La tenuta di Balmoral, nell’Aberdeenshire, era forse la residenza preferita di Prince Philip, che si godeva la libertà concessa dalla magione scozzese dedicandosi agli amati sport e deliziando la famiglia col barbecue, altra sua passione.

Questa è la prima estate senza di lui e lei, moglie e regina, nel giorno che segna i quattro mesi dalla scomparsa dell’amato sposo ha indossato una mise shocking pink, il suo rossetto e il suo miglior sorriso, e ha passato in rassegna la guardia d’onore del Royal Regiment of Scotland, dando così inizio ufficiale alle vacanze nelle Highlands. Appuntato sulla spalla il badge del reggimento, ricco di simboli: il leone rampante dello stendardo reale scozzese si staglia contro la X della croce di Sant’Andrea, patrono della Scozia, e il cartiglio sottostante reca scritto in latino Nemo me impune lacessit (“nessuno può sfidarmi impunemente”), motto sia del Royal Regiment sia dell’Order of the Thistle, il più antico e prestigioso di Scozia.. Che mi sembra anche monito perfetto per i protagonisti di alcune recenti vicissitudini familiari.

Momento sempre molto gradito da Sua Maestà l’incontro con la mascotte, uno Shetland pony dal marziale nome Lance Corporal Cruachan IV, che ha il diritto di indossare tutte le onorificenze assegnate al reggimento, cosa che fa con autorevole nonchalance.
A proposito di famiglia, durante questo periodo di vacanza la Regina riceverà la visita di figli e nipoti: il principe di Galles con la moglie Camilla, i Conti di Wessex con i figli Louise e James, i Cambridge con i tre bambini. Silenzio totale invece sul Duca di York, che potrebbe presto avere nuovi problemi dalla sua relazione pericolosa col finanziere Jeffrey Epstein, morto – domani saranno esattamente due anni – in un carcere dov’era detenuto per le accuse di violenze e abusi su minori. Sta infatti per scadere il tempo utile a trovare un accordo riservato con Virginia Roberts, che accusa Andrew di avere avuto con lei rapporti sessuali quando era ancora minorenne, il che potrebbe trascinare il principe in una causa civile in USA per il risarcimento; in novembre inizierà poi il processo a Ghislaine Maxwell, compagna di Epstein e sua complice, che potrebbe coinvolgere spiacevolmente il duca, che pure non è per ora indagato.
Tra dolori e preoccupazioni, Her Majesty sembra mantenere un invidiabile equilibrio; chissà, magari al motto cui si è sempre ispirata, never complain never explain ne ha aggiunto uno nuovo: when in trouble go pink.








Her Majesty è ancora a Balmoral – segno che le peripezie della Brexit non sono tali da richiedere la sua presenza nella capitale – e come tradizione questa mattina ha raggiunto in auto la Cratie Kirk, sfoggiando per l’occasione un fantasmagorico cappello color lime con tocchi di blu, su soprabito blu scuro da cui si intravvedono altri tocchi di lime dell’abito. E sfido chiunque, anche con qualche decennio di meno, a osare una tinta del genere, che tra l’altro dona a pochissime. Qui un piccolo trucco a dire il vero c’è, ed è rappresentato dalla fascia blu che fa da cordone di sicurezza, isolando il lime ed evitando che sia troppo a contatto con l’incarnato. A ulteriore riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della felicità del connubio tra la sovrana e la sua personal dresser. Quale commento potrebbe essere più adeguato di chapeau?
Nell’auto con Her Majesty la nipote acquisita Serena Armstrong-Jones, nuora della defunta principessa Margaret; e nemmeno lei ha scherzato, coprendo i capelli biondi con un basco di un bell’arancio brillante. C’erano anche Lord Snowdon, marito di Serena, e i figli Charles e Margarita.
Lui, ventenne, ha il titolo di Viscount Linley, e per tre anni è stato First Page of Honour alla Corte della prozia. Lei di anni ne ha diciassette, ed è stata una delle damigelle al royal wedding di William e Catherine. Entrambi sono dotati di un gran bell’aspetto, e considerando la prestanza dei cugini Samuel e Arthur Chatto, si può serenamente affermare che l’incrocio tra l’augusto sangue dei Windsor e quello più swinging degli Armstrong-Jones ha dato frutti notevoli.
Li avevamo visti all’aeroporto di Aberdeen sbarcare da un volo low cost con figli al seguito per andare a trovare i nonni a Balmoral Castle, ed ecco i Duchi di Cambridge pronti per una giornata nella natura che circonda il castello.
Tra questi mari in tempesta continua a navigare sicura e apparentemente serena The Queen, che per la giornata coi nipoti ha sfoggiato un impeccabile tartan, da vera castellana delle Highlands. Piccola nota di stile: noi un kilt lo abbineremmo con capi in tinta unita, ma un vero scozzese mischia il tartan con pullover jaquard, magari il classico Fair Isle; quant’è chic questa versione? Con gli abiti bisogna imparare a giocare, e perché no a osare.
E siccome Her Majesty in quanto a osare non è seconda a nessuno, eccola alla guida della sua Range Rover; mica vi aspettavate che mollasse il volante a qualcuno, vero?
Va a piedi? Sembrerebbe di sì, o almeno ha imparato a non farsi beccare dai paparazzi; eccolo – look easy e falcata sportiva – allontanarsi dall’auto, presidiata dalla figlia Anne. Qualcosa mi dice che con questi nonni William e Catherine si stancano meno a correre dietro ai figli.
Oggi anche Andrew ha lasciato la Scozia, a bordo dello stesso aereo privato (e si è portato via anche i cani con cui era arrivato, come si vede dalla foto). Ha voluto raggiungere Sarah, o (più probabilmente) l’affaire Epstein si sta complicando? Il duca, amico del finanziere morto sabato mattina nella cella dov’era recluso per reati sessuali, è accusato di avere avuto almeno un rapporto con Virginia Roberts – c’è una foto che li ritrae insieme – all’epoca diciassettenne, il che configurerebbe un reato negli USA ma non in UK. Più volte è stata ribadita la totale estraneità di Andrew, accusato anche di aver palpeggiato un’altra ragazza nel corso di una delle feste organizzate da Epstein nelle sue case in giro per il mondo. Nel frattempo l’agenda del finanziere ha rivelato, tra il migliaio di numeri presenti, anche quelli di molti personaggi britannici di primo piano, da Tony Blair a Mick Jagger, a Richard Branson (boss della Virgin), a Charles Spencer (fratello della defunta Diana), alla stessa Sarah Ferguson, cui Epstein avrebbe saldato un conto di 15.000 sterline. Il condizionale in questo caso d’obbligo dato che le informazioni vengono dalla stampa britannica, di cui non posso garantire accuratezza e obiettività, ma certo si tratta di una brutta brutta storia.
Non ha rinunciato però alle amate passeggiate a cavallo, e in buona compagnia: quella del figlio minore Edward Conte di Wessex e della di lui figlia Louise.
Il figlio di Edward, il Visconte James Severn, ha preferito passeggiare con la madre Sophie, e imparare la pesca con la mosca; se bisogna rinunciare alla cacciagione allora in tavola ci sarà pesce!
La foto è una delizia, e potrebbe essere usata con successo per le campagne contro l’abbandono estive, non credete? Purple un giro su quella bicicletta se lo farebbe volentieri, e non sarebbe la sola, credo.
La regina era in auto col terzogenito Andrew e la nipote Beatrice, e la presenza della fanciulla potrebbe far pensare a una riunione familiare per prendere alcune decisioni, magari proprio quella riguardante un eventuale fidanzamento. Al momento non è dato sapere se anche Edoardo Mapelli Mozzi, boyfriend di Bea, sia in Scozia, in ogni caso non gli toccherebbe certo un passaggio sulla royal car, dato che qui è ancora valida la regola no ring no bring.
Invece la presenza del duca accanto alla madre assume un particolare significato alla luce dello scandalo Epstein, il finanziere americano suo amico trovato morto ieri nella cella del penitenziario di New York dov’era rinchiuso accusato di pedofilia e reati sessuali nei confronti di diverse ragazzine. Jeffrey Epstein intratteneva rapporti con molti degli uomini più potenti del pianeta, a partire da Trump e Clinton, che potrebbero in qualche modo comparire nelle 2000 pagine di documenti in mano ai giudici che avevano portato al suo arresto.
Buckingham Palace ieri ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento del duca, mentre la stampa britannica fa notare che per le differenze nel codice penale tra USA e UK, una eventuale relazione sessuale con una diciassettenne nel Regno Unito non è reato, essendo più bassa l’età del consenso. In ogni caso una brutta storia, che andrebbe chiarita al più presto.
Alla funzione di questa mattina hanno partecipato anche i Duchi di Rothesay – che è il titolo con cui in Scozia ci si riferisce a Charles e Camilla – arrivati su un’auto guidata lui. Hanno voluto anche loro mostrare solidarietà a Andrew? C’è da dire che, problemi familiari a parte, la situazione politica starebbe impensierendo molto Sua Maestà, che alcune voci vorrebbero dismayed (costernata) dall’incapacità a governare platealmente rivelata dai politici britannici a partire dal referendum sulla Brexit. Quello che è certo è che la situazione è quanto mai incerta, e la regina potrebbe essere chiamata a giocare un ruolo particolarmente attivo, caso in cui la presenza dell’erede al suo fianco sarebbe fondamentale.
La prima in effetti non è una notizia, più che altro una conferma: Sarah di York giovedì è atterrata ad Aberdeen con un volo British Airways e ha poi raggiunto Balmoral Castle, dove trascorre qualche giorno di vacanza ospite della regina ed ex-suocera. È da sola? Certo che no, perché due giorni prima l’ex-consorte Andrew era arrivato in Scozia a sua volta ma con un volo privato, in compagnia di cinque cani.
Non è escluso che la coppia possa essere raggiunta da una – o entrambe – le figlie, e che si unisca al gruppetto anche Edoardo Mapelli Mozzi, boyfriend di Beatrice. Insomma, l’azione s’è spostata nelle Highlands, e magari in questi giorni di relax si prenderanno quelle decisioni che anche noi aspettiamo. Fingers crossed!
È noto l’amore per la vela del Rey Emerito di Spagna; ebbene, a 81 Juan Carlos è Campione del Mondo nella classica categoria 6 metri. Nelle acque della cittadina finlandese di Hanko, a bordo del suo Bribón, ha battuto 33 equipaggi di 14 diverse nazionalità, e immaginiamo tutti ben più giovani e in salute di lui. L’ex-sovrano non è nuovo a questi exploit: due anni fa a Vancouver vinse con la stessa barca il suo primo trofeo mondiale. Oggi con lui a godersi il trionfo c’è anche la prima figlia Helena.
Con tutti i suoi limiti, senza dubbio un fuoriclasse; e la dimostrazione che anche a una certa età non è necessario limitarsi al golf.