Et voilà Monsieur et Madame Dimitri Rassam nella prima foto del matrimonio approdata sul web. Stay tuned, ma intanto ditemi, vi piacciono?
Wedding –
Ciao ciao spose di maggio!
Salutiamo il mese dei matrimoni con una immagine della più recente royal bride, Gabriella Windsor, che è andata all’altare lo scorso 18, e cogliamo l’occasione per ricordarvi perché in effetti la tradizione consiglia di evitare questo mese.
Maggio è ricchissimo di royal wedding: oltre a Lady Gabriella e Tom Kingston lo hanno scelto Sofia di Grecia e Juan Carlos, Mary e Frederik di Danimarca, Letizia e Felipe di Spagna, i Duchi di Sussex, ma forse vi sorprenderà scoprire che nella Roma antica i matrimoni erano sconsigliati durante questo mese, che si apriva con i Floralia. Erano le feste dedicate a Flora, che veniva celebrata insieme con altre divinità femminili: Maia (che potrebbe aver dato il nome al mese), Fauna, Bona Dea. Se Flora era la dea della natura orgiastica che rifiorisce sulla terra, le altre erano divinità che onoravano la castità e presiedevano ai riti del mese, dedicato alla purificazione, cui in segreto le Vestali offrivano sacrifici. È sul culto di queste dee della castità e della purificazione che in epoca medioevale si innestò il culto della Madonna e la devozione mariana, ed è nel rispetto della loro castità che si evitavano i matrimoni nel mese a loro dedicato. Qual era allora nella Roma antica il mese propizio ai matrimoni? Giugno, dedicato alla moglie per eccellenza, la sposa del re dell’Olimpo: Giunone. E noi siamo pronti per i royal wedding di giugno!
P.S. l’abito della sposa, creato da Luisa Beccaria, non era l’unico tocco italiano nel matrimonio di Tom e Gabriella. Vedete la damigella bruna e imbronciata accanto allo sposo? Si chiama Aurelia del Drago ed è figlia di Marcantonio, della famiglia principesca romana, e di sua moglie Giada Elena, una contessa boema; Lady Gabriella è stata testimone alle loro nozze, cinque anni fa.
2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto
SETTEMBRE. Un matrimonio mai visto prima

(Ph. Venetia Norrington)
Il 22 settembre Lord Ivar Mountbatten, figlio di un cugino del Duca di Edimburgo – quel David, terzo Marchese di Milford Haven, che fu best man alle nozze tra Elizabeth e Philip – e imparentato con la stessa Regina, va a nozze per la seconda volta. Sposa il suo compagno James Coyle, il che rende questo il primo matrimonio tra persone dello stesso sesso legate alla Royal Family. Una cerimonia riservata alla famiglia e agli amici più stretti nel Devon, sotto la più classica delle piogge inglesi, con Lord Ivar accompagnato dalla ex moglie Penny alla presenza delle tre figlie della coppia, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno al padre. Il che rende questa una meravigliosa storia d’amore in ogni sua forma.
Le fotografie del matrimonio sono state diffuse solo tempo dopo, infatti quando Lady Violet diede la notizia ( Lord Ivar Mountbatten finalmente sposo ) non erano ancora disponibili. Però Your Lordship mi permetta un piccolo consiglio, chieda a suo cugino HRH The Prince of Wales come infilare la pochette nel taschino, perché così pare che ha appena usato il fazzoletto per soffiarsi il naso (nella foto Ivar è a destra, giacca verde, James a sinistra, giacca blu e pantaloni in tartan).
Una fidanzata e una sposa
La fidanzata è Theodora, quarta dei cinque figli degli ex sovrani di Grecia, Costantino e Anne Marie che ne hanno appena annunciato le prossime nozze con tal Matthew Kumar, avvocato californiano trentaquattrenne.
La fanciulla, che porta lo stesso nome di una delle sorelle del Duca di Edimburgo, vive a Los Angeles dove ha coronato il sogno di recitare e, come Theodora Greece, fa parte del cast di Beautiful nel ruolo di Alison Montgomery.
Data e dettagli delle nozze verranno annunciati prossimamente così scopriremo se, seguendo la tradizione familiare iniziata con la bisnonna Margaret di Connaught, Theodora sull’altare indosserà la Khedive Tiara. Sarà un matrimonio da non perdere, vi immaginate che faccia farà Brooke scoprendo che stavolta non tocca a lei?
La sposa è Marta Ortega. Forse il nome vi dirà poco, ma sappiate che probabilmente avete contribuito anche voi a pagare l’abito di Valentino Haute Couture con cui ha impalmato Carlos Torretta. Marta è infatti figlia di Amancio Ortega Gaona, Mr Zara in persona, quinto nella graduatoria dei più ricchi del mondo con un patrimonio di circa 70 miliardi di euro, miliardo più miliardo meno.
Marta, alle seconde nozze e madre di un bimbo di cinque anni, ha fatto una scelta di rara raffinatezza. Un abito di una tonalità leggermente rosata (che ovviamente non si apprezza dalla fotografia di Peter Lindberg) per il quale probabilmente Pierpaolo Piccioli ha tratto ispirazione dall’abito con cui Jacqueline Bouvier Kennedy divenne Onassis (seconde nozze miliardarie pure quelle).
Molto bello anche il bouquet “selvaggio”, composto da Thierry Boutemy con piante della Galizia – regione d’origine degli Ortega – in elegante contrasto con l’abito così pulito e sofisticato. Non mi piacciono invece né l’acconciatura, né la (s)pettinatura.
La foto del giorno – 7 ottobre
Che ne direste di un bel royal wedding? Questo è particolare, perché lo sposo non ha un trono dove sedersi – prima o poi – ma nelle sue vene il sangue reale abbonda.
Ieri a Madrid si è sposato il Duca di Huéscar, nome completo Fernando Juan María de las Mercedes Cayetano Luis Jesús Fitz-James Stuart y Solís-Beaumont, che un giorno diventerà il ventesimo Duca d’Alba. La Casa de Alba vanta il titolo ducale dal 1472, cui nel corso dei secoli se n’è aggiunta un’altra quarantina, tutti di grandissimo prestigio. Inoltre, Fernando discende direttamente da Re Giacomo II d’Inghilterra attraverso la sua amante Arabella Churchill, il che lo rende pure lontano parente di Sir Winston e di Diana del Galles (Fitz-James vuol dire proprio figlio di James, Fitz+il nome del sovrano era il modo in cui si identificavano i figli illegittimi ma riconosciuti dal re).
La Casa de Alba è nota però nota soprattutto grazie a due donne, che si chiamavano entrambe Cayetana: una è la XIII Duchessa, musa di Goya, che la ritrasse in varie tele, tra cui (forse) le due Majas, la vestida e la desnuda. L’altra è la XVIII Duchessa, favolosa regina della mondanità spagnola e internazionale per decenni. Quest’ultima Cayetana, scomparsa quattro anni fa, era nonna dello sposo.
Per aggiungere un altro tocco royal, casomai non bastasse, i c’erano anche i Borbone, rappresentati dalla Reina Emerita Sofía. Un po’ schiacciata tra tutto questo sangue blu la sposa, Sofía anche lei, figlia di Fernando Palazuelo, un architetto che ha fatto gran fortuna restaurando gli edifici del centro storico di Lima, in Perù. Per lei nessuna delle favolose tiare di famiglia ma un’acconciatura di piume, e un abito molto semplice, che fa da contrappeso la rutilante uniforme della Real Maestranza de la Caballería de Sevilla, (istituzione che affonda le sue radici tra gli aristocratici che affiancarono Fernando d’Aragona nella Reconquista), indossata dallo sposo.
Le nozze sono state celebrate nel Palacio de Liria, imponente (200 stanze) residenza madrilena degli Alba, che ospita una impressionante quadreria con opere di El Greco Goya Ingres Corot Degas Picasso Dalì ed altri.
Lord Ivar Mountbatten finalmente sposo
Alla fine la notizia è stata confermata, e ora sappiamo che sabato 22 settembre Lord Ivar Mountbatten, cugino sia del Duca di Edimburgo sia della Regina, nonché discendente della Regina Vittoria e compreso nella linea di successione britannica, già divorziato e padre di tre figlie, si è risposato. E dov’è la notizia, chiederete voi? La notizia è che Lord Ivar ha sposato il compagno James Coyle, e dunque questo è il primo matrimonio tra persone dello stesso sesso che avviene nell’ambito della Royal Family.
Nozze rigorosamente private, celebrate davanti a un numero ristretto di persone, sembra un sessantina. Presenti le figlie, e presente anche la ex moglie Penny, che ha accompagnato lo sposo all’altare. Non c’è conferma, ma potrebbero aver partecipato anche i Conti di Wessex, che con Lord Ivar hanno legami molto stretti, e hanno anche fatto da padrini di battesimo ai rispettivi figli (Ivar è il padrino di Lady Louise Windsor, Edward e Sophie delle prime due figlie di Ivar e Penny).
Lady Violet è felice: quando suonano campane a nozze si commuove sempre.
A wedding in blue
Potevamo cominciare questa settimana senza un bel wedding? Certo che no. Dunque avanti march tutti dietro George, si va ad incominciare!
Ecco il futuro-futuro-futuro re esercitarsi nella disciplina militare e schierata la truppa, assunto un cipiglio fiero e un po’ beffardo, parte verso orizzonti di gloria, mentre l’acuta sorella lo guarda perplessa con l’aria saggia che la contraddistingue.
Foto di gruppo, dove si possono apprezzare l’allegria del momento, gli abbondanti tocchi di blu fiordaliso che punteggiano la giornata e la straordinaria bruttezza dell’acconciatura della duchessa. Il matrimonio è quello cui hanno partecipato sabato i Duchi di Cambridge coi due figli maggiori. Nozze nel Norfolk dove la famiglia della sposa, Sophie Carter, ha notevoli proprietà.
Sophie è così amica di Catherine che il suo abito da sposa l’ha voluto uguale uguale. Niente tiara per lei, ma una sorta di cerchietto alto e rigido vagamente infermieresco che non si capisce a che serva, visto che il velo è attaccato per fatti suoi. L’insieme cerchietto+pettinatura dà alla graziosa sposa una certa aria anni ’80. Molto apprezzata da Lady Violet la mise della madre, che contravvenendo al diktat del blu si è presentata in una sfumatura di lilla quasi candy.
Sophie non è solo amica intima della Duchessa di Cambridge, ma anche madrina di battesimo Charlotte, e in questa tenera immagine è evidente il legame tra le due.
Pure Kate ci sa fare coi bambini ed eccola in una delle attività che ha svolto più spesso negli ultimi mesi: coordinatrice del corteo nuziale. Va detto che lei sembra veramente felice e a suo agio in questa veste, e che i suoi figli tutto considerato appaiono educati ed equilibrati, caratteristiche che non tutti i royal babies hanno. Purtroppo a uno sguardo attento non sfuggirà che le scarpe scelte dalla duchessa per completare la mise color fiordaliso sono fiordaliso anche loro. E neanche gli orrendi mocassini bianchi fatti calzare dalle incolpevoli creature, che in abbinamento alle bluse doppio petto con colletto alla coreana fanno un po’ cameriere di bistrot.
Vista da dietro Catherine si fa ammirare per la figura slanciata e la grazia del portamento, ma tra il cappottino a redingote e l’intricato chignon basso l’effetto è un po’ – un po’ tanto – quadro antico. E la borsetta floscia di tessuto ton-sur-ton aggiunge giusto quei vent’anni in più. Il total colour non funziona sempre ahimé, e non con tutti i colori, sorry.
La foto del giorno – 23 settembre
Ieri i duchi di Cambridge erano nel Norfolk al matrimonio di Sophie Carter, intima amica di di Kate e madrina di battesimo di Charlotte.
Si è trattato di un evento privato e queste sono le uniche immagini in circolazione, però dalle fonti sappiamo che George e Charlotte erano ancora una volta parte del corteo nuziale, paggetto lui e damigella lei, e che il fil rouge del matrimonio non era rouge ma bleu.
Calzoncini blu e camicia bianca per i paggetti, abitino bianco profilato di blu per le damigelle, come testimonia la fotografia diffusa da Amaia Kids, brand londinese tra i favoriti da Kate per vestire i piccoli principi.
I bambini sono arrivati a bordo di una carrozza scoperta, addobbata a dovere di fiori, in perfetto stile matrimonio di campagna. Con loro a bordo c’era Kate – che si sta specializzando nel ruolo di accompagnatrice di paggetti&damigelle – ed era in blu anche lei. Blu fiordaliso per essere precisi: una mise di Catherine Walker che le avevamo già visto nella visita a Berlino, nel luglio dell’anno scorso. In testa un headband floreale molto simile a quello indossato al battesimo di Louis.
Restiamo in tema di blu e di matrimonio con una notizia che delizierà tutti i Meghanisti: è stato rivelato che la duchessa di Sussex ha ottemperato al precetto qualcosa di blu facendo cucire all’interno dell’abito da sposa un frammento della mise – evidentemente color del mare – indossata al blind date nel quale ha conosciuto Harry. Romanticismo al galoppo proprio!
Breaking News – un altro royal wedding!

Il principe Michael di Kent, primo cugino della Regina, e sua moglie Marie Christine hanno appena diffuso il seguente comunicato;
“Prince and Princess Michael of Kent are delighted to announce the engagement of their daughter Lady Gabriella Windsor to Mr Thomas Kingston. The engagement took place in August; Mr Kingston proposed on the Isle of Sark.”
Gabriella ha 37 anni e fa la giornalista. È la minore dei due figli dei principi; il fratello maggiore Frederick è sposato e ha due bambine, la più grande, Maud, è compagna di scuola del piccolo George.
Cosa dicevamo? I royal wedding non finiscono mai!
Un altro royal wedding!
C’è un modo migliore di celebrare i primi 100 giorni di questo blog di un bel royal wedding? No, of course, soprattutto se entra a pieno titolo nella categoria non è mai troppo tardi. E poi la sposa è mezza italiana: Elena, nipote dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II. Elena è la figlia della principessa Maria Pia di Savoia che dal primo marito, Alessandro di Jugoslavia, ha avuto due coppie di gemelli: Dimitri e Michele, nati nel 1958: Elena e Sergio, nati nel 1963.
Lo sposo è Stanislas Fougeron, e domenica i due hanno celebrato il rito nella chiesa di Saint Étienne a Janville, nella Valle della Loira. Nozze religiose, perché la coppia aveva già contratto il matrimonio civile lo scorso 12 marzo, giorno del compleanno di Elena.
Presenti la madre della sposa, il gemello Sergio, il fratello maggiore Michele – che l’ha accompagnata all’altare – con moglie Eleonora, il cugino Emanuele Filiberto, Principe di Venezia, il figlio Leopold Gaubert, nato da un precedente matrimonio. Assenti invece le due figlie, sorelle di Leopold, e il gemello di Michele, Dimitri.
Sede del ricevimento lo Château de Villeprévost, nel vicino villaggio di Tillay-le-Péneux, proprietà da secoli della famiglia Fougeron e residenza della coppia.
Fin qui la cronaca, ora affrontiamo la vera questione: ci piace l’abito della sposa? Intanto diciamo che Elena ha una bella figura, nonostante età e gravidanze, e questo rende l’effetto finale comunque gradevole. A me piace sempre una sposa agée che non si mortifichi nel solito vestitino/tailleurino in colori pastello, o grigio, o beige (o greige per le più chic). Invece non mi piace quell’orgia di foglie (ma che sono, felci?) e la realizzazione non mi sembra impeccabile. Quanto all’acconciatura, se quelle sono le perle della Regina Margherita, sua trisavola, approvo, se invece sono quelle forcine con perlina annessa… non c’è bisogno di dire che ne penso.
Anyway, per completezza di informazione, benché sottolineare l’età non è mai elegante, lo sposo ha dodici anni meno della sposa. Dunque lunga vita alla coppia felice e voi ragazze prendete nota: it’s never too late!