La foto del giorno – 12 ottobre

Dedichiamo il post di questo sabato di ottobre che ancora fa fatica a scivolare nell’autunno a una materia che va bene in ogni stagione e ad ogni temperatura: il royal wedding.

bea edo engaged dancing

(Ph. Misan Harriman)

La prima notizia riguarda il matrimonio che verrà: quello di Bea ed Edo, qui in un’altra immagine della serie realizzata nel Royal Lodge, residenza del Duca di York a Windsor, con la coppia che accenna un passo di danza, e il dettaglio tenero delle scarpe piatte di lei, immagino scelte in omaggio alla non torreggiante altezza di lui. Non è stata ancora fissata la data del matrimonio, ma Sarah di York (che oltre a essere madre della sposa è anche madrina di battesimo del fratello dello sposo) ha smentito categoricamente le voci di una cerimonia in terra d’Italia: le nozze saranno nel Regno Unito, com’è giusto che sia, anche per rispetto ai nonni di lei. E in fondo, il Bel Paese è già stato teatro del fidanzamento.

Royal wedding finito malissimo invece quello di Haya Bint al Hussein, fuggita a Londra con i figli per sfuggire al marito, lo Sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoum, governatore di Dubai. Martedì scorso Haya, che ha ricevuto dal fratello Re di Giordania lo status di diplomatico, è comparsa alle Royal Courts of Justice per un’udienza della sua causa di divorzio. Assente invece lo Sceicco – rappresentato da Lord Pannick, uno dei suoi (prestigiosissimi) avvocati – che era a Newmarket nel Suffolk, dove ha acquistato un nuovo cavallo per la sua scuderia, al modico prezzo di 3.7 milioni di sterline. L’aspetto più grave di questa brutta storia è la richiesta di Haya di porre uno dei due figli (temo la figlia Jalila, che non ha ancora 12 anni) sotto tutela che eviti il rischio di un matrimonio forzato.

Oggi però è anche il giorno in cui Eugenie, sorella minore di Beatrice, festeggia il primo anno di matrimonio con Jack Brooksbank, mentre si rincorrono le voci di un (semi)royal in viaggio, avvalorate da certe foto in cui la fanciulla appare con la figura ammorbidita e i fianchi arrotondati. E allora, se volete, festeggiate anche voi questa coppia simpatica e innamorata; di seguito trovate tutti i post dedicati alle nozze, col dettaglio degli abiti degli sposi, esposti in mostra a Windsor Castle.

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! La Torta

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Il Gran Finale

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – tutto tranne la sposa

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – la sposa!

 

News! Aggiornamento sulla principessa Haya

Lo scorso 2 settembre il Re di Giordania Abdallah II ha conferito alla sorella Haya l’incarico di Deputy Chief of Mission (Vice Capo Missione) della delegazione diplomatica giordana nel Regno Unito. haya abdallahLa decisione fa seguito al respingimento della richiesta di asilo presentata al Governo britannico dagli avvocati della principessa giordana, che si trova a Londra con i figli da quando ha lasciato il marito Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, ricchissimo e potentissimo governatore di Dubai.

In questa brutta storia l’aspetto privato si mischia inevitabilmente con quello pubblico, e non sorprende che il Regno Unito non abbia voluto rischiare di inimicarsi la potente famiglia reale degli Emirati concedendo l’asilo. Questa mossa ha l’obiettivo di garantire l’immunità ad Haya e ai suoi figli secondo la Convenzione di Ginevra, ma se non vado errata la prassi richiede comunque che il paese ospitante accetti il diplomatico indicato del paese ospitato.

A muoversi più decisamente in difesa di Haya, in patria e all’estero, è suo fratello Ali Bin Al Hussein (i due hanno in comune entrambi i genitori, mentre il Re è figlio di una donna diversa), secondo alcuni organi di stampa mediorientali il principe starebbe cercando appoggio tra Paesi e comunità del Golfo, e avrebbe già ottenuto il sostegno del Qatar. Una vicenda assai complicata, che rischia di avere un notevole impatto negli equilibri della regione.

Aggiornamenti

Cominciamo con una notizia leggera: le foto di famiglia dimostrano che alle nozze civili di Louis e Marie Ducruet c’era anche la zia Charlène, che si pensava non avesse partecipato. louis marie charlèneInvece sì, e col suo leggendario buon umore deve aver davvero rallegrato la giornata. Restano un mistero le sue partecipazioni a singhiozzo ai matrimoni dei nipoti, oltre all’assenza costante dalle  cerimonie religiose. E quella roba nera sull’abito di Caroline che sarà mai?

La seconda notizia è invece molto seria, e riguarda la brutta vicenda di Haya di Giordania. Mentre la prossima udienza presso la High Court a Londra è prevista tra un centinaio di giorni, l’undici novembre, iniziano a girare le voci che dietro la fuga della principessa ci sarebbe l’intenzione dello sceicco di far sposare la figlia undicenne, secondo alcuni addirittura al sovrano del Bahrein,un giovanotto di 69 anni (considerate che il principe ereditario del paese ne ha già 50). Questa informazione, naturalmente tutta da verificare, assume sfumature inquietanti se messa in relazione con le nozze del principe ereditario di Dubai, che a maggio si è sposato insieme con due fratelli in una cerimonia cumulativa. I tre principi avrebbero sposato tre loro cugine, e null’altro si sa. La situazione è molto difficile: Mohammed bin Rashid Al Maktoum è uomo ricchissimo e potentissimo, e la famiglia di Haya è in una situazione particolarmente delicata nella complessa realtà geopolitica Medio Oriente. ali hayaOggi però il fratello Ali – sono nati entrambi dalla regina Alia, terza moglie di re Hussein, che morì giovanissima in un incidente aereo – ha pubblicato sui suoi account social un’immagine che lo ritrae con lei, e la dedica Oggi con mia sorella e l’occhio dei miei occhi Haya bint Al Hussein. Sulla spalla della principessa la bandiera della madrepatria.

La foto del giorno – 30 luglio

Finalmente ecco Haya, di cui si erano perse le tracce da febbraio, arrivare alla High Court per la prima udienza della causa che deciderà sulla separazione dal marito, lo sceicco Mohammed al-Maktoum. Haya-ShackletonCon lei il suo avvocato, la baronessa Fiona Shackleton, notissima negli ambienti mondan-legali per aver rappresentato Charles nel divorzio da Diana, oltre ad essersi occupata di quello dei Duchi di York e di una serie di personaggi del bel mondo britannico.

Provo a sintetizzare ciò che sappiamo della vicenda, che finora ho preferito non trattare data la delicatezza del caso. Dopo che in molti ci eravamo interrogati sulla ragione della sua assenza dal Royal Ascot cui lei, amazzone appassionata ed esperta, non mancava mai, a inizio del mese si è saputo di una sua fuga precipitosa da Dubai, di cui il marito è Governatore, insieme ai due figli: Al Jalila, 11 anni, e Zayed, 7. Le prime notizie dicevano che si fosse rifugiata in Germania per chiedere asilo politico, ma da alcune settimane Haya e i bambini si trovano a Londra, nella grande casa di Kensington acquistata due anni fa per 85 milioni di sterline dal miliardario indiano Lakshmi Mittal. Il brusco allontanamento dal marito sarebbe stato causato dalla scoperta del trattamento feroce riservato dallo sceicco a due delle sue figlie: Latifa lo scorso anno è stata protagonista di una fuga rocambolesca e poi rintracciata su un’imbarcazione nell’Oceano Indiano e riportata a casa; la giovane donna aveva diffuso un video in cui affermava di essere in pericolo di vita; dopo il ritorno a Dubai è comparsa in pubblico in stato confusionale. Un’altra figlia, Shamsa, era a sua volta fuggita mentre si trovava nel Regno Unito; ripresa e rimpatriata, di lei non si hanno più notizie da anni.

Lo sceicco dal canto suo accusa l’ultima moglie – si è sposato sei volte – di aver avuto “contatti inappropriati” con Russell Flowers, ex militare britannico e guardia del corpo di Haya; di recente sul suo account ufficiale è stata pubblicata una poesia, attribuita a lui stesso, in cui una donna senza nome è accusata di infedeltà e tradimento. Oggi ha chiesto di poter riportare i figli in patria, Haya ha risposto chiedendo la custodia dei due bambini e un’ordinanza che li protegga da un eventuale matrimonio forzato, condizione che potrebbe comportare anche il loro rimpatrio.

Una brutta storia, in cui si incrociano ragioni economiche (in ballo c’è un patrimonio stimato in 4 miliardi e mezzo di sterline), politiche – coinvolti gli Emirati, il Regno Unito e la Giordania, paese d’origine di Haya che è sorella dell’attuale sovrano – e familiari.

La foto del giorno – 5 settembre

Nel 1990 un equipaggio tutto femminile partecipò a bordo dello yacht Maiden alla Whitbread Round the World Race, arrivando secondo. Sponsor dell’impresa fu l’allora re di Giordania, Hussein I. IMG_20180905_173938 Oggi lo yacht è stato restaurato grazie alla principessa Haya, figlia del defunto re, e ha ripreso il mare, alla presenza del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia. Ancora tutto femminile l’equipaggio, e vi prego di notare il motto impresso sulla giacca a vento: Anything is possible.

Declinati in stile paramarinaro e nel classico bianco/blu gli outfit di entrambe le signore: righe sfumate con espadrillas per Haya, blocchi di colore chic per Camilla. Peccato quelle scarpe color terracotta…

(vi ricordate Haya e i suoi cappelli? Aspettando Ascot – la Principessa Haya )

 

Royal Ascot 2018, Giorno 1 – Ospiti

Come previsto da Lady Violet, la principessa Haya non ci ha delusi. E per l’Opening Day del Royal Ascot ha scelto un Roland Mouret azzurro con Chanel abbinata (ahimé pure le scarpe erano in tinta, ma per fortuna nella foto non si vedono) e il Philip Treacy d’ordinanza. A fare la differenza questa volta è il suo bambino, Zayed, un piccolo lord perfetto con tanto di cappello a cilindro.

haya ascot 2018

Marie Christine, che quest’anno festeggia i quarant’anni di matrimonio col principe Michael di Kent, cugino della regina, ha riciclato un cappello a forma di sella (ispirato dal tema della giornata?) in color avorio con grande rosa nera. Penso solo io che avrebbe fatto meglio a lasciarlo nell’armadio? Quanto all’abito, il solito esercizio nel bianco e nero, ma con modesta fortuna, direi. Noto poi con un certo disappunto che anche lei si sta convertendo allo spettinato, il che ahimé non aiuta all’insieme.

ascot 2018 kent

Tra le ospiti più originali e pirotecniche, quelle che trasformano le corse di Ascot in leggenda, ho deciso di sottoporvi le mie preferite.

La prima indossa un classico campo di calcio – un modello che in un modo o nell’altro è presente tutti gli anni – e grande bandiera inglese (non la Union Jack, quella della sola Inghilterra), con cui celebrare la prima vittoria della squadra ai Mondiali.

La seconda farà la gioia di tutte noi che dalla cultura latina discendiamo: sì signore, qui abbiamo addirittura la dea Cerere, con tanto di copricapo di spighe e abito cosparso di panini.

 

Sempre gloria a chi ha inventato le corse di Ascot, e i cappelli.

Aspettando Ascot – la Principessa Haya

haya ascot 2017 a

Ci siamo, domani iniziano le corse ad Ascot, e per qualche giorno il Berkshire sarà il centro del mondo glam, la capitale del regno dei cappelli. Per non farci trovare impreparati oggi vi propongo una breve rassegna dei copricapi sfoggiati negli ultimi dieci anni da una signora da cui mi aspetto grandi soddisfazioni: Sua Altezza Reale la Principessa Haya bint Hussein.

Figlia di re Hussein di Giordania e della terza moglie Alia, morta in un incidente di elicottero quando Haya ha solo tre anni, la principessa studia nel Regno Unito, si laurea ad Oxford e diventa un’abile amazzone. A trent’anni sposa Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che è il principe ereditario degli Emirati, ha venticinque anni più di lei, ha già una moglie in carica più alcune, come dire, pregresse. L’altra moglie fa vita ritirata e così Haya, bella e colta, esercita le funzioni di rappresentanza accanto al marito, e a Ascot non manca mai.

 

 

Se dapprima i suoi cappelli sono classiche versioni da country lady, a partire dal 2012 Haya si impone all’attenzione con una serie di favolose creazioni del genio Philip Treacy.

haya ascot 2012

2012

Haya ha un viso bellissimo per cui i cappelli le stanno bene tutti, grandi e romantici importanti e drammatici ma anche semplici come il classico pillbox. Non essendo però né molto sottile né molto slanciata la preferisco senz’altro in abiti di linea semplice, evitando le fantasie poco donanti, come il check.

Royal Ascot - Day 2

2013

 

Bella in bianco nel 2014, splendida in nero l’anno seguente.

Rosso, bianco e nero nel 2016…

…e ancora bianco e nero, e un mare di rose rosse l’anno scorso.

Non vedo l’ora cosa ci ha riservato per quest’anno.

See you tomorrow!