La foto del giorno – 30 luglio

Finalmente ecco Haya, di cui si erano perse le tracce da febbraio, arrivare alla High Court per la prima udienza della causa che deciderà sulla separazione dal marito, lo sceicco Mohammed al-Maktoum. Haya-ShackletonCon lei il suo avvocato, la baronessa Fiona Shackleton, notissima negli ambienti mondan-legali per aver rappresentato Charles nel divorzio da Diana, oltre ad essersi occupata di quello dei Duchi di York e di una serie di personaggi del bel mondo britannico.

Provo a sintetizzare ciò che sappiamo della vicenda, che finora ho preferito non trattare data la delicatezza del caso. Dopo che in molti ci eravamo interrogati sulla ragione della sua assenza dal Royal Ascot cui lei, amazzone appassionata ed esperta, non mancava mai, a inizio del mese si è saputo di una sua fuga precipitosa da Dubai, di cui il marito è Governatore, insieme ai due figli: Al Jalila, 11 anni, e Zayed, 7. Le prime notizie dicevano che si fosse rifugiata in Germania per chiedere asilo politico, ma da alcune settimane Haya e i bambini si trovano a Londra, nella grande casa di Kensington acquistata due anni fa per 85 milioni di sterline dal miliardario indiano Lakshmi Mittal. Il brusco allontanamento dal marito sarebbe stato causato dalla scoperta del trattamento feroce riservato dallo sceicco a due delle sue figlie: Latifa lo scorso anno è stata protagonista di una fuga rocambolesca e poi rintracciata su un’imbarcazione nell’Oceano Indiano e riportata a casa; la giovane donna aveva diffuso un video in cui affermava di essere in pericolo di vita; dopo il ritorno a Dubai è comparsa in pubblico in stato confusionale. Un’altra figlia, Shamsa, era a sua volta fuggita mentre si trovava nel Regno Unito; ripresa e rimpatriata, di lei non si hanno più notizie da anni.

Lo sceicco dal canto suo accusa l’ultima moglie – si è sposato sei volte – di aver avuto “contatti inappropriati” con Russell Flowers, ex militare britannico e guardia del corpo di Haya; di recente sul suo account ufficiale è stata pubblicata una poesia, attribuita a lui stesso, in cui una donna senza nome è accusata di infedeltà e tradimento. Oggi ha chiesto di poter riportare i figli in patria, Haya ha risposto chiedendo la custodia dei due bambini e un’ordinanza che li protegga da un eventuale matrimonio forzato, condizione che potrebbe comportare anche il loro rimpatrio.

Una brutta storia, in cui si incrociano ragioni economiche (in ballo c’è un patrimonio stimato in 4 miliardi e mezzo di sterline), politiche – coinvolti gli Emirati, il Regno Unito e la Giordania, paese d’origine di Haya che è sorella dell’attuale sovrano – e familiari.

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