Nasce a Katmandu Jigme Khesar Namgyal Wangchuck.
È il primo figlio maschio di Jigme Singye Wangchuck, che all’epoca siede sul trono del Bhutan da otto anni; sua madre è Ashi Tshering Yangdon, terza moglie del re. Il sovrano è succeduto al padre all’età di soli 17 anni, e ha sposato quattro sorelle, appartenenti a un’importante famiglia del Paese; tutte e quattro hanno diritto al titolo di Regina – ora di Regina Madre – e capita anche che partoriscano quasi in simultanea. Alla fine i figli saranno dieci, sei principesse (il loro titolo è Ashi) e quattro maschi; al più grande spetta il trono, agli altri tre il titolo di Dasho.
Il principe ereditario inizia i suoi studi nelle scuole migliori del Paese e li continua in prestigiosi istituti statunitensi, poi si laurea ad Oxford, al Magdalen College. Già suo padre ha studiato all’estero, in India e nel Regno Unito: l’apertura al mondo esterno e in particolare all’Occidente è centrale nella politica dei sovrani bhutanesi dalla seconda metà del Novecento.
Il Bhutan è un piccolo paese himalayano – neanche un milione di abitanti – compreso tra India, Nepal e Tibet, la cui storia antica è difficilmente ricostruibile per mancanza di fonti; certo è che nel XVII secolo il Paese fino ad allora diviso in feudi viene unificato ad opera di un monaco guerriero tibetano. L’anno decisivo per la storia bhutanese è il 1907, quando al termine di una serie di guerre civili le autorità religiose, quelle politiche e le famiglie aristocratiche convengono sull’opportunità di dotarsi di una monarchia ereditaria.
La scelta cade su Ugyen Wangchuck, potente poenlop (governatore) di Tongsa, che diventa il primo Re Drago. Sarà il Terzo Re, suo nipote e nonno dell’attuale sovrano, a iniziare l’opera di modernizzazione del Paese, pur preservandone tradizioni e cultura; con lui si rafforzano gli storici legami con la vicina India, e il Bhutan si affaccia sulla scena internazionale: è il secondo a riconoscere l’indipendenza del Bangladesh ed entra a far parte dell’ONU, membro numero 125. La via così tracciata viene seguita dal Quarto Re Drago, il cui regno dura trentaquattro anni e si caratterizza, oltre che per l’introduzione del concetto di FIL – Felicità Interna Lorda – contrapposto al PIL, anche per l’intensa attività diplomatica, nella quale viene coinvolto anche l’erede al trono. Che nel 2002, a soli ventidue anni, rappresenta il Paese all’Assemblea Generale dell’ONU, dove tiene il suo primo discorso. Quando poi va in Thailandia per le celebrazioni dei sessanta anni di regno di Re Bhumibol scatena il delirio: folle di fanciulle entusiaste lo incoronano Prince Charming, il principe azzurro d’Oriente. Alla fine del 2006 il principe diventa re in conseguenza dell’abdicazione paterna; il suo primo obiettivo è accelerare il processo di democratizzazione. Nel 2008 il Bhutan ha la sua Carta Costituzionale.
Il 2011 è un anno d’oro per i royal wedding: il 29 aprile si sposano i Duchi di Cambridge; 1 e 2 luglio la doppia cerimonia con cui Albert II di Monaco impalma la bionda Charlène; infine il 13 ottobre l’aitante sovrano bhutanese si unisce in matrimonio con la ventunenne Jetsun Pema, sua lontana cugina, che diventa la più giovane regina della terra, e anche la più bella. Lui decide di rinunciare alla poligamia: lei sarà l’unica (e noi da questa parte del globo ci innamoriamo definitivamente). Da quel momento il loro compito sembra essere incantare il mondo, cosa che fanno con grazia discreta. Quattro anni fa arriva anche l’erede al trono, un bimbo irresistibile che sembra avere ereditato il meglio da ciascuno dei suoi genitori; tra qualche settimana la regina partorirà per la seconda volta, e vedremo se questa volta sarà una piccola principessa.
Il re oggi compie quarant’anni, festeggiatissimo dal suo popolo che lo adora; noi speriamo di poter godere ancora a lungo della bellezza, della gioia, del rispettoso garbo, dell’assoluta eleganza che ci ispirano ad ogni uscita lui e la sua famiglia.

Presenti oltre al sovrano in carica il precedente, il Quarto Re Drago, che ha abdicato in favore del figlio a soli 51 anni (ma non lo ricordiamo a un certo principe inglese, per carità), le sue consorti reali – ne ha quattro – membri della famiglia reale e del Governo. Assente la Regina Jetsun Pema, nella fase finale della seconda gravidanza. Speriamo che siano seguiti festeggiamenti meno formali per il petit prince anche se le cerimonie bhutanesi sembrano sempre ispirate alla leggerezza e alla gioia.
D’altronde è stato proprio il Quarto Re Drago, (che tiene la mano sulla spalla dl nipotino) il primo capo di stato ad affermare il principio della FIL, Felicita Interna Lorda, contrapposta al PIL.
È notizia di oggi che i sovrani del Bhutan – per cui tutti abbiamo un debole – aspettano il secondo figlio, la cui nascita è genericamente prevista “per la primavera”. All’arrivo della nuova creatura, il delizioso principe ereditario avrà compiuto i quattro anni, e assumerà il primo incarico davvero importante della sua vita, quello di fratello maggiore.
Insomma, la prossima primavera si preannuncia densa di eventi royal, e questa splendida coppia sta per donare al mondo un po’ di quella bellezza di cui c’è tanto bisogno.
Jigme Namgyel Wangchuck, il Principe Drago, compirà quattro anni il prossimo 5 febbraio, ma ha già una vita pubblica. La settimana scorsa, ad esempio, ha accompagnato i fascinosi genitori a Tokyo, per l’intronizzazione del Tennō. Per ringraziare della visita il piccolo principe, gli ospiti imperiali gli hanno donato uno splendido kimono, che lui indossa con regale disinvoltura.
Loro: Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck del Bhutan e la sua Regina, Jetsun Pema. Di giorno o di sera, nello splendore degli abiti tradizionali, lui ha charme e autorevolezza nonostante la giovane età (e i capelli impomatati), lei è di una bellezza imbarazzante, altro che principesse, duchesse e tutte le altre -esse che affollano le cronache.
E poi, per la sera sono in viola!
Concluso l’emozionante debutto ufficiale della figlia Leonor, che nei giorni scorsi ha per la prima volta partecipato alla consegna dei premi Princesa de Asturias – tenendo anche un paio di discorsi, e dimostrando una maturità sicuramente superiore ai suoi quasi 14 anni – Los Reyes sono atterrati a Tokyo. Letizia osa il total black, arma neanche tanto segreta di chi vuol sembrare un po’ più minuto, e dunque totalmente inutile del suo caso. Lui non resiste, e ripropone il mocassino con nappina. Sospiro di rassegnazione.
Dal Regno Unito è in arrivo il Principe di Galles, mentre la sovrana, che ormai non lascia più il suolo patrio, ieri s’è vestita di uno splendido lilla e se n’è andata al QIPCO British Champions Day 2019, a godersi una giornata tra gli amati cavalli. Privilegi dell’età.
Il quarto re, Jigme Singye Wangchuck è famoso per aver improntato il suo regno all’idea che la felicità interna l’orda è più importante del prodotto interno lordo. A cinquant’anni ha abdicato, e dal 2006 sul trono c’è il figlio e quinto Re Drago: Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, un giovanotto simpatico e molto romantico; nel 2011 ha sposato la bellissima giovanissima e borghesissima Jetsun Pema, dichiarando di rinunciare alla tradizione che concede al re fino a quattro mogli: lei è e rimarrà l’unica.
Hanno un delizioso bambino di quasi tre anni, il principe ereditario Jigme Namgyel, che compare spessissimo con i genitori sia in occasioni ufficiali come questa, sia in momenti più privati, accuratamente documentati sui social e nelle migliaia di fotografie esposte in tutto il paese.
Splendidi i costumi tipici dei partecipanti
e favolosi pure gli stivali!
La bandiera nazionale è arrivata dal cielo
mentre a terra si svolgevano le danze rituali.
