma mi piace assai. Chic.

Non solo cavalli

Va bene che Ascot è il regno dei cavalli, ma gli altri animali ce li vogliamo scordare? Nel dubbio scegliete: meglio il nugolo di farfalle shocking pink su abito in tinta e (brutti) accessori neri, o l’apecheronza con spacco malandrino? Shock + shock. ascot 19 chicIo il mio campione, che coniuga mirabilmente il rigore dell’eleganza a quello del servizio, l’ho trovato. È lui, cane guida con cilindro, assolutamente chic.

Insieme è meglio ascot 19 workPerché andare da soli? In gruppo ci si diverte di più! Anche se queste signore sono ad Ascot per lavorare: fanno infatti parte dello staff. Mi piace molto l’abito arancio, anche se avrei scelto un modello più adattabile a fisici diversi, non mi fa impazzire il bolerino nero. Insomma, bohascot 19 gruppi 3Abbiamo detto arancio? Magari una bella sfumatura mandarino? C’è. Chi sono queste signore, e che cosa ci fanno qui? Shock. ascot 19 gruppi 4Ma poi perché scegliere un colore solo? Buttiamoci sulla palette dei pastello! Mettiamola così, la foto è divertente, alcune signore sono meglio di altre, ma se devo dare un parere cumulativo non può essere che shock. Però sappiate che tutte coi guanti m’avete commossa.ascot 19 gruppi 2Sarà che io amo i colori brillanti e li preferisco decisamente ai pastello, sarà che gli abiti etnici li trovo sempre eleganti (la quarta signora è splendida), questo gruppo mi è piaciuto subito. Ma la signora col cappello giallo e quei guanti orrendi sappia che da sola l’avrei bocciata. Insieme però sono chic. ascot 19 gruppiFacciamo una cosa, buttiamoci sul bianco e sono sicura che saremo tutti d’accordo. Le signore sembrano essersi ispirati alla mise Givenchy indossata lo scorso anno dalla Duchessa di Sussex e hanno fatto bene, molto belli i dettagli – cappelli e borse – che evitano l’effetto collegio, brave! Chic.

Sobrietà  ascot 19 sobria 2A questo punto vi starete chiedendo se ad Ascot bisogna essere eccentrici per forza. Ovviamente no, ma naturalmente l’eccentricità viene fotografata di più. Però ve lo dico, sobrietà non è per forza sinonimo di eleganza, come dimostra Lady Kitty Spencer: senz’altro bello l’abito in pizzo Dolce&Gabbana (anche se gli abiti di pizzo francamente hanno stufato), però non mi piacciono gli accessori neri, e anche il cappellino Philip Treacy ha una forma che su di lei non mi convince. Boh.

La modella Georgia Fowler è sicuramente molto graziosa, e l’abito rosa antico le sta assai bene, ma non è una cosa da indossare per un pomeriggio alle corse. Anche l’altra signora è deliziosa, difficilmente si potrebbe dire che è vestita male, ma questo look da scolaretta per Ascot è veramente troppo triste. Boh per entrambe. ascot 19 sobria 3Non so chi siano, ma sono veramente la quintessenza dello stile British: un’immagine che rimanda dritti ai libri di Agatha Christie. Li trovo sublimi, compresso il dettaglio superchic del cestino da picnic di Fortnum&Mason. Chic e grazie per esserci.

Varie ed eventuali ascot 19 varie jodieChiudiamo come ogni assemblea che si rispetti, quando si è un po’ indecisi sull’argomento da trattare. Indecisi come la supermodel Jodie Kidd, che non sapendo quale cappello scegliere ha risolto così. Boh. ascot 19 varieE se piove? Niente paura, abbiamo l’ombrello! Bohascot 19 varie 2E se invece fa caldo? Ovvio, un bel ventaglio e passa tutto. Nonostante il viola, shock. ascot 19 danteLa lunga settimana di Ascot finisce qui, e alla fine del viaggio vi lascio con le parole il Divino Poeta: E quindi uscimmo a riveder le stelle. Shock (sono certa che Dante mi perdonerà).

Le foto del giorno – 22 giugno

Ultimo giorno del Royal Ascot (ma domani vi aspetta una sorpresa), presenza reale ridotto all’osso, ma la gemma più splendida della corona c’è, come sempre. E per il gran finale ha scelto uno dei colori più cool di quest’estate, il lime! ascot 19 5th day 2Molto bello il tessuto melange del pardessous – peccato che in nessuna foto si veda l’abito che indossa sotto – splendido il cappello ricoperto solo in parte, e arricchito da fiori gialli e bianchi; sulla spalla la Queen Mother’s Shell Brooch, una delle preferite della defunta regina. È con lei il figlio Andrew, che essendo l’unico a non avere moglie (finché dura…) si presta spesso ad accompagnarla da quando il Duca di Edimburgo si è ritirato a vita privata. Il Duca di York quest’anno è stato il più assiduo ad Ascot, ma ha partecipato parecchio anche Peter Phillips, figlio della Princess Royal. Ascot 19 5th dayOggi con lui c’è anche la moglie Autumn, che come la zia Sophie non ha saputo resistere al fascino della tuta (per di più azzurra), con cappellino a quadretti Vichy: la mise non mi piace, il cappello, abbastanza, lei molto, trovo abbia un viso veramente interessante. ascot 19 5th day 3Her Majesty ha premiato tra i vincitori anche lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Signore di Dubai e Primo Ministro degli Emirati. Purtroppo nessuna traccia della moglie Haya e dei suoi favolosi cappelli, sarà per l’anno prossimo!

Ascot, day 4

Temevo che questa potesse essere una giornata un po’ sottotono: i Cambridge oggi festeggiano il compleanno di William, Harry non s’è visto mai e Meghan è in maternity leave, le principesse York ci sono già state (Eugenie ben due volte), il Ladies Day con le sue stravaganze è andato, ospiti di alto profilo e interessanti scelte di stile, tipo la regina d’Olanda, neanche a parlarne. Poi è arrivata lei. ascot 19 4th day sarahE, come già negli anni scorsi, ha omaggiato la ex suocera con uno dei suoi mitici cursty.

Con tutta la simpatia, la mise è veramente imbarazzante: abito giallo (in onore del solstizio?) di due taglie troppo piccolo, bracciotte in bella vista (è un mio limite, le braccia non tonicissime, per di più color mozzarella, le tollero solo in spiaggia, comprese le mie), in testa una spirale di velluto verde ottanio con veletta e pennacchio, che avrebbe richiesto un abito più pesante, o almeno dei capelli in ordine. Francamente sprecata la tracollina di Gucci, molto belle le scarpe, che però non c’entrano granché. ascot 19 4th day the queen-lady helenHer Majesty è arrivata come sempre in carrozza, accompagnata dalla nipote Lady Helen Taylor – figlia del Duca di Kent – il nipote Peter Phillips e Timothy Taylor, marito di Helen. Oggi ha scelto un colore brillante che le sta a meraviglia, il rosa carico; il taglio del pardessous di tweed rivela un abito dalla delicata fantasia floreale. Il cappello non mi piace troppo: sì alla forma ma no alle piume messe così sulla cupola; per fortuna con Sua Maestà si fa presto, basta spostare l’attenzione sulla spilla, che in questo caso è la Jardine Star Brooch: una stella a otto punte intervallate da otto diamanti.

Lady Helen ha un bell’abito rosa antico con una fusciacca arancione che parte dal collo; potrebbe essere interessante, ma vista in fotografia non mi convince.

Se la presenza royal oggi è piuttosto ridotta, non va meglio con gli ospiti: quest’anno si è sentita la mancanza di Haya bint al Hussein, figlia del defunto re di Giordania; mi è capitato di vedere una sola fotografia del marito, lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Primo Ministro degli Emirati, ma lei non c’era. ascot 19 4th day demiCi tocca contentarci di Demi Moore, che gioca a fare l’aristocratica britannica; purtroppo per renderla credibile ci vorrebbe ben altro delle sue non eccelse doti recitative. In compenso il cappello è splendido, uno dei più belli visti finora, e non mi stupisce se il creatore è il signore accanto a lei. Chi è? Philip Treacy, lui sì è che pura regalità della moda.

Ascot, Ladies Day

Domani è il solstizio? E io mi vesto da Demetra, la portatrice di stagioni, la protettrice delle leggi sacre, la dea delle messi. ascot 19 ladies day the queenD’accordo, forse Her Majesty non è mai stata presa dal delirio mitologico che le attribuisce Lady Violet, ma oggi al Ladies Day rischia veramente di superarsi. Abbandonato l’azzurro indossato nei primi due giorni la sovrana opta per un raffinatissimo punto di grigio: soprabito in tessuto jacquard con ricamo di piccoli fiori oro a delineare il collo: sulla spalla sinistra è appuntata la Daffodil Spray Brooch: diamanti bianchi e gialli decorano il fiore simbolo del Galles (un messaggio dinastico?) in una spilla che le è stata donata probabilmente dal Sultano dell’Oman per il Diamond Jubilee. ascot 19 ladies day the queen 2Sul regal capo un bellissimo cappello in tinta con cupola ricoperta dallo stesso tessuto del soprabito e falda di chiffon plissé; la decorazione è composta da un gioco di piccole piume che ricordano spighe di grano, e piccoli fiori gialli. E potremmo quasi chiudere qui.

Potremmo, ma non lo facciamo, altrimenti ci perderemmo Eugenie di York in una delle versioni migliori di sempre. ascot 19 ladies day eugenieSenza dubbio questa tonalità di verde scuro con una punta di blu dona moltissimo al suo incarnato; l’abito in seta è semplice ma bello, e ha il pregio di esaltare la sua silhouette a clessidra distraendo l’attenzione sull’accenno di pancino che ha già innescato il totobaby. È il Mia dress di Cefinn, un brand da tenere d’occhio: la stilista è Samantha Cameron, moglie dell’ex premier e designer affermata. Delizioso il cappellino ricoperto di piume di Bundle MacLaren, perfette le scarpe che sono veramente nude, cioè nella stessa tonalità della pelle di chi le indossa. L’unico piccolo dettaglio che cambierei è la borsa pitonata: quando si usa l’animalier, meglio un animale alla volta. In una parola, splendida. 

La tutona (firmata Emilia Wickstead) della Contessa di Wessex mi lascia veramente senza fiato, per la sorpresa e per la difficoltà a trovare parole per descriverla.

Peccato sia blu, nel caso fosse nera la vedrei bene come pedone a Marostica. Il magazine Hello definisce la mise “da girar la testa”. Sì, dall’altra parte però.

Non ho dubbi invece nel commentare la mise della Princess Royal. ascot 19 ladies day anneElegante nel suo classico stile senza fronzoli: perfetto il soprabito in una tonalità chiara di ottanio, chic il dettaglio in ottanio più scuro che sbuca dallo scollo, bello il cappello in un modello che la principessa non porta spesso ma dovrebbe.

Ottanio anche per Zara, figlia di Anne; bello il colore ma informe l’abito. Peccato perché il cappello era davvero perfetto!

Banalissima Autumn, moglie dell’altro figlio di Anne, Peter, con un brutto vestitone infiorato e copricapo vagamente abbinato a qualcuno dei fiori stampati sull’abito, o forse no. Stavolta non la salva nemmeno il bel viso.

Prima uscita pubblica per i neosposi Lady Gabriella Windsor e Tom Kingston. Lei, altissima, si avvia a seguire le orme di Diana da Principessa di Galles, abbonata ai tacchi bassi per non sovrastare il marito. ascot 19 ladies day gabriellaOggi le mules Kurt Geiger – con fascetta tempestata di strass – spuntano da un abitino a righe bianche e rosa; completa il tutto un cappellino con veletta e pennacchio. Ella deciditi però, o strass pennacchio e veletta, o cotonina a righe, le due cose insieme no.

Trionfatore della giornata, naturalmente, Frankie Dettori, che ha vinto più di una corsa tra cui la Gold Cup, che ha ricevuto dalle mani guantate di Sua Maestà. ascot 19 ladies day frankie gold cup

Ascot, day 2

Oggi ad Ascot piove – a tratti diluvia – sarà per questo che le royal ladies più giovani non si sono viste? Che si sa, tacco a spillo su prato bagnato uguale disastro assicurato. ascot 19 2nd dayNaturalmente ci vuole altro che due gocce per fermare Her Majesty, che ha proseguito imperterrita, seduta in carrozza accanto alla nuora Camilla, dopo aver aperto uno dei famosi ombrelli Fulton: cupola trasparente perché i sudditi possano vedere il viso della sovrana, e il tocco di classe della banda e del manico in tinta con la mise regale. La Regina ne ha una collezione, praticamente in ogni colore, e la buona notizia è che se volete imitarla potete farlo senza problemi: Fulton è un classico brand inglese che distribuisce i suoi ombrelli in molti department stores, e questo modello ha un prezzo veramente popolare, una ventina di sterline. ascot 19 2nd day the queenAnche oggi preferite le mille tonalità del blu; per Her Majesty cappottino azzurro fiordaliso con bottoni dorati, cappellino in tinta con deliziosa decorazione di fiori nelle tonalità dal bianco al viola, la Prince Albert’s Sapphire Brooch e un sorriso smagliante; c’è bisogno d’altro?ascot 19 2nd day CamillaLa Duchessa di Cornovaglia studia da regina con garbo e misura, e il risultato è sempre molto gradevole; personalmente non amo quel punto di turchese che ormai si chiama tiffany, ma questa tonalità più chiara non mi dispiace; l’abito di Fiona Clare è tagliato bene, i dettagli – collo e polsini plissé – discreti ed efficaci, il cappello in paglia di Philip Treacy è bello ed è il modello che le dona di più. Vi prego di notare guanti e clutch color ghiaccio: sono perfetti con tutte le tinte estive e infatti da quando è arrivata la bella stagione glieli abbiamo visti praticamente sempre, il che vuol dire che è anche economa. Brava! ascot 19 2nd day AnneIl passaggio della carrozza reale è stato salutato entusiasticamente dalla Principessa Anne, in ottima forma e ottimo spirito. Evidentemente lei e la figlia Zara quest’anno si sono buttate sulla tappezzeria, ma il gioco di ramage in bianco e blu è abbastanza grafico – e lei è abbastanza sottile – da risultare piacevole. ascot 19 2nd day WessexNon hanno partecipato alla carriage procession ma c’erano anche loro, i Conti di Wessex, che proprio oggi festeggiano i vent’anni di matrimonio. Devo dire che lui con la maturità sta migliorando, lei è sempre molto graziosa e dopo qualche scivolone iniziale ha saputo conquistarsi un posto speciale nel cuore di Sua Maestà. Oggi è in bianco – un abito midi di Suzannah, che ha un inserto blu che parte dalla vita – con delizioso cappellino a pagoda decorato da paillettes bianche e blu.

Oggi è stata una giornata tutto sommato tranquilla, illuminata dalla vittorio del celebre fantino sardo-inglese Frankie Dettori. Ma per domani non prendete impegni, c’è il Ladies Day!

 

Si parte col Royal Ascot!

ascot 19 kate zaraGiugno nel Regno Unito è così, ogni giorno ce n’è una; oggi inizia l’appuntamento più glam dell’anno, il paradiso di ogni amante dei cappelli. ascot 19 kateE sembra che le royal ladies si siano accordate su una sinfonia di blu con qualche – notevolissima – eccezione.

Azzurro polvere per la Duchessa di Cambridge, che per la prima volta si rivolge a Elie Saab, beniamino di molte famiglie reali. Il tessuto è un point d’ésprit molto bello, interessanti gli inserti di pizzo, ma la linea dritta così severa con quel fiocchetto al collo la invecchia di trent’anni invece dei soliti dieci. In aggiunta ci si mette la versione azzurra del cappello Philip Treacy indossato al Trooping the Colour tre anni fa; quello era rosa polvere, questo è azzurro polvere, ma insomma la polvere c’è sempre. Confermo ciò che ho detto qualche giorno fa: nonostante la bellezza il gusto e l’altezza Catherine non ha ancora trovato un cappello ampio che le doni davvero. Peccato, ma sono certa che ce la farà. Azzurro intenso per la Regina: cappottino dalla linea semplice su cui troneggiano le enormi rose blu che ornano il cappello. ascot 19 the queen.jpgDiciamocelo, solo lei può rendere accettabili le rose blu, e così abbondanti e disordinate le trovo adorabili. Rose blu chiaro, e grigie, e rosa, più quelle azzurre del cappello per Zara Tindall, per uno di quegli abiti-tappezzeria che stanno male a chiunque.

Però lei abbraccia tutti – lo zio Charles con particolare affetto – e mette di buon umore solo a guardarla (e l’abito di Kate è meglio se visto da dietro). Poi ho visto le principesse York, nonostante la simpatia che ho per loro (o forse proprio per quello) una coltellata al cuore. ascot 19 yorksEugenie indossa un abito (Maje) ottanio, colore di gran moda lo scorso inverno, con divertenti dettagli gialli come la piccola toque Bundle MacLaren. Il problema qui è il fitting, veramente disastroso. La sua fortuna è che passa praticamente inosservata davanti alla mise della sorella: chemisier in pizzo con orlo asimmetrico firmato Calvin Klein con cappello da gaucho nello stesso punto di azzurro con nappina multicolor. Sprecate in entrambi i casi le Rockstud Valentino.

Esaurito il periodo blu cosa volete trovare se non il rosa?ascot 19 camillaCipria per la Duchessa di Cornovaglia: soprabito con applicazione perla, bellissimo cappello del fido Philip Treacy, accessori perfetti. Il collier di perle oggi ha quattro fili e fermaglio di diamanti. La mia impressione è che comunque sia vestita, Camilla sia l’unica ad avere un’allure che se non è regale poco ci manca, una signorilità innata che altre royal ladies, anche assai più giovani e graziose, si sognano.

Color crema per la Contessa di Wessex, che come spesso accade si è rivolta a Emilia Wickstead. ascot 19 sophieMolto divertente e molto da corse di cavalli nella campagna inglese il tessuto a fiorellini dell’abito coordinato al cappello (che in altre foto mostra una cupola un po’ troppo rigida e squadrata), nell’insieme un’aria un po’ vecchiotta molto gradevole.

E poi c’è lei, Máxima, che si è fermata in Albione un giorno in più, giusto il tempo di risplendere sotto il cielo plumbeo del Berkshire. ascot 19 queensUn cappello floreale veramente mozzafiato, nel più puro stile Ascot, ma declinato in una tinta neutra che non lo rende eccessivo. Anche l’abito scelto dalla sovrana olandese è in una tonalità neutra ma calda, molto moderna e soprattutto molto adatta al suo incarnato. ascot 19 maximaSplendida; e lo sarebbe stata anche senza quegli orecchini, ma quando si parla di gioielli Máxima si merita un posto a parte. L’unica domanda a questo punto è: ma Letizia dov’è finita? Già tornata a casa? Peccato!

Royal Ascot 2018, Giorno 1 – La Royal Family

Oggi primo giorno delle corse di Ascot, e prima volta della Duchessa di Sussex all’evento clou della High Society inglese.

Confesso, questa foto mi ha fatto sognare…

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… ma questa ha provocato un brusco risveglio.

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Meghan, ascolta zia Violet, qualcuno ti vuole convincere che nonostante le apparenze tu sia una taglia 48. Non ci credere, non è vero. Parliamo con calma con Givenchy e troviamo un equilibrio tra abiti da infilare col calzascarpe e vestaglioni. Peccato perché il bianco ti dona, ma quel gonnellone con quell’orlo proprio no. In compenso il genio dei cappelli Philip Treacy ha creato un capolavoro che ti sta d’incanto, e grazie per esserti finalmente pettinata comme il faut.

Tra le altre royal ladies favolosa Her Majesty in giallo con tocchi di azzurro, très chic Camilla in total crème.

Deliziosa la Contessa di Wessex in bianco e nero, nell’ennesimo Emilia Wickstead ispirato agli anni ’50.

Tutto l’apprezzamento di Lady Violet per le due principessine York. L’azzurro cielo è veramente il colore di Beatrice; è vero, l’abito tira un po’ sul fianco ma abbiamo deciso di non essere fiscali. Eugenie si intravvede soltanto, ma il cappello ad abat jour a lei sta bene, e il bianco la fa risplendere. Il che ci fa molto ben sperare per il suo matrimonio il prossimo ottobre.

 

Aspettando Ascot – la Principessa Haya

haya ascot 2017 a

Ci siamo, domani iniziano le corse ad Ascot, e per qualche giorno il Berkshire sarà il centro del mondo glam, la capitale del regno dei cappelli. Per non farci trovare impreparati oggi vi propongo una breve rassegna dei copricapi sfoggiati negli ultimi dieci anni da una signora da cui mi aspetto grandi soddisfazioni: Sua Altezza Reale la Principessa Haya bint Hussein.

Figlia di re Hussein di Giordania e della terza moglie Alia, morta in un incidente di elicottero quando Haya ha solo tre anni, la principessa studia nel Regno Unito, si laurea ad Oxford e diventa un’abile amazzone. A trent’anni sposa Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che è il principe ereditario degli Emirati, ha venticinque anni più di lei, ha già una moglie in carica più alcune, come dire, pregresse. L’altra moglie fa vita ritirata e così Haya, bella e colta, esercita le funzioni di rappresentanza accanto al marito, e a Ascot non manca mai.

 

 

Se dapprima i suoi cappelli sono classiche versioni da country lady, a partire dal 2012 Haya si impone all’attenzione con una serie di favolose creazioni del genio Philip Treacy.

haya ascot 2012

2012

Haya ha un viso bellissimo per cui i cappelli le stanno bene tutti, grandi e romantici importanti e drammatici ma anche semplici come il classico pillbox. Non essendo però né molto sottile né molto slanciata la preferisco senz’altro in abiti di linea semplice, evitando le fantasie poco donanti, come il check.

Royal Ascot - Day 2

2013

 

Bella in bianco nel 2014, splendida in nero l’anno seguente.

Rosso, bianco e nero nel 2016…

…e ancora bianco e nero, e un mare di rose rosse l’anno scorso.

Non vedo l’ora cosa ci ha riservato per quest’anno.

See you tomorrow!

A Royal Weekend – Trooping the Colour

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Come ogni anno Her Majesty, nata il 21 aprile, ha festeggiato il compleanno ufficiale il secondo sabato di giugno nella cerimonia del Trooping the Colour. Presente la famiglia reale al completo, con l’eccezione del principe consorte Filippo ormai in pensione, non c’è dubbio che tutti gli occhi fossero puntati oltre che sulla festeggiata  – che in azzurro cielo stava d’incanto – sulla neoroyal  Duchessa di Sussex.

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E Meghan non ha deluso. Seduta accanto all’innamorato marito era deliziosa in un abito rosa polvere, firmato Carolina Herrera. Chiariamo subito, era troppo scollata? Sì. Però questo stile un po’ Francia un po’ America un po’ Audrey, già suggerito dall’abito da sposa, potrebbe essere la scelta vincente. Bellissimo il cappello-disco volante Philip Treacy ma deludente la scelta, causa eccessiva somiglianza per forma e colore a quello indossato solo due settimane fa per un garden party a Buckingham Palace. Rimandati i capelli sciolti in onde. Bocciatissimo il rossetto, di una tonalità di rosa che la sbatteva più di una traversata in traghetto col mare mosso.

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Stessa tonalità di azzurro chiaro per suocerastra& nuora, che si sono divise anche la carrozza dato che entrambi i mariti accompagnavano a cavallo la regina. Camilla in Bruce Oldfield, con un cappello Philip Tracy riciclato ma sempre notevole. La Duchessa di Cornovaglia con l’intelligenza e l’understatement che la contraddistinguono ha saputo crearsi un suo stile che me la fa piacere sempre di più. Di Catherine che vi devo dire, il colore le dona molto, lei è sempre bella e sempre più royal, ma due maniche arricciate così non le vedevo dalla mia laurea, e c’era ancora il muro di Berlino.  Nello stesso colore dell’abito firmato Alexander McQueen il cappellino della poco nota Juliette Botterill. Bene il colore, le dona, bene pure la forma, ma la decorazione no dai. Passi il doppio fiocco, passi il doppio fiore, ma quella inutile retina mi ha fatto venire in mente quando  vai dal fioraio, scegli ogni singola rosa tra le più belle e quello ci mette la nebbiolina.

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È arrivata una carrozza carica carica di… principesse! In un colpo solo ben quattro royal ladies: la Contessa di Wessex, sua figlia Louise e le sorelline York, Beatrice e Eugenia.  La solitamente elegante Sophie stavolta ricicla un abito di Emilia Wickstead  rosa azalea con collo rialzato e piccola scollatura sulla schiena già visto l’anno scorso ad Ascot e lo completa con un fascinator bianco che non aggiunge nulla all’insieme ma parecchi anni a lei. La futura sposa Eugenie di York (non prendete impegni per il 12 ottobre, altro royal wedding in arrivo!) col suo bel viso porta bene il delizioso il cappello stile abat-jour anni ’60. Unfortunately non si può dire lo stesso dell’abito, con uno scollo che penalizza il suo florido décolleté. Sua sorella Beatrice interpreta uno dei  trend di stagione abbinando il rosa dell’abito al rosso del cappello. L’abito non si vede bene ma il cappello sì, ahimé Troppo grande come pillbox, troppo rigido, piazzato troppo indietro. Mia madre questo modello lo chiamava “tamburello”, e oggi capisco perché. Completa il poker la giovanissima Louise, Windsor dalla testa ai piedi, che a quattordici anni compiuti lascia il tavolo dei bambini e finalmente arriva tra i grandi. In questo tripudio di colori delicati, colori pastello, colori sorbetto, la più giovane si presenta tutta in un blu scuro che ne mortifica un po’ la freschezza da English rose. Se i bottoni margherita dovevano servire a svecchiare il tutto io ve lo dico, non sono serviti.

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