Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

Sono state diffuse le fotografie ufficiali del royal wedding di Eugenie e Jack!

Ecco gli sposi sono con le rispettive famiglie, paggetti e damigelle, in uno dei saloni del Castello di Windsor.eugenie_jack_01 alexbramallr2018 Di particolare interesse in questa immagine la vicinanza tra Sarah e il principe Philip. Che precluda a un riavvicinamento totale? Durante la cerimonia sono stati notati sguardi e sorrisi tra i due. Non è che dobbiamo prepararci a un royal re-wedding?

Gli sposi con i bambini del loro corteo (immancabile almeno un piede sullo strascico).eugenie_jack_02 alexbramallr2018 George quando si mette in posa ha sempre questo ghigno, meno male che c’è sua sorella che lo tiene sotto controllo!

Immancabile ritratto in bianco e nero, anche se magari non tutti gli sposi viaggiano sulla Scottish State Coach. eugenie_jack_03 alexbramallr2018

Venerdì sera gli sposi hanno festeggiato con un numero ristretto di invitati sempre a Windsor ma nel Royal Lodge, residenza del Duca di York. eugenie_jack_4_alexbramallr2018 Eugenie indossava un abito di Zac Posen, in un bellissimo beige rosato. Il designer ha detto di essersi ispirato alle rose: le rose inglesi dei giardini di Windsor e la rosa bianca di York, ricamata su entrambe le spalle. Vogliamo dire che quest’abito è bello ma non troppo fotogenico?

La sposa aveva alle orecchie gli orecchini indossati durante la cerimonia, dono di nozze di suo marito, e tra i capelli una delle Queen Victoria’s Wheat-Ear Brooches (trovate un’immagine in fondo al post), che la nonna le ha prestato per l’occasione.

(Tutte e quattro le fotografie ufficiali sono opera di Alex Bramall)

Le Queen Victoria’s Wheat-Ear Brooches queen victoria wheat-ear brooches immagine tratta da The Queen’s Diamonds di Hugh Roberts

 

Royal Wedding! Genitori e Nonni

I genitori di lui eugenie wedding genitori Arrivato con sua moglie alle ore 10.30, come da rigoroso e precisissimo programma, il rubizzo e ilare signor George Brooksbank ha pensato bene di accessoriare il tight d’ordinanza con un panciotto turchese di rara bruttezza, perfino peggiorato dal bizzarro accostamento a una cravatta a fondo rosso, che più che all’abito si abbinava al suo incarnato. La signora Nicola ha pensato di giocare il jolly vestendo Stewart Parvin, che spesso – anche questa volta – firma le mise di Sua Maestà. Il risultato è un completo abito+soprabito tanto pulito come linea quanto chiassoso come fantasia, completato da un cappello firmato Iona Montgomery che ha una forma interessante ma avrebbe dovuto essere più inclinato sul lato destro del viso per esaltare la decorazione nei toni dell’arancio e del bruciato. A me questa fantasia, un po’ troppo anni ’70, non piace, e in generale credo che in queste occasioni la tinta unita funzioni di più; ma in questo caso penso che il problema maggiore sia l’eccessiva uniformità: cappello capelli completo borsa scarpe, tutto troppo monotono, e troppo spento.

I genitori di lei sarah andrew C’è bisogno di movimento? Ci pensa Fergie! Seduta accanto all’ex marito, commosso, intenerito e anche un po’ invecchiato, Sarah è quella che ricordavamo: irruente, irriverente, vulcanica, indomabile.

Arrivata con la figlia maggiore Beatrice la non più HRH ma ancora Duchessa di York si è presentata inguainata in un abito di una taglia in meno, di uno splendido color smeraldo che le donava come non mai.

Una creazione in seta firmata Emma Louise con un bello scollo incrociato e una sorta di coda sul retro che non aveva grande senso ma faceva molta scena; peccato che la leggerezza del tessuto rivelasse ogni dettaglio dell’underwear. Perfette le décolletées nude nell’esatta tonalità della sua pelle. In testa un’ampia paglia (Jess Collett) modello gondoliere con fiocco grande e rigido in una tonalità biscotto che probabilmente si abbinava alla clutch, ma nelle fotografie tale raffinatezza non si apprezza. La clutch, una Manolo Blanhik vintage, ha un significato sentimentale: è la borsa che completava l’outfit di Susan, madre di Sarah, al matrimonio con Andrew nel 1986. La signora all’epoca era già divorziata dal maggiore Ferguson e risposata al giocatore argentino di polo Hector Barrantes; è scomparsa vent’anni fa in un terribile incidente stradale nei pressi di Buenos Aires.

La nonna di lei, sovrana di tuttieugenie wedding nonni Mentre non è certo che alla cerimonia ci fosse Joanna Newton, novantunenne nonna dello sposo, quella della sposa è arrivata puntualissima alle 10.52 – sempre fedele al principio che la puntualità è la cortesia dei re – scortata dal marito la cui presenza non era scontata. Vestita anche lei Stewart Parvin ma decisamente più chic di Mrs Brooksbank, Her Majesty era in azzurro ghiaccio, tonalità elegante ma non in grado di farla risplendere come i colori più accesi: soprabito in lana su abito di seta fantasia – con un’unica nota stonata, tutti quei bottoni dorati – e cappello in tinta con decorazioni ecru.  eugenie wedding royalsSulla spalla sinistra la Cullinan V Brooch, che al centro ha un diamante a forma di cuore di 18.8 carati, E non un diamante qualunque, ma una delle nove pietre ottenute dal taglio di un diamante grezzo dall’incredibile peso di 3106 carati. cullinan V Con questo, altri cinque diamanti Cullinan, numerati,  furono donati alla Regina Mary nel giugno 1910 dal governo dell’Unione Sudafricana in occasione della sua istituzione. Anche questo gioiello può essere usato in modi differenti: oltre che spilla può essere pendente, centrale per una tiara o un dévant de corsage. Vi sembra di avere già sentito parlare di Cullinan? Avete ragione, la pietra più grande ottenuta dal taglio, il Cullinan I, pesa 530.2 carati ed è visibile – molto ben visibile – nello Scettro del Sovrano; il Cullinan II, di 317.4 carati, fa bella mostra di sé sulla Imperial State Crown. Ma Charles era così imbronciato perché pensava al Cullinan o a Camilla? eugenie wedding nonno Sempre straordinariamente chic, l’erede al trono, ma stavolta la palma la vince lui. Signori, prendete appunti. O almeno godetevi lo spettacolo.

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Insieme al bianco, la palette di colori del matrimonio prevedeva il blu e verde, cui si sono uniformate – forse casualmente – anche alcune invitate e – non credo casualmente – madre e sorella della sposa. Blu la guida a terra, come era stato al matrimonio dei Duchi di York, blu i cardi scozzesi nel bouquet della sposa, e tocchi di verde ovunque. BRITAIN-ROYALS-WEDDING-EUGENIE Anche gli abiti dei due paggetti (il principe George e Louis de Givenchy) e delle sei damigelle – tutte figlie di cugini di Eugenie, con l’eccezione di Theodora Williams – seguivano i colori della palette: bianco puro per le bambine, calze e scarpe comprese,  camicia bianca con profili blu e pantaloni in velluto blu royal per i maschietti. Per tutti in vita una fusciacca in una originale fantasia a fondo verde, ispirata all’opera Here del pittore statunitense Mark Bradford, che espone spesso nella Galleria diretta dalla sposa. eugenie wedding quadro Gli otto bambini erano affidati alle incolpevoli mani di Lady Louise Windsor, figlia dei Conti di Wessex e dunque cugina della sposa, cui è toccato cercare di tenere insieme il gruppetto affrontando di volta in volta: la scatenata Savannah Phillips, George che si scatenava a sua volta imitando la cugina, il capitombolo di Louis che ha rischiato di trascinarsi dietro anche Theodora, la principessa Charlotte che consapevole del suo ruolo si attardava a salutare il pubblico adorante. eugenie wedding corteo Il tutto mentre un vento fortissimo tentava di sradicare il piccolo fascinator blu di Emily London dalla sua testolina; avendo fallito col copricapo, il vento dispettoso se l’è presa con l’abito blu di Claudie Pierlot, regalando alla povera Louise uno di quei momenti stile Marilyn di quando la moglie è in vacanza, e speriamo che la ragazzina abbia reagito con una bella risata.  È andata meglio al fratello decenne James, il Visconte Severn, che con la classica espressione del condannato a morte che si avvia al patibolo ha accompagnato mamma e sorella della sposa ai loro posti.

Beatrice, la sorella della sposa. eugenie wedding beatrice La primogenita dei Duchi di York era in total look firmato Ralph&Russo: abito due pezzi con scollo a barca e gonna forse un po’ troppo ricca in una bellissima tonalità di indaco, più accessori in grigio perla: borsa Alina e scarpe Empire. In testa un bandeau in nuances coordinate dall’indaco al viola firmato Sarah Cant. eugenie wedding princess-beatrice-sarah-ferguson Ha molto incuriosito la spilla a forma di ape che fermava la scollatura, e il web impazza alla ricerca di spiegazioni simboliche. Scontata l’allusione al nomignolo della fanciulla, Bea, che rimanda alla parola inglese per ape, bee; possibile anche un riferimento alle nozze dei genitori: sul velo di Sarah erano ricamate anche delle api, legate al suo stemma familiare; romantici i significati tradizionali: amore, famiglia, prosperità, nutrimento; francamente improbabili i legami col simbolismo cattolico.

Beatrice ha interpretato il suo ruolo di Maid of Honour regalando agli sposi la lettura di un brano tratto da Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitgerald, un gesto tanto più prezioso se si considera che la principessa da piccola era dislessica, e leggere in pubblico per lei non dev’essere semplice. Insomma, le due sorelle York hanno dimostrato di saper affrontare i propri limiti e di saperli superare, rendendo questo giorno non solo felice ma straordinario. eugenie wedding corteo 3

 

Royal Wedding! La Sposa

Senza giri di parole, per Eugenie è stato un trionfo. Che speriamo l’abbia risarcita dei commenti spesso ingenerosi riservati a lei e a sua sorella da molti che invece mostrano spesso una generosità anche un po’ eccessiva nei confronti di altre royal ladies, cugine acquisite comprese. eugenie wedding pilotto Parte del successo va senza dubbio al bellissimo abito firmato Peter Pilotto, brand inglese – come annunciato – fondato a Londra nel 2007 dall’italo-austriaco Peter Pilotto, che ha dato il suo nome alla Maison, e dal belga-peruviano Christopher De Vos. I due si sono conosciuti alla Fashion Academy di Antwerp, dove si sono entrambi diplomati nel 2000, e il loro è uno dei marchi emergenti – già amato da signore di primissimo piano, a partire da Michelle Obama – caratterizzato da modelli dalla costruzione rigorosa, quasi geometrica, realizzati in originali tessuti stampati. I due stilisti hanno lavorato a stretto contatto con la sposa, dopo aver effettuato una ricerca approfondita sugli abiti nuziali della royal family. eugenie wedding dress Il risultato è un abito dal corpino scolpito, con maniche al polso e una gonna ricca, costruita addosso a Eugenie strato su strato, l’ultimo dei quali è scandito da pieghe che terminano costruendo uno strascico tridimensionale. Eugenie wedding back L’elemento clou dell’abito è la scollatura, definita da una piega del tessuto, che scende seguendo linea a V sia davanti sia dietro, senza nascondere ma anzi esaltando la lunga cicatrice sulla schiena, testimone di un’antica sofferenza. Il tessuto, una seta jacquard realizzata a Como su disegno esclusivo, presenta nella tramatura una serie di simboli cari agli sposi: la rosa bianca di York, il cardo scozzese per l’amore che la coppia ha per Balmoral, lo shamrock, cioè il trifoglio irlandese, per i legami con le origini della famiglia Ferguson, e l’edera che rimanda alla loro casa, l’Ivy Cottage, all’interno di Kensington Palace. eugenie wedding dall'alto Molto moderna e del tutto inattesa, almeno per me, la scelta di non indossare il velo – forse motivata proprio dal desiderio di non oscurare la cicatrice – che ha l’effetto di lasciare tutta la scena alla Greville Emerald Kokoshnik Tiara e ai 93.7 carati dello smeraldo centrale (qui qualche informazione in più Royal Wedding! La Tiara ), accompagnata discretamente da un paio di orecchini con diamanti e smeraldi, dono di nozze dello sposo.Eugenie wedding Perfetto complemento a tanto splendore il trucco, realizzato da Hannah Martin per Bobby Brown, e l’acconciatura, uno chignon da cui sfuggono con grazia alcune ciocche, realizzato da Sonnie Jo Macfarlane. eugenie wedding bouquet Ai piedi della sposa un paio di peep-toe firmate Charlotte Olympia, tra le mani un bouquet creato per lei da Patrice Van Helden Oakes – sorella del fiorista che ha curato l’addobbo generale – composto da rose, mughetti, edera, il mirto portafortuna che  accompagna le royal brides britanniche dai tempi della Regina Victoria, e il cardo di Scozia. Che sia quello il tocco di blu che la tradizione richiede?

Royal Wedding! La Torta

Come annunciato, la cake designer londinese Sophie Cabot ha realizzato una wedding cake a cinque piani. eugenie wedding cake Gli sposi in luogo della classica – e pesantissima – fruit cake hanno optato per una più moderna red velvet al cioccolato. La decorazione è ispirata all’autunno, come anche l’addobbo della St.George’s Chapel; il piano più in basso, ottagonale, presenta il monogramma degli sposi all’interno di una ghirlanda di foglie e bacche. Non particolarmente innovativa, ma bella.

Royal Wedding! Lo Sposo

Partiamo con la cosa più facile, lo sposo. Innanzi tutto abbiamo saputo che Jack è proprio il nome, e non un soprannome per John; poi abbiamo scoperto anche i suoi middle names: Christopher Stamp. Ora, benché io mi chieda perché una coppia di genitori chiami la propria creatura pure “francobollo”, questa è stata la scelta dei signori Brooksbank – George e Nicola – e noi ce la teniamo. eugenie wedding jack Jack Francobollo è arrivato sorridente, scortato dal fratello minore Thomas che gli ha fatto da best man – qualcosa di simile al nostro testimone – e gli ha fornito il necessario supporto in quello che probabilmente è uno dei momenti più imbarazzanti della vita: quando sei in piedi davanti all’altare, in preda all’ansia, con gli occhi di tutti puntati addosso senza sapere bene cosa fare, ma sforzandoti di apparire commosso il giusto, intelligente il giusto, e charmant assai. Di suo Jack ci ha aggiunto la gag degli occhiali, messi e tolti varie volte, finché non li ha mollati al fratello. Indossava il classico tight con giacca leggermente troppo slim, panciotto blu e cravatta glicine, in pendant col cardo scozzese presente sia nella sua boutonnière, sia nel bouquet di Eugenie.

Lo scambio degli anelli è stato uno scambio per modo di dire; lo sposo ha, con una certa deliziosa goffaggine, infilato al dito della sua sposa la fede nuziale – dono della nonna e proveniente dal Galles secondo tradizione della royal family – ma non ne ha ricevuta una in cambio. Come altri della sua famiglia acquisita, ad esempio il principe William, ha deciso di non portarla, come spesso accade a chi ha già un signet ring al mignolo sinistro.  Che stemma ci sia sul suo signet ring al momento non è dato sapere, dato che Jack, benché sia un lontano cugino della moglie e abbia in antenati dotati di titolo nobiliare non ne ha uno suo, e non appartiene all’aristocrazia, a meno che la nonna acquisita – cosa che per ora viene esclusa – non voglia graziosamente concedergliene uno. Nonostante ciò direi che lo sposo, essendo chiaramente innamorato della sposa, e avendo la necessaria disinvoltura, un tocco di imbranataggine e pure una piccola chierica visibile tra i folti capelli, può entrare senza problemi nella royal family, che probabilmente ne apprezzerà anche l’attività professionale nella ristorazione, ramo alcolici.

A tal proposito l’ultima considerazione: essendo egli il rappresentante nel Regno Unito della tequila Casamigo, marchio fondato da George Clooney e Rande Gerber (marito di Cindy Crawford) che l’hanno poi venduto con un utile impressionante da smosciare pure le bollicine dell’Evian by Ferragni – nel caso le avesse – tutti si attendevano l’arrivo della star hollywoodiana e della sua glomourosissima signora. Non si sono visti, andando ad ingrassare le fila degli assenti. Direi che non se ne è sentita la mancanza.

Royal Wedding! La Tiara

Partiamo dalla testa. Eugenie è senza velo, ma ha fermato i capelli, raccolti in un messy bun (ma fatto meglio di altri) con una favolosa tiara. Eugenie tiara È la Greville Emerald Tiara, che riprende la forma russa del kokoshnik, ed è caratterizzata dalla presenza di un incredibile smeraldo centrale di 93.7 carati, contornato da sei smeraldi – hai visto mai che quello centrale si sentisse solo – su un pavé di diamanti, alcuni di belle dimensioni. La tiara, realizzata da Boucheron nel 1919, era proprietà di Margaret Greville che alla sua morte nel 1942 lasciò il suo favoloso scrigno in eredità alla sovrana, che all’epoca era Elizabeth the Queen Mother.

Dalle prime informazioni, gli orecchini in diamanti e smeraldi sono il dono di nozze di Jack alla sua sposa.

La foto del giorno – 11 ottobre

Ci siamo! Oggi è il giorno della prova generale. Gli sposi sono arrivati a Windsor, in auto insieme (guidava lui); la famiglia della sposa, babbo mamma e sorella, idem (guidava Andrew). princess-beatrice-windsor-wedding-rehearsal-z Sul sedile posteriore Beatrice, sorella maggiore e Maid of Honour, ha la classica espressione  non ne posso più che hanno tutti i familiari di tutti i matrimoni. Dai Bea, stasera un giretto al pub, domattina due gocce di gin nel succo d’arancia e vedrai che passa presto! Non dare retta a quelli che ti dicono “sempre damigella e mai sposa” e risplendi, ricordati che Pippa sul suo damigellaggio ci ha costruito una fortuna.

The Queen: dressing for wedding 8

Siete arrivati fin qui? Avete letto tutti e sette i post precedenti? Bravi! Oggi l’ultimo capitolo non dovrebbe essere una sorpresa, in fondo sono passati meno di cinque mesi. Era infatti il 19 maggio quando Harry, figlio cadetto di Charles e Diana portava all’altare la fidanzata americana Meghan, assumendo il titolo di Duke of Sussex.2018 harry wedding Nozze nella St.George’s Chapel a Windsor, come domani, bellissimi gli sposi, emozionante la cerimonia, ma il vero coup de théâtre è l’arrivo della coppia sovrana. Per lui, perché operato poche settimane prima all’anca la sua partecipazione era in forse – e al limite ci si aspettava di vederlo appoggiarsi a un bastone – e per lei, vestita di un giallo/verde lime quasi fluo, che mai a nessuna di noi, nonostante i vari decenni di differenza, sarebbe venuto in mente di indossare, a un matrimonio poi! E invece Sua Maestà osa, vince e convince: soprabito tinta unita fermato da un unico grande alamaro, che copre e scopre un abito di seta a fiori verde viola e bianchi, tutto opera di Stewart Parvin. 2018 harry wedding 3 Guanti bianchi, accessori neri, e un cappello really impressive – disegnato da Angela Kelly e realizzato da Stella McLaren – nella stessa tonalità del soprabito, con un ciuffo di piume viola che partono da una composizione di piccoli fiori, in cristalli e perle, sempre in verde e viola. Sulla spalla la Richmond Brooch, ennesima eredità della nonna Mary che l’aveva ricevuta nel 1893 in dono per le sue nozze col futuro re George V dalla città di Richmond.

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Un gioiello composto da una serie di volute di diamanti con una perla centrale, che ha molteplici indossi: la perla può essere rimossa, oppure se ne può aggiungere un’altra come pendente; può essere spilla, essa stessa un pendente, o magari può essere indossata tra i capelli, come fece la Queen Mary. Certo che senza tale nonna lo scrigno di Her Majesty sarebbe assai più modesto!

Con questo siamo arrivati alla fine del nostro contest, e la vittoria va al blu (in varie sfumature), tallonato dal giallo.

Come sarà domani la mise di Sua Maestà? Vedremo, noi ci troviamo lì. Bye bye! 2018 harry wedding 2

 

 

The Queen: dressing for wedding 7

Il 2011 e il 2018 presentano una singolare similitudine: le nozze di due dei nipoti della Regina; esattamente come quest’anno, anche sette anni fa tocca prima a uno dei figli di Charles, poi a una delle ragazze. Il 30 luglio, tre mesi dopo il matrimonio di William e Catherine, Zara, figlia della Princess Royal Anne, sposa il fidanzato e capitano della nazionale di rugby Mike Tindall. 2011 zara wedding 5 Nozze intime e familiari, coi tocchi royal ridotti al minimo: la cerimonia si tiene nella Canongate Kirk, antica chiesa sul Royal Mile di Edimburgo, cui segue un ricevimento a  Holyroodhouse, che è il Buckingham Palace della capitale scozzese; la sera precedente si festeggia in un party prenuziale a bordo del Royal Yacht Britannia, che ora è ancorato nel porto di Leith ed è aperto al pubblico sia per semplici visite, sia come location per eventi. 2011 zara wedding 3

Sua Maestà indossa un cappottino di un fresco color rosa chiaro da cui fa capolino un abito in seta stampata fantasia; la mise è firmata Stuart Parvin, che realizza anche l’abito della sposa. Il cappello della regina è di Rachel Taylor Morgan, famosa modista londinese molto alla moda, e direi che si vede: bella la forma e molto bella la decorazione: nastro bicolore e piume in tinta.

Vi sembra di conoscere borsa e scarpe? Avete ragione! Her Majesty le ha saggiamente riciclate dal royal wedding di aprile (controllate qui The Queen: dressing for wedding 6 ).

Sulla spalla sinistra della regina brilla la Queen Mother’s Shell Brooch: una grossa perla poggiata su un pavé di diamanti a forma di conchiglia, arricchita da frange di diamanti con diamante a goccia finale (ricordate? ne abbiamo parlato qui La foto del giorno – 18 settembre ). Considerando che la sposa indossava la Meander Tiara – che sua madre ha ereditato da Alice di Battenberg, madre del principe Philip – direi che è un bel modo per onorare le bisnonne della sposa e ricordarle in un prezioso momento di gioia familiare.2011 zara wedding